Oggi a Treviso è andata decisamente meglio rispetto a domenica scorsa a Roma. Sono arrrivato 35' assoluto in 2h41'10" con prima mezza in 1h20'45" (il real time di 1h20'21" di TDS è stranamente inesatto) e seconda più veloce in 1h20'25". Grande prestazione anche di Giovanni che dopo Roma ritocca ulteriormente il proprio personale abbassandolo a 3h22'18" e della Sirena che al debutto in maratona sfodera un super 3h50'01". Bravissimi tutti e due!!! Voglio sottolineare anche la mitica prestazione dell'amico Stefano Scaini che al debutto in maratona si è piazzato 4' con il mega tempo di 2h16'48", un missile:-) A domani per il post completo della bellissima Treviso Marathon 2011
domenica 27 marzo 2011
Aspettando il post della Treviso Marathon 2011
Oggi a Treviso è andata decisamente meglio rispetto a domenica scorsa a Roma. Sono arrrivato 35' assoluto in 2h41'10" con prima mezza in 1h20'45" (il real time di 1h20'21" di TDS è stranamente inesatto) e seconda più veloce in 1h20'25". Grande prestazione anche di Giovanni che dopo Roma ritocca ulteriormente il proprio personale abbassandolo a 3h22'18" e della Sirena che al debutto in maratona sfodera un super 3h50'01". Bravissimi tutti e due!!! Voglio sottolineare anche la mitica prestazione dell'amico Stefano Scaini che al debutto in maratona si è piazzato 4' con il mega tempo di 2h16'48", un missile:-) A domani per il post completo della bellissima Treviso Marathon 2011
lunedì 21 marzo 2011
Maratona di Roma 20 Marzo 2011
Weekend bellissimo e maratona sofferta, ecco in sintesi estrema il mio fine settimana a Roma. Dopo una settimana abbastanza tribolata causa i miei malanni fisici avevo messo in preventivo che non potesse andare benissimo. Devo essere sincero, venerdì appena arrivato a Roma come pure sabato e domenica mi sentivo molto in forma, il raffreddore e la febbre erano spariti e i giorni di riposo dagli allenamenti mi avevano ridato molte energie. Mi sentivo le gambe molto fresche e riposate, l'unico dubbio riguardava il fatto di avere corso solo due volte durante tutta la settimana, cosa che prima d'ora non mi era mai capitata. Non capisco ancora se correre così poco nella settimana pre-gara faccia meglio o peggio. Io sono sempre stato dell'idea che se non ti alleni non vai e non ho mai creduto a quelli che dicono che star fermi fa bene. Io penso che sia meglio correre un pò meno ma correre sempre..... e infatti i fatti mi hanno dato ragione. Analizzando l'andamento della mia gara non dovrei essere molto soddisfatto, invece alla fine conti fatti sono contentissimo del risultato. Non si può sempre essere al top e giornate di sofferenza come ieri possono sempre capitare. Come spesso accade mi sono fatto prendere un pò la mano all'inizio. L'entusiasmo di partire in prima fila di fianco ai migliori atleti del mondo mi ha fatto perdere un pò il controllo della situazione. La partenza dai Fori Imperiali verso l'Altare della Patria è stata memorabile, non sono riuscito a contenere l'euforia e sono scattato molto veloce tanto che alla prima salitella verso il Circo Massimo ho dovuto rallentare un pò.
Il passaggio in 18'33" al 5° km in Via Ostiense è stato troppo veloce per le mie possibilità attuali. Nei chilometri successivi ho dovuto rallentare il passo dato che le gambe non ce la facevano già più, ho subito diversi sorpassi e non sono mai riuscito ad attaccarmi dietro a qualcuno che mi facesse un pò da scudo contro il vento contrario che in certi momenti nella prima parte era veramente insoppostabile. Il passaggio al 10° km sul Lungotevere Testaccio con parziale di 19'25" mi ha scoraggiato parecchio, in più continuavo a vedere gente che mi superava e non riuscivo a correre sotto i 3'55'/km! Era troppo presto per andare in crisi. Come se ciò non bastasse quel tratto di percorso era abbastanza deprimente e il vento mi innervosiva a più non posso. Ho deciso di fare il possibile per tenere duro e ho remato cercando di mantenere la lucidità, fino al 15° km ho tenuto discretamente anche se soffrivo troppo, il passaggio dopo piazza Cavour in 57'34" (media 3'50"/km) con parziale di 19'33" (media 3'55"/km) decretava un calo lento ma inesorabile... Speravo che il transito a San Pietro dal papa mi desse un'iniezione di nuove energie e motivazioni invece l'uscita da Via della Conciliazione mi ha gettato in una crisi profonda; devo dire la verità nel rettilineo che mi portava verso la mezza maratona ho pensato anche di fermarmi. Quando ho visto Bourifa fermo lungo il percorso ci è mancato veramente poco che lo imitassi. Di colpo non sono più riuscito a correre sotto i 4'/km, al 21° km in 4'20" ero lì lì per gettare la spugna e ritirarmi, poi quando ho visto il cronometro al passaggio della mezza segnare poco più di 1h22 ho deciso di continuare e di tenere duro, non potevo fermarmi, la parte più bella della maratona di Roma iniziava negli ultimi 7-8 km e io volevo gustarmela, o almeno provarci con tutte le forze. Il 22° km a 4'28" è stato sconf
ortante, di botto non mi sentivo più energie, a quel punto ho dovuto attingere al massimo dalla mia forza di volontà. Ho tenuto duro, ho fatto 2 conti e ho preso la decisione di cercare di correre regolare su un passo più lento che mi consentisse di non soffrire troppo. 4'10" poteva andare bene per chiudere sulle 2h50', il problema era che non ci riuscivo e i chilometri mi venivano tutti irregolari e spesso sui 4'20-30". Al 25° km al Foro Italico ho chiuso con un parziale di 4'15"/km. Quel tratto della maratona non mi è piaciuto per niente e così è stato fino oltre la Moschea nel Lungotevere Flaminio dopo il 30° km. Gli altri atleti mi superavano di continuo, al 30° km sono transitato in 149' posizione con un parziale di 20'44", media 4'09", mi ero assestato su un ritmo che mi consentisse di correre senza soffrire oltremodo e mi sembrava di stare un pò meglio. Si trattava di resistere fino al 35° km, poi gli ultimi 7 km si sarebbero corsi nella storia ed ero sicuro che avrei recuperato un pò di morale e un forse anche pò di posizioni...Il passaggio al 35° km a Largo Torre Argentina è stato con un parziale di 20'59", in 2h20'55" alla media totale di 4'01"/ km. Ora iniziavano gli ultimi 7 km con attraversamenti nei punti più belli della Capitale: Piazza Navona, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, un passaggio molto suggestivo ma duro alla Fontana di Trevi, di nuovo alll'Altare della Patria, al Campidoglio e ai Fori Imperiali per finire al Colosseo. Cinque chilometri durissimi per i continui saliscendi e per la pavimentazione molto sconnessa ma emozionantissimi e stupendi. Nonostante la stanchezza sono riuscito ad alzare la testa e a gustarmi le meraviglie di Roma, che spettacolo!!!!
In 5 km ne ho superati 22 e sono passato dalla 148' alla 126' posizione. Non andavo velocissimo, ma evidentemente gli altri erano più stanchi di me e il fatto di essermi un pò risparmiato dopo la mezza si è fatto sentire eccome. Negli ultimi 2,195 km ne ho superati altri 12, ho corso al massimo nella salita dietro al Colosseo e ho tagliato il traguardo in 2h50'45", felice nonostante tutto....E' stata dura, durisssima, ma alla fine ce l'ho fatta e sono orgoglioso di aver chiuso con onore la mia 35' maratona sotto le 3 ore in 114 posizione su 12596 classificati:-) Chiudo ringraziando i miei compagni di viaggio, Giovanni e il Tosto che anche loro nonostante le difficoltà hanno portato a casa la meritata medaglia. Giovanni nonostante i crampi ha ritoccato il suo personale portandolo a 3h23'42", il Tosto anch'esso vittima di problemi fisici ha chiuso con bravura in 3h32'. E' stato un magnifico weekend! Alla prossima che sarà molto presto, vero Giò???:-)
giovedì 17 marzo 2011
Roma capoccia:-)
Eravamo rimasti ai dubbi causati dai miei malanni stagionali...Dunque, dopo 2 giorni di esenzione assoluta dagli allenamenti (purtroppo non ho potuto esimermi di andare a lavorare) la situazione sembra sia migliorata. Voglio dirlo sottovoce, in ogni caso, vada come vada oggi le gambe le sento belle vispe e vogliose di lanciarsi nella loro 35esima 42 km...Lunedì e martedì non mi sentivo per niente bene, di solito non ho mai la febbre pertanto per me avere oltre 38° mi deprimeva oltre il normale. Ho deciso di curarmi, anche se con medicine leggere tipo aspirina, fluimucil e areosol con soluzione fisiologica solo allo scopo di aprire un pò le vie respiratorie. Ieri la febbre era sparita e ora il naso è molto più libero.... Stamattina ho deciso di riprovare a correre, ho indossato le Saucony Kinvara, le scarpe che userò a Roma, e sono partito per il mio allenamento. L'intenzione era quella di correre una 15ina di km dei quali gli ultimi 7-8 a ritmo maratona, quale ritmo maratona? Lunedì ho faticato a correre per 10 km a 4'40"....a cosa avrei potuto ambire oggi? Ho pensato di non fare calcoli ed andare a sensazione, un punto a favore ce l'avevo: quando uso le Kinvara di solito vado bene:-) Partenza ore 11, strano per me, di solito a quest'ora sono ancora a letto. Il cielo è nuvoloso ma non piove, la temperatura è di 12-13° e si sta benissimo, per la prima volta dell'anno indosso i pantaloni al ginocchio, dopo poche centinaia di metri mi tolgo i guanti e il giubbetto smanicato, è una vita che corro e ogni volta ho la mania di vestirmi troppo. Nessun problema ripongo tutto nella tasca posteriore della maglia e mi concentro sulla corsa ascoltando le gambe e sperando che non mi deludano. Imbocco la solita strada in falsopiano in salita che per i primi 5,5 km fino a Carrè rompe le scatole. Il primo chilometro vedo piacevolmente sul Garmin che passa in 4'05", nei successivi chilometri in salita sto con apparente disinvoltura sempre intorno ai 4'10", sarà la corsa alla luce del giorno, saranno le scarpe, sarà il riposo, boh... Verso il 4° km mi affianca un anziano signore in bicicletta accompagnato dal suo bastardino. Il signore mi fa i complimenti per la velocità che tengo, gli rispondo che dopo in discesa vorrei accelerare un pò di più, il suo cane mi affianca, si vede che è vecchiotto (ha 11 anni) e mi sembra alla canna del gasss, come me lunedì penso, ah ah aaahhh. Ad un certo punto il signore mi fa una domanda: "Sai che domenica c'è la maratona di Roma?", "Certo" gli rispondo, "La farò anch'io, domani mattina parto in treno...". Il signore incalza con le domande, quando mi chiede: "Ma quelli che vincono vanno via alla tua velocità?", penso che mi sta prendendo per il culo e gli rispondo: "Mi scusi ma sta scherzando? Io sto viaggiando a 15 all'ora, quelli che vincono vanno a 20-21, li vedo solo in partenza...". "Ahhhh mi dice..... non pensavo". Dopo un'altra cinquantina di domande mi congeda, "Ora ti saluto che vedo che sei abbastanza affaticato a continuare a rispondermi, in bocca al lupo per domenica, ciao!". Meno male, penso io, cominciavo a stufarmi di domande e tra un pò vorrei provare a correre a Ritmo GARA! Finalmente solo!! Arrivo così al 7° km dove inizia la leggera discesa e io inizio ad accelerare, il km 8 è a 3'41", molto bene, fino al 10° tengo un ritmo impegnato, all'11° respiro un pò (3'52"), poi fino al 15° continuo in progressione chiudendo in 59' il mio allenamento. Gli ultimi 8 km sono stati a 3'46" di media, meglio di quello che speravo. Un'ottima velocità che non potrò tenere per tutti i 42 km domenica ma per un bel pò spero di si... Dopo lunedì la fiducia torna a salire, vedremo!!!! Ciao a TUTTI!
