lunedì 24 febbraio 2014

Ancora sul Monte Summano


Foto in corsa sul Summano
Ormai mancano meno di 3 settimane al via della tanto attesa Ultrabericus. Per chi non lo sapesse si tratta di un trail di oltre 65 km con più di 2500 metri di dislivello+ che si snoda nei Colli Berici con partenza e arrivo in Piazza dei Signori a Vicenza. Il percorso è un continuo susseguirsi di saliscendi con variazioni altimetriche che vanno dai circa 40 metri s.l.m. nei punti più bassi ai 400 dei picchi massimi. E' tutta così dall'inizio alla fine, quindi potete immaginare a quale stress e logorio saranno sottoposte le gambe degli oltre 1000 trailers iscritti (di temerari è pieno il mondo, iscrizioni già chiuse da parecchio tempo). Per farcela quindi bisogna avere eseguito un certo addestramento. Ben consapevole di questo fattore e memore della grande fatica provata l'anno scorso solo per coprire la prima metà della gara (che correvo in staffetta con un amico) affrontata senza mai avere percorso un metro di salita in allenamento, questa volta ho pensato che fosse il caso di essere un attimo più preparati. Per questo motivo già dai primi di gennaio ho affrontato sessioni di ripetute da 400 metri in salita con recuperi veloci in discesa, ho corso dei collinari, e nell'ultimo mese per chiudere il cerchio ho già sostenuto due duri allenamenti di corsa in montagna su salite della stessa pendenza di quelle che troverò nei Colli Berici, ma di lunghezze ben superiori, stessa cosa vale a dire per le discese. Teatro di questi allenamenti quasi sempre il Monte Summano e i suoi magnifici sentieri affacciati nella pianura dell'Alto Vicentino. Primo allenamento quello di 32 km descritto nel post della settimana scorsa. E' stato molto duro sia durante che dopo, infatti ho impiegato almeno 5 giorni per recuperare l'uso normale delle gambe e 7 giorni per ritornare in buona efficienza. Ero preoccupato per un indolenzimento al polpaccio sinistro che mi ha fatto dannare durante tutto il lungo e che mi ha fatto male per tutta la settimana. Lo sentivo molto contratto e sempre al limite del crampo e nella fase di spinta, soprattutto in salita, mi faceva male. Fino a giovedì ho corso a ritmi tranquilli di recupero, venerdì (sei giorni dopo) sentendo che il polpaccio e i muscoli delle cosce sembravano quasi apposto ho corso 18 km con 10 ripetute in salita da 400 metri con recuperi da 600 in discesa. Ho tenuto un ritmo impegnato, ma non massimale, ed alla fine ne è uscita una buona seduta. Ieri, domenica, è stata la volta del secondo allenamento sul Summano. Un giro tipo quello di sabato scorso ma con una variante che lo ha reso un pò meno difficile, in pratica ho evitato di arrivare in cima a oltre 1200 metri, tagliando per un sentiero che non avevo mai fatto in località Mardifaia e che mi ha consentito di non andare più su dei 1000 metri, con problemi in meno da affrontare sia in salita che in discesa. In totale ho corso per 33 km con oltre 1800 di dislivello + e - in 3h30'. Un buon passo considerando che non ho mai camminato in nessuna delle salite e in discesa ho corso lentamente per evitare eccessivi traumi ai muscoli. 
In dettaglio il giro è stato questo: partenza dalla piazza di Santorso a quota 250 s.l.m. verso il Santuario, salita per il sentiero della Via Crucis fino a quota 550 (2,2 km) e svolta per il bivio della strada tagliafuoco verso la chiesa dell'Angelo di Piovene Rocchette, 4 km di continui saliscendi molto simili a quelli del percorso Ultrabericus. Si prosegue per il sentiero dei Girolimini con altri 4 km circa e 550 metri di dislivello fino ad arrivare in località Mardifaia a quota 1000, discesa di 4 km per il sentiero che si congiunge nuovamente a quello della Via Crucis per tornare al bivio di partenza. Il tutto ripetuto per 2 volte, più un'ulteriore andata e ritorno finale per la tagliafuoco. Giretto tosto con lunghi tratti in salita e altri di saliscendi; bellissimo considerata la giornata praticamente primaverile con 10/12° che ho trovato ieri. Un altro piccolo passo di avvicinamento all'ultratrail è stato compiuto anche se per arrivare in fondo ne sarebbero mancati altrettanti. A quello ci penseremo quando sarà ora, neanche quando facevo le ultra maratone in allenamento arrivavo alle distanze complessive della gara, per cui non disperiamo e teniamoci energie, forze, speranze e anche le sofferenze solo per quel giorno, è inutile pensarci adesso.....Ecco, la settimana è finita con altri 113 km, che se consideriamo le corse brevi dei primi giorni sono proprio un bel bottino! Sono anche particolarmente soddisfatto perchè le gambe sono messe nettamente meglio rispetto a otto giorni fa! Chissà che un pò alla volta si abituino a quello che le sto facendo fare:-)

martedì 18 febbraio 2014

Che dura la salita...

La settimana appena trascorsa, podisticamente parlando, non è stata una delle più leggere. Ho smaltito con più difficoltà del solito la mezza maratona di Conegliano ma ho voluto ugualmente rispettare il programma che mi ero prefissato, ovvero 120 km con almeno un paio di allenamenti con tratti in salita e discesa. Bisognerebbe anche riposare ogni tanto, però voglio tenere duro ancora per un paio di settimane, fino all'arrivo delle prime gare lunghe della stagione, dopo di che potrò dedicarmi ad un periodo di mantenimento con gare la domenica e allenamenti di recupero negli altri giorni. Lunedì e martedì per rimettermi in sesto ho corso rispettivamente 10 e 12 km a ritmi blandi. Mercoledì avevo in programma di fare ancora delle ripetute in salita da 420 metri con pendenza 6,5% e recuperi da 600 metri in discesa. Ho deciso di svolgere l'allenamento anche se sentivo ancora le gambe molto pesanti, ho tenuto un ritmo controllato gestendo più che potevo lo sforzo con frazioni in salita da 2'05/07" di media (quando solitamente le faccio in 1'50/52") e discese con andatura facile. Ne sono usciti un totale di 23 km per un totale di 15 frazioni in salita. Giovedì e venerdì ci sono stati altri 2 giorni di recupero con 15 km ciascuno. Sabato mi sono lanciato in un allenamento di corsa in montagna di quelli tosti . 2100 metri di dislivello in salita e altrettanti in discesa con due salite in cima al Monte Summano per un totale di 32 km in circa 3h40'. E' stato molto difficile, per chi conosce la zona ho affrontato per due volte la salita dei Girolimoni da Piovene scendendo dalla strada della Via Crucis verso Santorso per tornare alla chiesa dell'Angelo transitando per la strada taglia fuoco. Il primo giro è stato abbastanza agevole e in salita ho quasi sempre corso; il secondo è stato durissimo, tanto che nella salita per lunghi tratti sono stato costretto a camminare. Si è trattato sicuramente di un ottimo allenamento in preparazione alla Ultrabericus, dove i chilometri saranno il doppio di quelli percorsi sabato con un dislivello un pò maggiore (2500 D+), una sfida veramente estrema per me. Ancora oggi dopo tre giorni ho i muscoli delle gambe molto doloranti e faccio fatica a camminare come dopo la mia prima maratona di NY. E' stata l'ennesima dimostrazione della mia poca attitudine a correre in salita dove provo sempre tanta fatica e ho sempre la sensazione di avere i muscoli delle gambe che esplodono. Da un altro lato però vedo che andare per sentieri e stare in mezzo alla natura mi piace sempre di più, per cui continuo a seguire questa strada di polivalenza. Un pò di qua e un pò di là secondo me è sempre il massimo del divertimento! Per chiudere la settimana e arrivare a 120 km domenica ne ho fatti altri 13, il male alle gambe era quasi insopportabile ma alla fine i propositi di inizio settimana sono stati rispettati. Avanti così che tra poco cominciamo a divertirci...

lunedì 10 febbraio 2014

La 21 del Cima

E' passata un'altra settimana di allenamenti piovosi, ormai ci siamo rassegnati, non smette più. Sono stanco dell'acqua e nonostante mi sia da poco comprato un tapis roulant lo sto usando veramente poco/mai, per fortuna lo sfrutta molto la Sara altrimenti sarei qui a domandarmi per quale motivo ho speso un sacco di soldi per niente. Doveva essere una settimana di scarico dopo il buon chilometraggio (128) di quella scorsa, invece è stata una settimana intermedia con i suoi 99 km caratterizzati da un paio di buoni allenamenti e da una mezza maratona alla domenica. Mercoledì, sotto l'acqua, ho corso 18 km con le solite 10 salite da 400 metri e recuperi in discesa da 600, è stato molto faticoso perchè ho cercato di tenere un ritmo regolare fino alla fine e anche nei 4 km di ritorno verso casa sono andato a tutta. Gli altri giorni sono stati quasi tutti di recupero a parte venerdì, dove ho sbagliato allenamento: ero partito per fare 14 km a ritmo lento di recupero in vista della mezza di domenica, invece complice il maltempo ed un forte acquazzone per fare presto ho aumentato il ritmo e alla fine ne è venuto fuori un progressivo con finale a 3'45"/km. Domenica c'è stata la mezza maratona a Conegliano. In una giornata con pioggia fine e in certi momenti un fastidioso venticello, non mi sono divertito proprio per niente. Già dai primi chilometri mi sentivo impacciato e con le gambe pesanti, soprattutto i polpacci che sembravano di piombo. Dopo il primo passaggio sul traguardo, verso il 6° km, avevo persino voglia di fermarmi, ma ho proseguito per il secondo giro di 15 km che usciva un pò di più dal centro storico ed era leggermente più scorrevole del primo. A mio avviso il percorso in generale non è stato per niente facile, forse ero io poco lucido, ma mi è sembrato di trovare diversi tratti in saliscendi e poi un paio di cavalcavia non proprio semplici da superare, per non parlare della salita finale. Non prendetele come scuse, probabilmente come ripeto ero io non al massimo della forma, mi porto a casa quindi con soddisfazione il mio sudato 1h18'30", 23° assoluto e 4° di categoria SM45. Da segnalare una buona presenza di Fulminei al traguardo, 20 in tutto su un totale di 618 classificati. Il migliore della squadra è stato il giovane Valerio Romare (segnatevi questo nome) con un ottimo 1h15'08", 12° assoluto e 4° di categoria, straordinario se consideriamo che è alle sue prime gare e che davanti a lui compresi i primi due Kenyani da 1h04' e il fortissimo Simone Gobbo (1h06'47") non c'era nessun altro. Voglio sottolineare l'ottima prestazione di Alessandro Piasente che in questa giornata non ideale è riuscito a trovare il nuovo personale in 1h18'47", 25° assoluto e 7° di categoria. Da non dimenticare l'ottima prestazione di Edoardo Gasparotto che ha chiuso in 1h23'37"al ritorno da una lunga convalescenza per un intervento alla schiena . Queste sono le belle storie della corsa...

