Ripartiamo da dove eravamo rimasti, ovvero dal post precedente dove parlavamo del gran caldo delle settimane scorse. Da qualche giorno non è più così, le temperature sono calate parecchio e a correre si fa molta meno fatica.... è uno spasso. Ne hanno risentito subito le andature che senza fatica si sono velocizzate di colpo. La scorsa settimana rispettando i miei propositi ho corso poco ma bene. Solo 70 km in sei giorni riposando il sabato. Sono stati quasi sempre degli allenamenti corti ma di qualità. Dopo gli allenamenti di 10 e 12 km in progressione di lunedì e martedì già raccontati nel post precedente, mercoledì ne ho fatti altri 8 a 3'58" di media dopo aver giocato un'ora a tennis. Giovedì c'è stata la podistica di Giavenale dove mi sono conquistato la caraffa di birra del terzo posto correndo i quasi 8 km (7,85 da Forerunner 610) in 28'14". Sono andato regolare dall'inizio alla fine e ho migliorato i miei tempi nella stessa gara degli ultimi 2 anni. Venerdì mi sono sparato il "lungo" settimanale di 15 km alla media di 4'03", sabato riposo coinciso con il weekend trascorso a Madrid e domenica altri 14 km a 4'10". In totale i 70 km sono stati corsi alla media di 4'00" km in 4h40', non male direi. Questa settimana tornerò sui 120 km, ne ho già fatti 50 in 3 giorni, siamo quasi a metà strada, bene.....
giovedì 21 luglio 2011
Temperatura perfetta
Ripartiamo da dove eravamo rimasti, ovvero dal post precedente dove parlavamo del gran caldo delle settimane scorse. Da qualche giorno non è più così, le temperature sono calate parecchio e a correre si fa molta meno fatica.... è uno spasso. Ne hanno risentito subito le andature che senza fatica si sono velocizzate di colpo. La scorsa settimana rispettando i miei propositi ho corso poco ma bene. Solo 70 km in sei giorni riposando il sabato. Sono stati quasi sempre degli allenamenti corti ma di qualità. Dopo gli allenamenti di 10 e 12 km in progressione di lunedì e martedì già raccontati nel post precedente, mercoledì ne ho fatti altri 8 a 3'58" di media dopo aver giocato un'ora a tennis. Giovedì c'è stata la podistica di Giavenale dove mi sono conquistato la caraffa di birra del terzo posto correndo i quasi 8 km (7,85 da Forerunner 610) in 28'14". Sono andato regolare dall'inizio alla fine e ho migliorato i miei tempi nella stessa gara degli ultimi 2 anni. Venerdì mi sono sparato il "lungo" settimanale di 15 km alla media di 4'03", sabato riposo coinciso con il weekend trascorso a Madrid e domenica altri 14 km a 4'10". In totale i 70 km sono stati corsi alla media di 4'00" km in 4h40', non male direi. Questa settimana tornerò sui 120 km, ne ho già fatti 50 in 3 giorni, siamo quasi a metà strada, bene.....