martedì 15 marzo 2011
Roma di nuovo a rischio
Come nel 2009 anche quest'anno non so se riuscirò a correre la Maratona di Roma. Sono proprio sfortunato nei confronti di quella che è considerata la maratona più bella d'Italia. 2 anni fa fui costretto a dare forfet a causa della pubalgia che mi tenne fermo per un paio di mesi. Quest'anno invece è da un bel pò di tempo (da prima della maratona di Verona) che mi porto dietro un fastidioso raffreddore che negli ultimi 10 giorni si è trasformato in sinusite. Sto cercando di curarmi facendo areosol con acqua di Sirmione e assumendo qualche aspirina ma gli effetti tardano a farsi sentire. Ho parecchio dolore nella zona intorno al naso, negli zigomi e nella fronte, faccio fatica a respirare ma nonostante tutto mi sono sempre allenato anche se a ritmi e chilometraggi un pò più blandi. L'apice negativo spero di averlo toccato ieri sera, dopo una corsa/calvario di 10 km che sembravano 100 sono tornato a casa, avevo dolori ovunque e mi sono misurato la febbre che era a 38.3. Sono andato subito a letto e dopo una bella dormita stamattina mi sembrava di stare meglio, se non altro la febbre non c'era più. Ora farò un paio di giorni di riposo assoluto e giovedì riproverò a correre, spero con buoni risultati. Venerdì si parte per Roma dove domenica voglio correre a tutti i costi, sono convinto che tutto sommato potrò fare una buona gara visto che l'allenamento c'è. Stavolta non ho intenzione di fare da spettatore come l'altranno! P.S: nella foto in alto potete vedere di schiena con la maglia grigia Marco D'Innocenti, primo italiano classificato alla Maratona di Roma del 2009. Grande Marco, ci vediamo a Roma!!!
mercoledì 2 marzo 2011
4x3000 dura ciò
L'altra sera mi sono sparato una bella (si fa per dire) seduta di ripetute da 4x3000. Sapevo di non aver ancora ben recuperato dalla maratona di 8 giorni prima ma ho deciso di affrontarle lo stesso, e nel caso di particolari difficoltà avrei gestito la situazione rallentando un pò. Basandomi sul mio ritmo maratona, che attualmente è di 3'47"/km, avrei dovuto correre almeno 5-7" più veloce al km, ma considerando quanto appena detto e anche tenendo presente il fatto che questi allenamenti per offrire le condizioni migliori andrebbero corsi con la luce del sole e in pista, mi sarei accontentato di chiudere con una media pari al R.Mar. Dopo 5 km di riscaldamento in 21' 29" sono arrivato nella Rigo Run Zone e sono partito per la prima serie che mi ha visto regolare su tempi compresi tra i 3'45" e 3'50" al km, recupero da 1 km in 4'09". La seconda e la terza serie sono state simili come pure i recuperi. Nella quarta serie ho dato il massimo ed è stata la più veloce con una media di 3'40" al km, i muscoli delle gambe mi bruciavano e sono arrivato a casa molto stanco ma contento dei miei 20 km in 1h19'. E' stato un ottimo allenamento, non sarò un fulmine ma mi sto sempre più avvicinando alla forma migliore. Per domenica ho in mente un'altra seduta molto impegnativa, un 4x4000, stavolta voglio correre con il sole, vediamo come va!
lunedì 28 febbraio 2011
Settimana di scarico
La settimana post-maratona è stata dedicata al recupero. Il raffreddore che mi accompagna da ormai 10 giorni non accenna a volersene andare, ormai ci ho fatto l'abitudine dato che nei mesi invernali per me è una costante, in questo momento però è in fase molto acuta e mi da parecchio fastidio. Lunedì e martedi ho corso 10 e 13 km a 5' al chilometro. Nonostante avessi appena fatto una maratona a ritmo sostenuto, a parte una comprensibile stanchezza generale, non avevo dolori particolari. Le gambe mi facevano poco male procedendo ad un ritmo facile. Mercoledì ho aumentato la distanza arrivando a 15 km, i primi 5 molto lentamente e gli altri in una leggera progressione fino a 4'10", tutto bene. Giovedì è stata la volta delle ripetute da 1 km col Bress, gli ho fatto un pò il ritmo e sono stato contento perchè a 4'10" non provavo fatica e le gambe giravano bene. E' sempre soddisfazione vedere un tuo amico che da l'anima per tornare ai suoi livelli, nel mio piccolo cerco sempre di stimolarlo e in passato sono stato ricambiato con grosse soddisfazioni. Venerdì altra uscita di ripetute, stavolta toccava a Giovanni fare le sue serie di 3 x 3 km a 4'10" e io sono andato molto volentieri con lui a fargli compagnia. Siamo stati abbastanza regolari, con un lieve calo nel finale probabilmente dovuto al non ancora completo recupero di Giò dalla maratona di Verona. Sabato corsa di 15 km in 1h02", ho chiuso in progressione con 4 km da 3'50" a 3'35", gamba discreta. La domenica piovosa con temperatura bassa mi ha fatto decidere per una bella giornata di riposo assoluto (il terzo dal 1° Gennaio). Settimana chiusa con 86 km. Le ripetute da 4 x 3 km a 3'45" le ho rinviate a stasera. Mi fanno sempre un pò paura sto genere di allenamenti comunque si parte per tenere almeno quel ritmo poi se non ce la farò mi adeguerò a qualcosa di più tranquillo.
lunedì 21 febbraio 2011
Verona, andata anche questa....
Verona 20 Febbraio 2011PREMESSA
Fino all'ultimo momento non ero sicuro di riuscire a correre. Da giovedì mi sono ritrovato con un raffreddore fortissimo e con una debolezza diffusa tipica dell'influenza. Devo essere sincero, a Verona volevo correre a tutti i costi, avevo diverse cose da verificare in merito al cambio del sistema dei miei allenamenti. Però per riuscire a correre una maratona bisogna essere anche in grado di stare in piedi. Sebbene stessi piuttosto male sono andato a correre sia giovedì che venerdì e anche sabato mattina, giorno che di solito quando corro la maratona dedico al riposo. Mi sono messo sotto torchio per vedere se il mio fisico si sarebbe liberato dai virus oppure se l'influenza avrebbe vinto la sua battaglia costringendomi alla riununcia. Sia giovedì che venerdì ho corso 13 km ad andatura lenta sudando tantissimo. Sabato mattina ho toccato il fondo, in palestra sul tapis roulant sono arrivato a 4 km in 22' e poi ho deciso di fermarmi, sono andato a fare un bagno turco per vedere se le vie respiratorie si liberavano un pò, poi sono andato a Verona a prendere il pettorale ma la situazione non migliorava, mi sentivo molto debole e fiacco. Tornato a casa, veloce doccia e pizza con Giò, insieme al quale l'indomani mi sarei recato a correre la 42 km. La notte ha portato bene, non ho dormito molto per la tensione e il nervoso, ma la mattina appena alzato mi sentivo decisamente meglio, a parte il raffreddore mi pareva di essere in forma. L'ottima cena a base di bigoli al pomodoro e pizza della sera prima pareva avesse fatto miracoli, mi sentivo pieno di energie!! Tra me e me ho detto: "allora ci proviamo..."
LA GARA
Alle 9.02 minuti lo starter dà la partenza. Decido di andare subito all'attacco per sentire come stanno le gambe dopo 3 giorni
di fiacchezza con ritmi sopra i 4'40". Lo sciame di neri prende subito il largo. Io mi attacco al gruppetto delle prime 3 ragazze, tutte di colore (foto a lato di Stefano Morselli - Podisti.net). Come guida hanno un paio di pacer che non sono capaci di fare il loro lavoro, corrono a strappi e dopo 5 km in 18'24" dietro a loro decido di rallentare un pò e di andare con il mio passo. Insieme ad altri 3 ragazzi formiano un gruppetto (altra foto di Stefano Morselli). Fino al 10° km sto davanti io, passiamo in 37'04", media
3'42", mi sembra un pò esagerata ma mi pare di correre sul velluto tanto le gambe sembrano leggere. Il raffreddore mi limita un pò solo nella respirazione per il resto mi sento pienamente efficiente. Verso il 13° km i tre aumentano leggermente e io non me la sento di stargli dietro, non vorrei pagare poi il conto. Rimango da solo e non mi dispiace, posso gestire come voglio e sputare senza tanto preoccuparmi di centrare qualche collega:-) Passo al 15 km in 55'51", sarà l'ultimo riferimento del mio Forerunner 405 che improvvisamente un pò prima del 16° km si spegne appena dopo avermi segnalato "batteria scarica" (l'avevo lasciato in carica tutta la notte ma deve avere qualche problema, qualcuno ricorderà che mi successe anche alla LGM). Non mi preoccupo più di tanto, oggi mi sento così bene che non ho bisogno dell'orologio e in ogni caso ai passaggi ogni 5 km posso controllare il tempo. Durante i vari 5.000 ho tutto il tempo, per fare calcoli e proiezioni in modo da ingannare la fatica e far passare più veloce il tempo. Buona tattica finchè hai gambe...... Passaggio alla mezza in 1h19'00", in anticipo rispetto alle previsioni. Proseguo solitario nelle vie della periferia Veronese. Le strade sono completamente sgombre sia di auto che di persone a fare il tifo. Tutti gli incroci sono presidiati dai militari dell'Esercito anche se in giro non si vede anima viva. Il percorso è abbastanza scorrevole anche se ci sono un paio di cavalcavia tosti da superare e a Chievo c'è un bel tratto in salita seguito da una bella discesa che favorisce un pronto recupero. Transito al 25 km ma purtroppo non c'è il cronometro, non mi preoccupo più di tanto perchè sento che ho ancora una buona andatura, ho solo un leggero mal di pancia. Davanti a me ne ho un paio nel mirino e vedo che un pò alla volta mi sto facendo sotto. In un tratto di strada dove passiamo nei due sensi mi fermo per un pit stop velocissimo (solido) e quelli che passano dall'altra parte delle transenne non si esimono da qualche battuta. Riparto al volo all'inseguimento, mi avvicino al 30 km e al momento che temo di più..... non il muro del 30 km bensì il muro dei semi-maratoneti.... Il 30 km corrisponde al 9° di quelli che corrono la mezza che è partita con i suoi quasi 5000 concorrenti 1h15' dopo di noi. Il mio sogno di trovare 12 km di strada divisa in 2 parti, una per i maratoneti e l'altra per quelli della mezza svanisce ben presto. Passo al 30° in 1h53'27"....proiezione 2h39', mi va bene. Sarà l'ultimo riferimento che vedrò prima di entrare in guerra con quelli della mezza. Svolto a sinistra e mi butto nella mischia. Oggi pomeriggio ho fatto presto a calcolare quante persone mi è toccato superare in 12 km. Dopo pochi metri dal congiungimento ho raggiunto il Presidente Bress che correva insieme ad un altro Fulmineo. Il Presidente in grande ripresa si è classificato 1031° assoluto. Dopo una dura lotta a spallate, gomitate, urli, curve larghe, mancati ristori, sono arrivato all'ultimo km ed ho raggiunto il Zanze che si è classificato 376° assoluto. Fatti 2 conti quindi ho superato circa 650 persone in 12 km su vie strette e piene di curve, sono arrivato al traguardo stremato ma felice dell'insperato crono di 2h39'53"(media 3'47"/km), 24esimo assoluto e 3' di categoria MM40. Faccio solo una domanda finale perchè non ho voglia di mettermi a fare polemiche: a voi sembra giusto che a un maratoneta che si fa un culo così per fare un tempo decente venga riservato un trattamento simile offrendogli una sopresa simile nel momento più duro e critico della gara? Io preferisco lasciar perdere, sono abbastanza incazzato, magari ne parleremo in un altro post. Sia inteso ce l'ho con gli organizzatori e non con i concorrenti della mezza che avevano tutto il diritto di correre come volevano senza l'obbligo di dar strada ai maratoneti più veloci...FINEIntanto adesso inizio a pensare a ROMA..... Treviso au revoirrrrrrr!!!!!!
