venerdì 27 agosto 2010

Eccomi qua, dove eravamo rimasti? Vi racconto tutto, o quasi.....

Un mese di assenza dal blog non è poco lo so. In questo lungo mese però tra una gara e l'altra, le ferie e un sacco di altre vicende sono stato veramente molto occupato. Nel penultimo post ci eravamo salutati alla vigilia della gara del giro del lago di Resia, ebbene com'è andata? Personalmente direi piuttosto bene, ho impiegato 56'01" a completare l'impegnativo percorso di 15,3 km a oltre 1500 metri di quota sul livello del mare piazzandomi 25' assoluto su oltre 2400 classificati e 4' della categoria M40, migliorandomi di 1'18" rispetto al 2009. Ho corso una gara piuttosto regolare senza farmi prendere la mano nei chilometri iniziali dove mi sembrava di andare veramente molto piano vedendo la gente che mi sfrecciava da tutte le parti, probabilmente nei primi 2 km non ero neanche dentro ai primi 100, ma all'inizio delle prime salite molti hanno dovuto calare sensibilmente il passo e un pò alla volta fortunatamente ho recuperato molte posizioni chiudendo stanco ma soddisfatto in premiazione nella mia categoria. Per andare in premiazione in una gara così frequentata a mio avviso significa avere corso bene. La giornata in val Venosta è stata un'ottima occasione per un bel dopo gara di festa insieme agli amici trentini Stefano, Demis e Nereo e al compagno di 1000 avventure Simone che dopo il Passatore non avevo più avuto occasione di rivedere. La settimana successiva, dopo un paio di giorni di lavoro sono partito in moto per una trasferta di 4 giorni a Livigno dove mi attendevano alcuni compagni della nazionale di ultramaratona. Sono stati dei giorni di allenamenti intensi insieme a Marco Boffo, il quale non ha esitato a tirarmi per bene il collo. La quota di 1800 metri si faceva sentire eccome, a questa altitudine si fa molta fatica a correre, le gambe sembrano molli e si ha la sensazione di non riuscire a respirare causa la carenza di ossigeno. In più la mia insofferenza alle basse temperature e alcuni giorni di pioggia intensa hanno condito il piatto con una salsa molto acida..... Ho provato seppure per pochi giorni cosa significhi fare una vita da atleta, con 2 allenamenti al giorno e almeno 30 km suddivisi tra mattina e pomeriggio. Non vorrei essere nei panni di coloro che "devono" passare magari due mesi consecutivi di isolamento confinati in una valle dimenticata da dio..... Bah non è roba che fa per me, a me piace il caldo e il sole, preferisco lavorare di giorno e correre, anche se stanco, la sera! Così cogliendo l'invito di alcuni miei amici della Fulminea, sabato mattina di buonora ho abbandonato i cari amici centisti per tornare nel mio habitat naturale a 35°:-) La sera c'era in programma una gara di 10 km denominata "Vaca Mora" che percorreva un tratto del vecchio percorso del trenino che a inizio secolo scorso collegava la pianura pedemontana all'altopiano di Asiago. Nella fattispecie il percorso si snodova dalla località di Campiello, fino al paese di Canove nei pressi di Asiago. Il profilo altimetrico era ondulato e variava sempre più o meno intorno ai 1000 metri di quota. La temperatura all'ora della partenza era fresca intorno ai 15-16°. Caratteristica della gara era che la partenza era fissata alle ore 21, in pratica al tramonto, e che il tracciato veniva illuminato solo da dei ceri disseminati lungo il percorso e nelle gallerie. Comprensibilmente stanco dal lungo viaggio di ritorno da Livigno mi sono ugualmente presentato alla start-line. L'inizio è stato abbastanza tragico. Come al Resia nel primo chilometro in leggera salita, sebbene sia partito a tutta velocità, sono stato calpestato dagli altri concorrenti. Complice la partenza veloce facevo fatica a rompere il fiato e la salita non agevolava di certo il compito. Ho deciso quindi per forza di cose di tenere un ritmo leggermente più basso sapendo che poi dal 3° al 8° km ci sarebbero stati dei bei tratti di falsopiano in discesa, quelli che amo io! Infatti è stato così, dopo il primo tratto di pura fatica ho iniziato a correre forte e a superare uno dietro l'altro un sacco di persone tagliando il traguardo in 6' posizione asoluta in 35'40" e premiato come 2' over 40. La gara è stata vinta da Benincà, campione italiano di corsa in montagna, in 33'20" davanti a Barcarolo per un paio di secondi. Da segnalare il 4° posto di Poletto (Fulminea) in 33'45". Per me la settimana si è chiusa con buoni 140 km messi in saccoccia! Adesso iniziamo a raccontare brevemente delle ferie vere e proprie trascorse in moto. All'ultimo momento io e il mio compagno di viaggio abbiamo deciso di partire alla volta di Brno (Rep. Ceca) per vedere il motomondiale. Tre giorni nei pressi del bellissimo circuito ricco di saliscendi che ricorda molto quello del Mugello. Uno spettacolo vedere (e sentire) dal vivo le moto GP, delle autentiche bestie guidate da dei veri assi del manubrio, dal primo all'ultimo. Era da un pò di tempo che mancavo dai circuiti e devo dire che è stato veramente emozionante, proprio un gran bel fine settimana di sport. Sport anche praticato dato che anche quando vado in giro in moto le scarpe per correre le porto sempre con me, ne ho approfittato per correre a zonzo qua e là in zone a me sconosciute nelle campegne vicino a Brno. L'indomani del gran premio vinto da Lorenzo siamo partiti per Praga, dove abbiamo soggiornato per 2 giorni, e di seguito siamo approdati a Berlino per altri 2 giorni, per poi tornare verso casa sabato con un totale di 2800 km percorsi in otto giorni. Sebbene stanco e affaticato dai lunghi trasferimenti in moto ho corso tutti i giorni chiudendo le due settimane a cavallo del viaggio con 126 e 115 km, svolgendo talune volte anche degli allenamenti a buoni ritmi. Arrivando a questa settimana, l'ultima dedicata alle ferie, ne ho approfittato per far ridipingere l'appartamento dove vivo. Maurizio, amico e compagno della Fulminea, di professione imbianchino ha fatto un ottimo lavoro ed io nel mio piccolo ho cercato di dargli una mano. Da lunedì ho iniziato ufficialmente la tabella per la 100 chilometri di Gibilterra. Cercherò di seguire più che posso il programma che mi ha stilato Boffo che come sempre è abbastanza complicato ed impegnativo. Ad esempio martedì c'era in scaletta un allenamento di 16 km composto da 6 km di fondo lento seguiti da 10 km di variazioni da 1'-2'-3'-4'-5'-6' da correre vicino al ritmo di soglia alternati da 2' da correre alla velocità del fondo lento (4'00-10"/km). E' andato bene e nonostante il caldo e l'afa fossero quasi insopportabili ho chiuso i 16 km a 3'52" di media. Il mese di Agosto considerato il gran caldo è stato un ottimo mese per gli allenamenti e si dovrebbe concludere con più di 550 km. Per finire in bellezza sabato sera correrò la 10 km del giro delle Mura di Feltre percui l'allenamento in programma per oggi l'ho anticipato a ieri sera. Si trattava di un progressivo di 18 km, ma ne ho fatto solo 15 per alleggerirlo un pò, partendo da 6 km di fondo lento a 4'10"/km seguiti da 5 km di medio a 3'53"/km e da 4 km a ritmo gara a 3'36"/km. Dura come sempre ma è andata anche sta volta. Speriamo domani di non avere la gambe troppo pesanti, ma speriamo soprattutto di non ritrovarci per il prossimo post tra un altro mese........ Ciao a tutti e buon ritorno dalle vacanze:-)))))

lunedì 23 agosto 2010

Sono tornato.....

