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lunedì 1 settembre 2014

L'estate che non c'è stata

Dalla Beer mile di metà giugno, preludio dell'estate che quest'anno non è mai arrivata, ad oggi 1° Settembre sono passati quasi tre mesi che a me sembrano volati in un attimo. Un'estate piovosa e poco calda, tutto il contrario di quella che avrei voluto assaporare. Che io ricordi ci sono stati solo 3 o 4 giorni di vero caldo ai primi di Giugno e poi poco niente, solo pioggia e fresco....

GletscherMarathon 2014
Anche di podistico c'è stato poco: poco come quantità di gare effettuate causa la mia poca voglia del momento, ma molto dal punto di vista dei risultati tanto da farmi assaporare la gioia di salire sul gradino più alto del podio alla Gletschermarathon di Imst il 6 luglio. 2h36'50" è stato il tempo con cui ho tagliato per primo il traguardo della maratona nel ghiacciaio austriaco. Un ottimo tempo per me, agevolato sicuramente dal fatto che il percorso era in gran parte caratterizzato da discesa, soprattutto dal 3° al 26° km, per poi svilupparsi in un tratto finale con continui saliscendi. Soddisfazione, anche se ovviamente bisogna ammettere che il livello dei partecipanti era medio/basso. E' stato bello perchè una volta tanto ho corso una maratona senza patire troppo la fatica potendomi godere il panorama e la sorprendente prima posizione. Una vittoria, per quanto in una gara di scarso livello, è sempre una vittoria e a me nelle 61 precedenti partecipazioni a maratone non era mai capitato, solo qualche secondo, terzo o quarto posto, ma mai un primo.....quindi questa volta me la sono proprio goduta volentieri!
Grand Canyon
Per il resto nel periodo pre-ferie ci sono state sempre le solite garette serali per tenersi allenati sui ritmi veloci. Anche li qualche buon risultato con un buon 33'44" nei 10 km scarsi della Corri Treviso e altre corse su distanze simili su ritmi di 3'30" o leggermente più veloci. Parlando di ferie, questa si che è stata la cosa più bella di quest'estate. Insieme a Sara abbiamo fatto un bellissimo viaggio "on the road" negli USA con partenza e arrivo a Los Angeles passando per i parchi più belli della costa West come il Gran Canyon, la Monument Valley, il Bryce Canyon, ecc., attraversando gli stati della California, Nevada, Utah e Arizona, visitando città come Las Vegas, San Francisco, San Diego e Los Angeles. 
Golden Gate - San Francisco
Grand Canyon
Un viaggio entusiasmante di 6400 km in auto attraverso panorami e scenari che mi hanno quasi completamente distolto dalla mia passione per il running. Ho corso solo quando potevo e nei luoghi in cui il clima, quasi sempre bollente, me lo consentiva. Tornato a casa ho ripreso a correre con regolarità ma mi trovo alle prese con un quotidiano mal di gambe che però non mi ha impedito  di coprire rispettivamente 110 e 123 km nelle ultime due settimane. Voglia di gareggiare al momento non ne ho, la prossima gara penso sarà il 21 Settembre alla prima edizione della mezza maratona di Vicenza.  Poi ai primi di ottobre il mio prossimo viaggio podistico alla Maratona di Monaco di Baviera, primo vero obiettivo di autunno che mi auguro sia un pò più gradevole di
questa piovosa ultima estate.
Monument Valley

