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| Maratona di Reggio 2014: il trio Rigo-Maggi-Pergher |
martedì 27 gennaio 2015
Nuovo anno, nuovi obiettivi
giovedì 13 novembre 2014
Dublin Marathon 2014
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| Mariolo's Pub Team Dublin Marathon 2014 |
Eccomi in super ritardo a raccontare la trasferta alla maratona di Dublino disputata il 27 ottobre scorso. Per me è stata sicuramente una sorpresa bellissima e al di sopra di ogni aspettativa perchè non avrei mai creduto di trovarmi a partecipare ad una gara così bella e ottimamente organizzata. Ne avevo sempre sentito parlare in tono entusiastico e in effetti ho avuto solo conferme e sensazioni positive. Il percorso mi è piaciuto tanto sebbene fosse pieno di insidiosi saliscendi, il pubblico era numerosissimo e ha incitato i runners dal primo all'ultimo chilometro con i suoi "well done", unico neo purtroppo nella giornata della gara c'è stato un pò di vento che a momenti ha dato fastidio, per il resto posso tranquillamente affermare che è stato tutto perfetto, un'esperienza da ripetere e da consigliare a tutti. Del nostro gruppo sponsorizzato per l'occasione dal Mariolo's Pub siamo stati tutti (chi più chi meno) soddisfatti della propria prestazione. La giornata pre-gara è stata dedicata al viaggio in aereo dall'Italia. Dopo un veloce check-in in hotel ci siamo subito recati all'expò per ritirare il pettorale e per una visita agli stand con annesso un ottimo piatto di pastasciutta. Cena serale come da tradizione a base di carboidrati e birra.
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| Colazione pregara |
La mattina sveglia con calma approfittando della vicinanza del nostro hotel alla zona di partenza/arrivo. I partecipanti alla gara erano circa 13.000 scaglionati in tre wave. La logistica è stata perfetta con zona consegna/ritiro borse a due passi dalla start line. Noi del Mariolo's Pub eravamo tutti assegnati nella wave 1 con partenza alle ore 9.00. Approfittando dell'assenza delle griglie che di solito in grandi maratone come queste sono sempre presenti, siamo entrati con mezz'ora d'anticipo e ci siamo sistemati comodamente nelle prime file. Ognuno di noi aveva il suo obiettivo di corsa: il mio era quello di migliorare il crono 2h42'00" ottenuto a Monaco quindici giorni prima. Fisicamente stavo bene, in più avevo uno stimolo ulteriore l'avere programmato di correre insieme all'amico Fabio con il quale condividevo lo stesso obiettivo tempistico, motivo in più per impegnarsi al 100% possibilmente dandosi una mano a vicenda. Gli altri componenti del gruppo erano già tutti maratoneti più o meno esperti, chi come Giovanni con oltre 25 maratone all'attivo, chi come Fiorenzo alla sua terza o quarta ma a molti anni di distanza dall'ultima disputata, chi come Zanze al ritorno dopo un annetto di assenza però molto motivato dal suo buono stato di forma, chi come Turra alle prese con vari acciacchi e voglioso di riscatto. Unica al debutto era la Vanina che partiva con l'ambizioso obiettivo di chiudere entro le 3h30'.
Memore dell'esperienza di 15 giorni prima a Monaco dove avevo patito una crisi negli ultimi chilometri forse dovuta al fatto di essere partito troppo veloce, questa volta mi ero promesso di iniziare leggermente più cauto. Si fa per dire perchè riguardando i parziali non è stato proprio così, i primi 5 km sono passati in 18'09" (media 3'38"/km), forse anche grazie al percorso leggermente favorevole sviluppato nelle strade del centro città, in ogni caso non facevo fatica, Fabio dietro di me decideva invece di essere più prudente. Poco dopo il quinto chilometro si entrava in Phoenix Park, uno dei polmoni verdi di Dublino, terreno di battaglia e di duri allenamenti tanto raccontatimi in passato dal mio caro amico Simone. Imboccando il lungo rettilineo in salita che lo tagliava in obliquo per circa 6 km iniziavano anche le prime asperità del percorso. A quel punto ho rallentato il passo assestandomi su un faticoso 3'55"/km con passaggio al 10° km in 37'53". Ancora un chilometro in salita per poi uscire dal parco e imboccare una bella discesa che mi ha dato la possibilità di rifiatare concedendomi persino il lusso di potermi fermare per un velocissimo pit-stop. Correvo facilmente sul piede dei 3'40"/km e recuperavo anche qualche posizione, le gambe rispondevano bene. Rientrando nella parte occidentale del parco un'altra discesa ci conduceva fino al 15° km, un toccasana. All'uscita di Phoenix si affrontava un tratto abbastanza pianeggiante, solo qualche saliscendi che non impediva di tenere un ritmo regolare.
