giovedì 1 aprile 2010

Divertimento e fatica

Sono passati dieci giorni dall'ultimo post, mi ero ripromesso di scrivere qualcosa della settimana passata entro lunedì, ma purtroppo per una cosa o per l'altra non ne ho mai avuto il tempo e nel frattempo siamo già arrivati a giovedì e un'altra settimana sta volgendo al termine. Durante il giorno diversi impegni, lavorativi e non, mi hanno tenuto spesso lontano dal PC e la sera dopo l'allenamento non avevo proprio voglia di mettermi li a scrivere. Adesso finalmente sono riuscito a ritagliarmi questi dieci minuti per raccontare brevemente com'è andata in questi ultimi giorni. Dopo la maratona di Seregno per recuperare bene ho messo in pratica i consigli di Mario Ardemagni. Per chi non lo conoscesse quest'uomo ha vinto un paio di mondiali di 100 km con un record personale di 6h18', avete letto bene 6h18', ottenuto se non erro nel 2004 a Winschoten in Olanda dove riuscì a correre la prima maratona in 2h39' e la seconda in 2h37', con un lieve calo nel finale che forse gli costò il record mondiale di 6h13' sulla distanza. Mario nello stesso anno all'età di 41 anni fu capace di correre al Passatore in 6h31', non so se avete idea di cosa significhi un tempo simile, tanto per fare un paragone Giorgio Calcaterra, attuale protagonista incontrastato delle 100 km, al Passatore non è mai sceso sotto le 6h37' e il suo personale sulla distanza è di 6h28' ben 10 minuti superiore a quello di Ardemagni. Ebbene direte voi perchè racconti tutte queste cose? Rispondo subito. A Seregno e anche in altre occasioni parlando sia con Mario che con Giorgio ponevo la questione di come fare a recuperare in fretta dopo gare di lunga durata tipo maratone o ancora peggio gare di 60-100km. La risposta è stata la stessa per entrambi: "devi correre a ritmo molto lento per quasi tutta la settimana". Ardemagni mi ha detto che nei giorni successivi ad una maratona o ad una ultra invece che riposare correva anche per 1h30' ad un ritmo di 6' al km, stessa cosa per Calcaterra che dopo una gara impegnativa dice di correre spesso e volentieri a 4'30"-40" anche per 25-30 km. Perchè non dovrei credergli? In pratica correre lentissimo serve a rigenerare la muscolatura ed è come effettuare una specie di massaggio, un massaggio attivo. Il vantaggio rispetto al riposo è che si mettono altri chilometri sulle gambe aumentando l'autonomia. Ed è quello che sto cercando di fare anch'io, ovviamente con le dovute proporzione rispetto ai due marziani di cui ho appena parlato. Tenete presente che ultramaratoneti di simile livello arrivano a 200 km a settimana, io al massimo forse arriverò a 150 nelle settimane di punta. Appunto la settimana scorsa sono arrivato a 138 km, che per me sono un'esagerazione, mettendo in pratica gli utili consigli di Mario e Giorgio. Sino a mercoledì ho corso sempre intorno ai 4'45"-5'00" al km uscite di circa 15 km, giovedì e venerdì ho aumentato un pò i ritmi correndo un progressivo con media finale sotto i 4' e una CL a 4'10" con le gambe che giravano a meraviglia. Sabato invece è stata la giornata dedicata al divertimento grazie ad una bellissima uscita di gruppo con gli amici della Fulminea, c'erano anche molte delle ragazze iscritte alla squadra, tutte molto agguerrite e determinate a superare il test a cui le sottoponevo ovvero correre il giro del Gelso di 2,6 km in meno di 14'. CATTIVE COME LA MUERTE come dice il Bress. E' stato un pomeriggio molto bello e conviviale che penso si ripeterà molto spesso questa primavera-estate. E' stata anche un'altra occasione per il sottoscritto per mettere in pratica il metodo Ardemagni il giorno precedente ad un allenamento molto duro. Infatti l'indomani a Verona mi aspettava un lungo di 60 km da correre a ritmo gara 100 km. L'appuntamento era fissato assieme ad altri atleti della Nazionale di Ultramaratona presso la facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Verona diretta dal prof. Federico Schena che con il suo team sta studiando gli effetti della corsa sugli ultramaratoneti. Ci sono stati fatti tre prelievi del sangue: uno prima dell'allenamento, uno subito dopo e un altro dopo ancora un'ora. All'inizio e ogni 20 km correvamo tre giri di pista con applicata l'apparecchiatura K4 che serve a monitorare il consumo di ossigneno, inoltre tramite speciali apparecchiature veniva osservata e filmata la dinamica di corsa per vedere come muta con il passare dei chilometri. E' stata una bella esperienza, speriamo sia stata anche utile per migliorarsi. Era da Novembre 2008 a Tarquinia che non correvo tutto d'un colpo più di 42 km e vi garantisco che è stata dura, molto dura, in certi momenti se non si è li con la testa non si riesce ad arrivare in fondo. I primi 20-30 km sono passati veloci e senza problemi anche se correre su un circuito di 10 km mi metteva parecchio a disagio. Quando faccio i lunghi preferisco un giro unico o al massimo due. Dal quarantesimo chilometro complice anche l'improvviso innalzamento della temperatura la stanchezza ha cominciato ad affiorare e a farsi sentire, cercavo di tenere un'andatura più regolare possibile intorno ai 4'-4'10"/km. Al 50° km ero veramente molto stanco ma ho tenuto duro fino al 60° km chiudendo in 4h08' nei tempi previsti. Alla fine le gambe erano dure e mi facevano molto male, avevo perso circa 3 kg di liquidi nonostante avessi bevuto molto. Diciamo pure che di quelli presenti al test ero sicuramente il più provato, ma me lo aspettavo considerato il lungo tempo trascorso dall'ultima fatica simile. Gli altri, tra cui alcuni atleti delle gare di 24 ore, non parevano neanche stanchi..... Ripensandoci a mente fredda dopo alcuni giorni posso dire che le sensazioni sono state abbastanza buone, mi aspettavo di affaticarmi molto, era più che normale, non sono mica andato a spasso e il tempo finale con media di 4'08"/km non è male. Un altro tassello della mia preparazione verso il Passatore è stato posato. Sono consapevole che sarà dura, ormai sono iscritto anche se ovviamente l'iscrizione non da l'obbligo di partecipazione ma serve solo come ulteriore stimolo a non mollare in alcuni momenti duri della preparazione. Avanti così e poi vedremo, intanto tra 9 giorni assieme a Simone correrò a Connemara vicino a Galway in Irlanda un'ultramaratona di 63,3 km (una maratona e mezza) ottima occasione per una bella vacanza di 5 giorni e per continuare la marcia di avvicinamento alla Firenze-Faenza. Certo che a volte mentre corro così tanto a lungo penso:"Ma perchè lo faccio? Cosa mi spinge a tutta questa fatica? Non potrei farlo solo per divertimento come è stato sabato pomeriggio?" Probabilmente un giorno non molto lontano sarà così, ma la gioia che da tagliare il traguardo a volte ripaga di tutto il sudore versato.... Voi cosa ne pensate?