P.S: Chiudo con miei personali complimenti a GIO' per il nuovo personale di 3h26' che rimarrà li per molto poco. Le 3h arriveranno prima di quanto lui speri.... Complimenti anche a tutti i Fulminei che ieri hanno voluto essere a correre a Verona, eravamo in tantissimi, così si fa:-)
lunedì 14 febbraio 2011
Verona stiamo arrivando....
Dal prossimo fine settimana si ricomincia a fare sul serio. E' giunta l'ora di ributtarsi nell'avventura della maratona che come dico sempre per me è semplicemente la corsa più bella che ci sia. Si soffre, si tribola, si stringono i denti ma la soddisfazione che si ha quando si taglia il traguardo è impareggiabile, tutto d'un colpo svanisce la stanchezza e subentra solo il sentimento della felicità e della gioia. Dopo la partecipazione dell'anno scorso alla mezza, quest'anno ho deciso di iscrivermi alla Maratona di Verona. Inizialmente l'avevo inserita come lungo in preparazione alla Treviso Marathon di fine Marzo, poi considerato il fatto che a Treviso non andrò con particolari ambizioni ho pensato di correrla senza fare tanti calcoli e senza risparmiarmi troppo. Vorrei correrla ad un ritmo sotto i 4 al km quindi in un tempo intorno alle 2h48', non so se ce la farò ma in ogni caso partirò con quell'obiettivo, senza tanto esagerare all'inizio per avere ancora energie per un buon finale. Sono molto soddisfatto di come sono andati gli allenamenti dell'ultima settimana. In totale ho corso 126 km (record del 2011) con una media di 18 km al giorno, tanti per me. Ho svolto un paio di buoni allenamenti sia mercoledì con 5 ripetute da 2000 a 3'42"/km di media con recuperi da 1000 a 4'00", che sabato con una corsa di 20 km in progressione chiusa a 4'00"/km di media. In questo momento posso dire che questi sono tempi ottimi per il mio livello semi-tapascionico, più veloce non riesco ad andare e in ogni caso ho notato un progresso rispetto ad una settimana fa dove ho tenuto gli stessi ritmi sulla ripetute da 1000. Gli altri giorni ho corso sedute lente di 16-18 km in modo da agevolare al massimo il recupero muscolare. L'unico dubbio che ho riguardo domenica è la tenuta sui 42 km dato che è dai primi di dicembre ovvero dalla Maratona di Reggio Emilia che non supero ilunedì 7 febbraio 2011
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Grazie a tutti x gli auguri che mi stanno arrivando e un abbraccio particolare a tutti coloro che ieri sono venuti alla mia festa al Gelso! E' stato proprio bello, una corsa a coppie affrontata con lo spirito giusto da tutti. Sembrava che i concorrenti avessero più sete che voglia di correre e purtroppo si sono rotti i computer percui non c'è nemmeno traccia delle classifiche....Guardatevi le foto scattate da Alvin cliccando sul link . In quella in alto vedete Ciano che si abbevera tra un cambio e l'altro....
Ecco le classifiche che nel frattempo sono arrivate:
1. Iodice - Legnaro tempo tot 38.55
2. Roncaglia S – Gasparotto E. 39:42
3. Pretto - Busin 39:55
4. Rosa - Scapin 40:27
5. Ammirata – Grotto 41:05
6. Battaglia – Pigatto 41:26
7. Augeri - Mattana 41:32
8. Dal maso - Perotto 41:55
9. Roncaglia M. – Maculan E. 42:10
10. Caretta - Ghiraldini 43:05
11. Lavarda - Sossan 44:52
12. Luzzi - Meneghello 44:54
13. Rigo – Lazzarotto 44:59
14. Cavedon - Pesavento 45:10
15. Bello' - Greggio 45:11
16. Tezza A –Tezza S. 45:23
17. Centofante - Perotto 45:30
18. Ghirardello - Bilato 46:10
19. Bressan L. – Gianesin S. 46:29
2. Roncaglia S – Gasparotto E. 39:42
3. Pretto - Busin 39:55
4. Rosa - Scapin 40:27
5. Ammirata – Grotto 41:05
6. Battaglia – Pigatto 41:26
7. Augeri - Mattana 41:32
8. Dal maso - Perotto 41:55
9. Roncaglia M. – Maculan E. 42:10
10. Caretta - Ghiraldini 43:05
11. Lavarda - Sossan 44:52
12. Luzzi - Meneghello 44:54
13. Rigo – Lazzarotto 44:59
14. Cavedon - Pesavento 45:10
15. Bello' - Greggio 45:11
16. Tezza A –Tezza S. 45:23
17. Centofante - Perotto 45:30
18. Ghirardello - Bilato 46:10
19. Bressan L. – Gianesin S. 46:29
P.S: Guardate questo link ormai siamo famosi, parlano di noi anche su Podisti.net, grazie Edoardo chissà come rosicano quelli della concorrenza ah ah ah aaaaaaa:-)
domenica 6 febbraio 2011
giovedì 3 febbraio 2011
E' arrivata...:-)
Accantonata definitivamente la tabella, gli allenamenti proseguono senza sosta. In questo periodo ho deciso di navigare a vista, corro come va va, un pò più rilassato e soprattutto meno schiavo del cronometro. Forse vado un pò più piano di quello che potrei se mi impegnassi di più, ma credetemi, va benissimo così! In questo momento ho un sacco di altre cose per la testa anche se ovviamente la corsa rimane sempre una delle principali. La settimana scorsa dopo la Montefortiana ho scaricato un pò, lunedì ho riposato e nei giorni successivi ho svolto allenamenti di fondo lento di lunghezza sempre intorno ai 15 km. Anche questa settimana sono partito senza particolari velleità, fino a mercoledì ho corso sempre tranquillo. Mi sento molto bene anche se per la verità, sarà per colpa dei molti impegni di lavoro che mi obbligano spesso e volentieri a stare tutto il giorno fuori nei campi a misurare, a volte mi sento così stanco che faccio fatica a correre 15 km a 4'20"/km di media. Ieri sera ho deciso di provare delle ripetute da 1000 metri. Come al solito ho corso nell'anello di 1,3 km di Zanè caratterizzato da 500 metri in leggera salita e altrettanti in leggera discesa. Dopo 5 km di riscaldamento e avvicinamento a 4'23"/km ho iniziato con 8 serie da 1 km che sono andate così: 3'46"-45"-49"-50"-51"-46"-41"-35", con recuperi da 500 metri a 4'05". In totale 17 km in 1h 08', è stato un allenamento impegnativo ma che mi sentivo di correre con molte energie anche se con poco margine. Ho iniziato con un pò di riserva per arrivare alle ultime frazioni con ancora buone energie e in effetti i tempi in progressione lo dimostrano. Sono tempi un pò alti ma che mi danno sempre soddisfazione dato che a poco più di 4 al km recuperavo agevolmente; quando invece tentavo di correre sotto i 3'40" andavo in affanno percui mi sono dovuto accontentare. L'ultima frazione a 3'35" è stata dura.... I prossimi giorni saranno ancora caratterizzati da corse tranquille. Sabato, festa del venerdì permettendo, vorrei tentare un lungo di 30 km per chiudere la settimana sui 120 km; la maratona di Verona si avvicina e non voglio arrivarci senza avere una buona autonomia sulle gambe.