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| In gara |
Correvo alla mia andatura e quasi sempre in solitudine come prediligo. Dopo il 20° km ancora salita con un paio di chilometri piuttosto impegnativi. Il passaggio alla mezza è stato di 1h19'51" con ancora buone energie da spendere. A quel punto ci si dirigeva un pò fuori città, si correva in lunghi rettilinei sempre contornati da persone che incitavano. Il vento quasi sempre contrario mi infastidiva parecchio e in più sentivo un leggero mal di pancia che aumentava sempre di più. Proseguendo ho avuto un momento veramente complicato ma ho cercato di resistere perchè non volevo fermarmi e rovinare la gara che fino a li stava andando bene, in ogni caso anche se avessi deciso di fermarmi non avrei proprio saputo dove vista tutta la gente che c'era lungo le strade. Ho resistito e mi sono concentrato sul ritmo cercando di rimanere costante anche col fastidio alla pancia. Dopo il 27° km alla fine dell'ennesimo saliscendi sono stato aiutato da altri 4 chilometri di discesa. Filavo via bene però era ancora presto per esultare, passaggio al 30° km in 1h53'49" con proiezione finale di 2h40'. Gli ultimi 12 km come sempre sarebbero stati quelli decisivi. Tra il 33° e il 34° chilometro si incontravano le ultime asperità del percorso con il temuto "The Wall", un tratto di circa 500 metri molto ripido che terminava transitando sotto un gonfiabile riportante la medesima scritta poco prima del 34°km. Per me è stato il chilometro più duro e più lento della maratona in 4'03"; quando sono arrivato in cima e ho visto un pò di pianura e successivamente dopo il cartello del 35° km l'avvicinarsi dell'amata discesa ho tirato un sospiro di sollievo. Sapevo che da li alla fine il percorso sarebbe stato favorevole. Ce l'ho messa nuovamente tutta correndo a più non posso lungo la discesa che costeggiava il perimetro dell'University College, al termine del quale si imboccava la pianeggiante Merrion Road che portava di nuovo in centro verso il traguardo. L'ultimo miglio e soprattutto gli ultimi 800 metri sono stati emozionanti, si passava in una strada non molto larga piena di gente urlante ai lati, si sentivano solo incitamenti e "well done", devo ammettere che mi sono anche un pò emozionato tagliando il traguardo.
Il tempo finale mi ha soddisfatto, 2h40'38" in un percorso così impegnativo per me ha un certo significato, considerato anche che sono riuscito a superare delle difficoltà come il mal di pancia, riuscendo a tenere un ritmo regolare dall'inizio alla fine. Le gambe questa volta hanno funzionato bene. In classifica mi sono piazzato 38° assoluto su 12.293 classificati, 3° della categoria M45. A questo punto non posso dimenticare di citare le prestazioni de miei compagni di viaggio. Per primo Fabio Pergher che nonostante dei problemi ha tagliato il traguardo in 2h57'33", 223° assoluto e 62° di categoria. Rimane sempre un ottimo tempo anche se lontano dal suo obiettivo iniziale, dalle difficoltà si impara, sono sicuro che la prossima andrà molto meglio. Poi il Zanze autore del PB in 3h06'02", 442 assoluto e 128° di categoria, Fiorenzo Fontana che dopo anni di assenza dalle maratone ha chiuso alla grande con un super 3h09'28", Giovanni Busin alle prese ancora con un ritardo di forma con un buon 3h13'38", Baston col personale in 3h18'47" e Turra ancora in ripresa dopo vari acciacchi in 4h47'47". Infine non mi resta che complimentarmi con l'unica donna della comitiva: Miss Vanina Dal Santo al debutto in maratona strappa l'incredibile tempo di 3h17'10", 849° assoluta e 21°di categoria su oltre 1200 ragazze, al di sopra di ogni sua più rosea previsione. Un applauso e un grande complimento con l'augurio che questo sia solo l'inizio di una brillante carriera. Un saluto anche all'amico Jerome che ci ha allietato della sua compagnia nella serata del dopo maratona, ottimo tempo anche per lui con il suo 2h43'57".
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| Festa finale... |
Ciao a Tutti
giovedì 23 ottobre 2014
Dublino è vicino....
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| Longford Marathon -Irlanda 2008 |
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| Mezza della Run Zone 2014- Foto di gruppo |
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| Connemara Ultramarathon 2010 |
giovedì 16 ottobre 2014
Munchen Marathon 2014
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| L'arrivo - Foto RUNITALY FIRST |
In questo frangente c'è stato uno dei momenti più emozionanti della maratona con il passaggio nel centro in una Marienplatz gremita di gente, sarà stato anche per quello ma forse mi sono fatto prendere un pò la mano con un paio di chilometri troppo veloci. All'uscita dal centro quasi improvvisamente ho iniziato ad accusare la stanchezza, le gambe cominciavano a fare male e non riuscivo più a correre sciolto. Nonostante tutto ho tenuto una buona andatura sempre intorno ai 3'50"/km. Così fino al 37° dove le cose sono ulteriormente peggiorate, ero veramente provato e ho dovuto rallentare ancora un pò. Per l'ennesima volta ho avuto la conferma che la maratona inizia dopo il 35° e gli ultimi 5, 6, 7 km possono essere decisivi per compromettere tutto. L'ultima mezz'ora è stata dura e non ho potuto godermi molto la fase di ritorno verso lo stadio olimpico; correvo ad un'andatura ridotta a 4'05/10" e dentro di me svaniva lentamente il sogno di chiudere sotto alle 2h40'. Nell'ultimo chilometro ce l'ho messa tutta e sono entrato nello stadio procedendo al limite dei crampi e tagliando il traguardo in 2h42'00" classificandomi 41° assoluto e 3° della categoria M45 a pochi secondi dai primi due.
| Foto di gruppo dopo maratona presso la birreria HB |
E' stata senza dubbio una bella soddisfazione a dimostrazione che nonostante tutto l'allenamento svolto nei due mesi precedenti aveva dato qualche frutto e mi aveva aiutato a limitare i danni nel finale. Mi manca solo da lavorare un pò per avere una migliore ultima parte, per il resto va bene così.
Tanti complimenti a tutti i miei compagni di trasferta, Claudio Stefanello (2.58.45), Riccardo Trulla (2.59.55), Beppe Bovino (3.39.35) e in particolar modo ad Alberto Gasparotto autore del personale in 2.59.11. Nella mezza un bravo anche a Manuel Maggi (1.22.29) e a Serena (2.15.00).