lunedì 2 settembre 2013

Ritorno alla normalità



E' andato anche il mese di agosto e con lui anche il bel periodo di vacanze compresa la maratona numero 55 che ho corso a Reykjavik in Islanda. Il viaggio tra Londra e l'Islanda è stato rapido ma suggestivo (solo 9 giorni), un'esperienza senz'altro da consigliare. Qualche giorno nella capitale Britannica fa sempre bene per capire quanto bello sia il mondo a solo un paio d'ore di aereo da qui. Magnifica. I cinque giorni nella terra islandese rimarranno impressi indelebilmente nella mia memoria. Cinque giorni nelle piovose e fredde terre al 66° di latitudine alla scoperta di un mondo affascinante e totalmente diverso dal nostro. Girando in auto abbiamo potuto esplorare l'entroterra rimanendo incantati da panorami bellissimi e indescrivibili vedere foto . La capitale Reykjavik è una cittadina molto vivace e colorata, abitata da gente giovane e allegra, al contrario dei tristi finlandesi che vidi lo scorso anno, che non si cura delle condizioni climatiche avverse in cui vive. Condizioni climatiche che hanno reso abbastanza difficile la mia maratona, con temperatura di 7/8°, pioggia e vento battente in un percorso per niente facile che mi hanno messo alla prova ma che non sono riuscite a piegarmi e a impedirmi di ottenere il 9° posto assoluto e il 1° della categoria M40-49 con il tempo di 2h47'51". Ora mi attende un pò di riposo perchè sono veramente stanco e la maratona di Berlino è già alle porte...

lunedì 3 dicembre 2012

Valencia (e son 50) e Prosecco Run

Foto ricordo con il pettorale alla 10 km

L'arrivo della mia 50esima maratona a Valencia
La Sara in pregara a Valencia
Panoramica della zona di arrivo
Foto pregara alla Prosecco Run di Vidor
L'arrivo di Sara
Il podio MM40 alla Prosecco Run
 Nell'ultimo periodo le scadenze lavorative non mi hanno dato tregua percui a rimetterci è sempre il blog che in ordine di importanza nella mia vita è sempre all'ultimo posto. Quando finisco di lavorare vado a correre, quando finisco di correre sto con la Sara e se mi rimane un briciolo di tempo eccomi qua a scrivere due righe. Riepilogando, mi rimarrebbe da raccontare del viaggio a Valencia e della bella maratona che ho corso laggiù, poi ci sarebbe da accennare alla gara di ieri a Vidor e di qualche allenamento dell'ultimo periodo ed infine magari esporre qualche programma futuro, ma di quello ci sarà occasione più avanti. Andrò con ordine e in maniera piuttosto riassuntiva. Partiamo da Valencia: una vacanza di cinque giorni in una città splendida e moderna, piena di belle cose da vedere, buoni cibi, un clima splendido e una maratona sorprendente. Siamo arrivati di giovedì e con tutta calma abbiamo avuto subito la possibilità di fare un giro in centro ad assaggiare qualche tapas accompagnato da una fresca birra in uno dei tanti bar presenti. Il centro è compatto e si gira facilmente a piedi. Nel pomeriggio ci siamo recati nella zona della città delle arti, un posto magnifico progettato dall'architetto Calatrava. Location perfetta per la partenza e l'arrivo delle gare di maratona e 10 km in programma per domenica. Immancabile la visita all'Acquarium e di seguito nella zona portuale dove si disputa il GP di F1 e dove qualche anno fa ci fu l'America's Cup. Il venerdì è stato anche una bella occasione per fare una corsetta in uno degli innumerevoli parchi ricavati nei circa 9 km del ex greto