giovedì 28 giugno 2012

Corsa in salita da Calvene al Monte Corno



Ieri sera per la seconda volta nel giro di otto giorni ho voluto fare un allenamento in salita di quelli tosti. Ho corso nella strada che porta dal paese di Calvene (Vi) a 175 metri s.l.m. al Monte Corno sull'altopiano di Asiago a quota 1270 circa. Salita patria dei ciclisti locali che presenta una lunghezza di 17km (15 km fino allo scollinamento classico del Cavalletto)  con pendenza media del 6,8% con punte del 10%. La settimana scorsa come prima volta ero partito un pò più su dal 4° km ed avevo affrontato i 13 km di salita con leggero margine arrivando in cima ad una media di 5'27" al chilometro. Ieri sera ho deciso di partire dall'inizio, cioè dalla curva al semaforo di Calvene da dove ogni ciclista che si rispetti fa scattare il proprio cronometro. E' una salita che conosco molto bene essendoci passato centinaia di volte in bicicletta; a piedi però non ci sono venuto molto spesso perchè non essendo molto appassionato di corsa in montagna e non avendo quasi mai disputato gare in salita, ho sempre svolto pochi allenamenti su questa disciplina che è uno sport completamente diverso dalla corsa in pianura. Quando mi allenavo per il Passatore nel triennio 2008/10 ci ero venuto qualche volta e mi ero segnato il mio tempo record di 1h24'24", riferito al tratto dei primi 15 km dalla famosa curva di Calvene allo scollinamento del Cavalletto dove tutti i ciclisti stoppano il loro cronometro. Ieri sono partito deciso, i primi 3 km fino a Mortisa sono impegnativi con pendenze fino al 10%, sono salito con passo deciso e con il cuore sempre sopra i 150 battiti. I chilometri successivi con i passaggi a Malleo e Monte presentano una pendenza regolare con alcuni strappi che danno fastidio, ho proseguito regolare anche se la fatica era veramente tanta.

A metà strada verso il 7°-8° km c'è stato il momento più duro. Nei lunghi rettilinei che caratterizzano quel tratto non si ha la vera percezione della pendenza, la strada sembra dritta e piana, ma invece sale senza tregua e ti taglia le gambe. Ho resistito proseguendo ad un passo costante.  Gli ultimi chilometri li ho affrontati con impegno massimo, la temperatura era scesa a circa 18°, ideale per correre rispetto agli oltre 30° che c'erano a Calvene, si sudava molto ma per fortuna con i ristori personalizzati offerti dalla mia assistente Sara non ho dovuto patire la sete.
Finalmente arrivato al 15° km del Cavalletto ho potuto dare un'occhiata al cronometro, 1h21'20" (media 5'25"), e con stupore ho constatato di essere stato oltre 3 minuti più veloce del mio record del 2008 quando correvo le maratone sotto le 2h35'..... Una vera soddisfazione.... Ho proseguito con passo spedito per gli ultimi 2 km in saliscendi fino al rifugio del monte Corno.

Totale 17 km di pura fatica in 1h30'20" (media 5'19"/km), 1150 metri di dislivello superati e 1475 calorie bruciate, con frequenza cardiaca media a 150 battiti. Un incredibile allenamento in vista della Corsa del Trenino di domenica dove dovrò affrontare 800 metri di dislivello su una strada con caratteristiche simili. Speriamo almeno che tutta la fatica fatta mi sia servita a qualcosa. Ora si scarica per tre giorni fino a domenica e dopo tireremo le somme. A metà della settimana prossima ci sarà un altro allenamento del genere per poi chiudere con la gara di Tonezza del Cimone del 8 Luglio dove si disputeranno i campionati italiani Master di corsa in montagna. Una nuova passione a 43 anni suonati? Mah chi lo sa?


lunedì 25 giugno 2012

Ultime news dal 11 al 24 giugno

Il periodo delle gare corte prosegue, anche il caldo si fa sentire e forse condiziona un pò le prestazioni rispetto a un paio di mesi fa, ma gareggiare ed allenarsi in queste condizioni a me piace molto anche se è più faticoso. I progressi sul ritmo non sono molto evidenti, forse qualche piccolo miglioramento nelle ultime prestazioni c'è stato ma bisognerebbe analizzarlo con la lente d'ingrandimento per notarlo. Ho terminato la settimana della Sleghelauf del 9 giugno con un allenamento di 18 km a 4'30" di media arrivando ad un totale di 92 km. I muscoli delle gambe erano intorpiditi dai saliscendi delle sera prima e mi pareva di essere   passato sotto ad un rullo compressore.
 
La settimana seguente (11-17 giugno) ho iniziato il lunedì con altri 12 km di corsa rigenerante. Il martedì mi sentivo discretamente bene e dopo 6 km di CL a 4'15" ne ho fatti altri 10 in progressione ad una media di 3'50". Ho fatto fatica arrivando ad una media di 150 bpm ma stringendo un pò i denti in qualche modo sono arrivato in fondo. Il mercoledì ancora corsa lenta di recupero in compagnia della Sara che continua con i suoi progressi. Nel test dei 7 minuti di Pizzolato è riuscita a correre 1575 metri (media 4'27"/km) migliorando di 25 metri la stessa prova effettuata un mese prima. I progressi si sono visti anche nelle ultime gare di cui parlerò tra poco. Il giovedì ho corso altri 12 km di rigenerazione in vista del weekend che mi vedeva impegnato in tre gare su quattro giorni.
La prima è stata quella di Castegnero venerdì sera: 8 km che al mio Garmin sono stati 7,92 che ho chiuso in 28'22" poco più veloce di 3'35" al km. Soddisfatto perchè ho tenuto una condotta regolare senza esagerare all'inizio.
Brava la Sara che ha corso in 38'21" sotto i 4'50" al km, teniamo presente che ha iniziato a correre con impegno a inizio 2012. Il giorno dopo era in programma la podistica di Lugo Vicentino, sebbene fossi stanco non ho voluto mancare per l'amicizia che mi lega con gli organizzatori. Ho deciso di correre come veniva, sono andato a Lugo da casa correndo (10 km a 5'/km) e ho affrontato la gara meglio che potevo ma sono andato male. Quella di Lugo è una gara corta (5,7 km) ma impegnativa con i suoi continui saliscendi, sono andato come potevo chiudendola in 21'09" (media 3'44") ben lontano dal mio primato di un paio di anni fa inferiore ai 20', le gambe mi facevano male sia in salita che in discesa. Domenica ho corso 12 km di recupero a 5'20" e mi sono sentito subito meglio. Ultimamente ho notato che a correre molto lento traggo più beneficio che a stare fermo, e poi a me non piace stare fermo, se posso corro tutti i giorni (a giugno finora non ne ho saltato neanche uno). Complessivamente la settimana è stata di qualità con 95 km percorsi.
L'indomani come buon inizio della settimana dal 18 al 24 giugno cosa di meglio di un'altra podistica? Questa volta siamo andati a Mossano nel basso vicentino per una corsa di 7,3 km. All'inizio non mi sentivo ancora apposto e ho deciso di partire un pò cauto con un primo chilometro di rodaggio appena sotto i 4' al km che mi ha aiutato a prendere il ritmo. Dal secondo ho iniziato ad aumentare un pò alla volta riuscendo a correre una sequenza di chilometri sotto i 3'30" che mi hanno soddisfatto perchè mi hanno visto recuperare diverse posizioni in classifica.Ho finito terzo o quarto di categoria, non ricordo bene, in 25'48" (3'33-34"/km).
Anche la Sara è andata bene: nella gara femminile di quasi 3 km ha finito in premiazione con l'ottimo tempo di 12'50" (4'26"/km).  Martedì è stato un giorno di recupero con i soliti 13 km appena sotto ai 5'/km. Mercoledì ho voluto fare un allenamento in salita, ho corso dalla fontanella di Malleo appena sopra il paese di Calvene, fino al rifugio del monte Corno, per un totale di 13 km e un dislivello di 840 metri. Tempo 1h10'50" (media 5'26"/km). Sono abbastanza scarso in salita ma tenendo presente che la pendenza media di quella salita è del 6,5% non sono poi andato così male.
Ho tenuto un passo regolare dall'inizio alla fine con FC media di149 battiti (in gara di solito arrivo a 160). Sto cercando di fare 3-4 allenamenti specifici in salita proprio perchè il 1 Luglio vorrei correre la Corsa del trenino da Cogollo ad Asiago che presenta un dislivello di 800 metri nei primi 10 km con un tratto molto simile a quello del monte Corno e poi un tratto di falsopiano di altri 12 km. Ho visto che in passato quando mi allenavo per il Passatore gli allenamenti in salita, sebbene non mi piacessero molto, mi davano un grosso beneficio anche per le corse in pianura. E poi in questo periodo correre in montagna è fantastico. Mercoledì alle 18.30, qui a Thiene c'erano 33-34°, a Malleo ce n'erano 31 e in cima al Corno a 1250 metri di quota erano 21°, uno spasso....Il giovedì è stato ovviamente dedicato al recupero con 11 km a 4'40".
Venerdì 22 era di nuovo il momento di gareggiare alla Corri Mestre, una corsa molto bella sviluppata su 4 giri nel centro della città per un totale di 9830 metri. Ho corso nella categoria assoluti/master fino alla MM40. La partenza è stata di quelle furiose, mai visto gente partire così forte e nonostante mi sia avviato al massimo delle mie possibilità venivo superato da tutte le parti. Ho chiuso i quattro giri in 35'11" (media 3'34"/km) in 22'esima posizione assoluta e 3' della categoria MM40. Sono stato contento perchè la gara non era facile, sia per il caldo che per il percorso molto impegnativo e ricco di curve. Di più non potevo fare e sono contento di avere dato il massimo.
La Sara ha corso anche qui, nella gara femminile di 4930 metri e ha concluso in 22'44" (media 4'36"/km), molto brava direi, 46'esima in classifica su 92 arrivate! Il sabato è stato nuovamente dedicato al recupero con 15 km a 4'50", ho fatto veramente tanta fatica e le gambe sentivano molto la tirata di poche ore prima. Domenica 24 è stato il momenti di un'altra gara, la più dura della serie, ma quella dove ho fatto meno fatica. Eh si perchè l'ho fatta tutta camminando. Si trattava della Cogollo Monte Cengio, una corsa in montagna di 9,5 km con un dislivello di 1010 metri (tutti negli ultimi 6 km). Una corsa per specialisti. Sono andato su con calma in 1h30 circa arrivando a mezzora dai primi. Beh ogni tanto ci vuole una gara in relax e in ogni caso anche se mi fossi impegnato non credo sarei arrivato tanto prima. Devo ammetterlo sono proprio negato per la salita, soprattutto quella dura (10-20%). E' anche bello però ogni tanto andare a spasso, infatti strada facendo mi sono divertito un mondo a guardare il panorama che dal Cengio è veramente fantastico. Altra settimana chiusa con 84 km di buona intensità. Ho portato a termine la mia 19'esima gara da inizio anno (tra cui 4 maratone) e non siamo ancora e metà del 2012. Questa settimana niente gare fino a domenica quindi mi dedicherò ancora al recupero con un altro allenamento impegnativo in salita mercoledì in vista del trenino.