Concludendo un pò di numeri riguardo la Munchen Marathon, sicuramente un'esperienza da ripetere:
classificati alla maratona 6226classificati alla mezza 5169
classificati alla 10 km 3278
classificati alla maratona in staffetta 591 squadre.
mercoledì 24 settembre 2014
La Mezza di Vicenza - 1° Edizione
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| Rigo-Vivian-Pergher (che trio...) Foto Caterina Soprana |
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| L'arrivo - Foto RTZ? |
mercoledì 17 settembre 2014
Si ricominciaaaaaa!
La voglia di gareggiare forse mi sta tornando, togliamo pure il forse e diciamo che è altissima. Ne sono sicuro perchè sono più di dieci giorni che non faccio altro che pensare alla Mezza Maratona di Vicenza a cui parteciperò domenica prossima 21 settembre. La gara è al suo debutto ma a quanto pare i ragazzi dell'Atletica Vicentina hanno fatto un grande lavoro ottenendo un successo al di sopra di ogni aspettativa. Iscrizioni chiuse oggi con qualche ora di anticipo per raggiungimento del numero massimo di partecipanti che era fissato a 1000. Penso sia un ottimo punto di partenza. Il percorso a mio avviso è bellissimo perchè si sviluppa quasi interamente nei quartieri del centro e il traffico veicolare sarà completamente bloccato dato che la manifestazione si svolgerà in concomitanza con giornata ecologica organizzata dal comune. Ci saranno tantissime curve e saliscendi, sicuramente non ci si annoierà e sarà un impegnativo test per vedere a che livello di forma siamo. Probabilmente il cardio farà un bel fuorigiri, non occorre che lo dica ma non mi sono quasi per niente preparato per questa gara. E' vero che dal ritorno dalle ferie, ormai più di un mese fa, non ho più saltato un giorno di corsa, però quasi sempre ho svolto allenamenti lenti e di poca intensità, a parte un paio di volte dove ho fatto delle varizioni di 3x1'-2'-3' a ritmo sostenuto con recuperi omologhi veloci, per un totale di 15 km in poco meno di un'ora(59'59" ahahah). Il massimo dello sforzo l'ho prodotto alla Alberto Race organizzata a scopo benefico dal fantastico Edoardo Gasparotto, dove sui 7,3 km del percorso ho tenuto un passo poco sopra i 3'30"/km, ma che fatica ragazzi, però contento dato che credevo peggio. Nell'ultimo periodo ho corso un buon numero di chilometri (ultime settimane 110/123/93/110 km) e accusato tanta fatica anche negli allenamenti lenti, quello è il problema.... Anche la scorsa settimana ho provato ad accelerare con delle variazioni da 1000 metri ma ho dovuto accontentarmi alzando il ritmo e lasciando andare avanti i miei compagni Giovanni e Manuel. Non riuscivo a tenere la loro andatura intorno ai 3'50"/km sui 1.000, nei recuperi invece mi facevo sotto facilmente. Mi sono accontentato e ho portato a casa quello che veniva senza ammazzarmi più del dovuto. Nel weekend ho corso sia sabato che domenica un paio di collinari, sabato 21 km a ritmo tranquillo, media 4'45", domenica leggermente più veloce su un percorso simile con 18 km e ritmo sui 4'30". La cosa soddisfacente è stata quella di riuscire ad arrivare a 110 km nell'arco della settimana, direi un buon bottino. Stasera proverò a spararmi ancora delle variazioni poi domenica a tutta birra per le strade di Vicenza insieme a tanti amici di corsa e non solo. Dalla settimana prossima iniziamo a pensare alla Munchen Marathon del 12 Ottobre, forse sarà meglio che pensi da fare almeno un lunghetto altrimenti sono ...azzzziiii...... ciao a tutti sperando di vederci in tanti nel weekend.
lunedì 1 settembre 2014
L'estate che non c'è stata
Dalla Beer mile di metà giugno, preludio dell'estate che quest'anno non è mai arrivata, ad oggi 1° Settembre sono passati quasi tre mesi che a me sembrano volati in un attimo. Un'estate piovosa e poco calda, tutto il contrario di quella che avrei voluto assaporare. Che io ricordi ci sono stati solo 3 o 4 giorni di vero caldo ai primi di Giugno e poi poco niente, solo pioggia e fresco....
Anche di podistico c'è stato poco: poco come quantità di gare effettuate causa la mia poca voglia del momento, ma molto dal punto di vista dei risultati tanto da farmi assaporare la gioia di salire sul gradino più alto del podio alla Gletschermarathon di Imst il 6 luglio. 2h36'50" è stato il tempo con cui ho tagliato per primo il traguardo della maratona nel ghiacciaio austriaco. Un ottimo tempo per me, agevolato sicuramente dal fatto che il percorso era in gran parte caratterizzato da discesa, soprattutto dal 3° al 26° km, per poi svilupparsi in un tratto finale con continui saliscendi. Soddisfazione, anche se ovviamente bisogna ammettere che il livello dei partecipanti era medio/basso. E' stato bello perchè una volta tanto ho corso una maratona senza patire troppo la fatica potendomi godere il panorama e la sorprendente prima posizione. Una vittoria, per quanto in una gara di scarso livello, è sempre una vittoria e a me nelle 61 precedenti partecipazioni a maratone non era mai capitato, solo qualche secondo, terzo o quarto posto, ma mai un primo.....quindi questa volta me la sono proprio goduta volentieri!
Un viaggio entusiasmante di 6400 km in auto attraverso panorami e scenari che mi hanno quasi completamente distolto dalla mia passione per il running. Ho corso solo quando potevo e nei luoghi in cui il clima, quasi sempre bollente, me lo consentiva. Tornato a casa ho ripreso a correre con regolarità ma mi trovo alle prese con un quotidiano mal di gambe che però non mi ha impedito di coprire rispettivamente 110 e 123 km nelle ultime due settimane. Voglia di gareggiare al momento non ne ho, la prossima gara penso sarà il 21 Settembre alla prima edizione della mezza maratona di Vicenza. Poi ai primi di ottobre il mio prossimo viaggio podistico alla Maratona di Monaco di Baviera, primo vero obiettivo di autunno che mi auguro sia un pò più gradevole di
questa piovosa ultima estate.