del fiume che attraversava Valencia e che dopo l'alluvione del 1956 è stato spostato completamente e fatto passare a Sud della città. Risultato: chilometri e chilometri di piste ciclabili e pedonabili a servizio dei cittadini. Impariamo italiani... Il sabato è stato dedicato ad una visita più approfondita del centro e al rito del ritiro pettorale che si svolgeva nell'ampio palazzo delle esposizioni di fianco all'arrivo. Veniamo alla domenica: alla maratona eravamo in circa 8000 partenti, altrettanti alla gara di 10 km a cui era iscritta la Sara. Partenze quasi in contemporanea dal ponte di Calatrava, corsia sinistra per la 10 km e destra per la maratona. Percorsi completamente separati e pianeggianti, direi ideali per ottenere buoni tempi. La maratona toccava i punti più belli della città con un iniziale passaggio nel porto, il ritorno verso nord con un lungo tratto di corsa nel centro città, la ridiscesa costeggiando il greto del vecchio fiume con un altro passaggio nel porto ed infine l'arrivo da brivido nella passerella costruita in mezzo alla piscina della città delle arti. Solo qualche leggero avvallamento, un paio di sottopassaggi, ma niente di importante. Moltissimo pubblico e una giornata di bel sole con una temperatura ideale. Ho corso discretamente bene chiudendo la mia maratona numero 50 in 2h47'05", leggermente più lento di quello che speravo ma ugualmente soddisfatto. La Sara ha ottenuto il suo personale correndo la 10 km in 50'15", molto brava e in netto progresso. E' stata senz'altro una bella esperienza che consiglio a tutti. Città bella, economica, maratona bella e ottimamente organizzata. Andateci e non ve ne pentirete. Il ritorno è stato abbastanza traumatico. Le temperature più basse e le piogge quotidiane mi hanno accompagnato negli allenamenti di recupero. La prima settimana è stata come sempre all'insegna di corse brevi e lente. Ho ripreso a correre a ritmo impegnato la domenica con un allenamento collinare costituito da 5 ripetute da 1000 in salita con recuperi equivalenti in discesa. Totale 22 km a 4'09"/km di media, con 84 km percorsi nella settimana. Nell'ultima settimana ancora allenamenti tranquilli, a volte sotto l'acqua, con qualche tirata mercoledì e giovedì. Domenica (ieri) è stata l'ora della Prosecco Run, una gara di circa 25 km (Garmin 25,3) sviluppata nelle colline di Vidor (TV) con passaggi all'interno (in alcuni casi proprio dentro ai capannoni!!) delle varie aziende vinicole della zona. La corsa è stata particolarmente impegnativa per via dei continui saliscendi (300 metri di dislivello +) e dei numerosi tratti sterrati e su erba presenti. Volevo correre a ritmo maratona, ovvero sui 3'50" al km ma non è stato possibile tenere un passo regolare proprio a causa delle continue salite e discese. In ogni caso ce l'ho messa tutta e me la sono cavata benino classificandomi 15° assoluto e 2° della categoria MM40 (finalmente di nuovo nel podio dopo un pò di tempo) con il tempo di 1h38'42". Bravi anche gli altri Fulminei, soprattutto la Sara al debutto su una distanza simile e con tali difficoltà che ha concluso in 2h24'36", 52°esima nella classifica femminile, poi il Zanze con 1h49'51" e Turr-One in 2h06'45". Altra settimana chiusa con 104 km. Questa settimana si scarica di nuovo dato che domenica sarà la volta della maratona di Reggio Emilia, penso l'ultima del 2012. Buona settimana a tutti