mercoledì 13 luglio 2011
W il caldo:-)
Ho sempre detto che amo il caldo e lo confermo anche in questi giorni dove la colonnina di mercurio fatica a scendere sotto i 33-34 gradi. Obiettivamente si fa molta più fatica a correre e si va più lentamente, la sudorazione è elevatissima e la sete di birra a fine allenamento è indescrivibile. La settimana scorsa nonostante le alte temperature ho corso in totale 123 km in 8h51' alla media globale di 4'19" al km. Sono dati che dimostrano quanto sia andato piano ma non avevo alternativa, ogni giorno correvo almeno 17/18 km con punte di 23 e l'unico modo di farcela era quello di procedere piano. Le gambe mi facevano male e a volte mi veniva voglia di fermarmi a riposare un pò, nonostante tutto sono riuscito sempre a resistere e ad andare avanti, guardavo la linea bianca per terra a bordo strada e pensavo alla birra fresca che mi aspettava dopo l'allenamento. Questa settimana, dopo tre settimane consecutive con 128, 118 e 123 km, diminuirò un pò la quantità a vantaggio della qualità. 7 giorni con andature più veloci e con chilometraggi minori dai 10 ai 15 km al massimo. Di fondo ne ho, mi manca un pò di velocità. Ho iniziato lunedì con 10 km in 39'06", media 3'55". Sono partito infischiandomi dei 34° di temperatura e dell'umidità quasi insopportabile, pensando che per fare 40 minuti di corsa non avrei dovuto dannarmi più di tanto l'anima. Sono stati 10 km in progressione con i primi 5 da 4'20" a 4'00"/km e gli ultimi 5 da 3'48" a 3'33"/km con il cuore che è arrivato ad un picco di 166 battiti e una media di 152. Le gambe erano molto più sciolte dei giorni precedenti dove facevo il doppio dei chilometri e della fatica. Ieri altro ottimo allenamento: temperatura e umidità ancora più elevate ma anche stavolta me ne sono infischiato. Ho pensato a 12 km, pochi ma corsi bene, in una doppia progressione che mi ha portato per i primi 6 da 4'35" a 3'43"/km e per i restanti 6 da 4'09" a 3'32"/km, per un totale di 48'02" e una FC di 167/154. Le gambe sembravano perfette, l'unico problema è stata la FC alta causata ovviamente dal ritmo elevato della progressione ma soprattutto dal caldo africano. Stasera andrò a giocare a tennis e poi alla fine mi farò 7-8 km di corsa a 4'10". Domani sera ci sarà la podistica di Giavenale, come sempre la più calda dell'anno, dove spero di arrivare tra i primi tre classificati dato che il loro premio sarà costituito da una bella caraffa da 1,5 litri di birra fresca. W l'estate, W il caldo!!! W la birra!!!
lunedì 4 luglio 2011
118 km in 8h18'........
.....magari riuscire a farli tutti in un colpo:-) Qualcuno leggendo il titolo forse si è spaventato e ha pensato ad una mia ultima follia sbagliandosi clamorosamente ahahahhah. Infatti 118 sono i chilometri che ho corso nell'ultima settimana; il tempo complessivo l'ho letto senza fare tanti calcoli nella pagina del riepilogo settimanale del mio nuovo Garmin 610, il quale va a sostituire il vecchio 405 che mai mi aveva soddisfatto pienamente. Il nuovo 610 non presenta grosse novità rispetto ai modelli precedenti però ha un comodo schermo touch screen che una volta impostato è veramente facile da utilizzare, infatti basta un semplice tocco del display per fare cambiare schermata, i tasti si utilizzano solo per iniziare e finire l'allenamento. Nella schermata del riepilogo oltre al chilometraggio e tempo totale, ha una comoda funzione che dà la somma (km e tempo) degli allenamenti settimanali oppure mensili. Il tempo di 8h18' da una media di 4'13" al km, mica male se penso che mi sembrava di avere corso tutta la settimana, a parte venerdì, ad andature soft.... Appunto venerdì è stato un giorno strano: durante la giornata mi sentivo abbastanza stanco dalla settimana di lavoro, pertanto avevo programmato un allenamento tranquillo di massimo 15-16 km sui 4'20" al km. Appena partito mi sono sentito subito in forma con le gambe che giravano bene ed ho optato per aumentare un pò la lunghezza e l'intensità dell'allenamento. Sarà stato forse per il calo della temperatura che era scesa a 23-24°, fattostà che mi sentivo particolarmente in forze. Mi sono quindi diretto verso il Gelso e dopo un paio di km di riscaldamento nella leggera discesa ho aumentato facilmente il ritmo stando quasi sempre sotto i 4' al km; al giro di boa dei 10 km sono transitato in 40' esatti e nei 10 km finali sono sempre stato intorno ai 3'50" chiudendo i 20 km in poco più di 1h18', un pò stanco si ma con altri 20 km portati a casa e con una media di 3'55" al km che mi fa pensare che probabilmente anche domani sarei in grado di correre una maratona sotto le 2h45'.
