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giovedì 27 dicembre 2012

Stragiaxà 2012....più di una gara!

Il magico Bress (foto Alvin Dotto)
Ho poco da dire se penso a quello che è successo ieri 26 dicembre in piazza Chilesotti a Thiene. Posso solo dire che chi c'era ha potuto capire, chi non c'era si è perso una bella occasione per poter affermare: "io ho contribuito ad una giusta causa; io ho contribuito, anche se con quel poco che ho potuto, a fare del bene, ad aiutare dei bambini bisognosi". Tutto questo è la Stragiaxà, più di una gara, meglio di una gara, oltre una semplice gara...Per una volta non si parla di risultati, di tempi, di chilometri percorsi, anche se la competizione c'è stata. La vittoria è andata senza dubbio al Bress con tutti i suoi bravi collaboratori della Fulminea e il patrocinio del comune di Thiene, che grazie agli oltre 300 partecipanti hanno raccolto una somma ragguardevole di 3.400 euro dati in beneficenza in pari misura alla fondazione Città della Speranza e all'ambulatorio bambini autistici di Thiene. Una giornata indimanticabile, io c'ero e ne vado fiero. Grazie Bress, grazie Fulminei, grazie a tutti quelli che hanno partecipato, siete stati magnifici.

mercoledì 19 dicembre 2012

Le mie prime 50 maratone (parte 4°)

(...CONTINUA)
Nella quarta parte del racconto si inizia dal mese di maggio 2008 dove ero in piena fase di preparazione alla 100 km del Passatore in programma per l'ultimo sabato del mese e si finisce con la maratona del personale, il periodo più intenso della mia attività di runner quasi per caso........
16) 4 Maggio 2008 TRIESTE
 Per evitare di esagerare troppo con i ritmi e badando più alla quantità di chilometri da coprire in vista della imminente 100 km, sono arrivato alla maratona di Trieste con l'opportunità di ripetere nuovamente l'esperienza di pacer delle 3 ore. Compito assolto assieme all'amico Gianni Panfili di Udine. Siamo partiti ad un'andatura leggermente più veloce rispetto a quella della tabella di marcia prefissata di 4'15"/km, tenendo presente che dal 20° km al 23°-24° Km avremmo dovuto affrontarne 5-6 in leggera salita e per forza di cosa per non perdere troppi "pezzi" avremmo dovuto salire un po' piu' lentamente.  Passaggio alla mezza in 1h30'18", appena in ritardo. Seconda parte in leggera discesa e quindi molto più favorevole verso l'arrivo di Trieste avvenuto in 2h59'22" appena sotto il muro delle 3 ore e con solo un paio di corridori a comporre il gruppo che fino alla mezza era di circa una trentina di persone. Una piccola delusione non essere riusciti ad aiutare molti atleti a raggiungere il loro obiettivo. Personalmente una buona e dura giornata di allenamento se considero che la stessa sera appena tornato a casa mi sono fatto altri 22 km di corsa chiudendo la domenica con un totale di ben 65 km.
17) 11 Maggio 2008 SOMMACAMPAGNA
Per il secondo anno consecutivo non sono potuto mancare alla Maratona del Custoza che si è disputata nelle verdi colline tra Sommacampagna e Valeggio sul Mincio. Una corsa molto impegnativa dato che il profilo altimetrico parecchio ondulato con irte salite seguite da altrettanto ripide discese non lasciava un attimo di respiro dall'inizio alla fine se non nei pochi chilometri tra il 16° e il 25° nella pista ciclabile lungo il Fiume Mincio. Altra domenica caratterizzata da un doppio allenamento composto da una maratona mattutina più 5 km di riscaldamento, seguita da altri 23 chilometri nel pomeriggio, come la settimana precedente. Quella volta in tutto ne feci 70 in 4h45'05" alla media 4'04"/km. Ho corso la maratona al massimo dell'impegno in una giornata molto calda chiudendo in 2h40'59", settimo assoluto e con un tempo di oltre 3 minuti migliore rispetto all'anno prima. La forma era buona e riuscivo a correre tantissimi chilometri senza il minimo guaio fisico, la preparazione per la 100 km stava andando bene, ero praticamente pronto per l'appuntamento del 31 maggio.
18) 11 Maggio 2008 SOMMACAMPAGNA