Parlando d'altro, oggi è arrivata la mia nuova moto!!!! La BMW R1200GS che sostituisce la già gloriosa GS800 che in nemmeno due anni mi ha portato in giro per mezza Europa facendomi fare ben 20.000 km. La 1200 in versione Triple Black con ruote a raggi a mio avviso è semplicemente fantastica. Classico motore twin bialbero 4 valvole per cilindro da 110 CV, coppia da
paura, ABS, controllo di trazione, sospensioni elettroniche, manopole riscaldabili, insomma non manca niente, direi che mi sono fatto proprio un bel regalo di compleanno! Sabato me la porto a casa.... A proposito di compleanno, se volete festeggiarlo con me e i miei compagni della Fulminea ci vediamo domenica alla corsa del Capitano, vi aspetto:-)
Parlando d'altro, oggi è arrivata la mia nuova moto!!!! La BMW R1200GS che sostituisce la già gloriosa GS800 che in nemmeno due anni mi ha portato in giro per mezza Europa facendomi fare ben 20.000 km. La 1200 in versione Triple Black con ruote a raggi a mio avviso è semplicemente fantastica. Classico motore twin bialbero 4 valvole per cilindro da 110 CV, coppia da
paura, ABS, controllo di trazione, sospensioni elettroniche, manopole riscaldabili, insomma non manca niente, direi che mi sono fatto proprio un bel regalo di compleanno! Sabato me la porto a casa.... A proposito di compleanno, se volete festeggiarlo con me e i miei compagni della Fulminea ci vediamo domenica alla corsa del Capitano, vi aspetto:-)lunedì 24 gennaio 2011
Montefortiana numero 6
Posso tranquillamente affermare che quella di ieri, guardando le mie complessive sei partecipazioni alla Maratonina Dem di Monteforte d'Alpone, sia stata senza dubbio la peggiore in assoluto. Devo essere sincero, e non leggetela come una scusa, ieri NON ho avuto voglia di soffrire e di lottare come al solito. Raramente mi capita. Se si va alla Montefortiana e si vuole ottenere la propria migliore prestazione si deve partire con il coltello tra i denti decisi a sputare sangue. Il percorso è duro, non lascia scampo e ci sono poche occasioni per tirare il fiato. Alla partenza mi sentivo abbastanza scarico....Il primo chilometro in discesa favorisce un buon avvio e l'ho affrontato abbastanza velocemente. Al secondo chilometro iniziano già le asperità con un bel dosso da scavalcare seguito da una buona discesa che facilita un veloce recupero. Già affrontando la salita ho capito che non era la mia giornata, i muscoli delle gambe bruciavano e ho quindi rallentato per non andare troppo in affanno, nella discesa ho faticato a recuperare. Nei successivi due chilometri ho provato a tenere una buona andatura ma venivo sfilato da molti e faticavo... Dopo 4,5 km ho imboccato la salita di 5 km che conduce al GPM di Fittà. Ho provato a tenere duro ma vedevo che i sorpassi che subivo erano continui ed ho quindi deciso di gestire lo sforzo prendendola con più calma. Sono transitato al controllo del 10° km, posizionato appena dopo l'inizio della discesa, in 42'30" in 46esima posizione. Ho affrontato la discesa in modo molto rilassato al contrario degli altri anni dove andavo a più non posso. Ad un certo punto sono stato raggiunto da Luca Muto con il quale ho corso insieme gli ultimi 10 km ad un'andatura sui 4' al km arrivando al traguardo in poco più di 1h26'. Gli altri compagni della Fulminea sono arrivati tutti più o meno secondo le loro aspettative. Voglio sottolineare in particolare due risultati: per primo quello del Bress che nonostante 23 giorni di inattività a causa del noto dolore al tendine non ha voluto mancare all'appuntamento tagliando il traguardo; per secondo, l'ottima prestazione di
Roberto Poletto che ha chiuso nei primi 20 assoluti con il tempo di 1h16'50" che gli è valso il Montefortiano d'oro messo in palio dal nostro presidente (lo vediamo nella foto che brinda bevendo nella coppa conquistata). Per quanto mi riguarda è stata una giornata così-così, a volte capita di non rendere al 100%. Gli allenamenti settimanali non erano stati particolarmente pesanti, ad ogni modo parlando con Luca abbiamo concluso che è stato un ottimo allenamento per entrambi in vista delle prossime maratone di Verona e Treviso. Questa settimana sarà di scarico, capita proprio a puntino per recuperare un pò di energie....
lunedì 17 gennaio 2011
Tutti alla Montefortiana!
La mia migliore prestazione è stata nel 2007 con 1h19'03" mai eguagliata negli anni successivi dove ho sempre corso appena sotto ad 1h21'. Appunto per farmi un pò la gamba, nelle prime due settimane di allenamenti di Gennaio mi sono programmato un paio di sedute di ripetute in salita e qualche corsa collinare. La prima con 5x1000 in salita al 6% il giorno della Befana era stata abbastanza buona; la seconda era in programma ieri e prevedeva 6x1000 sempre al 6% con altrettanti recuperi e altri 6+6km di avvicinamento e ritorno (tot. 24 km). Beh, devo essere sincero, ieri non avevo proprio nessuna voglia di ammazzarmi di fatica e ho pensato bene di lasciare perdere
optando per 14 km a velocità ridotta insieme all'amico Luciano. Abbiamo corso tranquillamente per un'oretta facendo il punto della situazione rispettivamente alle due serate appena trascorse insieme.......Le ripetute che vadano al diavolo, e la tabella? Ma siiii che vada al diavolo anche lei, l'avevo detto a inizio anno che non volevo esserne troppo schiavo. La Montefortiana, Treviso e tutto il resto? Andranno bene lo stesso, ci metterò qualche minuto in più e non cambierà assolutamente niente nella mia vita.... Invece il resto della settimana com'era andato? Discretamente bene direi, fisicamente mi sento abbastanza OK anche se alcune volte correndo avverto una fitta intermittente al solito adduttore destro; maledetto, giovedì sera mi ha dato parec
chio fastidio, gli altri giorni fortunatamente no. Quello di mercoledì è stato un ottimo allenamento con 17 km di cui 10 di medio in 37'30" nei quali ho dovuto faticare abbastanza per tenere i 3'45". Anche venerdì ho corso bene con 18 km totali e gli ultimi 12 ad andatura svelta sui 3'55", faticavo poco a correre appena sotto i 4'/km percui sono tornato a casa molto soddisfatto. In totale nella settimana ho fatto 110 km. Oggi inizia la settimana numero 3 della mia personalissima tabella alla quale non voglio ancora completamente rinunciare, ecco come dovrebbe essere, poi vedremo se la rispetterò...eh ehhhe..SETTIMANA N.3 DAL 17 AL 23 GENNAIO: Lunedì 17: 16 km di cui 6 km a 4'20"/km e 10 km a 3'55"/km
Martedì 18: 15 km a 4'10-15"/km
Mercoledì 19: 15 km di cui 7 km a 4'20" e 8 km alternando 1'30" a 3'30"/km e 1'30" a 4'10"/km
Giovedì 20: 15 km a 4'20-25"/km
Venerdì 21: 13 km a 4'10"/km
Sabato 22: 8 km a 4'10"/km
Totale 105 km circa.
Per chi viene a Monteforte l'appuntamento è nella zona di partenza verso le 9.00 di domenica mattina, noi della Fulminea come sempre saremo numerosissimi. Vi aspettiamo. Buoni allenamenti:-)
P.S. allego qualche foto delle edizioni precedenti, peccato che non trovo più quella della mia prima partecipazione del 2006...
lunedì 10 gennaio 2011
Treviso 2011 - settimana 2
Settimana 1 di allenamenti pro-Treviso chiusa ieri con un lungo di 26 km. Come preventivato ho corso ad un ritmo controllato girando sul percorso lungo del Gelso, il quale presenta alcune asperità che si fanno sentire sulle gambe, prova ne è che oggi mi sento abbastanza stanco. In totale 1h50'23" di corsa continua ad una media di 4'15" senza alcun chilometro sotto i 4'. La settimana era inziata male martedì con un tentativo di IT400 repentinamente fallito e subito trasformato in un più agevole fartlek; evidentemente non avevo ancora completamente recuperato dalla sfaticata di domenica a Monteberico. Giovedì invece nelle ripetute in salita è andata molto meglio con 5x1000 nella strada della Fratta a Carrè che presenta una pendenza del 6% corsi mediamente in 4'26" dove ho toccato punte di 169 BPM (per me quasi il massimo) seguiti da 7 km a 3'52", totale 22 km di buona qualità. Venerdì c'è stata una seduta in palestra con un pò di chilometri sul tapis roulant seguiti da una serie di esercizi di stretcing e di potenziamento muscolare sulle macchine. La settimana si è chiusa con 122 km. Oggi inizia la Settimana 2 dal 10 al 16 Gennaio, ecco come dovrebbe essere:
Lunedì: 12 km recupero
Martedì: 15 km a 4'10"
Mercoledì: 7 km a 4'15"-20" + 10 km a 3'50"-55"
Giovedì: 15 km a 4'20"
Venerdì: 6 km a 4'15-20" + 12 km a 3'55"- 4'00"
Sabato: 15 km a 4'10"
Domenica: 6 km risc. + 6x1000 salita 6% +6x 1000 recupero + 6 km, tot. 24 km
Lunedì: 12 km recupero
Martedì: 15 km a 4'10"
Mercoledì: 7 km a 4'15"-20" + 10 km a 3'50"-55"
Giovedì: 15 km a 4'20"
Venerdì: 6 km a 4'15-20" + 12 km a 3'55"- 4'00"
Sabato: 15 km a 4'10"
Domenica: 6 km risc. + 6x1000 salita 6% +6x 1000 recupero + 6 km, tot. 24 km
domenica 9 gennaio 2011
enricovivian.blogspot.com
L'amico Enrico Vivian si è deciso ed è sceso in campo aprendo finalmente il suo nuovo blog che racconterà di corsa e non solo. Penso che diventerà in poco tempo uno più seguiti nel mondo dei runners. Uomo competente, dall'esperienza podistica pluriennale, ingegnere ed ex nazionale di mezzofondo capace di correre i 10 km in meno di 29'..... Mettetelo tra i preferiti:-) http://enricovivian.blogspot.com/
mercoledì 5 gennaio 2011
Di nuovo sotto...
E' appena iniziato il 2011 e dopo gli oltre 5500 km dell'anno appena trascorso è già ora di cominciare ad allenarsi per le maratone primaverili. Dopo la maratona di Reggio Emilia di inizio Dicembre ho dedicato un periodo ad allenamenti leggeri e a corse libere senza seguire alcuna sorta di programma. L'obiettivo primaverile si chiama Treviso Marathon in programma il 27 Marzo. A partire da lunedì 3 Gennaio mancano ancora 12 settimane che sono un periodo perfetto per cercare di arrivarci in buona efficienza. Mi sono preparato una sorta di tabella di cui non voglio assolutamente diventare schiavo ma che voglio utilizzare unicamente come linea guida. Ci saranno delle tappe intermedie come la Montefortiana del 23 Gennaio, corsa sempre molto impegnativa con le sue dure salite e discese, la maratona di Verona da correre come lungo e la Belluno-Feltre sempre da affrontare come lungo. Ho inserito diverse sessioni di ripetute, progressioni e medi, e un altro lungo di 30 km il 6 Febbraio. Spero che qualche volta mi venga voglia di andare in pista, almeno nel mese di Febbraio e Marzo quando ci saranno gli allenamenti più duri di ripetute. Correre su un terreno regolare mi aiuterebbe ad andare più forte facendo un pò meno fatica. Per chi fosse interessato ogni settimana posterò il programma. Inizio oggi con i primi 7 giorni che vanno dal 3 al 9 Gennaio 2011:Lunedì 3: 15 km corsa rigenerante 4'20-30"/km
Martedì 4: Interval Training 12x400 metri in 1'20-25", recupero 200 metri, + risc. 4 km e defat. 2 km totale 13 km
Mercoledì 5: 14-15 km corsa rigenerante 4'20"-30"/km
Giovedì 6: Ripetute in salita 5-6%, 6 km di riscaldamento, poi 5x1000 in salita a 4'25"-30", recupero 1000 in discesa, + 6 km di ritorno a casa, totale 21 km
Venerdì 7: 12 km corsa rigenerante 4'20"-30"/km
Sabato 8: 15 km corsa lenta 4'10"/km
Domenica 9: 25 km a ritmo facile su percorso con saliscendi.
Totale settimana 115 km circa.
P.S1: la tabella è partita male:-( ieri sera causa stanchezza e il freddo maledetto che ci perseguita in questo periodo, ho trasformato l'allenamento di IT400 in un più comodo variato composto da 400 metri veloci alternati a 400 di recupero. Com'è andata? Non benissimo, intanto non sono andato in pista perchè non ne avevo proprio voglia. Sono quindi partito per il mio solito giro di 15 km con un pò di salita e discesa, dopo 7 km a 4'20" ho alternato per 10 volte i 400m a ritmo di circa 3'35"-40"/km a 400m a 4'00" circa. Ne sono risultati 8 km a 3'50" di media, ma che fatica......
