martedì 26 ottobre 2010

Berlin-Marathon 2011

Prendendo esempio dall'inossidabile Margantonio con largo anticipo mi sono iscritto alla maratona di Berlino che si svolgerà il 25 Settembre 2011. A pochi giorni dall'apertura le iscrizioni hanno già quasi raggiunto il numero di 10.000 e fino a tale soglia la quota ammonta a 60 Euro superata la quale andrà ad aumentare sino a 100 Euro per coloro che si iscriveranno dal 25.001 al 40.000 esimo. Volevo anche iscrivermi alla maratona di Boston ma ieri sera appena entrato sul sito con stupore ho letto che in poche ore il tetto massimo di partecipanti era già stato raggiunto. Poco male ci andrò un'altra volta, per il momento mi consolo (e molto bene) con Berlino, città splendida dove ho degli ottimi ricordi riferiti alla mia partecipazione del 2008 occasione in cui ottenni il PB. Grande maratona, vi consiglio venirci con me!

giovedì 21 ottobre 2010

Rispondo a Ultrarunner75

In riferimento al commento ricevuto da Ultrarunner75 relativamente al mio ultimo post del 18/10/2010 nel quale racconto dei problemi fisici che mi affliggono in questo momento approfitto per risponderle facendo il punto della situazione. Ecco il suo commento:
"Scusate se mi intrometto...Andrea mi conosce e sa come la penso, x cui voglio rivolgermi a voi che tanto lo state coccolando e lo trattate come il vostro beniamino. Gli dite - che peccato, vedrai passerà , mi dispiace, un pò di riposo fa sempre bene..- e altre cose carine di questo tipo... siete davvero gentili con lui, dei veri amici. Eppure mi sarei aspettata che ALMENO UNO DI VOI gli dicesse di darsi una mossa, che di sciatalgia non è mai morto nessuno, che è una vera stronzata pensare di non fare nulla e aspettare che passi da sè... Forse vi è sfuggito un piccolo particolare, e cioè che siamo a 3 settimane dal Mondiale, e che Andrea è uno dei componenti + importanti della squadra maschile.. Forse non sapete che alcuni dei suoi compagni, esclusi dalla convocazione, hanno pianto quando hanno appreso che non sarebbero andati a Gibilterra... e adesso lui se la prende bellamente comoda.. e ironizza sul non fare fatica.. e voi lo consolate. A me tutto questo sembra a dir poco pazzesco... Evidentemente, se il vostro tanto stimato amico vi piace così, c'è qualcosa che mi sfugge.Magari me lo spiegate, che dite?!!? Spero di non aver offeso nessuno. Ah! Tanto x la cronaca.. Sono la ragazza che ha suggerito ad Andrea di provare gli integratori che poi gli hanno procurato problemi a San Giovanni Lupatoto.. Visti i miei consigli e il mio commento, potrebbe sembrare che ce l'ho con lui... Invece - e lui lo sa benissimo! - io gli voglio DAVVERO BENE, e quello che + mi piacerebbe è che ci fosse anche lui di fianco a me alla linea di partenza.. e a gioire sul podio.. Noemy75"La risposta è molto semplice e breve….mi fa male a correre. Qual è il problema? Mi riposo un po’….Potrei chiudere così dicendoti che per me correre con il male è impossibile. Non mi fa molto piacere stare li a piangermi addosso per cose di così scarsa importanza, per un piccolo infortunio che si fa sentire solo nel momento in cui scendo in strada a correre. La mia vita scorre via molto bene ugualmente: ho una famiglia, un lavoro, degli amici, molti interessi, tutte cose che mi soddisfano al 100% a parte il lievissimo male di schiena dell'ultimo periodo. I problemi veri della vita sono ben altri e la corsa non è certo la cosa fondamentale che mi accompagna anche se indubbiamente occupa uno spazio importante nella mia quotidianità per il bene che mi arreca. Per rispondere alle tue provocazioni ti dico che non si tratta solo di stringere i denti, magari bastasse quello, è questione che il dolore a volte è insopportabile quando corro. Dai primi di Ottobre ho iniziato a sentire un lieve fastidio alla base della schiena, inizialmente non ci ho dato tanto peso, ci correvo sopra e dopo pochi chilometri di riscaldamento spariva. Sempre così fino alla domenica della LGM dove, anche se non l’ho scritto a caratteri cubitali nel post relativo del 12 Ottobre, ho dovuto stringere a più non posso i denti per arrivare al traguardo. Tanto era il dolore in certi momenti dopo il 20° km che faticavo a proseguire ma bene o male in una maniera o nell’altra ce l’ho fatta. Forse era meglio se mi fermavo prima. La settimana successiva le cose sono un po’ peggiorate. Sono uscito ad allenarmi ugualmente ogni giorno fino a giovedì con corse di massimo 10-12 km, che dopo soli 5 km diventavano problematiche… Se non ci credi chiedi ai miei amici Luca, Giacomo o Bress che mi accompagnano spesso…Da venerdì ho deciso di fermarmi per qualche giorno, non ho corso per tutto il weekend e lunedì sono andato dall’osteopata. Il suo responso è stato buono nel senso che ha scongiurato la presenza di ernie. Me lo immaginavo già dato che quando smetto di correre dopo un’oretta il dolore si affievolisce fino a sparire quasi del tutto. Qualsiasi mossa di allungamento e manipolazioni varie che mi faceva non procuravano dolori particolari. Ha detto che sono ben allineato anche se sono un po’ rigido, lo sono sempre stato e non mi ammorbidirò certo a 41 anni. Secondo lui ho una lieve infiammazione a livello L4-L5 la quale interessa il nervo della gamba percui avverto dolori al gluteo e poi all’inguine, alla coscia e al polpaccio. Come terapia devo fare molto stretcing e sperare che mi passi in fretta. Se non strettamente necessario non intendo assumere farmaci di alcun genere. Ieri sera ho riprovato a correre, 10 km a ritmo lento nei quali durante i primi 5-6 è andato tutto bene, poi come la settimana scorsa è iniziato il fastidio, ma prima che si fosse trasformato in dolore ero già arrivato a casa. Stasera riproverò e domani tornerò dall’osteopata. E' tutta la settimana che penso se sia il caso o meno di tentare di correre la maratona a Lubiana domenica e non sai quanto mi dispiacerebbe non poterci andare. Mi sono riservato di decidere all'ultimo momento. Penso che in ottica 100 km sia quasi fondamentale, soprattutto psicologicamente, correre un ultimo lungo due settimane prima, quindi Lubiana la considero una tappa quasi obbligatoria. Se fosse una gara di 10 km potrei anche stringere i denti ma i km in questione stavolta sono 100 e allo stato attuale non vedo tante speranze. C’è ancora un po’ di tempo e vedremo. Lo so che tu scrivi tutte ste cose tanto per spronarmi, ma io ti sembro un tipo che molla? Secondo te ho percorso tutti questi km di allenamenti tanto così perchè non avevo altro da fare? A volte ho dovuto anche soffrire (vedi Seregno e San Giovanni) e se non avessi avuto un buon motivo non l’avrei certo fatto….. Se i miei amici mi danno pacche sulle spalle e incoraggiamenti a me fa piacere, se tu o qualcun'altro volete avanzare delle critiche siete liberissimi di farlo! Riguardo al tuo riferimento al pianto di alcuni esclusi per Gibilterra, ti rispondo dicendoti che ognuno ha le proprie reazioni comunque io non ti credo. Ovviamente la convocazione per i mondiali mi ha riempito di gioia e orgoglio ma in caso contrario non mi sarei certamente messo a piangere dato che il 7 Novembre mi sarei consolato alla grande andando a correre la maratona di NY:-) Ok, ora mi sembra di averti risposto a tutto, con questo ti saluto dandoti appuntamento tra 2 venerdì a Bergamo, mi raccomando sii puntuale c'è un aereo che ci aspetta!

lunedì 18 ottobre 2010

Stop

Il male alla gamba che ha iniziato a farsi sentire nei primi giorni del mese di Ottobre e durante la Lake Garda Marathon si è rivelato più fastidioso del previsto. Dopo i già noti problemi avuti durante la maratona ho deciso di dedicare la settimana successiva allo scarico anche se per la verità il programma non diceva proprio così. Per svolgere certi programmi bisogna essere integri al 100 % altrimenti non ci sono speranze. Lunedì ho corso molto lentamente, all'inizio sentivo solo la classica stanchezza generale e di gambe che si ha normalmente dopo ogni maratona. Dopo 3-4 km il leggero dolore alla coscia sinistra, che partiva dalla parte sinistra del fondoschiena per finire all'altezza del polpaccio, si intensificava sempre di più fino a diventare molto forte con fitte quasi insopportabili che mi costringevano a fermarmi. Stessa identica cosa per i giorni successivi fino a giovedì dove il fastidio ha toccato il culmine obbligandomi a prendere la decisione di fermarmi completamente per alcuni giorni. Il weekend l'ho passato praticamente senza mai uscire di casa. Ne ho approfittato per svolgere il più possibile esercizi di stretcing che onestamente non so a quanto servano. So già dall'infortunio patito all'inizio dell'anno scorso che quando capitano queste cose l'unico rimedio è il riposo assoluto. A poco servono le terapie col laser o con farmaci antiinfiammatori e io NON ho intenzione di avvalermi sia del primo che del secondo metodo! In ogni caso un giretto da Claudio oggi lo farò per farmi dare un occhiata da Giacomino che da un pò ha ottenuto il diploma di osteopata e di cui mi fido molto. Io penso che sia colpa del nervo sciatico che già in passato mi ha infastidito alla stessa maniera. Mi è già capitato che come improvvisamente è arrivato, altrettanto improvvisamente il dolore se ne è anche andato. Mi ricordo ad esempio che due settimane prima della maratona di Treviso nel 2006 non riuscivo neanche a camminare dal male alla gamba sinistra e invece poi riuscii a correre bene facendo il mio PB. Staremo quindi a vedere, in ogni caso entro mercoledì dovrò prendere una decisione se confermare o meno l'hotel per Lubiana. Se il dolore passerà sarà fondamentale correre in Slovenia come ultimo lungo in vista di Gibilterra, in caso contrario le possibilità di andare al mondiale saranno quasi svanite!