lunedì 11 giugno 2012

Il periodo delle corte

Finita la stagione delle maratone primaverili, siamo entrati nel periodo delle gare corte. In questi giorni qui in zona, ma penso ovunque, c'è solo l'imbarazzo della scelta su dove e quando andare a correre. In pratica ogni paio di giorni, senza spostarsi troppo, si potrebbe disputare una gara della lunghezza dai 5 ai 10 km. Per il momento ho scelto di correre solo gare in pianura anche se a fine mese vorrei correre la Cogollo Monte Cengio (il 24/6 con circa 1000 metri di dislivello) in allenamento per la Corsa del Trenino di 22 km del 1° luglio. Dopo la maratona di Copenaghen ho fatto una settimana di recupero. Il giovedì seguente ho tentato di correre alcuni 1000 in pista a Zanè ma non sono andati benissimo. Facevo tanta fatica a stare sui 3'40/45" e sono arrivato a sei in tutto con recuperi lenti di 600 metri. Sabato 2 giugno c'è stata la corsa della Littorina a Meda, una gara sul vecchio percorso dove una volta passava il trenino che andava ad Asiago. Un bel tracciato in saliscendi quasi tutto sterrato da percorrere in andata fino ad Arsiero e ritorno. Sono arrivato 6° con il tempo di 33'28" (media 3'38"/km) sui 9,2 km totali. Giovedì 7 giugno è stato il turno della podistica del Santo a Lampertico, frazione di Thiene. Gara ben organizzata dal Bress che si svolgeva su un percorso abbastanza impegnativo di 2,2 km da ripetersi 4 volte. Il livello era buono perchè guardando la classifica finale, su oltre 100 arrivati, i primi 50 hanno corso tutti sotto ai 4' al km di media e tenendo presente anche la temperatura piuttosto alta, ma sopratutto l'umidità, non mi è sembrato male. Sono arrivato 13° con il tempo di 31'50" (media 3'37"/km). Un ottimo allenamento tirato! Sabato 9 Giugno è stato il momento della gara più bella. Alla Sleghelauf di Asiago sul bellissimo percorso cittadino di 2,5 km da ripetersi 4 volte, per un totale di 10 km certificati FIDAL. Quasi 400 i classificati nella graduatoria finale dominata dai marocchini con tempi stratosferici sotto i 30' su un percorso che vi garantisco non aveva un metro di pianura ed era pieno di curve. Sono stato contento della mia prestazione, in linea con la forma attuale che sembra in crescita, che mi ha visto 33° in classifica generale (5°MM40) con il tempo di 36'57" e giri regolari sul piede dei 9'15-20", a parte il primo in 9' netti. Nota di merito per la Sara che dopo il debutto della Stravicenza non ne vuole più saltare una,  ha finito in 51' 25" ad un soffio dal personale che secondo me in un percorso pianeggiante sarebbe stato ben al di sotto dei 50' (tra un pò ci arriviamo eheheh:-)). Prossimi appuntamenti: venerdì 15 giugno, podistica di Castegnero (8 km), sabato 16 giugno podistica di Lugo Vic. (6,6 km, donne 4 km), lunedì 18 giugno, podistica di Mossano (7,4 km, donne 3 km).
Nel calendariopodismoveneto trovate tutto.

giovedì 24 maggio 2012

Maratona di Copenaghen


LA SIRENA
 Sono passati 21 giorni dall'ultimo post e non ho più avuto tempo di aggiornare il blog. E' un periodo dove c'è parecchio lavoro e non riesco proprio a trovare un attimo per aggiornare la situazione, peccato perchè ce ne sarebbero parecchie di cose da raccontare. Mi dispiace un pò dover trascurare questo spazio però nella vita ci sono delle priorità e il blog non è certo nelle prime posizioni. Farò una cosa veloce. Dopo la 10 miglia del Montello, sabato 12 Maggio sono andato a Jesolo alla Moonlight Half Marathon assieme all'allegra brigata della Fulminea. Come al solito eravamo in tanti (una trentina) e abbiamo approfittato della bella giornata di sabato per disputare una buona gara, ottimamente organizzata su un percorso veloce e piatto. Mi sono classificato 18° su 2469 arrivati e 4° della categoria MM40 con il tempo di 1h19'13" correndo in modo regolare senza cali nel finale.
UN SALUTO AL VOLO!
 Il clima non era proprio di quelli ideali, più che caldo era umido, ma piuttosto che freddo personalmente preferisco così. Sono tornato a casa abbastanza soddisfatto e la settimana dopo sono partito per Copenaghen dove ho corso la mia quarta maratona dell'anno.
I MEJO:-)
Qualcuno non me ne aveva parlato molto bene e sono ancora qui che mi domando il motivo. La città è splendida, non troppo grande e facile da girare con la bicicletta. I danesi sono brava gente (e bella soprattutto) e ci sono un sacco di bei posti da vedere: la famosa sirenetta, i giardini Tivoli, il palazzo reale, il quartiere Cristiania, i caratteristici canali circondati dalle pittoresche case pitturate con colori vivaci, c'è molto verde, insomma un sacco di belle cose per un weekend interessante.
IN SOLITARIA
Il clima è stato variabile con un piacevole miglioramento nella giornata di domenica. All'arrivo di venerdì la temperatura era abbastanza bassa, vicina ai 10 gradi e la città era battuta da un forte vento, così anche sabato dove ho girato vestito con giubbotto, guanti e cappello. Verso sera la temperatura si è improvvisamente alzata e il vento calato e l'indomani mattina alle 8 c'era un bel sole con una temperatura sui 15° ottima per correre, che con il passare delle ore ha superato abbondantemente i 20°. Iscritti alla maratona circa 12.000 corridori. Sono partito a un buon ritmo con l'idea di passare alla mezza in circa 1h20-21'. Sulla carta il percorso era molto scorrevole ed interessante, quasi tutto sviluppato nel centro della città con passaggi nei punti più belli e in alcuni posti si transitava due volte, fatto che a me non ha dato fastidio, anzi è piaciuto, inoltre dava modo alla gente di vedere transitare più volte i concorrenti.
UN BELLISSIMO PASSAGGIO
In realtà non si è rivelato poi così facile, poichè ci siamo trovati ad affrontare diversi ponti e sottopassaggi con molti tratti di pavè e molte curve secche. A conferma
IO TIRO E TU?

