lunedì 16 luglio 2012

Resoconto settimanale 9-15 Luglio 2012

E' stata una settimana con buoni allenamenti svolti e con un paio di garette mica male in riferimento al livello dei partecipanti. Lunedì ho corso 14 km di recupero, martedì, come raccontato nel post precedente, sono andato a provare la salita della Poleo-Santa Caterina, totale andata e ritorno 14 km ad impegno sostenuto, mercoledì ancora 15 km di recupero nella frescura dell'altipiano di Asiago e giovedì ancora 11 km lenti di recupero nella calura padana. Venerdì, dopo due esercitazioni, è stato finalmente il momento di mettersi alla prova nella gara ufficiale da Poleo a Santa Caterina. Sono partito troppo forte con un primo chilometro a tutta; c'era un sacco di gente forte e forse mi sono fatto prendere un pò troppo la mano all'inizio per tentare di stargli dietro. Ho pagato molto nei 2-3 chilometri successivi dove non riuscivo a prendere un buon ritmo e dove ho subito qualche sorpasso. Fortunatamente, sebbene con molta fatica, nell'ultimo terzo di gara mi sono un pò ripreso. Nel tratto di falsopiano dal 5° al 6° chilometro sono riuscito ad accelerare e a recuperare un paio di posizioni. Anche nell'ultimo chilometro, che era abbastanza impegnativo, ho tenuto un discreto passo chiudendo la gara di 6,85 km e un dislivello di 460 metri all'11° posto in 31'30" alla media di 4'35" al km. Doveroso sottolineare la prova del vincitore Diego Gaspari che con il tempo di 26'53" (media 3'55"/km) ha sfiorato il record del percorso che dura da oltre 20 anni, a seguire Davide Pierantoni e Christian Marcante, anch'essi con tempi eccezionali ben al di sotto dei 30'.....Bravissimi.
Il giorno dopo, sabato, mi è venuto in mente che tra soli 28 giorni parteciperò alla maratona di Helsinki ed è dal 20 maggio (Copenaghen) che non corro più di 22 km. Quindi anche se un pò stanco e provato dalla corsa ma soprattutto dalla serata precedente, sono partito in condizioni assurde di umidità, più che di temperatura, con destinazione Camisino. Un giro bello ma impegnativo che ho corso ad un ritmo lento, alternative non ce n'erano, e ho portato a casa 30 buoni km collinari in 2h12' alla media di 4'25"/km, senza mai fermarmi. Sono arrivato a casa completamente fradicio di sudore, tutto inzuppato comprese calze e scarpe, con l'acqua che mi colava dal frontino del berretto. Buona soddisfazione comunque anche se sono andato un pò troppo lento se considero che diverse volte sono riuscito a completare lo stesso giro su ritmi di 4' al km, ma forse le condizioni meteo erano migliori. Devo ringraziare la Sara che mi ha accompagnato in bicicletta e non mi ha fatto mancare da bere. Sicuramente se fossi stato solo e senza acqua avrei dovuto fermarmi e forse avrei dovuto camminare fino a casa.
Domenica sera è stata l'ora della podistica di Piovene, gara di 4,75 km organizzata dalla C.S.I., non venivano accettate le iscrizioni per i non tesserati o per i tesserati FIDAL, per cui molti non hanno potuto partecipare. Tutto sommato nonostante i 30 km del giorno prima non mi sentivo male e in qualche maniera 5 km li avrei portati a casa senza particolari tribolazioni. Ero iscritto alla categoria Amatori A e penso di avere corso la mia gara più veloce del 2012, 16'25" alla media di 3'27/28" al km, eppure sono arrivato quasi ultimo su una ventina di concorrenti, ciò significa che, o sono proprio scarso io (molto probabile), oppure i tesserati della C.S.I. sono tutti delle saette. Poco male, alla fine della settimana ho portato a casa altri 100 km di corsa con buona qualità e anche quantità. Forse verranno giorni con risultati migliori ma quello che è importante è sentirsi in forma dentro e fuori, proprio quello che provo io in questo momento!

venerdì 13 luglio 2012

Weekend di corsa....

La settimana è volata in fretta e tra impegni di lavoro ed allenamenti serali siamo già arrivati a venerdì. Era ora perchè sono abbastanza stanco soprattutto per le mattinate molto faticose impiegate ad effettuare rilievi di terreni sotto un sole battente. In confronto, alla sera mi veniva quasi da ridere andare a correre anche se la temperatura era sopra i 30°. Lunedì faceva molto caldo e ho corso 14 km insieme alla Sara. Martedì con il Bress, Drugo, il Muto ed altri amici della Fulminea siamo andati a Poleo a provare nuovamente la salita della gara che correremo stasera da Poleo a Santa Caterina. 460 metri di dislivello per una lunghezza di quasi 7 km. Mi sono impegnato a fondo impiegandoci 32'50" (media 4'45" al km) migliorando di più di un minuto il tempo rispetto alla settimana scorsa. Sarebbe già buono per me stasera ottenere un tempo simile...Mercoledì sempre con gli amici Fulminei siamo andati ad allenarci nella strada del Trenino, da Tresche Conca ad Asiago; 15 km a ritmo tranquillo con le gambe che protestavano per la stanchezza dovuta alla tirata del giorno prima, soprattutto a causa dei 7 km in discesa. La temperatura era ottima con circa 20°, poi abbiamo approfittato della frescura dell'altipiano per una bella cena a casa di Luca a Tresche Conca. Ieri sera ero ancora molto stanco e ho corso solo 11 km qui nella calura. Stasera ci sarà la gara in salita da Poleo a Santa Caterina, poi saremo tutti a festeggiare alla sagra, vi aspettiamo! Domenica invece dopo un paio d'anni di assenza torna la famosa podistica di Piovene Rocchette, gara sprint di 5,5 km per gli uomini e 2,8 km per le donne. Vi aspetto anche la. Buon weekend a tutti!!!

venerdì 6 luglio 2012

Provata la Poleo-Santa Caterina


Dopo qualche anno, torna un classico della corsa su strada in salita dell'alto vicentino: la Poleo Santa Caterina. La partenza è fissata per venerdì 13 luglio alle ore 20 nei pressi della chiesa di Poleo, frazione di Schio, ad una quota di 278 metri, e l'arrivo è a Santa Caterina a quota 712 metri. La lunghezza è di 6,9 km (misurata col mio Garmin) e la pendenza calcolata su un dislivello di circa 450 metri è di 6,5%. Ieri sera per proseguire il mio programma di allenamenti in salita (voglio farne almeno uno alla settimana finchè resisto) ho deciso di provare il tracciato della gara. L'avevo fatto diverse volte in bicicletta, quasi sempre in discesa arrivando da passo Xomo, ma mai di corsa. La salita presenta una pendenza costante, con un paio di tratti di falsopiano, ottima per tenere un buon ritmo e per spingere al massimo. E' molto simile alla salita da Calvene al monte Corno, anche se presenta dei tratti meno ripidi ed è lunga meno della metà. Dopo un chilometro di riscaldamento ho iniziato ad impegnarmi a fondo con il cuore che stava sui 155 bpm, cioè su valori molto vicini di quelli che ho in gara. Sono arrivato a Santa Caterina in 34'10" che sulla lunghezza di 6,9 km equivale ad una media di 4'57" al km. Non so se sia un buon tempo anche perchè non ho idea di quanto ci impiegassero i corridori quando anni fa affrontavano questo percorso in gara. Credo comunque che correre sotto i 5' al chilometro in una salita con oltre il 6% di pendenza non sia da buttare e penso che in gara potrò fare meglio trovando il gruppetto giusto. Ho tenuto un ritmo di circa 20" più veloce di quando ho fatto il Corno la settimana scorsa, ma là i chilometri da correre erano 17 e lo sforzo andava dosato diversamente. Ad un certo punto mi sono anche divertito a battagliare con uno che saliva con gli skiroll. Un pò alla volta sembra che gli allenamenti in salita inizino a dare i loro frutti e a forza di dai e dai mi pare di iniziare ad ingranare, quasi quasi comincia addirittura a piacermi andare in su, anche se la fatica è sempre tanta... Domenica a Tonezza ci saranno i Campionati Italiani Master di corsa in montagna. Sono iscritto alla gara, anche per questo ultimamente mi sono esercitato molto in salita, ma dopo avere provato il percorso mi è passata la voglia di correre e probabilmente la salterò. Il percorso si snoda su un giro prologo saliscendi su asfalto (1,3 km), seguito da un giro corto su sentiero (1,8 km) e due giri lunghi su sentiero (4,4 km) per un totale di 12 km. L'inizio dei giri corto e lungo sono caratterizzati da una salita molto dura (io non riuscivo a correre) di circa 800 metri (corto) e 1000 (lungo), seguita da un tratto in discesa ripidissimo e molto pericoloso, quasi incorribile. Si passa all'interno di sentieri pieni di pietre e rocce sporgenti e in discesa bisogna stare veramente molto attenti a non farsi male. Peccato perchè ci tenevo parecchio a questa gara ma penso proprio non sia il mio genere. Comunque aspettiamo domenica e vedremo, magari all'ultimo momento poi la faccio. Per il momento buon weekend a tutti!!!

