giovedì 16 ottobre 2014

Munchen Marathon 2014


La Maratona di Monaco di Baviera per me è stata la 63° esima in assoluto e la quarta del 2014. Era la prima volta che correvo nella grande città bavarese dopo tre precedenti esperienze alla più celebre Berlin Marathon. Cosa dire? Personalmente ho avuto delle sensazioni positive: l'organizzazione è stata ottima come ovunque avviene in terra tedesca, il percorso molto bello e in generale scorrevole anche se con diversi saliscendi (tanto per capirci nulla in confronto a Boston), climaticamente una giornata quasi estiva soleggiata con una temperatura intorno ai 20°, lungo le strade un pubblico delle grandi occasioni, e per finire ciliegina sulla torta, un arrivo mozzafiato all'interno del bellissimo stadio olimpico, un capolavoro di architettura che sembra appena stato realizzato a discapito della sua veneranda età di oltre 40 anni. La comitiva di vicentini era ben nutrita, nel nostro hotel una trentina di atleti della Vicenza Marathon si fondevano al nostro gruppo di runners formato oltre che dal sottoscritto, da Riccardo Trulla, Alberto Gasparotto, Giacomo Gobbo, Claudio Stefanello, Manuel Maggi e Serena che correvano la mezza. La giornata di sabato è stata dedicata al viaggio in auto con 5 ore di traffico intenso che mi hanno causato una bella stufata. Dopo l'arrivo siamo andati all'expò maratona per il ritiro del pettorale e per un giro veloce negli stand espositivi. Serata pre-gara caratterizzata dalla classica cena in una delle tante birrerie locali, io e Sara abbiamo scelto la Lowenbrau che era situata vicino al nostro hotel. Mi sono riempito la pancia mangiando due snitzel con patate fritte e idratandomi con un paio di birre oktoberfest, tutto molto buono. Fortunatamente la notte mi ha aiutato a recuperare energie per l'indomani. Sveglia ore 7, dopo una buona colazione mi sono avviato a piedi (circa 2 km) verso l'Olympiapark di Monaco dove era sistemata la logistica della partenza/arrivo. Nonostante gli oltre 6.000 partecipanti non c'erano griglie di partenza quindi avvicinandomi un pò in anticipo alla start line non ho avuto problemi a piazzarmi nelle prime file. Foto ricordo con gli amici di trasferta e alle 10 puntuali c'è stato lo sparo dello starter. Mi sono lanciato subito ad una buona andatura, dopo un paio di chilometri sentivo che le gambe stavano bene, quindi ho deciso di rimanere in un gruppetto che viaggiava ad un ritmo regolare sui 3'40/45" al chilometro, un pò più veloce di quello che avevo preventivato ma abbastanza alla mia portata. I ristori erano posizionati circa ogni 2,5 km e li ho utilizzati tutti bevendo sempre acqua e sali minerali. Fino al 15° km il percorso è stato prevalentemente pianeggiante (solo una salita di circa 150 metri seguita subito da una discesa), si sviluppava all'interno del parco inglese in stretti vialetti ricchi di curve e contro curve e con molte persone a bordo strada ad incitare i concorrenti. Passaggio del 10° km in 37'07" (media 3'43"/km). All'uscita del parco abbiamo incontrato la prima vera asperità del percorso con un tratto in salita di circa 3-400 metri che portava al 16° km che ho affrontato con prudenza per poi riaccelerare nella discesa successiva. Al passaggio alla mezza in 1h19'21" mi sentivo ancora con buone energie, il gruppetto si era assottigliato ed eravamo rimasti solo in 2 o 3. Ho tenuto un ritmo regolare e ho iniziato a gestire le energie, le gambe giravano ancora bene ma si sa che la maratona inizia molto più avanti. Passaggio al 30° in 1h53'03" e 32° in 2h00'20", proiezione 2h38' (ottimistica...).
L'arrivo - Foto RUNITALY FIRST
In questo frangente c'è stato uno dei momenti più emozionanti della maratona con il passaggio nel centro in una Marienplatz gremita di gente, sarà stato anche per quello ma forse mi sono fatto prendere un pò la mano con un paio di chilometri troppo veloci. All'uscita dal centro quasi improvvisamente ho iniziato ad accusare la stanchezza, le gambe cominciavano a fare male e non riuscivo più a correre sciolto. Nonostante tutto ho tenuto una buona andatura sempre intorno ai 3'50"/km. Così fino al 37° dove le cose sono ulteriormente peggiorate, ero veramente provato e ho dovuto rallentare ancora un pò. Per l'ennesima volta ho avuto  la conferma che la maratona inizia dopo il 35° e gli ultimi 5, 6, 7 km possono essere decisivi per compromettere tutto. L'ultima mezz'ora è stata dura e non ho potuto godermi molto la fase di ritorno verso lo stadio olimpico; correvo ad un'andatura ridotta a 4'05/10" e dentro di me svaniva lentamente il sogno di chiudere sotto alle 2h40'. Nell'ultimo chilometro ce l'ho messa tutta e sono entrato nello stadio procedendo al limite dei crampi e tagliando il traguardo in 2h42'00" classificandomi 41° assoluto e 3° della categoria M45 a pochi secondi dai primi due.
Foto di gruppo dopo maratona presso la birreria HB
E' stata senza dubbio una bella soddisfazione a dimostrazione che nonostante tutto l'allenamento svolto nei due mesi precedenti aveva dato qualche frutto e mi aveva aiutato a limitare i danni nel finale. Mi manca solo da lavorare un pò per avere una migliore ultima parte, per il resto va bene così.
Tanti complimenti a tutti i miei compagni di trasferta, Claudio Stefanello (2.58.45), Riccardo Trulla (2.59.55), Beppe Bovino (3.39.35) e in particolar modo ad Alberto Gasparotto autore del personale in 2.59.11. Nella mezza un bravo anche a Manuel Maggi (1.22.29) e a Serena (2.15.00).
Concludendo un pò di numeri riguardo la Munchen Marathon, sicuramente un'esperienza da ripetere:
classificati alla maratona 6226
classificati alla mezza 5169
classificati alla 10 km 3278
classificati alla maratona in staffetta 591 squadre.