Mi sono presentato a Jesolo per la seconda edizione della Nightmarathon, unica prova italiana in notturna sui 42 km, quasi per scommessa. Solo sette giorni prima avevo corso per la prima volta la mitica 100 km del Passatore conclusa in sesta posizione assoluta con il tempo di 7h22' che mi era valso la convocazione per correre con la rappresentativa italiana i mondiali di Tarquinia in programma nel mese di novembre (qui ci vorrebbe un capitolo a parte per raccontare certe emozioni, ma chi è interessato può leggersi i post scritti a suo tempo). Onestamente non credevo di essere in grado di correre una maratona a soli sette giorni da una 100 km, considerando anche che fino al giorno prima faticavo a camminare senza dolori alle gambe. Ero partito con l'intenzione di correre mezza maratona, ma dopo essere passato al bivio di Piazza Brescia verso il 21 km, ed essendo inserito nel gruppetto degli inseguitori del battistrada, non ho proprio voluto fermarmi. Ho fatto bene a non mollare sebbene la fatica fosse estrema perchè alla fine è arrivata una bellissima terza posizione assoluta, nonostante il risconto cronometrico di 2h46'13" fosse stato abbastanza scadente a livello assoluto. Ma a me che me ne importava?
19) 24 Agosto 2008 LONGFORD
La Longford Marathon, nel cuore dell'Irlanda, è stata l'ennesima occasione per coniugare un viaggio vacanza alla mia passione di runner. Quando mai mi sarebbe capitato di passare da quelle parti se non per un'opportunità simile? Il percorso si dipanava per la maggior parte nelle campagne intorno alla cittadina situata nel cuore dell'Irlanda, cioè nel nulla. 42,195 km corsi in perfetta solitudine almeno per il primi 30 km dove mi sono divertito a guardare intorno e ad ammirare le belle casette in stile irlandese, le mucche e le pecore beate al pascolo e la poca ma cordiale popolazione ai passaggi nei rari villaggi. Condizioni meteo bizzarre e tipiche dei luoghi, con acquazzone iniziale seguito da una bella schiarita e da un altro scroscio nel finale. Ricordo ancora bene l'arrivo, che sembrava abbastanza improvvisato, con lo striscione del traguardo sostenuto da due scalotti e il viale aperto al traffico con un paio di addetti un pò distratti nel dirigerlo. Al traguardo si sono classificati circa 270 atleti, ero alla settima maratona del 2008 ed ho chiuso in 2h37'28", considerando che era una corsa di allenamento in vista di Berlino potevo essere più che soddisfatto. Mi sono classificato quarto nella classifica generale e il ricordo di questa originale gara rimarrà sempre indelebile in me.
20) 28 SETTEMBRE 2008 BERLINO
Finalmente arriviamo al giorno del mio personale che penso sarà quello definitivo fino a quando smetterò di correre....Non c'era location migliore per ottenerlo se non nella bellissima città di Berlino. Maratona stupendamente organizzata e forse ancora più bella della tanto blasonata New York, sia come percorso sia come come pubblico. C'era gente ovunque che spingeva con un tifo incredibile. Il tracciato, che toccava tutti i punti più caratteristici della città, su un fondo scorrevole e pianeggiante, a parte qualche insignificante cavalcavia, invitava a dare il massimo di se stessi. Anche la giornata, soleggiata e fresca, era perfetta per correre al meglio. Al traguardo si sono classificati 35.786 concorrenti di cui 28.786 e 7429 donne. Il primo fu il grande Haile Gebrselassie con il record mondiale di 2:03'59". La mia gara è stata condotta in maniera intelligente e regolare senza mai andare in affanno. Sono riuscito a correre al massimo delle mie possibilità senza mai esagerare e strafare arrivando in ottime condizioni all'arrivo in 91' esima posizione assoluta, 5' italiano con il tempo di 2:33:54" a meno di mezzora da Gebrselassie, non so se mi spiego:--)))
Ecco i miei passaggi con i parziali ogni 5000 metri che dimostrano la regolarità con cui ho corso:
5km 18'11" (3'38"/km)
10km 36'23", parziale 18'12" (3'38"/km)
15km 54'33", parziale 18'10" (3'38"/km)
20km 1:12'55", parziale 18'22" (3'40"/km)
21,1km 1:16'54"
25km 1:31'09", parziale 18'14" (3'39"/km)
30km 1:49'21", parziale 18'12" (3'38"/km)
35km 2:07'31", parziale 18'10" (3'38"/km)
40km 2:25'57", parziale 18'26" (3'41"/km)
42,195km 2:33'54" (media 3'39"/km), parziale ultimi 2,195km 7'57" (3'37"/km)
seconda mezza maratona 1:16'59".
Quel giorno ho raccolto i frutti di mesi di intensi allenamenti, caratterizzati da settimane con 150-160 km, ripetute da 3x7.000 e lunghi fino a 50-55 km. Irripetibile! Mi viene male solo a pensarci....