martedì 12 ottobre 2010

Un'altra giornata NO

10/10/10 - 4' Edizione della Lake Garda Marathon, una bellissima gara che si sviluppa nelle strade che costeggiano il Lago di Garda partendo da Limone e passando per Riva, Arco, Torbole con arrivo a Malcesine. E' la terza volta che vi partecipo e sarà senza dubbio la peggiore. L'obiettivo è quello di correre intorno alle 2h40', so di potercela fare, ma tra il "sapere e il fare" c'è di mezzo il mare, anzi il LAGO! Dopo una settimana di quasi scarico completo ad eccezione dell'allenamento un pò tirato di mercoledì con Luca mi sembra di sentire le gambe in buone condizioni. A parte un leggerissimo fastidio alla base della schiena pare tutto in regola per disputare una buona maratona. La giornata è climaticamente perfetta con un bel sole ed una temperatura gradevole intorno ai 15°. Sul traghetto per Limone incontro gli amici trentini, Stefano, Nerry e Demis con i quali come sempre il tempo passa allegramente e con goliardia. Al polso indosso il solito Garmin 405 che per precauzione avevo lasciato sotto carica tutta la notte. So che con la sua batteria al 100% riesco a mala pena a finire una maratona. Per curiosità dò un'occhiata al livello di carica e stranamente noto che segna già il 90%..... l'ho appena staccato dalla spina e dovrebbe segnare il 100%. Dopo 5 minuti ricontrollo e l'autonomia scende ancora all'80%.....Che strano, sembra proprio che oggi non tenga la carica. Arrivati a Limone controllo per l'ennesima volta e il livello è sceso al 50%...., è evidente che non si è caricato bene (mi è già capitato inspiegabilmente un'altra volta) e quindi decido di toglierlo e correre senza, e pensare che dentro alla borsa in macchina ho lasciato l'affidabile Garmin 310. Durante tutta l'estate nelle gare podistiche spesso e volentieri ho corso senza cronometro e mi sono sempre trovato bene, ma una maratona senza riferimenti non l'avevo mai disputata, ecco oggi è il momento più propizio per provarci. Pronti via, parto come al solito veloce ma non esagerato e mi metto nelle prime posizioni, dopo il primo chilometro Malfatti mi dice che siamo passati in 3'43", questo sarà l'unico riferimento preciso che avrò durante tutta la gara. Dal 2' km aumento leggermente e mi trovo da solo in 6' posizione con i primi cinque, tra i quali conosco solo Colnaghi e Boffo, già in fuga e con un passo troppo veloce per me. Corro i primi 10 km cercando di capire come stanno le mie gambe. Chissà a quanto starò andando? Il respiro è abbastanza regolare ma non mi sento completamente a mio agio senza cronometro e senza sapere il ritmo preciso. Quelli dietro sono troppo lontani e non voglio aspettarli, quelli davanti hanno un'altra andatura e continuano a guadagnare. Spero di trovare un riferimento a Riva del Garda al 10° km, invece al passaggio il tappeto e il cronometro della TDS non ci sono, quest'anno mi sa che gli organizzatori hanno tagliato sulle spese. Proseguo per la strada che porta ad Arco dove ricordo bene che l'anno scorso soffrii non poco il vento contrario ma con l'aiuto di Marco Boffo che mi faceva da scudo riuscii a venirne fuori. Questa volta sono da solo e l'aria contraria è abbastanza fastidiosa, a sensazione il ritmo sta calando anche perchè siamo in leggera salita. Verso il 15° km vengo raggiunto da un gruppetto di quattro, chiedo a Vaida a quanto stiamo andando, lui mi risponde: "siamo a 3'48" ", non capisco se si riferisce alla media totale o all'ultimo km percorso. Non ho più tempo di interpellarlo dato che in pochi metri il gruppo mi distanzia. Comincio ad intravedere lo spettro di un'altra giornata storta. Continuo da solo e prima di Arco vengo superato da un altro paio di corridori. Passo alla mezza senza la minima idea di quanto tempo possa essere trascorso, al rilevamento c'è solo il tappeto della TDS. Saprò solo il giorno dopo che ero passato in 1h20'44". Mi immetto sulla pista ciclabile che ridiscende verso il lago e cerco di tenere un ritmo più regolare possibile ma non c'è niente da fare continuo a calare (e non ci vuole un orologio per capirlo) sebbene la pendenza ora sia favorevole. Come al solito ultimamente mi fanno male le gambe e si è accentuato il fastidio alla base della schiena degli ultimi giorni che ora è diventato un dolore intermittente. Mi passano altri 3-4 concorrenti e un pò alla volta arrivo a Torbole, nella mente mi sfiora il pensiero del ritiro....Ormai sono abituato a ritirarmi alle 6 ore ma alle maratone non mi è mai capitato e non mi va che accada oggi. 31 su 31 sempre sotto le 3 ore e in un modo o nell'altro voglio che questa sia la 32 esima sempre rispettando la regola dell'under 3h! Tengo duro e proseguo rincuorato anche dal fatto che da un bel pò, bene o male, non mi raggiunge quasi più nessuno. Corro con l'obiettivo di non farmi raggiungere da quelli dietro, devo avere sempre qualche stimolo altrimenti è la fine, questo è il mio carattere. Ad occhio starò viaggiando intorno ai 4'20-30" al chilometro, la prendo con filosofia e penso che per un quasi 42enne non è poi così male, eh ehhhhh. Ad ogni impatto al suolo la schiena continua a darmi fastidio e in più ho male ai quadricipiti. Gli anni scorsi quando andavo in difficoltà avevo fastidio più ai polpacci (soprattutto il destro) e in ogni caso nelle crisi riuscivo a correre intorno ai 4' al km. In questo periodo non è così pertanto mi devo rassegnare. Mi trascino stancamente e solitariamente nella Gardesana orientale verso Malcesine, ormai mancano pochi chilometri quando mi raggiunge un altro ateta al quale chiedo quanto tempo è passato. Lui mi risponde:"no capito, deutschland....", mi sa che era tedesco! Poco dopo arriva un altro con una folta chioma e vestito in modo un pò casual che alla mia solita domanda risponde facendomi vedere il suo splendido e indecifrabile Swatch millecolori, alla mia successiva domanda:"ma stiamo sotto le 3 ore?" risponde :" non ne ho idea amico, pedala che è quasi fatta!". Nella fatica ci facciamo una bella risata pensando che una risposta certa l'avremo solo all'arrivo al quale ormai mancano solo 4-5 km. Gli ultimi chilometri fortunatamente passano senza grossi problemi, se non tento di correre forte più di tanto non faccio neanche fatica e il fastidio alla schiena va e viene. Arrivo finalmente al traguardo salutando la Paola, che mi ha accompagnato in questo bel weekend, la quale immortala il momento con una foto che ferma il cronometro appena sotto le 2h53". Una bella delusione se penso che rispetto all'anno scorso, dove sono arrivato al lago con molto meno allenamento, ho perso 12' e rispetto al 2007 dove la differenza fu ancora maggiore. Non c'è niente da fare i fatti parlano chiaro e dicono che sono in un periodo di scarsa forma anche se negli allenamenti non mi sembra poi di andare così male. Quando arrivo in gara le cose vanno sempre male. Le ho provate tutte durante le ultime due settimane riposando e correndo meno ma è servito a poco. In ottica Gibilterra la vedo dura comunque il buon umore non mi manca mai e nei momenti peggiori penso sempre che per me la corsa dev'essere solo puro divertimento! Per fortuna che agli altri miei due compagni di avventura sta andando meglio, Monica Carlin ha vinto la gara femminile in 2h54' e Marco Boffo è arrivato quarto assoluto in 2h33'. Almeno loro sono sicuro sventoleranno in alto la bandiera tricolore:-)

giovedì 7 ottobre 2010

3x4000

Ieri sera a quattro giorni dalla Lake Garda Marathon volevo svolgere il classico allenamento che faccio tutti i mercoledì prima di correre una maratona. Di solito la settimana pre-maratona è di scarico e l'unico allenamento un pò tirato è quello del mercoledì dove dopo 5-6 km di fondo lento cerco di correre 8-10 km a ritmo gara. I giorni successivi corro poco e lento e di solito (udite udite!) il sabato riposo. La maratona del Garda è inserita nel programma di avvicinamento alla 100 km di Gibilterra che andrò a correre il 7 Novembre ma ciò non significa che al lago debba correre sottoritmo. Cercherò di correre più forte che posso ovviamente senza tirarmi eccessivamente il collo. Manca ancora un mese all'appuntamento clou di fine stagione e quindi ci sarà tutto il tempo per metabolizzare una 42 km. In realtà ne correrò un'altra a Lubiana il 24 Ottobre e ovviamente lì andrò ad un'andatura più tranquilla, diciamo circa 10"/km più veloce del mio ritmo gara della 100 km che dovrebbe essere intorno ai 4'10"/km (ma ho i miei dubbi). Ieri pomeriggio ho ricevuto la chiamata di Luca (che sta preparando la maratona di Torino da correre intorno alle 2h55') il quale mi diceva di avere in programma un 3x4000 e mi invitava a farlo insieme a lui. Senza esitare ho pensato che mi poteva andare bene, tanto in una maniera o nell'altra si sarebbe faticato lo stesso. Il suo obiettivo era di correrli a 3'50"/km con recuperi da 1000 metri sui 4'10"/km. Mi andava benissimo così forse non mi sarei tirato eccessivamente il collo anche se non ne ero sicurissimo. Negli allenamenti di lunedì e martedì non avevo avuto buone sensazioni sebbene fossi andato lento e nella corsa di 16 km di domenica al raduno di Oppeano (VR) con i ragazzi della nazionale di 100 km avevo faticato oltre modo a stare a ruota di D'Innocenti, Boffo e Bernabei che tra l'altro avevano già sulle gambe più 15-20 km dato che erano partiti prima di me. Siamo partiti per i 3 km di riscaldamento e ho subito sentito che poteva essere una buona serata dato che le gambe giravano bene. Una volta iniziata la prima serie di 4 km mi sono messo agevolmente sul ritmo previsto chiudendola in 15'16" (3'49"/km), recupero facile a 4'10", la seconda è stata praticamente identica in 15'15", recupero ancora in 4'10". Alla terza ho provato ad accelerare un pò per testare le gambe e ho chiuso in progressione e con soddisfazione con un 14'35" (3'49"-42"-34"-34"). Totale 17 km a 3'55" al km e frequenza cardiaca a 149BPM. Un buon allenamento senza tirarsi troppo il collo in vista di domenica. Anche Luca ha chiuso con soddisfazione il suo lavoro, lo vedo bene per Torino. Riguardo la mia LGM vi saprò dire lunedì com'è andata comunque l'obiettivo è quello di fare meglio dell'anno scorso dove ho corso in 2h41'35", vediamo se ci riesco! Domani pomeriggio si parte, evviva:-)