delle difficoltà incontrate, leggo da Garmin Connect un aumento di quota totale di 194 metri, niente comunque in confronto agli oltre 400 di Madrid. Dopo il via mi sono inserito in un gruppetto di 3-4 corridori e molto spesso ero io a fare l'andatura. Mi sentivo bene e per non rischiare invece di usare le solite Saucony Kinvara, che quando cali il ritmo non ti perdonano, ho preferito usare le Jazz15, una A3 polivalente da allenamento e gara dal peso di 310 grammi (numero 10.5) che hanno confermato la loro fantastica duttilità. Ben ammortizzate, ma allo stesso tempo leggere e veloci. Sono transitato al 10 km in 37'45" (media 3'47"/km) e alla mezza in 1h20'12" (media 3'48"/km). Da li in poi il caldo si è fatto un pò sentire e anche il vento in alcuni punti dava fastidio ma non rallentava troppo. Il percorso era veramente bellissimo e il numeroso pubblico tifante ai lati della strada a volte mi faceva quasi commuovere.
MITICA SARA

In più avevo la Sara come assistente in bici che si portava dietro una bandiera tricolore con la scritta "VAI RIGO". Vi lascio immaginare quale tifo avessi, eheheehhh. Tutti mi chiamavano per cognome...Il passaggio al 30° km è avvenuto in 1h55'19" (media 3'50") con proiezione finale di 2h42' che mi avrebbe soddisfatto al 101%. Purtroppo da li sono iniziati i guai, come nelle ultime maratone negli ultimi 10-12 km ho subito un calo che mi ha rovinato un pò la gara. E' sicuramente dovuto al fatto che ormai non faccio più lunghi in allenamento e come lungo uso solo le maratone e ogni volta che parto sono consapevole del rischio che corro. Ho chiuso gli ultimi 12,2 km piuttosto in calo in 51' alla media di 4'10", tagliando il traguardo in 2h46'20" (media 3'56"/km) che significa aver fatto la seconda mezza in 1'26'08". 
DOPO L'ARRIVO
Non interpretate male il mio pensiero, tutto sommato sono soddisfatto, finora questa è la mia migliore maratona del 2012, solo che mi aspettavo qualcosa di meglio, tutto qua. Guardando la classifica sono arrivato 33° assoluto, 4° di categoria MM40, su quasi 10.000 classificati, non ci saranno stati i super top runner ma nella media direi che me la sono cavata bene. Ora fino a settembre ottobre basta maratone, solo gare corte, vediamo se riesco a velocizzarmi un pò. Chiudo con un saluto a tutti e con il consiglio di fare la maratona di Copenaghen almeno una volta. Un'altra perla aggiunta alla mia collezione, sicuramente da Top 10 nella mia personalissima classifica!

lunedì 7 maggio 2012

Saucony Day e 10 Miglia del Montello

GIORGIO CALCATERRA
La settimana appena trascorsa è stata scoppiettante. Dopo l'impegnativa gara collinare di 7,2 km corsa il primo Maggio a Breganze, il weekend riservava a noi ambasciatori della SAUCONY, un paio di giorni veramente irrinunciabili. L'appuntamento per il Saucony Day era fissato per sabato pomeriggio a Volpago del Montello. Alle 15 c'è stato il ritrovo presso la biblioteca assieme a tutti i più importanti atleti sponsorizzati dal brand americano. E' stata una bella occasione per sentire i discorsi del titolare della Sportlab s.r.l. , importatrice e distributrice del marchio Saucony in Italia da oltre 10 anni e dei vari rappresentanti della ditta. Molto qualificato l'intervento di Marco Boffo nella sua doppia qualità di atleta e promoter dell'azienda, il quale ha illustrato molto bene la filosofia del progetto Ambassador che tanto ha contribuito alla crescita e alla diffusione del marchio Saucony nel territorio italiano in questi ultimi anni. Star del pomeriggio il tre volte campione del mondo della 100 km e sei volte vincitore del Passatore, Giorgio Calcaterra, che come al solito da
MARCO BOFFO PRESENTATORE DEL SAUCONY DAY
grande persona quale è, si è prestato a rispondere alle innumerevoli domande del pubblico presente in platea. In pratica la sua filosofia è: "Corro tanto perchè sono innamorato della corsa e in ogni momento della giornata in cui trovo un pò di tempo, ne approfitto per mettermi le scarpe e andare ad allenarmi. Essendo oramai abituato a correre gare di 100 km, per me correre una 10 km o una maratona non fa differenza perchè so che non mi causerà più di tanta fatica ma solo gioia e divertimento di compiere questo magnifico gesto...". Ribadirò sempre, grande Giorgio!!!
LA NUOVA JAZZ15 ARANCIO FLUO
La giornata è proseguita con la visita al punto vendita della Sportlab dove abbiamo avuto l'opportunità di acquistare gli ultimi prodotti a prezzi particolarmente convenienti. Il weekend si è concluso domenica con la 10 miglia del Montello. Il percorso era leggermente in salita per i primi 9,5 km e a favore per i restanti 6,6 km. Ho corso in modo piuttosto regolare arrivando al traguardo in poco meno di un'ora ad una velocità media di circa 16,2 km/ora che mi ha soddisfatto dato che quello era il mio obiettivo. Con me c'era la Sara che ha chiuso la sua prima gara di 16,1 km con il bel tempo di 1h26'. Una citazione anche per gli altri due Fulminei presenti al Montello, Drugo che ha finito in 1h06' e Bress leggermente in sofferenza ma pur sempre autore di un buon 1h09'. Ora pensiamo a recuperare bene in vista del prossimo appuntamento in calendario che sarà sabato prossimo alla Moonlight Half Marathon di Jesolo, appuntamento decisamente clou per molti di noi Fulminei. Buona settimana a tutti!