.....a breve un nuovo post con tutte le news sulle vacanze estive e con i racconti delle gare svolte dal Resia in poi. A presto:-)

martedì 27 luglio 2010

Aspettando il Resia......

La settimana scorsa avevo l'obiettivo di superare i 130 km per cui non ho mai corso meno di 18 km al giorno con una punta massima di 21 km venerdì sera. Causa il caldo eccessivo ho evitato il lungo di 25-26 km previsto per domenica ma in ogni caso il chilometraggio totale della settimana è stato di 131 km. Una media di quasi 19 km al giorno, mica male se penso che almeno fino a venerdì la temperatura e l'umidità erano quasi insopportabili. La punta massima di fatica e di sfinimento l'ho raggiunta giovedì quando alle 19 (ora di inizio allenamento) il termometro toccava i 34° all'ombra e l'umidità impediva di respirare. Appena partito nonostante corressi lentamente sentivo di non riuscire a respirare, il vento era caldo e avevo la sensazione di soffocare. Dopo 12 km ho dovuto fermarmi e cercare una fonte d'acqua per rinfrescarmi un pò, per fortuna passavo davanti casa di un mio amico che ha provveduto ad annaffiarmi ed abbeverarmi con la canna dell'acqua. E' stato un toccasana dato che dopo la sosta mi pareva di essere rinato e chiudere gli ultimi 6-7 km mi è sembrato un gioco da ragazzi. Gli altri giorni sono stati un pelo meno complicati ma hanno ugualmente messo a dura prova la mia forza di volontà e la mia resistenza mentale alla fatica. Più di una volta dopo 500 metri mi era venuta la tentazione di girarmi e tornare a casa, ma ciò non è mai successo. Nonostante il caldo ho svolto delle buone sedute di corsa media e progressioni come ad esempio lunedì (o martedì non ricordo bene) dove ho corso 18 km a 3'55" di media o domenica dove ho corso i primi 9 km a 4'10" e gli altri 9 km alla media di 3'50" con l'ultimo a 3'30". Sono abbastanza abituato a tenere alto il chilometraggio, certo che è un pò dura non scendere mai sotto 18 km al giorno, alcune volte dopo 2-3 giorni di carico si sentono le gambe pesanti soprattutto nella prima parte dell'allenamento. Quindi per recuperare, ad un giorno tirato cerco di alternare un giorno soft ad andatura tranquilla e vedo che funziona molto bene. Questa settimana in vista della gara di 15,3 km intorno al lago di Resia in programma sabato 31 Luglio calerò un pò con i chilometri in modo da recuperare brillantezza. Il giro è abbastanza impegnativo con una serie di saliscendi brevi ma duri tra il 5° e il 10° km. Spero di riuscire a battere il 57'19" dello scorso anno dove avevo corso con diverse difficoltà causate dalla scarsa forma dovuta ai vari infortuni subiti. L'unico problema è che venerdì sera ci sarà una festicciola di benvenuto alle vacanze alla quale non posso di certo mancare. Spero solo che non lasci troppo il segno dato che sicuramente non andrò a letto molto presto e l'indomani dovrò affrontare un viaggio di 250 km in moto. Se qualcuno di voi sarà alla gara mi faccia sapere, io arriverò in val Venosta verso le 15!

mercoledì 21 luglio 2010

Nuovi stimoli

Qualcuno aveva detto che la mia convocazione per i mondiali di Gibilterra sarebbe stata probabile anche senza correre una gara di 100 km nell'anno 2010. In teoria guardando i criteri di selezione, grazie al risultato di Tarquinia del Novembre 2008 dove ottenni il 7° posto assoluto in 6h59' (terzo italiano dietro a Calcaterra e D'Innocenti) su un percorso per niente facile avrei potuto sperare di essere incluso nella lista dei 9 selezionati. Ma non era così che intendevo guadagnarmi un posto in squadra, per la mia mentalità le cose vanno conquistate e non si può vivere di rendita. Non avrei mai voluto rubare il posto a qualcuno che lo meritava più di me solo grazie ad un risultato vecchio di due anni. Mai come quest'anno la concorrenza era forte e alcuni nomi illustri, come il mitico Pio Malfatti dopo ormai un decennio e più di onorata carriera centistica, sono stati esclusi. C'erano anche altri ragazzi, come ad esempio il bravo Daniele Gaido, che purtroppo non ce l'hanno fatta per un soffio e sono stati inseriti nella lista delle riserve. Posso capire la loro amarezza e non vorrei essere al posto del CT a dover fare determinate scelte causate dall'abbondanza e dalla ottima qualità del materiale umano a disposizione. Per farcela quindi dovevo puntare tutto su una buona prestazione al Passatore e tutto sommato con il settimo posto assoluto in 7h21' penso di essermi guadagnato il posto senza aver rubato niente a nessuno considerando anche che la Firenze-Faenza a detta degli esperti, causa la complicata altimetria, presenta un gap di almeno 20' in più rispetto ad una 100 km pianeggiante. Oltre al risultato avevo bisogno di riconquistare la fiducia nei miei mezzi e la consapevolezza di essere ancora in grado di finire una 100 km in un buon tempo dopo un 2009 pieno di guai fisici. Da segnalare il graditissimo ritorno in squadra di Marco D'Innocenti che dopo un anno sabbatico (diciamo così) si ripresenta con pieno merito più forte e motivato che mai. Un grande ritorno che assieme ai nostri assi Calcaterra, Boffo e Caroni contribuirà sicuramente alla lotta per la conquista dell'oro a squadre contro i forti avversari russi, giapponesi, francesi e spagnoli. Detto questo non ci resta che cominciare ad allenarci. Ma chi ha mai smesso? Per la verità mi sono sempre tenuto ad un buon livello correndo mediamente 100-110 km a settimana e facendo anche qualche giro in bici come ad esempio sabato scorso dove la mattina ho corso i 16 km del giro delle malghe e al pomeriggio i 15 km della salita del monte Corno in bici. Ho corso diverse gare podistiche con soddisfazione, vedo che nonostante non faccia allenamenti specifici di velocità e non segua tabelle, alle podistiche vado decisamente meglio dell'anno scorso. Giovedì scorso a Giavenale nella gara di 7,8 km sono arrivato secondo vincendo come premio una bella caraffa di birra:-). Una gara tattica direi, faceva molto caldo e all'inizio nessuno aveva voglia di tirare, siamo partiti quindi a un ritmo da bar con i primi 2 km sopra ai 4 al km per poi finire con una progressione che credo negli ultimi km mi abbia fatto correre sotto i 3'20"/km. Dico credo perchè è da un pò di tempo che alle gare corro senza orologio quindi non so bene a che ritmo vado. So solo che il tempo finale è stato di 28'20". Questa settimana purtroppo niente podistiche. Ho deciso quindi nonostante il caldo di tenermi su una media di 18-20 km/giorno chiudendo sabato o domenica con un lunghetto di 25-28 km per arrivare a circa 135-140 km. Lunedì ho corso un medio di 18 km al Gelso ad un ritmo di 3'55"/km, è stata un pò dura senza mai fermarsi a bere, ieri 20 km partendo tranquillo e chiudendo in progressione in 1h23'. Stasera voglio fare di nuovo il giro del Gelso in maniera soft in modo da recuperare bene in vista di domani o venerdì dove voglio provare ad alternare qualche 1000 tirato a dei 1000 tranquilli. Da Agosto spero di partire con la tabella Gibilterra 2010!!!

lunedì 19 luglio 2010

Campionato Mondiale ed Europeo 2010 di 100 km su strada - Gibilterra 7 Novembre 2010: ecco la lista dei Convocati