mercoledì 5 febbraio 2014

Una buona settimana di allenamenti piovosi

Piove senti come piove, madonna come piove, senti come viene giù..... Mai come in questi giorni sono azzeccate le parole della famosa canzone di Jovanotti. Lasciate pure che continui ma noi non molliamo mai la presa. Sono passati 35 giorni dall'inizio dell'anno e sono 35 gli allenamenti (comprese un paio di gare) portati a casa. Il mese di gennaio è stato proficuo con i suoi 461 km. Come dicevo nei post precedenti sto cercando di prepararmi per far si che l'obiettivo di arrivare al traguardo della Ultrabericus si concretizzi. Non è una cosa per niente scontata, infatti al momento è più un sogno che una realtà. Un passo alla volta però sto cercando di rendere l'obiettivo realizzabile e devo dire che stranamente in questo momento sono più attratto dal vincere questa dura sfida che dall'opportunità di poter partecipare alla Boston marathon. Parlando di allenamenti riepilogo l'andamento dell'ultima settimana: sono stati sette giorni di quantità e qualità con 128 km corsi. Questi gli allenamenti principali:
- martedì 28 gennaio, pioggia leggera, ripetute in salita, 9x420 metri al 7% (media 1'51"-4'24"/km) con recuperi da 600 metri in discesa (media 2'23"-3'56"/km), ritmo regolare per tutte le prove con pulsazioni massime che arrivavano a 160/162 BPM.
- venerdì 31 gennaio, tempo inclemente con pioggia battente, ripetute in pianura su strada, 9x1000 (media 3'39"/km), 9x300 di recupero (media 1'40"), ritmo non forsennato ma quello che mi consente questo periodo di carico dove corro spesso con gambe pesanti. In ogni caso sono soddisfatto per avere corso le varie prove in  progressione con le ultime 2 più rapide di tutte. Il clima non ha di certo facilitato il compito.
- sabato 1 febbraio: pioggia leggera, collinare di 19 km a ritmo tranquillo in 1h27', media 4'37"/km
- domenica 2 febbraio: pioggia battente nel lungo collinare di 30 km concluso in 2h08'55" alla media 4'17"con 500 metri di dislivello. E' stato un allenamento caratterizzato dalla solita pioggia molto intensa, ottimo dal punto di vista psicologico correre per oltre due ore inzuppati d'acqua. Percorso nelle colline delle Bregonze con erte salite e ripide discese: per chi conosce la zona, Rospigliosi in salita, Fratta verso Carrè in discesa, salita in Ca' Vecia da Chiuppano e discesa verso Zugliano con giro del Gelso. Bellissimo percorso peccato solo per il maltempo, comunque buone sensazioni anche se è stata un pò dura!
Questa settimana sarà un pò più leggera, stasera dopo un paio di giorni di corse brevi ancora sessioni da 400 metri in salita, poi scarico fino a domenica dove parteciperò alla mezza del Cima a Conegliano sperando di avere buoni riscontri.

martedì 28 gennaio 2014

Ultrabericus 2014, un sogno, una follia, meglio allenarsi....

Ultrabericus 2013 corsa in staffetta con Zanze
L'anno scorso correndo la prima parte della Ultrabericus che disputavo in staffetta con l'amico Zanze sono rimasto molto colpito dalla bellezza dei luoghi che si attraversavano solcando i sentieri che portavano da Monte Berico fino all'eremo di San Donato a Villaga, dove dopo 36 km si concludeva la mia frazione. Sono vicentino ma non ho mai frequentato molto quelle zone, se non per qualche sporadico giro in moto, sinceramente ho sempre preferito solcare le colline e le montagne qui a due passi da casa mia a Thiene. L'impressione che ho avuto correndo sui Colli Berici però è stata magnifica: posti incantevoli e sconosciuti a soli due passi da casa, scorci di natura affascinanti che mi hanno colpito, paesaggi rurali incantati a pochi passi dal centro di Vicenza, bellissimo! La fatica è stata tanta nei continui saliscendi trovati lungo il severo percorso, tanto impegnativo che a volte dovevo procedere camminando, ma questo fa parte nel gioco. Non è come in una maratona dove si deve tenere un passo costante, il trail è un'altra musica, non so se più bella o più brutta, so solo che è diversa e speciale come tutte le persone che ho conosciuto che vi partecipano, meno avvezze a guardare il crono e i ritmi e più a godersi la natura. Nei momenti in cui correvo nei boschi pensavo a come avrebbero fatto ad arrivare al traguardo i concorrenti iscritti alla gara di 65 km con +/- 2500 metri dislivello, quando io ero già veramente al limite nel percorso di 36 km....Valutavo il fatto di come avrei potuto farcela anch'io, realizzando che sarebbe stato impossibile in quel giorno. C'è da dire che in preparazione non avevo svolto grossi allenamenti specifici, solo qualche sterrato e saliscendi qua e là, mentre tutto il resto era improntato su training in pianura in vista di corse su strada. Per l'edizione 2014 la voglia di iscrivermi era ancora tanta, c'era la possibilità di correre in staffetta uomo/donna oppure di farsela tutta da solo. Ci ho pensato un bel pò e poi fugando gli ultimi dubbi mi sono iscritto alla singola di 65 km (che in realtà sono quasi 67) per tentare l'impresa assieme ad un'altra decina di miei compagni di squadra della Fulminea e 3-4 coppie miste. La ritengo una bella sfida e ho tanta voglia di mettermi alla prova per vedere come farò a cavarmela (sempre se ce la farò). A dire la verità l'anno scorso facendone solo metà non mi sentivo proprio a mio agio quando mi trovavo di fianco a quelli che la facevano tutta, mi sembrava ingiusto. E' come quando corri una maratona in mezzo ad un gruppo di podisti che si fermano a distanze intermedie di 10 km o della mezza. Quest'anno dunque sarò uno di loro, almeno all'inizio di sicuro, poi vedremo. Approvo la scelta degli organizzatori di abolire la staffetta maschile, la vera sfida è il trail completo. Ora non mi resta che prepararmi, devo riuscire a combinare allenamenti per corse su strada e trail, quindi inserendo molte salite, collinari e off-road. Per la primavera ho già un bel programma di gare, prima su tutte la Boston Marathon del 21 aprile, in preparazione della quale, considerando il fatto che risulta molto ondulata, credo sia molto indicato correre qualche trail. Sei giorni prima della Ultrabericus correrò una maratona a Brescia che sarà solo di allenamento per mettere sulle gambe gli ultimi chilometri, dovrò procedere molto in scioltezza per non affaticarmi troppo in vista del sabato successivo. In Giugno se andrà tutto bene vorrei iscrivermi di nuovo l'Antico Trail del Contrabbandiere, ma per quello c'è ancora tempo. Ora pensiamo al presente, da oltre due settimana sto effettuando sessioni in salita con ripetute di 400 metri, domenica ho corso collinare di 18 km con salite ripide (per chi conosce la zona Rospigliosi). Da ora in avanti bisogna seguire questa rotta poi alla Ultrabericus faremo i conti e vedremo se il sogno di tagliare il traguardo si sarà concretizzato. E per fortuna che quattro anni fa dopo l'arrivo della mia ultima 100 km del Passatore avevo giurato che non avrei mai più corso gare più lunghe di 42 km.... eheheheh, mai dire mai amici, nella vita si fa presto a cambiare idea, visto?

lunedì 20 gennaio 2014

Montefortiana 2014

Ieri a Monteforte d'Alpone nella classica maratonina invernale immersa nelle belle colline del Soave ha avuto luogo la mia seconda gara dell'anno, dopo la podistica di Poianella disputatasi il giorno della Befana. In una giornata piovosa caratterizzata fortunatamente da una temperatura elevata per il periodo (8/10°), ho preso parte per l'ottava volta a questa impegnativa quanto interessante manifestazione podistica. L'anno scorso avevo dato forfait, nei due anni precedenti non ero tornato a casa soddisfatto avendo corso rispettivamente in 1h25' e 1h26", lontano dalle mie migliori prestazioni che erano sempre intorno all'ora e 20' (anche meno). Il percorso è molto bello ed impegnativo con i primi 4 km di saliscendi seguiti da altri 5 km di salita intervallati da un paio di falsopiani giusto per rifiatare, seguiti da altri 5 km di discesa in picchiata ed un tratto finale di 6 km tendenzialmente pianeggianti anche se caratterizzato ancora da saliscendi. Il totale del dislivello è di circa 350 metri, non molti ma sufficienti per rovinare i muscoli delle gambe, soprattutto nel tratto in discesa. Quest'anno mi sono presentato in una forma migliore rispetto alle ultime volte, se non altro per il fatto che almeno negli ultimi 10 giorni (ovviamente sono  troppo pochi) mi ero esercitato con diversi allenamenti di ripetute in salita, in totale 37 x 400, divisi in quattro sessioni. Ne avessi fatte almeno il doppio forse avrei patito un pò di meno in ascesa o almeno a parità di fatica sarei andato più veloce. Proprio la salita, come sempre, è stata il mio tallone d'achille quindi da adesso in poi assieme ai miei compagni di allenamento si è deciso di effettuare almeno una volta alla settimana sessioni sempre col naso all'insù, vediamo se è daranno i loro frutti. Tutto sommato ieri ho corso una bella gara, con un buon ritmo fin dall'inizio, in salita ho gestito al meglio lo sforzo perdendo però 6 o 7 posizioni, alcune delle quali recuperate in discesa dove ho corso veramente bene con le gambe che giravano a tutta. Nel tratto finale ho gestito senza soffrire troppo un'andatura di circa 3'50" al km e alla fine ho chiuso in 20° posizione assoluta con il tempo di 1h18'54", niente di clamoroso ma per me va benone. Purtroppo a causa di un errore degli addetti al percorso, la gara è stata accorciata di circa 7-800 metri (che equivalgono a più o meno 3 minuti) che significa in ogni caso avere corso in meno di 1h22' e quindi per il sottoscritto avere raggiunto l'obiettivo proposto. Ora avanti con gli allenamenti in preparazione delle future maratone. Qui di seguito la traccia della mia gara su Garmin Connect. Buona settimana a tutti.

giovedì 2 gennaio 2014

Fine anno col botto e buon 2014!!!