venerdì 1 ottobre 2010

Medio alternato

Dopo i 63 km di sabato ho approfittato dei giorni successivi per svolgere corse rigeneranti in modo da recuperare completamente dalla fatica sia di gambe che mentale. Fino a martedì ho corso su ritmi lenti con uscite di 15-10-18 km. Mercoledì sentendo le gambe sufficientemente brillanti ho aumentato un pò ed ho corso 15 km in leggera progressione chiudendo a 4'05"/ km di media. Giovedì il programma prevedeva un medio alternato di 18 km strutturato in 2 km di corsa media + 1 km a ritmo maratona da ripetere per 6 volte. Per non gravare troppo sulle gambe non ancora al 100% ho deciso di affrontare i primi 6 km alla velocità della CL in modo da entrare bene in temperatura e dopo di che, arrivato nel solito anello di 1,3 km di Zanè, ho iniziato le 4 serie cercando di essere più regolare possibile sui 3'50" per i 2 km al medio e sui 3'40" per il km a ritmo maratona. In definitiva il lavoro è andato bene perchè sono riuscito a rispettare i ritmi previsti chiudendo con la quarta serie più' veloce di tutte in 3'49"-3'45"-3'31" e un ultimo km per arrivare a casa in 3'45" correndo senza troppo sforzo. In totale ho percorso 19 km in 1h13'45" compresi i 6 km di CL iniziali. E' stato un allenamento che mi ha dato ottime sensazioni, le gambe spingevano bene e non facevo troppa fatica, lo testimonia anche il valore di frequenza cardiaca media di soli 149 BPM. Ai piedi avevo le nuove Saucony Kinvara, A2 neutre dal peso di 240 gr. (numero US 10.5) dalla tomaia molto ben fasciante e leggerissima, un'ottima morbidezza dell’intersuola e un'eccellente ammortizzazione. Sembra di correre scalzi tanta è la leggerezza di queste scarpe, allo stesso tempo però la suola svolge molto bene il suo lavoro ammortizzante non facendo gravare l'impatto al suolo sulle articolazioni e sulla schiena. Credo proprio che azzarderò ad usarle alla maratona del Garda la settimana prossima in alternativa alle solite e affidabili Tangent. Il mese di Settembre si chiude con 543 km e dall'inizio dell'anno arrivo a 4362, non è il mio record ma ci sono vicino! Buon weekend a tutti:-)

mercoledì 29 settembre 2010

Impossibile partecipare alla Venice Marathon? Problemi zero andiamo a Lubiana!!!

24 Ottobre 2010, 25' edizione della Maratona di Venezia. Ormai sembra che sia diventato l'appuntamento del secolo....Le iscrizioni sono chiuse da diversi mesi e per vie normali non c'è modo di trovare un pettorale. Sembra che tutti siano alla spasmodica ricerca di un prezioso pettorale per la più bella maratona del mondo, neanche fosse Berlino o New York!!! Data l'enorme richiesta sembra si sia scatenata una sorta di bagarinaggio e chi possiede il tanto desiderato pettorale, ma per un motivo o per l'altro non può parteciparvi, abbia deciso di approfittarne. Anch'io all'ultimo momento considerata la vicinanza da casa e le conseguenti comodità logistiche, avevo pensato di iscrivermi per svolgere un ultimo lungo in vista della 100 km del 7 Novembre a Gibilterra. Venezia è una gara a cui ho già partecipato due volte, nel 2006 e nel 2008, ma al contrario di molti non vi ho mai trovato nulla di particolarmente interessante se non per gli ultimi 2 km che si corrono tra i ponti. Quest'anno sembrano tutti impazziti e vogliosi di parteciparvi solo perchè si transita per Piazza San Marco? O c'è qualche altro motivo? Forse mi sono abituato troppo bene correndo a Parigi, Berlino, New York o Roma, percui questo fatto non mi fa particolare effetto e non mi rende così desideroso di essere a Venezia per un simile motivo. Mi serviva come buon allenamento ed era comoda vicino a casa, punto e basta. Sembrerà che ce l'abbia con la maratona di Venezia ma non è così. Il mio disappunto scaturisce dal fatto che tramite amici comuni (ovviamente incolpevoli) sono venuto in contatto con delle persone che mi offrivano un pettorale ad una cifra ben più alta di quella realmente pagata e pertanto ho dovuto rinunciare. Non riesco a capire come si possa lucrare sulla quota di iscrizione di una maratona, uno pensa di arricchirsi con 50 euro in più in tasca? No problem il mondo è grande, abbandonata l'idea Venezia ho deciso di guardarmi intorno e dopo una breve ricerca su internet mi sono imbattuto sul sito della Maratona di Lubiana in Slovenia. Con soli 25 euro di iscrizione si partecipa ad una bellissima maratona che si snoda quasi completamente attraverso le vie della bella città slovena. La manifestazione comprende anche una mezza e altre gare di contorno con un totale complessivo riferito al 2009 di 16.399 partecipanti dei quali 6.485 solo riferiti alla maratona e alla mezza. La gara è di altissimo livello se si considera che l'anno scorso i primi tre uomini classificati hanno corso in 2h10' e i primi 10 sono stati tutti sotto alle 2h20'. Anche in campo femminile i risultati non sono da meno con la vincitrice in 2h25'. Sono molto contento della scelta fatta... con i soldi risparmiati a Venezia mi pago pure l'hotel a Lubiana e ne approfitto per scoprire una nuova corsa in una città mai vista. Se volete date un'occhiata al sito internet, magari anche a voi viene voglia di andarci!

lunedì 27 settembre 2010

Monica Carlin ottiene il nuovo record italiano di 6 ore in pista con 79,804 km

Sabato pomeriggio in occasione della 6 ore in pista disputata a San Giovanni Lupatoto (VR) valevole come campionato italiano IUTA, Monica Carlin ha ottenuto il nuovo primato italiano femminile con 79,804 km! Dopo un infortunio che l'ha tenuta lontana per qualche mese dai vertici nazionali ed internazionali la nostra beniamina ha fatto vedere di che pasta è fatta ed ha sfoderato una prestazione di gran classe avvisando le sue avversarie che per il mondiale di Gibilterra in lotta per la vittoria ci sarà anche lei. Le condizioni meteo erano perfette con un bel sole e temperatura gradevole. Il problema principale in queste gare è dovuto al traffico con i 55 partecipanti iscritti. Potete immaginare che confusione dopo un pò di giri quando, iniziati i doppiaggi, i più veloci sono costretti ad una serie interminabile di sorpassi che a volte costringono a veri e propri slalom. Nonostante tutto Monica ce l'ha fatta a dimostrazione di grande grinta e tenacia. Si correva nella quarta, quinta e sesta corsia, quindi il giro risultava essere di 422,37 metri, con un primo giro di 320,68 metri per fare in modo che il 100° coincidesse con i 42.195 metri del passaggio intermedio della maratona. Monica in totale ha percorso la bellezza di 189 giri! Altra prestazione da sottolineare è quella di Marco Boffo, autore di una gara magistrale che fino a circa 4 ore e mezza lo vedeva proiettato anch'esso verso il nuovo record italiano maschile. Purtroppo alcuni problemi nel finale l'hanno rallentato ma non gli hanno impedito di chiudere con quasi 87 km e 205 giri roba da fare letteralmente girare la testa:-) Grande! Passando a me e alle mie prestazioni sempre più in calo, dopo il naufragio della settimana scorsa è stata un'altra domenica così così... Un altro lungo portato a casa, questo è il lato positivo. Il lato negativo è stata la grande sofferenza a cui sono stato sottoposto dopo la terza ora di gara. Partivo nuovamente con l'obiettivo minimo di arrivare a 60 km. Nella prima fase, ovvero per i primi 100 giri corrispondenti alla maratona, ho tenuto un'andatura regolare compresa tra 1'41"-45" al giro che corrisponde ad un ritmo di 4'00-10"/km e direi che è andato tutto bene ad eccezione di tre soste al bagno (che fortunatamente era comodissimo appena fuori la sesta corsia) causate da problemi di mal di pancia probabilmente dovuti all'esperimento che ho voluto fare nel assumere dei nuovi integratori consigliatimi da alcune amiche della nazionale della 100 km. Mai fidarsi delle donne!!! Dopo circa un'ora e mezza, fallito l'esperimento, ho ripreso con la mia solita integrazione a base di Coca Cola e integratori della Pro-Action e da li in poi se non altro dal punto di vista intestinale è andata meglio. Il passaggio alla maratona è stato discreto in 2h52'30" (Boffo in 2h43" mi aveva già doppiato 5 volte!) e a seguito del ritiro di un concorrente mi trovavo in seconda posizione. Da quel momento ho cominciato ad accusare la stanchezza, soprattutto di gambe come la settimana scorsa a Seregno, e ho quindi dovuto abbassare l'andatura facendo molte soste ai box. Tra uno stop e l'altro ho completato 149 giri e chiuso la mia fatica con 63 km. Ovviamente ero consapevole di non aver ancora smaltito completamente la fatica di sabato scorso e il carico di chilometri dell'ultima settimana. Perciò tutto sommato mi ritengo soddisfatto di aver chiuso un altro lunghissimo a distanza di così pochi giorni. Tutto fieno in cascina, almeno spero. Senza dubbio mi manca ancora l'autonomia per affrontare una 100 km, ma ci sono ancora sei settimane di tempo e ci sto lavorando sopra. Ho bisogno anche di un pò di riposo come dice saggiamente il mio amico Bress:-). Di una cosa sono sicuro e cioè di avere sulle gambe una buona preparazione per affrontare una maratona. A che ritmo non lo so ma lo scoprirò presto tra un paio di settimane alla Lake Garda Marathon! Buona settimana a tutti!