martedì 24 aprile 2012

Rock'n' Roll Madrid Marathon

Madrid come New York? Se non è così ci siamo molto vicini. Amici se non l'avete mai corsa iscrivetevi senza esitazione alla prossima edizione del 28 Aprile 2013. Una corsa bellissima in una città magnifica. Un'organizzazione di prim'ordine al fronte di una tassa d'iscrizione di soli 50 euro che comprende una bellissima medaglia (forse la migliore mai ricevuta finora), una maglia tecnica Adidas, uno zaino e diversi altri gadget. Il tutto condito dalla caliente accoglienza e dalla minore burocrazia che caratterizza l'ambiente spagnolo. Meno formalità degli americani ma con la stessa concretezza e professionalità. Madrid è una città bellissima che quando ho visto per la prima volta l'estate scorsa mi ha fatto ardentemente desiderare di partecipare alla sua maratona. E che maratona.... Senza averla mai corsa ero quasi sicuro che fosse bella perchè guardando la mappa del percorso avevo subito capito che si sarebbe transitato in alcuni dei luoghi più affascinanti della città. Un percorso tosto e selettivo, degno della migliore New York che con i suoi 421 metri di dislivello mi ha steso, ma mi ha fatto tornare a casa con la voglia di riprovarci di nuovo magari tra dodici mesi. In effetti vengo a casa con un pizzico di amaro in bocca per aver corso un pò sotto le mie aspettative con un'ultima parte in deciso calo. Ormai avrei dovuto farci l'abitudine ma invece non è così, ogni volta punto a migliorare e invece peggioro. Vediamo in dettaglio com'è andata, dopo due giorni dovrei essere in grado di analizzare a mente fredda la mia corsa. La giornata di domenica è stata ideale per correre con un bel sole e una temperatura fresca sotto ai 10° alla partenza e di circa 18° all'arrivo. Conoscendo le difficoltà altimetriche mi ero studiato molto bene il percorso. Guardando la cartina sapevo che i primi 7 km erano da prendere con cautela poichè c'erano circa 100 metri di dislivello a sfavore. Sono entrato in griglia all'ultimo momento perchè avevo fatto un pò tardi nella consegna della borsa, fortunatamente sono riuscito ugualmente ad intrufolarmi in prima fila. E' sempre bello partire in prima fila in queste grandi maratone ma bisogna stare attenti alla massa scatenata che parte ai 100 km/h dopo lo sparo. Al via oltre 10.000 maratoneti (9959 arrivati) e 5.500 partecipanti alla 10 km (5405 arrivati). Mi sono avviato quindi in maniera piuttosto cauta con passaggio al 5° km in 19'29". All'inizio c'era molta confusione dato che si correva tutti mescolati tra maratoneti e partecipanti alla 10 km, tuttavia la sede stradale molto larga del Paseo della Castellana lasciava ampia scelta di traiettoria ai corridori lungo i primi 3 km. Dopo il passaggio all'imponente stadio Bernabeu le due gare si dividevano ad un bivio. Noi maratoneti girando a sinistra ci arrampicavamo in una salita che non mi aspettavo, una rampa di circa 300 molto dura che ho affrontato con calma e infatti sono stato passato facilmente da molti corridori. Dopo lo scollinamento è iniziata una mega discesa che è terminata poco dopo con un tratto di falsopiano. Nei successivi chilometri ho recuperato in fretta però il passaggio al 10 km con parziale di 5 km in 20'07" testimonia le difficoltà incontrate. Dopo il 10 km c'è stato il tratto più facile della corsa. Fino alla mezza è stata quasi tutta discesa intervallata ogni tanto da qualche breve avvallamento, niente di che, facile correre in discesa. Il pubblico foltissimo e caldissimo ogni-presente durante tutto il percorso ci incitava costantemente con i suoi "animoooooo" e "vai campeonnn", mi pareva quasi di essere uno di quelli buoni tanto mi pareva di andar bene in quel tratto. I passaggi al 15° e 20° km con parziali di 19'29" e 19'04" e alla mezza in 1h22'49" sono stati secondo le aspettative pre gara. Meravigliosi sono stati i passaggi in Plaza del Sol, in Calle Gran Via e Calle Mayor e di seguito di fianco al Palazzo Reale poco prima della mezza. Subito dopo il passaggio alla mezza c' è stato un tratto di discesa molto ripida. Pensavo tra me e me che era un peccato fare tutta quella discesa perchè poi inevitabilmente ci sarebbe stata dell'altra salita. In effetti è stato così fino al 23° km dove ho corso il mio miglior chilometro in 3' 42". Il 24° km è stato in pianura ed ha segnato un 3'53" e l'inizio della mia fine. Il 25° km con il transito sul ponte che attraversa il Rio Manzanares e l'ingresso nel parco di Casa de Campo mi hanno fatto capire che c'era qualcosa che non andava nelle mie gambe. D'improvviso nella salita dentro al parco che mi ricordava molto Central Park di New York ho iniziato a sentire male alle gambe e di colpo il ritmo è calato e i successivi chilometri sono stati a 4'12"/09"/22"/26"/23"/10" con passaggio al 30° in 1h59"30" e un parziale negli ultimi 5 km di 21'35" a 4'18" di media. Le gambe non ne volevano più sapere di andare avanti ma nonostante tutto ero ancora circa 80° in classifica e ho subito solo 2-3 sorpassi. Evidentemente anche per gli altri la salita e la fatica si erano fatti sentire. Gli ultimi chilometri nel parco pur essendo in discesa non mi hanno aiutato a recuperare, anzi ho continuato a perdere e a rallentare, andavo sempre più lento e nei parziali fino al 35 km non riuscivo a riprendermi. Anche in discesa le gambe mi duolevano a livello dei quadricipiti e nelle salite quasi dovevo camminare. Subivo sorpassi continuamente e in poco tempo dal 30° al 35° km sono passato dalla 83esima alla 130esima con parziale di 22'06" a 4'25" di media al km. Ma il peggio doveva ancora arrivare, le gambe mi dicevano di fermarmi la testa diceva di andare avanti. Ho pensato di tenere duro e per quanto possibile di godermi il pubblico tifante che a tratti mi commoveva con i suoi continui "ale campeon" e "animo". Sfortunatamente l'altimetria non mi aiutava poichè gli ultimi 7 km come si sapeva erano anche i più duri con circa 100 metri di dislivello in salita. Ho dovuto assestarmi su un ritmo sui 4'50" al km e il pensiero di arrivare in più di tre ore ha cominciato ad insinuarsi in me. Ce l'ho messa tutta per tenere un ritmo appena sotto i 5 al km che mi garantisse di raggiungere il minimo sindacale che nelle mie precedenti 44 maratone non era mai stato valicato. Il passaggio al 40 km in 2h45'35" con parziale negli ultimi 5 km in 23'58" alla media di 4'47" mi ha dato la certezza di potercela fare. Negli ultimi 2-3 km ho pensato di essere a New York, il tratto di percorso adiacente al Parco del Retiro e poi l'ingresso al suo interno erano veramente molto simili per bellezza e presenza di folla. Veramente emozionante nonostante la fatica. Peccato per le gambe perchè di fiato mi sentivo ancora piùttosto bene. Mi pareva di avere il motore ancora buono ma le gomme sgonfie che mi impedivano di aumentare la velocità. Una brutta sensazione. E' stato bello però vedere la Sara farmi il tifo con il suo cartello "VAI RIGO" a pochi metri dal traguardo dove sono finalmente arrivato in 2h55'33" in 165esima posizione. Tutto sommato ero felice perchè sono stato bravo a non cedere alla tentazione di fermarmi che in alcuni momenti è stata molto forte. Avrò altre occasioni per migliorare un pò. Archiviata la mia maratona è giusto applaudire la prestazione della Sara che ha partecipato alla 10 km, anche quella parecchio impegnativa, finendola in 51'23", in 1240 posizione e 110' nella classifica femminile. Bravissima considerando anche che è solo alla sua terza gara. Il dopo gara in giro per la città a dissetarsi ha trasformato velocemente la mia piccola delusione in allegria. Lasciamo Madrid con la promessa di ritornarci presto e con la gioia di aver corso una delle maratone che insieme a NY, Berlino, Parigi e Roma va sicuramente a far parte della mia personalissima Top Five!

giovedì 19 aprile 2012

Vamos a Madrid

Finalmente dopo diversi giorni riesco ad aggiornare in modo telegrafico il blog. Ci sarebbero tante cose da scrivere ma non c'è n'è il tempo. Il lavoro mi ha preso molto in questo periodo e se da un lato è una cosa buona, dall'altro mi scoccia un pò perchè mi sembra di essere costantemente sotto pressione e non mi piace vivere con lo stress. Un pò va bene ma non troppo! Comunque la mia settimana è quasi finita e da domani potrò dedicarmi al weekend madrileno. Quattro giorni senza cellulare che squilla pensando solo alla mia vacanza e alla mia maratona. Finalmente si torna in una grande città per una grande maratona. Madrid come città mi piace un sacco e non mi sono pentito di aver rinunciato a Boston. Ho visto la gara in tv e ho visto come sono naufragati molti sotto quel caldo estivo e in quel percorso così duro. Non sarà certo facile neanche quello di Madrid, ho visto che l'altimetria è molto variegata e un mio amico che ha corso la mezza tre settimane fa mi ha detto che è stata molto dura a causa dei continui saliscendi. Dal punto di vista psicologico sono pronto, so che sarà impegnativa ma so anche che troverò un clima migliore di Boston. Vado là non per battere il mio personale ma con l'obiettivo minimo di migliorare il 2h47' ottenuto a Ferrara e a Russi poco tempo fa. Fisicamente mi sento bene, sicuramente più sicuro di un mese fa, se non altro in virtù delle due maratone già corse. Gli acciacchi all'adduttore non danno più di tanti fastidi e cerco di tenerli sotto controllo con costanti esercizi di stretcing. Gli ultimi allenamenti sono andati discretamente e non posso chiedere altro. Alla gara di 10 km di domenica a Zanè ho ottenuto un 36'50" che mi soddisfa considerando la giornata piovosa e il percorso impegnativo leggermente più lungo dei classici 10 km. Ho tenuto i 3'40" al km con fatica ma con regolarità. L'ultimo allenamento di qualità è stato quello di ieri sera dove ho corso 15 km in poco meno di un'ora con gli ultimi 8 km a ritmo maratona di 3'45"/km (magari!! andrebbe bene anche 3'50").
Ci sentiamo al ritorno, buon weekend a tutti!

sabato 7 aprile 2012

Puro 10.000 Warm-Up

Solo su Andreadicorsa la vera prova del percorso della Puro 10.000 che si correrà domenica 15 Aprile 2012 a Zanè. Ieri sera a soli cinque giorni dalla maratona di Russi e con le gambe non ancora al 100% ci ho dato dentro e ho completato il percorso in 38'30". Ecco il tracciato gara metro per metro

lunedì 2 aprile 2012

Maratona del Lamone (Russi)