Anche il 2013 è volto al termine. Dal punto di vista podistico è andato bene, se non altro per il fatto che non ho mai patito infortuni tali da dover stare fermo. A parte i soliti fastidi all'inguine destro alternati a quelli dovuti ad una contrattura del piriforme che certe volte mi causano un dolore in tutta la parte posteriore della gamba sinistra, fortunatamente abbastanza sopportabile, non ho avuto altri particolari inconvenienti. Come ogni anno, ormai dal 2005, anche nel 2013 supero quota 5.000 km corsi con 5086 km in 347 uscite tra allenamenti e gare e 20 giorni di riposo, per lo più alla vigilia di corse lunghe, come maratone o trail, o in giorni dove proprio a causa di forza maggiore non sono proprio riuscito ad uscire. Ho chiuso il 2013 col botto dato che all'ultimissimo momento, assieme a Giovanni Busin, ho deciso di partecipare alla maratona di San Silvestro a Calderara di Reno (Bo). E' andata più che bene dato che senza particolare allenamento e solo due giorni dopo di una gara trail piuttosto impegnativa come la Staffetta del cambio dell'anno di Isola Vicentina, sono riuscito a tagliare il traguardo in 3° posizione con il tempo di 2h45'48" a soli 19" dal primo. Ci mancava solo una vittoria ma in ogni caso è stato ugualmente un ottimo finale di anno!!! In dettaglio queste sono state le gare che ho corso nel 2013:
8 MARATONE
1) Treviso, 2.44.24
2) Vienna, 2. 42.43
3) Gletschermarathon, 2.40.58
4) Reykjavik, 2.47.51
5) Berlino, 2.41.55
6) Venezia, 2.46.17
7) Firenze, 2.43.51
8) Calderara, 2:45:48
Un commento riguardo le maratone: quest'anno dal punto di vista cronometrico sono stato abbastanza regolare (tempo medio di 2h44'13" sulle 8 maratone, contro una media generale di 2h44'30" su tutte le 59 maratone disputate dal 2005, mai sopra le 3 ore), quindi mi considero soddisfatto anche se onestamente puntavo ad un under 2h40' che mi manca da Padova 2011. Non ci sono riuscito soprattutto per causa mia, nel senso che sebbene mi sia allenato con molta regolarità e impegno, non sono quasi mai riuscito a dedicarmi a sedute specifiche, o forse non ne ho fatte abbastanza (quasi nessun lungo e poche ripetute). Risultato che ogni volta ho pagato dazio negli ultimi 10/12 km. Ci riproverò l'anno prossimo. In ogni caso la maratona più dura e difficile è stata quella in Islanda dove, in pieno agosto, ho trovato una giornata molto fredda con vento e pioggia battente in un percorso ricco di saliscendi. Ho sofferto e ho tenuto duro per tutti i 42 km senza tanto godermi il paesaggio che in una giornata più clemente sarebbe stato meraviglioso. La maratona più bella è difficile da scegliere, a parte Berlino che conoscevo già e che credo sia una delle più entusiasmanti in assoluto che ho mai fatto, prenderei sia Vienna che Firenze. Vienna per il percorso e per la bellezza della città; Firenze per gli stessi motivi, più il fatto di aver corso per tutta la gara insieme ad un mio amico (Fabio). La maratona più improvvisata è stata senza dubbio quella di Calderara dove mi sono iscritto a meno di 24 ore dalla partenza. Si correva in un circuito di 8 giri (uno di circa 3,5 km + 7 di circa 5,5 km) non proprio semplicissimi, che però grazie alla compagnia di altri 2/3 maratoneti, soprattutto di Marco De Togni che alla fine è giunto secondo davanti a me, sono passati velocemente e senza particolari sofferenze.
7 MEZZE MARATONE
1) Verona,1.16.58
2) Riviera del Brenta, 1.17.56
3) Moonlight Jesolo, 1.15.27
4) Scorzè, 1.17.51
5) Graticolato romano, 1.21.15
6) Paese, 1.19.05
7) 6 Comuni, 1.18.42
Sono molto soddisfatto della prestazione di Jesolo dove grazie a condizioni meteo ottime e ad un percorso pianeggiante e veloce sono riuscito a correre al mio meglio eguagliando il personale in mezza ottenuto nel 2006.
8 TRAIL/SALITA
1) Ultrabericus, staffetta 1' parte di 36 km
2) Santorso Race
3) Recoaro Monte Falcone
4) Trail del Contrabbandiere
5) Girolimini - Monte Summano
6) Poleo - Santa Caterina
7) Trofeo Saugo
8) Staffetta del Cambio Anno
Tutte gare molto belle e ricche di fascino, ancora di più se affrontate da uno come me per lo più abituato a corse su asfalto in pianura.
15 CORSE SU STRADA E PODISTICHE
1) 10 miglia delle Rose
2) Giavenale
3) Beer Mile
4) Tribano
5) Solesino
6) Lamon
7) Piovene R.
8) Montecchio P.
9) Bolzano V.
10) Valdagno
11) Poianella
12) Stroppari
13) Sant'Antonio Race Thiene
14) Mossano
15) Stragiaxà Thiene
Non mi resta che augurare a tutti Voi tutti un Buon 2014, ricco di salute, affetto e soddisfazioni nel lavoro e nei vostri passatempi preferiti!

lunedì 25 novembre 2013

Firenze Marathon 2013

Il patto era quello di correre insieme dall'inizio alla fine senza fare scherzi e di arrivare al traguardo affiancati a braccia alzate. La condizione era quella che nessuno dei due avesse avuto rallentamenti causati dalla stanchezza tali da compromettere anche la gara dell'altro. La speranza era quella di finire in meno di  2:43'02", il record personale in maratona di Fabio Pergher, ottenuto l'anno scorso a Firenze. Questi i tre ingredienti della nostra Firenze Marathon 2013. Dopo una settimana di tempo instabile domenica mattina finalmente ci siamo alzati con un cielo limpido, un sole splendente, una temperatura di 6-7° e poco vento, tutte buone condizioni per correre bene. L'ingresso alle griglie di partenza è stato un incubo, una ressa di gente ammassata in un vialetto troppo stretto, una specie di trappola per oltre 10.000 persone, sicuramente troppe per un'area così ridotta. Ad un certo punto ho temuto di non riuscire ad entrare nella mia griglia ma per fortuna mi ero cautelato presentandomi con un certo anticipo. Una volta entrato mi sono fatto spazio e sono riuscito a portarmi davanti raggiungendo Fabio che era già li. 10-15 minuti di attesa giusti per gli ultimi tatticismi, berretto con frontino all'indietro significava tutto ok, berretto con frontino in avanti significava la presenza di problemi. Davanti a noi, nella griglia top runner  individuiamo l'altro possibile compagno di viaggio, Hicham al debutto in maratona e accreditato di un personale sulla mezza inferiore all'1h15'. Giriamo il cappellino all'indietro e aspettiamo lo sparo dello starter che avviene poco dopo. Partiamo a ritmo controllato e ci inseriamo subito in un folto gruppetto. I primi 4-5 chilometri filano via veloci lungo degli scorrevoli viali, solo un sotto passaggio ferroviario spezza leggermente il profilo altimetrico, ma siamo ancora agli inizi e tutto risulta facile. Il ritmo è sui 3'50" e lo reggo con discreta naturalezza, anche il mio socio è tranquillo.
19° km - Palazzo Pitti (foto Sara)
Al 6° km raggiungiamo Hicham che dopo averci visti ad un giro di boa ha leggermente rallentato per aspettarci. Gli chiedo come va e lui mi sorride "Tutto bene". So che è alla prima maratona e mi permetto di dargli un piccolo consiglio, dicendogli di non saltare i ristori, di bere sempre il più possibile e di risparmiare energie per il finale, lui mi risponde col solito sorrisone:-). Entriamo nel parco delle Cascine, dove ci aspettano 10 km di avanti e indietro nei rettilinei pianeggianti frequentati solitamente dai runners fiorentini, un buon modo per macinare chilometri senza fare troppa fatica. Stiamo sempre nel gruppo e il ritmo è abbastanza regolare sempre vicino ai 3'50". Transitiamo tutti e 3 affiancati sia al 10° km che al 15° km con parziali sui 5 km di 19'13" e 19'14". Usciamo dal parco e scavalchiamo il ponte della Vittoria, poi percorriamo un tratto di Lungo Arno per poi svoltare a destra verso Porta Romana, e ritornare verso l'Arno passando per Palazzo Pitti e rasentando il Ponte Vecchio, scavalcando di nuovo il fiume e procedendo lungo la sua riva dove c'è il rilevamento della mezza. Bellissimi questi momenti in luoghi straordinari e affollati di gente. Questo parziale tra avvallamenti, pavimentazione sconnessa e ponti da superare è molto più impegnativo, il gruppo si dimezza, parziale 15-21,1 km in 23'46" (media 3'54"), passaggio alla mezza in 1h21'18", identico per tutti e tre. Ad un certo punto vedo Fabio senza il berretto, ho un brutto presagio e gli chiedo se ha problemi: "Nessun problema" - mi risponde - "L'ho buttato via perchè pesava, devo stare più leggero che posso!", "Oh bene:-)" esclamo. Proseguiamo nel tratto più noioso della maratona, c'è anche del vento che infastidisce, rimaniamo in 10/15 corridori e nei viali e controviali intorno allo stadio Franchi inizia ad affiorare la prima stanchezza, comunque teniamo sempre un'andatura regolare.