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| GletscherMarathon 2014 |
| Grand Canyon |
| Grand Canyon |
| Monument Valley |
mercoledì 4 giugno 2014
HAPPY BIRTHDAY LABEVE D+ (+BEER MILE)
SIAMO LIETI DI INVITARVI A QUESTA MERAVIGLIOSA GIORNATA DI FESTA IDEATA PER VOI CON LA SCIOLTESSSSA E L'UMILTA' CHE CI CONTRADDISTINGUE....
IL RITROVO AVRA' LUOGO PRESSO L'AZIENDA AGRICOLA "I BRULI", IN UNA ZONA VERDEGGIANTE DEL COMUNE DI ZUGLIANO VICINISSIMA ALLA PIAZZA DEL MUNICIPIO, IL GIORNO SABATO 14 GIUGNO A PARTIRE DALLE ORE 13.00 (SEGUITE LE APPOSITE INDICAZIONI CHE TROVERETE NEI PARAGGI).
CI SARA' DA DIVERTIRSI CON SANA BIRRA MEDIA A 2 EURO, PER ASTEMI E MALINCONICI COCA-COLA A 1 EURO E GUSTOSISSIMI PANINI E SNACK.
IL TUTTO COADIUVATO DA ONDE SONORE HOME MADE...
PER RENDERE ANCORA PIU' UNICO L'EVENTO E PER FESTEGGIARE A MODO NOSTRO IL COMPLEANNO DEL TEAM LABEVE D+ ORGANIZZIAMO UNA BEER MILE, CORSA DIVERTENTISSIMA DI 1 MIGLIO PRIVA DI AGONISMO E CLASSIFICHE, APERTA A TUTTI COLORO CHE HANNO VOGLIA DI UNIRE IL PODISMO CON L'HAPPY HOURS BEER...
PARTENZA BEER MILE ORE 14:00 ONESTISSSIMA E UMILISSSSIMA ISCRIZIONE 5 EURO (4 BIRRE DURANTE LA CORSA COMPRESE NEL PREZZO)...
LA FESTA E' APERTA A TUTTI, QUINDI VENGHINO SIGNORI VENGHINOOOOOOO, VI ASPETTIAMO PER DIVERTIRCI TUTTI INSIEME ALLA GRANDE!!!!
https://www.facebook.com/events/293165407509979/?ref_dashboard_filter=upcoming
martedì 3 giugno 2014
Arriva l'estate!
Anche maggio è passato e finalmente è arrivato un pò di caldo. Era ora perchè il freddo non l'ho mai sopportato anche se a dire il vero quest'inverno è stato particolarmente clemente. Dopo la maratona di Boston non ho mollato la presa con allenamenti tutti i giorni da oltre 40 giorni. Fisicamente mi sento discretamente e cerco di stare su un chilometraggio medio di circa 110 chilometri a settimana, con punte di 120 e minimi di 90. Nel mese di maggio sono arrivato a 494 km con dei buoni allenamenti anche di 25/30 km, spesso e volentieri snodati su percorsi collinari. Non ho più partecipato a gare impegnative, solo a qualche podistica di quelle che ti fanno andare le pulsazioni al massimo e ti fanno girare le gambe a tutta. Accantonata l'idea di partecipare all'Antico Trail del Contrabbandiere (quest'anno mi era proprio passata la voglia) ho abbandonato anche gli allenamenti in fuori strada. Di solito seguo sempre l'istinto e in questo periodo l'istinto mi ha spinto a rimanere sull'asfalto. La decisione di non partecipare al trail è stata presa un paio di settimane fa dopo un duro allenamento sul Monte Summano che mi ha visto patire oltre misura e soccombere nelle erte salite. A quel punto siccome sono uno che va dove si diverte (e li non mi sono divertito affatto), memore della sfaticata dell'anno scorso, ho pensato di mettere via le scarpe da trail puntando ad allenarmi al meglio per la prossima maratona su strada che sarà la Gletschermarathon nel ghiacciao del Pitztal in Austria il 6 luglio prossimo. Le settimane passano veloci e questo, a mio parere, è il periodo più bello dell'anno per correre nelle divertentissime gare podistiche serali. I miei allenamenti sono sempre più o meno gli stessi: alterno uscite di corsa lenta a 4.30/40 ad altre con allenamenti di qualità tipo ripetute brevi da 400 in salita, o corse medio lunghe di 20/25 km su percorsi collinari. In quei percorsi cerco sempre di procedere ad un ritmo impegnato perchè andando troppo lento ho la sensazione che non dia alcun beneficio. La settimana scorsa, dopo un bel pò di tempo, ho svolto un bell'allenamento con 8 ripetute da 1000 metri con recuperi da 300. Sono stato particolarmente soddisfatto perchè sono riuscito a tenere un passo intorno ai 3'30" al km e in alcune frazioni anche più veloce, con i recuperi di circa 1'30". L'ultima gara che ho disputato è stata l'altro giorno a Stroppari di Tezze sul Brenta. La prestazione è stata soddisfacente e ha confermato il mio buon livello di forma con 8 km a 3'31" di media, con gara chiusa al 7° posto. Questa settimana per oggi in programma ancora qualche ripetuta breve in salita poi giovedì e sabato altre due gare di 10 km, la prima qui a Thiene alla Sant'Antonio Race, la seconda ad Asiago ad una Sleghelauf che promette sempre grande spettacolo di pubblico e di livello agonistico. Per tutto giugno e luglio fino all'inizio delle ferie sarà sempre così con gare ogni 3/4 giorni. Divertimento assicurato a tutta birra durante e anche dopo! Buon inizio d'estate amici!
martedì 29 aprile 2014
118' Boston Marathon: simply the best...