E' finalmente una notizia ufficiale, correrò un altro mondiale di 100 km con la maglia azzurra della nazionale italiana. La convocazione mi era stata anticipata dal C.T. Stefano Scevaroli la settimana scorsa ma prima di dirlo a tutti volevo che venisse resa pubblica sul sito della IUTA. Ecco di seguito il comunicato tratto dal sito dell'associazione italiana di ultramaratona:
ll Coordinatore tecnico federale del settore ultramaratona, dopo aver sentito il parere del consulente tecnico Iuta della 100 km e della commissione tecnica Iuta, ha reso noto l’elenco degli atleti proposti per la convocazione alla Federazione Italiana di Atletica Leggera, per la loro partecipazione al Campionato Mondiale ed Europeo 2010 di 100 km su strada, che avrà luogo a Gibilterra, Domenica 7 novembre con partenza alle ore 6.30 del mattino.
Ecco gli elenchi delle due rappresentative, maschile e femminile:
Uomini:
BERNABEI ANDREA
BERTONE SILVIO
BOFFO MARCO
CALCATERRA GIORGIO
CARONI FRANCESCO
D’INNOCENTI MARCO
FATTORE MARIO
RIGO ANDREA
SESTITO LEONARDO
Donne:
CARLIN MONICA
CASIRAGHI MONICA
CERETTO SONIA
DI VITO LORENA
FOSSATI MARIA ILARIA
GIZZI NOEMY
SIMSIG ELENA
VILLELLA MARIA GRAZIA
ZANTEDESCHI CRISTINA

lunedì 5 luglio 2010

Ultime news - sempre di corsa...

Scusate se sono sparito ma il periodo estivo tra lavoro e impegni personali non mi lascia molto tempo a disposizione. Da più parti ho ricevuto solleciti ad aggiornare il blog allora ho deciso di darmi una mossa e buttare giù almeno due righe con la promessa di farlo come minimo una volta la settimana. Sono passati 20 giorni dall'ultimo post e di cose ne sono successe molte, troppe direi! E non posso star qui a elencarle tutte, tanto probabilmente neanche vi interesserebbero. Mi limiterò a raccontarvi che non ho mai smesso di allenarmi, in questo periodo estivo lo faccio sempre con impegno anche se non seguo particolari tabelle, l'importante è uscire e sudare, sudare tanto (nella foto qui sopra l'allenamento in salita improvvisato sabato pomeriggio a Garmisch, in mutande e scarpe Adidas L.A. trainer, non il massimo per correre.....). Mediamente corro 90-100 km a settimana, e considerando che mi alleno sei giorni su sette non è male. Il settimo giorno lo dedico alla bici, con il classico appuntamentto del mercoledì sulla salita del monte Corno, 15 km con dislivello di 1050 metri che secondo me se affrontati al massimo impegno possono essere paragonati a 1h30 abbondante di corsa. Per il momento la mia migliore prestazione è stata di 1h03'25", ma conto di migliorare ancora, magari mercoledì prossimo. Da quando ho ripreso ad andare in bici ho ottenuto questo tempo alla quarta uscita quindi non posso lamentarmi. Riguardo la corsa sto mantenendo un buon livello di forma, un paio di settimane fa alla podistica di Mossano nella gara di 7,4 km sono riuscito a correre a 3'20"/km di media ottenendo un sesto posto assoluto dietro a gente molto forte. La settimana scorsa ho disputato la mezza di Olomouc in Rep. Ceka in 1h17'14" correndo i primi 10 km insieme alla Jenny che ha chiuso vittoriosa la sua gara in 37'00". Mi posso dichiarare soddisfatto, in primo luogo se considero il fatto che il percorso era abbastanza impegnativo con 3 cavalcavia di cui uno molto duro da superare in ognuno dei due giri, e in secondo luogo per aver corso tutto il secondo giro in progressione nonostante sia stato sempre da solo. Programmi per il futuro al momento non ne ho, sto aspettando con ansia le convocazioni per i mondiali di 100 km del 6 Novembre a Gibilterra. Tutta la mia preparazione sarà condizionata dal fatto se sarò convocato o meno, altrimenti non casca il mondo e punterò ad una maratona autunnale ma andrei a farla con un pò di amaro in bocca pensando alla fatica vana del Passatore. Non nascondo di tenere parecchio ad essere chiamato ma mai come quest'anno la "concorrenza" è così numerosa. Il 10 Luglio sapremo. La prossima gara che correrò sarà il 31 di Luglio al lago di Resia. Vi lascio con una foto del bel weekend trascorso al BMW Motorrad di Garmisch in Germania. Fiumi di birra scorrevano nei tavoli del bellissimo motoraduno .....Guardate che ferro cavalcavo, forse avevo bevuto qualche birra di troppo ma con sto caldo e dopo l'allenamento tirato in salita di un'ora prima non si poteva proprio farne a meno:-)

mercoledì 16 giugno 2010

Sono tornato

Dopo il Passatore mi sono preso un periodo di riposo podistico, 4-5 giorni senza correre ci volevano. Poi ho ripreso gli allenamenti, prima uscita dopo la pausa una gara podistica di 10 km a Marostica organizzata dagli amici Vivian. Mi sono divertito un sacco e onestamente mi sono anche difeso bene portando a casa un buon 7' posto a 3'40"/km di media. La settimana successiva l'ho dedicata a corse senza obiettivi particolari, qualche giro in bici al Monte Corno e un'altra bella podistica sabato sera a Lugo. Una gara dura segnata dal caldo e da un percorso impegnativo di circa 6 km tutto pieno di saliscendi. Anche li mi sono difeso bene con un 5' posto in classifica dietro a gente di ottimo valore ad un ritmo sotto i 3'30"/km. Stasera assieme a Giacomo, Luca e Luziano, mi sono cimentato in delle ripetute da 1000 e 500 metri intervallate da recuperi da 500 metri. Sono venute bene con i 1000 a 3'20" e i 500 a 3'10" con un totale di 19 km percorsi a 4'04"/km di media. Sabato prossimo andrò in gita in Rep. Ceca per correre una mezza a Olomouc senza tante velleità se non per trascorrere un bel weekend con i miei amici. Per il resto ci sentiamo prossimamente, ciao a tutti