Foto di gruppo (Foto Sara)
Transitiamo ai tappeti del 25° e 30° km sempre compatti con parziali degli ultimi 5 km di 19'38", di poco più alto di quelli iniziali. Il cavalcavia ferroviario verso il 32° km è molto impegnativo, una rampa di circa 100 metri molto ripida, dove bisogna procedere con cautela in salita e andare a più non posso in discesa per recuperare il tempo perso prima. Finalmente si torna verso il centro con un primo passaggio al duomo, lì le strade sono piene di gente, Piazza della Repubblica è magnifica, passiamo a tutto gas e intanto la fatica aumenta. Io e Fabio teniamo duro e ci incitiamo a vicenda, Hicham purtroppo cede qualche metro e cala l'andatura. Il 35° km segna un parziale di 19'34" in linea col precedente. Gli ultimi chilometri come sempre sono i più duri, usciamo di nuovo per un piccolo tratto dal centro per poi tornare ancora sul Lungo Arno e scavalcare altre due volte il fiume, passando successivamente a piazza della Signoria e al rilevamento del 40° km con un parziale di 19'33", sempre regolare. Ormai è fatta, mancano solo 2 km, ce la mettiamo tutta e arriviamo in piazza Santa Croce fianco a fianco ciascuno con il braccio sulle spalle dell'altro. Un arrivo emozionante.
L'arrivo (foto RUNITALY FIRST)
Il tempo di 2:43'51" non è quello sperato all'inizio ma è peggiore solo di qualche secondo e il patto di arrivare insieme è stato rispettato. Personalmente sono molto soddisfatto perchè ci ho messo il massimo impegno e credo anche Fabio. Abbiamo condotto una buona gara e ci siamo aiutati a vicenda dall'inizio alla fine, cosa che non mi era mai capitata per intero prima d'ora in tutte le maratone completate. Hicham arriverà poco dopo in 2:48'00", sono contento anche per lui perchè ho visto felicità nel suo sguardo, le prime maratone sono sempre un'incognita e bisogna prenderci un pò di confidenza, iniziare con un tempo simile significa avere un buon potenziale di miglioramento. Una menzione come sempre ai compagni di squadra della Fulminea (uno su tutti Marozin che ha ottenuto il nuovo personale di 3:12'39") e agli altri amici presenti a Firenze, chi più chi meno soddisfatto della prestazione ma tutti felici di essersi conquistati un'altra pregiata medaglia! Per quest'anno con sette maratone corse io sono apposto, arrivederci all'anno prossimo.

martedì 19 novembre 2013

Mezza dei 6 Comuni 2013

Foto di gruppo Fulminea
 Domenica è andata in scena la sesta edizione della maratona dei 6 Comuni e per me è stata la quinta partecipazione, diciamo quattro più una se consideriamo che alla prima edizione essendoci maratona e mezza io optai per la prima. Per me è sempre un privilegio ed un'emozione poter correre nelle strade di casa, tanto più che con questa versione del percorso, come nel 2009, il 10° km si trova proprio sotto alla finestra di casa mia. Tracciato non proprio facile se si considera che a parte i primi 2 km pianeggianti nel centro abitato di Villaverla, fino al 10° km al passaggio in centro a Thiene si deve affrontare una lieve ma costante salita che porta dai 75 metri di Villaverla ai 145 di Thiene. I restanti chilometri transitando per Marano Vicentino fino all'arrivo di Malo si possono considerare tendenzialmente in piano sebbene ci siano alcuni avvallamenti e cavalcavia da affrontare. Per le mie caratteristiche dunque un percorso non proprio agevole, ma di una bellezza e di una emozione impareggiabili.
L'arrivo di Marika e Chiara
 I passaggi nei vari paesi è stato magnifico come gli altri anni, in particolare a Thiene dove avevo un sacco di amici ad aspettarmi e a Marano dove come sempre sembra di passare sulla first Avenue di NY. La settimana scorsa avevo corso una mezza a Paese (TV) in un percorso che avevo trovato a dir poco anonimo, piatto quanto volete ma sprovvisto di pubblico e sviluppato praticamente dal primo all'ultimo chilometro nelle campagne trevigiane completamente sgombre. Imparagonabile. Avevo corso a ritmo controllato, leggermente più veloce del ritmo maratona (presunto) per 2/3 di gara per chiudere con gli ultimi 5-6 chilometri al massimo e avevo tagliato il traguardo in 1h19'05" (media 3'45"/km). Domenica alla mezza di casa, insieme ad altri oltre 700 partecipanti sono partito decisamente all'attacco. Per un motivo o per l'altro a parte il primo anno dove ho partecipato alla maratona chiudendo in 2h39' (compreso anche un errore di percorso che è costato a molti 500 metri in più), non sono mai andato molto bene.
Passaggio in centro a Thiene
Fino a Thiene ho sofferto parecchio la lieve salita, tenendo un ritmo regolare intorno ai 3'45/50", più veloce non riuscivo a correre sebbene le gambe non dessero particolari cenni di pesantezza. Nei chilometri successivi per arrivare a Marano, quando il percorso è diventato più favorevole sono riuscito a correre un pò più veloce, ma non quanto speravo. Negli ultimi 3-4 chilometri ce l'ho messa tutta e stimolato anche dal fatto di raggiungere un paio di concorrenti che avevo davanti da molti chilometri sono riuscito ad esprimermi bene, recuperando tre posizioni. E' stato bello in quei momenti misurarsi con amici tipo Fabio e Federico che mi hanno costretto a mettercela tutta. Alla fine sono arrivato al traguardo in 1h18'42", in tredicesima posizione assoluta e 4' di categoria giù dal podio per una sola posizione ma bisogna essere onesti perchè i tre che mi sono arrivati davanti, Poletto, Masetto e Grasselli sono stati troppo forti per le mie possibilità (bravi veramente). La gara è stata vinta da Casolin in 1h11'00" davanti a Benincà in 1h12'15". Il mio tempo è stato simile a quello della settimana prima, però l'impegno è stato notevolmente superiore, prova che il percorso era veramente impegnativo, almeno per le mie caratteristiche di corridore che soffre i tratti in salita (anche se lievi). Grande partecipazione Fulminea con ben 52 atleti all'arrivo, tutti bravi a qualificarsi secondo le proprie aspettative. Voglio fare solo un elogio particolare alla mia amica Marika che ha concluso in bellezza la sua prima mezza in 2h11', so che ci teneva tanto a fare bene e così è stato. Brava, anzi bravissima, ti auguro che sia l'inizio di un'attività podistica piena di soddisfazioni. Un applauso va anche all'organizzatore Giorgio Marchesano e al suo staff per la sempre ottima regia. Arrivederci all'anno prossimo!

lunedì 4 novembre 2013

Verso la Firenze Marathon

Per noi super incalliti runners della domenica la stagione agonistica non finisce mai e il mese di novembre si annuncia pieno di corse. Dopo la Venice Marathon ero indeciso a quale altra maratona partecipare per concludere in bellezza, almeno si spera, il 2013. Inizialmente ero orientato sulla solita affidabile Reggio Emilia dove ho già corso 6 volte e della quale conosco ogni millimetro di percorso ed ogni asperità. Alla fine ho cambiato idea e considerando che vi parteciperanno diversi altri miei amici e che è da un pò di anni che vi manco, ho deciso di iscrivermi alla Firenze Marathon. Firenze l'ho corsa nel 2009, quando c'era ancora il vecchio percorso che partiva da piazzale Michelangelo e che attraversava il centro in quasi tutti i suoi luoghi più belli. Mi aveva colpito molto proprio la bellezza del tracciato e la quantità enorme di persone presenti a fare il tifo (soprattutto in centro), l'unico momento non stupendo era stato il passaggio alle Cascine, ma bisogna tener conto che avveniva negli ultimi chilometri quando le energie ormai scarseggiavano. Da un paio d'anni il percorso è cambiato, e secondo me lo è in meglio, visto che la partenza è stata spostata nel Lungo Arno vicino a Piazza Santa Croce, il passaggio alle Cascine avviene nella prima parte e poi il resto della corsa ruota quasi sempre intorno al centro con passaggio alla mezza un pò fuori nella zona verso lo stadio Franchi, per concludersi poi proprio nella tradizionale Piazza Santa Croce. Bello bello direi e anche abbastanza veloce sebbene presenti molte curve e qualche avvallamento come ad esempio un cavalcavia ferroviario, il ponte Vecchio e ancora qualche altro ponte. L'importante sarà comunque divertirsi e trascorrere un paio di giorni in amicizia in una stupenda città.
Il recupero post Venezia è andato bene, direi nella norma anche se leggermente peggio di Berlino. I primi 3/4 giorni come sempre sono stati difficili, soprattutto i primi 2 con forte stanchezza generale e mal di gambe diffuso. Ho corso sia lunedì che martedì 10 km a ritmo molto lento intorno ai 5'30", mercoledì e giovedì ho aumentato sia distanza che velocità con 15 km sui 4'30"/5'00" al km. Venerdì, dopo 4 giorni a ritmi lenti mi sentivo meglio anche se ovviamente con le gambe ancora un pò pesanti.