martedì 16 ottobre 2012

Maratona di Chicago al volo...

la famosa scritta all'esterno del teatro
Sara e il "fagiolo"

la spiaggia sul lago Michigan

ultimi 500m, sono piccolino ma ci sono

panoramica sul fiume


foto a 400 metri di altezza "Willis Tower"

Chicago by night

io e Giò abbeveraggio post-gara!

Sky-line

Bella questa...

EXPO'

Willis Tower dal basso

.......

Corri corri Rigo...più veloce però:-)
In poche parole dovrei sintetizzare così la mia esperienza a Chicago: "I LOVE CHICAGO, perchè non ci sono stato prima?". Purtroppo non ho tempo per scrivere un post come si deve per raccontare tutto il mio viaggio però non voglio nemmeno che il blog si fermi del tutto, per cui quattro righe al volo le butto giù. In questo periodo ho tante cose da fare, solito tran-tran lavorativo, impegni familiari vari, soliti allenamenti quotidiani e ogni tanto voglio anche riposarmi un pò, quindi il blog rimane sempre all'ultimo posto. E' già passata oltre una settimana dalla maratona di Chicago, un'altra esperienza bellissima in una grande città statunitense, ricca di fascino e di belle cose da vedere però non caotica come la metropoli New York. Maratona di almeno pari livello sia per organizzazione che percorso e partecipazione con oltre 38.000 classificati con il vincitore l'etiope Kebede in 2h04'38" davanti al connazionale  Feyisa in 2h04'52"(e le prime 8 donne sotto le 2h27', le prime due in 2h22'), ma dai contenuti molto diversi infatti più di 30.000 partecipanti erano americani e il numero di italiani ridotto a solo 161 unità contro gli oltre 3.000 presenti nella grande mela. Ho sempre amato la NYC marathon ma a questo punto mi viene da pensare (anche se non è una scoperta...) che è proprio vero che la maggior parte della gente ci vada solo per moda... Al contrario definirei la Chicago marathon la vera maratona Americana, frequentata in massa dal suo popolo e con pochi stranieri (beh pochi...sempre 7-8000 persone!) Ripeto: ottima organizzazione e percorso bellissimo quasi completamente pianeggiante a parte qualche inevitabile scollinamento (mi ha fatto dannare soprattutto il ponte negli ultimi 500 metri di corsa). Ristori ovunque, cronometri ogni miglio e segnalazioni ogni km, strade larghe con poche curve, passaggi nei punti più belli della città in particolare nel LOOP, presenza di molto pubblico ovunque nonostante la partenza mattiniera delle ore 7.30 con una temperatura vicina a 0° centigradi. Per l'appunto giornata molto fredda ma soleggiata e con poco vento ideale quindi per ottenere un buon crono. Ho portato a termine la mia 48esima maratona in 2h44'32" in 235esima posizione assoluta e tra i primi 3 italiani. Direi che posso essere soddisfatto ma non appagato. Ho tenuto molto bene sino al 30-32 km con un ritmo regolare sui 3'50-52" al km per poi accusare un lieve calo negli ultimi 10 km che mi hanno fatto alzare il tempo di un paio di minuti. Ottime le nuove Saucony Kinvara3 prese il giorno prima all'expò marathon e collaudate in gara (bellissima la colorazione bianco-azzurra-arancio). Una menzione anche per il mio amico Giò che è venuto con me e la Sara a Chicago: nonostante il ritardo di forma ha ritoccato seppur di poco il suo personale a 3h14'33", bravo, alla prossima spacchi tutto!!! Appuntamento allora a Venezia (grazie a Giovanni che mi ha ceduto il suo pettorale) tra una settimana per cercare di migliorare ancora un pò. Gustatevi qualche foto cliccandoci sopra per ingrandirla e come sempre cari saluti a tutti!!!!

lunedì 27 agosto 2012

Maratona di Helsinki

Prima della partenza felice e contento!

Passaggio in discesa al 26 km

L'arrivo della mia 47esima maratona allo stadio olimpico di Helsinki:2h53'13"

