Eccone alcune:












...in vista della Mapei Day di domenica. Gli ultimi allenamenti hanno dato confortanti risposte riguardo le mie condizioni fisiche, le gambe sembra che vadano molto bene, sono sciolte e non mi fanno mai male da quando dopo il Passatore mi sottopongo regolarmente a massaggi almeno una volta la settimana. Non dico di aver incrementato le prestazioni però mi sembra di riuscire a correre a parità di andatura facendo uno sforzo leggermente minore e soprattutto sentendo che le gambe sono più leggere e fresche. Sarà anche che negli ultimi due tre giorni la temperatura è un pò calata comunque le stesse percezioni le avevo anche nelle scorse setttimane. L'altro ieri ho svolto una tranquilla seduta di CL di 18 Km chiudendo però gli ultimi 5 in buona progressione da 3'50 a 3'33 arrivando al massimo a 162 battiti di fc. Ieri sera invece ho corso per 18 Km di cui i primi 13 come il giorno prima e gli ultimi 5 facendo degli allunghi di 200 metri su una salita al 10% circa con 200 metri di recupero in discesa. Sono contento perchè nonostante la forte pendenza e il recupero a ritmo blando correvo complessivamente a ritmo di 4'20/25 al km e in salita riuscivo a spingere molto bene senza avere problemi ai polpacci, soprattutto quello destro il mio punto debole e la fc arrivava al massimo a 167 battiti. Questi segnali mi fanno ben sperare in vista di domenica, so che sarà dura, molto dura, anzi durissima e probabilmente tirerò il botto, ma almeno io ci proverò a migliorare dall'anno scorso....... mai mollare!
Qui sopra una foto degli ultimi tornanti che portano da Bormio al Passo dello Stelvio a quota 2757 metri.
Dopo il ritorno dalla mia fugace ma soddisfacente escursione NewYorkese, dove è andato tutto bene, mi appresto ad affrontare un altro fine settimana di quelli col botto finale, si esatto col botto perchè domenica c'è in programma la Mapei Day da Bormio (1200 s.l.m.) al Passo dello Stelvio (2757 s.l.m.), una gara in salita di circa 21 km con più di 1500 metri dislivello da affrontare. Non essendo uno specialista della corsa prettamente in salita per me è una sfida ancor più interessante e stimolante per cercare di insistere sul mio punto debole e possibilmente migliorarlo. Ho notato qualche progresso nelle recenti corse in montagna tipo la Campolonga dove nonostante tutto sono arrivato quinto.
L'anno scorso allo Stelvio arrivai in 37' posizione in 1:57'25" alla media di 5'31" al km per percorrere i 21,3 km indicatimi dal mio Forerunner a quasi 19' di distacco dal primo, e a 10 minuti da Masetto quando in maratona siamo sempre sullo stesso livello, un pò troppo direi.......... Correre senza obiettivi non mi piace pertanto, l'obiettivo che mi pongo per quest'anno è quello di migliorare la prestazione del 2007 che non mi ha per niente soddisfatto. Speriamo solo che il tempo sia clemente, non chiedo una giornata stupenda come fu l'anno scorso, ma almeno spero che non nevichi, e vedendo le previsioni meteo del fine settimana ciò non è da escludersi!! Ecco il profilo altimetrico ricavato da SportTrack, non serve molto per capire che c'è solo salita, più che altro a chi potesse interessare, gli ultimi km sono i più ripidi e duri anche perchè si corre a oltre 2500 metri di altitudine e si sente nelle gambe che non vogliono saperne di andare avanti e nella testa.
In vista di ciò il programma di allenamenti che ho pensato sarà abbastanza soft in modo da scaricare il più possibile ed arrivare domenica con le gambe più sciolte possibile:










Con questo caldo è bello andare a correre in montagna, dunque ecco il giro delle malghe, l'ideale per correre al fresco a quota 1200-1400, sull'altopiano di Asiago a pochi chilometri da casa mia.
Si snoda su un percorso molto ondulato quasi mai in pianura con tratti di ripida salita e altrettanto ripida discesa, quindi è l'ideale per chi come me intende prepararsi per correre qualche gara in montagna. La sua lunghezza è di 16km esatti, l'altro giorno ci ho messo 1h05'. Ci sono molte varianti ma questo tracciato è quello che mi piace di più.
