Verona 20 Febbraio 2011
PREMESSA
Fino all'ultimo momento non ero sicuro di riuscire a correre. Da giovedì mi sono ritrovato con un raffreddore fortissimo e con una debolezza diffusa tipica dell'influenza. Devo essere sincero, a Verona volevo correre a tutti i costi, avevo diverse cose da verificare in merito al cambio del sistema dei miei allenamenti. Però per riuscire a correre una maratona bisogna essere anche in grado di stare in piedi. Sebbene stessi piuttosto male sono andato a correre sia giovedì che venerdì e anche sabato mattina, giorno che di solito quando corro la maratona dedico al riposo. Mi sono messo sotto torchio per vedere se il mio fisico si sarebbe liberato dai virus oppure se l'influenza avrebbe vinto la sua battaglia costringendomi alla riununcia. Sia giovedì che venerdì ho corso 13 km ad andatura lenta sudando tantissimo. Sabato mattina ho toccato il fondo, in palestra sul tapis roulant sono arrivato a 4 km in 22' e poi ho deciso di fermarmi, sono andato a fare un bagno turco per vedere se le vie respiratorie si liberavano un pò, poi sono andato a Verona a prendere il pettorale ma la situazione non migliorava, mi sentivo molto debole e fiacco. Tornato a casa, veloce doccia e pizza con Giò, insieme al quale l'indomani mi sarei recato a correre la 42 km. La notte ha portato bene, non ho dormito molto per la tensione e il nervoso, ma la mattina appena alzato mi sentivo decisamente meglio, a parte il raffreddore mi pareva di essere in forma. L'ottima cena a base di bigoli al pomodoro e pizza della sera prima pareva avesse fatto miracoli, mi sentivo pieno di energie!! Tra me e me ho detto: "allora ci proviamo..."
LA GARA
Alle 9.02 minuti lo starter dà la partenza. Decido di andare subito all'attacco per sentire come stanno le gambe dopo 3 giorni

di fiacchezza con ritmi sopra i 4'40". Lo sciame di neri prende subito il largo. Io mi attacco al gruppetto delle prime 3 ragazze, tutte di colore (foto a lato di Stefano Morselli - Podisti.net). Come guida hanno un paio di pacer che non sono capaci di fare il loro lavoro, corrono a strappi e dopo 5 km in 18'24" dietro a loro decido di rallentare un pò e di andare con il mio passo. Insieme ad altri 3 ragazzi formiano un gruppetto (altra foto di Stefano Morselli). Fino al 10° km sto davanti io, passiamo in 37'04", media

3'42", mi sembra un pò esagerata ma mi pare di correre sul velluto tanto le gambe sembrano leggere. Il raffreddore mi limita un pò solo nella respirazione per il resto mi sento pienamente efficiente. Verso il 13° km i tre aumentano leggermente e io non me la sento di stargli dietro, non vorrei pagare poi il conto. Rimango da solo e non mi dispiace, posso gestire come voglio e sputare senza tanto preoccuparmi di centrare qualche collega:-) Passo al 15 km in 55'51", sarà l'ultimo riferimento del mio Forerunner 405 che improvvisamente un pò prima del 16° km si spegne appena dopo avermi segnalato "batteria scarica" (l'avevo lasciato in carica tutta la notte ma deve avere qualche problema, qualcuno ricorderà che mi successe anche alla LGM). Non mi preoccupo più di tanto, oggi mi sento così bene che non ho bisogno dell'orologio e in ogni caso ai passaggi ogni 5 km posso controllare il tempo. Durante i vari 5.000 ho tutto il tempo, per fare calcoli e proiezioni in modo da ingannare la fatica e far passare più veloce il tempo. Buona tattica finchè hai gambe...... Passaggio alla mezza in 1h19'00", in anticipo rispetto alle previsioni. Proseguo solitario nelle vie della periferia Veronese. Le strade sono completamente sgombre sia di auto che di persone a fare il tifo. Tutti gli incroci sono presidiati dai militari dell'Esercito anche se in giro non si vede anima viva. Il percorso è abbastanza scorrevole anche se ci sono un paio di cavalcavia tosti da superare e a Chievo c'è un bel tratto in salita seguito da una bella discesa che favorisce un pronto recupero. Transito al 25 km ma purtroppo non c'è il cronometro, non mi preoccupo più di tanto perchè sento che ho ancora una buona andatura, ho solo un leggero mal di pancia. Davanti a me ne ho un paio nel mirino e vedo che un pò alla volta mi sto facendo sotto. In un tratto di strada dove passiamo nei due sensi mi fermo per un pit stop velocissimo (solido) e quelli che passano dall'altra parte delle transenne non si esimono da qualche battuta. Riparto al volo all'inseguimento, mi avvicino al 30 km e al momento che temo di più..... non il muro del 30 km bensì il muro dei semi-maratoneti.... Il 30 km corrisponde al 9° di quelli che corrono la mezza che è partita con i suoi quasi 5000 concorrenti 1h15' dopo di noi. Il mio sogno di trovare 12 km di strada divisa in 2 parti, una per i maratoneti e l'altra per quelli della mezza svanisce ben presto. Passo al 30° in 1h53'27"....proiezione 2h39', mi va bene. Sarà l'ultimo riferimento che vedrò prima di entrare in guerra con quelli della mezza. Svolto a sinistra e mi butto nella mischia. Oggi pomeriggio ho fatto presto a calcolare quante persone mi è toccato superare in 12 km. Dopo pochi metri dal congiungimento ho raggiunto il Presidente Bress che correva insieme ad un altro Fulmineo. Il Presidente in grande ripresa si è classificato 1031° assoluto. Dopo una dura lotta a spallate, gomitate, urli, curve larghe, mancati ristori, sono arrivato all'ultimo km ed ho raggiunto il Zanze che si è classificato 376° assoluto. Fatti 2 conti quindi ho superato circa 650 persone in 12 km su vie strette e piene di curve, sono arrivato al traguardo stremato ma felice dell'insperato crono di
2h39'53"(media 3'47"/km), 24esimo assoluto e 3' di categoria MM40.
Faccio solo una domanda finale perchè non ho voglia di mettermi a fare polemiche: a voi sembra giusto che a un maratoneta che si fa un culo così per fare un tempo decente venga riservato un trattamento simile offrendogli una sopresa simile nel momento più duro e critico della gara? Io preferisco lasciar perdere, sono abbastanza incazzato, magari ne parleremo in un altro post. Sia inteso ce l'ho con gli organizzatori e non con i concorrenti della mezza che avevano tutto il diritto di correre come volevano senza l'obbligo di dar strada ai maratoneti più veloci...FINE
Intanto adesso inizio a pensare a ROMA..... Treviso au revoirrrrrrr!!!!!!
P.S: Chiudo con miei personali complimenti a GIO' per il nuovo personale di 3h26' che rimarrà li per molto poco. Le 3h arriveranno prima di quanto lui speri.... Complimenti anche a tutti i Fulminei che ieri hanno voluto essere a correre a Verona, eravamo in tantissimi, così si fa:-)