P.S.2: in alto la foto con l'amico Filippo Lo Piccolo alla Treviso Marathon 2010, lui autore di un fantastico 2h19', io un pochino (tantino) più lento in 2h36. Come ogni anno ci vedremo là! Ciaoooooooo:-)
lunedì 3 gennaio 2011
Il cambio dell'anno
Il nuovo anno è iniziato con una bella gara a staffetta disputatasi domenica 2 Gennaio a Vicenza sulle colline di Monteberico. Si trattava di una corsa su un percorso collinare di 10470 metri con 361 metri di dislivello da percorrere una volta per ciascun elemento della squadra. Ero in coppia con Roberto (al centro nella foto con Zanze e Giorgio100), amico e compagno della Fulminea che essendo il primo frazionista ha ben pensato di accumulare il maggior vantaggio possibile in modo da dare la possibilità al sottoscritto di gestire al meglio la seconda parte cercando almeno di mantenere la posizione. Il buon Roby che ha corso fortissimo si è presentato al cambio in terza posizione con il tempo di 38'57" (quarto tempo assoluto della gara) alle calcagna del secondo e a poco più di a 2' dal primo, Fabio Bernardi. Il vantaggio sul quarto era di 2'24" un bel tesoretto da gestire.... Sono partito sparato complici i primi 2 km in discesa, dovevo stare solo attento a non cadere nei tornanti stretti e pieni di ghiaccio all'interno del bosco. In questo tratto iniziale tenevo facilmente il passo di colui che mi precedeva, finita la discesa c'era un tratto di circa 2 km pianeggianti. Correvo a circa 3'35" al km ma perdevo costantemente anche se di poco da lui. All'inizio del 5° km si è presentata una dura rampa in salita (sempre il mio punto debole) che mi ha visto accumulare improvvisamente un bel pò di svantaggio, ho chiuso il 5° e il 6° km in poco meno di 5' ma faticando molto, le gambe mi facevano un male cane. Ogni tanto guardavo indietro ma fortunatamente non ho mai visto nessuno. Proseguendo c'erano ancora diversi saliscendi e poi una bella discesa con tornanti secchi di circa un chilometro che mi ha aiutato a recuperare lucidità in vista degli ultimi 2 km che sapevo essere molto impegnativi. Davanti a me a circa 40" vedevo il mio avversario ma più che a raggiungerlo badavo a non farmi prendere da quello dietro che per la verità ancora non si vedeva. Il 9° km è stato il più difficile e se non erro il garmin me lo ha segnato in 5'16". L'ultimo chilometro è stato un pò meglio, ho anche potuto gestire la fatica considerato che la posizione era ormai consolidata. Ho chiuso la mia frazione con il tempo di 41'54", non molto buono se penso che in assoluto è stato il 12°. Il migliore è stato Bernardi in 36'43" quasi eguagliato dal suo compagno Bamoussa in 36'44". La classifica ci ha visti quindi terzi su 119 coppie in 1h20'51" preceduti di 47" dai secondi e a 7' dai primi irraggiungibili...... Mi dispiace un pò di avere compromesso la buona gara di Roby, certamente se avesse avuto un compagno più forte avrebbe conquistato almeno un meritato secondo posto ma le gare a coppie sono così, c'è sempre un anello debole e quello ero io. Io sono stato bravo a scegliermi il compagno giusto eh eh ehhhhh, chissà quante birre dovrò pagargli adesso:-))))) A parte gli scherzi, è stata una gara corsa in un clima di convivialità senza eccessivo agonismo ma soprattutto per festeggiare l'arrivo dell'anno nuovo, almeno a me è parso così. E' stata come sempre una giornata di festa caratterizzata dalla presenza di altri Fulminei come il Zanze che insieme al Muto si sono piazzati in 23° posizione, il Mao e Otto 25°, Tosto con Ronca buoni 36°, la Sabry Comandante e Massimo 63° e ottimamente piazzati nella classifica mista, poi l'Elisa con la Francesca brave nella corsa femminile. Insomma una bella giornata di sport come sempre ottimamente organizzata dagli amici della Cerniera (visitate il loro sito cliccando sul link).Auguro a tutti uno splendido 2011 ricco di soddisfazioni e salute!!!
lunedì 27 dicembre 2010
Stragiaxà race 2010
Ormai da qualche anno come da buona tradizione il 26 Dicembre, giorno di Santo Stefano, è dedicato alla Stragiaxà Race. Per rispettare pienamente la tradizione la giornata è stata gelida e piovosa, ma ciò non ha minimamente scoraggiato i 62 indomiti partecipanti che si sono esibiti sul classico anello di 2,6 km, più un piccolo raccordo iniziale da ripetersi 4 volte, per un totale di 10,5 km nelle colline di Sarcedo in località Gelso. Nella gara femminile si è imposta Chiara Lionzo in 40'30" alla media di 3'51"/km davanti alla vicecampionessa mondiale di ultramaratona sui 100 km Monica Carlin e a Tiziana Scorzato. In campo maschile solita storia.... vince l'imbattibile Enrico Vivian in 34'44" alla media di 3'18"/km, impressionante se consideriamo le difficoltà altimetriche del percorso, secondo Diego Baù seguito da Roby Poletto primo della Fulminea davanti al sottoscritto. Ecco tutte le classifiche quasi complete....
Gara Femminile (9 Classificate):
1) Lionzo Chiara 40'30"
2) Carlin Monica 41'39"
3) Scorzato Tiziana 41'55"
4) Nalesso Grazia 45'28"
5) Maculan Emanuela 49'59"
6) Prince Alissia 53'00"
7) Gnata Elisa 57'02"
8) Bilato Anita 57'22"
9) Zolin Elisa 57'30"
Gara maschile: (53 classificati):
1) Vivian Enrico 34'44"
2) Baù Diego 35'43"
3) Poletto Roberto 37'52"
4) Rigo Andrea 38'13"
5) Bidese Giovanni 38'53"
6) Gasparotto Edoardo 40'09"
7) Ammirata Maurizio 40'40"
8) Abourchid Otmane 41'02"
9) Azzolin Delfo 41'06"
10) Zigliotto Davide 41'30"
11) Bisson Vittorino 41'31"
12) Vivian Davide 41'34"
13) Tezza Alberto 42'50"
14) Sabino Salvatore 42'59"
15) Milan Ottorino 43'09"
16) Foletto Marco 43'30"
17) Bello Paolo 43'45"
18) Finetto Alfonso 43'52"
19) Carollo Antonio 43'55"
20) Binotto Massimo 44'30"
21) Cavedon Luca 45'00"
22) Caretta Maurizio 45'07"
23) Busin Giovanni 45'20"
24) Poletti Andrea 45'28"
25) Prebianca Eugenio 45'33"
26) Rigon Roberto 45'45"
27) Rosa Giacomo 46'16"
28) Grotto Gianluca 46'19"
29) Lavarda Eraldo 46'19"
30) Gasparotto Alberto 46'20"
31) Pigatto Massimo 46'56"
32) Dalla Vecchia Daniele 46'56"
33) Baron Moreno 48'00"
34) Ballardin Massimo 48'27"
35) Manea Alessandro 48'30"
36) Ghiraldini Stefano 48'55"
37) Bressan Lorenzo49'35"
38) Pierantoni Antonio 49'36"
39) Marchetto Giulio 50'18"
40) Meneghello Adriano 51'00"
41) Moore Michael 52'16"
42) Tagliapietra Alessandro 52'49"
43) Sossan Alessandro 53'00"
44) Lazzarotto Stefano 57'39"
- Battaglia Stefano 40'07" - tempo da verificare
- Caretta Fiorenzo, tempo non dichiarato
- Carollo Fiorenzo, tempo non dichiarato
- Cavedon Luciano, tempo non dichiarato
- Coltro Eros, tempo non dichiarato
- Grotto Oberdan, tempo non dichiarato
- Minuzzo Davide, tempo non dichiarato
- Zanella Ferdi, tempo non dichiarato
- Carlin Michele, ritirato
Mi scuso per eventuali errori nelle classifiche che sono state redatte in base ai tempi dichiarati dagli atleti e non con rilevamenti ufficiali. Per chi non l'avesse ancora capito il fine della Stagiaxà era quello di radunare un gruppo di amici per una bella giornata di sport e non quello di mettersi in competizione l'uno con l'altro anche se ovviamente in gara ognuno ha dato il massimo che poteva. Un sentito grazie da parte mia e dallo staff Fulmineo a tutti coloro che ci hanno onorato con la loro presenza.
Gara Femminile (9 Classificate):
1) Lionzo Chiara 40'30"
2) Carlin Monica 41'39"
3) Scorzato Tiziana 41'55"
4) Nalesso Grazia 45'28"
5) Maculan Emanuela 49'59"
6) Prince Alissia 53'00"
7) Gnata Elisa 57'02"
8) Bilato Anita 57'22"
9) Zolin Elisa 57'30"
Gara maschile: (53 classificati):
1) Vivian Enrico 34'44"
2) Baù Diego 35'43"
3) Poletto Roberto 37'52"
4) Rigo Andrea 38'13"
5) Bidese Giovanni 38'53"
6) Gasparotto Edoardo 40'09"
7) Ammirata Maurizio 40'40"
8) Abourchid Otmane 41'02"
9) Azzolin Delfo 41'06"
10) Zigliotto Davide 41'30"
11) Bisson Vittorino 41'31"
12) Vivian Davide 41'34"
13) Tezza Alberto 42'50"
14) Sabino Salvatore 42'59"
15) Milan Ottorino 43'09"
16) Foletto Marco 43'30"
17) Bello Paolo 43'45"
18) Finetto Alfonso 43'52"
19) Carollo Antonio 43'55"
20) Binotto Massimo 44'30"
21) Cavedon Luca 45'00"
22) Caretta Maurizio 45'07"
23) Busin Giovanni 45'20"
24) Poletti Andrea 45'28"
25) Prebianca Eugenio 45'33"
26) Rigon Roberto 45'45"
27) Rosa Giacomo 46'16"
28) Grotto Gianluca 46'19"
29) Lavarda Eraldo 46'19"
30) Gasparotto Alberto 46'20"
31) Pigatto Massimo 46'56"
32) Dalla Vecchia Daniele 46'56"
33) Baron Moreno 48'00"
34) Ballardin Massimo 48'27"
35) Manea Alessandro 48'30"
36) Ghiraldini Stefano 48'55"
37) Bressan Lorenzo49'35"
38) Pierantoni Antonio 49'36"
39) Marchetto Giulio 50'18"
40) Meneghello Adriano 51'00"
41) Moore Michael 52'16"
42) Tagliapietra Alessandro 52'49"
43) Sossan Alessandro 53'00"
44) Lazzarotto Stefano 57'39"
- Battaglia Stefano 40'07" - tempo da verificare
- Caretta Fiorenzo, tempo non dichiarato
- Carollo Fiorenzo, tempo non dichiarato
- Cavedon Luciano, tempo non dichiarato
- Coltro Eros, tempo non dichiarato
- Grotto Oberdan, tempo non dichiarato
- Minuzzo Davide, tempo non dichiarato
- Zanella Ferdi, tempo non dichiarato
- Carlin Michele, ritirato
Mi scuso per eventuali errori nelle classifiche che sono state redatte in base ai tempi dichiarati dagli atleti e non con rilevamenti ufficiali. Per chi non l'avesse ancora capito il fine della Stagiaxà era quello di radunare un gruppo di amici per una bella giornata di sport e non quello di mettersi in competizione l'uno con l'altro anche se ovviamente in gara ognuno ha dato il massimo che poteva. Un sentito grazie da parte mia e dallo staff Fulmineo a tutti coloro che ci hanno onorato con la loro presenza.
venerdì 24 dicembre 2010
Buon Natale 2010
Auguro a tutti un Felice Natale!!! Per coloro che domenica 26 Dicembre parteciperanno alla Stragiaxà sarà l'occasione di festeggiare e di scambiarsi personalmente gli auguri in un clima di festosa cordialità!