25 commenti:

Fatdaddy ha detto...

A Verona hai corso a 200 metri da casa mia: 'azz, se lo sapevo ti venivo a vedere e a farti il ristoro volante (Valpolicella, panini con la soppressa, tiramisù...).
La prossima volta, ok? ;)

Mic ha detto...

Mitico Rigo per una serie di ragioni: ho una sincera ammirazione per i tempi che fai, specie sulle distanze lunghe; conservi sempre una grande umiltà; hai l'incoscienza che serve per fare distanze del genere ;-).
Parlano con un'amica, che è una discreta 100kmtrista, diceva che rispetto ad altre distanze, c'è molta meno conoscenza sulle forme di allenamento, quindi fai bene a seguire i top runner, ma tieni conto che credo si possa migliorare più sulla 100km, rispetto ad altre distanze, dove la preparazione è già ottimizzata da dcenni di esperienza.
Cosa ne penso? Anche a me ogni tanto piacerebbe godermi di più la corsa, senza badare a ritmi e ripetute, ma non sono capace di mettere da parte l'agonismo e la voglia di migliorare i miei limiti. Sai cosa mi sono risposto? Che, forse, investire così tanto sulla corsa significa colmare una qualche mancanza. Purtroppo.. ...
Lasciamo perdere la filosofia e stammi bene, Rigo!