lunedì 2 luglio 2012

La Corsa del Trenino

Era dal 2007 che non partecipavo a questa bella quanto impegnativa corsa che conduce dal paese di Cogollo del Cengio ad Asiago. Oltre 500 atleti alla partenza in una giornata caratterizzata da un caldo torrido già dalla prime ore del mattino. Per questa specie di crono scalata (i primi 10 km presentano 900 metri di dislivello) di 22 km mi ero preparato abbastanza bene con alcuni allenamenti specifici in salita sul Monte Corno che hanno dato i loro frutti.
La partenza alle ore 9 è stata molto confusionaria; ero partito nel gruppo di testa perchè volevo correre il tratto in salita meglio che potevo e avevo un paio di atleti di riferimento che potevano scandirmi un buon passo. Invece c'è stato subito un incredibile errore di percorso che ha penalizzato una decina di corridori tra cui il sottoscritto: dopo appena 3-400 metri di gara al passaggio in un bivio nei pressi del centro del paese un addetto al percorso (?) vedendo il gruppo tirare dritto per la strada degli altri anni ci ha intimato a svoltare a destra poichè quest'anno il percorso era stato leggermente modificato con il transito in piazza a Cogollo nello stesso posto dove domenica scorsa c'era stata la partenza della corsa in salita fino al Monte Cengio.
Io e pochi altri ci siamo fidati e abbiamo proseguito per il centro imboccando la salita da un'altra via, gli altri non facendoci caso, o non vedendo perchè intruppati nel gruppone,  hanno tirato dritto per la solita strada risparmiando sicuramente qualcosa (involontariamente, voglio sottolinearlo). Fattostà che solo noi siamo passati davanti al cartello del primo chilometro, appena dopo il quale rientrando nel percorso classico ci siamo trovati con un enorme giramento di scatole in coda al gruppo.... Abbiamo così iniziato una serie interminabile di sorpassi con un dispendio di energie non indifferente per riportarci nelle nostre posizioni. I primi 3 km dalla partenza situata a quota 300 metri s.l.m. si percorrevano nella strada del costo vecchio fino a quota 550 dove si prendeva la strada sterrata che conduce fino al Monte Cengio. Si proseguiva fino al 7° km dove si imboccava il sentiero che porta al Campiello a quota 925 metri, un tratto molto impegnativo soprattutto alla fine in mezzo al bosco su un sentiero ripido e insidioso. Ma il peggio doveva ancora arrivare, infatti negli ultimi 3 km di salita fino allo scollinamento di bivio Corbin a quota 1180, si passavano alcune zone dove bisognava per forza camminare, il mio chilometro più lento è stato in 8'08" (garmin). Sono stato contento di come ho corso la salita perchè pur non essendo mai stato molto forte sono riuscito a recuperare tantissime posizioni, da circa la 400esima del primo chilometro alla 17-18esima al culmine della salita. Dopo lo scollinamento si affrontava una discesa di un paio di chilometri per arrivare a Tresche Conca (1024 metri), sono sceso a più non posso correndo anche qualche rischio in un tratto erboso di sottobosco. Da Tresche Conca si entrava sul percorso che una volta percorreva il famoso trenino fino ad Asiago (1002 metri). 10 km di falsopiano su una bellissima strada sterrata caratterizzata da lunghe e buie gallerie che ti facevano godere di un fantastico refrigerio dal caldo. In effetti in questo tratto il caldo l'ha fatta da padrona e i ristori, per la verità un pò scarsi considerate le condizioni particolari, non bastavano. E' stato un momento difficile e gli ultimi 5-6 km non passavano mai. Assieme al compagno di squadra Mao che mi ha raggiunto di gran lena verso il 15° km, abbiamo tenuto un ritmo regolare sempre inferiore ai 4' al km e siamo riusciti a recuperare ancora qualche posizione.
Alla fine lui ne aveva un pò di più ed ha tagliato il traguardo in 10' posizione assoluta in 1h46'57" e 2° della categoria 40/49, io sono arrivato un pò dopo con il tempo di 1h47'30" in 12esima posizione e 3° di categoria. Direi una gara buona considerando tutto, caldo, percorso duro e poca attitudine alla salita.... Peccato per quell'errore all'inizio, che sia a me che a Maurizio può avere alzato il tempo di quel paio di minuti che (per carità non ci avrebbe fatto vincere la gara) guardando la classifica ci potrebbe avere visto 4-5 posizioni più avanti.
E la colpa non è stata nostra, visto che solo io, lui e pochi altri possiamo dire di non avere tagliato il percorso. Nessuna polemica, solo constatazioni. Dopo l'arrivo come sempre c'è stata una bella festa a base di birra.... dopo oltre 900 metri di dislivello superati e 22 km corsi in compagnia di Caronte non si poteva fare altro!

giovedì 28 giugno 2012

Corsa in salita da Calvene al Monte Corno



Ieri sera per la seconda volta nel giro di otto giorni ho voluto fare un allenamento in salita di quelli tosti. Ho corso nella strada che porta dal paese di Calvene (Vi) a 175 metri s.l.m. al Monte Corno sull'altopiano di Asiago a quota 1270 circa. Salita patria dei ciclisti locali che presenta una lunghezza di 17km (15 km fino allo scollinamento classico del Cavalletto)  con pendenza media del 6,8% con punte del 10%. La settimana scorsa come prima volta ero partito un pò più su dal 4° km ed avevo affrontato i 13 km di salita con leggero margine arrivando in cima ad una media di 5'27" al chilometro. Ieri sera ho deciso di partire dall'inizio, cioè dalla curva al semaforo di Calvene da dove ogni ciclista che si rispetti fa scattare il proprio cronometro. E' una salita che conosco molto bene essendoci passato centinaia di volte in bicicletta; a piedi però non ci sono venuto molto spesso perchè non essendo molto appassionato di corsa in montagna e non avendo quasi mai disputato gare in salita, ho sempre svolto pochi allenamenti su questa disciplina che è uno sport completamente diverso dalla corsa in pianura. Quando mi allenavo per il Passatore nel triennio 2008/10 ci ero venuto qualche volta e mi ero segnato il mio tempo record di 1h24'24", riferito al tratto dei primi 15 km dalla famosa curva di Calvene allo scollinamento del Cavalletto dove tutti i ciclisti stoppano il loro cronometro. Ieri sono partito deciso, i primi 3 km fino a Mortisa sono impegnativi con pendenze fino al 10%, sono salito con passo deciso e con il cuore sempre sopra i 150 battiti. I chilometri successivi con i passaggi a Malleo e Monte presentano una pendenza regolare con alcuni strappi che danno fastidio, ho proseguito regolare anche se la fatica era veramente tanta.

A metà strada verso il 7°-8° km c'è stato il momento più duro. Nei lunghi rettilinei che caratterizzano quel tratto non si ha la vera percezione della pendenza, la strada sembra dritta e piana, ma invece sale senza tregua e ti taglia le gambe. Ho resistito proseguendo ad un passo costante.  Gli ultimi chilometri li ho affrontati con impegno massimo, la temperatura era scesa a circa 18°, ideale per correre rispetto agli oltre 30° che c'erano a Calvene, si sudava molto ma per fortuna con i ristori personalizzati offerti dalla mia assistente Sara non ho dovuto patire la sete.
Finalmente arrivato al 15° km del Cavalletto ho potuto dare un'occhiata al cronometro, 1h21'20" (media 5'25"), e con stupore ho constatato di essere stato oltre 3 minuti più veloce del mio record del 2008 quando correvo le maratone sotto le 2h35'..... Una vera soddisfazione.... Ho proseguito con passo spedito per gli ultimi 2 km in saliscendi fino al rifugio del monte Corno.