venerdì 14 dicembre 2012

Le mie prime 50 maratone (parte 3°)

(...CONTINUA)
Andiamo avanti con la terza parte del racconto dedicato alle mie prime 50 maratone che nel frattempo dopo l'ennesima Reggio sono diventate 51. Siamo alla fine del 2007 e all'inizio del 2008, l'anno che mi ha visto debuttare in gare su distanze superiori a quelle dei canonici 42 km della maratona.
11) 2 Dicembre 2007 MILANO
Mi sono presentato alla tanto bistrattata Milano City Marathon con l'obiettivo di migliorare la prestazione ottenuta a NY un mese prima. Il livello di forma era ancora molto buono ed ero preparato del fatto di correre tra il menefreghismo e l'opposizione di gran parte dei milanesi, al contrario di quanto accaduto solo un mese prima nella grande mela. Non me ne sono curato più di tanto dato che il mio obiettivo era solo quello di correre meglio che potevo traendo il meglio da me stesso. Effettivamente non è che mi sia piaciuta granchè tanto è vero che dopo il 2007 non vi ho più partecipato. Il percorso piuttosto scorrevole non mi ha di certo frenato in partenza. I passaggi al 10° km in 35'45" e alla mezza in 1h16'20" sono stati un pò troppo veloci causando un inevitabile calo nella seconda parte che non mi ha però impedito di tagliare il traguardo in 2h36'26" ottenendo un'altra volta il personale. Ora ero veramente soddisfatto e per il 2007 poteva bastare!
12) 9 Dicembre 2007 REGGIO EMILIA
Alla mia terza partecipazione a Reggio, dopo soli sette giorni da Milano, ho avuto l'opportunità di provare la nuova esperienza di pacer delle 3 ore. Gratificato dalla buona prestazione appena ottenuta, ho finalmente potuto correre senza continuare a guardare il cronometro e solo godendomi il panorama cercando di offrire un aiuto a chi come me, appena due anni prima, aspirava ad abbattere il muro delle 3 ore. Mi pare di avere svolto un buon lavoro tenendo un ritmo il più possibile costante anche se non è stato proprio facile a causa del percorso ondulato della maratona. Qualche lamentela c'è stata, ma molti, soprattutto quelli che non hanno protestato, sono riusciti a tenere il passo e ad andare anche leggermente pù veloci nel finale. Commovente è stato accompagnare fino alla fine il runners Gigi (a mio fianco nella foto) e vederlo lottare a denti stretto come un gladiatore per ottenere un grande personale di 2h59'54" migliorando di circa 10 minuti il suo precedente record. Esperienza da ripetere.
13) 24 Febbraio 2008 SALSOMAGGIORE
Dopo oltre 10 maratone corse, ho iniziato il 2008 pensando che sarebbe stato bello provare a partecipare ad una gara un pò più lunga. Gli allenamenti andavano sempre meglio e riuscivo con disinvoltura ad aumentare il chilometraggio ai fini di migliorare l'autonomia arrivando spesso a 130 km a settimana, se non di più. Mi sono presentato per la prima volta alla maratona delle Terre Verdiane con partenza da Salsomaggiore e arrivo a Busseto. E' stata un'ottima gara corsa quasi sempre a fianco dell'amico Massignani. Per fortuna che c'era lui dato che lungo il percorso non si scorgeva anima viva; se posso dirlo senza che nessuno si offenda non è che sia stata la più bella delle maratone che ho corso, anche se devo ammettere che il percorso era molto veloce. Come spesso accadeva in quel periodo, e grazie anche al tracciato in leggera discesa per i primi chilometri, sono partito molto lanciato con un passaggio di 1h16'30" alla mezza. Il finale come a Milano è stato in lieve calo ma non tale da compromettere il nuovo personale di 2h35'29" (media 3'41"/km) e la 5' posizione assoluta davanti a Massignani. Un altro minutino eroso al mio personale....
14) 30 Marzo 2008 TREVISO
L'edizione 2008 della Treviso Marathon si è corsa ricorrerendo il novantesimo anniversario della vittoria italiana nella 1° Guerra Mondiale. Per l'occasione venivano suddivise le partenze in tre città diverse: Vidor, Vittorio Veneto e Ponte di Piave. Quell'anno alla terza partecipazione ho deciso di scegliere la partenza di Vidor. Nella prima parte il tracciato si è riveleto abbastanza insidioso con diversi avvallamenti fino alla mezza per poi rientrare nel classico percorso caratterizzato da lunghi e piatti rettilinei. Complice anche un pò di caldo, e soprattutto i molti chilometri sulle gambe in preparazione della 100 km del Passatore, non sono riuscito a migliorare ulteriormente il mio PB sebbene al 30° km fossi in proiezione di un tempo sotto le 2h35'. Poco male sono arrivato in 2h35''58", 21'esimo assoluto e 1' della categoria MM35. Una bella soddisfazione.
15) 6 Aprile 2008 PARIGI
Un'altra maratona a soli sette giorni dalla precedente. Questa volta a Parigi. Il tutto pianificato ai fini di un bel viaggio vacanza e di un ulteriore gara di allenamento in vista della 100 km. In realtà ero leggermente stanco e reduce da una sfaticata tremenda a Treviso. Quindi non avendo ancora ben recuperato ho corso come potevo cercando per quanto possibile di gustarmi un pò l'ambiente della bellissima città. La partenza nella discesa dei Champs Elisee con oltre 40.000 podisti è stata memorabile come pure i vari passaggi nei punti più belli della città. Un pò meno bello è stato il tratto all'interno dei giardini di Bois de Boulogne, privi di gente, forse anche a causa della giornata molto fredda. Alla fine anche quella volta sono riuscito a tirarmi per bene il collo e nonostante tutto sono arrivato dopo 2h41'30". Per fortuna che ero stanco:-)
(CONTINUA LA PROSSIMA SETTIMANA...)

venerdì 7 dicembre 2012

Le mie prime 50 maratone (parte 2°)