mercoledì 22 settembre 2010

6 ore di Seregno: 4 ore sotto acqua

Come alla 6 ore di Luco dei Marsi disputata a Settembre 2008, anche sabato a Seregno non sono riuscito a concludere la gara. Sembra che le gare di 6 ore siano le mie bestie nere dato che non riesco mai a finirne una. L'obiettivo primario non era certamente quello di correre per tutte le 6 ore; volevo però arrivare almeno a 60 km anche se a dire la verità dentro di me sotto sotto speravo di arrivare in fondo. Invece dopo 56,3 km e 4 ore di corsa ho dovuto abbandonare a causa di un progressivo indurimento dei muscoli delle gambe che non mi ha dato scampo. Peccato perchè mi trovavo largamente al comando della gara e tenevo un ritmo sui 4'10" che per i primi 30-35 km non mi creava alcun problema. Il passaggio intermedio della maratona è stato di 2h58'. Da li a poco ho cominciato a sentire dei dolori muscolari alle gambe che mi hanno costretto ad un graduale rallentamento fino al definitivo abbandono del 56° km. La causa molto probabilmente è da imputarsi alle impossibili condizioni meteo che abbiamo dovuto affrontare. Si correva sotto un diluvio universale. Non ho mai corso per così tanto sotto una pioggia così violenta e incessante come quella di sabato. In pratica dal primo all'ultimo chilometro ero inzuppato d'acqua e ad un certo punto non avevo più la sensibilità delle punte delle dita delle mani e dei piedi. Non è facile correre con ai piedi delle zavorre e su un percorso che in certi punti è sommerso dall'acqua e dal fango. Non sto esagerando, a mio parere era da pazzi gareggiare in queste condizioni.... Ad ogni modo inizialmente nessuno ci ha fatto caso, si è partiti con il morale molto alto e alla fine delle sei ore molti ce l'hanno fatta. Onore ai vincitori Renzo Barbugian con 77 km e Monica Casiraghi con 76 km, ma un applauso va a tutti coloro che hanno resistito eroicamente per tutte le 6 ore. Più bravi o più matti? Durante la corsa mentre correvo, soffrivo e cercavo letteralmente di non nafragare sul circuito di 2 km spesso doppiavo altri concorrenti che procedevano più lentamente o camminavano e mi domandavo:"ma cosa li/ci spinge ad affrontare un calvario simile? Non sarebbe meglio rimanere a casa al coperto davanti la TV o a fare qualcos'altro?". La risposta onestamente non mi è ancora venuta in mente.... Dite voi..... Certo io non ce l'ho fatta probabilmente come detto per l'indurimento dei muscoli causato dalla enorme quantità di pioggia che mi ha colpito. Sicuramente poi non ero predisposto mentalmente ad una sofferenza simile. Per affrontare gare simili oltre che ad essere preparati atleticamente bisogna esserlo altrettanto mentalmente e io sabato sicuramente non lo ero. Però scoccia sempre abbandonare una gara dove ti trovi al comando con più di 15' di vantaggio sul secondo perchè, almeno a me, non capita tutti i giorni... In ogni caso vediamola dal punto di vista positivo, ho fatto un buon lungo di quasi 60 km in condizioni difficili quasi impossibili. Questo mi servirà soprattutto mentalmente. Sono soddisfatto anche che da domenica a ieri il recupero sia andato molto bene, iero ho corso con le gambe in discrete condizioni. Oggi andrà meglio. Sabato prossimo 25 settembre ci riproverò alla Lupatotissima, ho un conto in sospeso con le 6 ore....solo se non piove però, da oggi in poi sarò come il BRESS quando piove resto a casa!!!
(IN ALTO FOTO DI ANTONIO CAPASSO, SOTTO ILARIA FOSSATI IN AZIONE)

lunedì 13 settembre 2010

La crisi che non ti aspetti

La settimana è stata piuttosto proficua per gli allenamenti. Nei primi 6 giorni sono arrivato a 104 km, mi restava l'ultimo lungo di 36 km per chiudere a 140 km. Ce l'ho fatta? Leggete tutto il post e lo saprete....:-) Sabato serata tranquilla e a letto presto, ieri mattina giretto in moto a Isola Vicentina a vedere una gara motociclistica di 3 ore di enduro dove erano in corsa alcuni miei amici. Mamma che voglia di riprendere la moto....meglio lasciar perdere va e tornare a casa dove mi aspettava un ottimo arrosto con patatine al forno. Speciale, ma forse non il pranzo ideale per prepararsi ad un lungo di oltre 2 ore. Formula 1, un pò di calcio e alle 16.30 sono pronto per partire. Prendo un gel della Pro-Action e lo metto nella tasca dei pantaloncini, ho la sensazione che oggi mi servirà. La temperatura è calda sui 25-26 gradi e fuori c'è un bel sole, mi sento bene anche se con le gambe un pò stanche dagli allenamenti tirati degli ultimi giorni; dopo le ripetute di giovedì, sia venerdì che sabato ho corso 18 km sempre intorno ai 4' al km senza risparmiare troppe energie. Mi sono abituato a correre con le gambe pesanti, a volte lo faccio anche volutamente per allenarmi a tener duro nei momenti di sofferenza quando nelle gare lunghe ci si vorrebbe fermare. Per complicare ancor più le cose decido di fare il giro di Camisino, ovvero un collinare impegnativo che può lasciare il segno, sarà dura senz'acqua. Parto alle 16.45 e decido di non esagerare con l'andatura, dopo un paio di chilometri di riscaldamento sui 4'30" mi assesto sui 4'10"-15" e mi dirigo verso il Gelso, i primi 7 km sono piacevoli in leggera discesa, l'ottavo presenta la salita del Bodo che è abbastanza impegnativa seppur breve. E' sempre piacevole passare da queste parti, oggi c'è parecchia gente dato che è in scena la rievocazione storica del giuramento di Bodo. Sudo molto, fatico troppo e ho già sete....Incrocio la Paola che mi fa cenno di non vedermi in grandi condizioni, non ci faccio caso e proseguo verso Breganze in un piacevole falsopiano in leggera discesa, passo il ponte sull'Astico e al 13 km svolto a sinistra imboccando il lungo rettilineo, stavolta il leggera salita, che mi porta fino a Fara. In questi momenti non mi passa proprio più, tengo un ritmo regolare sui 4'15" ma la fatica e soprattutto la sete si fanno sentire sempre di più. Dopo 17 km arrivo a Zugliano e svolto a destra verso Lugo, Madonna che sete...so che la prima fontana la troverò al cimitero di Calvene tra circa 4 km. Devo resistere e da qui in poi inizia il duro poichè fino a Camisino è praticamente tutta salita, anche impegnativa, intervallata da brevi tratti di leggera discesa. I muscoli delle coscie e i polpacci mi fanno un pò male. Sento che sono un pò disidratato e che il pranzo non è stato sufficiente per darmi le energie a correre così tanto. In una maniera o nell'altra arrivo al cimitero, stoppo il Garmin, sono a 21 km in 1h29, la media di 4'14" non è eccezionale ma tutto sommato considerando che il percorso è impegnativo non è da buttare. Alla fontana bevo molto e ingoio il gel che precauzionalmente mi ero portato dietro, speriamo che mi dia qualche energia perchè mi sento veramente stanco. Riparto per affrontare i prossimi 4 km di salita che saranno quelli più duri della giornata. Non riesco a stare sotto i 4'45"/km, gambe legnose, spossatezza..... boh mi viene in mente che non sono d'acciaio e qualche volta dovrei riposarmi un pò di più e non prender mai sotto gamba i lunghissimi. Sarò anche abituato ma 30-35 km sono sempre tanti e non bisogna mai sottovalutarli. Molto presto inizia a venirmi di nuovo sete, tengo duro fino allo scollinamento di Camisino dove c'è un'altra fontana che per mia sfortuna è asciutta. Proseguo sconfortato ma per fortuna ora c'è un chilometro di bella discesa verso Caltrano che mi serve proprio per tirare il fiato. Dopo ce ne sarà un ultimo di salita impegnativa fino a Chiuppano e poi tutta discesa fino a casa. La prossima fontana è quella di Carrè al 28° km devo remare e tenere duro. Ci arrivo, sono completamente sudato da capo a piedi, mi fermo 2 minuti e bevo più che posso poi mi aspetta l'ultimo tirone verso casa, per fortuna che fino a Thiene è tutta discesa. E' quasi fatta, il problema è che negli ultimi chilometri, sebbene molto favorevoli, mi sento proprio in crisi, fatico molto e correre a 4'20" mi crea più fatica che andare a 3'30" quando sto bene. Ad un certo punto a 2-3 km da casa mi viene perfino la tentazione di camminare ma desisto e mi tolgo subito l'idea dalla mente, sono riuscito ad arrivare in fondo al Passatore senza mai fermarmi e mi fermo ora? Non esiste!!! Dunque proseguo e giungo finalmente a casa, sono 35 km esatti in 2h31' con 137 battiti di media, il cuore era apposto le gambe un pò meno.... Troppa fatica ma il lato positivo è che ho corso oltre 2h30' e mi servirà d'allenamento per la 6 ore che andrò ad affrontare sabato. L'obiettivo sarà quello di arrivare almeno a 60 km in 4 ore e qualcosa, poi vedremo se continuare o fermarsi. Se fosse stato ieri non ce l'avrei sicuramente fatta però la settimana è stata piena di allenamenti duri che hanno fruttato ben 139 km e sicuramente anche per questo ieri ho faticato più del previsto. In questi 4-5 giorni non farò certo lo scemo e baderò a recuperare, la lezione di ieri mi è servita. Un paio di massaggi e poca corsa mi aiuteranno per mettere a frutto i duri allenamenti fin qui svolti. Almeno spero! Buona settimana a tutti:-)