Totale 17 km di pura fatica in 1h30'20" (media 5'19"/km), 1150 metri di dislivello superati e 1475 calorie bruciate, con frequenza cardiaca media a 150 battiti. Un incredibile allenamento in vista della Corsa del Trenino di domenica dove dovrò affrontare 800 metri di dislivello su una strada con caratteristiche simili. Speriamo almeno che tutta la fatica fatta mi sia servita a qualcosa. Ora si scarica per tre giorni fino a domenica e dopo tireremo le somme. A metà della settimana prossima ci sarà un altro allenamento del genere per poi chiudere con la gara di Tonezza del Cimone del 8 Luglio dove si disputeranno i campionati italiani Master di corsa in montagna. Una nuova passione a 43 anni suonati? Mah chi lo sa?


lunedì 25 giugno 2012

Ultime news dal 11 al 24 giugno

Il periodo delle gare corte prosegue, anche il caldo si fa sentire e forse condiziona un pò le prestazioni rispetto a un paio di mesi fa, ma gareggiare ed allenarsi in queste condizioni a me piace molto anche se è più faticoso. I progressi sul ritmo non sono molto evidenti, forse qualche piccolo miglioramento nelle ultime prestazioni c'è stato ma bisognerebbe analizzarlo con la lente d'ingrandimento per notarlo. Ho terminato la settimana della Sleghelauf del 9 giugno con un allenamento di 18 km a 4'30" di media arrivando ad un totale di 92 km. I muscoli delle gambe erano intorpiditi dai saliscendi delle sera prima e mi pareva di essere   passato sotto ad un rullo compressore.
 
La settimana seguente (11-17 giugno) ho iniziato il lunedì con altri 12 km di corsa rigenerante. Il martedì mi sentivo discretamente bene e dopo 6 km di CL a 4'15" ne ho fatti altri 10 in progressione ad una media di 3'50". Ho fatto fatica arrivando ad una media di 150 bpm ma stringendo un pò i denti in qualche modo sono arrivato in fondo. Il mercoledì ancora corsa lenta di recupero in compagnia della Sara che continua con i suoi progressi. Nel test dei 7 minuti di Pizzolato è riuscita a correre 1575 metri (media 4'27"/km) migliorando di 25 metri la stessa prova effettuata un mese prima. I progressi si sono visti anche nelle ultime gare di cui parlerò tra poco. Il giovedì ho corso altri 12 km di rigenerazione in vista del weekend che mi vedeva impegnato in tre gare su quattro giorni.
La prima è stata quella di Castegnero venerdì sera: 8 km che al mio Garmin sono stati 7,92 che ho chiuso in 28'22" poco più veloce di 3'35" al km. Soddisfatto perchè ho tenuto una condotta regolare senza esagerare all'inizio.
Brava la Sara che ha corso in 38'21" sotto i 4'50" al km, teniamo presente che ha iniziato a correre con impegno a inizio 2012. Il giorno dopo era in programma la podistica di Lugo Vicentino, sebbene fossi stanco non ho voluto mancare per l'amicizia che mi lega con gli organizzatori. Ho deciso di correre come veniva, sono andato a Lugo da casa correndo (10 km a 5'/km) e ho affrontato la gara meglio che potevo ma sono andato male. Quella di Lugo è una gara corta (5,7 km) ma impegnativa con i suoi continui saliscendi, sono andato come potevo chiudendola in 21'09" (media 3'44") ben lontano dal mio primato di un paio di anni fa inferiore ai 20', le gambe mi facevano male sia in salita che in discesa. Domenica ho corso 12 km di recupero a 5'20" e mi sono sentito subito meglio. Ultimamente ho notato che a correre molto lento traggo più beneficio che a stare fermo, e poi a me non piace stare fermo, se posso corro tutti i giorni (a giugno finora non ne ho saltato neanche uno). Complessivamente la settimana è stata di qualità con 95 km percorsi.
L'indomani come buon inizio della settimana dal 18 al 24 giugno cosa di meglio di un'altra podistica? Questa volta siamo andati a Mossano nel basso vicentino per una corsa di 7,3 km. All'inizio non mi sentivo ancora apposto e ho deciso di partire un pò cauto con un primo chilometro di rodaggio appena sotto i 4' al km che mi ha aiutato a prendere il ritmo. Dal secondo ho iniziato ad aumentare un pò alla volta riuscendo a correre una sequenza di chilometri sotto i 3'30" che mi hanno soddisfatto perchè mi hanno visto recuperare diverse posizioni in classifica.Ho finito terzo o quarto di categoria, non ricordo bene, in 25'48" (3'33-34"/km).
Anche la Sara è andata bene: nella gara femminile di quasi 3 km ha finito in premiazione con l'ottimo tempo di 12'50" (4'26"/km).  Martedì è stato un giorno di recupero con i soliti 13 km appena sotto ai 5'/km. Mercoledì ho voluto fare un allenamento in salita, ho corso dalla fontanella di Malleo appena sopra il paese di Calvene, fino al rifugio del monte Corno, per un totale di 13 km e un dislivello di 840 metri. Tempo 1h10'50" (media 5'26"/km). Sono abbastanza scarso in salita ma tenendo presente che la pendenza media di quella salita è del 6,5% non sono poi andato così male.
Ho tenuto un passo regolare dall'inizio alla fine con FC media di149 battiti (in gara di solito arrivo a 160). Sto cercando di fare 3-4 allenamenti specifici in salita proprio perchè il 1 Luglio vorrei correre la Corsa del trenino da Cogollo ad Asiago che presenta un dislivello di 800 metri nei primi 10 km con un tratto molto simile a quello del monte Corno e poi un tratto di falsopiano di altri 12 km. Ho visto che in passato quando mi allenavo per il Passatore gli allenamenti in salita, sebbene non mi piacessero molto, mi davano un grosso beneficio anche per le corse in pianura. E poi in questo periodo correre in montagna è fantastico. Mercoledì alle 18.30, qui a Thiene c'erano 33-34°, a Malleo ce n'erano 31 e in cima al Corno a 1250 metri di quota erano 21°, uno spasso....Il giovedì è stato ovviamente dedicato al recupero con 11 km a 4'40".
Venerdì 22 era di nuovo il momento di gareggiare alla Corri Mestre, una corsa molto bella sviluppata su 4 giri nel centro della città per un totale di 9830 metri. Ho corso nella categoria assoluti/master fino alla MM40. La partenza è stata di quelle furiose, mai visto gente partire così forte e nonostante mi sia avviato al massimo delle mie possibilità venivo superato da tutte le parti. Ho chiuso i quattro giri in 35'11" (media 3'34"/km) in 22'esima posizione assoluta e 3' della categoria MM40. Sono stato contento perchè la gara non era facile, sia per il caldo che per il percorso molto impegnativo e ricco di curve. Di più non potevo fare e sono contento di avere dato il massimo.
La Sara ha corso anche qui, nella gara femminile di 4930 metri e ha concluso in 22'44" (media 4'36"/km), molto brava direi, 46'esima in classifica su 92 arrivate! Il sabato è stato nuovamente dedicato al recupero con 15 km a 4'50", ho fatto veramente tanta fatica e le gambe sentivano molto la tirata di poche ore prima. Domenica 24 è stato il momenti di un'altra gara, la più dura della serie, ma quella dove ho fatto meno fatica. Eh si perchè l'ho fatta tutta camminando. Si trattava della Cogollo Monte Cengio, una corsa in montagna di 9,5 km con un dislivello di 1010 metri (tutti negli ultimi 6 km). Una corsa per specialisti. Sono andato su con calma in 1h30 circa arrivando a mezzora dai primi. Beh ogni tanto ci vuole una gara in relax e in ogni caso anche se mi fossi impegnato non credo sarei arrivato tanto prima. Devo ammetterlo sono proprio negato per la salita, soprattutto quella dura (10-20%). E' anche bello però ogni tanto andare a spasso, infatti strada facendo mi sono divertito un mondo a guardare il panorama che dal Cengio è veramente fantastico. Altra settimana chiusa con 84 km di buona intensità. Ho portato a termine la mia 19'esima gara da inizio anno (tra cui 4 maratone) e non siamo ancora e metà del 2012. Questa settimana niente gare fino a domenica quindi mi dedicherò ancora al recupero con un altro allenamento impegnativo in salita mercoledì in vista del trenino.