lunedì 31 maggio 2010

29 Maggio 2010, la 100 Km del Passatore è fatta!

Una marea di emozioni e di sentimenti mi stanno passando per la testa. Non mi pare neanche vero ma sabato 29 Maggio per la seconda volta sono riuscito a tagliare il traguardo della 100 km del Passatore. Per una persona normale come me non è per niente una cosa facile o scontata. Dopo l'ultimo fallimento alla 50 km di Romagna, sono partito con 1000 dubbi sulla mia tenuta e non ero convinto al 100% di farcela. Mai come sabato ho usato la testa, non ho mai osato più del dovuto e fortunatamente non ho avuto nessun problema fisico particolare e ho superato sempre brillantemente le crisi che immancabilmente in una gara del genere prima o poi ti colpiscono. Ho corso sempre con un minimo margine ad eccezione degli ultimi 12 km dove ho veramente tirato fuori tutto quello che mi rimaneva. Due anni fa non avevo niente da perdere, ero alla prima 100 km e ho corso sempre all'attacco commettendo diversi errori di inesperienza che mi hanno compromesso un sicuro tempo intorno alle 7h15. Quest'anno pur consapevole di essere meno forte di allora sono riuscito ad arrivare prima. Penso che sia dovuto anche alla piccola esperienza che ho accumulato, mi sono fatto fregare una volta sola, alla seconda ho imparato la lezione. In gare simili, soprattutto al Passatore, saper usare la testa e gestire bene lo sforzo per preservare le gambe è molto più importante che in altre situazioni dove bene o male la pelle la si porta a casa (mi riferisco alle maratone). Qui la motiviazione vuol dire tutto. Una crisi al 50-60-70-80 km significa RITIRO....e io lo sapevo bene e non volevo RITIRARMI. Non volevo deludere i cinque angeli custodi che mi hanno accudito dal primo al 100 km come se fossi un bimbo in culla. In primis devo ringraziare Luca e Jenny che con le loro bici mi sono sempre stati incollati, poi Ornella, Claudio e Mattia con tutti gli indispensabili rifornimenti in auto. Non mi è mai mancato niente, dall'acqua alla coca cola, sali minerali, barrette, banane, ecc. ecc. Per farvi capire quanto fondamentale sia l'assistenza in una gara simile vi faccio solo un esempio. Vi ricordate David Kirkland, il vincitore con record della gara alla 63,3 km di Connemara? Forte atleta da 2h23' in maratona e 3 ore sui 50 km al debutto in una gara di 100 km si è presentato alla partenza da solo. Dopo 52 km l'ho trovato a lato strada che camminava e poco dopo si è ritirato... Tanto per dire, puoi essere l'uomo più forte del mondo ma qui senza l'aiuto di qualcuno si va poco distante..... La gara è partita alle 15 dal centro di Firenze sotto un sole che non perdonava. Mi sono messo subito nel gruppo di testa per i primi 2-3 km, poi all'inizio della salita di Fiesole mi sono staccato e ho proseguito col mio ritmo transitando nel centro della graziosa cittadina in nona posizione. La salita era dura e fino al 17 km alla Vetta le Croci non dava tregua. L'ho affrontata in maniera cauta subendo 2-3 sorpassi che non mi hanno fatto effetto, sapevo che poi in discesa avrei recuperato un pò. Il caldo non dava tregua quindi ho continuato a bere e a bagnarmi per stare fresco. Buona tattica. Facevo fatica ma le gambe erano ottime, i cinque massaggi e lo scarico delle ultime due settimane stavano dando i loro frutti. Al transito della Vetta le Croci al 17 km a quota 515 metri mi trovavo in 11' posizione. Ho prestato molta attenzione a Orlando Pizzolato che quando gli sono passato davanti mi ha detto:"Andrea corri sciolto", evidentemente mi aveva visto un pò in difficoltà e un pò appesantito, ma sfido chiunque a non esserlo dopo 15 km di salita e 500 metri di dislivello sotto un sole a 30°..... Finalmente la discesa che ci voleva, da li in poi fino al 31,5 km era praticamente tutta discesa. L'ho presa con calma, non a tutta come due anni fa cercando di mettere in pratica il consiglio di Orlando. In pochi chilometri ho raggiunto Caroni, D'Innocenti, l'inglese Kirkland e il russo Izmailov. Tutti atleti più forti di me, ma in discesa correvo facile sui 3'30" al km, il chilometro più rapido è stato in 20° in 3'22" e mi sentivo di recuperare bene. Verso il 30° km sono stato ripreso da Kirkland e Caroni che avevano decisamente un passo più veloce. Sono transitato al 31,5 km di Borgo San Lorenzo in nona posizione in 2h08'13" alla media di 4'04" al km. Qui mi sono fatto il segno della croce dicendo ai miei angeli custodi: "Se riesco a fare i prossimi 16 km senza morire, arrivo a Faenza". Ovviamente loro per tenermi su di morale davano per scontata la cosa anche se nell'espressione di Luca leggevo qualche dubbio. 730 metri di dislivello, tanto mi separava dal passo della Colla a 915 metri. I primi 7 km fino a Ronta erano i più facili con pendenze sul 3-4%, poi iniziava il vero muro, 9 km terribili con pendenza media del 6% e punte del 10-12% che ho corso sul piede dei 6' al km quando mi andava bene. Passaggio alla maratona in 3 ore esatte, i chilometri più duri sono stati il 43-44-45 corsi in 6'31-29-51". Sono salito col mio passo regolare senza forzare imprecando ad ogni metro contro chi aveva inventato il percorso del Passatore. Ho continuato a bere coca cola e acqua continuando a bagnarmi sebbene mammano si salisse la temperatura diventasse sempre più gradevole. Ad un certo punto c'era anche un fastidioso vento ma i miei problemi erano ben altri. Odio la salita e avevo male alla base della schiena, sarà per la posizione innaturale che assumo curvandomi molto in avanti quando vado in su. Luca continuava a rassicurarmi dicendo che andavo alla grande e regolare, a me non pareva tanto e a dir la verità mi sembrava di camminare, mi diceva che quelli dietro erano a 7-8 minuti e quelli davanti erano lì ma io non ci credevo. Nell'ultimo km la pendenza si faceva più dolce, sono transitato finalmente alla Colla in 3h36'46" e la media si era alzata a 4'31"/km, in decima posizione. Il distacco rispetto a 2 anni fa era di 6 minuti e me lo ricordavo bene, anche se non l'avevo confessato a nessuno la mia gara aveva l'obiettivo di battere il 7h22'59" del 2008. Ero fuori tabella ma ero messo fisicamente meglio, non troppo però. Due anni fa da qui in poi ne avevo combinate di tutti i colori, tra scarpe sbagliate, errori di percorso e crampi! Adesso dovevo assolutamente recuperare, ero stravolto e mancavano ancora 52 km, quasi tutti a favore però! Le possibilità di farcela e di non deludere i miei amici erano in aumento. Ho preso la discesa in modo tranquillo, due anni prima avevo dovuto fermarmi per cambiare scarpe, questa volta invece con le Jazz13 della Saucony stavo proprio bene, ammortizzavano egregiamente l'impatto al suolo e quindi un pò alla volta ho potuto prendere un buon ritmo e accelerare. Mi sono alimentato con una barretta e assumendo i gel di maltodestrine a intervalli regolari di circa 8-10 km. Al 52 km ho raggiunto l'inglese Kirkland che correva molto lentamente, era da solo e Luca si è fermato a soccorrerlo e dargli qualcosa da mangiare e da bere. Ho saputo poi che si è ritirato al 60 km circa. Se si vuole correre certe gare a questi ritmi l'assistenza è indispensabile, anche lui imparerà da questa esperienza e certamente l'anno prossimo non scendera qui in Italia senza qualche amico ad accompagnarlo. Il passaggio a Casaglia questa volta è stato regolare, memore dell'errore di due anni fa sono stato attento a non sbagliare strada al bivio che svoltava verso il centro del paese, sono stato stupito che il giudice addetto al controllo mi ha riconosciuto dicendomi:"Vai Rigo, quest'anno non sei dovuto tornare contromano", ci siamo fatti una risata, per la verità più lui che io, e via giù per la discesa....Il 65 km a Marradi segnava la fine della discesa costante, sono transitato al controllo in ottava posizione in 4h46'01". Ho corso i 17 km in 1h09' con il quarto tempo parziale alla media di 4'04" al km. Da li in poi 35 km ondulati con dei bei tratti a favore. Stanco? Diciamo che avevo voglia di fermarmi e mi serviva uno stimolo per reagire. Non mi bastavano gli incitamenti dei miei amici, ci voleva qualcos'altro ed è arrivato ben presto. All'orizzonte mi sembrava di scorgere qualcuno, mi pareva di vedere un puntino bianco che si faceva sempre più grande. Ad un certo punto l'ho messo a fuoco, era il corridore russo Vsevolod terzo lo scorso anno che procedeva abbastanza lento, io martellavo regolare sui 4'15-20" al km, tutto dipendeva dagli avvallamenti che trovavo lungo il percorso. Istintivamente mi era venuto da dare un'accelerata ma saggiamente la Jenny mi ha consigliato di mantenere la calma e andargli sotto un pò alla volta, così è stato e in breve tempo ho conquistato la settima posizione. Il cielo cominciava a farsi nero e nel volgere di breve termine ci siamo trovati nel bel mezzo di un acquazzone che mi ha accompagnato per circa un'ora. Faceva fresco, i miei compagni in bici erano infreddoliti, ma io stavo bene, la pioggia mi faceva addirittura piacere anche se era abbastanza violenta. Nel contempo proseguivo con il mio passo regolare sui 4'20-30" verso Brisighella e l'oscurità era scesa. Claudio e Mattia con la loro auto mi facevano da apripista, Ornella invece con la sua mi faceva luce da dietro, i due ciclisti continuavano a spronarmi. A 15 km dall'arrivo, che sono ancora un'infinità, mi sono sbilanciato e ho detto a Luca che la convocazione in nazionale era ormai conquistata sul campo anche quest'anno. Ormai ero sicuro di farcela in meno di 7h30' qualsiasi cosa potesse accadere, per fermarmi avrebbero dovuto spararmi e sarebbe stata dura anche in quel modo. Con Jenny invece facevo i conti per vedere se riuscivo a migliorare il mio tempo del 2008. Sapevo che 2 anni fa ero passato a Brisighella in condizioni pessime in 6h27'. Stavolta stavo meglio ma al mio cronometro il tempo passava e il paesello non si vedeva. Un pò alla volta ci sono arrivato, ho affrontato i 3-400 metri di dura salita che si inerpicavano verso il centro in apnea e tutto sommato le gambe hanno tenuto, nessun accenno di crampi, solo comprensibile stanchezza dovuta a 88 km senza sosta tra caldo, freddo, pioggia, salite interminabili e discese spezzagambe. Ho stoppato il cronometro a 6h30'28", in ritardo di 3' rispetto il 2008, con il settimo tempo parziale assoluto. Per superarmi dovevo compiere un'impresa. Ho pensato di provarci. Ho quindi percorso gli ultimi 12 km come in una gara secca chiudendoli in 51'31" alla media di 4'17" al km con il quinto posto parziale assoluto e un ultimo km, il 100°, da brivido in 3'59"....ho tagliato il traguardo 7' assoluto in 7h21'59" alla media di 4'25" al km migliorandomi di un minuto. Missione compiuta. Questa volta niente lacrime, solo gioia e felicità per l'ottimo risultato che mi ha ripagato di mesi e mesi di duri allenamenti. La gara è stata vinta da Giorgio Calcaterra, inarrivabile campione alla quinta vittoria consecutiva con il tempo di 6h51'. I miei complimenti vanno alla pari ai bravissimi Francesco Caroni (3° in 7h04') autore di una gara strepitosa, Marco D'Innocenti (5° in 7h10') che ha tagliato il traguardo con in braccio la sua piccola Luce e Andrea Bernabei (8° in 7h29') sempre affidabile. Mi spiace molto per il ritiro di Marco Boffo, non so ancora cosa gli sia successo ma sono sicuro che si rifarà presto come fu l'anno scorso dopo Tarquinia. Una citazione particolare per l'amico Simone che al debutto in una 100 km si è piazzato 12' assoluto con l'egregio tempo di 8h10', so che ha dovuto lottare col caldo ma questo è un fantastico punto di partenza per futuri miglioramenti. Un grande applauso al mio compagno di squadra della Fulminea Maurizio Ammirata che si è classificato 49' assoluto in 9h30, anche lui al debutto troppo forte! Gli altri Fulminei purtroppo si sono fermati strada facendo, Lazzarotto per problemi muscolari alla Colla, Mottin per i crampi al 75 km e Manzardo per problemi ad un ginocchio. I classificati al traguardo sono stati più di 1000 al fronte di quasi 1400 partenti, questo indica tutte le difficoltà a correre una gara simile. Un saluto particolare a tutti gli amici incontrati lungo il percorso, molti che non conosco mi hanno incitato e chiamato per nome e questo mi ha dato una grande spinta e una enorme gioia. Ovviamente saluto e ringrazio anche Matteo che mi ha accompagnato con il suo scooter per buona parte di gara incitandomi in ogni momento e Stefano e la sua ragazza che sono venuti a mangiare con noi venerdì sera a Firenze. Un grazie speciale ai ragazzi del mio Team Fulmineo che mi hanno assistito e sopportato per 100 km, troppo fantastici. Appuntamento all'anno prossimo con il pettorale numero 7, il mio numero preferito e portafortuna. Chissà che non vada ancora meglio!
P.S. Un abbraccio particolare all'amico Diego che per un infortunio dell'ultimo momento non ha potuto correre. Amico so quanto ci tenevi, riprenditi presto nel 2011 ci andremo insieme ancora più forti di prima!