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| FOTO RICORDO CON LA MEDAGLIA |
BOSTON STRONG - L'INIZIO
Per la mia 61'esima maratona mi sono fatto un regalo stupendo, la Boston Marathon. Sapevo che partecipare ad un evento del genere significava andare sul sicuro, come quando si va a New York o a Berlino, ma non credevo di trovare così tanto. Ne avevo sempre sentito parlare bene, dalle persone, dalle riviste o vedendo in televisione le immagini delle edizioni precedenti, però non credevo di restare colpito così profondamente... Arrivati a Boston già dal primo approccio era impossibile non rimanere impressionati. Una città in subbuglio per il suo grande evento annuale, ancora di più quest'anno dopo i drammatici eventi del 2013. Lo slogan BOSTON STRONG imperversava ovunque. I Bostoniani, gli americani, tutta la gente non hanno paura, sono più forti delle bombe: questo era il messaggio forte e chiaro.![]() |
| UN RICORDO DEI CADUTI DEL 2013 |
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| POLIZIOTTA TIFOSA |
IL WARM UP
Dopo una rapida colazione, lunedì mattina insieme agli altri compagni di viaggio, Giovanni, Riccardo, Giacomo, Alberto, Claudio e Gabriele, ci siamo recati al Boston Common, il grande parco cittadino dove ci attendeva una interminabile colonna di pullman gialli che ci avrebbero accompagnati alla partenza di Hopkinton. Già in quel momento l'emozione si è fatta sentire grazie al calore di tutte le persone che ci salutavano e ci incitavano mentre ci apprestavamo a salire a bordo per partire. Il viaggio di circa quaranta minuti verso la zona di partenza è stato piacevole e rilassante e ci ha dato la possibilità di ammirare i bei paesaggi dell'entroterra del Massachussets. Una volta arrivati a Hopkinton in una grande area adibita a villaggio atleti abbiamo iniziato con i preparativi pregara: vestizione, creme riscaldanti, idratazione e le solite altre cose. La partenza era suddivisa in 4 Wave e noi eravamo tutti nella prima che partiva alle 10.00, le altre tre ondate partivano di seguito a distanza di 25 minuti tra loro. Ogni Wave era composta da 9.000 corridori suddivisi in 9 corrals in base ai tempi di qualificazione. Ogni corral ospitava gente dello stesso livello, qui non si scherza e le gerarchie vengono rispettate rigorosamente ed i controlli del pettorale sono molto frequenti, anche se ho sentito che i soliti furbi (credo pochissimi) che falsificano i pettorali l'hanno fatta franca anche qua. In base al tempo di qualificazione ottenuto a Berlino sono stato assegnato nel corral 1, un privilegio perchè in pratica mi trovavo nelle prime file a pochissimi metri dagli Elite. La fase di avvicinamento al corral su una Grove Street contornata da belle villette e da un sacco di gente festosa, l'ho affrontata insieme a Riccardo Trulla. Per me è stata un pò dura, non so se per la tensione o cosa, ma nel momento di procedere per quel chilometro di camminata sono stato colpito da un acuto mal di pancia, per fortuna poco prima di entrare in griglia era stata predisposta un'altra area dotata di un buon numero di w.c. che mi ha consentito di evitare il peggio risolvendo il problema e consentendomi di entrare nel mio corral in completa rilassatezza lasciandomi libero di concentrarmi sulla gara che da li a poco sarebbe iniziata. Dopo il saluto e l'in bocca al lupo scambiato con Ricky, che era nel corral 3, siamo entrati ciascuno nella propria zona. Io mi sono portato più avanti possibile e anche se c'era già parecchia gente non ho faticato molto ad approdare nelle prime file. I fisici e le età (quasi tutti giovincelli) di coloro che mi circondavano mi hanno fatto pensare che probabilmente ero uno dei più lenti di quel corral.![]() |
| A NEWTON AL 27° KM |
LA MARATONA
A cinque minuti dallo start c'è stata la consueta esecuzione dell'inno nazionale degli Stati Uniti con il passaggio in cielo di quattro elicotteri apache, un altro momento molto intenso. Alle 10 in punto finalmente lo start che mi ha tolto di dosso in un istante tutta l'agitazione e l'emozione accumulata nei giorni precedenti. Ora si trattava solo di godersi al massimo lo spettacolo correndo nel modo più veloce consentito dal proprio fisico. Ed è così che ho fatto fin dal primo metro non badando a spese. Nel primo chilometro in discesa sono partito come se fossi in una gara di 400 metri in pista (anche se non ne ho mai fatte), nonostante ciò venivo superato da tutte le parti da altri atleti che parevano molto più forti di me confermando che le mie impressioni di prima erano esatte. Il frastuono assordante del pubblico ai lati della strada non mi ha fatto sentire lo sforzo consentendomi di transitare al cartello del 1° km in 3'22", una velocità troppo elevata per il mio livello. I chilometri successivi erano caratterizzati da una leggera discesa intervallata ogni tanto da qualche collinetta di poco conto. Ho proceduto con un ritmo leggermente più lento rimanendo inserito in un folto gruppo tenendo una corsa impegnata ma con lo sguardo e le mani rivolti sempre ai lati della strada cercando di battere più "five" possibile:-), il profumo dei barbecue preparati dai tifosi festanti a volte mi facevano voglia di fermarmi a mangiare una salsiccia... Il passaggio al 5° km in meno di 18' è stato troppo rapido; nel tratto