KayakRunner ha detto...

E ci credo che non hai avuto tempo di scrivere sul Blog! Con tutti i km che ti sei fatto di corsa, devi avere corso anche di notte!
Io adesso ho deciso di abbandonare per un pò il cronometro e di correre in compagnia. In questo modo mantengo comunque le gambe allenate e allo stesso tempo mi rilasso un pò. Tra un mesetto poi riprendo i lunghi x la mitica Monza-Resegone!

the yogi ha detto...

sto capendo che più importante di darsi delle risposte e farsi le domande, e nelle ultra c'è tutto il tempo che serve.... sei l'uomo giusto! ;)

MauroB2R ha detto...

Mamma mia che impressione leggere questo post!! Dire mostruoso è poco!!
Già essere matatoneti è secondo me "tanta roba"..cosi è da marziani.

GIAN CARLO ha detto...

Stupisce il fatto che un campione del mondo come te ancora si mette in discussione.... è un ottimo segno di vitalità

Alvin ha detto...

Calcaterra e Ardemagni saranno pure Marziani ma pure te sei abbastanza extraplanetario...60km a 4:08... voglio dire.... non so se arrivate ad essere in 10 in italia a permettervi sti tempi!!!

Bea, Vecio!

Anonimo ha detto...

4.08 al km su 60 km parla da solo...non servono altri commenti.

Una curiosità, ma quella biondina che sembra tutta la grandissima Deborah Toniolo ha superato il test ?

:-)))))))

Bassa

Albe che corre ha detto...

..è già stato detto tutto e io mi ripeto ..dopo un certo punto si corre con la testa!
..chi è Ivan Cudin il N.83 dell'ultima foto? ..mi pare lui e mi ha tirato il collo per diversi km a Calderara prima di sparire la davanti!!!
Buona vacanza in terra d'Irlanda

Giuseppe ha detto...

Ciao Campione,
sicuramente correre oltre il 42°k è un concetto mentale che hai acquisito molto bene.
Ma la risposta alla tua domanda sulla fatica e perché lo fai, sta tutta nel tuo modo di correre mettendoci il cuore.

Matte79 ha detto...

Te lo dicevo io che cominciavi ad navere le sembianze di un marziano..... Con quella mascherina, ti stai avvicinando sempre di più... Hi,hi,hi....

Simone ha detto...

per la domanda finale, io direi, che ci si puó sia godere la corsa come puro gesto di libertá e scarico di stress, ricerca della forma fisica e rigenerazione ma anche guardare il cronometro e fare degli allenamenti mirati per migliorarsi. quando cosi non sará, ci pensermo a suo tempo, a correre solo per sudare si fa sempre in tempo no? L'importante é correre!

Per il resto Grande Andrea, a Connemara ci divertiremo di brutto, io faro del mio meglio per esserci fino in fondo, sará per tutti a due il miglior allenamento possibile per il Passatore!!!

ps: sto cercando di limare 2kgr di peso, non sai quanto sarebbe utile sui saliscendi di Connemara. Ti faccio sapere se ci riesco :D

Anonimo ha detto...

La tecnica di Ardemagni non mi suona nuova.
Dieci anni fa acquistai un libro in inglese di con un programma di Base building training scritto dal dottor Maffettone (allenatore del triatleta Mark Allen).
La teoria è basata sul massimo sviluppo del meccanismo aerobico e la totale esclusione del meccanismo anaerobico.
Anticipo che i risultati non sono immediati anzi sulle brevi distanze si peggiora sensibilmente, ma a mio avviso soprattutto in atleti amatori in età matura è l'unico metodo di allenamento che consente veramente una lunga vita atletica priva di infortuni e fa godere veramente il benessere della corsa.
L'ho applicato alla lettera l'anno scorso con l'unica variante di qualche seduta settimanale di ripetute sul km. per velocizzare il gesto ed ho migliorato di quasi 15 minuti il mio personale sulla maratona.

uscuru ha detto...

sei ALLUCINANTE!!!
sara' PB!!
e so' serio quanno lo dico!!
ciao Andreoooneeee!!!

Marinesdicorsa ha detto...