lunedì 11 giugno 2012

Il periodo delle corte

Finita la stagione delle maratone primaverili, siamo entrati nel periodo delle gare corte. In questi giorni qui in zona, ma penso ovunque, c'è solo l'imbarazzo della scelta su dove e quando andare a correre. In pratica ogni paio di giorni, senza spostarsi troppo, si potrebbe disputare una gara della lunghezza dai 5 ai 10 km. Per il momento ho scelto di correre solo gare in pianura anche se a fine mese vorrei correre la Cogollo Monte Cengio (il 24/6 con circa 1000 metri di dislivello) in allenamento per la Corsa del Trenino di 22 km del 1° luglio. Dopo la maratona di Copenaghen ho fatto una settimana di recupero. Il giovedì seguente ho tentato di correre alcuni 1000 in pista a Zanè ma non sono andati benissimo. Facevo tanta fatica a stare sui 3'40/45" e sono arrivato a sei in tutto con recuperi lenti di 600 metri. Sabato 2 giugno c'è stata la corsa della Littorina a Meda, una gara sul vecchio percorso dove una volta passava il trenino che andava ad Asiago. Un bel tracciato in saliscendi quasi tutto sterrato da percorrere in andata fino ad Arsiero e ritorno. Sono arrivato 6° con il tempo di 33'28" (media 3'38"/km) sui 9,2 km totali. Giovedì 7 giugno è stato il turno della podistica del Santo a Lampertico, frazione di Thiene. Gara ben organizzata dal Bress che si svolgeva su un percorso abbastanza impegnativo di 2,2 km da ripetersi 4 volte. Il livello era buono perchè guardando la classifica finale, su oltre 100 arrivati, i primi 50 hanno corso tutti sotto ai 4' al km di media e tenendo presente anche la temperatura piuttosto alta, ma sopratutto l'umidità, non mi è sembrato male. Sono arrivato 13° con il tempo di 31'50" (media 3'37"/km). Un ottimo allenamento tirato! Sabato 9 Giugno è stato il momento della gara più bella. Alla Sleghelauf di Asiago sul bellissimo percorso cittadino di 2,5 km da ripetersi 4 volte, per un totale di 10 km certificati FIDAL. Quasi 400 i classificati nella graduatoria finale dominata dai marocchini con tempi stratosferici sotto i 30' su un percorso che vi garantisco non aveva un metro di pianura ed era pieno di curve. Sono stato contento della mia prestazione, in linea con la forma attuale che sembra in crescita, che mi ha visto 33° in classifica generale (5°MM40) con il tempo di 36'57" e giri regolari sul piede dei 9'15-20", a parte il primo in 9' netti. Nota di merito per la Sara che dopo il debutto della Stravicenza non ne vuole più saltare una,  ha finito in 51' 25" ad un soffio dal personale che secondo me in un percorso pianeggiante sarebbe stato ben al di sotto dei 50' (tra un pò ci arriviamo eheheh:-)). Prossimi appuntamenti: venerdì 15 giugno, podistica di Castegnero (8 km), sabato 16 giugno podistica di Lugo Vic. (6,6 km, donne 4 km), lunedì 18 giugno, podistica di Mossano (7,4 km, donne 3 km).
Nel calendariopodismoveneto trovate tutto.

giovedì 24 maggio 2012

Maratona di Copenaghen


LA SIRENA
 Sono passati 21 giorni dall'ultimo post e non ho più avuto tempo di aggiornare il blog. E' un periodo dove c'è parecchio lavoro e non riesco proprio a trovare un attimo per aggiornare la situazione, peccato perchè ce ne sarebbero parecchie di cose da raccontare. Mi dispiace un pò dover trascurare questo spazio però nella vita ci sono delle priorità e il blog non è certo nelle prime posizioni. Farò una cosa veloce. Dopo la 10 miglia del Montello, sabato 12 Maggio sono andato a Jesolo alla Moonlight Half Marathon assieme all'allegra brigata della Fulminea. Come al solito eravamo in tanti (una trentina) e abbiamo approfittato della bella giornata di sabato per disputare una buona gara, ottimamente organizzata su un percorso veloce e piatto. Mi sono classificato 18° su 2469 arrivati e 4° della categoria MM40 con il tempo di 1h19'13" correndo in modo regolare senza cali nel finale.
UN SALUTO AL VOLO!
 Il clima non era proprio di quelli ideali, più che caldo era umido, ma piuttosto che freddo personalmente preferisco così. Sono tornato a casa abbastanza soddisfatto e la settimana dopo sono partito per Copenaghen dove ho corso la mia quarta maratona dell'anno.
I MEJO:-)
Qualcuno non me ne aveva parlato molto bene e sono ancora qui che mi domando il motivo. La città è splendida, non troppo grande e facile da girare con la bicicletta. I danesi sono brava gente (e bella soprattutto) e ci sono un sacco di bei posti da vedere: la famosa sirenetta, i giardini Tivoli, il palazzo reale, il quartiere Cristiania, i caratteristici canali circondati dalle pittoresche case pitturate con colori vivaci, c'è molto verde, insomma un sacco di belle cose per un weekend interessante.
IN SOLITARIA
Il clima è stato variabile con un piacevole miglioramento nella giornata di domenica. All'arrivo di venerdì la temperatura era abbastanza bassa, vicina ai 10 gradi e la città era battuta da un forte vento, così anche sabato dove ho girato vestito con giubbotto, guanti e cappello. Verso sera la temperatura si è improvvisamente alzata e il vento calato e l'indomani mattina alle 8 c'era un bel sole con una temperatura sui 15° ottima per correre, che con il passare delle ore ha superato abbondantemente i 20°. Iscritti alla maratona circa 12.000 corridori. Sono partito a un buon ritmo con l'idea di passare alla mezza in circa 1h20-21'. Sulla carta il percorso era molto scorrevole ed interessante, quasi tutto sviluppato nel centro della città con passaggi nei punti più belli e in alcuni posti si transitava due volte, fatto che a me non ha dato fastidio, anzi è piaciuto, inoltre dava modo alla gente di vedere transitare più volte i concorrenti.
UN BELLISSIMO PASSAGGIO
In realtà non si è rivelato poi così facile, poichè ci siamo trovati ad affrontare diversi ponti e sottopassaggi con molti tratti di pavè e molte curve secche. A conferma
IO TIRO E TU?

delle difficoltà incontrate, leggo da Garmin Connect un aumento di quota totale di 194 metri, niente comunque in confronto agli oltre 400 di Madrid. Dopo il via mi sono inserito in un gruppetto di 3-4 corridori e molto spesso ero io a fare l'andatura. Mi sentivo bene e per non rischiare invece di usare le solite Saucony Kinvara, che quando cali il ritmo non ti perdonano, ho preferito usare le Jazz15, una A3 polivalente da allenamento e gara dal peso di 310 grammi (numero 10.5) che hanno confermato la loro fantastica duttilità. Ben ammortizzate, ma allo stesso tempo leggere e veloci. Sono transitato al 10 km in 37'45" (media 3'47"/km) e alla mezza in 1h20'12" (media 3'48"/km). Da li in poi il caldo si è fatto un pò sentire e anche il vento in alcuni punti dava fastidio ma non rallentava troppo. Il percorso era veramente bellissimo e il numeroso pubblico tifante ai lati della strada a volte mi faceva quasi commuovere.
MITICA SARA

In più avevo la Sara come assistente in bici che si portava dietro una bandiera tricolore con la scritta "VAI RIGO". Vi lascio immaginare quale tifo avessi, eheheehhh. Tutti mi chiamavano per cognome...Il passaggio al 30° km è avvenuto in 1h55'19" (media 3'50") con proiezione finale di 2h42' che mi avrebbe soddisfatto al 101%. Purtroppo da li sono iniziati i guai, come nelle ultime maratone negli ultimi 10-12 km ho subito un calo che mi ha rovinato un pò la gara. E' sicuramente dovuto al fatto che ormai non faccio più lunghi in allenamento e come lungo uso solo le maratone e ogni volta che parto sono consapevole del rischio che corro. Ho chiuso gli ultimi 12,2 km piuttosto in calo in 51' alla media di 4'10", tagliando il traguardo in 2h46'20" (media 3'56"/km) che significa aver fatto la seconda mezza in 1'26'08". 
DOPO L'ARRIVO
Non interpretate male il mio pensiero, tutto sommato sono soddisfatto, finora questa è la mia migliore maratona del 2012, solo che mi aspettavo qualcosa di meglio, tutto qua. Guardando la classifica sono arrivato 33° assoluto, 4° di categoria MM40, su quasi 10.000 classificati, non ci saranno stati i super top runner ma nella media direi che me la sono cavata bene. Ora fino a settembre ottobre basta maratone, solo gare corte, vediamo se riesco a velocizzarmi un pò. Chiudo con un saluto a tutti e con il consiglio di fare la maratona di Copenaghen almeno una volta. Un'altra perla aggiunta alla mia collezione, sicuramente da Top 10 nella mia personalissima classifica!