successivo fino al 10° km il percorso era un pò più vallonato, nelle salite, che erano un pò più aspre, cercavo di controllare l'andatura e venivo spesso superato da altri, nelle discese successive recuperavo facilmente posizioni. Avevo buone gambe e non sentivo la fatica, mi pareva di essere dentro una bolla, mi piaceva la festa continua che mi circondava chilometro dopo chilometro. Io e i miei compagni di viaggio continuavamo a battere mani dappertutto mentre si correva a 3'40" al km o anche meno. Il passaggio al 10° km in 36'36" per me è stato più veloce della gara di 10 km che ho corso due settimane prima a Zanè (36'40") e vi garantisco che in quell'occasione ce l'avevo messa tutta. Nei successivi 5 chilometri in un percorso quasi pianeggiante (in questa maratona non credo di avere trovato un centimetro di vera pianura) ho tenuto un'andatura regolare. Qualche insidia nei chilometri 16-17-18 con un tratto in salita dove ho rallentato il ritmo sui 3'55". Il 20° chilometro è stato uno dei momenti più memorabili della gara. Il famoso passaggio a Wellesley, ne avevo sentito parlare varie volte ed ero curioso di vedere con i miei occhi realmente cosa c'era. Ad aspettarci lungo le transenne a bordo strada c'erano assiepate un numero inquantificato di ragazze urlanti, studentesse dell'omonimo College. Non potevo aspettarmi di meglio e la mia povera mano destra era infuocata a forza di sbattere contro le loro. Ho visto molti corridori davanti a me fermarsi a baciare le donne che in quel momento sembravano disposte a tutto (!). Io non mi sono fermato ma forse ho sbagliato, almeno una tappa avrei dovuto farla...![]() |
| SARA LA MIA PRIMA TIFOSA |
Superato il Wellesley College era ora di transitare alla mezza maratona che si trovava poco dopo. Il tempo è stato di 1h19'11" e nonostante tutte le distrazioni subite fino a quel momento qualche calcolo ho iniziato a farlo. Non avvertivo ancora stanchezza e continuavo a godermi lo spettacolo dalla prima fila. Il duro stava per arrivare ma quel giorno ero privo di timori e non vedevo l'ora esplorare. Le vere montagne russe della Boston Marathon stavano per iniziare. Al 26° chilometro c'è stata una ripida discesa preludio del lungo tratto in saliscendi che ci avrebbe condotto sino al traguardo. Con il passare dei chilometri la temperatura si alzava e il sole scaldava l'aria (credo oltre i 15°), personalmente mi trovavo a mio agio, il caldo mi piace e lo soffro poco ma cerco comunque di bere sempre molto ai ristori. Nella fattispecie i ristori erano più che abbondanti disposti ad ogni miglio prima sul lato destro e poi su quello sinistro della strada, con gatorade e acqua in sequenza, in più c'erano i rifornimenti degli spettatori che accettavo spesso di buon grado. Il transito al 30° chilometro in un susseguirsi di salite e discese è stato in 1h54'09". Si stava avvicinando la famosa Heartbreack Hill, tanto descritta nei racconti che avevo letto e anche in questo frangente ero curioso di verificare di persona. Se ricordo bene, la salita è divisa in due parti: la prima inizia al 31° Km ed è lunga circa 500 metri, nulla di impressionante se non per il fatto che sulle gambe si comincia a sentire la fatica dei numerosi chilometri già passati. Il tifosi ai lati della strada sono numerosissimi e urlanti, alcuni vanno la notte prima ad accamparsi per prendersi i posti migliori per il giorno dopo. Nonostante il tifo a questo punto ho iniziato a sentire la fatica e ho deciso di stare al centro della carreggiata per evitare troppe distrazione. Sono salito col mio passo intorno ai 4'10"/km cominciando a superare i primi concorrenti scoppiati, alcuni dei quali procedevano al passo colpiti dai crampi. La salita è seguita da un breve tratto di falsopiano che precede la seconda parte dove si trova il chilometro più duro della gara con una pendenza del 3-4% che ho affrontato con il massimo impegno chiudendolo in 4'17". E' stata abbastanza dura ma la spinta della gente mi ha dato una mano ad arrivare in fretta al gonfiabile con la scritta "The heartbreack is over". Di seguito una serie di chilometri tendenti alla discesa mi hanno aiutato a riprendere fiato e gambe. La stanchezza si faceva sentire e il traguardo si avvicinava anche se mi dispiaceva un poco terminare già, ormai mancavano poche miglia e si entrava in città, ho proceduto con il mio passo ormai alzatosi vicino ai 4' al chilometro. Anche in questa fase si correva circondati da ali di folla, 40° km, ultimo miglio, ultimo chilometro, ultimo ostacolo proprio in questo punto con un impegnativo sottopassaggio seguito da una leggera salita prima di svoltare a sinistra e imboccare Boylston Street per gli ultimi 600 metri di tripudio fino allo striscione del traguardo che ho tagliato a braccia alzate e felicemente in 2h43'39", 504° assoluto e 17° della categoria M45-49.
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| LAUREATI IN MARATONA AD HARVARD |
GLI AMICI
Di seguito i risultati degli altri componenti della comitiva:Riccardo Trulla 3h01'11" - 2552 Ass. - 378 Cat.
Claudio Stefanello 3h01'48" - 2653 Ass. - 213 Cat.
Alberto Gasparotto 3h10'42" - 4286 Ass. - 436 Cat.
Giovanni Busin 3h12'19" - 4630 Ass. - 791 Cat.
Gabriele Bazzi 3h13'53" - 5018 Ass. - 566 Cat.
Giacomo Gobbo 3h35'26" - 10965 Ass. - 3527 Cat.