Ne ho approfittato per usare per la prima volta le nuove Saucony Ride 6 che fin dal primo metro mi hanno impressionato per la loro grande comodità (come tutte le Saucony)  e ottima ammortizzazione sia nell'avampiede che sul retro, unite ad una leggerezza incredibile se consideriamo che parliamo di una scarpa categoria A/3, peso 289 grammi numero 10,5. Sul tallone sono leggermente asimmetriche verso l'esterno per cui sono perfette per runners neutri o con leggerissima tendenza a pronare come me (questa almeno è la mia personale impressione). Le Ride 6 sono le migliori scarpe da allenamento che io abbia mai indossato e credo che siano perfette anche per gare tipo la maratona o la mezza. Ho corso una bella progressione con 6 km a 4'15" + 6 km a 4'00" + 6 km a 3'52". Sabato 15 km tranquilli e domenica altri 15 km in progressione da 4'40" a 3'50", sempre con le nuove Ride 6. In questa settimana, oggi come ogni lunedì sarà un'uscita di pochi chilometri, domani vorrei fare qualche ripetuta sui 1000 metri (5/6) con recuperi lunghi da 1000, tentando di arrivare a ritmi vicino ai 3'30"/km, poi mercoledì ancora recupero e giovedì/venerdì un progressivo o un fartlek, vedremo. Per domenica 10 mi sono iscritto alla mezza di San Martino a Paese (TV) dove vorrei correre a ritmo maratona intorno ad 1h20'. Domenica 17 invece ci sarà la mezza dei 6 Comuni, la gara di casa che cade giusta a puntino come allenamento finale verso la Firenze Marathon. Buona settimana e buon inizio di novembre a tutti!

mercoledì 30 ottobre 2013

Venice Marathon 2013

Passaggio a San Marco
 Domenica a Venezia è andata in scena la 28°esima edizione della Venice marathon. La giornata è stata particolarmente bella grazie alla presenza di molti amici che hanno approfittato dell'occasione per venire a fare il tifo per il nostro gruppo di runners. Come al solito ce l'ho messa tutta e la corsa è andata abbastanza bene anche se purtroppo ho avuto qualche piccolo problema intestinale sia all'inizio che verso il 36° km che mi hanno costretto a due brevi soste. Un mal di pancia così intenso che in start-line poco prima della partenza mi ha messo nel panico perchè non sapevo come fare. Ho resistito fino allo start e sono partito fortissimo per prendere un pò di vantaggio sul gruppone, dopo circa 6-700 mi sono fermato nel primo angolo disponibile ed è stata una liberazione....scusate! Nonostante la pausa sono transitato al primo km in 3'59", un razzo perchè sarò stato fermo almeno 30". Ho proseguito a ritmo elevato per riconquistare la mia posizione vicino a Pergher e ad altri corridori con i quali avevamo impostato un ritmo sui 3'45"-3'50". La giornata si presentava con cielo coperto, temperatura di circa 15° alla partenza e oltre 20° all'arrivo, umidità molto elevata che però non mi pareva dare fastidio, ho sentito alla fine molti lamentarsi, forse in effetti non c'erano le condizioni perfette ma in confronto all'anno scorso mi sembrava proprio di si.
Le tifose speciali
Per una decina di chilometri è andato tutto bene, verso il 12-13 km il gruppo si è di colpo sfaldato e mi sono ritrovato praticamente da solo con passaggio alla mezza in 1h20'15". Ho proceduto con regolarità e in solitudine fino a circa il 25-28 km. All'ingresso del parco di San Giuliano sono iniziati i problemi, mi sono reso conto di quanto sia più complicato correre in solitudine al contrario invece di quanto accadde a Berlino. Nei saliscendi del parco mi sono perso, le gambe hanno iniziato a farmi male ed il ritmo si è di colpo alzato sopra ai 4' al km. Per farmi forza/coraggio ho ingoiato un gel che mi aveva passato un amico incrociato durante il passaggio nel parco. Rilevamento al 30° km in 1h54'55", proiezione 2h41' ma le gambe non c'erano più.... Di colpo verso il 35° km nel bel mezzo del ponte della Libertà ho accusato un altro forte mal di pancia e non ho potuto far altro che fermarmi di nuovo a lato della strada. Poco prima mi aveva superato di gran lena Pergher, il quale mi incitava di stare con lui, ma purtroppo procedeva troppo svelto per me e sono stato in grado di seguirlo solo per poche centinaia di metri. Assorbito l'attacco di mal di pancia e constatato che ormai l'obiettivo cronometrico era svanito ho deciso di arrivare al traguardo cercando di godermi il più possibile gli ultimi km con i ponti e il passaggio in piazza San Marco senza pensare tanto alle gambe doloranti. Ho affrontato i saliscendi con cautela, e il transito nella piazza, dove c'erano assiepati i miei amici e la Sara con la bandiera, è stato molto emozionante e con il sorriso stampato sul viso ho tagliato il traguardo senza infamia ne lode in 2h46'17", 38° assoluto, dietro a Pergher 32° in 2h45'01". Un applauso anche a Piasente che è arrivato subito dopo di noi in 2h50' e al mitico Zuccarunnerwine in 2h56'.
Siamo solo noi!
Non è stata la mia migliore maratona però sono ugualmente contento, non si può essere sempre al 100% e negli allenamenti delle ultime settimane me ne ero reso conto, infatti nei pochi lavori di qualità svolti vedevo che faticavo di più rispetto allo stesso periodo prima di Berlino. Non fa niente l'importante era divertirsi e stare con i miei amici, ci tenevo particolarmente e così è stato. Ringrazio soprattutto i miei compagni di viaggio, Giovanni in ripresa con un solido 3h12', Zanze al ritorno in maratona con un ottimo 3h16', Simone con un furioso 4h00', Pergher come detto grande con un 2h45' d'autorità, e le speciali tifose che erano con noi, la Patry, la Marika e ovviamente la Sara. Un complimento anche a tutti gli altri atleti della Fulminea e delle altre squadre amiche che hanno partecipato con buoni risultati e anche a tutti coloro che ci hanno incitato durante il percorso, scusatemi se non mi ricordo di tutti e se non vi cito uno per uno, comunque grazie a tutti indistintamente.

lunedì 14 ottobre 2013

Allenamenti d'ottobre aspettando Venezia

Notare la foto, ho tifosi (e) ovunque, ahahaha! Grazie SARA!
Oggi inizia la terza settimana di ottobre e sono ormai una quindicina di giorni che ho ripreso a correre indossando la lampada frontale. Tranne il sabato e la domenica mi alleno sempre alla sera quindi da ottobre a marzo l'utilizzo di questo strumento per me risulta indispensabile. All'inizio da un pò fastidio ma dopo due o tre volte non ci si fa neanche più caso. Tutto sommato mi piace correre con il buio perchè a parte i pericoli delle strade, ci si può concentrare completamente sui propri pensieri e sulle proprie cose. Nei sette giorni seguenti la maratona di Berlino mi sono dedicato al recupero con corse brevi e lente con un totale di 82 km. La seconda settimana invece è stata piuttosto intensa, con 120 km caratterizzati anche da qualche buon allenamento. Sentivo di non aver ancora recuperato al 100% quindi ho dovuto assecondare questo aspetto cercando sempre di non spingere al limite per evitare di favorire l'insorgere di qualche acciacco. Ormai mi conosco e so che devo stare sempre molto attento, il confine tra lo stare bene e il cadere in un infortunio è sempre molto sottile. La prossima maratona di Venezia è già alle porte e le sole quattro settimane da Berlino sono un pò poche per recuperare al meglio, però ci voglio provare lo stesso. Lo stato di forma tutto sommato è buono, inoltre ho ancora le scatole girate per la sfortuna avuta l'anno scorso dove trovammo una giornata pessima con freddo, pioggia e vento a rendere quasi impossibile la corsa. Stavolta mi piacerebbe poter correre in condizioni buone per godermi il percorso e l'arrivo in centro a Venezia.
Nello specifico in settimana ho svolto i seguenti allenamenti:
Lunedì 7/10: 15 km in 1h05', corsa lenta in leggera progressione, tranquillo.
Martedì 8/10: 15 km in 1h04', leggermente più impegnato di lunedì.
Mercoledì 9/10: 20 km in 1h20'50", costituiti da 5 km di riscaldamento e 4x3000 a 3'50/53" di media con recuperi da 1000 a 4'03". Non è stata una bella serata perchè ero partito per correre le ripetute intorno ai 3'45" ma essendomi subito reso conto che sarebbe stato troppo faticoso mi sono assestato su un ritmo più abbordabile e regolare. In generale non è stato il miglior allenamento della mia vita ma pur sempre un bel 20 km sul piede dei 4'. Mi piace più vedere gli aspetti positivi di quelli negativi. Il ritmo maratona lo teniamo per il giorno della gara.
Giovedì 10/10: 15 km in 1h08', di recupero facile.
Venerdì 11/10: 18 km 1h14'40" in progressione, ultimi 10 km da 4'10" ai 3'30" dell'ultimo km. Era da un pò che non mi capitava di correre un chilometro in allenamento a quella velocità. Molto soddisfatto.
Sabato 12/10: 17 km in 1h11'50", ero partito per correre lentamente invece visto che le gambe giravano facilmente mi sono inventato una bella progressione con 7km a 4'30" + 7km a 4'08" + 3km a 3'50". Ancora soddisfatto.
Domenica 13/10: 20 km in 1h23'20", ancora una tripla progressione con 7 km a 4'26" + 7 km a 4'08" + 6 km a 3'55". E' stata una buona domenica per chiudere la settimana con un cospicuo numero di chilometri (120).