Stefano Bertoldo, classe 1967, si aggiudica la quarta edizione della Campolonga Running, gara in montagna di 20km che quest'anno ha raggiunto il record di 367 iscritti, dei quali 337 giunti al traguardo. Il forte atleta di Zanè in forza al G.S. Alpini di Vicenza, già vincitore di 13 gare nella stagione 2007, dall'alto della sua esperienza ha controllato abbastanza agevolmente i suoi avversari conducendo una gara prudente nella prima parte, attaccando nelle discese a metà gara e gestendo il distacco nel finale chiudendo in 1:14'25", secondo Stefano Masetto in 1:15'38", terzo Denis Grasselli in 1:16'54, quarto (io) in 1:17'31", quinto Abdellah Boukatta in 1:17'46".
E' stata una giornata caldissima e non pareva di essere a quota 1550, già alle 9 di mattina faceva molto caldo anche lassù, e il caldo si è fatto sentire per tutta la gara anche se fortunatamente per lunghi tratti si è corso all'ombra nei boschi. Per quanto mi riguarda è stata una gara piuttosto dura, come sempre. Quando corro in montagna i problemi si enfatizzano, in salita non sono proprio uno dei migliori quindi cerco di gestire la fatica, mentre in discesa mi trovo molto bene e spesso recupero posizioni. Così è stato anche ieri dove penso di aver corso una gara intelligente e prudente. Partenza tranquilla nel gruppo di testa con Masetto e Bertoldo che fanno l'andatura, primo chilometro in leggera salita in 4'06, secondo km decisamente più veloce a 3'25, tengo bene il gruppetto, terzo e quarto sui 3'35-40, sempre in pianura o leggera salita. I primi problemi però iniziano alla prima asperità che si presenta con una bella rampa poco prima del 5' km, saggiamente decido di salire al mio ritmo (non posso far altro::--))), senza forzare, in 100 metri da quinto mi rotrovo nono. Molto incoraggiante. Non importa c'è tempo e so che c'è anche parecchia discesa piu' avanti, forse recupererò. Da qui si entra nel bosco e si scende per una mulattiera molto sconnessa e ripida, bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi, è facile farsi male, cerco di recuperare ma anche gli altri vanno giù come kamikaze nonostante il fondo veramente pericoloso, con sassi buche e fango. Comunque una posizione la recupero subito e in fondo alla discesa prima del 10' km altre due. Transito al 10' km in sesta posizione in 36'55", ristoro al volo e 100 metri di pianura dove si può tirare un attimo il fiato prima del rampone di 1 km alla pendenza di circa il 10% dove cerco di salire agile alla Bertoldo, ma un conto è dirlo un altro è farlo.....in ogni caso nessuno mi risupera, so che nel finale posso dire la mia dato che sono un diesel. Passato questo rampone c'è un'altra bella discesa, la affronto abbastanza veloce, il 13' km lo chiudo in 3'20" superando un altro concorrente e guadagnando su quelli dietro. Siamo nel punto più basso del percorso a quota 1430 ora si deve risalire fino al punto di partenza a 1560 metri, ci sono ancora circa 4km di salita e l'ultimo è in falsopiano.
Salgo tranquillo, un pò alla volta raggiungo un altro concorrente, ora sono quarto, il terzo è troppo lontano lo vedo nei tornanti sopra di me ma so che non potrò raggiungerlo perchè mi sta controllando. Mi accontento, e anzi, devo stare attento a quello dietro di me che si è un pò ripreso. Il km più difficile di questo finale è il 18° lo chiudo in 4'49 stringendo i denti nell'ultima ripida rampa. Arrivati nel falsopiano finale accelero più che posso e gestisco il vantaggio, in pianura recupero in fretta le energie, ormai vedo il traguardo, chiudo in 4' posizione in 1:17'31" a 3'06" da Bertoldo, troppi!
Ecco la tabella coi miei passaggi chilometrici
Ecco il podio maschile e la classifica assoluta http://www.campolonga.it/CLASSIFICHE/2008/RUNNING/Classifica%20assoluta.pdf
La foto con il vincitore Stefano Bertoldo, complimentissimi sei un mito oltre che un amico!!!!