Dopo la doppietta di due maratone in otto giorni posso dichiarami contento a metà. Più contento che scontento comunque! Il lato positivo senza dubbio è stato quello di aver recuperato nel giro di poco tempo la resistenza, sia fisica che mentale, e di sentirmi bene dato che gli acciacchi sembrano ormai superati. Quello meno positivo è stata la prestazione cronometrica conseguita ieri a Russi. Se il 2h47'15" della settimana scorsa a Ferrara mi aveva riempito di soddisfazione, il 2h47'35" di ieri mi lascia un pò di amaro in bocca. Non tanto per il tempo cronometrico, più che altro per le condizioni ambientali che hanno condizionato questo risultato. Non sono solito a lamentarmi o ad accampare scuse quindi non lo farò neanche questa volta. Dico solo che c'è stato un pò di vento:-( e solo chi è stato ieri a Russi o nei paraggi può sapere in che condizioni si è corso. E' stata così per tutti e basta quindi le scuse valgono poco. La maratona di per se non è male anche se delle mie 44 non è stata certamente quella che mi lascia col desiderio di ritornarci il prima possibile. Organizzazione casareccia, ben collaudata alla sua 36esima edizione e con un'ampia gamma di premi per quasi tutti i partecipanti. Da 15esimo assoluto e terzo della categoria Veterani A mi sono portato a casa un bel prosciutto crudo:-) più altri gadget e i premi arrivavano fino al 70esimo di categoria, inoltre c'erano premi per i primi 10 classificati (più o meno) di ogni regione. Niente da dire quindi ai volonterosi e simpatici organizzatori che proprio quest'anno hanno ottenuto il record di iscritti con quasi 600 classificati contro i 400 scarsi degli anni scorsi. Tutti i servizi pre e post maratona situati in Piazza Farini erano a portata di mano, percui se uno cerca una corsa fuori dal caos delle grandi città questa è proprio quella che fa per lui. Durante la gara non ho avuto tanto modo di guardarmi ai lati, comunque si trattava di un giro nelle campagne del Ravennate intorno alla cittadina di Russi. Più che guardarmi intorno, in molti tratti dovevo badare a non farmi tirar sotto dalle auto. Difficile farsi 42 km su strade aperte al traffico e con auto che ti sfrecciano da tutte le parti suonandoti pure il clacson per farsi largo. Sembrava quasi di essere al Passatore, ma il Passatore è un'altra storia. Percorso piatto ad eccezione di 4-5 cavalcavia abbastanza rognosi. Dal punto di vista fisico ieri stavo benissimo ed ero partito con ambizioni migliori di sette giorni prima a Ferrara. Mi sembrava di avere recuperato bene e mi sentivo le gambe buone, quindi sono partito più spedito ma senza esagerare. I passaggi in 1h21'15" alla mezza e in 1h56' al 30°km mi stavano dando la quasi certezza di arrivare con un buon tempo. Invece il muro, non quello classico del 30 km, ma quello invisibile causato da un vento contrario insopportabile mi ha fatto naufragare e ho dovuto lottare come un gladiatore per arrivare a traguardo. Negli ultimi 12 km con le gambe ho spinto al massimo, i muscoli delle cosce mi bruciavano ma non c'era verso di andare più forte dei 4'10" al km ed in alcuni momenti anche sopra ai 4'20", sembrava di essere in salita. Ho dovuto tenere duro soprattutto con la testa perchè la tentazione di fermarmi e camminare è venuta più di una volta e alla fine sono arrivato al traguardo molto stanco imprecando. Non ho mollato anche perchè correndo pensavo al commento del mio amico AlbeCheCorre che nel post precedente mi ha fatto un complimento che mi ha inorgogliosito moltissimo dandomi del MARATONETA e non potevo deluderlo proprio ieri. Oggi a mente fredda l'amarezza è già passata e il mio pensiero è già rivolto a Madrid tra venti giorni. Spero di continuare a migliorare la forma, se così fosse sono quasi sicuro che andrà meglio.


P.S: la prima foto in alto mi ritrae fresco prima della partenza con la "fida" assistente Sara; la seconda mostra i miei ristori personalizzati; la terza poco dopo il mio arrivo stanco e sconsolato....Infine il filmato finale con l'arrivo al piccolo trotto.
Buona settimana a tutti!!!

giovedì 29 marzo 2012

Russi dopo Ferrara

Il titolo la dice tutta....quindi dico subito che chi volesse criticarmi per le mie solite esagerazioni avrà il mio completo assenso. Ma la voglia di gareggiare che c'è in me è tanta sebbene lo spauracchio dell'infortunio sia ancora vicino, percui ho deciso di rischiare e correre un'altra maratona a soli sette giorni da Ferrara. Una volta, quando mi preparavo per le ultramaratone, una cosa simile era quasi normale e riuscivo a correre tranquillamente una maratona all'indomani di un lungo di 40 km. Ora non è più così quindi devo pensarci su un attimo, ma quest'attimo è durato veramente poco. L'anno scorso mi riuscì la doppietta Roma-Treviso, dopo una maratona complicata nella capitale terminata sfinito in 2h50', dopo sette giorni andai in cerca di riscatto a Treviso e corsi bene in 2h41'. Dunque perchè non riprovarci anche quest'anno? Ricordando sempre che l'obiettivo è di arrivare in buona forma il 22 aprile a Madrid e poi a fine a maggio a Copenaghen. Le condizioni attuali sono simili a quelle dello stesso periodo del 2011 pertanto penso sia fattibile senza grossi rischi. Terrò un occhio di riguardo alle mie gambe e soprattutto al mio adduttore destro che curo costantemente con massicce dosi di stretcing. Questa settimana sarà di scarico e i primi tre giorni sono trascorsi con allenamenti di recupero: lunedì e martedì 10 e 12 km a 4'50" e 4'35", ieri 15 km un pò più veloci con le gambe che stavano già meglio. Oggi e domani ancora qualche chilometro per completare il recupero e sabato il classico riposo poi domenica proverò a migliorare un pò la prestazione di Ferrara. La sfida è quella di correre in meno di 2h47', un pò difficile, vedremo se ce la farò. Nell'occasione sfoggerò la nuova canotta versione 2012 Saucony regalatami in qualità di ambasciatore. Farà un ottimo abbinamento con il cappellino arancione e con un paio di calzini bianchi. Eviterò così il ripetersi delle critiche giunte da parte di alcuni amici riguardo il disabbinamento di colori sfoggiato a Ferrara:-) D'obbligo la personalizzazione con il marchio della Fulminea!

lunedì 26 marzo 2012

Ferrara marathon

25, 30 km al massimo erano il mio obiettivo minimo per la maratona di Ferrara. Onestamente e senza fare troppa opera di vittimismo non pensavo di essere in grado di fare di più. Ma dentro di me ci speravo. Sapevo che se non avessi avuto dolori, in qualche maniera sarei potuto anche arrivare al traguardo, però non era mia intenzione farlo trascinandomi come un cadavere compromettendo un completo recupero. Per trovare un allenamento con più di 25 km ho dovuto tornare indietro nella mia agenda fino all'11 Febbraio, per l'appunto erano stati 30 km svolti in 2 parti nell'arco della giornata (12+18, uno dei miei rarissimo doppi). Poi la pesante influenza e 3-4 settimane di allenamenti intermittenti per il dolore all'inguine avevano condizionato molto i miei programmi e la mia forma. Niente mezza di Verona e maratona di Treviso. Grazie ai sistematici esercizi di stretcing un pò alla volta la situazione è migliorata e il dolore si è quasi dileguato. Nelle ultime tre settimane ho corso appena 80 km a settimana, quasi sempre a ritmi facili e quando forzavo lo facevo senza esagerare. Un simile chilometraggio è troppo poco per uno come me che per carburare e trovare i giusti ritmi deve macinare molto molto più asfalto e spingere di più. Da un altro lato ho corso con le gambe alleggerite dal fatto di non avere tanti chilometri di carico, un bel vantaggio perchè non mi facevano mai male. Nell'ultima settimana il test di mercoledì di 22 km in progressione mi aveva dato una certa fiducia, un allenamento in progressione con gli ultimi 8 km a 4'00" di media, chiuso con stanchezza ma con una certa soddisfazione. Sabato pomeriggio sono arrivato a Ferrara con già 85 km accumulati dai 5 allenamenti settimanali fino a venerdì, un record nell'ultimo mese e mezzo. Il sabato di riposo ha fatto si che l'indomani alla partenza della maratona le gambe fossero veramente fresche. Come detto all'inizio l'obiettivo minimo erano almeno 25-30 km, strada facendo avrei deciso se continuare o fermarmi. Con Maurizio avevamo concordato di partire ad un ritmo sui 4'00" al chilometro e casomai aumentare se le circostanze l'avessero consentito. I primi chilometri assieme a quelli della mezza sono stati un pò concitati, difficile correre a 4' con tutti che ti sfrecciano a lato, ma sono riuscito a trattenermi. Nei chilometri successivi ho aumentato leggermente e i parziali andavano via regolari e senza tanta fatica sul passo dei 3'52-57-55-53-51-58. Assieme ad altri 2-3 ragazzi ho corso la prima parte con apparente facilità, Maurizio causa un pit-stop mi stava dietro di una cinquantina di metri ma sapevo che dopo la metà mi avrebbe raggiunto, non tanto per un mio calo, ma perchè mi aveva detto che che avrebbe tentato di finire in progressione come a Torino. Il percorso piatto nelle campagne ferraresi mi è piaciuto molto, strade chiuse al traffico e temperatura perfetta per correre, ottimo servizio d'ordine e ristori ben disposti e dotati di bottigliette d'acqua ferrarelle frizzante naturale, una delizia:-). E' stato molto bello anche il tratto tra il 14° e il 19° chilometro lungo l'argine destro del fiume PO. Fin li nessun problema, un pò prima avevo deciso di lasciare il gruppetto davanti a me e di rimanere un pò più indietro per conto mio. Mi piaceva stare da solo, e anche la Sara, al mio seguito in bici, in pratica si è fatta vedere solo un paio di volte, una al 23° km quando mi ha passato un gel e più avanti per chiedermi come stavo. "Tutto bene, di gel non ne voglio più, stai pure indietro grazie" è stata la mia risposta. Il passaggio alla mezza in 1h23'13" alla media di 3'56" rispecchiava l'andamento regolare tenuto fino a quel momento. Verso il 23° km sono stato raggiunto da Maurizio che procedeva di gran carriera ad un ritmo di una decina di secondi più forte di me. Non me la sono sentita di provare a stargli dietro anche se forse ce l'avrei fatta. Di fiato mi sentivo bene e il ritmo appena sotto ai 4' al km mi causava una fatica sopportabile e cominciavo a pensare che arrivare al traguardo non sarebbe stato così impossibile. Fino al chilometro 30 non sono mai salito sopra ai 4' al km. Il rilevamento al 31,1 km in 2h02'38" confermava che stavo tenendo e la media generale ancora a 3'56" al km lo confermava. Inevitabilmente dopo poco la stanchezza è cominciata ad affiorare e ho approfittato dei ristori e degli spugnaggi per bere e bagnarmi molto. Sapevo che gli ultimi 10km avrebbero potuto rovinarmi la giornata. Davanti a me a circa un minuto Maurizio faceva strada e ogni tanto recuperava qualche scoppiato che procedeva lentamente. Verso il 35° km cominciavo ad essere stanco però tenevo sempre un ritmo regolare, solo leggermente più lento. I chilometri più complicati sono stati il 39-40-41 tutti a 4'05" ma ero contento perchè a parte la comprensibile stanchezza e inabitudine a tutti quei chilometri non avevo calato di troppo e un pò alla volta avevo recuperato anche diverse posizioni, dalla 18esima della mezza all'11esima dopo l'ultimo sorpasso al 40 km e in più stavo recuperando anche un pò su Maurizio che evidentemente aveva speso molto tra il 25° e il 35° dopo che mi aveva superato. Il 42° km in Via Cavour, lo posso pure ammettere l'ho corso a tutta ma meglio di 3'55" non sono riuscito a fare. Ho tagliato il traguardo con un bel 2h47'14" (parziale seconda mezza in 1h24'01") dietro a Maurizio in 2h46'39" bravissimo al suo personale e a Massignani, altro amico dell'Atletica Vicentina in 2h46'15". Bravi anche Giovanni di nuovo ad un soffio dal personale in 3h15', Alberto con un bel 3h20' e nella mezza Drugo in PB con 1h23'43" e Peo con 1h28'48". Non avrei potuto chiedere di più alla mia giornata di corsa. Ho chiuso inaspettatamente la mia 43esima maratona e sono felice e contento. Nota tecnica per gli appassionati di scarpe: ho corso con le Saucony Kinvara2 e per l'ennesima volta sono stato soddisfattissimo. Arrivederci alla prossima 42 km che sarà molto molto presto:-)