giovedì 3 ottobre 2013

Berlin Marathon 2013, riassunto della mia gara

Poco dopo l'arrivo con la medaglia conquistata 
Non occorre neanche dire che i quattro giorni appena trascorsi a Berlino sono stati bellissimi, peccato che siano passati così velocemente. Ad alcuni la città di Berlino non piace, a me invece si, nella sua vastità, con la sua ricchezza di monumenti e storia, e la grande mescolanza di razze; se ne avessi l'occasione ci andrei anche ad abitare. E' stato bello soprattutto grazie alla presenza della mia Sara che mi accompagna e mi segue con amore dappertutto. Viaggiamo molto e quando riusciamo a coniugare la nostra passione per la corsa con la visita delle città nel mondo per noi è il massimo. Per la terza volta ho corso la maratona di Berlino e per la terza volta è stato battuto il record del mondo (2008, 2011, 2013). Sarà un caso o sarò io che porto fortuna ai campioni, non lo so. Penso che ci tornerò anche l'anno prossimo, quindi preparatevi che molto probabilmente ci sarà un nuovo record mondiale. A parte gli scherzi ci ritornerò perchè anche quest'anno correndo su queste strade ho provato emozioni incredibili (come a NY e a Chicago) e indelebili nel vedere tutta quella gente che ti applaude e ti spinge dal primo all'ultimo chilometro gridando il tuo nome e contribuendo di non poco a mitigare la fatica. E dal punto di vista economico è una trasferta neanche troppo onerosa, questa gara la consiglio vivamente a chiunque voglia provare emozioni uniche e superiori rispetto alle solite maratone nostrane.
LA MIA GARA: Prima di partire non avevo fatto molti proclami tempistici, avevo solo dichiarato che sarei stato soddisfatto di arrivare entro le 2h43/45'. Ma il vero obiettivo lo avevo tenuto dentro di me, sotto sotto speravo in un under 2h40': dopo gli ultimi allenamenti ero sicuro che con un pò di fortuna avrei potuto farcela, avevo solo l'incognita del finale, gli ultimi 10/12 km, quelli che di solito ti fanno andare in malora tutto. In ogni caso provare non mi costava nulla. La giornata è stata climaticamente ottima per correre al meglio delle proprie possibilità, alla partenza c'era una temperatura ben al di sotto dei 10° che all'arrivo sarà stata al massimo di 12/13°. Un pò freschino per i miei gusti ma sempre meglio che il caldo estivo. In alcuni tratti c'era anche il vento ad infastidire, fortunatamente ad un'intensità tale da non compromettere i ritmi di corsa. In start-line ero posizionato in griglia A appena dietro ai Top Runner. E' bello in queste grandi maratone da 40.000 partecipanti avere la fortuna di essere così avanti da poter vedere i super campioni da pochi centimetri. Allo sparo effettuato da Haile Gebrselassie, dopo un paio di sgomitate non ho avuto problemi ad assestarmi subito su un ritmo intorno ai 3'45" al km. Mi sono inserito quasi immediatamente in un gruppo di almeno 30 persone guidato da un paio di pacer che facevano l'andatura ad una ragazza tedesca con il pettorale F18. Non ho dovuto neanche preoccuparmi di controllare il passo e in men che si dica mi sono ritrovato a transitare sul tappeto dei 5 km in 18'28" (media 3'42"), un pò veloce ma si sa all'inizio è tutto facile. Fino al 20° km non ci sono stati problemi a parte le difficoltà e le sgomitate  per accaparrarsi i ristori (bevevo sempre il più possibile qualsiasi cosa trovavo, acqua, integratori o tè caldo) e le successive accelerazioni per rientrare in gruppo più in fretta possibile. I parziali sono stati praticamente identici in 18'47', 18'46" e 18"48" (media 3'46"). Non facevo ancora calcoli ma sapevo di essere in orario, anzi in anticipo, anticipo che più avanti mi avrebbe fatto comodo. Sono transitato alla mezza in 1h18'55", sempre nel gruppo che procedeva regolare e non perdeva pezzi. Mi sentivo ancora piuttosto in forma e il tifo della Sara schierata con la sua bandiera tricolore con la scritta VAI RIGO appena dopo il tappeto del rilevamento cronometrico mi ha dato una spinta tale che per 300 metri mi sono ritrovato davanti a tutti i miei compagni. Al parziale del 25 km siamo transitati in 19'01", dopo il solito leggero rallentamento per prendere il ristoro non sono più riuscito a rientrare nel gruppo. Di colpo le gambe si sono appesantite e ho iniziato a soffrire, anche psicologicamente perchè vedevo quelli avanti a me che si allontanavano e ogni tanto qualcuno da dietro mi superava. Da quel momento in poi in pratica sono rimasto da solo e faticavo a tenere i 3'50" al km. Troppo presto per mollare, ho resistito e al passaggio del 30 km ho registrato il tempo di 1h53'10" (parziale ultimi 5 km di 19'20" in calo) che mi proiettava ancora sotto alle 2h40'. Al transito in Kurfurstendamm dal 33 al 36 km è iniziato il momento più rognoso (come preventivato i soliti ultimi 10 km) e non ho potuto godermi troppo l'enorme tifo. Più che altro mi sono concentrato a contare i chilometri che mancavano alla fine pensando che per godermi Kurfurstendamm sarei potuto tornare lì più tardi. Il parziale del 35 km è stato di 19'42", un minuto più alto di quelli iniziali. L'ultimo (dal 35 al 40 km) è stato il peggiore in 20'25" (media 4'05"/km anche se per la verità il mio Garmin, evidentemente sbagliandosi, mi ha indicato solo una volta un chilometro sopra ai 4'), purtroppo le gambe facevano abbastanza male. Il passaggio a Potsdamer platz è stato da brividi ma la spinta della gente non è riuscita a farmi aumentare la velocità. Gli ultimi 2 km con il transito sotto la porta di Brandeburgo dove fino al 1989 c'era il muro, sebbene duri, sono stati emozionanti, ho cercato di andare al massimo anche se ormai l'obiettivo era svanito per soli 115", ho tagliato il traguardo in 2h41'55" (media 3'50"/km) e mi sono preso la meritata medaglia! In classifica mi sono piazzato 228° uomo assoluto e 43° di categoria M40 (qui viaggiano ragazzi!). E' andata bene però non posso dire di essere soddisfatto al 100%, facciamo al 90% dai, 115" sono pochi ma sono anche tanti...... La gioia di avere corso ancora una volta a Berlino invece rimane e, credetemi, è sempre grandissima. Per la cronaca la ragazza con il pettorale F18 ha concluso in 2h37'46", si vedeva che correva bene, beata lei! Io ci riproverò alla prossima, intanto mi godo una settimana di riposo con corse soft in attesa di riprendere gli allenamenti per la prossima sfida che sarà a Venezia. Ciao a Tutti!
Sara in posa di fronte ad un murales

martedì 24 settembre 2013

Ready to GO?

Berlino 2011: porta di Brandeburgo, lato Berlino Est

Quel che è fatto è fatto, e anche la preparazione per la maratona di Berlino, se così vogliamo definirla, si può considerare conclusa. Non sono uno che si pone solo uno o due obiettivi all'anno, sono il classico amatore che gareggia quasi tutte le domeniche cercando di ottenere sempre il meglio di se stesso. La gara è un divertimento e per me è difficile starci lontano per troppo tempo, però è difficile essere in forma costantemente e non avere mai acciacchi, io preferisco così piuttosto che concentrare tutti gli sforzi su una o due corse all'anno solo per metterci due/tre minuti in meno, sempre se ti va bene. Dal mio punto di vista non cambia niente, tanto come dico sempre ai miei amici non dobbiamo mica andare ai mondiali o alle olimpiadi. Divertiamoci e rilassiamoci visitando il mondo, sempre a tutto gas però:-) Quest'anno ho già corso più di 30 gare, e allenandomi sempre un pò allegramente e a occhio, a maggio sono persino riuscito ad eguagliare il mio personale nella mezza maratona risalente al 2006. E' chiaro che non capiterà di nuovo a Berlino, dato che da almeno 3/4 anni non ho più sulle gambe un ritmo di 2h33-35' (significa correre a 3'40" al km); sarei sicuramente contento di contenere lo scarto a non più di 10 minuti. Gli ultimi allenamenti dicono che potrei farcela però io le previsioni non le ho mai azzeccate e non credo molto ai test pre-maratona. Mi sono spesso sbagliato, ci sono troppi fattori da tenere in considerazione in gare così lunghe, e molto spesso è facile dimenticarne qualcuno. La maratona è diversa dalla mezza (forse lì guardando bene gli allenamenti una previsione attendibile si può fare), fisiologicamente se non sei al top, dopo 30 km (anche molto prima) inizia il calo e bisogna essere bravi a gestire. Domenica avrò motivazioni extra, non posso considerare Berlino una maratona qualunque. Già una maratona per me significa molto perchè è il mio tipo di gara preferita, Berlino lo è ancora di più per vari motivi: primo perchè vi sono legato per motivi familiari, poi perchè a mio avviso è una delle migliori al mondo, ricca di pubblico, con un bel percorso e ben organizzata. Come detto non ho seguito una preparazione particolare ma mi sono allenato di settimana in settimana seguendo però il più possibile un criterio logico. Avendone già corse quattro quest'anno, l'ultima solo quattro settimane fa, considero quelle passate come dei lunghi in funzione dell'ultima. Gli ultimi sei/sette giorni a detta degli esperti servono solo per recuperare le energie e un pò di brillantezza muscolare. Sarò pronto? Non sarò pronto? Ce la farò? Scoppierò? Ma che ne so.... Da buon stakanovista della strada non so mai se calare drasticamente gli allenamenti faccia più bene o più male. Sono certo che se dovessi consigliare ad un altro cosa fare gli direi di mollare la presa il più possibile per recuperare energie e brillantezza muscolare svolgendo allenamenti brevi e a bassa intensità, riposando negli ultimi due giorni. Quindi come in quasi tutte le altre occasioni sfrutterò l'ultima settimana per recuperare più possibile, pochi chilometri e ultimo paio di giorni di riposo attivo dedicati al viaggio e ai riti pre-gara, come quello del ritiro pettorale. Ci sarà un pò da stancarsi ma io questa cosa la farò il venerdì dedicando più tempo per il riposo al sabato. La preparazione dovrebbe essere stata svolta nei mesi precedenti e le ultime settimane dovrebbero servire solo di rifinitura. E la mia preparazione nonostante i mesi caldi non dovrebbe essere stata neanche male, con un lungo di 42 km a 5 settimane dalla gara (se considero Reykyavik) ed un altro spezzato in due fasi a 3 settimane (mezza del Graticolato + altri chilometri di seguito). Ci sono state poi altre 2 settimane a buona intensità con qualche buon allenamento. Anche nell'ultima con qualche ripetuta a ritmo gara con recuperi veloci. Non ci resta che partire augurandoci di trovare dei bei giorni di sole per abbinare come al solito qualche bel giorno di vacanza ad una meravigliosa giornata di Sport. Io sono pronto!