Sara in posa con Paavo Nurmi

Sara con la medaglia

Sara nel mare di Ibiza
Anche quest'anno le vacanze estive sono terminate. Ventuno giorni volati in un attimo  che mi hanno portato insieme alla Sara in dei luoghi molto belli. La prima settimana l'abbiamo trascorsa nell'isola di Ibiza, meta da sempre a me gradita e che con le sue numerose spiaggette è piaciuta molto anche a lei. Sette giorni che sono passati in fretta girando con la nostra auto a noleggio in cerca degli angoli più pittoreschi. E' stata una settimana molto calda come qui in Italia ma che non ci ha impedito di effettuare le nostre quotidiane corse di allenamento su e giù per le impegnative stradine ibizenche. Il ritorno a casa è servito solo per svuotare la valigia e riempirla nuovamente per la ripartenza verso Helsinki. Quattro giorni con l'obiettivo di visitare la capitale finlandese e soprattutto di correre la maratona (per me). La città non mi ha entusiasmato troppo anche se devo dire che non è brutta. E' una città tipica del Nord Europa con un centro non molto grande, delle belle zone pedonali con negozi e alcune altre zone anonime. A Helsinki si vede chiaramente l'impronta della Russia soprattutto nei palazzi e negli edifici più vecchi. Di storico non c'è molto da vedere, comunque il centro è molto bello (assomiglia un pò a Berlino o a Copenaghen), come pure la zona portuale, inoltre la città è piena di verde con i suoi numerosi laghi ed isolette. La gente è cordiale, silenziosa, sembra un pò triste e fredda come il clima che la caratterizza per almeno 10 mesi l'anno. La cosa più negativa secondo me sono i prezzi molto alti (adeguati al reddito di lassù), soprattutto nel mangiare e bere, se poi li paragoniamo alla Spagna siamo dell'ordine di circa 3 a 1. Durante la nostra permanenza il clima è stato variabile. Giovedì, venerdì e sabato è stato piuttosto caldo, senza però l'umidità che ci opprimeva qui in Italia. La temperatura di giorno era di 23-25° e si stava bene; la sera scendeva appena sotto i 20°. La domenica il tempo è cambiato e fino a lunedì il termometro non ha mai superato i 15° con un fastidioso vento che spazzava le strade e faceva sembrare che i gradi fossero molti di meno. Il percorso della maratona si è rivelato molto impegnativo, stile Madrid, ricco di saliscendi e di ponti e ponticelli da superare (320 metri di dislivello, fonte Garmin Connect); inoltre nella seconda parte di gara c'è stato anche un fastidioso vento contrario che sommato alla mia stanchezza non mi ha fatto più andare avanti. Alla partenza alle 15 di sabato pomeriggio c'era un bel sole e una temperatura calda sui 25°, si stava benissimo e io ero confidente di correre una maratona sui tempi di Copenaghen (2h46'). Entrando nello schieramento di partenza di fianco alla statua di Paavo Nurmi (eroe finlandese del mezzofondo degli anni 20'-30') a pochi minuti dal via sono rimasto sorpreso di vedere che i finlandesi (troppo ben educati?) non avevano coraggio di sistemarsi nelle prime file. Le griglie erano libere e non c'erano divisioni tra le varie zone orarie con fettucce o transenne come nelle altre maratone; ognuno poteva mettersi a piacimento secondo i propri obiettivi tempistici nella zona più adeguata ma nessuno osava superare la griglia delle 3 ore. Ne ho approfittato io da buon italiano piazzandomi comodamente in prima fila assieme ad una decina di top runner neri ahahha! Solo a pochi minuti dalla partenza la gente ha avuto il coraggio di farsi un pò sotto. Che strana gente... (o che brava gente)...di solito dalle nostre parti nelle prime file si sistemano tutti quelli che vanno dai 5 ai 6-7 minuti al chilometro! Pronti via, sono partito deciso, ma non esagerando sapendo benissimo che non avevo la resistenza per correre una 42 km al massimo e inoltre il mio livello ultimamente mi sembra un pò scaduto. Avevo fatto solo un lungo di 30 km circa un mese prima e una mezza maratona a due settimane dalla gara. Mi sono imposto di provarci ugualmente sperando nel