lunedì 27 giugno 2011
Settimana intensa
In questo periodo continuo a correre a sensazione e senza avere un obiettivo agonostico. Mi alleno solo per tenermi ad un buon livello di forma. Il fastidio inguinale si sente solo quando gioco a tennis ed è praticamente assente durante gli allenamenti di corsa. Durante le partite di tennis con gli amici cerco di non forzare troppo e quando lo spostamento laterale mi induce ad un carico troppo intenso sul mio inguine sinistro lascio andare la pallina. Ho problemi solo negli spostamenti laterali mentre in quelli verso rete o all'indietro non ho fastidi. La settimana scorsa ho corso 128 km in 8 allenamenti. Sabato ho corso due volte arrivando a 29 km; i primi 9,8 (più 4 di riscaldamento) nel primo pomeriggio alla gara della Littorina, gli altri 15 a seguire la sera. E' stata una bella corsa a cronometro sul percorso sterrato e ondulato tra Piovene e Arsiero dove una volta passava il trenino. Si partiva individualmente ogni 15", mi sono classificato settimo in 34'50" e la gara è stata vinta da Giovanni Bidese in meno di 33' (non ricordo il tempo esatto) davanti a Poletto (Fulminea) e Barcarolo. Appena dietro di me l'altro Fulmineo Mao, molto bravo. In campo femminile quarto posto per la Fulminea Elisa! Sono abbastanza contento perchè ho corso discretamente veloce seppur calando un pò nei saliscendi degli ultimi 3 km. Le gambe mi facevano parecchio male dal giorno precedente dove approffittando del fatto che qui ha Thiene c'era la festa patronale e non si lavorava, avevo giocato 1h e 30' a tennis a mezzogiorno e nel pomeriggio avevo corso 18 km un pò tirati. Negli altri giorni sono arrivato anche a 20 km tenendo sempre un buon passo dai 4'10" in giù. Questa settimana ancora allenamenti a sensazione e così sarà per tutto il mese di Luglio. In Agosto dovrei iniziare ad allenarmi per la maratona di Berlino del 25 Settembre ma ho in programma un lungo viaggio in moto e quindi non so come farò. Beh ci penserò quando sarà ora, buona settimana a tutti!
lunedì 20 giugno 2011
Già meglio:-)
Il fastidio all'inguine sinistro se n'è quasi andato, per qualche giorno ho faticato un pò a camminare ma non mi sono limitato troppo nell'attività fisica. Dato che a pedalare non avvertivo nessun fastidio ho approfittato dell'inghippo per farmi un paio di giri in bici nelle colline dietro casa, le coscie e i polpacci mi facevano male ma ho tenuto duro. Venerdì ho ripreso a correre seppur molto lentamente su ritmi di 4.30-40 al chilometro, così anche sabato leggermente più rapido e domenica con un'ora a 4.05 di media faticando abbastanza. Nonostante tutto la settimana si è chiusa con 88 km di corsa, un centinaio in bici e un paio d'ore di tennis praticamente da fermo:-) Questo fine settimana vorrei partecipare alla gara a cronometro che si svolgerà sul suggestivo percorso ondulato di 10 chilometri tra Piovene e Arsiero dove un tempo transitava la Littorina. Spero di riuscire ad allenarmi bene ma soprattutto di non avere ancora fastidi. Buona settimana e buoni allenamenti a tutti
giovedì 16 giugno 2011
Male all'inguine
Era da un bel pò che non avevo problemi fisici, penso almeno da Ottobre Novembre dell'anno scorso. Sabato sera ho corso con soddisfazione la 10 km di Bassano del Grappa in meno di 35 minuti e le gambe stavano bene nonostante il percorso impegnativo. Domenica, lunedì e martedì seppur un pò appesantito dalla tirata di sabato ho corso senza particolari problemi 15, 15 e 18 km a ritmo facile. Ed ecco il fulmine a ciel sereno: ieri mattina (mercoledì) mi sono alzato dal letto con un male molto intenso nella zona dell'inguine sinistro, non riuscivo neppure ad alzare la gamba e camminavo zoppicando. Toccando nella parte dolorante non si sentono particolari gonfiori rispetto alla quella sana, il fatto è che il dolore al solo semplice tentativo di alzare la gamba è molto forte. Non so se sia uno stiramento o cos'altro, fattostà che ieri sera non ho neanche provato a correre. Ho usato la bici e come è accaduto altre volte miracolosamente il fastidio non si è sentito. Continuerò così anche stasera intensificando un pò la pedalata sperando che il dolore in qualche giorno se ne vada. Com'è arrivato tutto d'un colpo può anche darsi che nello stesso modo svanisca..... Mi dispiace solo che dovrò rinunciare alle 2 corse podistiche che avevo in programma per venerdì e sabato a Castegnero e a Lugo, proprio adesso che mi sentivo in buona forma::--))
lunedì 13 giugno 2011
Gazzetta RUN - Bassano del Grappa
Ora inizia il periodo delle gare podistiche serali, venerdì probabilmente saremo a Castegnero nel basso vicentino, sabato sicuramente alla classica di Lugo qui vicino a casa, dove dopo la gara ci sarà la consueta sagra paesana.