lunedì 7 maggio 2012

Saucony Day e 10 Miglia del Montello

GIORGIO CALCATERRA
La settimana appena trascorsa è stata scoppiettante. Dopo l'impegnativa gara collinare di 7,2 km corsa il primo Maggio a Breganze, il weekend riservava a noi ambasciatori della SAUCONY, un paio di giorni veramente irrinunciabili. L'appuntamento per il Saucony Day era fissato per sabato pomeriggio a Volpago del Montello. Alle 15 c'è stato il ritrovo presso la biblioteca assieme a tutti i più importanti atleti sponsorizzati dal brand americano. E' stata una bella occasione per sentire i discorsi del titolare della Sportlab s.r.l. , importatrice e distributrice del marchio Saucony in Italia da oltre 10 anni e dei vari rappresentanti della ditta. Molto qualificato l'intervento di Marco Boffo nella sua doppia qualità di atleta e promoter dell'azienda, il quale ha illustrato molto bene la filosofia del progetto Ambassador che tanto ha contribuito alla crescita e alla diffusione del marchio Saucony nel territorio italiano in questi ultimi anni. Star del pomeriggio il tre volte campione del mondo della 100 km e sei volte vincitore del Passatore, Giorgio Calcaterra, che come al solito da
MARCO BOFFO PRESENTATORE DEL SAUCONY DAY
grande persona quale è, si è prestato a rispondere alle innumerevoli domande del pubblico presente in platea. In pratica la sua filosofia è: "Corro tanto perchè sono innamorato della corsa e in ogni momento della giornata in cui trovo un pò di tempo, ne approfitto per mettermi le scarpe e andare ad allenarmi. Essendo oramai abituato a correre gare di 100 km, per me correre una 10 km o una maratona non fa differenza perchè so che non mi causerà più di tanta fatica ma solo gioia e divertimento di compiere questo magnifico gesto...". Ribadirò sempre, grande Giorgio!!!
LA NUOVA JAZZ15 ARANCIO FLUO
La giornata è proseguita con la visita al punto vendita della Sportlab dove abbiamo avuto l'opportunità di acquistare gli ultimi prodotti a prezzi particolarmente convenienti. Il weekend si è concluso domenica con la 10 miglia del Montello. Il percorso era leggermente in salita per i primi 9,5 km e a favore per i restanti 6,6 km. Ho corso in modo piuttosto regolare arrivando al traguardo in poco meno di un'ora ad una velocità media di circa 16,2 km/ora che mi ha soddisfatto dato che quello era il mio obiettivo. Con me c'era la Sara che ha chiuso la sua prima gara di 16,1 km con il bel tempo di 1h26'. Una citazione anche per gli altri due Fulminei presenti al Montello, Drugo che ha finito in 1h06' e Bress leggermente in sofferenza ma pur sempre autore di un buon 1h09'. Ora pensiamo a recuperare bene in vista del prossimo appuntamento in calendario che sarà sabato prossimo alla Moonlight Half Marathon di Jesolo, appuntamento decisamente clou per molti di noi Fulminei. Buona settimana a tutti!

martedì 24 aprile 2012

Rock'n' Roll Madrid Marathon

Madrid come New York? Se non è così ci siamo molto vicini. Amici se non l'avete mai corsa iscrivetevi senza esitazione alla prossima edizione del 28 Aprile 2013. Una corsa bellissima in una città magnifica. Un'organizzazione di prim'ordine al fronte di una tassa d'iscrizione di soli 50 euro che comprende una bellissima medaglia (forse la migliore mai ricevuta finora), una maglia tecnica Adidas, uno zaino e diversi altri gadget. Il tutto condito dalla caliente accoglienza e dalla minore burocrazia che caratterizza l'ambiente spagnolo. Meno formalità degli americani ma con la stessa concretezza e professionalità. Madrid è una città bellissima che quando ho visto per la prima volta l'estate scorsa mi ha fatto ardentemente desiderare di partecipare alla sua maratona. E che maratona.... Senza averla mai corsa ero quasi sicuro che fosse bella perchè guardando la mappa del percorso avevo subito capito che si sarebbe transitato in alcuni dei luoghi più affascinanti della città. Un percorso tosto e selettivo, degno della migliore New York che con i suoi 421 metri di dislivello mi ha steso, ma mi ha fatto tornare a casa con la voglia di riprovarci di nuovo magari tra dodici mesi. In effetti vengo a casa con un pizzico di amaro in bocca per aver corso un pò sotto le mie aspettative con un'ultima parte in deciso calo. Ormai avrei dovuto farci l'abitudine ma invece non è così, ogni volta punto a migliorare e invece peggioro. Vediamo in dettaglio com'è andata, dopo due giorni dovrei essere in grado di analizzare a mente fredda la mia corsa. La giornata di domenica è stata ideale per correre con un bel sole e una temperatura fresca sotto ai 10° alla partenza e di circa 18° all'arrivo. Conoscendo le difficoltà altimetriche mi ero studiato molto bene il percorso. Guardando la cartina sapevo che i primi 7 km erano da prendere con cautela poichè c'erano circa 100 metri di dislivello a sfavore. Sono entrato in griglia all'ultimo momento perchè avevo fatto un pò tardi nella consegna della borsa, fortunatamente sono riuscito ugualmente ad intrufolarmi in prima fila. E' sempre bello partire in prima fila in queste grandi maratone ma bisogna stare attenti alla massa scatenata che parte ai 100 km/h dopo lo sparo. Al via oltre 10.000 maratoneti (9959 arrivati) e 5.500 partecipanti alla 10 km (5405 arrivati). Mi sono avviato quindi in maniera piuttosto cauta con passaggio al 5° km in 19'29". All'inizio c'era molta confusione dato che si correva tutti mescolati tra maratoneti e partecipanti alla 10 km, tuttavia la sede stradale molto larga del Paseo della Castellana lasciava ampia scelta di traiettoria ai corridori lungo i primi 3 km. Dopo il passaggio all'imponente stadio Bernabeu le due gare si dividevano ad un bivio. Noi maratoneti girando a sinistra ci arrampicavamo in una salita che non mi aspettavo, una rampa di circa 300 molto dura che ho affrontato con calma e infatti sono stato passato facilmente da molti corridori. Dopo lo scollinamento è iniziata una mega discesa che è terminata poco dopo con un tratto di falsopiano. Nei successivi chilometri ho recuperato in fretta però il passaggio al 10 km con parziale di 5 km in 20'07" testimonia le difficoltà incontrate. Dopo il 10 km c'è stato il tratto più facile della corsa. Fino alla mezza è stata quasi tutta discesa intervallata ogni tanto da qualche breve avvallamento, niente di che, facile correre in discesa. Il pubblico foltissimo e caldissimo ogni-presente durante tutto il percorso ci incitava costantemente con i suoi "animoooooo" e "vai campeonnn", mi pareva quasi di essere uno di quelli buoni tanto mi pareva di andar bene in quel tratto. I passaggi al 15° e 20° km con parziali di 19'29" e 19'04" e alla mezza in 1h22'49" sono stati secondo le aspettative pre gara. Meravigliosi sono stati i passaggi in Plaza del Sol, in Calle Gran Via e Calle Mayor e di seguito di fianco al Palazzo Reale poco prima della mezza. Subito dopo il passaggio alla mezza c' è stato un tratto di discesa molto ripida. Pensavo tra me e me che era un peccato fare tutta quella discesa perchè poi inevitabilmente ci sarebbe stata dell'altra salita. In effetti è stato così fino al 23° km dove ho corso il mio miglior chilometro in 3' 42". Il 24° km è stato in pianura ed ha segnato un 3'53" e l'inizio della mia fine. Il 25° km con il transito sul ponte che attraversa il Rio Manzanares e l'ingresso nel parco di Casa de Campo mi hanno fatto capire che c'era qualcosa che non andava nelle mie gambe. D'improvviso nella salita dentro al parco che mi ricordava molto Central Park di New York ho iniziato a sentire male alle gambe e di colpo il ritmo è calato e i successivi chilometri sono stati a 4'12"/09"/22"/26"/23"/10" con passaggio al 30° in 1h59"30" e un parziale negli ultimi 5 km di 21'35" a 4'18" di media. Le gambe non ne volevano più sapere di andare avanti ma nonostante tutto ero ancora circa 80° in classifica e ho subito solo 2-3 sorpassi. Evidentemente anche per gli altri la salita e la fatica si erano fatti sentire. Gli ultimi chilometri nel parco pur essendo in discesa non mi hanno aiutato a recuperare, anzi ho continuato a perdere e a rallentare, andavo sempre più lento e nei parziali fino al 35 km non riuscivo a riprendermi. Anche in discesa le gambe mi duolevano a livello dei quadricipiti e nelle salite quasi dovevo camminare. Subivo sorpassi continuamente e in poco tempo dal 30° al 35° km sono passato dalla 83esima alla 130esima con parziale di 22'06" a 4'25" di media al km. Ma il peggio doveva ancora arrivare, le gambe mi dicevano di fermarmi la testa diceva di andare avanti. Ho pensato di tenere duro e per quanto possibile di godermi il pubblico tifante che a tratti mi commoveva con i suoi continui "ale campeon" e "animo". Sfortunatamente l'altimetria non mi aiutava poichè gli ultimi 7 km come si sapeva erano anche i più duri con circa 100 metri di dislivello in salita. Ho dovuto assestarmi su un ritmo sui 4'50" al km e il pensiero di arrivare in più di tre ore ha cominciato ad insinuarsi in me. Ce l'ho messa tutta per tenere un ritmo appena sotto i 5 al km che mi garantisse di raggiungere il minimo sindacale che nelle mie precedenti 44 maratone non era mai stato valicato. Il passaggio al 40 km in 2h45'35" con parziale negli ultimi 5 km in 23'58" alla media di 4'47" mi ha dato la certezza di potercela fare. Negli ultimi 2-3 km ho pensato di essere a New York, il tratto di percorso adiacente al Parco del Retiro e poi l'ingresso al suo interno erano veramente molto simili per bellezza e presenza di folla. Veramente emozionante nonostante la fatica. Peccato per le gambe perchè di fiato mi sentivo ancora piùttosto bene. Mi pareva di avere il motore ancora buono ma le gomme sgonfie che mi impedivano di aumentare la velocità. Una brutta sensazione. E' stato bello però vedere la Sara farmi il tifo con il suo cartello "VAI RIGO" a pochi metri dal traguardo dove sono finalmente arrivato in 2h55'33" in 165esima posizione. Tutto sommato ero felice perchè sono stato bravo a non cedere alla tentazione di fermarmi che in alcuni momenti è stata molto forte. Avrò altre occasioni per migliorare un pò. Archiviata la mia maratona è giusto applaudire la prestazione della Sara che ha partecipato alla 10 km, anche quella parecchio impegnativa, finendola in 51'23", in 1240 posizione e 110' nella classifica femminile. Bravissima considerando anche che è solo alla sua terza gara. Il dopo gara in giro per la città a dissetarsi ha trasformato velocemente la mia piccola delusione in allegria. Lasciamo Madrid con la promessa di ritornarci presto e con la gioia di aver corso una delle maratone che insieme a NY, Berlino, Parigi e Roma va sicuramente a far parte della mia personalissima Top Five!