Qualcuno non era al top della forma ma ognuno si è distinto per il massimo impegno e caparbietà onorando al massimo la Boston Marathon che ha visto al traguardo circa 36.000 partecipanti. Questa corsa si conferma la maratona americana per eccellenza. La numero 1 per il livello medio dei partecipanti, a dimostrazione di questo porto solo una statistica credo impareggiabile in qualsiasi altra 42 km: oltre 2300 uomini e oltre 100 donne al traguardo in meno di 3 ore. Questo dato senza presunzione penso avvalori ancora di più i nostri risultati.
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| CIAO BOSTON |
L'ARRIVEDERCI
Dopo aver corso 3 volte la New York City Marathon, 3 volte la Berlin Marathon e una volta la Chicago Marathon, con la Boston Marathon conquisto la mia quarta Major, mi mancano solo Londra e Tokyo. Ne ho corse molte altre di belle ed emozionanti come Parigi, Roma, Madrid o Vienna, ma al livello di questa forse non ne avevo ancora trovate. La mia favorita è sempre stata NY però dopo aver corso Boston tutto torna in discussione. Non voglio fare gerarchie o classifiche particolari, dico solo BOSTON STRONG SIMPLY THE BEST, se lo merita per la sua gente fantastica e per il suo percorso semplicemente magnifico anche se duro! E' stata un'esperienza che rimarrà indelebile nel mio cuore, arrivederci all'anno prossimo e grazie a tutti.
lunedì 14 aprile 2014
Boston, ormai ci siamo...
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| In gara alla Puro 10.000 con Deborah Toniolo e Alessandro Piasente |
Mancano solo cinque giorni e finalmente potrò partire per Boston dove correrò per la prima volta la maratona più antica del mondo che quest'anno sarà alla sua 118esima edizione. La settimana trascorsa podisticamente parlando non è stata una di quelle più facili. Ho cercato di riprendermi più velocemente possibile dall'influenza e dalla sinusite che a forza di aerosol un pò alla volta pare se ne stia andando. Nei sette giorni ho corso in tutto 83 chilometri, pochi rispetto alla media che tengo di solito. La fiacchezza, soprattutto nei primi giorni, la faceva da padrona, e solo giovedì mi sono sentito discretamente bene per tentare di svolgere un allenamento di qualità. Ho corso 7 ripetute da 1000 con recuperi da 300 metri tenendo un'andatura regolare compresa tra i 3'30" e i 3'40" al chilometro facendo tanta fatica ma almeno riuscendo a fare girare le gambe su ritmi ormai a me quasi sconosciuti. Domenica ho corso una gara qui vicino a casa, la Puro 10.000 organizzata dagli amici della Runners Team Zanè. Il percorso si sviluppava lungo le strade e le ciclabili che frequento quotidianamente nei miei allenamenti. Ho chiuso la gara in 36'42" un pò indietro nella classifica generale ma 3° della categoria SM45 dietro a Max Roncaglia e Piero Perin, due buoni amici e rivali di tante gare. Rispetto alla Belluno-Feltre di due settimane fa ho fatto sicuramente un passo indietro. Sicuramente è stata colpa della debilitazione causata dall'influenza, infatti ieri non mi sentivo ancora molto bene e ho sofferto veramente troppo per portare a casa una 10 km. Dopo la 30 km ero fiducioso per Boston di poter correre per provare ad arrivare intorno alle 2h40', dopo la Puro 10.000 invece le mie quotazioni sono molto in calo, quindi non voglio illudermi e fare previsioni. Come andrà, andrà....Spero solo in quest'ultima settimana di recuperare fisicamente al 100%, poi penserò solo a godermi il mio viaggio/vacanza/corsa come sempre faccio. Io proverò ad andare a tutta poi per calare e gestire ci sarà tempo!
mercoledì 9 aprile 2014
Fuori programma
Il fine settimana appena trascorso purtroppo non è andato come avrei voluto. Avevo in programma uno stimolante weekend con un sabato dedicato al raduno degli atleti e ambasciatori della Saucony, di cui faccio parte, e una domenica partecipando alla mezza maratona dei Dogi, invece da giovedì sera sono stato costretto a letto colpito da un attacco influenzale. Poca febbre ma tanto raffreddore e soprattutto una brutta sinusite che a parte causarmi problemi di respirazione, mi ha provocato un forte e costante mal di testa. Oggi dopo 3/4 giorni di riposo assoluto e di cure a base di aerosol (che sto continuando) sembra vada un pò meglio. Già ieri sera ho ripreso a correre in casa sul tapis roulant preferendo stare all'interno un giorno in più per evitare colpi d'aria. Ho sudato molto e fatto molta fatica; normalmente avrei dovuto aspettare qualche giorno in più per riprendere gli allenamenti, però ho voluto affrettare i tempi poichè devo cercare di recuperare in fretta dato che il tanto atteso appuntamento con la Boston Marathon è ormai alle porte. Mancano solo 11 giorni e vorrei arrivarci con un minimo di condizione tale da permettermi di correre in maniera onesta, senza dover soffrire troppo, e anche se non al top della condizione di chiuderla in un tempo onorevole. In questi giorni cercherò quindi di ritornare velocemente ai consueti ritmi. Domenica spero di riuscire a partecipare alla Puro 10.000 per poter dare una bella sgasata, poi la settimana prossima vedrò come sto e mi regolerò di conseguenza. La resistenza per arrivare in fondo alla maratona non dovrei averla persa anche se non so a quale velocità potrò tentare di correrla. Dopo la Belluno-Feltre mi ero fatto un'idea precisa che il ritmo di 3'50" poteva essere quello più indicato per Boston. Ora non ci penso più, mi sto concentrando solo sul fatto di rimettermi velocemente per stare bene il giorno della gara. 5 minuti in più o in meno sicuramente non mi cambiano la vita, la cosa più importante è esserci e partecipare alla grandissima festa della Boston Marathon 2014! Tutto il resto è noia....