9 commenti:

franchino ha detto...

grande zio, grande gara e grandissimo pre-gara! :-)

Kikko ha detto...

Cavoli siete seduti nello stesso tavolo dove mi sono seduto io con i miei amici nel 2010 al mio addio al celibato!
Coincidenza piacevole...grande Rigo come sempre!

Tosto ha detto...

complimenti andrea ... sei sempre in splendida forma!

Anonimo ha detto...

Beh che dire, viaggiavi ad un ritmo sostenuto e peccato per non aver tenuto fino alla fine.. hai comunque limitato i danni con un ottimo crono!
Complimenti a parte, io sicneramente odio le gare finite in "regressione".. tu preferisci tirare fin quando ne hai e gestire appena termina la "freachezza" ed inizia la stanchezza? non sarebbe meglio partire un po più piano e finire bene o in progressione?
Tra una settimana correrò la mia 2^ maratona e questo tuo post mi spiazza un po.. vorrei usare la tattica giusta :-)
Ciao e a presto. (per me sei davvero un grande)
Luca VittorioVeneto

Andreadicorsa ha detto...

@Franchino: grazie amico mio!!! è stata proprio una bella esperienza, meglio del previsto anche il tempo:-)
@Kikko: tavolo vicentini:-) abbiamo tenuto alto l'onore anche li! Grazie anche a Te!
@Tosto: classe '69 no batteria:-)))
@Luca: se tenevo fino alla fine andavo sotto le 2h40, ci ho provato perchè all'inizio mi sentivo bene. Secondo me nelle maratone non bisogna esagerare ma neanche partire troppo piano pensando che negli ultimi chilometri ci sia ancora tanta benzina, forse si rischia di andare ancora peggio. Io di solito parto all'atttacco e poi gestisco, le volte che non ho avuto grossi cali ho sempre fatto buoni tempi (x il mio livello intendo), altre volte (pochissime per fortuna) ho rischiato di andare sopra le 3 ore o di ritirarmi. Penso che la cosa più sensata sia quella di andare ad un ritmo costante, vicino al limite ma non troppo. Lunedì prossimo a Dublino, visto anche l'altimetria, sarò molto più prudente.
In bocca al lupo per domenica a Venezia

Anonimo ha detto...

Grazie delle dritte.. :-).
Domenica sarò a Lucca però XD.
E ricambio l'in bocca al lupo per dublino.
a presto.
Luca Vittorio Veneto

insane ha detto...

Sempre grande Rigo!

Mauro Battello ha detto...

l'America non t'ha tolto niente in secondi.. ottimo campione!

Andreadicorsa ha detto...

@Insane: grazie massssa buono!
@Mauro: cerchiamo di stare sempre in forma, adesso puntiamo tutto su Dublino:-)

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