giovedì 19 aprile 2012

Vamos a Madrid

Finalmente dopo diversi giorni riesco ad aggiornare in modo telegrafico il blog. Ci sarebbero tante cose da scrivere ma non c'è n'è il tempo. Il lavoro mi ha preso molto in questo periodo e se da un lato è una cosa buona, dall'altro mi scoccia un pò perchè mi sembra di essere costantemente sotto pressione e non mi piace vivere con lo stress. Un pò va bene ma non troppo! Comunque la mia settimana è quasi finita e da domani potrò dedicarmi al weekend madrileno. Quattro giorni senza cellulare che squilla pensando solo alla mia vacanza e alla mia maratona. Finalmente si torna in una grande città per una grande maratona. Madrid come città mi piace un sacco e non mi sono pentito di aver rinunciato a Boston. Ho visto la gara in tv e ho visto come sono naufragati molti sotto quel caldo estivo e in quel percorso così duro. Non sarà certo facile neanche quello di Madrid, ho visto che l'altimetria è molto variegata e un mio amico che ha corso la mezza tre settimane fa mi ha detto che è stata molto dura a causa dei continui saliscendi. Dal punto di vista psicologico sono pronto, so che sarà impegnativa ma so anche che troverò un clima migliore di Boston. Vado là non per battere il mio personale ma con l'obiettivo minimo di migliorare il 2h47' ottenuto a Ferrara e a Russi poco tempo fa. Fisicamente mi sento bene, sicuramente più sicuro di un mese fa, se non altro in virtù delle due maratone già corse. Gli acciacchi all'adduttore non danno più di tanti fastidi e cerco di tenerli sotto controllo con costanti esercizi di stretcing. Gli ultimi allenamenti sono andati discretamente e non posso chiedere altro. Alla gara di 10 km di domenica a Zanè ho ottenuto un 36'50" che mi soddisfa considerando la giornata piovosa e il percorso impegnativo leggermente più lungo dei classici 10 km. Ho tenuto i 3'40" al km con fatica ma con regolarità. L'ultimo allenamento di qualità è stato quello di ieri sera dove ho corso 15 km in poco meno di un'ora con gli ultimi 8 km a ritmo maratona di 3'45"/km (magari!! andrebbe bene anche 3'50").
Ci sentiamo al ritorno, buon weekend a tutti!

sabato 7 aprile 2012

Puro 10.000 Warm-Up

Solo su Andreadicorsa la vera prova del percorso della Puro 10.000 che si correrà domenica 15 Aprile 2012 a Zanè. Ieri sera a soli cinque giorni dalla maratona di Russi e con le gambe non ancora al 100% ci ho dato dentro e ho completato il percorso in 38'30". Ecco il tracciato gara metro per metro

lunedì 2 aprile 2012

Maratona del Lamone (Russi)

Dopo la doppietta di due maratone in otto giorni posso dichiarami contento a metà. Più contento che scontento comunque! Il lato positivo senza dubbio è stato quello di aver recuperato nel giro di poco tempo la resistenza, sia fisica che mentale, e di sentirmi bene dato che gli acciacchi sembrano ormai superati. Quello meno positivo è stata la prestazione cronometrica conseguita ieri a Russi. Se il 2h47'15" della settimana scorsa a Ferrara mi aveva riempito di soddisfazione, il 2h47'35" di ieri mi lascia un pò di amaro in bocca. Non tanto per il tempo cronometrico, più che altro per le condizioni ambientali che hanno condizionato questo risultato. Non sono solito a lamentarmi o ad accampare scuse quindi non lo farò neanche questa volta. Dico solo che c'è stato un pò di vento:-( e solo chi è stato ieri a Russi o nei paraggi può sapere in che condizioni si è corso. E' stata così per tutti e basta quindi le scuse valgono poco. La maratona di per se non è male anche se delle mie 44 non è stata certamente quella che mi lascia col desiderio di ritornarci il prima possibile. Organizzazione casareccia, ben collaudata alla sua 36esima edizione e con un'ampia gamma di premi per quasi tutti i partecipanti. Da 15esimo assoluto e terzo della categoria Veterani A mi sono portato a casa un bel prosciutto crudo:-) più altri gadget e i premi arrivavano fino al 70esimo di categoria, inoltre c'erano premi per i primi 10 classificati (più o meno) di ogni regione. Niente da dire quindi ai volonterosi e simpatici organizzatori che proprio quest'anno hanno ottenuto il record di iscritti con quasi 600 classificati contro i 400 scarsi degli anni scorsi. Tutti i servizi pre e post maratona situati in Piazza Farini erano a portata di mano, percui se uno cerca una corsa fuori dal caos delle grandi città questa è proprio quella che fa per lui. Durante la gara non ho avuto tanto modo di guardarmi ai lati, comunque si trattava di un giro nelle campagne del Ravennate intorno alla cittadina di Russi. Più che guardarmi intorno, in molti tratti dovevo badare a non farmi tirar sotto dalle auto. Difficile farsi 42 km su strade aperte al traffico e con auto che ti sfrecciano da tutte le parti suonandoti pure il clacson per farsi largo. Sembrava quasi di essere al Passatore, ma il Passatore è un'altra storia. Percorso piatto ad eccezione di 4-5 cavalcavia abbastanza rognosi. Dal punto di vista fisico ieri stavo benissimo ed ero partito con ambizioni migliori di sette giorni prima a Ferrara. Mi sembrava di avere recuperato bene e mi sentivo le gambe buone, quindi sono partito più spedito ma senza esagerare. I passaggi in 1h21'15" alla mezza e in 1h56' al 30°km mi stavano dando la quasi certezza di arrivare con un buon tempo. Invece il muro, non quello classico del 30 km, ma quello invisibile causato da un vento contrario insopportabile mi ha fatto naufragare e ho dovuto lottare come un gladiatore per arrivare a traguardo. Negli ultimi 12 km con le gambe ho spinto al massimo, i muscoli delle cosce mi bruciavano ma non c'era verso di andare più forte dei 4'10" al km ed in alcuni momenti anche sopra ai 4'20", sembrava di essere in salita. Ho dovuto tenere duro soprattutto con la testa perchè la tentazione di fermarmi e camminare è venuta più di una volta e alla fine sono arrivato al traguardo molto stanco imprecando. Non ho mollato anche perchè correndo pensavo al commento del mio amico AlbeCheCorre che nel post precedente mi ha fatto un complimento che mi ha inorgogliosito moltissimo dandomi del MARATONETA e non potevo deluderlo proprio ieri. Oggi a mente fredda l'amarezza è già passata e il mio pensiero è già rivolto a Madrid tra venti giorni. Spero di continuare a migliorare la forma, se così fosse sono quasi sicuro che andrà meglio.