giovedì 27 maggio 2010

Profumo di Passatore

Ormai ci siamo veramente, mancano solo due giorni alla partenza della 38esima edizione della 100 km del Passatore che avverrà alle 15 di sabato 29 Maggio in Via dei Calzaioli nel centro di Firenze. Domani mattina assieme a Lazza e a Luca ed Ornella che ci accompagneranno, partiremo per il capoluogo Toscano dove abbiamo appuntamento con un sacco di altri amici (concorrenti e sostenitori) per condividere insieme la grande avventura della più bella e prestigiosa ultramaratona del mondo. Non sto ad elencarli tutti perchè sicuramente farei un torto a qualcuno dimenticandolo... Della Fulminea quest'anno saremo in ben cinque persone a gareggiare, oltre a me e Lazza che ci riprova dopo il ritiro di due anni fa, ci saranno anche Maurizio Ammirata e Alessio Mottin tutti due al debutto e Franco Manzardo già 12° assoluto nel 2008! I preparativi procedono a gonfie vele e tutto il materiale per la lunga corsa è già pronto, quest'anno avrò anche un bel team di persone che mi accudiranno lungo il percorso in auto in bici e in scooter (vero Matteo?) capitanate da Luca Muto e Claudio il grande massaggiatore. L'ultimo comunicato stampa relativo alla gara dice che a quattro giorni dal via le iscrizioni sono state chiuse anticipatamente a 1400 atleti. Tra loro, 146 donne e una settantina di
podisti di 22 paesi: Albania, Brasile, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Israele, Messico, Norvegia, Polonia, Romania,
Russia, San Marino, Senegal, Slovenia, Spagna, Stati Uniti e Sudafrica, Ungheria. I favoriti in campo maschile, Giorgio Calcaterra (vincitore delle ultime quattro edizioni), Marco D’Innocenti (2° nel 2006, 2007 e 2009), Marco Boffo (4° nel 2007 e 2° nel 2008), il siberiano Vsevolod Khudyakov (4° nel 2008 e 3° nel 2009), l’inglese David Kirkland (classe 1972, al debutto su una gara di 100 km, vincitore dell’ultramaratona di Connemara con il tempo record di4h03’, ve lo ricordate? l'ho scoperto io eh eh:))!) e lo spagnolo Gonzalo del Moral Arrojo (vanta un tempo di 2h29’ in maratona). Tra le donne, segnaliamo Paola Sanna (1^ nel 2005 e 2007, 2^ nel 2006, 2008 e 2009), Lorena Di Vito e la norvegese Margrethe Logavlen. Monica Carlin (vincitrice nel 2006 e 2008 e recordwoman della corsa), non ancora guarita da un recente infortunio, seguirà in bicicletta il fidanzato Marco Boffo. Tra gli altri partecipanti, da registrare la presenza di Mario Fattore (vincitore nel 2003 e 2005), Stefano Sartori (1° nel 1998 e nel 2002), Andrea Rigo (6° nel 2008), Andrea Bernabei (4° lo scorso anno), Pio Malfatti (7° nel 2007 e 9° nel 2008), Cristian Colombo (10° nel 2009) e Noemy Gizzi (prima nel Trittico di Romagna). Stasera ultima sgambatina di 8 km poi riposo e mangiate abbondanti fino a sabato pomeriggio, poi incrociate tutti le dita si parte veramente :-) Obiettivi? L'unico vero obiettivo personale è quello di non deludere gli amici che vengono giù per aiutarmi e sostenermi e quindi darò il massimo cercando di non mollare mai...Prometto che ce la metterò tutta e cercherò di arrivare non tante ore dopo il tramonto! Un particolare in bocca al lupo va a Simone che sabato sarà all'esordio in una gara di 100 km. Vai fratello sono sicuro che te la caverai alla stragrande! Ci vediamo domani a Firenze! E noi ci sentiamo la prossima settimana sempre su andreadicorsa........

mercoledì 19 maggio 2010

10 giorni e si va...