(...CONTINUA)
Nella prima parte ho raccontato del mio approccio al mondo della corsa e più specificatamente di come sono andate le prime cinque maratone che ho disputato, dal debutto avvenuto a Reggio Emilia nel 2005 a quella di Reggio nel 2006, sempre in progressivo miglioramento. Continuerà così anche per le prossime cinque? Temo che non sarà molto facile...Per saperlo non ci resta che continuare a leggere le relative mini cronache. Buon weekend a tutti!
6) 25 Marzo 2007 TREVISO
Successivamente alla maratona di Reggio non ho mollato la presa, passando un altro inverno allenandomi ancora più intensamente con 470 km in dicembre, 496 km in gennaio, 455 km in febbraio e 440 km in marzo. Il tutto in preparazione della Treviso marathon. Allenamenti di tutti i tipi, dalle progressioni, agli interval training, ripetute in salita, in pianura, tanti lunghi da 26-35-30-40-39 km. Alcune gare di preparazione come la Montefortiana, una mezza molto impegnativa con dura salita finita in 1h19' e la mezza di Vittorio Veneto percorsa in 1h17'. I frutti di tali allenamenti non si sono fatti attendere molto e anche grazie ad un tracciato molto scorrevole sono riuscito a chiudere la maratona in 2h36'57" alla media di 3'43" al km, 37' assoluto e 3' della categoria MM35, ottenendo il nuovo personale, un'altra grande soddisfazione.
7) 13 Maggio 2007 SOMMACAMPAGNA
In una giornata caratterizzata da un caldo intenso mi sono presentato alla maratona del Custoza di Sommacampagna senza troppe velleità. Dopo la bella prestazione di Treviso ho continuato ad allenarmi con impegno ma nella settimana centrale di aprile mi sono sottoposto all'intervento per correggere la miopia agli occhi con conseguente pausa forzata di 10 giorni. Tra l'altro il percorso della maratona con i suoi continui saliscendi e tratti sterrati non è mai stato uno dei più scorrevoli. Il clima gioviale e familiare dell'ambiente però ha fatto si che questa maratona rimanesse in futuro sempre una delle mie favorite. Alla fine ho tagliato il traguardo 6' assoluto in 2h44'13", poteva andare peggio!
8) 16 Giugno 2007 JESOLO
Altra maratona caratterizzata da un caldo soffocante con in più l'aggiunta di un'umidità al 100%. Bellissima location presso il lido di Jesolo per la prima edizione della Nightmarathon, chiamata così proprio perchè si correva di sera con partenza alle ore 20. Sulla linea di partenza ho fatto la conoscenza con il mio idolo nell'ambito del podismo: Giorgio Calcaterra, bello scambiare quattro chiacchiere con lui e rubargli qualche consiglio. La forma era tornata ad un ottimo livello, la fatica è stata tantissima ma è stata mitigata dal fatto di correre fianco a fianco per tutta la gara con un altro grande, l'amico Marco Boffo (che attualmente è reduce da un'operazione alla schiena per una brutta ernia e che approfitto per salutare pubblicamente e per augurargli un pronto rientro), colui che con i suoi racconti ha scatenato in me il desiderio di iscrivermi alla 100 km del Passatore. La voglia di tenere il suo ritmo mi ha spinto a resistere e a tenere duro nei momenti peggiori, soprattutto verso la fine quando non si riusciva neanche a respirare tanta era l'umidità presente nell'aria, e a chiudere in 9' posizione con il tempo di 2h40'02". Ottimo tempo considerando le condizioni climatiche.
9) 23 Settembre 2007 LAGO DI GARDA
Ancora una maratona alla sua prima edizione, questa volta nella stupenda cornice del lago di Garda con partenza da Limone ed arrivo a Malcesine costeggiando per ampi tratti il lago. Un'altra di quelle corse alle quali sono rimasto sempre affezionato. Il caldo l'ha fatta ancora da padrone anche se non come nelle ultime due maratone. Al via sono scattato a razzo tenendo il passo dei migliori che nel primo chilometro erano partiti molto lenti (per il loro livello, non certo per me). Ricordo di aver corso la maratona per lunghi tratti in solitaria, e devo dire che mi è sempre piaciuto molto perchè mi ha sempre dato modo di pensare alle mie cose. Sono passato per strade che avevo calcato mille volte nelle numerose escursioni al lago ed è stato bellissimo. Ho finito 8' assoluto in 2h37'36" di nuovo ad un passo dal personale. La forma c'era in vista dell'obiettivo dell'anno che si stava avvicinando...
10) 4 Novembre 2007 NEW YORK
Il sogno per molti podisti si realizza per il sottoscritto con la partecipazione alla maratona più famosa del mondo. Ognuno ha la sua opinione, che per me va rispettata, in ogni caso a mio avviso nel bene e nel male, la maratona di New York rimane in cima alla lista tanto è vero che dopo il 2007 vi ho partecipato altre due volte. Sono arrivato a NY gasato e fiducioso di poter fare una bella gara tirando fuori il massimo di quello che avevo. Sapevo che il percorso era molto impegnativo, caratterizzato da continui saliscendi e da alcuni lunghi ponti da oltrepassare con un dislivello totale di oltre 300 metri. Sono partito in prima griglia nella parte alta del ponte di Verazzano e vedere tutta quella massa di podisti mi ha messo una sorta di agitazione. Uno spettacolo. Una marea umana mai vista prima, quasi 50.000 persone. La partenza mi ha tolto di dosso in un attimo l'agitazione accumulata nei giorni precedenti. Non avevo mai corso tra due ali di folla così numerosa e in effetti mi sono fatto un pò prendere la mano partendo ancora una volta un pò troppo velocemente. Il passaggio in 1h17' alla mezza preludeva all'ennesimo personale, invece la seconda parte di gara molto dura con il passaggio sul Qeensboro bridge e con i famosi saliscendi della 1'Ave e della 5'Ave, ha causato un calo di ritmo e dei dolori alle gambe che mi hanno costretto a stringere oltremodo i denti. L'arrivo in Central Park a mani alzate è stato comunque carico di gioia e la soddisfazione per il 114' posto assoluto ottenuto con il tempo di 2'40'39", col senno di poi è stata tanta. Dico col senno di poi perchè inizialmente non ero molto soddisfatto, ma poi sfogliando le classifiche e constatando che ero arrivato quasi nei primi cento assoluti su 50.000, e tra i primi italiani su oltre 3.000, ho realizzato che un minimo di valore deve averlo pure avuto la mia prestazione. E in effetti la mia presenza negli anni successivi a NY ha avvalorato l'ipotesi che il 2h40' è stato tutt'altro che un tempo da buttare, tanto è vero che non sono più riuscito nemmeno ad avvicinarlo...
(CONTINUA PROSSIMAMENTE...)