venerdì 10 settembre 2010

Ripetute 4x3000

DATA: 9 Settembre 2010
ORA: 18.45
METEO: soleggiato
TEMPERATURA: 24°
LOCALITA': Pista ciclabile Thiene-Zanè, 6 giri sull'anello lungo 1,3 km di Zanè, denominato anello Dirty Mary.
PROFILO ALTIMETRICO: quota alla partenza di Thiene 145 metri, quota all'inizio dell'anello di Zanè 185 metri, dislivello ogni giro +/- 6 metri.
SCARPE: Nike Skylon 11 (A2)
OROLOGIO: Garmin forerunner 405 con cardiofrequenzimetro
PESO: alla partenza 70 kg, all'arrivo 68 kg (senza bere)
KM PERCORSI: 20 km di cui 5 di riscaldamento e 15 tra ripetute e recuperi
OBIETTIVO: correre 4 serie di ripetute da 3 km a circa 3'40"-45"/km con recuperi veloci a 4'00"-10"/km
SENSAZIONI FISICHE ALLA PARTENZA: un pò stanco, gambe legnose, preoccupato per il duro allenamento da svolgere
DETTAGLIO DELL'ALLENAMENTO: parto ad un'andatura tranquilla per i 5 km di riscaldamento di avvicinamento all'anello di 1,3 km dove svolgerò le prime 3 serie di ripetute da 3 km. All'inizio sento le gambe pesanti e sono parecchio stanco dalla giornata che mi ha impegnato in misurazioni in campagna. Decido di assecondare le gambe e di correre ad un'andatura facile sperando che strada facendo la corsa diventi più fluida. Mi succede spesso di essere un pò in difficoltà alla partenza e di sentirmi sempre meglio strada facendo. Arrivato sul circuito attendo lo scoccare del 5° km e chiudo il riscaldamento in 21'38" media 4'20"/km. Il giro di 1,3 km è composto da una parte in leggera discesa molto favorevole per la corsa ed un tratto equivalente in leggera salita un pò più difficoltoso. Ormai mi sono abituato a correre le ripetute su questo tracciato e devo dire che mi piace molto di più che andare in pista; in strada si trova sempre qualcuno da salutare e non è poi così noioso come correre in tondo su una pista di 400 metri. Sarà leggermente più impegnativo per via dell'altimetria variabile ma a me non fa differenza dato che la domenica si corre sempre in strada e quindi alla fine risulta essere anche un vantaggio. Dedido di affrontare la prima serie con cautela per dare tempo alle gambe di abituarsi, la chiudo in 11'22" alla media 3'47"/km, non troppo veloce ma neanche troppo impiccato. Rallento un pò e affronto il km di recupero in 4'01". Parto più determinato per la seconda serie che chiudo in 11'01" alla media di 3'40"/km, le gambe cominciano a girare, sudo moltissimo per l'impegno profuso e l'umidità presente ed è una lotta con i moscerini di cui l'aria è impestata. Recupero di 1 km identico al primo in 4'01". Inizio la terza serie e al terzo km abbandono l'anello e riprendo la ciclabile per tornare verso casa, chiudo ancora in 11'01" e le gambe sorridono pertanto opto per un recupero ancora un pò più rapido in 3'55". Parto per l'ultima serie che termina in 10'51" alle media di 3'37"/km. Sempre meglio.
TEMPO FINALE: 20 km in 1h17'47" media 3'53"/km di cui 15 km di ripetute e recuperi in 56'09" media 3'45" - Frequenza cardiaca media 152 BPM
SENSAZIONI FISICHE ALL'ARRIVO: dopo un avvio legnoso e in sofferenza mammano che passavano i chilometri sentivo le gambe sempre migliori, recuperavo facilmente a 4' al km e questo è motivo di soddisfazione. Nell'ultima serie ho provato ottime sensazioni. Uno di quegli allenamenti che la sera ti fa voglia di uscire a berti un paio di birre con gli amici ed è quello che chiaramente ho fatto. Penso di essere in un buon periodo di forma.
INDICE DI DIFFICOLTA': in una scala da 1 a 10 potrei indicare 8. Non mi sono tirato il collo come in una gara ma non mi sono neanche tanto risparmiato.
PROGRAMMI SETTIMANALI: Fino ad oggi in questa settimana ho corso 15+18+15+20 km. Stasera ne farò altri 16 tranquilli e anche domani. Domenica lungo di 30-35 km in modo da chiudere la settimana con 130-135 km vediamo come mi gira.....
ULTIME NEWS: ho rinunciato a partecipare alla Sud-Tirol Marathon poichè lo stesso weekend il 2-3 Ottobre a Padova ci sarà un raduno di fondamentale importanza in vista della gara di Gibilterra con la nazionale di 100 km.

lunedì 6 settembre 2010

Una settimana di qualità!

La forma sembra stia arrivando. Le tappe di avvicinamento verso la nuova avventura di un'altra 100 km si stanno bruciando una dietro l'altra e se guardo il calendario mi vengono i brividi pensando che al 7 Novembre mancano solo 2 mesi. Sia dal punto di vista fisico che mentale non mi sento ancora pronto ad un'altra gara così difficile. Appunto per questo, quest'estate assieme a Marco abbiamo messo a punto un programma di avvicinamento simile a quello del 2008 per fare in modo di arrivare a Gibilterra nelle migliori condizioni possibili. Un programma impegnativo ma non impossibile per uno come me che rispetto a quasi tutti gli altri utramaratoneti che arrivano anche a 200 km a settimana non ha quasi mai superato i 140-150. Per chi fosse curioso questo programma verrà svelato di settimana in settimana sul blog, per il momento rimaniamo al presente raccontando un pò di come è andata questa settimana e la fine di quella precedente. L'ultimo weekend di Agosto mi ha visto impegnato, il sabato, alla gara di 10 km del Giro delle Mura di Feltre, chiusa in 35'17" su un percorso molto impegnativo e ricco di saliscendi. L'indomani, ho corso un lungo collinare di 31 km chiusi in progressione in 2h07' (media 4'07"/km). La settimana si è conclusa con 116 km contro i 120 previsti. Passiamo agli ultimi 7 giorni. Lunedì e martedì ho corso due sedute di rigenerazione in modo da recuperare pienamente dal weekend precedente. Mi sentivo le gambe molto pesanti e volevo ben recuperare in vista dell'allenamento di mercoledì dove ho svolto brillantemente un 4x2000 tutti sul piede dei 3'30"/km con recuperi da 1000 a 4'/km. In totale tra riscaldamento, ripetute e recuperi sono stati 16 km "fulminei" in 1h00'34". Sono rimasto molto soddisfatto considerando che ho corso in strada sul solito percorso leggermente in saliscendi e sull'anello di 1,3 km nei pressi del Dirty Mary che presenta un tratto in leggera salita ed uno di altrettanta discesa. In questo periodo riesco a tenere buoni ritmi facendo relativamente poca fatica e correre sui 3'50"-4'00" mi viene facile, sarà anche perchè non fa più molto caldo. Giovedì e venerdì ci sono state un paio di uscita con i fulminei, la prima tranquilla, la seconda col Muto invece un pò più rapida, volevo testare un pò il ragazzo in preparazione alla maratona di Torino e mi è sembrato di vederlo già a buon livello visto che ha corso 14 km a 4'10" senza troppi sforzi. La settimana è finita con una mezza maratona conclusa in 1h15'36" (media 3'35"/km), migliore prestazione del 2010 per il sottoscritto. Ho tenuto un buon ritmo soprattutto nei primi 10-11 km iniziali dove si correva con pendenza leggermente a favore. Passaggio al 10 km in 35' netti. Nel tratto finale in leggera salita e con una fastidiosa brezza contraria ho gestito la fatica alzando un pò il ritmo. Il programma di allenamento prevedeva per domenica un lungo di 40 km per cui dopo un paio di birrette con gli amici Fulminei e con i bloggers Simone e Anita, sono tornato a casa e sono ripartito per un'altra oretta di corsa che mi ha portato ad un totale giornaliero di 37 km. Non saranno 40 ma va bene lo stesso. La settimana si è conclusa con 115 km suddivisi in 8 allenamenti. Dovevano essere 140 ma per arrivare a correre la mezza con le gambe in buone condizioni ho dovuto tagliare un pò di km qua e là, stavolta ho puntato più alla qualità che alla quantità. Per quest'ultima attendiamo le prossime 2 settimane da 130 e 155 km e la 6 0re di Seregno.... Dovrebbero essere sufficienti per risvegliare in me i sentimenti che si provano durante le corse di 100 km, cosa dite? Good run:-)

venerdì 27 agosto 2010

Eccomi qua, dove eravamo rimasti? Vi racconto tutto, o quasi.....