lunedì 19 marzo 2012

Stravicenza 2012

Podisticamente parlando oggi sono contento per due, tre, quattro o cinque motivi. Primo motivo, la corsa non sarà tutto nella vita però è bello ritornare alle gare ed è bello farlo senza sentire male; era da troppo che non mi attaccavo un pettorale alla canotta e questo gesto mi mancava. Secondo perchè è bello avere corso i 10 km in 36'30", meglio delle più rosee previsioni. In un paio di post fa mi dichiaravo soddisfatto di scendere sotto i 38' e felicissimo di andare sotto i 37' quindi è andata bene. Dopo molto tempo sono riuscito a inanellare una buona serie di chilometri sotto i 3'40" su un percorso non facile, pieno di saliscendi e di curve secche. Terzo perchè ieri è stata una giornata bellissima e noi della Fulminea eravamo veramente in tanti e ci siamo fatti notare come al solito. Snobbati dai mass-media, ma non c'interessa perchè noi non abbiamo bisogno dei giornalisti per farci fare gli articoli sui giornali. Per la cronaca oggi il Giornale di Vicenza è tappezzato di foto e articoli su quasi tutte le squadre vicentine, tranne che della nostra che ieri era in massiccia presenza. Quarto perchè sono contento che la Sara per la prima volta si è attaccata un pettorale di una gara podistica, si è divertita un sacco ed è andata anche molto bene! Corsa = forma fisica e divertimento, adesso l'ha capito anche lei e le avversarie dovranno preoccuparsi, ahahah!....Complimenti anche alla Martina, anche lei debuttante e ad Ammirata per il suo tempo stratosferico di 35'15", migliore della squadra e 24' assoluto! Il quinto motivo mettetelo pure voi..... ciao!

giovedì 15 marzo 2012

Nuova Saucony Mirage 2

Da una settimana circa ho ripreso ad allenarmi con costanza. Tengo un chilometraggio più basso in modo da non forzare troppo il recupero dall'infortunio all'inguine che ogni sera con le sue fitte mi ricorda di essere ancora ben presente. Gli 80 km della scorsa settimana sono stati più che sufficienti per tenermi su. Devo andarci molto cauto e quindi per il momento non supero mai i 10-13 km contro i 15-20 km che facevo normalmente quando ero apposto. Combatto il dolore con costanti e massicci esercizi di stretcing, prima e dopo gli allenamenti, o per meglio dire in ogni momento del giorno che me lo consente. Per correre utilizzo sempre scarpe ben ammortizzate ma soprattutto sempre scarpe nuove o semi nuove. Da molto tempo per gli allenamenti mi sono abituato a calzare le Saucony Jazz. Da quando ho utilizzato per la prima volta la versione 12 me ne sono innamorato e non mi sono più trovato bene con altre marche. Ora siamo alla Jazz 15, un'ottima scarpa neutra dall'ammortizzazione eccellente e caratterizzata da una calzata comodissima e da una suola molto morbida, come piace a me. Il peso è contenuto a 310 grammi scarsi per il mio numero (USA 10,5) e ciò favorisce allenamenti di tutti i tipi, dai lenti ai veloci, come ripetute o progressioni. Ieri sera per la prima volta ho provato ad utilizzare le nuove Saucony Mirage 2. Sinceramente con la prima serie non mi ero trovato molto bene anche se alle gare le vedevo ai piedi di molti concorrenti che si dichiaravano soddisfatti. A me facevano venire male ai polpacci e mi sembravano troppo secche all'impatto con il terreno. Con le Mirage 2 la musica è cambiata. Sono stato contento fin da subito, non sono leggerissime come le Kinvara, quindi possono andar bene per la maggior parte degli atleti che vogliono cimentarsi in allenamenti medio-veloci o su gare di tutti i generi. Al primo impatto sono molto comode alla calzata. All'inizio se sei abituato alle Jazz ti senti un pò sbilanciato sui talloni perchè hanno solo 4mm di dislivello tra avampiede e tallone (le Jazz hanno 12mm) e si sentono tutti, ma una volta fattaci l'abitudine (10 minuti nel mio caso) si va a meraviglia. Ai piedi mi sono risultate molto confortevoli, leggere (290 grammi il numero 10,5) e molto reattive. Un pò meno ammortizzate delle Jazz ma perfette per lavori di ripetute, variazioni o cose simili. Secondo me sono ideali a partire dalle gare corte fino alla maratona e infatti sono curioso di provarle domenica alla Stravicenza e successivamente in corse più lunghe. Se uno non è un fulmine di guerra forse sono più indicate delle Kinvara le quali sono molto leggere (230 grammi stesso numero) e quando cali di ritmo ti segnano le gambe. Continuerò ad usarle e a prenderci confidenza, poi magari saprò dire qualcosa di più. Comunque al primo impatto sono veramente soddisfatto e il colore azzurro è proprio figo! Tanto per chiudere ieri sera con le Mirage 2 ho corso 12 km in 47'10" di cui 2 km di riscaldamento seguiti da 10 km di variazioni 5x1000 media 3'45" alternati a 5x1000 media 3'59". Soddisfatto soprattutto perchè non ho avuto eccessivi fastidi all'inguine, la cosa più importante. Speriamo per domenica......