P.S: la prima foto in alto mi ritrae fresco prima della partenza con la "fida" assistente Sara; la seconda mostra i miei ristori personalizzati; la terza poco dopo il mio arrivo stanco e sconsolato....Infine il filmato finale con l'arrivo al piccolo trotto.
Buona settimana a tutti!!!

giovedì 29 marzo 2012

Russi dopo Ferrara

Il titolo la dice tutta....quindi dico subito che chi volesse criticarmi per le mie solite esagerazioni avrà il mio completo assenso. Ma la voglia di gareggiare che c'è in me è tanta sebbene lo spauracchio dell'infortunio sia ancora vicino, percui ho deciso di rischiare e correre un'altra maratona a soli sette giorni da Ferrara. Una volta, quando mi preparavo per le ultramaratone, una cosa simile era quasi normale e riuscivo a correre tranquillamente una maratona all'indomani di un lungo di 40 km. Ora non è più così quindi devo pensarci su un attimo, ma quest'attimo è durato veramente poco. L'anno scorso mi riuscì la doppietta Roma-Treviso, dopo una maratona complicata nella capitale terminata sfinito in 2h50', dopo sette giorni andai in cerca di riscatto a Treviso e corsi bene in 2h41'. Dunque perchè non riprovarci anche quest'anno? Ricordando sempre che l'obiettivo è di arrivare in buona forma il 22 aprile a Madrid e poi a fine a maggio a Copenaghen. Le condizioni attuali sono simili a quelle dello stesso periodo del 2011 pertanto penso sia fattibile senza grossi rischi. Terrò un occhio di riguardo alle mie gambe e soprattutto al mio adduttore destro che curo costantemente con massicce dosi di stretcing. Questa settimana sarà di scarico e i primi tre giorni sono trascorsi con allenamenti di recupero: lunedì e martedì 10 e 12 km a 4'50" e 4'35", ieri 15 km un pò più veloci con le gambe che stavano già meglio. Oggi e domani ancora qualche chilometro per completare il recupero e sabato il classico riposo poi domenica proverò a migliorare un pò la prestazione di Ferrara. La sfida è quella di correre in meno di 2h47', un pò difficile, vedremo se ce la farò. Nell'occasione sfoggerò la nuova canotta versione 2012 Saucony regalatami in qualità di ambasciatore. Farà un ottimo abbinamento con il cappellino arancione e con un paio di calzini bianchi. Eviterò così il ripetersi delle critiche giunte da parte di alcuni amici riguardo il disabbinamento di colori sfoggiato a Ferrara:-) D'obbligo la personalizzazione con il marchio della Fulminea!

lunedì 26 marzo 2012

Ferrara marathon

25, 30 km al massimo erano il mio obiettivo minimo per la maratona di Ferrara. Onestamente e senza fare troppa opera di vittimismo non pensavo di essere in grado di fare di più. Ma dentro di me ci speravo. Sapevo che se non avessi avuto dolori, in qualche maniera sarei potuto anche arrivare al traguardo, però non era mia intenzione farlo trascinandomi come un cadavere compromettendo un completo recupero. Per trovare un allenamento con più di 25 km ho dovuto tornare indietro nella mia agenda fino all'11 Febbraio, per l'appunto erano stati 30 km svolti in 2 parti nell'arco della giornata (12+18, uno dei miei rarissimo doppi). Poi la pesante influenza e 3-4 settimane di allenamenti intermittenti per il dolore all'inguine avevano condizionato molto i miei programmi e la mia forma. Niente mezza di Verona e maratona di Treviso. Grazie ai sistematici esercizi di stretcing un pò alla volta la situazione è migliorata e il dolore si è quasi dileguato. Nelle ultime tre settimane ho corso appena 80 km a settimana, quasi sempre a ritmi facili e quando forzavo lo facevo senza esagerare. Un simile chilometraggio è troppo poco per uno come me che per carburare e trovare i giusti ritmi deve macinare molto molto più asfalto e spingere di più. Da un altro lato ho corso con le gambe alleggerite dal fatto di non avere tanti chilometri di carico, un bel vantaggio perchè non mi facevano mai male. Nell'ultima settimana il test di mercoledì di 22 km in progressione mi aveva dato una certa fiducia, un allenamento in progressione con gli ultimi 8 km a 4'00" di media, chiuso con stanchezza ma con una certa soddisfazione. Sabato pomeriggio sono arrivato a Ferrara con già 85 km accumulati dai 5 allenamenti settimanali fino a venerdì, un record nell'ultimo mese e mezzo. Il sabato di riposo ha fatto si che l'indomani alla partenza della maratona le gambe fossero veramente fresche. Come detto all'inizio l'obiettivo minimo erano almeno 25-30 km, strada facendo avrei deciso se continuare o fermarmi. Con Maurizio avevamo concordato di partire ad un ritmo sui 4'00" al chilometro e casomai aumentare se le circostanze l'avessero consentito. I primi chilometri assieme a quelli della mezza sono stati un pò concitati, difficile correre a 4' con tutti che ti sfrecciano a lato, ma sono riuscito a trattenermi. Nei chilometri successivi ho aumentato leggermente e i parziali andavano via regolari e senza tanta fatica sul passo dei 3'52-57-55-53-51-58. Assieme ad altri 2-3 ragazzi ho corso la prima parte con apparente facilità, Maurizio causa un pit-stop mi stava dietro di una cinquantina di metri ma sapevo che dopo la metà mi avrebbe raggiunto, non tanto per un mio calo, ma perchè mi aveva detto che che avrebbe tentato di finire in progressione come a Torino. Il percorso piatto nelle campagne ferraresi mi è piaciuto molto, strade chiuse al traffico e temperatura perfetta per correre, ottimo servizio d'ordine e ristori ben disposti e dotati di bottigliette d'acqua ferrarelle frizzante naturale, una delizia:-). E' stato molto bello anche il tratto tra il 14° e il 19° chilometro lungo l'argine destro del fiume PO. Fin li nessun problema, un pò prima avevo deciso di lasciare il gruppetto davanti a me e di rimanere un pò più indietro per conto mio. Mi piaceva stare da solo, e anche la Sara, al mio seguito in bici, in pratica si è fatta vedere solo un paio di volte, una al 23° km quando mi ha passato un gel e più avanti per chiedermi come stavo. "Tutto bene, di gel non ne voglio più, stai pure indietro grazie" è stata la mia risposta. Il passaggio alla mezza in 1h23'13" alla media di 3'56" rispecchiava l'andamento regolare tenuto fino a quel momento. Verso il 23° km sono stato raggiunto da Maurizio che procedeva di gran carriera ad un ritmo di una decina di secondi più forte di me. Non me la sono sentita di provare a stargli dietro anche se forse ce l'avrei fatta. Di fiato mi sentivo bene e il ritmo appena sotto ai 4' al km mi causava una fatica sopportabile e cominciavo a pensare che arrivare al traguardo non sarebbe stato così impossibile. Fino al chilometro 30 non sono mai salito sopra ai 4' al km. Il rilevamento al 31,1 km in 2h02'38" confermava che stavo tenendo e la media generale ancora a 3'56" al km lo confermava. Inevitabilmente dopo poco la stanchezza è cominciata ad affiorare e ho approfittato dei ristori e degli spugnaggi per bere e bagnarmi molto. Sapevo che gli ultimi 10km avrebbero potuto rovinarmi la giornata. Davanti a me a circa un minuto Maurizio faceva strada e ogni tanto recuperava qualche scoppiato che procedeva lentamente. Verso il 35° km cominciavo ad essere stanco però tenevo sempre un ritmo regolare, solo leggermente più lento. I chilometri più complicati sono stati il 39-40-41 tutti a 4'05" ma ero contento perchè a parte la comprensibile stanchezza e inabitudine a tutti quei chilometri non avevo calato di troppo e un pò alla volta avevo recuperato anche diverse posizioni, dalla 18esima della mezza all'11esima dopo l'ultimo sorpasso al 40 km e in più stavo recuperando anche un pò su Maurizio che evidentemente aveva speso molto tra il 25° e il 35° dopo che mi aveva superato. Il 42° km in Via Cavour, lo posso pure ammettere l'ho corso a tutta ma meglio di 3'55" non sono riuscito a fare. Ho tagliato il traguardo con un bel 2h47'14" (parziale seconda mezza in 1h24'01") dietro a Maurizio in 2h46'39" bravissimo al suo personale e a Massignani, altro amico dell'Atletica Vicentina in 2h46'15". Bravi anche Giovanni di nuovo ad un soffio dal personale in 3h15', Alberto con un bel 3h20' e nella mezza Drugo in PB con 1h23'43" e Peo con 1h28'48". Non avrei potuto chiedere di più alla mia giornata di corsa. Ho chiuso inaspettatamente la mia 43esima maratona e sono felice e contento. Nota tecnica per gli appassionati di scarpe: ho corso con le Saucony Kinvara2 e per l'ennesima volta sono stato soddisfattissimo. Arrivederci alla prossima 42 km che sarà molto molto presto:-)