Un mese di assenza dal blog non è poco lo so. In questo lungo mese però tra una gara e l'altra, le ferie e un sacco di altre vicende sono stato veramente molto occupato. Nel penultimo post ci eravamo salutati alla vigilia della gara del giro del lago di Resia, ebbene com'è andata? Personalmente direi piuttosto bene, ho impiegato 56'01" a completare l'impegnativo percorso di 15,3 km a oltre 1500 metri di quota sul livello del mare piazzandomi 25' assoluto su oltre 2400 classificati e 4' della categoria M40, migliorandomi di 1'18" rispetto al 2009. Ho corso una gara piuttosto regolare senza farmi prendere la mano nei chilometri iniziali dove mi sembrava di andare veramente molto piano vedendo la gente che mi sfrecciava da tutte le parti, probabilmente nei primi 2 km non ero neanche dentro ai primi 100, ma all'inizio delle prime salite molti hanno dovuto calare sensibilmente il passo e un pò alla volta fortunatamente ho recuperato molte posizioni chiudendo stanco ma soddisfatto in premiazione nella mia categoria. Per andare in premiazione in una gara così frequentata a mio avviso significa avere corso bene. La giornata in val Venosta è stata un'ottima occasione per un bel dopo gara di festa insieme agli amici trentini Stefano, Demis e Nereo e al compagno di 1000 avventure Simone che dopo il Passatore non avevo più avuto occasione di rivedere. La settimana successiva, dopo un paio di giorni di lavoro sono partito in moto per una trasferta di 4 giorni a Livigno dove mi attendevano alcuni compagni della nazionale di ultramaratona. Sono stati dei giorni di allenamenti intensi insieme a Marco Boffo, il quale non ha esitato a tirarmi per bene il collo. La quota di 1800 metri si faceva sentire eccome, a questa altitudine si fa molta fatica a correre, le gambe sembrano molli e si ha la sensazione di non riuscire a respirare causa la carenza di ossigeno. In più la mia insofferenza alle basse temperature e alcuni giorni di pioggia intensa hanno condito il piatto con una salsa molto acida..... Ho provato seppure per pochi giorni cosa significhi fare una vita da atleta, con 2 allenamenti al giorno e almeno 30 km suddivisi tra mattina e pomeriggio. Non vorrei essere nei panni di coloro che "devono" passare magari due mesi consecutivi di isolamento confinati in una valle dimenticata da dio..... Bah non è roba che fa per me, a me piace il caldo e il sole, preferisco lavorare di giorno e correre, anche se stanco, la sera! Così cogliendo l'invito di alcuni miei amici della Fulminea, sabato mattina di buonora ho abbandonato i cari amici centisti per tornare nel mio habitat naturale a 35°:-) La sera c'era in programma una gara di 10 km denominata "Vaca Mora" che percorreva un tratto del vecchio percorso del trenino che a inizio secolo scorso collegava la pianura pedemontana all'altopiano di Asiago. Nella fattispecie il percorso si snodova dalla località di Campiello, fino al paese di Canove nei pressi di Asiago. Il profilo altimetrico era ondulato e variava sempre più o meno intorno ai 1000 metri di quota. La temperatura all'ora della partenza era fresca intorno ai 15-16°. Caratteristica della gara era che la partenza era fissata alle ore 21, in pratica al tramonto, e che il tracciato veniva illuminato solo da dei ceri disseminati lungo il percorso e nelle gallerie. Comprensibilmente stanco dal lungo viaggio di ritorno da Livigno mi sono ugualmente presentato alla start-line. L'inizio è stato abbastanza tragico. Come al Resia nel primo chilometro in leggera salita, sebbene sia partito a tutta velocità, sono stato calpestato dagli altri concorrenti. Complice la partenza veloce facevo fatica a rompere il fiato e la salita non agevolava di certo il compito. Ho deciso quindi per forza di cose di tenere un ritmo leggermente più basso sapendo che poi dal 3° al 8° km ci sarebbero stati dei bei tratti di falsopiano in discesa, quelli che amo io! Infatti è stato così, dopo il primo tratto di pura fatica ho iniziato a correre forte e a superare uno dietro l'altro un sacco di persone tagliando il traguardo in 6' posizione asoluta in 35'40" e premiato come 2' over 40. La gara è stata vinta da Benincà, campione italiano di corsa in montagna, in 33'20" davanti a Barcarolo per un paio di secondi. Da segnalare il 4° posto di Poletto (Fulminea) in 33'45". Per me la settimana si è chiusa con buoni 140 km messi in saccoccia! Adesso iniziamo a raccontare brevemente delle ferie vere e proprie trascorse in moto. All'ultimo momento io e il mio compagno di viaggio abbiamo deciso di partire alla volta di Brno (Rep. Ceca) per vedere il motomondiale. Tre giorni nei pressi del bellissimo circuito ricco di saliscendi che ricorda molto quello del Mugello. Uno spettacolo vedere (e sentire) dal vivo le moto GP, delle autentiche bestie guidate da dei veri assi del manubrio, dal primo all'ultimo. Era da un pò di tempo che mancavo dai circuiti e devo dire che è stato veramente emozionante, proprio un gran bel fine settimana di sport. Sport anche praticato dato che anche quando vado in giro in moto le scarpe per correre le porto sempre con me, ne ho approfittato per correre a zonzo qua e là in zone a me sconosciute nelle campegne vicino a Brno. L'indomani del gran premio vinto da Lorenzo siamo partiti per Praga, dove abbiamo soggiornato per 2 giorni, e di seguito siamo approdati a Berlino per altri 2 giorni, per poi tornare verso casa sabato con un totale di 2800 km percorsi in otto giorni. Sebbene stanco e affaticato dai lunghi trasferimenti in moto ho corso tutti i giorni chiudendo le due settimane a cavallo del viaggio con 126 e 115 km, svolgendo talune volte anche degli allenamenti a buoni ritmi. Arrivando a questa settimana, l'ultima dedicata alle ferie, ne ho approfittato per far ridipingere l'appartamento dove vivo. Maurizio, amico e compagno della Fulminea, di professione imbianchino ha fatto un ottimo lavoro ed io nel mio piccolo ho cercato di dargli una mano. Da lunedì ho iniziato ufficialmente la tabella per la 100 chilometri di Gibilterra. Cercherò di seguire più che posso il programma che mi ha stilato Boffo che come sempre è abbastanza complicato ed impegnativo. Ad esempio martedì c'era in scaletta un allenamento di 16 km composto da 6 km di fondo lento seguiti da 10 km di variazioni da 1'-2'-3'-4'-5'-6' da correre vicino al ritmo di soglia alternati da 2' da correre alla velocità del fondo lento (4'00-10"/km). E' andato bene e nonostante il caldo e l'afa fossero quasi insopportabili ho chiuso i 16 km a 3'52" di media. Il mese di Agosto considerato il gran caldo è stato un ottimo mese per gli allenamenti e si dovrebbe concludere con più di 550 km. Per finire in bellezza sabato sera correrò la 10 km del giro delle Mura di Feltre percui l'allenamento in programma per oggi l'ho anticipato a ieri sera. Si trattava di un progressivo di 18 km, ma ne ho fatto solo 15 per alleggerirlo un pò, partendo da 6 km di fondo lento a 4'10"/km seguiti da 5 km di medio a 3'53"/km e da 4 km a ritmo gara a 3'36"/km. Dura come sempre ma è andata anche sta volta. Speriamo domani di non avere la gambe troppo pesanti, ma speriamo soprattutto di non ritrovarci per il prossimo post tra un altro mese........ Ciao a tutti e buon ritorno dalle vacanze:-)))))

lunedì 23 agosto 2010

Sono tornato.....

.....a breve un nuovo post con tutte le news sulle vacanze estive e con i racconti delle gare svolte dal Resia in poi. A presto:-)

martedì 27 luglio 2010

Aspettando il Resia......

La settimana scorsa avevo l'obiettivo di superare i 130 km per cui non ho mai corso meno di 18 km al giorno con una punta massima di 21 km venerdì sera. Causa il caldo eccessivo ho evitato il lungo di 25-26 km previsto per domenica ma in ogni caso il chilometraggio totale della settimana è stato di 131 km. Una media di quasi 19 km al giorno, mica male se penso che almeno fino a venerdì la temperatura e l'umidità erano quasi insopportabili. La punta massima di fatica e di sfinimento l'ho raggiunta giovedì quando alle 19 (ora di inizio allenamento) il termometro toccava i 34° all'ombra e l'umidità impediva di respirare. Appena partito nonostante corressi lentamente sentivo di non riuscire a respirare, il vento era caldo e avevo la sensazione di soffocare. Dopo 12 km ho dovuto fermarmi e cercare una fonte d'acqua per rinfrescarmi un pò, per fortuna passavo davanti casa di un mio amico che ha provveduto ad annaffiarmi ed abbeverarmi con la canna dell'acqua. E' stato un toccasana dato che dopo la sosta mi pareva di essere rinato e chiudere gli ultimi 6-7 km mi è sembrato un gioco da ragazzi. Gli altri giorni sono stati un pelo meno complicati ma hanno ugualmente messo a dura prova la mia forza di volontà e la mia resistenza mentale alla fatica. Più di una volta dopo 500 metri mi era venuta la tentazione di girarmi e tornare a casa, ma ciò non è mai successo. Nonostante il caldo ho svolto delle buone sedute di corsa media e progressioni come ad esempio lunedì (o martedì non ricordo bene) dove ho corso 18 km a 3'55" di media o domenica dove ho corso i primi 9 km a 4'10" e gli altri 9 km alla media di 3'50" con l'ultimo a 3'30". Sono abbastanza abituato a tenere alto il chilometraggio, certo che è un pò dura non scendere mai sotto 18 km al giorno, alcune volte dopo 2-3 giorni di carico si sentono le gambe pesanti soprattutto nella prima parte dell'allenamento. Quindi per recuperare, ad un giorno tirato cerco di alternare un giorno soft ad andatura tranquilla e vedo che funziona molto bene. Questa settimana in vista della gara di 15,3 km intorno al lago di Resia in programma sabato 31 Luglio calerò un pò con i chilometri in modo da recuperare brillantezza. Il giro è abbastanza impegnativo con una serie di saliscendi brevi ma duri tra il 5° e il 10° km. Spero di riuscire a battere il 57'19" dello scorso anno dove avevo corso con diverse difficoltà causate dalla scarsa forma dovuta ai vari infortuni subiti. L'unico problema è che venerdì sera ci sarà una festicciola di benvenuto alle vacanze alla quale non posso di certo mancare. Spero solo che non lasci troppo il segno dato che sicuramente non andrò a letto molto presto e l'indomani dovrò affrontare un viaggio di 250 km in moto. Se qualcuno di voi sarà alla gara mi faccia sapere, io arriverò in val Venosta verso le 15!

mercoledì 21 luglio 2010

Nuovi stimoli

Qualcuno aveva detto che la mia convocazione per i mondiali di Gibilterra sarebbe stata probabile anche senza correre una gara di 100 km nell'anno 2010. In teoria guardando i criteri di selezione, grazie al risultato di Tarquinia del Novembre 2008 dove ottenni il 7° posto assoluto in 6h59' (terzo italiano dietro a Calcaterra e D'Innocenti) su un percorso per niente facile avrei potuto sperare di essere incluso nella lista dei 9 selezionati. Ma non era così che intendevo guadagnarmi un posto in squadra, per la mia mentalità le cose vanno conquistate e non si può vivere di rendita. Non avrei mai voluto rubare il posto a qualcuno che lo meritava più di me solo grazie ad un risultato vecchio di due anni. Mai come quest'anno la concorrenza era forte e alcuni nomi illustri, come il mitico Pio Malfatti dopo ormai un decennio e più di onorata carriera centistica, sono stati esclusi. C'erano anche altri ragazzi, come ad esempio il bravo Daniele Gaido, che purtroppo non ce l'hanno fatta per un soffio e sono stati inseriti nella lista delle riserve. Posso capire la loro amarezza e non vorrei essere al posto del CT a dover fare determinate scelte causate dall'abbondanza e dalla ottima qualità del materiale umano a disposizione. Per farcela quindi dovevo puntare tutto su una buona prestazione al Passatore e tutto sommato con il settimo posto assoluto in 7h21' penso di essermi guadagnato il posto senza aver rubato niente a nessuno considerando anche che la Firenze-Faenza a detta degli esperti, causa la complicata altimetria, presenta un gap di almeno 20' in più rispetto ad una 100 km pianeggiante. Oltre al risultato avevo bisogno di riconquistare la fiducia nei miei mezzi e la consapevolezza di essere ancora in grado di finire una 100 km in un buon tempo dopo un 2009 pieno di guai fisici. Da segnalare il graditissimo ritorno in squadra di Marco D'Innocenti che dopo un anno sabbatico (diciamo così) si ripresenta con pieno merito più forte e motivato che mai. Un grande ritorno che assieme ai nostri assi Calcaterra, Boffo e Caroni contribuirà sicuramente alla lotta per la conquista dell'oro a squadre contro i forti avversari russi, giapponesi, francesi e spagnoli. Detto questo non ci resta che cominciare ad allenarci. Ma chi ha mai smesso? Per la verità mi sono sempre tenuto ad un buon livello correndo mediamente 100-110 km a settimana e facendo anche qualche giro in bici come ad esempio sabato scorso dove la mattina ho corso i 16 km del giro delle malghe e al pomeriggio i 15 km della salita del monte Corno in bici. Ho corso diverse gare podistiche con soddisfazione, vedo che nonostante non faccia allenamenti specifici di velocità e non segua tabelle, alle podistiche vado decisamente meglio dell'anno scorso. Giovedì scorso a Giavenale nella gara di 7,8 km sono arrivato secondo vincendo come premio una bella caraffa di birra:-). Una gara tattica direi, faceva molto caldo e all'inizio nessuno aveva voglia di tirare, siamo partiti quindi a un ritmo da bar con i primi 2 km sopra ai 4 al km per poi finire con una progressione che credo negli ultimi km mi abbia fatto correre sotto i 3'20"/km. Dico credo perchè è da un pò di tempo che alle gare corro senza orologio quindi non so bene a che ritmo vado. So solo che il tempo finale è stato di 28'20". Questa settimana purtroppo niente podistiche. Ho deciso quindi nonostante il caldo di tenermi su una media di 18-20 km/giorno chiudendo sabato o domenica con un lunghetto di 25-28 km per arrivare a circa 135-140 km. Lunedì ho corso un medio di 18 km al Gelso ad un ritmo di 3'55"/km, è stata un pò dura senza mai fermarsi a bere, ieri 20 km partendo tranquillo e chiudendo in progressione in 1h23'. Stasera voglio fare di nuovo il giro del Gelso in maniera soft in modo da recuperare bene in vista di domani o venerdì dove voglio provare ad alternare qualche 1000 tirato a dei 1000 tranquilli. Da Agosto spero di partire con la tabella Gibilterra 2010!!!