miracolo di ottenere un buon risultato. Mi sono assestato su un ritmo intorno ai 3'50" al km anche se non riuscivo ad essere regolare a causa dei continui saliscendi. Per i primi 10-15 km non ho avuto problemi e le gambe rispondevano bene agli strappi. Passaggio al 10° km in 38'24". Avvicinandomi alla mezza ho iniziato a sentire già un pò di stanchezza, non un buon segno per chi deve chiudere una maratona...Ho buttato giù un gel che mi ero portato dietro ma non ha dato alcun effetto (inutile come sempre). Soffrivo un pò il caldo quindi a tutti i ristori bevevo molta acqua e Gatorade bagnandomi molto la testa e le gambe con il risultato però che mi sono anche inzuppato tutti i piedi, una brutta sensazione correre nel ciak ciak:-( Sono transitato alla mezza in 1h22'12", più o meno come avevo previsto. Il tratto di maratona dal 19-20°km fino al 26-27° km è stato il più bello con il passaggio nella zona delle banchine affollata di turisti che andavano nelle spiagge approfittando della bella giornata. Al 25° km c'è stato un bel passaggio nel centro della città affollato di pubblico plaudente su un rettilineo in salita e fondo in selciato seguito da un contro rettilineo in discesa. Li mi aspettava la Sara con la sua bandiera tricolore, quando sono arrivato mi ha fatto un gran tifo e mi ha offerto un gel che non ho preso. Mi sentivo già parecchio stanco ma tenevo ancora un ritmo sotto ai 4 minuti al chilometro e non mi aspettavo un momento così duro come quello che stava per arrivare! Dal 27° km a circa il 32° km si ripassava nella stessa strada calpestata all'andata nel lungomare. In questo tratto incrociavo la massa di maratoneti che erano ancora al 20-21° km e pensavo che forse loro stavano facendo ancora più fatica di me e apprezzavo il loro incitamento nei miei confronti, loro erano in tanti, io sempre da solo, dall'inizio alla fine! Il passaggio al 30° km in 1h58'21" segnava un deciso rallentamento del ritmo, già da qualche chilometro avevo rallentato e non riuscivo più nemmeno a stare sotto i 4'10-15"/km, le salite che all'andata percorrevo gagliardamente, ora le affrontavo quasi a passo d'uomo. Ho proseguito a ritmo sempre più lento con qualche km vicino ai 4'50" e così è stato fino all'arrivo (ultimi 12 km alla media di 4'30" al chilometro) ma nonostante tutto non ho subito più di 4-5 sorpassi facendone a mia volta un paio su concorrenti evidentemente più stravolti  di me. Ho tenuto duro perchè volevo a tutti i costi arrivare all'interno dello stadio olimpico di Helsinki e tagliare il traguardo dove nel 1952 Emil Zatopek, altro mitico corridore Ceko, vinse tre ori nei 5.000, 10.000 e nella maratona. Sono così arrivato dopo 2h53'13" in 28esima posizione assoluta e 4° della categoria M40. A livello di tempo non è un grosso risultato ma guardando la classifica non è neanche poi così male se penso che eravamo in oltre 5.000 partecipanti e considerando anche che i primi 8-10 erano di colore...Probabilmente significa che il percorso era un pò impegnativo, oppure vuol dire che c'era un grande numero di tapascioni (mi ci metto anch'io) ma penso che la media del livello sia sempre più o meno la stessa. Da parte mia è stata in ogni caso l'ennesima dimostrazione che non si può correre una maratona senza un'adeguata preparazione specifica caratterizzata soprattutto da allenamenti sul lungo. Risulta normale altrimenti arrivare poco dopo la mezza e andare vicino al naufragio. Dopo 47 maratone forse non l'ho ancora imparato e spero sempre nel miracolo di farcela lo stesso senza tanto soffrire. Dall'altra parte però è stata anche un'altra nuova e bellissima esperienza ed un'occasione per visitare una grande città del Nord che forse non avrei mai visto se non ci fossi andato proprio per correre una maratona! Pertanto alla luce di questo non posso che ritenermi felice e contento, e adesso sotto con i lunghi che tra sei settimane c'è un'altra nuova emozionante sfida all'orizzonte: la Chicago Marathon. Buon rientro dalle ferie a tutti.