martedì 4 dicembre 2012

Le mie prime 50 maratone (parte 1°)

Da quando ho iniziato a correre con regolarità all'inizio del 2005, il mio obiettivo è sempre stato quello di diventare un MARATONETA. Le gare più corte mi sono sempre interessate poco e le ho quasi sempre utilizzate come propedeutiche alle 42 km. Con questo post diviso in puntate vorrei ripercorrere velocemente, con un piccolo racconto per ogni corsa, le tappe che mi hanno portato sino ad oggi al traguardo, per me importante, delle prime 50 maratone. Proverò a ricordarmi qualche aneddoto di ogni maratona allegando, quando disponibile, una foto ricordo. Partiamo dall'inizio.

1) 11 Dicembre 2005 REGGIO EMILIA
Il giorno del debutto che rimarrà sempre nella mia memoria. Ricordo il viaggio in solitaria del giorno prima, ricordo la notte insonne pensando che non potevo essere adeguatamente pronto ad affrontare 42 km di corsa, con solo una gara disputata prima di allora (una mezza affrontata un mese prima finita in 1h26'50") e un lungo di 26 km...la paura di non farcela e di dover camminare. Ricordo la determinazione che mi ha portato a stringere i denti nelle difficoltà fino al traguardo inseguendo l'obiettivo di farcela sotto le 3 ore. Ricordo il sorpasso nel finale ai pochi rimasti nel gruppo dei pacer delle 3 ore che sino a pochi chilometri prima avevo visto sempre da dietro. Ricordo l'arrivo con le lacrime agli occhi  (forse l'unico) in 2h58'45". Una grande soddisfazione per uno che solo un anno prima pesava 90 chili, un bel punto di partenza. La dimostrazione che tutti possono farcela a correre una maratona.
2) 12 Marzo 2006 TREVISO
Dopo un inverno durante il quale, grazie all'insegnamento di qualche amico, ma soprattutto a tanta voglia di migliorare, ho iniziato ad allenarmi in maniera specifica con ripetute, lunghi e quant'altro, preparando come si deve una corsa impegnativa come la maratona, mi sono presentato a Treviso curioso di vedere quale sarebbe stato il progresso rispetto a Reggio, dove avevo corso un pò allo sbaraglio e senza riferimenti. Sapevo di essere in grado di correre per molti chilometri sotto ai 4'10", quindi l'obiettivo era almeno un 2h55'. Mi sono superato sfoderando un'ottima prestazione migliorando il mio personale di oltre 10 minuti con un tempo di 2h46'31" alla media di 3'56"/km. La soddisfazione è stata almeno pari a quella di Reggio anche perchè è stata la dimostrazione che con un pò di allenamento, molto entusiasmo e voglia di migliorare, in poco tempo si può arrivare ad un livello discreto.
3) 23 Aprile 2006 PADOVA
L'entusiasmo del bel personale ottenuto a Treviso mi ha spinto a provare ad andare oltre intensificando ancora gli allenamenti ed iscrivendomi alla maratona di Padova in programma solo un mese e mezzo dopo. Molti mi dicevano che si potevano correre solo 2-3 maratone all'anno, distanziate tra loro di almeno 5-6 mesi. Io non davo retta a nessuno, mi sentivo bene e continuavo a ripetere gli allenamenti proposti da una tabella di dieci settimane che avevo trovato su un giornale. Per Treviso ero partito dall'inizio, per Padova sono dovuto partire dalla quinta perchè non c'era il tempo necessario per farla tutta. Quel giorno a Padova fu un caldo pazzesco con 30° di temperatura, anomalo per il mese di aprile, infatti quell'edizione della maratona ebbe un buon numero di ritirati. Il caldo non influì molto su di me, infatti ottenni nuovamente il personale con 2h44'21" (media 3'54"/km) arrivando al traguardo a braccia alzate 45° assoluto su 5000 partecipanti. Corsi in un gruppetto di corridori tenendo bene il ritmo sino alla fine nonostante le difficoltà dovute al caldo e spinto dalla volontà di migliorarmi ulteriormente. Ero troppo contento perchè, sebbene inesperto e alle prime armi, ottenevo con discreta disinvoltura dei buoni risultati!

4) 22 Ottobre 2006 VENEZIA
Successivamente a Padova decisi di fermarmi per qualche mese con le maratone, ma non con gli allenamenti, pensando di prepararne una per l'autunno meglio che potevo. Sentivo parlare bene della Venicemarathon e la vedevo da qualche anno in televisione, quindi decisi di iscrivermi per l'edizione del 2006. Dopo un maggio e giugno di scarico alternando giri in bici agli allenamenti di corsa, affrontai l'estate allenandomi al massimo con 1700 km nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre. Arrivai alla partenza di Strà timoroso, ma fiducioso di poter migliorare ancora il mio personale. Dagli allenamenti mi ero accorto che la velocità era aumentata e potevo puntare a correre vicino alle 2h40'. Andò meglio del previsto infatti chiusi la gara in 2h39'37" a 3'47"/km di media in 34°esima posizione assoluta, stracciando nuovamente il mio personale. Una gara gestita in maniera quasi perfetta senza cali dall'inizio alla fine.