lunedì 19 luglio 2010

Campionato Mondiale ed Europeo 2010 di 100 km su strada - Gibilterra 7 Novembre 2010: ecco la lista dei Convocati

E' finalmente una notizia ufficiale, correrò un altro mondiale di 100 km con la maglia azzurra della nazionale italiana. La convocazione mi era stata anticipata dal C.T. Stefano Scevaroli la settimana scorsa ma prima di dirlo a tutti volevo che venisse resa pubblica sul sito della IUTA. Ecco di seguito il comunicato tratto dal sito dell'associazione italiana di ultramaratona:
ll Coordinatore tecnico federale del settore ultramaratona, dopo aver sentito il parere del consulente tecnico Iuta della 100 km e della commissione tecnica Iuta, ha reso noto l’elenco degli atleti proposti per la convocazione alla Federazione Italiana di Atletica Leggera, per la loro partecipazione al Campionato Mondiale ed Europeo 2010 di 100 km su strada, che avrà luogo a Gibilterra, Domenica 7 novembre con partenza alle ore 6.30 del mattino.
Ecco gli elenchi delle due rappresentative, maschile e femminile:
Uomini:
BERNABEI ANDREA
BERTONE SILVIO
BOFFO MARCO
CALCATERRA GIORGIO
CARONI FRANCESCO
D’INNOCENTI MARCO
FATTORE MARIO
RIGO ANDREA
SESTITO LEONARDO
Donne:
CARLIN MONICA
CASIRAGHI MONICA
CERETTO SONIA
DI VITO LORENA
FOSSATI MARIA ILARIA
GIZZI NOEMY
SIMSIG ELENA
VILLELLA MARIA GRAZIA
ZANTEDESCHI CRISTINA

lunedì 5 luglio 2010

Ultime news - sempre di corsa...

Scusate se sono sparito ma il periodo estivo tra lavoro e impegni personali non mi lascia molto tempo a disposizione. Da più parti ho ricevuto solleciti ad aggiornare il blog allora ho deciso di darmi una mossa e buttare giù almeno due righe con la promessa di farlo come minimo una volta la settimana. Sono passati 20 giorni dall'ultimo post e di cose ne sono successe molte, troppe direi! E non posso star qui a elencarle tutte, tanto probabilmente neanche vi interesserebbero. Mi limiterò a raccontarvi che non ho mai smesso di allenarmi, in questo periodo estivo lo faccio sempre con impegno anche se non seguo particolari tabelle, l'importante è uscire e sudare, sudare tanto (nella foto qui sopra l'allenamento in salita improvvisato sabato pomeriggio a Garmisch, in mutande e scarpe Adidas L.A. trainer, non il massimo per correre.....). Mediamente corro 90-100 km a settimana, e considerando che mi alleno sei giorni su sette non è male. Il settimo giorno lo dedico alla bici, con il classico appuntamentto del mercoledì sulla salita del monte Corno, 15 km con dislivello di 1050 metri che secondo me se affrontati al massimo impegno possono essere paragonati a 1h30 abbondante di corsa. Per il momento la mia migliore prestazione è stata di 1h03'25", ma conto di migliorare ancora, magari mercoledì prossimo. Da quando ho ripreso ad andare in bici ho ottenuto questo tempo alla quarta uscita quindi non posso lamentarmi. Riguardo la corsa sto mantenendo un buon livello di forma, un paio di settimane fa alla podistica di Mossano nella gara di 7,4 km sono riuscito a correre a 3'20"/km di media ottenendo un sesto posto assoluto dietro a gente molto forte. La settimana scorsa ho disputato la mezza di Olomouc in Rep. Ceka in 1h17'14" correndo i primi 10 km insieme alla Jenny che ha chiuso vittoriosa la sua gara in 37'00". Mi posso dichiarare soddisfatto, in primo luogo se considero il fatto che il percorso era abbastanza impegnativo con 3 cavalcavia di cui uno molto duro da superare in ognuno dei due giri, e in secondo luogo per aver corso tutto il secondo giro in progressione nonostante sia stato sempre da solo. Programmi per il futuro al momento non ne ho, sto aspettando con ansia le convocazioni per i mondiali di 100 km del 6 Novembre a Gibilterra. Tutta la mia preparazione sarà condizionata dal fatto se sarò convocato o meno, altrimenti non casca il mondo e punterò ad una maratona autunnale ma andrei a farla con un pò di amaro in bocca pensando alla fatica vana del Passatore. Non nascondo di tenere parecchio ad essere chiamato ma mai come quest'anno la "concorrenza" è così numerosa. Il 10 Luglio sapremo. La prossima gara che correrò sarà il 31 di Luglio al lago di Resia. Vi lascio con una foto del bel weekend trascorso al BMW Motorrad di Garmisch in Germania. Fiumi di birra scorrevano nei tavoli del bellissimo motoraduno .....Guardate che ferro cavalcavo, forse avevo bevuto qualche birra di troppo ma con sto caldo e dopo l'allenamento tirato in salita di un'ora prima non si poteva proprio farne a meno:-)

mercoledì 16 giugno 2010

Sono tornato

Dopo il Passatore mi sono preso un periodo di riposo podistico, 4-5 giorni senza correre ci volevano. Poi ho ripreso gli allenamenti, prima uscita dopo la pausa una gara podistica di 10 km a Marostica organizzata dagli amici Vivian. Mi sono divertito un sacco e onestamente mi sono anche difeso bene portando a casa un buon 7' posto a 3'40"/km di media. La settimana successiva l'ho dedicata a corse senza obiettivi particolari, qualche giro in bici al Monte Corno e un'altra bella podistica sabato sera a Lugo. Una gara dura segnata dal caldo e da un percorso impegnativo di circa 6 km tutto pieno di saliscendi. Anche li mi sono difeso bene con un 5' posto in classifica dietro a gente di ottimo valore ad un ritmo sotto i 3'30"/km. Stasera assieme a Giacomo, Luca e Luziano, mi sono cimentato in delle ripetute da 1000 e 500 metri intervallate da recuperi da 500 metri. Sono venute bene con i 1000 a 3'20" e i 500 a 3'10" con un totale di 19 km percorsi a 4'04"/km di media. Sabato prossimo andrò in gita in Rep. Ceca per correre una mezza a Olomouc senza tante velleità se non per trascorrere un bel weekend con i miei amici. Per il resto ci sentiamo prossimamente, ciao a tutti