lunedì 16 settembre 2013

-13

Pare impossibile ma sto già cominciando ad agitarmi, eppure Berlino non è la prima maratona che corro e non è neanche la prima volta che vado a Berlino. So già tutto, so cosa mi aspetta, so che è una grande corsa e che ci sarà un percorso scorrevole e veloce, con strade larghe, privo di salite e con un pubblico di quelli di prim'ordine che ti incita e ti spinge dal primo all'ultimo chilometro. Eppure l'ansia si sta facendo ugualmente un pò sentire. Ce la sto mettendo tutta per arrivare in buona forma alla partenza, nei primi 15 giorni di settembre ho macinato 246 km che per me in questi ultimi paio d'anni sono tanti. Se qualche anno fa era normale farne 130-140 a settimana, adesso quando arrivo a 110-115 penso di averne già fatti tanti. E nell'ultima settimana dove sono stati 110 ho assaporato buone sensazioni con alcuni buoni allenamenti. Lunedì e martedì ho corso 13 e 15 km di scarico dal lungo della domenica precedente. Correre in scarico a 4'15-20" di media mi rende sempre molto fiducioso... e così è stato... Mercoledì ho fatto uno di quegli allenamenti che non vorrei mai affrontare, un 4x3000, sarà stato da un anno che non mi impegnavo in delle ripetute del genere. Mi mette sempre ansia iniziare certi lavori, ma sono partito con la giusta convinzione e dopo 5 km di riscaldamento in progressione, ho cominciato il primo 3000 finito in 11'33", seguito da un 1000 di recupero a 4'02" (bello riuscire a recuperare a 4'...), secondo 3000 in 11'22", altro 1000 a 4'00", terzo 3000 in 11'20", altro 1000 a 3'55" e ultimo 3000 in 11'08" (a tutta)...E' stato un ottimo allenamento soprattutto perchè affrontato con cautela e corso in progressione come mi piacerebbe sempre fare e con dei recuperi molto veloci. In tutto sono stati 20 km, compreso il riscaldamento, in meno di 1h20' sotto ai 4' al km, che per me vuol dire molto perchè significa correre vicino al ritmo maratona che vorrei tenere a Berlino, ovvero circa 3'50" al km. Il giovedì ho corso altri 15 km di corsa lenta. Venerdì altra tirata ad una podistica notturna di 9,5 Km a Valdagno dove ho chiuso in 33'55" in un percorso non proprio pianeggiante e con molte curve, una buona prova. Sabato altri 17 km con gli ultimi 12 a 3'58" e domenica altri 18 di corsa di rigenerazione. Da questa settimana a -13 da Berlino si inizia con la riduzione dei chilometri: oggi e domani ritmi lenti con 12/13 km, mercoledì voglio fare ancora delle ripetute, magari dei 2000 da correre tutte più forte di 3'45" al km, poi per il fine settimana niente di particolare. Direi una settimana da 90/95 km. La prossima invece sarà di super scarico con un richiamo e qualche km a ritmo maratona il mercoledì, ma c'è ancora tempo. Buona settimana a tutti!

lunedì 9 settembre 2013

Berlino è vicino!

L'arrivo alla mezza di San Giorgio delle Pertiche insieme a Massignani
Mancano venti giorni alla maratona di Berlino e ne sono passati solo quindici da quella di Reykjavik. Correre tante maratone è sempre stata la mia passione, è un'emozione unica, il problema però è che è sempre più difficile recuperare in fretta da una all'altra. Io non mollo l'osso e anche stavolta non mi tirerò indietro con gli allenamenti per arrivare all'appuntamento almeno in condizioni di forma "standard". Da anni non seguo più programmi di allenamento e mi affido unicamente alle mie sensazioni e alla mia esperienza accumulata in 55 maratone e almeno altrettante mezze. Penso che oggi come oggi nessuno più di me possa sapere come sto, come posso andare e cosa posso fare in una determinata gara, se voglio fare un allenamento duro lo faccio altrimenti vado tranquillo, niente costrizioni. I 10 giorni post maratona sono stati ovviamente di recupero, pochi chilometri (70/80) ad andature blande e qualche bella passeggiata. Il fastidio all'adduttore destro che spesso e volentieri si fa sentire di nuovo da qualche mese sembra sotto controllo, ma ogni volta che lo sento penso che devo stare sempre molto attento a non esagerare, soprattutto nei cambi di direzione repentini dove a volte vedo le stelle. Nell'ultima settimana ho provato a macinare ancora un buon numero di chilometri. Non voglio mollare perchè Berlino è una delle maratone speciali per me, per vari motivi: primo perchè sono legato a questa città fin da quando ero piccolo e i miei genitori mi ci portavano a trovare i nostri amici che abitano li; secondo perchè è una delle corse più belle al mondo a cui uno possa partecipare, con un percorso, un pubblico ed un'organizzazione fantastici; terzo perchè nel 2008 ho ottenuto il personale in 2h33', un felice ricordo e cosa irripetibile al giorno d'oggi. Nel 2011 ottenni un 2h43' che mi lasciò un pò deluso ma che realisticamente era lo specchio del mio stato di forma di quel momento. Partii con l'obiettivo di un under 2h40' ma mi spensi presto e mi difesi come potevo fino al traguardo. Tre settimane prima avevo corso una mezza di allenamento a San Giorgio delle Pertiche (preceduta da 10 km di corsa lenta) dove subii una terribile crisi e riuscii ad ottenere il mio peggior tempo in assoluto in una mezza (1h29'). Quest'anno sto seguendo più o meno lo stesso percorso di avvicinamento e adesso come adesso ci metterei la firma per un 2h43'...... Nella settimana appena passata sono arrivato a 115 km (che per me sono tanti) con alcuni allenamenti di buona intensità ed una domenica con 33 km fatti in due manches. La mattina alla mezza di San Giorgio volevo correre ad un ritmo maratona di 3'45/50" per chiudere in circa 1h20' senza spaccarmi tanto le ossa. Invece per ottenere un 1h21" ad un ritmo vicino ai 3'50" ho dovuto sudare eccessivamente... Diamo la colpa al caldo, o ad altri fattori (feste...), fattostà che dopo i primi 7-8 km faticavo troppo a tenere il ritmo imposto e ad ogni frazione dovevo lottare sempre di più. Solo negli ultimi 500 metri ho corso con margine dopo aver deciso insieme a Massignani (compagno di tante maratone) di tirare i remi in barca e di arrivare allegramente appaiati:-) Le gambe stavano bene ma le sentivo pesanti, la testa e la voglia di faticare erano altrove, onestamente ieri non so se sarei riuscito ad arrivare in fondo ad una maratona. Cose che capitano, ho sempre saputo che per correre una maratona ci vuole prima la testa e poi servono due buone gambe! La sera ho corso un'altra decina di chilometri a casa e le cose sono andate meglio, dato che non mi pareva neanche di aver corso una mezza poche ore prima. Ovviamente ero anche facilitato dal fatto di procedere ad un ritmo lento anche se alla fine ho corso facilmente un paio di km sui 4'. Nell'arco della giornata sono stati 33 km corsi in poco più di 2h10'. Considerato tutto va benissimo! Anche in questa settimana cercherò di rimanere sui 110 km. Oggi e domani saranno di recupero, poi mercoledì andrò nel mio circuito di Zanè ad inanellare qualche serie di 3000 sui 3'45/50" al km, venerdì mi tirerò un pò il collo ad una podistica di 10 km a Valdagno, per poi finire la settimana con un altro lunghetto di 20/25 km. Le ultime due settimane saranno in calo di chilometraggio e intensità, poi a Berlino faremo i conti ma ci sentiremo sicuramente prima. Buona settimana e buona vita a tutti! Divertitevi amici:-)

lunedì 2 settembre 2013

Ritorno alla normalità



E' andato anche il mese di agosto e con lui anche il bel periodo di vacanze compresa la maratona numero 55 che ho corso a Reykjavik in Islanda. Il viaggio tra Londra e l'Islanda è stato rapido ma suggestivo (solo 9 giorni), un'esperienza senz'altro da consigliare. Qualche giorno nella capitale Britannica fa sempre bene per capire quanto bello sia il mondo a solo un paio d'ore di aereo da qui. Magnifica. I cinque giorni nella terra islandese rimarranno impressi indelebilmente nella mia memoria. Cinque giorni nelle piovose e fredde terre al 66° di latitudine alla scoperta di un mondo affascinante e totalmente diverso dal nostro. Girando in auto abbiamo potuto esplorare l'entroterra rimanendo incantati da panorami bellissimi e indescrivibili vedere foto . La capitale Reykjavik è una cittadina molto vivace e colorata, abitata da gente giovane e allegra, al contrario dei tristi finlandesi che vidi lo scorso anno, che non si cura delle condizioni climatiche avverse in cui vive. Condizioni climatiche che hanno reso abbastanza difficile la mia maratona, con temperatura di 7/8°, pioggia e vento battente in un percorso per niente facile che mi hanno messo alla prova ma che non sono riuscite a piegarmi e a impedirmi di ottenere il 9° posto assoluto e il 1° della categoria M40-49 con il tempo di 2h47'51". Ora mi attende un pò di riposo perchè sono veramente stanco e la maratona di Berlino è già alle porte...