Ciaooooooo!!!!!!!!!
lunedì 13 dicembre 2010
Maratona di Reggio Emilia
12 Dicembre 2010: quarta partecipazione alla maratona di Reggio Emilia, una bella corsa che si snoda tra il verde delle campagne e delle colline che circondano la graziosa città emiliana. Manifestazione organizzata come sempre in maniera perfetta con tutti i servizi a portata di mano che non hanno fatto mancare niente agli oltre 2100 concorrenti infreddoliti giunti al traguardo. Dopo una serie interminabile di weekend sotto l'acqua è stata finalmente una domenica caratterizzata da un bel sole anche se la temperatura, soprattutto al'inizio, era veramente gelida. Alla partenza credo che non fossimo sopra gli zero gradi percui ho preferito vestirmi con una maglia in più e penso sia stata la scelta migliore dato che durante tutta la corsa non ho mai avuto freddo.
Ai piedi per la prima volta in una gara così lunga avevo le nuove Saucony Kinvara che sono andate a sostituire le già gloriose Tangent 3 e 4 compagne di tante maratone. Avevo qualche timore ad usarle in una 42 km soprattutto in questo periodo dove non sono al massimo delle mie performances e non posso puntare a record personali. Devo dire che sono rimasto impressionato dalla loro confortevolezza, morbidezza e soprattutto dall'ammortizzazione unita ad una leggerezza impareggiabile che nei momenti in cui ti senti veramente stanco e pesante può contribuire a non rendere ulteriormente pesante la tua corsa. Doti che avevo già apprezzato in allenamenti fino a 20-25 km, ma la maratona è certamente un banco di prova più impegnativo e loro hanno superato il test a pieni voti, sono molto soddisfatto della scelta!
LA GARA: Non sono uno di quelli che quando arriva al traguardo dice "beh ne avevo ancora, potevo andare meglio se solo tiravo un pò di più". A me stanno sul c.... questo genere di persone! Diciamo pure che ho dato tutto quello che avevo e un secondo in meno non sarei riuscito a farlo. Come dicevo nel post precedente partivo con l'ambizione di correre a 3'50" al km. Così è stato sino al 10° km in cui sono transitato in 38'14". Sino a quel punto il percorso era pianeggiante, dopo aver fatto un giro nel centro di Reggio si usciva e ci si spostava nelle campagne limitrofe. Riuscivo a correre con un discreto margine a quel ritmo.
Dopo la frazione di San Rigo al 10° km cominciavano le salite che fino al 18° km facevano ascendere di circa 100 metri. Niente di così duro ma una serie di saliscendi che si facevano sentire sulle gambe. Ho cercato di gestire lo sforzo non pensando a quanti chilometri mancavano all'arrivo ma concentrandomi per quanto possibile a godermi la corsa e indirizzando le mie energie sul traguardo intermedio della mezza dove sono transitato in 1h22'11". Ricordavo che fino al 24° km avrei potuto tirare il fiato e che poi fino al 28° km avrei incontrato ancora un paio salite bastarde di quelle che possono segnare. In discesa ho cercato di recuperare, in realtà nelle salite non sono andato proprio al risparmio pensando che prima me le sarei tolte dai piedi prima avrei finito di tribolare, bella tattica....:-) Dal 28° km al 32° una serie di ondulazioni sempre impegnative non mi impedivano di tenere un ritmo intorno ai 4' al km, il chilometro più lento in tutta la gara è stato un 4'06". Passaggio al 30° km in 1h57' netti alla media di 3'54", bene o male dopo la mezza ho tenuto anche se il percorso era duro e il calo è stato lieve. Si trattava solo di resistere senza ulteriori cali sino al traguardo. In una delle ultime salite quando ero in massima spinta ho sentito un paio di fitte molto forti all'adduttore destro (sempre il solito che mi da fastidio da un paio di anni), ma per fortuna con un piccolo calo di ritmo e con una riduzione della falcata e grazie all'aiuto delle successive discese tutto era rientrato nella normalità. Al passaggio del 40° km in 2h37'18" la media si era alzata a 3'56", in quel tratto di 10 km ho accusato abbastanza la stanchezza e a dir la verità non vedevo l'ora di arrivare, cercavo di tenere un ritmo intorno ai 4 anche se faticavo moltissimo. Bene o male ho resistito e negli ultimi 2 km anche complice il passaggio in mezzo ad un pò di gente lungo la ciclabile e verso il centro città sono riuscito
a recuperare quel poco che mi ha permesso di chiudere sotto le 2h46', precisamente in 2h45'49", 30° assoluto in classifica e 2° della categoria MM40. (Seconda mezza in 1h23'38", 1'27" più lenta della prima).
Dopo la frazione di San Rigo al 10° km cominciavano le salite che fino al 18° km facevano ascendere di circa 100 metri. Niente di così duro ma una serie di saliscendi che si facevano sentire sulle gambe. Ho cercato di gestire lo sforzo non pensando a quanti chilometri mancavano all'arrivo ma concentrandomi per quanto possibile a godermi la corsa e indirizzando le mie energie sul traguardo intermedio della mezza dove sono transitato in 1h22'11". Ricordavo che fino al 24° km avrei potuto tirare il fiato e che poi fino al 28° km avrei incontrato ancora un paio salite bastarde di quelle che possono segnare. In discesa ho cercato di recuperare, in realtà nelle salite non sono andato proprio al risparmio pensando che prima me le sarei tolte dai piedi prima avrei finito di tribolare, bella tattica....:-) Dal 28° km al 32° una serie di ondulazioni sempre impegnative non mi impedivano di tenere un ritmo intorno ai 4' al km, il chilometro più lento in tutta la gara è stato un 4'06". Passaggio al 30° km in 1h57' netti alla media di 3'54", bene o male dopo la mezza ho tenuto anche se il percorso era duro e il calo è stato lieve. Si trattava solo di resistere senza ulteriori cali sino al traguardo. In una delle ultime salite quando ero in massima spinta ho sentito un paio di fitte molto forti all'adduttore destro (sempre il solito che mi da fastidio da un paio di anni), ma per fortuna con un piccolo calo di ritmo e con una riduzione della falcata e grazie all'aiuto delle successive discese tutto era rientrato nella normalità. Al passaggio del 40° km in 2h37'18" la media si era alzata a 3'56", in quel tratto di 10 km ho accusato abbastanza la stanchezza e a dir la verità non vedevo l'ora di arrivare, cercavo di tenere un ritmo intorno ai 4 anche se faticavo moltissimo. Bene o male ho resistito e negli ultimi 2 km anche complice il passaggio in mezzo ad un pò di gente lungo la ciclabile e verso il centro città sono riuscito
a recuperare quel poco che mi ha permesso di chiudere sotto le 2h46', precisamente in 2h45'49", 30° assoluto in classifica e 2° della categoria MM40. (Seconda mezza in 1h23'38", 1'27" più lenta della prima).
Portata a casa la maratona numero 33, un piccolo riscatto dopo le disavventure della Lake Garda marathon e di Gibilterra. Ora fino a fine anno mi godrò un bel periodo di riposo agonistico. Da Gennaio 2011 riprenderò gli allenamenti in vista della Treviso marathon di fine Marzo!
P.S: Nell'ultima foto sono con l'impareggiabile IVAN CUDIN trionfatore alla Spartathlon e vice campione mondiale della 24 ore!
lunedì 6 dicembre 2010
Riassunto degli ultimi 15 giorni
Lunedì 22 Novembre all'indomani della mezza dei 6 Comuni ho sciolto ogni riserva e ho deciso di iscrivermi alla maratona di Reggio Emilia del 12 Dicembre. La 21 km mi è sembrato un buon test per affermare di poter correre una maratona in modo soddisfacente e senza troppi affanni. La settimana mi ha visto correre sei giorni su sette per un totale di 94 km. Allenamenti tranquilli tranne che per quello di mercoledì 25 dove ho svolto un buon lavoro di ripetute da 5x2000 a 3'46"/km di media con recuperi da 1000 a 4'00" e una FC media di 150 BPM. Non mi sono tirato eccessivamente il collo ma ho badato soprattutto a correre ad un ritmo leggermente più veloce di quello a che penso (e soprattutto spero) di valere in questo momento in maratona, ovvero 3'50-52"/km, una decina di secondi più lento di quanto ottenuto quest'anno a Marzo alla Treviso Marathon. I chilometri settimanali sarebbero stati 30 in più se avessi corso il lungo in programma domenica ma un pò per pigrizia e un pò per la pioggia ho deciso di rimanere tutto il giorno a casa a riposo sotto le coperte. Un paio di anni fa non sarebbe successo ma per il momento va bene così, corro solo quando ne ho voglia. Per fortuna sono ancora molti di più i giorni in cui ho voglia di correre rispetto a quelli in cui non ne ho. In ogni caso il lungo non è stato annullato, è stato solo posticipato di un giorno cioè al lunedì sera. Farsi un lungo di 30 km d'inverno con partenza alle ore 19.30 con un freddo cane e senza niente da bere non è proprio il massimo, in ogni caso sono partito deciso frazionando il lavoro in 3 parti in modo da correre in progressione con i primi 10 km in 43'36", i secondi in 41'51" e i terzi in 40'33", per un totale di 2h06' alla media di 4'12"/km e una frequenza media di 142 battiti. Ottimo allenamento a 13 giorni dalla maratona. L'indomani le gambe stavano bene durante i 14 km di corsa rigenerante. Il mercoledì si è accentuato un fastidio al secondo dito del piede sinistro e ho preferito riposare. Un giorno di riposo a volte fa meglio di un allenamento, ultimamente me ne sto accorgendo. Giovedì 2 Dicembre altro allenamento di 16 km in scioltezza a 4'30". Venerdì sono uscito con il Zanze e da un allenamento che non doveva essere niente di particolare ne è uscito uno di ottimo con i primi 8 km di corsa facile seguiti da 10 km in progressione in 39'18". Sabato ancora corsa facile di 15 km sul tapis roulant in palestra (fuori nevicava) seguiti dai soliti esercizi di stretcing e addominali che sembra facciano bene. Domenica ho corso 22 km di cui i primi 7 km di fondo lento seguiti da delle ripetute lunghe composte da 4x3000 alla media di 3'45"/km con recuperi da 1000 a 4'05". Le pulsazioni sono state di 147 BPM, anche loro un pò alla volta stanno tornando sui valori di quando ero nella migliore forma. Globalmente le sensazioni sono state buone, le gambe giravano discretamente senza fastidi anche se evidentemente non ho passeggiato e ho comunque fatto abbastanza fatica. La settimana si è conclusa ancora con sei allenamenti su sette e con 115 km, ciò non accadeva dal mese di Settembre. Ora entriamo nella settimana della maratona e come sempre avviene nei sette giorni precedenti ad una gara lunga baderò più allo scarico che al chilometraggio con una seduta di qualità solo il mercoledì. Ecco il programma: Lunedì 6: 12-13 km rigenerazione
Martedì 7: 13 km a 4'10-15"
Mercoledì 8: 15 km, di cui 7 km di riscaldamento + 8 km a Ritmo Maratona 3'50"/km
Giovedì 9: 12 Km rigenerazione
Venerdì 10: 10 Km corsa lenta + Allunghi
Sabato 11: 7 km corsa lenta oppure riposo, vedremo
Domenica 12: Maratona di Reggio. E' una corsa che conosco molto bene dato che l'ho già disputata 3 volte.