Ieri sera dopo tanto tempo finalmente ho deciso di tornare in pista, ho bisogno di ritrovare un pò di velocità dopo tutti gli allenamenti dedicati alla resistenza svolti negli ultimi mesi. Ispirato un pò dal mio amico Marco D'Innocenti ho deciso di eseguire delle ripetute sui 1000 metri con recupero di 4 minuti al passo. Di solito le ho sempre svolte in funzione di un allenamento per la maratona o per distanze superiori, vale a dire correndo i 1000 metri ad una andatura più lenta (3.20-25 al km) però recuperando attivamente con 1000 metri a 4.00-10 al km. Come sono andate? Insomma... forse pensavo di andare un pò più veloce considerando che facevo il recupero camminando, comunque tutto sommato non male tenendo anche conto che le ultime gare di 42 e 100 km che ho corso sono ancora dietro l'angolo e sicuramente non avrò ancora recuperato al 100%. I tempi sulle ripetute da 1000 metri sono stati i seguenti: 3.16/3.15/3.14/3.15/3.13/3.16/3.14/3.15, molto regolare certamente, ma anche molto "impiccato"... considerando che faceva anche un bel caldo (28-29°, era ora!) ho tenuto benino, ma mi sentivo le gambe troppo legate. Il cuore arrivava a 175 battiti, il mio record, e dopo i 4 minuti di recupero scendeva sotto i 100, molto bene indice di buona condizione. La settimana prossima questo lavoro andrà ripetuto e ne farò un altro con ripetute ancora più brevi da 300-400 per cercare di far girare più possibile le gambe. L'allenamento era iniziato con 6 km di riscaldamento da casa alla pista di atletica e si è concluso con un defaticamento di altri 6 km di ritorno a casa, per un totale di 21 km, mica male direi. Prima della doccia sulla bilancia pesavo 67 kg, oggi ho già recuperato :::---)))
Ecco la foto del percorso ricavata da google e il profilo altimetrico.
La fortuna di abitare a Thiene è questa, appena esco di casa, se vado a destra ho le colline e le montagne, se vado a sinistra ho la pianura. Ieri ho svoltato a destra :::---))), ho voluto sudare un pò.
E' stato un fine settimana abbastanza movimentato quello appena trascorso. Venerdì 13 per l'appunto in serata io e i miei amici abbiamo festeggiato degnamente la mia partecipazione e quella di Lazza alla 100km del Passatore.
Risultato: come da pronostico ci siamo rovinati, la birra e il prosecco scorrevano a fiumi nei nostri tavoli, ecco qualche foto a testimonianza della nottata.
Come si può notare le mani sono sempre impegnate tra boccali di birra e bicchieri di vino.... tutti gli atleti si sono distinti per la grande sete.....
Qui sotto io e la Paola siamo già in splendide condizioni...
A Jesolo la seconda edizione della Nightmarathon, unica prova italiana in notturna sui 42,195 km va ad arricchire il lunghissimo palmarès di vittorie sulla distanza del kenyano Philemon Metto Kipkering che si aggiudica la gara passeggiando in 2h41:21 davanti a Ivano Novello della Polisportiva Biancazzurra con il tempo di 2h41:38 e Andrea Rigo della Fulminea Running Team con il tempo di 2h46:13. Tra le donne la spunta la croata Marija Vrajic in 2h58:54 con alle sue spalle Maria Cristina Orlandi in 3h18:21 e Alessia Carrer in 3h21:27. Per me è arrivato un podio inaspettato a soli 7 giorni dalla massacrante 100 km del Passatore, anche se il risconto cronometrico abbastanza scadente (2h46:13) lascia un pò perplessi sul livello dei partecipanti di prima/seconda fascia. L'anno scorso con 2h40 arrivai 9' in classifica generale. Quest'anno personalmente di più proprio non potevo dare avendo ancora sulle gambe i 100km della Firenze-Faenza, ero partito con l'intenzione di correre mezza maratona, ma dopo essere passato al bivio di Piazza Brescia verso il 21 km nel gruppetto degli inseguitori del primo non ho proprio voluto fermarmi e sono riuscito a portare a casa un buon terzo posto. Non è certo colpa mia se al via si è presentato solo un top-runner che ha vinto facilmente la corsa.... io sono stato semplicemente bravo ad approfittare di tale mancanza. Di queste occasioni non so quante me ne capiteranno ancora in futuro!
Parola d'ordine? RIPOSO, RIPOSO ASSOLUTO!!!