martedì 1 aprile 2014

Sempre sotto

Belluno Feltre 2014

Messa in archivio l'Ultrabericus l'obiettivo si è rivolto decisamente verso l'imminente maratona di Boston del 21 Aprile. Da qui alla maratona sfrutterò tutte le domeniche restanti utilizzando le gare per svolgere ottimi allenamenti e gli altri giorni saranno quasi esclusivamente di recupero inserendo magari qualche ripetuta in salita o in piano a metà settimana. Mi sento abbastanza in forma anche se comprensibilmente un pò stanco, quindi dovrò solo cercare di mantenermi a livello recuperando più energie possibili. Come previsto è stata dura riprendersi dopo i 66 km della Ultrabericus disputata il 15 marzo. Un solo giorno di riposo, domenica, e poi già da lunedì ho ripreso a correre. Fino a giovedì/venerdì la stanchezza e i dolori muscolari sono stati ad un livello molto alto ma tutto sommato non ho avuto particolari strascichi e nessun acciacco a parte qualche fastidio qua e là. Ho sempre tenuto andature lente, nei primi giorni sui 5'30"/km, poi 5'00"/km e sabato ho raggiunto il record di velocità settimanale con una quindicina di chilometri a 4'30" di media. Domenica, sebbene non fossi ancora al 100%, ho partecipato ad una bella gara di 10 miglia (16.1 km) nelle campagne tra Malo e Molina, organizzata dall'amico Remo Laverda. Si correva attraversando le tipiche cavedagne, ovvero le classiche stradine sterrate di campagna che solitamente vengono solcate dai contadini con i loro trattori. La giornata è stata piovosa e fredda, tutto il contrario della settimana precedente, e si è corso per la maggior parte su un percorso pieno di fango e pozzanghere. E' stato divertente però anche molto impegnativo. Sono partito abbastanza tranquillo perchè sapevo di non essere ancora apposto con le gambe, fino a circa metà ho faticato poco, nel tratto finale invece ce l'ho messa tutta e ho concluso in 1h00'55" (media 3'47"/km) in 9° posizione, soddisfatto per aver migliorato di così tanto le prestazioni dai giorni precedenti. Settimana chiusa con 95 km. Negli ultimi sette giorni ho ripreso a correre di nuovo lentamente sia lunedì che martedì con 14+15 km, mercoledì ho svolto un buon allenamento di 16 km con 8 ripetute in salita da 400 metri e recuperi da 600 metri in discesa, giovedì altri 15 km con gli ultimi 8 sotto i 4' al km, venerdì 10 km soft e  sabato risposo in vista delle Belluno-Feltre del giorno dopo. Venerdì e sabato non mi sentivo molto bene, ho avuto mal testa e di pancia, per fortuna domenica durante la gara sono stato bene e il mal di pancia avuto la mattina non si è fatto sentire per tutta la sua durata per ricomparire appena dopo l'arrivo.... La Belluno-Feltre è una corsa molto bella e particolare e come preparazione alla maratona di Boston penso sia ideale. Dopo la partenza ti aspettano 30 km di continui saliscendi che non ti consentono mai di procedere ad un ritmo regolare; le gambe sono sempre sotto pressione ed è più faticoso che correre in pianura. Vi avevo già partecipato nel 2008 e 2010 quindi mi ricordavo un pò le insidie del suo tracciato, soprattutto quelle verso la fine. La giornata metereologicamente è stata perfetta, sole e temperatura gradevole. Sono partito deciso e non ho mai avuto particolari cali. All'inizio ho sofferto molto, avevo parecchia pesantezza di gambe ma dopo il 15° km ho leggermente recuperato, o se non altro non ci ho più fatto caso. Il passaggio alla mezza è stato di 1h18'53" e i 4 chilometri più duri dal 24° al 27° in salita sono stati veramente impegnativi, li ho affrontati al massimo impegno stringendo i denti e cercando di calare il meno possibile la velocità. Il peggior chilometro, il 26° è stato di 4'18". Alla fine sono arrivato appena dopo la prima donna (la bravissima Laura Giordano) piazzandomi in 13° posizione assoluta e 1° della categoria SM45 con il tempo di 1h53'51". Media di 3'47" al km che se tenuto in maratona mi farebbe tornare al tanto desiderato under 2h40'. Domenica sicuramente non ce l'avrei fatta a continuare su quell'andatura ma per Boston c'è ancora tempo sia per migliorare che per recuperare brillantezza e energie. E il percorso sarà pure duro ma da quello che ho sentito non come quello della corsa Bellunese. Ci penseremo quando sarà ora intanto domenica andrò finalmente a correre una mezza maratona su un percorso piatto alla Riviera dei Dogi.

8 commenti:

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Sempre sotto, ma sempre sul pezzo! Grande Andrea ;-)

Anonimo ha detto...

Complimenti! Nel 2012 ho fatto Boston dopo la Belluno-Feltre e ti confermo che la salita di Busche è ben più massacrante della Heartbreak Hill... Anche se purtroppo c'erano 30 gradi, mi sono innamorato di Boston e non vedo l'ora di tornarci, buon divertimento!
Filippo

Andreadicorsa ha detto...

Ciao Fausto, cerchiamo di divertirci sempre il più possibile:-) grazie e stammi bene!!!

Ciao Filippo, mi ricordo dell'edizione di 2 anni fa con quel caldo anomalo. Pensa che ero iscritto anch'io poi all'ultimo momento ho dovuto rinunciare ad andare. Dei miei amici l'anno corsa mi hanno descritto Boston 2012 come una fornace, uno mi ha mandato una sua foto dopo l'arrivo dove era completamente ustionato dal sole. Ad ogni modo mi fa piacere leggere quello che scrivi dato che ho un'altra conferma che il percorso è meno duro di quello della BL-Feltre. Guardando l'altimetria si capisce che non c'è quasi mai pianura, però le salite non dovrebbero essere così mostruose come qualcuno le descrive (sulla carta a volte ci si inganna), in ogni caso avendo corso altre maratone ondulate so cosa aspettarmi, penso qualcosa tipo NY e Madrid, anche se credo che queste ultime siano molto più dure. Comunque anche se fosse tutta in salita non vedo l'ora di correrla lo stesso, Boston penso sia nei sogni di un pò tutti i runners del mondo.
A presto

Anonimo ha detto...

Non conosco Madrid, però personalmente, nonostante il caldo, ho sofferto di più l'ultima NY: sarà che perfino Mutai l'ha trovata "la più dura di sempre", ma ho avuto mal di gambe per un mese! Quest'anno sogno Chicago: so che è un paragone un po' azzardato, ma siccome la più veloce che ho corso finora è stata Valencia, com'è il tracciato di Chicago in confronto?
Grazie e speriamo di trovarci ad una delle prossime gare (a Conegliano, dove abito, non son riuscito a prenderti alla mezza)!

Enrico VIVIAN ha detto...

ci vediamo domenica

Andreadicorsa ha detto...

Filippo, Chicago è molto scorrevole e presenta solo qualche saliscendi, niente di paragonabile a NY, l'unica cosa brutta di quelal maratona è che si parte alle 7 di mattina, troppo presto per i miei gusti.

Enrico, purtroppo ieri causa influenza sono rimasto a casa....

Enrico VIVIAN ha detto...

ci sei mancato

Mauro Battello ha detto...

provo a rubare suggerimenti e riadattarli dai tuoi post: puntare in alto è un buon metodo di miglioramento! bella Andrea, inizato il countdown, ci siamo!!!

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