Il percorso è abbastanza ondulato dal 10° al 32-33° km e la temperatura di solito è molto bassa, cosa che mi da parecchio fastidio ma mi vestirò un pò più del solito sperando che ci sia almeno il sole. Ho impostato un ritmo di gara di circa 3'50" al km. Se ci penso bene è un pò spregiudicato per il mio livello attuale dato che vorrebbe dire correre sotto le 2h42', cosa non troppo facile nelle colline di Reggio. In ogni caso devo almeno provarci! E' una gara a cui sono particolarmente affezionato dato che è stata la mia prima maratona nel 2005, dove arrivai in 2h58'58", poi corsi di nuovo nel 2006 in 2h38' e nel 2007 come pacer delle 3h. A me piace molto, speriamo vada tutto bene! Buona settimana a tutti:-)
Il percorso è abbastanza ondulato dal 10° al 32-33° km e la temperatura di solito è molto bassa, cosa che mi da parecchio fastidio ma mi vestirò un pò più del solito sperando che ci sia almeno il sole. Ho impostato un ritmo di gara di circa 3'50" al km. Se ci penso bene è un pò spregiudicato per il mio livello attuale dato che vorrebbe dire correre sotto le 2h42', cosa non troppo facile nelle colline di Reggio. In ogni caso devo almeno provarci! E' una gara a cui sono particolarmente affezionato dato che è stata la mia prima maratona nel 2005, dove arrivai in 2h58'58", poi corsi di nuovo nel 2006 in 2h38' e nel 2007 come pacer delle 3h. A me piace molto, speriamo vada tutto bene! Buona settimana a tutti:-)venerdì 26 novembre 2010
"La mia New York" by Enrico Vivian
Pubblico con piacere il racconto dell'avventura New Yorkese appena trascorsa dall'amico Enrico Vivian. Dopo un paio di tentativi nel 2007 e nel 2009 è riuscito nell'intento di abbattere il muro delle 2h30, cosa non facile a NY, classificandosi 35° assoluto, 4° italiano, 3° over 40. Forte atleta nato a Marostica nel 1968 con primati personali di prim'ordine (800m 1’54", 1500m 3’47", 5000m 13’49", 10000m 28’54", Mezza 1h04’), approdato quasi per scherzo alla maratona nel 2007 a 39 anni con un debutto sotto le 2h30' a Padova. Aggiungo io, chissà dove sarebbe arrivato se avesse iniziato a correrla 15-20 anni fa quando vestì diverse volte la maglia azzurra nelle squadre giovanili e anche in quella assoluta, ma con obiettivi molto diversi alla 42 km focalizzati soprattutto sull’attività in pista e nei cross... Ecco il bel racconto di Enrico che per un pò ha fatto rivivere anche e me le belle esperienze vissute nel 2007 e 2009 che spero si ripetano nel 2011. LA MIA NY - DI ENRICO VIVIAN
È una splendida giornata di sole e di vento a cavallo di due perturbazioni bagnate che avrebbero potuto infierire sui 45'350 partenti dal ponte di Verrazano e lungo il percorso che si snoda fra i 5 quartieri della città di New York. È la terza volta che corro su queste strade affollate e stavolta voglio distribuire al meglio le energie sui saliscendi di un percorso molto esigente. Mi sento pronto ad affrontare le incognite della gara perché allenamenti e gare negli ultimi mesi sono andati bene, anche il dolore alla caviglia sinistra si è quietato. Sono nell’area riservata e la presenza di tanti campioni mi tranquillizza più che agitarmi. Sono con Orlando PIZZOLATO e ci confrontiamo per le ultime decisioni su quanto vestirsi. Di fianco a me c’è l’ultimo vincitore Meb KEFLEZIGHI e mi stupisce la sua disponibilità. Davanti a me c’è quel monumento di Haile GEBRSELASSIE circondato dai suoi scudieri, anche dal futuro vincitore Gebre GEBRAMARIAM.
È gentile con tutti, come sempre, e non lascia trasparire il dramma che sta per vivere in quella che potrebbe essere l’ultima gara della sua carriera. In mezzo ai grandi attori dello show mi sento davvero piccolo. Mezz’ora prima della gara siamo accompagnati sul lato superiore sinistro del ponte, zona arancio. Ora sento in pieno le raffiche di vento. I top sono sul lato superiore destro, zona blu. Si riempie anche la carreggiata inferiore sinistra, zona verde. Fra poco il ponte comincerà a ballare sotto i nostri piedi. Puntualmente lo speaker innesca la sequenza: presentazione degli atleti, inno nazionale, colpo di cannone … via alla wave 1! Stavolta non mi faccio fregare dalla gobba del ponte. La rampa al 3-4% è ancora più aspra sferzata dal vento. L’adrenalina potrebbe compensare le difficoltà, ma è meglio diluirla lungo le 2 ore e mezza che mi aspettano. Scelgo la compagnia di un gruppo prudente che sulla spinta del grande tifo di Brooklyn si riporta sotto ai più baldanzosi che si sono rinfrescati le idee nella tramontana. So che il ritmo è quello giusto, guardo poco il crono e bevo molto per evitare la disidratazione che mi ha già attanagliato i muscoli 3 anni fa. Sei talmente asciutto c
he non ti sembra di sudare e quando arriva la sete è troppo tardi. Al miglio 8 le 6 corsie diventano 2, il pubblico si fa più vicino, il volume della musica si alza e il sostegno si rinforza. Come si fa a rallentare? Solo il quartiere ebreo snobba la festa e approfitto del silenzio per ascoltarmi. Mi accorgo che le miglia sotto i piedi passano come i grani del rosario fra le dita, tanto veloci quanto sei concentrato. Intanto il gruppo si assottiglia, qualcuno ci mette qualcosa in più per riagganciarne un altro nella zona mediana fino al ponte di Queensboro, altra rampa bestiale. Preferisco continuare col mio ritmo, anche se questo vorrà dire affrontare da solo la First Avenue controvento. Per 4 miglia guardo quasi invidioso il gruppo di fronte, quanto comodo ci starei nel mezzo. Nel frattempo mi godo il tifo delle decine di migliaia di persone che mi chiamano per nome. La fatica aumenta per tutti, ma le vere crisi cominciano ne
l Bronx, verso i 30km. Un anno dopo le parti si invertono, da preda divento cacciatore, pur rallentando anch’io, perfettamente conscio che è ancora molto molto dura. In Fifth Avenue vedo allungarsi la fila di atleti in difficoltà, quando la salita fa dilatare i tempi prima di entrare in Central Park, dove aumenta il sostegno della folla, quasi assordante. Lo gusto senza distrarmi per non perdere il controllo dell’assetto, perché le ondulazioni favoriscono l’innesco dei crampi. Ormai la mente galleggia nella fatica e le cosce piangono soprattutto in discesa. Ho nel mirino l’ultimo atleta agganciabile, uno svedese, che sorpasso al miglio 26, poi ultima salita verso la gioia dell’arrivo. Qui la festa è per tutti: per i 34 che mi hanno sopravanzato, come per gli altri 44'794 che mi seguiranno. "You’re a finisher" e puoi mostrare ovunque la medaglia per raccogliere un "congratulations" accompagnato dal sorriso, come recita anche la mail ufficiale dell’organizzazione arrivata la ser
a stessa "you are one of our 44’829 ING New York City Marathon 2010 champions! Congratulations on doing everything it took to succeed—from training for months to executing yesterday. Your official finishing time was 2:28:22". Adesso la festa continua per le vie della città e alla sera a cena per condividere l’esperienza con gli amici. Domani ci sarà ancora tempo per discutere nel viaggio di ritorno. Intanto è già cominciato il conto alla rovescia per la prossima maratona … 17 aprile 2011 a Londra.
È una splendida giornata di sole e di vento a cavallo di due perturbazioni bagnate che avrebbero potuto infierire sui 45'350 partenti dal ponte di Verrazano e lungo il percorso che si snoda fra i 5 quartieri della città di New York. È la terza volta che corro su queste strade affollate e stavolta voglio distribuire al meglio le energie sui saliscendi di un percorso molto esigente. Mi sento pronto ad affrontare le incognite della gara perché allenamenti e gare negli ultimi mesi sono andati bene, anche il dolore alla caviglia sinistra si è quietato. Sono nell’area riservata e la presenza di tanti campioni mi tranquillizza più che agitarmi. Sono con Orlando PIZZOLATO e ci confrontiamo per le ultime decisioni su quanto vestirsi. Di fianco a me c’è l’ultimo vincitore Meb KEFLEZIGHI e mi stupisce la sua disponibilità. Davanti a me c’è quel monumento di Haile GEBRSELASSIE circondato dai suoi scudieri, anche dal futuro vincitore Gebre GEBRAMARIAM.