lunedì 31 maggio 2010

29 Maggio 2010, la 100 Km del Passatore è fatta!

Una marea di emozioni e di sentimenti mi stanno passando per la testa. Non mi pare neanche vero ma sabato 29 Maggio per la seconda volta sono riuscito a tagliare il traguardo della 100 km del Passatore. Per una persona normale come me non è per niente una cosa facile o scontata. Dopo l'ultimo fallimento alla 50 km di Romagna, sono partito con 1000 dubbi sulla mia tenuta e non ero convinto al 100% di farcela. Mai come sabato ho usato la testa, non ho mai osato più del dovuto e fortunatamente non ho avuto nessun problema fisico particolare e ho superato sempre brillantemente le crisi che immancabilmente in una gara del genere prima o poi ti colpiscono. Ho corso sempre con un minimo margine ad eccezione degli ultimi 12 km dove ho veramente tirato fuori tutto quello che mi rimaneva. Due anni fa non avevo niente da perdere, ero alla prima 100 km e ho corso sempre all'attacco commettendo diversi errori di inesperienza che mi hanno compromesso un sicuro tempo intorno alle 7h15. Quest'anno pur consapevole di essere meno forte di allora sono riuscito ad arrivare prima. Penso che sia dovuto anche alla piccola esperienza che ho accumulato, mi sono fatto fregare una volta sola, alla seconda ho imparato la lezione. In gare simili, soprattutto al Passatore, saper usare la testa e gestire bene lo sforzo per preservare le gambe è molto più importante che in altre situazioni dove bene o male la pelle la si porta a casa (mi riferisco alle maratone). Qui la motiviazione vuol dire tutto. Una crisi al 50-60-70-80 km significa RITIRO....e io lo sapevo bene e non volevo RITIRARMI. Non volevo deludere i cinque angeli custodi che mi hanno accudito dal primo al 100 km come se fossi un bimbo in culla. In primis devo ringraziare Luca e Jenny che con le loro bici mi sono sempre stati incollati, poi Ornella, Claudio e Mattia con tutti gli indispensabili rifornimenti in auto. Non mi è mai mancato niente, dall'acqua alla coca cola, sali minerali, barrette, banane, ecc. ecc. Per farvi capire quanto fondamentale sia l'assistenza in una gara simile vi faccio solo un esempio. Vi ricordate David Kirkland, il vincitore con record della gara alla 63,3 km di Connemara? Forte atleta da 2h23' in maratona e 3 ore sui 50 km al debutto in una gara di 100 km si è presentato alla partenza da solo. Dopo 52 km l'ho trovato a lato strada che camminava e poco dopo si è ritirato... Tanto per dire, puoi essere l'uomo più forte del mondo ma qui senza l'aiuto di qualcuno si va poco distante..... La gara è partita alle 15 dal centro di Firenze sotto un sole che non perdonava. Mi sono messo subito nel gruppo di testa per i primi 2-3 km, poi all'inizio della salita di Fiesole mi sono staccato e ho proseguito col mio ritmo transitando nel centro della graziosa cittadina in nona posizione. La salita era dura e fino al 17 km alla Vetta le Croci non dava tregua. L'ho affrontata in maniera cauta subendo 2-3 sorpassi che non mi hanno fatto effetto, sapevo che poi in discesa avrei recuperato un pò. Il caldo non dava tregua quindi ho continuato a bere e a bagnarmi per stare fresco. Buona tattica. Facevo fatica ma le gambe erano ottime, i cinque massaggi e lo scarico delle ultime due settimane stavano dando i loro frutti. Al transito della Vetta le Croci al 17 km a quota 515 metri mi trovavo in 11' posizione. Ho prestato molta attenzione a Orlando Pizzolato che quando gli sono passato davanti mi ha detto:"Andrea corri sciolto", evidentemente mi aveva visto un pò in difficoltà e un pò appesantito, ma sfido chiunque a non esserlo dopo 15 km di salita e 500 metri di dislivello sotto un sole a 30°..... Finalmente la discesa che ci voleva, da li in poi fino al 31,5 km era praticamente tutta discesa. L'ho presa con calma, non a tutta come due anni fa cercando di mettere in pratica il consiglio di Orlando. In pochi chilometri ho raggiunto Caroni, D'Innocenti, l'inglese Kirkland e il russo Izmailov. Tutti atleti più forti di me, ma in discesa correvo facile sui 3'30" al km, il chilometro più rapido è stato in 20° in 3'22" e mi sentivo di recuperare bene. Verso il 30° km sono stato ripreso da Kirkland e Caroni che avevano decisamente un passo più veloce. Sono transitato al 31,5 km di Borgo San Lorenzo in nona posizione in 2h08'13" alla media di 4'04" al km. Qui mi sono fatto il segno della croce dicendo ai miei angeli custodi: "Se riesco a fare i prossimi 16 km senza morire, arrivo a Faenza". Ovviamente loro per tenermi su di morale davano per scontata la cosa anche se nell'espressione di Luca leggevo qualche dubbio. 730 metri di dislivello, tanto mi separava dal passo della Colla a 915 metri. I primi 7 km fino a Ronta erano i più facili con pendenze sul 3-4%, poi iniziava il vero muro, 9 km terribili con pendenza media del 6% e punte del 10-12% che ho corso sul piede dei 6' al km quando mi andava bene. Passaggio alla maratona in 3 ore esatte, i chilometri più duri sono stati il 43-44-45 corsi in 6'31-29-51". Sono salito col mio passo regolare senza forzare imprecando ad ogni metro contro chi aveva inventato il percorso del Passatore. Ho continuato a bere coca cola e acqua continuando a bagnarmi sebbene mammano si salisse la temperatura diventasse sempre più gradevole. Ad un certo punto c'era anche un fastidioso vento ma i miei problemi erano ben altri. Odio la salita e avevo male alla base della schiena, sarà per la posizione innaturale che assumo curvandomi molto in avanti quando vado in su. Luca continuava a rassicurarmi dicendo che andavo alla grande e regolare, a me non pareva tanto e a dir la verità mi sembrava di camminare, mi diceva che quelli dietro erano a 7-8 minuti e quelli davanti erano lì ma io non ci credevo. Nell'ultimo km la pendenza si faceva più dolce, sono transitato finalmente alla Colla in 3h36'46" e la media si era alzata a 4'31"/km, in decima posizione. Il distacco rispetto a 2 anni fa era di 6 minuti e me lo ricordavo bene, anche se non l'avevo confessato a nessuno la mia gara aveva l'obiettivo di battere il 7h22'59" del 2008. Ero fuori tabella ma ero messo fisicamente meglio, non troppo però. Due anni fa da qui in poi ne avevo combinate di tutti i colori, tra scarpe sbagliate, errori di percorso e crampi! Adesso dovevo assolutamente recuperare, ero stravolto e mancavano ancora 52 km, quasi tutti a favore però! Le possibilità di farcela e di non deludere i miei amici erano in aumento. Ho preso la discesa in modo tranquillo, due anni prima avevo dovuto fermarmi per cambiare scarpe, questa volta invece con le Jazz13 della Saucony stavo proprio bene, ammortizzavano egregiamente l'impatto al suolo e quindi un pò alla volta ho potuto prendere un buon ritmo e accelerare. Mi sono alimentato con una barretta e assumendo i gel di maltodestrine a intervalli regolari di circa 8-10 km. Al 52 km ho raggiunto l'inglese Kirkland che correva molto lentamente, era da solo e Luca si è fermato a soccorrerlo e dargli qualcosa da mangiare e da bere. Ho saputo poi che si è ritirato al 60 km circa. Se si vuole correre certe gare a questi ritmi l'assistenza è indispensabile, anche lui imparerà da questa esperienza e certamente l'anno prossimo non scendera qui in Italia senza qualche amico ad accompagnarlo. Il passaggio a Casaglia questa volta è stato regolare, memore dell'errore di due anni fa sono stato attento a non sbagliare strada al bivio che svoltava verso il centro del paese, sono stato stupito che il giudice addetto al controllo mi ha riconosciuto dicendomi:"Vai Rigo, quest'anno non sei dovuto tornare contromano", ci siamo fatti una risata, per la verità più lui che io, e via giù per la discesa....Il 65 km a Marradi segnava la fine della discesa costante, sono transitato al controllo in ottava posizione in 4h46'01". Ho corso i 17 km in 1h09' con il quarto tempo parziale alla media di 4'04" al km. Da li in poi 35 km ondulati con dei bei tratti a favore. Stanco? Diciamo che avevo voglia di fermarmi e mi serviva uno stimolo per reagire. Non mi bastavano gli incitamenti dei miei amici, ci voleva qualcos'altro ed è arrivato ben presto. All'orizzonte mi sembrava di scorgere qualcuno, mi pareva di vedere un puntino bianco che si faceva sempre più grande. Ad un certo punto l'ho messo a fuoco, era il corridore russo Vsevolod terzo lo scorso anno che procedeva abbastanza lento, io martellavo regolare sui 4'15-20" al km, tutto dipendeva dagli avvallamenti che trovavo lungo il percorso. Istintivamente mi era venuto da dare un'accelerata ma saggiamente la Jenny mi ha consigliato di mantenere la calma e andargli sotto un pò alla volta, così è stato e in breve tempo ho conquistato la settima posizione. Il cielo cominciava a farsi nero e nel volgere di breve termine ci siamo trovati nel bel mezzo di un acquazzone che mi ha accompagnato per circa un'ora. Faceva fresco, i miei compagni in bici erano infreddoliti, ma io stavo bene, la pioggia mi faceva addirittura piacere anche se era abbastanza violenta. Nel contempo proseguivo con il mio passo regolare sui 4'20-30" verso Brisighella e l'oscurità era scesa. Claudio e Mattia con la loro auto mi facevano da apripista, Ornella invece con la sua mi faceva luce da dietro, i due ciclisti continuavano a spronarmi. A 15 km dall'arrivo, che sono ancora un'infinità, mi sono sbilanciato e ho detto a Luca che la convocazione in nazionale era ormai conquistata sul campo anche quest'anno. Ormai ero sicuro di farcela in meno di 7h30' qualsiasi cosa potesse accadere, per fermarmi avrebbero dovuto spararmi e sarebbe stata dura anche in quel modo. Con Jenny invece facevo i conti per vedere se riuscivo a migliorare il mio tempo del 2008. Sapevo che 2 anni fa ero passato a Brisighella in condizioni pessime in 6h27'. Stavolta stavo meglio ma al mio cronometro il tempo passava e il paesello non si vedeva. Un pò alla volta ci sono arrivato, ho affrontato i 3-400 metri di dura salita che si inerpicavano verso il centro in apnea e tutto sommato le gambe hanno tenuto, nessun accenno di crampi, solo comprensibile stanchezza dovuta a 88 km senza sosta tra caldo, freddo, pioggia, salite interminabili e discese spezzagambe. Ho stoppato il cronometro a 6h30'28", in ritardo di 3' rispetto il 2008, con il settimo tempo parziale assoluto. Per superarmi dovevo compiere un'impresa. Ho pensato di provarci. Ho quindi percorso gli ultimi 12 km come in una gara secca chiudendoli in 51'31" alla media di 4'17" al km con il quinto posto parziale assoluto e un ultimo km, il 100°, da brivido in 3'59"....ho tagliato il traguardo 7' assoluto in 7h21'59" alla media di 4'25" al km migliorandomi di un minuto. Missione compiuta. Questa volta niente lacrime, solo gioia e felicità per l'ottimo risultato che mi ha ripagato di mesi e mesi di duri allenamenti. La gara è stata vinta da Giorgio Calcaterra, inarrivabile campione alla quinta vittoria consecutiva con il tempo di 6h51'. I miei complimenti vanno alla pari ai bravissimi Francesco Caroni (3° in 7h04') autore di una gara strepitosa, Marco D'Innocenti (5° in 7h10') che ha tagliato il traguardo con in braccio la sua piccola Luce e Andrea Bernabei (8° in 7h29') sempre affidabile. Mi spiace molto per il ritiro di Marco Boffo, non so ancora cosa gli sia successo ma sono sicuro che si rifarà presto come fu l'anno scorso dopo Tarquinia. Una citazione particolare per l'amico Simone che al debutto in una 100 km si è piazzato 12' assoluto con l'egregio tempo di 8h10', so che ha dovuto lottare col caldo ma questo è un fantastico punto di partenza per futuri miglioramenti. Un grande applauso al mio compagno di squadra della Fulminea Maurizio Ammirata che si è classificato 49' assoluto in 9h30, anche lui al debutto troppo forte! Gli altri Fulminei purtroppo si sono fermati strada facendo, Lazzarotto per problemi muscolari alla Colla, Mottin per i crampi al 75 km e Manzardo per problemi ad un ginocchio. I classificati al traguardo sono stati più di 1000 al fronte di quasi 1400 partenti, questo indica tutte le difficoltà a correre una gara simile. Un saluto particolare a tutti gli amici incontrati lungo il percorso, molti che non conosco mi hanno incitato e chiamato per nome e questo mi ha dato una grande spinta e una enorme gioia. Ovviamente saluto e ringrazio anche Matteo che mi ha accompagnato con il suo scooter per buona parte di gara incitandomi in ogni momento e Stefano e la sua ragazza che sono venuti a mangiare con noi venerdì sera a Firenze. Un grazie speciale ai ragazzi del mio Team Fulmineo che mi hanno assistito e sopportato per 100 km, troppo fantastici. Appuntamento all'anno prossimo con il pettorale numero 7, il mio numero preferito e portafortuna. Chissà che non vada ancora meglio!
P.S. Un abbraccio particolare all'amico Diego che per un infortunio dell'ultimo momento non ha potuto correre. Amico so quanto ci tenevi, riprenditi presto nel 2011 ci andremo insieme ancora più forti di prima!

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