martedì 13 agosto 2013

Buone vacanze

Il countdown segna -10 giorni alla maratona di Reykjavik. Ma a che punto siamo con la preparazione? Anzi, sarebbe meglio chiedersi: stiamo affrontando qualche specie di preparazione? Direi proprio di no e mi vien da dire:"Ma chi me lo fa fare? E perchè dovrei farlo? Per un'altra maratona? NO, mi alleno come viene e buona notte a tutti!!!". Con questo caldo, anche se a me piace molto, è sempre abbastanza difficile allenarsi, bisogna però cercare di mantenere un buon livello di forma. Normalmente corro a ritmo lento e ogni 2/3 giorni cerco di aumentare facendo qualche fartlek o qualche progressione, niente altro, anche perchè mi sembra di avere sempre le gambe molto pesanti. Si fa sempre molta fatica ad affrontare lavori di qualità percui cerco di aggirare l'ostacolo gareggiando il più possibile, si sa che in gara con l'aiuto dell'adrenalina si riesce ad andare più forte. Per me il beneficio è di circa 15/20" di velocità in più al chilometro di quando mi tiro il collo in allenamento. Nelle ultime settimane ho partecipato ad un paio di podistiche, a Lamon e a Piovene, gare delle quali non sono rimasto particolarmente soddisfatto per il piazzamento ma lo sono stato per il buon training svolto, affrontando i pochi chilometri dei percorsi sul piede dei 3'30" al km. Una prova che mi ha soddisfatto è stata la partecipazione di sabato scorso 10 agosto alla mezza maratona di Scorzè, dove nonostante il caldo ho tenuto per tutta la gara il ritmo di 3'40" al km chiudendo in 1h17'50". Considerate le condizioni per me è un ottimo tempo. In ottica Reykjavik, dopo l'ultima maratona in Austria di fine giugno non ho più affrontato allenamenti di oltre 20/22 km, pertanto punterò più sull'esperienza che sulla preparazione specifica, pensando che la 42 km Islandese sarà una tappa di avvicinamento e di allenamento per la Berlin Marathon del 29 Settembre. Un'occhiata al cronometro ce la darò lo stesso cercando di rispettare la media di 2h42' ottenuta nelle maratone fin qui affrontate quest'anno. Sarà in ogni caso un'altra nuova esperienza e una bella vacanza in una terra lontana e affascinante che non ho mai visitato. Buone vacanze a tutti!

giovedì 25 luglio 2013

Quasi 200

L'arrivo della Strasolesino 2013
Questa sera dall'inizio del 2013 toccherò quota 199 tra allenamenti e gare per un totale di quasi 2900 km. Diciamo che come quantità sono nella media da quando ho iniziato a correre nel 2005 e solo un pò al di sotto rispetto agli anni intorno al 2008, quando mi cimentavo anche nelle ultramaratone e arrivavo anche a 6000 km in un anno. Di riposi finora solo 8, sempre nei giorni precedenti a gare impegnative dove ci voleva un minimo di scarico....
Nonostante il bel caldo lo stato di forma si mantiene sempre ad un livello discreto, in allenamento vado quasi sempre a ritmi lenti, qualche volta faccio dei fartlek o dei progressivi e le velocità medie si aggirano quasi sempre tra i 4'10" e i 4'30" al km. In gara invece cerco di andare sempre al massimo delle mie possibilità perchè penso che non ci sia allenamento migliore di una gara tirata. Dopo la maratona in Austria di fine giugno terminata in 2h40', non ho smesso di gareggiare, ho corso altre 4/5 gare, superando abbondantemente la quota di 20 da inizio anno. Una podistica di 8 km a Tribano, dove come dice la parola stessa ho un pò tribolato a causa di un mal di testa che mi perseguitava da tutto il giorno, chiusa comunque a 3'35"/km di media. C'è stata poi la corsa in salita da Poleo a Santa Caterina, 400 metri di dislivello su 7 km, dove me la sono cavata bene con il 7° posto assoluto in 30'40" a meno di 1' dal secondo. Per il mio livello e non essendo un amante della salita, sono rimasto soddisfatto visto che ci ho impiegato ben 1' in meno dello scorso anno e 5' in meno della settimana precedente dove mi ero cimentato in una salita di prova ad andatura impegnata. La sera successiva, sabato 20, ho partecipato ad un'altra bella podistica di 8,3 km a Solesino arrivando 11° assoluto e 4° di categoria correndo in 28'52" con media di 3'28"/km nonostante il gran caldo. Mi sono inserito nel gruppetto giusto e ho tenuto duro fino alla fine. In questa settimana sto caricando parecchio di chilometri, finora sono a 16/17 al giorno, sempre ad andature comandate dalla temperatura, quando sento che il caldo è eccessivo alzo il piede e procedo ancora più tranquillamente, l'importante è divertirsi, e a me correre diverte sempre oltre che a farmi star bene. I prossimi appuntamenti saranno, sabato 27 Luglio a Lamon (BL) per una podistica di 8 km, lunedì 29 alla podistica di Piovene, poi il 10 agosto alla mezza serale di Scorzè dove l'anno scorso fu un caldo allucinante. Poi partirò per il viaggio a Reykjavik in Islanda dove il 24 Agosto parteciperò alla maratona. Non vedo l'ora di abbinare questo viaggio/vacanza/corsa, il massimo della vita credo....
Buone vacanze a tutti e un in bocca al lupo a tutti gli amici che sabato si cimenteranno alla Trans d'Havet!

lunedì 1 luglio 2013

Gletschermarathon 2013





Dopo tante salite finalmente domenica sembrava fosse arrivata l'ora di invertire la rotta e di correre un pò in discesa, o almeno così si pensava. Si perchè guardando con poca attenzione il profilo altimetrico della Gletschermarathon, si sarebbe pensato di procedere dall'inizio alla fine in una continua e dolce discesa. In effetti non è stato proprio così. Mi sono presentato alla partenza di Mandorfen alle pendici del ghiacciaio del Pitztal in Austria, con sensazioni non meravigliose. L'avventuroso viaggio in moto del giorno prima con 250 km sui 350 totali sotto una pioggia battente ad una temperatura molto fresca, aveva lasciato un pò il segno e la notte non era bastata per recuperare al meglio. Fortunatamente la mattina della gara non pioveva più e alla partenza a quota 1675 metri con una temperatura di 7° non si stava neanche male. Allo start circa 250 maratoneti che dopo un percorso di circa 31 km fino al paese di Wenns si sarebbero congiunti con gli altri circa 250 concorrenti della mezza, tra cui anche la Sara. Nonostante la temperatura fresca della partenza ho deciso di indossare solo la canottiera, scelta azzeccata visto il bel caldo che sarei andato ad incontrare nell'ultima ora di gara. Il primo chilometro e mezzo è stato molto impegnativo dato che si saliva di circa 100 metri. La partenza a freddo mi ha dato subito qualche problema, la fatica di rompere il fiato e le difficoltà di respirazione probabilmente dovute all'altitudine ci hanno messo anch'esse la loro parte. Dal secondo chilometro con l'inizio della discesa sono riuscito un pò a recuperare  ma non ho sentito le gambe reattive come speravo e ho perso subito il contatto con il gruppo giusto. Mi sentivo molto affaticato e pesante e correre a 3'30-35" come avevo preventivato mi causava molta fatica. Mi sono trovato subito da solo, con i primi quattro concorrenti davanti di quei 2-300 metri impossibili da recuperare e quelli dietro troppo lontani. Non c'è stato niente da fare e ho seguito con il mio passo, ma già dopo 6-7 km mi sentivo particolarmente fiacco e pesante con le gambe dure. Verso il 12 km la situazione non migliorava e avevo voglia di fermarmi, ho stretto i denti e sono andato avanti passo dopo passo pensando però che se non cambiava qualcosa sarebbe stata dura arrivare al traguardo. In alcuni tratti la discesa veniva interrotta da brevi salite dove andavo ancora più in difficoltà e sebbene la temperatura fosse bassa sudavo parecchio. Nei ristori cercavo sempre di bere molto, acqua e sali. Era bello e caloroso il tifo delle poche persone a lato strada nei passaggi nei vari paesetti che si incontravano. Anche il panorama era fantastico e mi ha aiutato a resistere, correre nella vallata del Pitztal è meraviglioso e lo consiglio a tutti. Con il passare dei chilometri pensavo che ne mancavano sempre meno all'arrivo e con questo semplice pensiero mi sono fatto un pò di coraggio e ho iniziato credere che ce l'avrei fatta come tutte le altre volte. Nonostante la fatica cercavo di tenere un ritmo regolare, difficile i quei tratti di discesa con pendenze sempre diverse e con molte zone di falsopiano dove il ritmo calava. Al 18 km sono riuscito a superare uno davanti a me che avevo raggiunto un pò alla volta. Questo mi ha dato un pò di coraggio perchè quando l'ho affiancato ho notato che era più stanco di me. Anche gli altri due/tre che avevo davanti non credo stessero molto meglio dato che in certi momenti nei rettilinei più lunghi riuscivo a vederli sempre alla solita distanza. Al 21 km eravamo gia scesi a 1225 metri e la temperatura cominciava ad essere gradevole con il sole che scaldava e illuminava lo stupendo scenario. Mi sentivo anche meglio. Al 26° km però un tratto in salita mi ha ferito nuovamente, infatti ho corso molto lentamente in 4'26" e che fatica...di seguito un chilometro a 3'28" e un altro paio in piano sui 3'45" prima di due chilometri molto duri che ho corso rispettivamente in 4'22" e 4'44", il secondo mi pareva un muro anche se in realtà era una salita non troppo ripida. Ero arrivato però al 31 km e non mancava molto alla fine e sapevo che dopo altri 2/3 km di falsopiano avrei avuto 4 km di pura discesa per rifiatare prima dei 2 km finali. Col calare della quota il caldo si faceva sempre più sentire, ma ormai più che al caldo pensavo al male che avevo alle gambe. Nell'ultima discesa sono andato spedito con 4 km sul piede dei 3'30", purtroppo però ne rimanevano ancora due per arrivare al traguardo e sapevo che erano i più rognosi. Li ho corsi a 4'14" e 4'30" e non ho potuto godermeli troppo. Ho chiuso in 2h40'58"
 Dopo il taglio del traguardo ho aspettato la Sara che è arrivata in 1h52'18" nella mezza maratona in un percorso per niente facile, ed riuscita a salire contentissima nel podio con un meritato 3° posto di categoria, evviva!!! Per gli appassionati di numeri, il mio garmin ha indicato un dislivello totale di 1193 metri in discesa e 295 in salita. Una bella maratona in montagna dunque, più discesa che salita ma non fatevi ingannare troppo dal profilo altimetrico che poi si potrebbero presentare delle sorprese. Uno scenario stupendo e originale in mezzo alla natura che merita di essere ammirato, un'ottima organizzazione austriaca, insomma una corsa da rifare sicuramente il prossimo anno....

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