Ciao Andrea,ti ricordi quando ci siamo conosciuti? pochi mesi fa',nel tuo ufficio.Ti ho detto subito che mi sembravi una persona splendida,a modo! Era vero : con il passare dei mesi(allenamenti,telefonate mail,e birra....)ho potuto imparare tante cose sulla corsa,che a me PRINCIPIANTE,non tenevo in considerazione.Post come questo,dove descrivi il tutto, molto INSEGNA....Solo tu sai quanto hai sofferto con l'infortunio dell'anno scorso!!!!!!!Grazie per le spronate che dai a tutti noi FULMINEI e non,e........un grosso in bocca al lupo per tuoi futuri TREGUARDI.......vai VECIOTO.

Diego ha detto...

Ciao zio,
martedì ho lavorato tutto il giorno sotto l'acqua (ho pulito due piscine...), arrivato a casa sono uscito a fare allenamento (sotto un diluvio e forte vento...); dopo 30 minuti ero congelato !....ho inprecato diverse volte !!!
Oggi idem !!!
Ma perchè lo faccio ??? amo lo sport, quando non mi divertirò più con il podismo...cambierò sport !

P.s. molto interessante il post !!!

Ciaooo !

Demis ha detto...

In uno sport di sacrificio e fatica come la corsa, la passione, il cuore e la voglia di migliorarsi fanno fare delle cose che ad altri possono sembrare incomprensibili...sono questi quelli che non sanno quali enormi soddisfazioni e gratificazioni si possono tirar fuori...Avanti tutta Andrea

luca ha detto...

Penso che avere obiettivi stimolanti, anche se faticosi, fanno vivere meglio il tempo passato per raggiungerli. Forza dai non pensare alla fatica, ti riposerai (tra poco)quando sarai MM60....

stoppre ha detto...

ma aveva scorreggiato qualcuno di tremendo ? per quello avevate ste maschere ? :-))
questo è uno di quei post che mi rimangono in testa, quelli in cui mentre corri e sei un po cotto, ripensandoci, ti senti nuovamente un po di sgaso e nuova linfa.
bravo !!
promuovere la corsa lenta, quando serve ovviamente, non è da tutti !!
ardemagni che va a 6' hi hi hi

Anonimo ha detto...

andrea,
ricordo più di un anno fa in un tuo post esortavi i fulminei, gente da 4'45 sulla mara, a non correre mai più lento di 5... come se tu non dovessi mai correre più lento di 4.
non funziona sempre così.
concordo con mario e giorgio, non solo dopo una gara ma a volte anche dopo sedute toste fa bene correre molto lento, io ho sempre usato le tue stesse parole: E' UN MASSAGGIO.
e a volte meglio correre molto lento (magari non con le quantità di giorgio che è un caso patologico) che riposare.
ti posso fare molti esempi di keniani che vanno a 2'40 che se ne vanno nel bosco a correre a 5!
luciano er califfo.

Marco "Zanger" ha detto...

Grande Rigo e grande Ivan Cudin nell'ultima foto!!!
Nel mio palmares posso contare anche 2km di finale di un allenamento corsi assieme (siamo colleghi di lavoro): io ovviamente tenevo botta (per poi morire in seguito), lui, fresco come una rosa, parlava e zompettava in completo scarico a 5'/km o meno...

:-)

Tosto ha detto...

guarda che sulla terra c'è l'ossigeno!
non devi usare le bombole, ti pesano e basta :)

ma con tutto quel correre poi non ti rimane + voglia di ciulare! :(

se fai qualche uscita a 5'00''/km mi aggrego :)

er Moro ha detto...

riesco solo a leggerti curioso e compiacerti delle tue imprese... E stiamo ancora agli allenamenti, pensa quando gareggerai?!?
Grande Andrea, grande

er Moro ha detto...

riesco solo a leggerti curioso e compiacerti delle tue imprese... E stiamo ancora agli allenamenti, pensa quando gareggerai?!?
Grande Andrea, grande

Andreadicorsa ha detto...

RAGAZZI GRAZIE A TUTTI PER I BEI COMMENTI. MI SCUSO MA PURTROPPO IN QUESTO MOMENTO NON HO IL TEMPO DI RISPONDERVI UNO AD UNO! LO FARO' APPENA POSSO. A PRESTO:-)

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