martedì 18 febbraio 2014

Che dura la salita...

La settimana appena trascorsa, podisticamente parlando, non è stata una delle più leggere. Ho smaltito con più difficoltà del solito la mezza maratona di Conegliano ma ho voluto ugualmente rispettare il programma che mi ero prefissato, ovvero 120 km con almeno un paio di allenamenti con tratti in salita e discesa. Bisognerebbe anche riposare ogni tanto, però voglio tenere duro ancora per un paio di settimane, fino all'arrivo delle prime gare lunghe della stagione, dopo di che potrò dedicarmi ad un periodo di mantenimento con gare la domenica e allenamenti di recupero negli altri giorni. Lunedì e martedì per rimettermi in sesto ho corso rispettivamente 10 e 12 km a ritmi blandi. Mercoledì avevo in programma di fare ancora delle ripetute in salita da 420 metri con pendenza 6,5% e recuperi da 600 metri in discesa. Ho deciso di svolgere l'allenamento anche se sentivo ancora le gambe molto pesanti, ho tenuto un ritmo controllato gestendo più che potevo lo sforzo con frazioni in salita da 2'05/07" di media (quando solitamente le faccio in 1'50/52") e discese con andatura facile. Ne sono usciti un totale di 23 km per un totale di 15 frazioni in salita. Giovedì e venerdì ci sono stati altri 2 giorni di recupero con 15 km ciascuno. Sabato mi sono lanciato in un allenamento di corsa in montagna di quelli tosti . 2100 metri di dislivello in salita e altrettanti in discesa con due salite in cima al Monte Summano per un totale di 32 km in circa 3h40'. E' stato molto difficile, per chi conosce la zona ho affrontato per due volte la salita dei Girolimoni da Piovene scendendo dalla strada della Via Crucis verso Santorso per tornare alla chiesa dell'Angelo transitando per la strada taglia fuoco. Il primo giro è stato abbastanza agevole e in salita ho quasi sempre corso; il secondo è stato durissimo, tanto che nella salita per lunghi tratti sono stato costretto a camminare. Si è trattato sicuramente di un ottimo allenamento in preparazione alla Ultrabericus, dove i chilometri saranno il doppio di quelli percorsi sabato con un dislivello un pò maggiore (2500 D+), una sfida veramente estrema per me. Ancora oggi dopo tre giorni ho i muscoli delle gambe molto doloranti e faccio fatica a camminare come dopo la mia prima maratona di NY. E' stata l'ennesima dimostrazione della mia poca attitudine a correre in salita dove provo sempre tanta fatica e ho sempre la sensazione di avere i muscoli delle gambe che esplodono. Da un altro lato però vedo che andare per sentieri e stare in mezzo alla natura mi piace sempre di più, per cui continuo a seguire questa strada di polivalenza. Un pò di qua e un pò di là secondo me è sempre il massimo del divertimento! Per chiudere la settimana e arrivare a 120 km domenica ne ho fatti altri 13, il male alle gambe era quasi insopportabile ma alla fine i propositi di inizio settimana sono stati rispettati. Avanti così che tra poco cominciamo a divertirci...

2 commenti:

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Ciò che non ci uccide ci fortifica e tu sarai ancor più forte in primavera per i tuoi obiettivi stagionali!

Andreadicorsa ha detto...

speriamo bene:-)

Ti potrebbe anche interessare

Related Posts with Thumbnails