giovedì 24 maggio 2012

Maratona di Copenaghen


LA SIRENA
 Sono passati 21 giorni dall'ultimo post e non ho più avuto tempo di aggiornare il blog. E' un periodo dove c'è parecchio lavoro e non riesco proprio a trovare un attimo per aggiornare la situazione, peccato perchè ce ne sarebbero parecchie di cose da raccontare. Mi dispiace un pò dover trascurare questo spazio però nella vita ci sono delle priorità e il blog non è certo nelle prime posizioni. Farò una cosa veloce. Dopo la 10 miglia del Montello, sabato 12 Maggio sono andato a Jesolo alla Moonlight Half Marathon assieme all'allegra brigata della Fulminea. Come al solito eravamo in tanti (una trentina) e abbiamo approfittato della bella giornata di sabato per disputare una buona gara, ottimamente organizzata su un percorso veloce e piatto. Mi sono classificato 18° su 2469 arrivati e 4° della categoria MM40 con il tempo di 1h19'13" correndo in modo regolare senza cali nel finale.
UN SALUTO AL VOLO!
 Il clima non era proprio di quelli ideali, più che caldo era umido, ma piuttosto che freddo personalmente preferisco così. Sono tornato a casa abbastanza soddisfatto e la settimana dopo sono partito per Copenaghen dove ho corso la mia quarta maratona dell'anno.
I MEJO:-)
Qualcuno non me ne aveva parlato molto bene e sono ancora qui che mi domando il motivo. La città è splendida, non troppo grande e facile da girare con la bicicletta. I danesi sono brava gente (e bella soprattutto) e ci sono un sacco di bei posti da vedere: la famosa sirenetta, i giardini Tivoli, il palazzo reale, il quartiere Cristiania, i caratteristici canali circondati dalle pittoresche case pitturate con colori vivaci, c'è molto verde, insomma un sacco di belle cose per un weekend interessante.
IN SOLITARIA
Il clima è stato variabile con un piacevole miglioramento nella giornata di domenica. All'arrivo di venerdì la temperatura era abbastanza bassa, vicina ai 10 gradi e la città era battuta da un forte vento, così anche sabato dove ho girato vestito con giubbotto, guanti e cappello. Verso sera la temperatura si è improvvisamente alzata e il vento calato e l'indomani mattina alle 8 c'era un bel sole con una temperatura sui 15° ottima per correre, che con il passare delle ore ha superato abbondantemente i 20°. Iscritti alla maratona circa 12.000 corridori. Sono partito a un buon ritmo con l'idea di passare alla mezza in circa 1h20-21'. Sulla carta il percorso era molto scorrevole ed interessante, quasi tutto sviluppato nel centro della città con passaggi nei punti più belli e in alcuni posti si transitava due volte, fatto che a me non ha dato fastidio, anzi è piaciuto, inoltre dava modo alla gente di vedere transitare più volte i concorrenti.
UN BELLISSIMO PASSAGGIO
In realtà non si è rivelato poi così facile, poichè ci siamo trovati ad affrontare diversi ponti e sottopassaggi con molti tratti di pavè e molte curve secche. A conferma
IO TIRO E TU?

delle difficoltà incontrate, leggo da Garmin Connect un aumento di quota totale di 194 metri, niente comunque in confronto agli oltre 400 di Madrid. Dopo il via mi sono inserito in un gruppetto di 3-4 corridori e molto spesso ero io a fare l'andatura. Mi sentivo bene e per non rischiare invece di usare le solite Saucony Kinvara, che quando cali il ritmo non ti perdonano, ho preferito usare le Jazz15, una A3 polivalente da allenamento e gara dal peso di 310 grammi (numero 10.5) che hanno confermato la loro fantastica duttilità. Ben ammortizzate, ma allo stesso tempo leggere e veloci. Sono transitato al 10 km in 37'45" (media 3'47"/km) e alla mezza in 1h20'12" (media 3'48"/km). Da li in poi il caldo si è fatto un pò sentire e anche il vento in alcuni punti dava fastidio ma non rallentava troppo. Il percorso era veramente bellissimo e il numeroso pubblico tifante ai lati della strada a volte mi faceva quasi commuovere.
MITICA SARA

In più avevo la Sara come assistente in bici che si portava dietro una bandiera tricolore con la scritta "VAI RIGO". Vi lascio immaginare quale tifo avessi, eheheehhh. Tutti mi chiamavano per cognome...Il passaggio al 30° km è avvenuto in 1h55'19" (media 3'50") con proiezione finale di 2h42' che mi avrebbe soddisfatto al 101%. Purtroppo da li sono iniziati i guai, come nelle ultime maratone negli ultimi 10-12 km ho subito un calo che mi ha rovinato un pò la gara. E' sicuramente dovuto al fatto che ormai non faccio più lunghi in allenamento e come lungo uso solo le maratone e ogni volta che parto sono consapevole del rischio che corro. Ho chiuso gli ultimi 12,2 km piuttosto in calo in 51' alla media di 4'10", tagliando il traguardo in 2h46'20" (media 3'56"/km) che significa aver fatto la seconda mezza in 1'26'08". 
DOPO L'ARRIVO
Non interpretate male il mio pensiero, tutto sommato sono soddisfatto, finora questa è la mia migliore maratona del 2012, solo che mi aspettavo qualcosa di meglio, tutto qua. Guardando la classifica sono arrivato 33° assoluto, 4° di categoria MM40, su quasi 10.000 classificati, non ci saranno stati i super top runner ma nella media direi che me la sono cavata bene. Ora fino a settembre ottobre basta maratone, solo gare corte, vediamo se riesco a velocizzarmi un pò. Chiudo con un saluto a tutti e con il consiglio di fare la maratona di Copenaghen almeno una volta. Un'altra perla aggiunta alla mia collezione, sicuramente da Top 10 nella mia personalissima classifica!

giovedì 8 aprile 2010

Connemara stiamo arrivando!!!