5) 10 Dicembre 2006 REGGIO EMILIA
Vedevo che i duri allenamenti davano i loro frutti percui decisi che prima di fine anno c'era la possibilità di tentare un altro attacco al personale. Volli ritornare a Reggio Emilia, il mio primo amore. Conoscevo già un pò il percorso percui sapevo cosa mi aspettava ed ero conscio che non sarebbe stato facile migliorare ancora. L'altimetria di Reggio è abbastanza impegnativa però mi sentivo in buona forma e nell'ultimo anno mi pareva di aver accumulato talmente tanta esperienza che ormai pensavo di essere un veterano (ahahah!). Mi presentai alla partenza e scattai come un dannato transitando ai 10 km in 36'38" (media 3'40"/km), troppo veloce, resistii passando alla mezza in 1h18", poi verso la fine ricordo ancora bene che ebbi un momento molto duro come non mi era mai capitato prima. Mi sentivo stravolto ma cercavo di resistere senza calare troppo, feci tantissima fatica, però stringendo i denti e rallentando il meno possibile giunsi al traguardo 32°assoluto in 2h38'51", ancora una volta ottenendo il personale nonostante la fatica estrema e il percorso impegnativo. Un risultato bellissimo alla fine di un 2006 sportivamente inimmaginabile solo un paio di anni prima per me.
(CONTINUA PROSSIMAMENTE...)

martedì 27 dicembre 2011

Stragiaxà 2011, una grande vittoria della Fulminea!

Nata quattro anni fa da un'idea del nostro presidente Bress per riunire un gruppo di amici all'indomani delle abbuffate natalizie in una corsa con poco di competitivo ma tanto di amichevole e conviviale, la Stragiaxà alla sua quarta edizione si è trasformata in qualcosa di più di tutto ciò, molto di più! Nel mese di novembre grazie ad un'iniziativa di Edoardo Gasparotto, promotore di una serata per illustrare le attività delle associazioni "Città della Speranza" e ABEO, tra i membri della Fulminea nacque subito il desiderio di fare qualcosa di concreto per aiutare anche se in minima parte queste associazioni che operano senza scopo di lucro per sostenere gli sfortunati bambini malati di tumore nelle loro costose cure. Sono bastati quattro sguardi tra il Bress e il suo entourage e la macchina organizzatrice si è messa subito in moto. Quale migliore occasione per raccogliere qualche fondo a favore di questi sfortunati bambini se non quella della imminente Stragiaxà? Detto fatto........ Lunedì 26 dicembre a Zanè è andata dunque in scena la quarta edizione di questa corsa di 10 km. I risultati, non cronometrici (anche quelli comunque ottimi), ma di partecipazione sono stati oltre ogni aspettativa. Quasi 200 partecipanti per un incasso di 2.080 Euro che Edoardo ha provveduto a dividere in parti uguali e a consegnare immediatamente ai responsabili delle due associazioni che erano presenti ieri in Via Preazzi a Zanè. E' stato bello avere con noi il presidente della città della Speranza e il rappresentante della ABEO, Max Bogdanich, tra parentesi anche vincitore della gara:-); inoltre è stato significativo avere tra di noi l'assessore allo sport del Comune di Zanè, il quale ha appoggiato tutta l'operazione. Il risultato finale è stato un piccolo contributo della Fulminea e di quanti hanno voluto partecipare alla corsa donando quello che potevano a favore di questo nobile scopo. Se tutto ciò è stato possibile è solo grazie al grande Lorenzo Bressan che ha orchestrato alla grande tutta l'organizzazione. Sembra facile, a parlare sono capaci tutti ma a fare pochi, è stato troppo bravo!!! Io e gli altri ragazzi, nel nostro piccolo l'abbiamo aiutato con immenso piacere ma è stato lui a fare tutto e gliene va dato merito pubblicamente. GRAZIE! Grazie anche agli sponsor che ci hanno aiutato, Masep, Puro Sport, ProAction, e grazie soprattutto a tutti quelli che sono venuti a correre e hanno creduto nella Fulminea e nella Stragiaxà! In questo link potete trovare tutte le foto dell'evento scattate dal nostro bravo Alvin che per l'occasione si è trasformato in fotografo (e che fotografo, le prime tre sono sue). https://plus.google.com/photos/110838011082266968461/albums/5690543441846144081?banner=pwa#photos/110838011082266968461/albums/5690543441846144081 Per quelli che hanno partecipato e vogliono ricevere le loro foto basta che scrivano a stragiaxa@gmail.com lasciando il loro numero di pettorale e il loro nome. Su Facebook potete trovare anche quelle della Silvia, quella della Sara qui di fianco vestita per l'occasione da Babba Natale è stata scattata da lei. Grazie ancora a tutti e alla prossima!