È gentile con tutti, come sempre, e non lascia trasparire il dramma che sta per vivere in quella che potrebbe essere l’ultima gara della sua carriera. In mezzo ai grandi attori dello show mi sento davvero piccolo. Mezz’ora prima della gara siamo accompagnati sul lato superiore sinistro del ponte, zona arancio. Ora sento in pieno le raffiche di vento. I top sono sul lato superiore destro, zona blu. Si riempie anche la carreggiata inferiore sinistra, zona verde. Fra poco il ponte comincerà a ballare sotto i nostri piedi. Puntualmente lo speaker innesca la sequenza: presentazione degli atleti, inno nazionale, colpo di cannone … via alla wave 1! Stavolta non mi faccio fregare dalla gobba del ponte. La rampa al 3-4% è ancora più aspra sferzata dal vento. L’adrenalina potrebbe compensare le difficoltà, ma è meglio diluirla lungo le 2 ore e mezza che mi aspettano. Scelgo la compagnia di un gruppo prudente che sulla spinta del grande tifo di Brooklyn si riporta sotto ai più baldanzosi che si sono rinfrescati le idee nella tramontana. So che il ritmo è quello giusto, guardo poco il crono e bevo molto per evitare la disidratazione che mi ha già attanagliato i muscoli 3 anni fa. Sei talmente asciutto c
he non ti sembra di sudare e quando arriva la sete è troppo tardi. Al miglio 8 le 6 corsie diventano 2, il pubblico si fa più vicino, il volume della musica si alza e il sostegno si rinforza. Come si fa a rallentare? Solo il quartiere ebreo snobba la festa e approfitto del silenzio per ascoltarmi. Mi accorgo che le miglia sotto i piedi passano come i grani del rosario fra le dita, tanto veloci quanto sei concentrato. Intanto il gruppo si assottiglia, qualcuno ci mette qualcosa in più per riagganciarne un altro nella zona mediana fino al ponte di Queensboro, altra rampa bestiale. Preferisco continuare col mio ritmo, anche se questo vorrà dire affrontare da solo la First Avenue controvento. Per 4 miglia guardo quasi invidioso il gruppo di fronte, quanto comodo ci starei nel mezzo. Nel frattempo mi godo il tifo delle decine di migliaia di persone che mi chiamano per nome. La fatica aumenta per tutti, ma le vere crisi cominciano ne
l Bronx, verso i 30km. Un anno dopo le parti si invertono, da preda divento cacciatore, pur rallentando anch’io, perfettamente conscio che è ancora molto molto dura. In Fifth Avenue vedo allungarsi la fila di atleti in difficoltà, quando la salita fa dilatare i tempi prima di entrare in Central Park, dove aumenta il sostegno della folla, quasi assordante. Lo gusto senza distrarmi per non perdere il controllo dell’assetto, perché le ondulazioni favoriscono l’innesco dei crampi. Ormai la mente galleggia nella fatica e le cosce piangono soprattutto in discesa. Ho nel mirino l’ultimo atleta agganciabile, uno svedese, che sorpasso al miglio 26, poi ultima salita verso la gioia dell’arrivo. Qui la festa è per tutti: per i 34 che mi hanno sopravanzato, come per gli altri 44'794 che mi seguiranno. "You’re a finisher" e puoi mostrare ovunque la medaglia per raccogliere un "congratulations" accompagnato dal sorriso, come recita anche la mail ufficiale dell’organizzazione arrivata la ser
a stessa "you are one of our 44’829 ING New York City Marathon 2010 champions! Congratulations on doing everything it took to succeed—from training for months to executing yesterday. Your official finishing time was 2:28:22". Adesso la festa continua per le vie della città e alla sera a cena per condividere l’esperienza con gli amici. Domani ci sarà ancora tempo per discutere nel viaggio di ritorno. Intanto è già cominciato il conto alla rovescia per la prossima maratona … 17 aprile 2011 a Londra. martedì 23 novembre 2010
La Mezza dei 6 Comuni
Come da migliore delle tradizioni, ultimamente parlando, anche domenica alla Mezza dei 6 Comuni si è corso in un ambiente a dir poco bagnato. Una pioggia incessante ha accompagnato gli indomiti semi-maratoneti fin dalla partenza avvenuta puntualmente alle 10 davanti al municipio di Villaverla. Sprezzanti del pericolo sono giunti al traguardo in quel di Thiene la bellezza di 481 atleti. A farla da padroni siamo stati ovviamente noi delle Fulminea che ci siamo distinti come squadra più numerosa con 25 classificati ma soprattutto come squadra più esuberante con un arrivo in parata che rimarrà impresso per sempre negli annali della manifestazione. Gara vinta da Iannelli delle Fiamme Azzurre in 1h08'39" davanti al sempre verde Enrico Vivian (reduce da un ottimo 2h28' alla maratona di NY), in 1h11' e spiccioli, buon tempo se consideriamo le condizioni meteo avverse ma soprattutto l'altimetria sfavorevole del percorso quasi sempre in salita! L’equivoca presenza di professionisti delle Fiamme Azzurre ha turbato un pò l'animo di alcuni atleti locali di spicco che sfortuna loro hanno deciso di non partecipare. C'è da dire a loro parziale difesa che la gara a sentire le dichiarazioni dell'organizzazione doveva essere di livello amatoriale, quindi niente professionisti su ingaggio ma a quanto pare il buon Iannelli non si muove senza lauta ricompensa, state tranquilli io non l'ho pagato, eh ehhh! (in ogni caso io credo alle dichiarazioni degli organizzatori i quali affermano che nessuno è stato ingaggiato). Comunque queste sono cose che non mi riguardano e neanche mi sfiorano, l'ho detto solo perchè nel dopo gara ho sentito molti lamentarsi di tale presenza, che ripeto, a me personalmente non ha dato alcun fastidio. Polemica sterile direi....16° o 17° niente mi cambiava, si ecco questa è la mia posizione, 17° in 1h 19'34", tempo ufficiale completamente sballato dato che il mio fido cronometro partito allo sparo e stoppato appena dopo il traguardo mi ha indicato 1h20'30". La differenza è dovuta al fatto che i cronometristi delle TDS, ma soprattutto le loro attrezzature, causa il diluvio sono naufragati e il sistema elettronico è andato in tilt! Poco cambia, il tempo non è ottimo se penso che 2 mesi fa correvo in 1h15', ma mi soddisfa poichè ritengo di aver disputato una buona gara amministrando le energie e chiudendo in discreta progressione. Ho corso quasi sempre da solo cercando vanamente di raggiungere il gruppetto davanti a me capitanato da Centofante che vedevo procedere veramente senza fatica a una cinquantina di metri di distanza. La cosa più importante è che mi sentivo bene, le gambe andavano anche se non riuscivo ad aumentare la velocità oltre ai 3'45"/km, ma son felice perchè non ho avuto nessun dolore. Il primo classificato della Fulminea è stato Poletto in 1h18'43", nono assoluto dopo 20 giorni di stop per un viaggio di vacanza. Troppo forte, se io sto 20 giorni senza correre penso che non riuscirei neanche ad andare sotto le 1h30'....A seguire tutti gli altri Fulminei con il presidente Bress a condurre il buon Iron Guzzo al suo debutto in un ottimo 1h45'. Il dopo gara è stato bellissimo con il grande party Fulmineo organizzato al bar Buzzolan proprio di fianco all'arrivo. Ci siamo fatti sentire come al solito......Ci sarebbe tanto da raccontare ancora ma purtroppo non ho molto tempo per narrare tutto, dico solo che chi c'era sa quanto ci siamo divertiti:-) Buona settimana a tutti e viva la Fulminea, o corsa o muerte, sempre!!!!
sabato 20 novembre 2010
3' Mezza dei 6 Comuni, la Fulminea è pronta!
Domani alle ore 10.00 con partenza da Villaverla prenderà il via la 3' edizione della Mezza Maratona dei 6 Comuni che nel suo suggestivo percorso attraverso le nostre terre natie toccherà i comuni di Malo e Marano Vic. per terminare in centro a Thiene, proprio a due passi da casa mia. Niente top runner, niente atleti su ingaggio, questa è la politica adottata (e da molti applaudita) dai comuni organizzatori. Pertanto vedremo al via solo i veri appassionati della corsa, quelli come tutti noi che corrono per la pura gioia di farlo e non per la ricerca di denaro.
Le iscrizioni hanno già superato abbondantemente quota 500 atleti e a sostegno di quanto appena detto è una bella sorpresa la presenza di numerosi atleti non tesserati Fidal a dimostrazione di una gran voglia di correre di podisti non agonisti che muovono ora i primi passi anche in gare ufficiali. Sebbene le previsioni meteo per domani non promettano niente di buono sono ancora numerosi quelli che si stanno iscrivendi in queste ultime ore presso il negozio Puro Sport di Zanè. Il percorso, seppur paesaggisticamente bellissimo attraverso i centri dei paesi citati, non è certo uno dei più facili. Infatti partendo da Villaverla a quota 75 m. s.l.m. si sale costantemente fino all'arrivo di Thiene a 147 m. s.l.m. con diversi saliscendi dovuti alla particolare conformazione del territorio.
Ci sono anche un paio di cavalcavia abbastanza impegnativi che non potranno di certo intimorire gli atleti della Fulminea che alla gara di casa saranno presenti in massa! I GIALLI capitanati dal vulcanico Bress, che insieme al suo infaticabile entourage ha preparato una serie di sorprese sia per il pre che per il dopo gara, si presenteranno agguerriti alla partenza e non saranno in meno di 25...La Fulminea Running Team: O CORSA O MUERTE!
martedì 9 novembre 2010
Gibilterra, un disastro annunciato, vado a lavorare
Gibilterra 7 Novembre 2010, la mia gara è terminata miseramente neanche 3 ore dopo la partenza e dopo soli 38 km, nemmeno una maratona. E' andata ancora peggio di quello che mi aspettavo e col senno di poi do ragione a tutti coloro che mi hanno criticato nel post precedente. E' stato brutto e deludente non riuscire ad arrivare almeno a metà gara, tanto più correndo a ritmi blandi. Non sto qui ad elencare i problemi che mi hanno assillato perchè non mi piacciono le scuse e non voglio aggrapparmici. Ci ho provato, è andata male, non c'era niente da fare colpa mia e basta. Forse hanno ragione quelli che mi hanno detto che era meglio se stavo a casa, avrei fatto sicuramente una figura migliore lasciando il posto a qualcun'altro più in forma o più prestazionale, sempre se c'era (correre in 8 ore al mondiale non serve a niente). In ogni caso una cosa vorrei dirla, non per discolparmi, ma per mettere un pò di chiarezza su un paio di aspetti. Punto 1, per quanto mi riguarda, la convocazione al mondiale me la sono meritata alla luce della gara disputata al Passatore (settimo assoluto e quarto italiano), forse siamo tutti daccordo, e se c'erano nove maglie disponibili, una era mia di diritto. Punto 2, dopo il mio infortunio ai primi di Ottobre avevo parlato con i responsabili della squadra dicendo che se c'era qualcuno con cui sostituirmi avrei ceduto più che volentieri il posto e sarei andato a Gibilterra magari come aiutante (a mie spese) come fu l'anno scorso a Torhout (sottolineo sempre a mie spese). Mi è stato risposto che ormai la lista degli atleti era già stata comunicata alla IAU e non erano più possibili sostituzioni, percui dato che non rubavo niente a nessuno ho pensato che sarebbe stato un mio diritto provarci e male che andasse sarei rimasto vicino ai miei compagni con i quali sono molto legato. Riguardo le critiche agli altri ragazzi, io ci andrei un pò cauto. Boffo, quarto assoluto con 6h45' al mondiale dello scorso anno, ha avuto problemi muscolari al 55 km quando si trovava nelle prime posizioni. Caroni e D'Innocenti autori di una gara in rimonta sino al momento del ritiro rispettivamente al 70° e al 85° km non si sono certo risparmiati e sino a quel momento erano in prospettiva di un tempo finale ben al di sotto delle 7 ore. Nessuno può permettersi di biasimarli. Per fortuna almeno le donne si sono fatte valere con la prestazione eccezionale di Monica Carlin (7h30') seconda assoluta mondiale ed europea, che insieme alle altre Azzurre ha conquistato anche 2 argenti a squadre mondiali ed europei, se v'interessa trovate tutti i dettagli nel sito della Iuta. Ciao a tutti, ora devo andare a lavorare per guadagnarmi da vivere come è sempre stato, penso lo faranno anche Marco Boffo e gli altri miei sventurati amici... Lasciamo il posto agli Assoluti (professionisti) che dall'anno prossimo correrano per beneficenza e per la gloria dell'Italia l'11 Settembre a Winschoten in Olanda. Speriamo gli vada meglio che a Barcellona. Io per il momento con le 100 km ho chiuso! A presto
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