E' iniziato il conto alla rovescia, mancano solo 10 giorni al 29 Maggio, giorno in cui prenderà il via la tanto attesa 38'esima edizione della 100 km del Passatore e mai come in questi ultimi mesi sono stato assalito dai dubbi se parteciparvi o no. Frequentando un pò l'ambiente vedo gente che corre queste gare una dietro l'altra con nonchalance a dir poco imbarazzante.... Beh non è il mio caso, io non ho il fisico per farlo e quindi ci vado solo se mi sento apposto e convinto al 100%, per ammazzarsi c'è tempo. Alla fine dunque mi sono deciso e adesso non vedo l'ora di partire, l'ho fatto principalmente per un motivo molto semplice. Da Gennaio fino ad oggi mi sono allenato con costanza tutti i giorni percorrendo tra alti e bassi circa 2300 km. Ho corso 3 maratone, 2 ultramaratone e dei lunghi arrivando fino a 70 km. Non posso gettare all'aria e vanificare tutti questi allenamenti e questi sforzi, quindi devo andarci, devo provarci. Non posso rinunciare anche perchè l'ambiente della 100 km del Passatore è unico al mondo e lo merita, è troppo suggestivo con la sua partenza dal centro di Firenze e la lunga corsa verso Faenza attraverso i vari paesi della dorsale appenninica pieni di gente che fa il tifo per te e ti chiede continuamente se sei italiano o straniero. So che ci sarà da soffrire e da tener duro, ma la sofferenza sarà mitigata dall'aiuto che avrò dagli amici che mi staranno vicino in bici e che non mi faranno mancare niente, e alla fine sarà ripagata dalla gioia immensa di tagliare il traguardo. Il percorso è selettivo con 2 salite dure (Vetta le Croci a 515 metri e il passo della Colla a 913 metri) e vari scollinamenti che lasciano il segno sulle gambe, ma è questo il fascino che contraddistingue il Passatore da tutte le altre ultramaratone, non è una gara da tempo, è una gara mitica punto e basta. Riguardo la preparazione, a 10 giorni dalla partenza ormai i giochi sono fatti. Penso che l'allenamento sia quasi completato. Due settimane fa sono arrivato a 150 km, la scorsa invece ho chiuso a 120 con un bel lungo collinare di 31 km venerdì e un medio di 19 km domenica. Questa settimana arriverò al massimo a 110 km con corse tranquille fino a giovedì, poi venerdì ancora un pò di salita sulle colline dietro casa e domenica ancora 25 km su un percorso scorrevole per non appesantirmi troppo. Da lunedì prossimo si scarica completamente con pochi chilometri e ritmi tranquilli in modo da recuperare più energie possibili e cercare di capitalizzare tutti i mesi di allenamenti svolti. Ho fissato anche un paio di massaggi per questa settimana e un paio per la prossima, voglio vedere se le gambe tornano brillanti, Claudio sono nelle tue mani:-). Per chiudere una nota di colore: anche quest'anno come 2 anni fa mi hanno assegnato il pettorale 8, il mio numero porta fortuna di quando giocavo a calcio. Nel 2008 mi portò bene, speriamo lo faccia altrettanto quest'anno. Un altro mio portafortuna sarà senz'altro la canotta gialla della Fulminea! Ci sentiamo la settimana prossima per le ultime news prima di partire!

giovedì 13 maggio 2010

Jenny la Fulminea!

La Fulminea Running Team non ha confini! Ormai ha già conquistato tutta Italia e si sta espandendo anche in mezza Europa. E' con grande piacere che pubblico la foto della bravissima Jennifer che alla Maratona di Praga dello scorso 9 Maggio ha ottenuto il suo nuovo Personal Best di 2h50'57" indossando la mitica canotta gialla portafortuna. Chi sarà il prossimo fortunato?