lunedì 12 marzo 2012

Un cauto ottimismo

Non mi sbilancio più e se si potesse scrivere sottovoce lo farei. Nel post della settimana scorsa ho ricevuto molti consigli su come gestire il dolore all'adduttore. Alcuni, tra cui l'esperto Vivian e il disponibilissimo Califfo, mi hanno consigliato di "abusare" con gli esercizi di stretcing. Una pratica che mi ha sempre annoiato, ma che mi è sempre stata consigliata da più parti. E mi sembra che i frutti si vedano in fretta. Da lunedì scorso mi sono sistematicamente dedicato agli allungamenti seguendo schemi che già conoscevo e aggiungendone alcuni altri segnatalatimi dai miei amici più navigati. Sembra una cagata e invece lo garantisco, fanno effetto.....Siamo chiari: i malanni non sono del tutto spariti ma nel giro di una sola settimana, da zoppicante che ero, mi sono raddrizzato e se non altro riesco a correre (e anche bene negli ultimi giorni). Dopo un paio di giorni di camminate, lunedì ho ripreso a correre con ritmi lenti. Ho iniziato lunedì stringendo i denti dal dolore e con 10 km a 5.20 di media. Da martedì in poi sempre un pò meglio e leggermente più veloce con i dolori che un pò alla volta andavano trasformandosi in fastidi. Sempre meglio fino ai 12 km in progressione di venerdì chiusi più veloci dei 4'10"/km, i 14 km tranquilli di sabato e i soddisfacenti 12 km di ieri, dove ho provato ad alzare ancora di qualche centimetro l'asticella dello sforzo. Dopo 3 km di buon riscaldamento ho fatto una bella progressione da 4'00" a 3'40" al km. Il dolore è sempre li dietro l'angolo quindi devo andare cauto soprattutto nei cambi di direzione e cercare sempre di non dare brusche accelerate o strappi (per quanto ne possa essere in grado). Nel totale della settimana sono arrivato a 80 km con le gambe che sono molto brillanti e libere dalla fatica. Si sente proprio la differenza tra il correre solo 10-11 km al giorno al posto dei 16-17 a cui si è stati abituati per anni. Forse è anche più bello e sarebbe il caso di prenderci l'abitudine. Ovviamente dipende dagli obiettivi, per preparare una gara di 10 km o una mezza si può anche fare, me se si vuole affrontare una maratona è troppo poco. Beh intanto facciamo un passo alla volta, per il momento ho voluto testarmi anche soprattutto per vedere cosa potrei valere in vista dei 10 km della Stravicenza di domenica prossima dove spero di riuscire a prendere il via. Un risutato sotto i 38' sarebbe soddisfacente, mentre uno sotto i 37' sarebbe fantastico in queste condizioni, in ogni caso l'importante è esserci!

lunedì 5 marzo 2012

Ancora stop, bastaaaaaaa!

Dopo Verona anche Treviso è saltata. Passata l'influenza e ripresi gradualmente gli allenamenti sembravo quasi pronto almeno per correre una maratona come lungo. E invece dopo l'ultimo test un pò tirato di mercoledì (20 km con 14 km a ritmo gara), ecco il riacutizzarsi del dolore all'adduttore e all'inguine destro che mi hanno fatto tanto tribolare in passato. Un vecchio infortunio che mi ha tenuto fermo per un bel pò di tempo proprio nello stesso periodo di tre anni fa. Era da un mesetto che avevo cominciato ad avvertire dei fastidi all'inguine destro, piccole fitte che però non mi impedivano di correre normalmente. Solo qualche dolore intermittente che negli ultimi giorni della settimana è diventato insopportabile. Nell'allenamento di giovedì ho sofferto e nonostante il dolore forte ho corso senza mai fermarmi fino alla fine; invece venerdì dopo soli due chilometri ho dovuto gettare la spugna e ho proseguito al passo per altri otto per fare sbollire il nervoso. Nonostante la rabbia in corpo, domenica non ho voluto mancare a Treviso per sostenere i miei amici. Bisogna essere sportivi nella vita e non si deve badare solo a se stessi, per me è così, anche se ovviamente soffro a stare a bordo strada a vedere gli altri che corrono. Se non si può correre è giusto andare ad incitare i propri amici e compagni di allenamenti quotidiani che magari ne hanno bisogno. E come fu a Padova tre anni fa, proprio quando ero infortunato, ieri ho assistito ad una grande prestazione del Bress che ha ottenuto ancora il suo nuovo personale in maratona scendendo sotto le 3 ore e 16'. Sono stato veramente contento per lui perchè so quanto duramente e con quanto impegno si è allenato. Mi sa che sono il suo portafortuna. Anche Drugo è stato bravissimo al traguardo in PB con 3h06' ed Edo a conferma della sua bravura con un ottimo 2h55'. Mao ha chiuso la sua fatica di 50 km di allenamento pre-Passatore con una maratona in scioltezza in 3 ore. Unico sfortunato Giovanni alle prese con qualche problema di tenuta sulla lunga distanza ma si trattava solo di un lungo in preparazione di Padova e Copenaghen. Tranquillo sei sulla buona strada, non ti devi preoccupare. Per quanto mi riguarda non so cosa dire, per il momento aspetto e ogni tanto proverò a corricchiare per vedere come va. Di sicuro non sto qui nella poltrona a marcire.

giovedì 1 marzo 2012

Il ritmo maratona

Dopo lo stop di sette giorni per l'influenza, ieri sera dopo la ripresa di sabato scorso ho svolto il quinto allenamento consecutivo (cinque giorni=81 km). E' stato difficoltoso ripartire, sia per la spossatezza causata dall'influenza, sia per l'inspiegabile mal di gambe dovuto ai sette giorni di inattività. Lunedì mattina, dopo la corsa domenicale col Bress, facevo fatica a camminare normalmente, la stessa sera quando è stata ora di correre ho iniziato molto lentamente e con molti dolori agli arti ma dopo 6-7 km la situazione era migliorata e sono riuscito a chiudere con altri 8-9 km con media sui 4' al km. Martedì ho svolto una corsa facile di 13 km e le gambe facevano un pò meno male. Mercoledì mattina mi sono fatto fare un massaggio da Claudio e la sera, almeno appena partito, le gambe davano sensazioni migliori. Ho voluto provare a correre sul ritmo gara che vorrei tenere domenica a Treviso: ebbene dopo 6 km di riscaldamento rapido a 4'20"/km, per i successivi 14 km ho impostato un'andatura appena sotto ai 4' al km chiudendo con un totale di 20 km in 1h21' (media 4'04"/km). Fino ai 16-17 km la fatica non è stata neanche poi tanta, invece alla fine ho dovuto stringere un pò i denti e non so come avrei potuto farne altri 22 per finire una maratona..... Nel complesso si vede che non sono in grande forma, il cuore sta mediamente sui 7-8 battiti più alto rispetto al solito e la sudorazione raggiunge livelli altissimi come se fossimo in piena estate. Ci sono ancora quattro giorni per arrivare a domenica e per migliorare ancora un pò, nei prossimi allenamenti correrò meno e più lentamente in modo da essere più fresco possibile alla partenza di Vittorio Veneto. Penso (spero...) che non avrò problemi a correre i primi 30 km più veloce di 15 km/h, per gli altri 12 vi do appuntamento a lunedì per le considerazioni post-gara, ci sarà da soffrire come sempre. L'auto scopa è a disposizione dei maratoneti ritirati ogni 5 km dal 20° km in poi quindi nel caso non saranno problemi a raggiungere Treviso. Speriamo in una giornata di sole anche se al momento le previsioni non sono proprio di questo avviso:-(
IN ALTO IL MIO ARRIVO A TREVISO DI 2 ANNI FA IN 2:36' CHE AL GIORNO D'OGGI SEMBRA UN MIRAGGIO (FOTO DI STEFANO MORSELLI-PODISTI.NET)