lunedì 5 dicembre 2011

Reggio Emilia il primo amore

La mia prima maratona fu il giorno 11 Dicembre 2005 a Reggio Emilia. A quel tempo per me il mondo della corsa era una cosa completamente nuova e da scoprire. Sapevo a mala pena dell'esistenza di calzature apposite per praticare questo sport. Avevo iniziato a corricchiare con costanza e regolarità all'inizio dell'anno con l'obiettivo di recuperare la forma fisica persa a causa di una vita che stava diventando un pò alla volta sempre più sedentaria e che era a dir poco sregolata. Ci avevo già provato con scarsi risultati nel 2003 e 2004 ma dopo una decina di uscite senza risultati avevo preferito lasciare perdere tenendomi i miei chili e continuando le mie allegre scorribande notturne. Si faceva troppa fatica a correre e credevo che quelli che disputavano le maratone fossero dei marziani. Il 15 febbraio 2005 c'è stata la svolta. A 36 anni appena compiuti ero arrivato a 93 kg ormai ben oltre 20 kg sopra il peso forma di quando praticavo il calcio e il tennis da giovane. Quella sera decisi di riprovare a correre sperando di non cedere dopo pochi tentativi come le altre volte. Calzai le mie Asics da tennis, indossai la mia tuta stile Rocky Balboa e andai a correre nel circuito da un chilometro che avevo misurato il giorno prima in macchina. Furono 7 giri infernali conclusi in 49' e il giorno dopo con le gambe a pezzi ci riprovai fermandomi distrutto dopo 5 km in 37'. Arrivai a fine mese con un totale di 7 uscite, la fatica era sempre tanta e i risultati non si vedevano ma il peso, grazie anche ad una dieta più sana, era calato di un paio di chili. Tenni duro e in tutto il mese di marzo feci altre 18 uscite sempre di 6-7 km. Il peso scendeva quotidianamente e la velocità aumentava di pari passo, mi trovai ben presto a correre i 7 km in meno di 35' minuti. La soddisfazione mi prendeva e la corsa cominciava a piacermi. Nel mesi successivi le uscite aumentarono ancora e ai primi di giugno con il peso sceso a 75 kg correvo i 7 km in 31-32'. Il muro dei 30' era ormai vicino e venne abbattuto per la prima volta l'11 luglio dopo 75 uscite di corsa: feci un 29'53" a 4'16" di media al km che mi riempì di soddisfazione. In quei 5 mesi mi ero rimesso in piena forma fisica arrivando a 70 kg di peso (come adesso), cominciavo a capire qualcosa di corsa, grazie a qualche amico iniziai a conoscere meglio gli strumenti che servivano per esercitare questo sport, iniziai ad apprezzare l'uso di calzature e dell'abbigliamento studiati appositamente per la corsa. Un pò alla volta mi stavo appassionando sempre di più ma non me ne rendevo conto, non avevo ancora in mente di partecipare ad una gara e dopo avere raggiunto il mio obiettivo dei 7 km in meno di mezzora stavo già pensando ad un nuovo traguardo: 14 km in un'ora. Ormai ero diventato un super sportivo, alternavo quotidianamente corsa e bici occupando tutte le mie serate in un modo o l'altro. Con il caldo mi piaceva molto pedalare nelle strade di montagna vicino casa e al contrario di quanto si diceva in giro mi sembrava che le uscite in bici mi aiutassero nel recupero dalle fatiche podistiche. Nel mese di agosto iniziai ad aumentare i chilometraggi arrivando fino a 10 km. Il 29 settembre per la prima volta ne feci 14; ad ottobre presi sempre più confidenza con la distanza ma il muro dell'ora non crollava sebbene ci arrivassi sempre più vicino. Si trattava solo di aumentare la resistenza. Verso fine ottobre scattò la scintilla: un amico mi propose di iscrivermi ad una mezza maratona, la Garda Trentino Half-marathon. Mi sono iscritto con un pò di titubanza ma convinto di farcela. In una sera della settimana precedente provai a correre i 21 km, non ne avevo mai fatti più di 14 in precedenza e fu molto faticoso. Alla fine conclusi sfinito i 21 giri del mio percorso da cricieto in 1h39'. La settimana dopo, il 13 novembre chiusi la mia prima gara in 1h26'50" alla media di 4'07"/km molto più veloce di quanto avessi sperato. Fu una gioia immensa e il giorno dopo invaso dall'entusiasmo ero su internet a cercare una maratona a cui partecipare prima di fine anno. Trovai la maratona del tricolore di Reggio Emilia in progamma quattro settimane più tardi e decisi di iscrivermi. Con l'aiuto del solito amico approntai una specie di tabella. Quattro settimane per preparare una maratona non erano molte, i programmi che trovavo sui giornali specializzati erano strutturati in almeno 8-10 settimane. La settimana seguente feci il mio primo lungo di 28 km, fu molto duro ma in qualche modo arrivai in fondo intero. Un pò alla volta mi abituai a correre tutti i giorni e settimanalmente percorrevo anche 80-90 km, a novembre avevo percorso 280 km, il mio record. Nell'ultima settimana prima della maratona l'ansia cresceva, la paura di non farcela e di dover fermarsi a camminare durante la corsa mi assillava. Sono andato a Reggio il sabato pomeriggio da solo. Giunto là non conoscevo nessuno, ho girato come un pesce fuor d'acqua per l'expò non facendo altro che pensare alla mattina seguente. La sera ho mangiato e sono andato in camera a prepararmi la roba per il giorno dopo; non ho chiuso occhio per gran parte della notte pensando al fatto di non essere adeguatamente preparato ad una simile fatica. Finalmente l'ora della partenza. Ricordo ancora la grande agitazione del pregara e la determinazione che mi ha spinto ad infiltrarmi nella prima griglia di partenza vicino ai migliori. Lo sparo dello starter è stato liberatorio, sono partito determinato ad arrivare entro le 3 ore, non sapendo per quanto tempo avrei potuto tenere il ritmo dei 4'15" al km su un percorso non proprio facilissimo. Alla fine dopo mille sofferenze ce l'ho fatta e con gioia e lacrime ho tagliato il traguardo della mia prima maratona in 2h58'45". Una felicità incredibile che ha legato in modo indelebile questa corsa ai miei ricordi. L'anno dopo non volli mancare e mi ripresentai nuovamente. In un anno avevo fatto già un bel pò di esperienza e progressi, terminai in 2h38'51", un crono che al giorno d'oggi mi sogno....Nel 2007 mi proposero di fare il pacer delle 3 ore e accettai con entusiasmo perchè non avevo mai provato quell'esperienza. Fu molto bello ed emozionante cercare, nel mio piccolo, di aiutare qualcuno a scendere sotto il fatidico muro e credetemi anche quella volta l'arrivo fu emozionante. L'ultima mia apparizione a Reggio fu l'anno scorso in una gara sofferta chiusa in 2h45'49" alla fine di una stagione molto tribolata. Domenica prossima 11 dicembre 2011 segnerà per me un altro importante traguardo. A sei anni esatti dalla mia prima, Reggio mi darà l'opportunità di vedere per la 42esima volta l'arrivo di una 42 km nell'anno del mio 42esimo anno di età...Il tutto condito con il pettorale numero 42:-)