lunedì 10 maggio 2010

9 Maggio: una giornata di corsa!!!

Ieri avevo voglia di correre. Avevo voglia di correre tanto per vedere come avrebbe reagito il mio corpo, ma soprattutto per capire se la mia testa avrebbe tenuto allo sforzo e alla fatica di tanti chilometri dopo i contrattempi avuti ultimamente. Correre tanti chilometri in un giorno a volte è più stressante dal punto di vista psicologico che fisico. Si pensa sempre che per un motivo o per l'altro qualcosa possa andare storto e che ciò che è stato programmato svanisca in un attimo e si trasformi in una disfatta. Quella di ieri per me era la giornata ideale per rimettermi alla prova, verificare le mie condizioni e sciogliere gli ultimi dubbi riguardo la mia partecipazione al Passatore. Al 29 Maggio mancano meno di venti giorni e ormai è ora di decidersi.... Mi ero preparato bene durante tutta la settimana affinchè tutto andasse per il verso giusto. 80 km da lunedì a venerdì con un paio di uscite sopra i 20 km superate brillantemente e un bel sabato di riposo in concomitanza con il raduno della nazionale di ultramaratona a Sommacampagna. Alla cena serale insieme ai miei compagni e amici non ho badato molto alla dieta, anzi mi sono detto: "stasera devo mangiare di più di Marco Boffo", impresa molto difficile se non impossibile quasi quanto stargli davanti in una maratona o in una 100 km. Quindi grande abbuffata con riso, carne, pane e dolci di tutti i generi, e ovviamente come abbeveraggio immancabili un paio di fresche Warsteiner. Domenica mattina sveglia di buonora e colazione abbondante. Alle 7.30 ero pronto per iniziare gli allenamenti. Sono partito insieme ad altre due ragazze della squadra e abbiamo corso 8 km di avvicinamento verso la zona di partenza della maratona ad un ritmo super soft sui 4'55"/km che non mi creava alcuna fatica. Qualche minuto di pausa giusto per attaccarsi il pettorale e "sbang" via per la maratona del Custoza, una gara accreditata di oltre 700 partecipanti e con un un'organizzazione senza pari. Assieme all'amico fulmineo Franco Manzardo (anche lui in preparazione per il Passatore) avevamo deciso di partire tranquilli per correre come allenamento senza tirarsi troppo il collo per poter poi fare altri chilometri di seguito. Tranquilli significava comunque andare non troppo lenti (almeno per me) ad una velocità controllata che consentisse di correre in progressione e con del margine. So che quando mi metto il pettorale molto spesso questo mi diventa difficile, stavolta però mi ero ripromesso di rispettare i programmi e cosi è stato. Con Franco evidentemente mi ero capito male dato che dopo un chilometro non l'ho più visto tanto forte andava! Il tracciato della maratona del Custoza non è da tempo, è insidioso ed è pieno di saliscendi anche molto impegnativi (vedere l'altimetria allegata scaricata dal Garmin). Ad eccezione dei 10 km pianeggianti dal 16° al 26° che costeggiano il fiume Mincio si ha un continuo a che fare con avvallamenti e scollinamenti che se non presi col giusto raziocinio possono lasciare i segni sulle gambe. Sono partito quindi al ritmo prefissato, sui 4'00-10"/km, ma non mi sentivo completamente in scioltezza, nelle salite le gambe erano un pò pesanti e mi facevano presagire un'altra giornata no. Ad un certo punto verso il 6/7 km mi ha affiancato un ragazzo di nome Gennaro, di me sapeva tutto (potere del blog) ed ha iniziato a raccontarmi del suo desiderio di correre una 100 km, del suo PB di 2h20 in maratona e di tante altre cose... Dopo un pò di strada sinceramente facevo un pò di fatica e gli ho detto di andare pure che me la prendevo un pò comoda e che i nostri discorsi li avremo terminati con tranquillità dopo l'arrivo. Le salite mi davano fastidio e cominciavo ad innervosirmi perchè sebbene andassi piano non ero sciolto. Poco dopo mi ha raggiunto un altro amico, Daniele, mi sono consolato vedendo che anche lui era un pò pesante, l'ho lasciato andare e ho badato a risparmiarmi più possibile. Sapevo che avevo ancora tanti km da fare prima di andare a letto. Nelle discese correvo senza forzare, per fortuna mi sentivo di recuperare bene e con le Jazz 13 della Saucony l'impatto al suolo era ammortizzato perfettamente. Dopo il transito a Valeggio si entrava nella ciclabile lungo il Mincio dove c'era il passaggio alla mezza che è stato di 1h27'. Anche li mi hanno superato un paio di ragazzi che mi conoscevano e ho cominciato a pensare di essere veramente famoso. Famoso ovviamente non per le prestazioni sportive ma per il blog, eh eh eh eh ehhhhh. Mi sembrava di sentire che le gambe fossero in netto miglioramente e mi pareva di iniziare a carburare. Mi ero quasi addormentato su un ritmo intorno ai 4'10" al km e quando questo ragazzo, di cui colpevolmente ho dimenticato il nome, mi ha superato chiedendomi a quanto andavamo e io gli ho risposto che eravamo sui 4'10-15"/km, ho iniziato a pensare che era ora di provare ad aumentare un pochino. Dopo il km 26 ho alzato sensibilmente l'andatura portandola sui 3'50"/km, mi sembrava di fare meno fatica di prima e il morale era alle stelle. In un paio di chilometri ne ho superati un paio, all'uscita della ciclabile mi ricordavo dalle partecipazioni precedenti che iniziavano le dure salite. Nella prima di queste sono andato su agile chiudendo il chilometro in 4'10", ne ho passati altri 2-3 e ho tenuto sempre un ritmo elevato fino alla fine. Ogni volta che ne passavo uno guardavo avanti per cercare di raggiungerne un altro. Quasi quasi mi dispiaceva avvicinarmi al traguardo, sono arrivato così alla fine correndo gli ultimi chilometri in progressione con il 42esimo, complice la leggera discesa, migliore di tutti in 3'31". Proprio all'ultima curva ho raggiunto anche Franco che era molto stanco. Questa volta dopo la 50 di romagna sono riuscito ad arrivare prima di lui, eh eh ehhhhhh!!!!! Abbiamo chiuso staccati di pochi secondi in 2h50'04", rispettivamente nono e decimo assoluti e primi due di categoria! Ho corso la seconda parte di gara in meno di 1h23' e considerando che è la più dura mi da soddisfazione. Pensate che solo in 28 su quasi 700 classificati sono scesi sotto il muro delle 3 ore. Se volete battere il vostro PB non andate a Sommacampagna, ma se invece volete partecipare ad una corsa meravigliosa in mezzo alla natura e perfettamente organizzata iscrivetevi il prossimo anno. La gara è stata vinta alla grande da Marco Boffo in 2h35", lo vedete all'arrivo nella foto qui sopra. Appena giunti al traguardo io e Franco ci siamo tolti il pettorale e siamo ripartiti per continuare l'allenamento correndo altri 4 km di defaticamento portando il totale giornaliero a 54 km. Ma la mia fatica non era ancora finita. Appena il tempo di fare la doccia e ritirare il premio sono salito in macchina e sono corso a casa. Come sapete ieri era in programma la Fulminea Run e anche se non potevo correrla volevo esserci a tutti i costi. La gara magnificamente organizzata dal Bress con l'aiuto dei fidi Fulminei è andata benissimo ed ha avuto la partecipazione di 140 persone. Tutti si sono divertiti e da parte mia non ci sono altro che complimenti per il presidente! Vi rimando al suo blog per tutte le notizie relative. Giusto il tempo per brindare al successo con un paio di birrette e mi sono cambiato nuovamente. Ho corso la mia Fulminea Run un pò in ritardo e completamente in solitaria. Per farmi perdonare dell'assenza ho fatto 6 giri invece che 4 per un totale di altri 16 km in 1h08', le gambe giravano bene a 4'15" sul circuito collinare di Sarcedo nonostante una comprensibile stanchezza generale dovuta ai tanti km. In totale ho concluso la mia giornata di corsa con 70 km esatti in 5h01' e con molte certezze in più. Oggi sono veramente contento e posso prenotare l'albergo a Firenze per venerdì 28 Maggio, il giorno dopo sabato c'è un bell'allenamentino in programma!!! Adesso sono convinto e non torno più indietro.....Ciao a tutti e scusatemi se mi sono dilungato un pò troppo! Alla prossima:-)