martedì 1 aprile 2014
Sempre sotto
mercoledì 19 marzo 2014
Ultrabericus 2014
| La Partenza della ULTRABERICUS 2014 |
Dopo il primo chilometro a velocità controllata in centro città, siamo partiti ognuno col proprio ritmo e già nella prima ripida salita verso Monte Berico si è creata la selezione. Fino al primo ristoro all'11° km è filato tutto liscio, siamo passati in un gruppetto di 4/5, subito dopo mi sono fermato un attimo per togliere delle fastidiose spine che mi erano entrate nella scarpa sinistra. Sono rientrato subito con i miei compagni e fino al 17° km è stato tutto fin troppo facile in un percorso con saliscendi gradevoli che affrontavamo a buon ritmo. Le prime asperità dure stavano però arrivando infatti nei successivi 2 km nei pressi di Villabalzana si saliva di colpo di circa 350 metri di quota, in quel tratto ho dovuto alternare corsa e camminata per preservare le energie, anche gli altri però. Passato il secondo ristoro del 23° km, i chilometri successivi fino al 31° circa si sviluppavano sul crinale dei Berici nei pressi di Barbarano. E' stato un bel momento e ho corso sempre in compagnia dell'amico Mirko e di Marco. Successivamente c'è stata una discesa molto tecnica di un paio di chilometri che portava a fondovalle dove Mirko ci ha staccati e io ne ho approfittato per rifiatare non vedendo l'ora di arrivare al 3° ristoro che era anche il punto di cambio staffetta situato all'Eremo di San Donato al 36° km. Per arrivarci però c'era un'altra dura salita di oltre 300 metri da superare in meno di 3 km, in quel momento mi sono sentito per la prima volta stanco e una piccola crisi mi ha assalito, avevo tanta sete e la borraccia era vuota. Sono arrivato al ristoro dopo 3h14', prima ho bevuto acqua, poi una bella Coca Cola ed infine mezza bottiglia di birra per farmi un pò di forza e ripartire.
Ho proseguito con il mio passo, da quel momento in poi a parte in qualche raro momento sono sempre stato da solo e quindi oltre a gestire la fatica dovevo stare attento a non sbagliare percorso, in queste gare è un attimo perdere il sentiero anche se in realtà alla Ultrabericus gli organizzatori lo avevano segnalato in maniera perfetta. C'è stato un momento di ripresa agevolato da un tratto in discesa, una discesa però molto complicata e ripida dove si doveva procedere con i freni tirati, peccato perchè invece di recuperare tempo ne perdevo. Verso il 42° km a Grancona si giungeva di nuovo a fondovalle e la salita successiva che portava ai 450 metri di quota dove era situato il 4° ristoro, è stata quella che mi ha causato i primi crampi, prima alla gamba destra e poi anche alla sinistra nei quadricipiti sopra le ginocchia. Per fare quei 3 km ci ho messo 30' ed ho perso un sacco di tempo, che nervi....Giunti al 46° qualcuno mi ha detto che il peggio era passato, in effetti una bella discesa in zona Perarolo mi ha aiutato a controllare i crampi. L'ultimo ristoro a Valle dei Vicari scandiva l'inizio del countdown verso l'arrivo, ancora una decina di chilometri, ero stanco ma non stanchissimo e nei rari tratti pianeggianti e in discesa correvo ancora discretamente bene; purtroppo appena accennavano le salite, anche quelle brevi, dovevo calare il ritmo o addirittura camminare perchè se provavo a spingere i crampi me lo impedivano. Sarà stata la giornata con un clima caldo, che in ogni caso io apprezzo sempre molto, sarà stato per un mio errore nei giorni precedenti dove forse ho bevuto troppo poco, sarà stato anche perchè sono stato poco prudente a correre una maratona solo sei giorni prima, boh chi lo sa? Comunque tutte scuse che non servono a niente.... Di certo durante la corsa appena potevo bevevo moltissimo per idratarmi e la mia borraccia si svuotava sempre molto velocemente dopo i ristori. Quello che contava in ogni caso era che ormai eravamo quasi arrivati!
Finalmente l'ultima salita di nuovo verso la chiesa di Monte Berico, -"ma quanti saliscendi ci sono su sta gara mi domandavo???"-. Arrivato in cima arrancando per il sentiero sterrato stavolta sapevo che era veramente finita e ho potuto godermi l'ultima discesa asfaltata verso il centro della città e l'arrivo al traguardo (mi lamento sempre ma in realtà in quel momento ero felice) ad abbracciare i miei amici e a berci insieme una Menabrea. Concludendo lasciatemi dire solo una cosa: è una fortuna che abbiano ideato questa gara perchè è troppo bella ed è una grandissima soddisfazione e un privilegio potervi partecipare per avere l'opportunità di correre nelle nostre terre ed infine arrivare fieri ed orgogliosi al traguardo. Al termine la fatica e la sofferenza svaniscono in fretta e rimangono solo la gioia e la voglia di tornarci l'anno dopo. Un grande grazie quindi a Enrico e a tutti gli organizzatori, ai responsabili, ai volontari e a tutti i partecipanti che hanno reso possibile che questo sogno si avverasse! Grazie anche a Sara e a Simone che mi hanno seguito e aiutato con i loro incitamenti durante tutto il percorso. All'anno prossimo, io di sicuro ci sarò e chi non l'ha fatta non sa che spettacolo si è perso:-)lunedì 10 marzo 2014
Brescia Art Marathon la mia numero 60
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