giovedì 14 febbraio 2008

Una storia, uno come noi

Pubblico qui di seguito l'articolo scritto dal mio caro amico Fabio:

Da alcuni mesi c'era qualcuno che mi stava tenendo d'occhio. Sguardo attento, preciso. Un gruppo di persone che non mi davano tregua. Quasi ogni giorno controllavano e verificavano che tutto fosse come loro avevano previsto. Io dovevo solo ascoltare e comportarmi secondo le procedure, il protocollo. A volte utilizzavano anche delle apparecchiature sofisticate con le quali riuscivanoa vedere cose invisibili all'occhio umano. Molto spesso in quel periodo un ago si infilava nel mio braccio sinistro o destro...fa lo stesso. Dicevano che quel liquido era utile per evitare altri problemi in futuro. Scongiurare la possibilità che la malattia potesse ripresentarsi dopo che in un altro ospedale, un altro gruppo di persone aveva staccato dal mio corpo dei piccolo pezzi che, dicevano, non erano più buoni. Tempi duri ragazzi. Osservavo dall'alto del reparto oncologia, le montagne che circondano i paesi dove abitiamo. Era marzo, la primavera vicina e mi chiedevo se un giorno sarei riuscito a sentire ancora il profumo dei prati intorno casa dove a volte mi divertivo...correndo. L'uomo vestito di bianco mi aveva assicurato che al 75% avrei potuto farcela. Ma l'altro 25% dov'era finito? Da allora, tutti i giorni lo sento ripetere nella mia testa, ce la farai! Tuttavia, il colore della mia faccia riflesso ogni mattina dallo specchio, non era certo di grande aiuto. Un misto fra il giallo spento e grigio fumo, conseguenza della grande quantità di medicinali assunti. Mi dissi che dovevo fare qualcosa o almeno provare per contrastare quegli effetti collaterali che tutto rendevano faticoso. Uscire a comprare il giornale, le scale di casa. Poco tempo dopo decisi di far visita ad un mio caro amico, titolare di una palestra a Schio. A lui consegnai tutta la documentazione utile per valutare la situazione e poter iniziare così un allenamento alla mia portata. Con me c'era la rabbia, la voglia di sentire ancora quel battito, da troppo tempo limitato sotto dei ritmi quasi impercettibili. Iniziò quella sera stessa. Dodici minuti di camminata sul tapis roulant. Quello strano macchinario dove tu corri o cammini ma nulla intorno a te si sposta. Per oggi può bastare. Quella sera ero partito per un nuovo viaggio. Inconsapevolmente. Muovendomi in quello spazio così ristretto, stavo uscendo dal guscio. Ero la pillola impazzita sparata fuori dal blister della confezione. Il ricordo di quella sera e’ indelebile. Camminavo, aggrappato con tutte le mie forze alla sbarra del tappeto rotolante. Alla fine del tempo ero stanco, ma già stavo pensando al giorno dopo, alla terapia ancora in corso e a quel tappeto che mi avrebbe portato chissà dove. Forse il più era fatto. Seguì un periodo dove i progressi prendevano forma e consistenza. Mi stavo appassionando, era bello scoprire che sentire fatica poteva essere una gioia. I mesi passavano e a fine settembre correvo all’aperto con uscite sempre piu’ impegnative alternate a sedute di allenamento in palestra. C’era qualcosa di strano, i prati , gli alberi, il cielo erano lì da quando ero nato ma adesso erano differenti. Colori, profumi. Sensazioni di valore diverso, come se qualcuno da lassù avesse aumentato il livello dell'amplificatoredei sensi. A volte possono bastare poche righe per trasmettere l’importanza di una esperienza così, vissuta sulla propria pelle. Di quella salita, più dura di tutte le altre affrontate successivamente nelle gare di corsa in montagna odi qualsiasi seduta d'allenamento al campo d'atletica con la milza in mano. Quante volte mi sento ripetere che sono matto, che non devo fare tutta quella fatica dopo quello che ho passato! Eppure finora, se non l'affetto delle persone care, ancora non ho trovato niente che avrebbe potuto aiutarmi di più di una bella corsa. Fra quei prati che guardavo dall'alto del reparto, in quella primavera di sei anni fa.
P.S. Ringrazio Andrea per avermi concesso lo spazio nel suo blog. Tutte le persone alle quali non ho mai detto quanto sono state importanti per me e tutti coloro che, forse anche leggendo questa lettera, troveranno la forza per affrontare nuove sfide.
Fabio

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