Finalmente domani mattina si parte per la vacanza in Irlanda. Non sarà solo una vacanza dato che per ogni buon podista DOC che si rispetti la parola vacanza significa anche GARA. Infatti insieme a Simone correrò la utramaratona di Connemara , una corsa di 63,3 km (una maratona e mezza) che si svolgerà per l'appunto all'interno del parco naturale omonimo situata nell' Irlanda occidentale, più precisamente nella Contea di Galway. Rinomato in tutto il mondo per i suoi bellissimi, desolati e selvaggi paesaggi, il Connemara è tappa fissa di molti turisti che visitano l'Irlanda e di molti trekker o amanti della natura. Il territorio di quest'ampia regione infatti è composto quasi esclusivamente di torbiere, basse ma aspre e brulle montagne e soprattutto costellata da laghi, stagni e piccoli corsi d'acqua. La corsa si svolge proprio all'interno del parco ed il percorso si snoda in un anello che prevede tre partenze intermedie, ultra ore 9.00, maratona ore 10.30 e mezza ore 12.00 con arrivo unico. Osservando l'altimetria e ascoltando le recensioni fattemi da Simone, già partecipante e vincente per due volte consecutive alla maratona, mi sono già messo l'anima in pace. So già che non ci sarà tregua nemmeno per un attimo per via dei saliscendi e considerando anche che la zona è sempre caratterizzata da un fastidioso vento. Va beh, io e Simone ci siamo già alleati e faremo di tutto per dare più filo da torcere possibile ai podisti locali. Il viaggio sarà anche un'occasione per visitare le famose scogliere di Moher, che significa "scogliere della rovina" (Cliffs of Moher), impressionanti e suggestive scogliere a picco sul mare situate sulla costa occidentale del Clare. Meta turistica celebre in tutto il mondo, è uno dei luoghi più visitati d'Irlanda. Il punto più alto delle scogliere, che sono lunghe circa otto chilometri, raggiunge i 214 metri d'altezza sull' oceano atlantico, mentre la propaggine più meridionale, Hag's Head ("Capo Hag") scende a 120 metri. Altra meta immancabile, speriamo di riuscire ad andarci lunedì, saranno le Isole Aran, un gruppo di tre isole situate all'imbocco della baia di Galway. Le isole sono formate quasi interamente da materiale calcareo, evidentissima questa conformazione geologica nella parte di Inishmore chiamata Wormhole, una scogliera calcarea a picco sul mare. L'intenzione sarebbe quella di noleggiare una bicicletta e di godersi appieno delle bellezze del luogo con un bel giro lento tutto intorno. Speriamo che le gambe all'indomani della ultramaratona di 63 km ce lo consentano. Altra visita d'obbligo sarà per la capitale Dublino dove trascorreremo il primo e gli ultimi due giorni del viaggio. Città bellissima già vista dal sottoscritto un paio di anni fa in occasione della trasferta in Irlanda per la maratona di Longford .
Parlando di allenamenti, questa settimana è stata dedicata allo scarico pre-gara. Lunedì ho corso 11 km a 4'45"/km, martedì 15 km a 4'10"/km, mercoledì 15 km di cui gli ultimi 8 in progressione da 4'00" a 3'30" per richiamare un pò il ritmo maratona, stasera farò ancora 14-15 km con gli amici Fulminei a ritmo tranquillissimo, domani e sabato incredibilmente non correrò ma mi rifarò sicuramente domenica con 63,3 km impiccatissimi:-). Bye Bye amici, ci sentiamo la settimana prossima al ritorno!

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