lunedì 27 febbraio 2012

Arrancando verso Treviso

Sabato pomeriggio ho ripreso gli allenamenti dopo sette giorni di riposo assoluto a causa dell'influenza. Avevo tanta voglia di correre, anche perchè per la prima volta dopo mesi la temperatura era di un fantastico, fantasticissimo tepore. Per paura di colpi d'aria mi ero vestito troppo, con pantaloni lunghi, maglia felpata, giubbetto antivento senza maniche e berretto di lana. Alla soglia del ridicolo direi....ma il timore di un colpo di coda della bastarda era dietro l'angolo e ho preferito rischiare di morire dal caldo piuttosto che il contrario. L'obiettivo di ripartire con 18 km si è rivelato fin da subito troppo ambizioso. La partenza è stata difficile con i primi 2 km lentissimi soprattutto causa il sempre più presente fastidio (ormai trasformatosi in dolorose fitte) all'adduttore destro nella zona appena sotto l'inguine all'interno della coscia. Nei successivi chilometri in leggera discesa il dolore si è affievolito e l'andatura arrancante non evitava un'abbondante sudorazione. Dopo 9-10 km il desiderio di fermarsi e riposare un pò era quasi superiore alla forza di volontà che mi diceva di non mollare per nessun motivo. Ho deciso di resistere e il ritorno verso casa è stato quasi traumatico a ritmo decrescente fino a oltre i 5' al km. Alla fine ho dovuto accorciare il percorso e accontentarmi di 17 km in regressione alla media di 4'41" al km. Sono arrivato a casa disidratato e molto stanco ma contento di avercela fatta senza soste. Il primo giorno di ripresa è andato. Ieri c'è stato il secondo in compagnia del Bress e con un'altra giornata di caldo primaverile a 16-17° caratterizzata da una fastidiosa brezza. Stavolta pantaloncini sopra il ginocchio, maglia più leggera, ancora giubbetto antivento e berretto di lana. Siamo partiti con obiettivo di 15-16 km e sensazioni di estrema fatica come il giorno prima, l'adduttore pizzicava meno e i primi 8 km in leggera salita sono stati duri anche se il ritmo era un pò più rapido sui 4'35" al km. Nel tratto pianeggiante ho provato ad accelerare per vedere cosa succedeva, a pari fatica andavo soprendentemente a 4'10" e nei 6 km in discesa ho corso a 4' di media, con parecchia fatica daccordo ma almeno la fatica era motivata. Alla fine sono stati 16 km in progressione a 4'20" di media, con FC di 10 battiti sopra la norma ma decisamente molto meglio del giorno precedente. Oggi non va molto bene: ho un male diffuso alle gambe e senza esagerare mi sembra di essere reduce da una maratona. Dolori diffusi ai quadricipiti e l'impressione di avere il piombo dentro ai polpacci, non so come farò stasera.... Se dopo sabato mi davo il 10% di possibilità di correre domenica la maratona di Treviso e dopo ieri il 20%, oggi le percentuali sono nuovamente in calo. Ci terrei molto a parteciparvi ma realisticamente oggi le possibilità di arrivare al traguardo sono basse. Ho ancora qualche giorno per recuperare, forse giovedì o venerdì avrò le idee più chiare ma se partirò sarà sempre un'incognita. Mi è già capitato in passato di arrivare ad una maratona dopo un paio di settimane no, ad esempio ricordo il calvario di Roma l'anno scorso dove arrivai in ginocchio....ma ricordo anche la sopresa di Verona dove dopo una settimana di malanni ottenni un risultato inaspettato. Quindi meglio aspettare ancora qualche giorno prima di alzare definitivamente bandiera bianca. Deciderò all'ultimo momento, intanto per rifarmi mi sono iscritto alla maratona di Ferrara del 25 Marzo.

mercoledì 22 febbraio 2012

Altro che gara...

Nell'ultimo post di giovedì caldeggiavo il ritorno alle gare nell'imminente mezza di Verona che avrebbe dato inizio alla nuova stagione. Questa volta ho parlato troppo presto ma chi poteva prevedere quello che poi è stato? La settimana scorsa a parte una fastidiosa fitta intermittente all'inguine destro tutto sembrava procedere regolarmente, dopo qualche chilometro di riscaldamento il dolore si rarefaceva e non creava più di tanto scompiglio per poi sparire quasi del tutto. Avevo ridotto l'intensità degli allenamenti ed ero curioso di testarmi in una mezza per vedere a che punto ero in vista dell'imminente Treviso marathon. Neanche un accenno dei cronici raffreddori che ogni anno in questo periodo mi assillano. Negli ultimi anni, considerata la mia quotidiana esposizione alle intemperie, per lavoro ma soprattutto per gli allenamenti che svolgo in ogni condizione atmosferica tutte le sere, ho sempre deciso di fare il vaccino anti-influenzale e devo dire che ha sempre svolto egregiamente la sua funzione dato che, a parte solo per un paio di giorni l'anno scorso, era da un bel pò di tempo che non mi ammalavo. Quest'anno ho pensato di non farlo anche per verificare se è veramente così protettivo come dicono. I risultati non hanno tardato a farsi vedere. Sabato mattina mi sentivo normale e avevo deciso di non correre per riposare al meglio per la mezza dell'indomani. Nel pomeriggio la situazione è cambiata ed ho iniziato a sentirmi strano, la febbre è salita rapidamente e da li a poco un potente raffreddore mi ha assalito. Sono stato preso da un costante mal di testa nella parte frontale e la febbre è passata da 36 a 38.5 nel giro di poche ore. Il dottore mi ha prescritto dei medicinali, tipo tachipirina e aerosol, e un pò di pazienza, è un'influenza rabbiosa che può durare anche 10 giorni. Oggi la situazione non è migliorata di molto, la febbre continua ad andare su e giù e la testa mi fa ancora male, il raffreddore non accenna a diminuire e gli effetti dell'aerosol tardano a farsi sentire. In pratica da qualche giorno sono completamente privo di olfatto e se voglio farmi passare il mal di testa devo usare analgesici. Ormai le mie speranze di correre a Treviso il 4 marzo sono ridotte al lumicino e se anche riuscirò ad andarci sarà solo per un (tribolato) allenamento. Non è che sia questione di vita o di morte parteciparvi a tutti i costi, l'ho già disputata almeno cinque volte e anche se salta per un anno non muore nessuno. Mi spiacerebbe molto di più se mi dovesse capitare di dover saltare quella di Madrid o di Chicago. In ogni caso ho già addocchiato un obiettivo di riserva che potrebbe essere posto a Ferrara il 25 marzo, ci penserò, intanto cercherò di guarire prima e meglio che potrò.... Per il momento good run Amici! Ci aggiorniamo.

giovedì 16 febbraio 2012

Di nuovo in gara!

Finalmente domenica si torna a gareggiare in una mezza maratona, una distanza che mi piace ma che non è la mia preferita. Non mi intimorisce particolarmente come quando mi appresto ad affrontare una maratona anche se è pur sempre da non sottovalutare e a 14 giorni da Treviso sarà un bel banco di prova per capire a che punto siamo con la preparazione. Mi piacerebbe arrivare a Treviso per puntare alle 2h40-41' ma non so neanche se attualmente sono in grado di correre una mezza in meno di 1h20'. Sarà anche vero che sono uno che ha sempre avuto più resistenza che velocità ma per ambire ad un tempo simile in una 42 km penso che si debba essere in grado di correre i 21,1 km in almeno 1h17'-18'. Capita quindi giusto a puntino la mezza maratona di Giulietta&Romeo a Verona, un'occasione per ritornare a respirare l'atmosfera della competizione e per verificare con il cronometro ufficiale alla mano il proprio stato di forma attuale. Correre a Verona mi è sempre piaciuto, è una città molto bella ed è sempre bello passarci una giornata con gli amici, solo della Fulminea saremo in 29, più ci saranno tutti quelli delle squadre concorrenti..... Il percorso, modificato rispetto agli anni passati, è scorrevole e non presenta grosse difficoltà se non l'attraversamento di un paio di ponti. La partenza è situata presso lo stadio Bentegodi e l'arrivo con il passaggio all'interno dell'Arena è molto suggestivo. Ci sono molte curve ma buona parte del tracciato si svolge nel centro della città. Due anni fa corsi la mezza in 1h15'49" e qualche settimana dopo la maratona a Treviso in 2h36'34". L'anno scorso mi lanciai nella maratona e nonostante un raffreddore potentissimo e un percorso che negli ultimi 12 km era intasatissimo dal traffico dei partecipanti alla mezza riuscii a staccare un 2h39' inaspettato. Tornando ad oggi, dopo le ultime due settimane di carico chilometrico, da lunedì ho ridotto di molto gli allenamenti e sette giorni di scarico ci stanno proprio bene. Lunedì e martedì ho corso 10 km senza faticare troppo. Ieri sera c'è stato l'allenamento impegnativo infrasettimanale pregara: obiettivo 7 km di riscaldamento a 4'30"/km + 8 km a 3'50"/km, senza guardare i parziali nel Garmin, ovvero 15 km a sensazione tentando di avvicinarmi il più possibile ai tempi prestabiliti. Ebbene devo dire che sono stato bravo perchè ho sgarrato di poco chiudendo i primi 7 km in 31'02" (4'26"/km) e gli altri 8 km in 31' netti(3'45"/km). Giuro di non aver mai guardato il cronometro ed è stato curioso guardare i km parziali alla fine appena arrivato a casa. A sensazione e a fatica, immaginavo e speravo di essere andato un pelo più forte e fortunatamente è stato così. Ho tenuto un pò di margine, soprattutto nel riscaldamento che è stato facile, poi nei chilometri tirati ho gestito lo sforzo senza mai arrivare al 100% assestandomi al 90-95% dello sforzo. Forse guardando i parziali avrei anche potuto osare un pò di più ma ogni tanto è bello anche esercitarsi sui ritmi di corsa cercando di imparare ad andare a occhio alla velocità scelta. Nei 10 km di martedì mi sono sbagliato di soli 10" sul tempo previsto di 45'.... Gli allenamenti proseguiranno oggi e domani con altri 10 km facili, sabato sarà il giorno di un meritato riposo dopo oltre un mese e mezzo di allenamenti quotidiani. Domenica avremo un'idea più precisa di quali frutti avranno dato tutti questi giorni di sudore. Li si che bisognerà tirare fuori il 100% e anche qualcosa di più. Dopo di che forse avrò un'idea un pò più chiara di dove andrò a parare il 4 marzo a Treviso...

Ti potrebbe anche interessare

Related Posts with Thumbnails