mercoledì 5 maggio 2010

Punto della situazione

E' da un pò che non scrivo sul blog, in questo periodo sono decisamente poco ispirato. Sarà a causa del tempo che fa schifo o delle scarse performances ottenute ultimamente, chi lo sa? Fattostà che non ho tante idee e non ho tanto da dire. In questi giorni mi sento parecchio metereopatico, se guardo fuori dalla finestra, vedo la pioggia e il termometro che segna 12-13°, e mi viene il nervoso. Qui a Thiene è da sabato che praticamente piove ininterrottamente tantochè ieri sera proprio causa l'ennesimo diluvio universale sono dovuto andare a correre sul tappeto in palestra. In questo periodo dove dovremmo goderci delle calde giornate di sole, abbiamo dovuto ritirare fuori dall'armadio maglioni e giubbotti, sembra di essere ad Ottobre altro che a Maggio. Odio correre sotto l'acqua e anche domenica la mia dose l'ho presa! Ad ogni modo un aggiornamento del blog è doveroso se non altro per continuare la memoria storica che è iniziata nel 2008. E' bello ogni tanto sfogliare il diario a caso e leggere di qualche vicenda capitata magari un paio di anni fa. Terminata la premessa passiamo agli aggiornamenti, dal punto di vista sportivo gli allenamenti proseguono con il solito tran tran quotidiano. Dopo la 50 km di Romagna ho passato una settimana cercando di recuperare meglio possibile e con la dovuta calma. Ho corso molto tranquillamente fino a mercoledì-giovedì poi ho aumentato leggermente i ritmi con sedute in progressione. Le gambe hanno reagito bene alla debacle del 25 Aprile anche se a volte le sentivo un pò pesanti comunque riuscivo a terminare gli allenamenti con chilometri finali sui 3'40" senza particolare fatica. La settimana l'ho conclusa con un lungo di 33 km, di cui 6 di salita molto impegnativa sul Monte Corno. A dire la verità avrei voluto farne 10 ma ad un certo punto tra pioggia, freddo e soprattutto stanchezza, mi sono girato e sono tornato indietro. Bene o male la settimana mi ha regalato 122 km, sono un pò pochini se penso che mi sto preparando per il Passatore e se penso che i miei amici che anch'essi si stanno allenando per la stessa gara viaggiano costantemente sopra i 150-160 km. Per me in questo periodo 120-130 km sono già fin troppi quindi mi accontento. In ottica Passatore questi sette giorni saranno cruciali per me, infatti sono ancora molto indeciso sul fatto di parteciparvi o meno. Un pò di dubbi dovrei scioglierli proprio dopo questo weekend. La settimana, come quella scorsa, prevede allenamenti di non particolare intensità fino a sabato. Corse di circa 15 km seguendo le mie sensazioni ma da terminare con qualche leggero allungo o una facile e controllata progressione in modo da evitare appesantimenti muscolari. Sabato mi recherò a Sommacampagna dove parteciperò al raduno organizzato della nazionale di ultramaratona. Domenica vorrei correre la maratona del Custoza a ritmo controllato sui 4'00"/10" al km. In questa gara per via dei continui saliscendi non è facile correre in modo regolare, ad ogni modo è un percorso che conosco molto bene dato che ci sono già stato un paio di volte negli anni passati. L'obiettivo è quello di centellinare al massimo le energie in modo da averne ancora per continuare dopo il traguardo e arrivare almeno ad una sessantina di chilometri, se tutto andrà per il verso giusto avrò percorso circa 140 km settimanali. Per me sarà l'ultimo test fondamentale dopo di che, come detto, deciderò se andare o no al Passatore. Ormai mancano solo 23 giorni e il tempo inizia a stringere, vedremo.... Non ci si può presentare ad una gara simile con dei dubbi, o si va determinati al 100% o si sta a casa, non si può partire già con il piede sbagliato o con scarse motivazioni altrimenti al traguardo non ci si arriva. Se dovessi decidere oggi non ci andrei ma aspettiamo ancora qualche giorno per sciogliere tutte le riserve. Fisicamente sto bene ma non so ancora se e quanto sono disposto a soffrire! E' tutto lì il succo del discorso... al momento non ho più voglia di ammazzarmi di fatica. Spero alla fine di andarci anche perchè in caso contrario sarebbe un'ulteriore beffa considerato che la trasferta di Sommacampagna impedirà la mia partecipazione alla FULMINEA RUN che si disputera proprio lo stesso giorno (9 Maggio) organizzata dal vulcanico BRESS. Ovviamente non occorre che dica quanto mi dispiace non esserci, ma purtroppo per la concomitanza di molte gare nello stesso periodo non c'erano altre date diverse dal 9 per inserire in calendario la manifestazione, così il mio socio è stato costretto a tagliarmi fuori::---))). E' un vero peccato ma ci saranno delle altre occasioni e poi non è detto che per le 2 del pomeriggio io non sia già sulla strada del ritorno per brindare insieme a tutti i FULMINEI. Le iscrizioni continuano ad arrivare in modo numeroso, si punta a superare le 150 persone. Auguro a Bress e al suo staff un grande e meritato successo a ricompensa degli enormi sforzi compiuti.
IN ALTO UNA FOTO DELLA MIA PARTECIPAZIONE ALLA MARATONA DEL CUSTOZA 2008 . IN QUELLA SOTTO IL TRIO DI TESTA BARCAROLO-CASOLIN-VIVIAN ALL'ULTIMA FULMINEA NIGHT DEL 2009

domenica 25 aprile 2010

50 km di Romagna: cronaca di una debacle!

Sono appena tornato da Castel Bolognese e voglio scrivere due righe al volo visto che molti mi hanno chiesto com'è andata oggi alla 50 km di Romagna. Per me è andata male, molto male. Penso che quella di oggi sia stata la gara più dura e difficile da quando ho iniziato a correre nel 2005. Eppure di dure battaglie ne ho combattute diverse, compreso un Passatore che non è mica uno scherzo, però mai avevo avuto problemi fisici tipo quelli odierni. Per arrivare al traguardo ho sofferto come un cane e camminato come mai mi era successo prima. Forse sarebbe stato più sensato fermarsi, ma per un motivo o per l'altro alla fine sono arrivato in fondo spinto soprattutto da Luca che mi ha assistito e incitato alla grande per tutto il calvario, continuando a dirmi di resistere e di crederci. Per farla breve racconto velocissimamente come si è svolta la gara. Prima di partire mi ero memorizzato alcuni passaggi che avevo registrato nel 2008 quando feci 3h14' arrivando sesto. Devo dire che alla partenza mi sentivo molto bene, dopo due settimane di scarico pensavo di aver ben assorbito la 63,3 km di Connemara. Forse mi sbagliavo. Pronti via mi sono accodato al gruppo di Bernabei, Caroni e altri 2-3 ragazzi. Il primo tratto fino a Riolo Terme al 15° km era in leggerissima salita ma si andava sui 3'40"/km. Il passaggio al 10° km in 36'57" è stato di soli 18" più lento rispetto a 2 anni fa. Al 15 km il percorso cominciava a diventare nervoso con molte rampe che spezzavano il ritmo. Ho deciso di mollare il gruppetto e di continare da solo col bravo Luca che a mio piacimento mi passava i rifornimenti. Ho gestito lo sforzo e tutto sommato stavo bene. Ho proseguito prudente sino a Casola Valsenio dove dopo il passaggio nel paese si imboccava la discesa preludio dei 5 km più duri della gara che salivano per circa 300 metri di dislivello fino a Monte Albano. A quel punto si era al 25 km e già cominciavo ad accusare una stanchezza generale, quindi sono salito in maniera piuttosto prudente e transitato in vetta al 30° km in 2h00'54", di soli 2 minuti più lento rispetto al 2008, mi ritenevo abbastanza soddisfatto anche se la mia ambizione è quella di migliorarmi sempre. Da li iniziava una discesa di 5 km e con lei sono iniziati anche i problemi. Di solito in discesa vado forte e recupero, invece scendevo piuttosto contratto cominciando a sentire dolori in tutto il corpo, dalle gambe fino alle spalle e all'addome, i piedi sbattevano forte per terra e mi sentivo svuotato. Eppure avevo assunto regolarmente i gel energetici e avevo bevuto molto spesso. Percepivo un effetto strano e le gambe non andavano più avanti, in pratica ero semi-paralizzato. Finita la discesa al 35 km con ancora 15 km lunghissimi a dividermi dall'arrivo la luce si è spenta definitivamente e sono stato costretto ad alzare bandiera bianca, ho diminuito drasticamente il ritmo e ho iniziato una lunga via crucis fatta di tratti di cammino alternati a leggere corsette, durata la bellezza di 1h30, tanto ci ho messo a passare sotto lo striscione dell'arrivo chiudento sfinito in 3h47 circa... Non riuscivo a correre per più di 200 metri a 6-7 al km e avevo un grande desiderio di ritirarmi ma anche volendolo sarebbe stato complicato dato che non avevo nessuno che mi riportasse al traguardo e l'auto scopa sarebbe passata dopo chissà quante ore... Le cause di questa debacle penso siano facili da intuire e probabilmente come mi ha detto anche Marco Boffo (ottimo quarto in 3h03') non sono ancora riuscito a recuperare completamente dalla fatica di due settimane fa in Irlanda. Come dice "U-Professò" non sono un Highlander e quindi devo recuperare con ancora più calma di quella che avevo preventivato. Con questo chiudo lapidariamente il discorso, lascio a Voi i commenti e consigli che mai come in questa occasione saranno più graditi! Prima però voglio ricordare l'ottima prestazione del Fulmineo Franco Manzardo che dopo un lungo infortunio è tornato furioso e si è distinto con un grande 3h32', poi da ricordare il fratello Diego che ha chiuso fresco in 3h34' il suo lungo di 50 km.... Tutti due saranno protagonisti al Passatore, ne sono sicuro! In ogni caso e nonostante tutto è stato un magnifico weekend passato insieme a Diego e alle sue fantastiche figlie ed a sua moglie! Con loro mi diverto sempre un sacco ogni volta che ci vediamo. Infine un grazie particolare all'amico Luca che si è prodigato per me per tutti i 50 km e un saluto alla simpaticissima Ornella! Luca la prossima volta ti voglio sulle gambe è troppo facile andare in bici:-)

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