lunedì 19 marzo 2012

Stravicenza 2012

Podisticamente parlando oggi sono contento per due, tre, quattro o cinque motivi. Primo motivo, la corsa non sarà tutto nella vita però è bello ritornare alle gare ed è bello farlo senza sentire male; era da troppo che non mi attaccavo un pettorale alla canotta e questo gesto mi mancava. Secondo perchè è bello avere corso i 10 km in 36'30", meglio delle più rosee previsioni. In un paio di post fa mi dichiaravo soddisfatto di scendere sotto i 38' e felicissimo di andare sotto i 37' quindi è andata bene. Dopo molto tempo sono riuscito a inanellare una buona serie di chilometri sotto i 3'40" su un percorso non facile, pieno di saliscendi e di curve secche. Terzo perchè ieri è stata una giornata bellissima e noi della Fulminea eravamo veramente in tanti e ci siamo fatti notare come al solito. Snobbati dai mass-media, ma non c'interessa perchè noi non abbiamo bisogno dei giornalisti per farci fare gli articoli sui giornali. Per la cronaca oggi il Giornale di Vicenza è tappezzato di foto e articoli su quasi tutte le squadre vicentine, tranne che della nostra che ieri era in massiccia presenza. Quarto perchè sono contento che la Sara per la prima volta si è attaccata un pettorale di una gara podistica, si è divertita un sacco ed è andata anche molto bene! Corsa = forma fisica e divertimento, adesso l'ha capito anche lei e le avversarie dovranno preoccuparsi, ahahah!....Complimenti anche alla Martina, anche lei debuttante e ad Ammirata per il suo tempo stratosferico di 35'15", migliore della squadra e 24' assoluto! Il quinto motivo mettetelo pure voi..... ciao!

giovedì 15 marzo 2012

Nuova Saucony Mirage 2

Da una settimana circa ho ripreso ad allenarmi con costanza. Tengo un chilometraggio più basso in modo da non forzare troppo il recupero dall'infortunio all'inguine che ogni sera con le sue fitte mi ricorda di essere ancora ben presente. Gli 80 km della scorsa settimana sono stati più che sufficienti per tenermi su. Devo andarci molto cauto e quindi per il momento non supero mai i 10-13 km contro i 15-20 km che facevo normalmente quando ero apposto. Combatto il dolore con costanti e massicci esercizi di stretcing, prima e dopo gli allenamenti, o per meglio dire in ogni momento del giorno che me lo consente. Per correre utilizzo sempre scarpe ben ammortizzate ma soprattutto sempre scarpe nuove o semi nuove. Da molto tempo per gli allenamenti mi sono abituato a calzare le Saucony Jazz. Da quando ho utilizzato per la prima volta la versione 12 me ne sono innamorato e non mi sono più trovato bene con altre marche. Ora siamo alla Jazz 15, un'ottima scarpa neutra dall'ammortizzazione eccellente e caratterizzata da una calzata comodissima e da una suola molto morbida, come piace a me. Il peso è contenuto a 310 grammi scarsi per il mio numero (USA 10,5) e ciò favorisce allenamenti di tutti i tipi, dai lenti ai veloci, come ripetute o progressioni. Ieri sera per la prima volta ho provato ad utilizzare le nuove Saucony Mirage 2. Sinceramente con la prima serie non mi ero trovato molto bene anche se alle gare le vedevo ai piedi di molti concorrenti che si dichiaravano soddisfatti. A me facevano venire male ai polpacci e mi sembravano troppo secche all'impatto con il terreno. Con le Mirage 2 la musica è cambiata. Sono stato contento fin da subito, non sono leggerissime come le Kinvara, quindi possono andar bene per la maggior parte degli atleti che vogliono cimentarsi in allenamenti medio-veloci o su gare di tutti i generi. Al primo impatto sono molto comode alla calzata. All'inizio se sei abituato alle Jazz ti senti un pò sbilanciato sui talloni perchè hanno solo 4mm di dislivello tra avampiede e tallone (le Jazz hanno 12mm) e si sentono tutti, ma una volta fattaci l'abitudine (10 minuti nel mio caso) si va a meraviglia. Ai piedi mi sono risultate molto confortevoli, leggere (290 grammi il numero 10,5) e molto reattive. Un pò meno ammortizzate delle Jazz ma perfette per lavori di ripetute, variazioni o cose simili. Secondo me sono ideali a partire dalle gare corte fino alla maratona e infatti sono curioso di provarle domenica alla Stravicenza e successivamente in corse più lunghe. Se uno non è un fulmine di guerra forse sono più indicate delle Kinvara le quali sono molto leggere (230 grammi stesso numero) e quando cali di ritmo ti segnano le gambe. Continuerò ad usarle e a prenderci confidenza, poi magari saprò dire qualcosa di più. Comunque al primo impatto sono veramente soddisfatto e il colore azzurro è proprio figo! Tanto per chiudere ieri sera con le Mirage 2 ho corso 12 km in 47'10" di cui 2 km di riscaldamento seguiti da 10 km di variazioni 5x1000 media 3'45" alternati a 5x1000 media 3'59". Soddisfatto soprattutto perchè non ho avuto eccessivi fastidi all'inguine, la cosa più importante. Speriamo per domenica......

lunedì 12 marzo 2012

Un cauto ottimismo

Non mi sbilancio più e se si potesse scrivere sottovoce lo farei. Nel post della settimana scorsa ho ricevuto molti consigli su come gestire il dolore all'adduttore. Alcuni, tra cui l'esperto Vivian e il disponibilissimo Califfo, mi hanno consigliato di "abusare" con gli esercizi di stretcing. Una pratica che mi ha sempre annoiato, ma che mi è sempre stata consigliata da più parti. E mi sembra che i frutti si vedano in fretta. Da lunedì scorso mi sono sistematicamente dedicato agli allungamenti seguendo schemi che già conoscevo e aggiungendone alcuni altri segnatalatimi dai miei amici più navigati. Sembra una cagata e invece lo garantisco, fanno effetto.....Siamo chiari: i malanni non sono del tutto spariti ma nel giro di una sola settimana, da zoppicante che ero, mi sono raddrizzato e se non altro riesco a correre (e anche bene negli ultimi giorni). Dopo un paio di giorni di camminate, lunedì ho ripreso a correre con ritmi lenti. Ho iniziato lunedì stringendo i denti dal dolore e con 10 km a 5.20 di media. Da martedì in poi sempre un pò meglio e leggermente più veloce con i dolori che un pò alla volta andavano trasformandosi in fastidi. Sempre meglio fino ai 12 km in progressione di venerdì chiusi più veloci dei 4'10"/km, i 14 km tranquilli di sabato e i soddisfacenti 12 km di ieri, dove ho provato ad alzare ancora di qualche centimetro l'asticella dello sforzo. Dopo 3 km di buon riscaldamento ho fatto una bella progressione da 4'00" a 3'40" al km. Il dolore è sempre li dietro l'angolo quindi devo andare cauto soprattutto nei cambi di direzione e cercare sempre di non dare brusche accelerate o strappi (per quanto ne possa essere in grado). Nel totale della settimana sono arrivato a 80 km con le gambe che sono molto brillanti e libere dalla fatica. Si sente proprio la differenza tra il correre solo 10-11 km al giorno al posto dei 16-17 a cui si è stati abituati per anni. Forse è anche più bello e sarebbe il caso di prenderci l'abitudine. Ovviamente dipende dagli obiettivi, per preparare una gara di 10 km o una mezza si può anche fare, me se si vuole affrontare una maratona è troppo poco. Beh intanto facciamo un passo alla volta, per il momento ho voluto testarmi anche soprattutto per vedere cosa potrei valere in vista dei 10 km della Stravicenza di domenica prossima dove spero di riuscire a prendere il via. Un risutato sotto i 38' sarebbe soddisfacente, mentre uno sotto i 37' sarebbe fantastico in queste condizioni, in ogni caso l'importante è esserci!

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