Prima di chiudere un'ultima novità: dopo 6 anni ho ripreso in mano la racchetta da tennis, era da un pò di tempo che mi balenava in testa l'idea di ricominciare a fare qualche partita. Per il momento è una disperazione perchè non riesco a centrare una pallina... e pensare che una volta me la cavavo abbastanza bene. Non ho intenzione comunque di mollare al primo colpo, di fiato ne ho, mi manca solo di ritrovare un pò di confidenza. Oggi e giovedì di gioca, vedremo se ci saranno progressi...lunedì 30 maggio 2011
Passatore 2011 Calcaterra Show!!!
Sabato 28 Maggio tra Firenze e
Faenza ho trascorso uno di quei pomeriggi che difficilmente verranno cancellati dalla mia memoria. Ho avuto la fortuna di poter assistere da vicino con la mia bicicletta al trionfo di Giorgio Calcaterra in quella che è considerata la più importante e difficile corsa di ultramaratona: la 100 km del Passatore. Per vincere il suo sesto Passatore consecutivo Giorgio ha dovuto ricorrere a tutte le sue immense doti atletiche, oltre che alla sua classe e umiltà impareggiabili. A contendergli la vittoria un parterre di atleti di prim'ordine a partire dall'esperto Marco D'Innocenti (purtroppo costretto al ritiro), ai soliti russi, alla mina vagante Emanuele Zenucchi ma soprattutto ad Alberico Di Cecco al rientro alle gare ed al debutto in una 100 km dopo aver scontato una squalifica di 2 anni per uso di doping. La gara è stata ser
ratissima fin dalla partenza. Zenucchi ha imposto subito un ritmo da maratona ed incalzato da Giorgio e Di Cecco ha fatto subito selezione. Nella salita verso Fiesole i 3 battistrada correvano come fossero in discesa sotto i 4' al chilometro e il distacco dagli altri era già evidente. Calcaterra si preoccupava di non dare troppo spazio a Zenucchi e lo guardava da vicino; Di Cecco, inesperto di gare così lunghe, tallonava Giorgio e seguiva il suo ritmo con apparente facilità, correva con una falcata corta e radente al suolo con una elevata frequenza. Risulterà subito chiara la sua tattica: correre su Calcaterra sperando in un suo cedimento. In tutta la gara non l'ho mai visto dargli un cambio, ma Giorgio dall'alto della sua classe ed esperienza non si è mai lamentato anche se sono sicuro che un pò era infastidito. Dopo il
transito a Fiesole il gruppetto dei tre si è ben presto ridotto a due. La tattica suicida di Zenucchi lo ha costretto a strapparsi di dosso il pettorale ancora prima del 20° km. Mi dispiace perchè se avesse corso con un pò più di modestia sono sicuro avrebbe potuto tranquillamente puntare ad un buon terzo posto. Gli avevo dato la mia disponibilità a seguirlo ed assisterlo lungo il percorso in bici raccomandandogli però di non tentare di tenere testa a Giorgio come molti in passato avevano fatto fallendo clamorosamente. Ben presto la fatica e altri problemi l'hanno assalito e consigliato all'abbandono. Da questo punto in poi la corsa è proseguita in un duello spettacolare con Calcaterra seguito come un'ombra da Di Cecco. Faceva caldo e Giorgio continuava a bagnarsi con acqua amorevolmente fornitagli dalla sua Veronica; Di Cecco sembrava in moto, non vedevo fatica nel suo sguardo, correva così facile che mi dava quasi il nervoso pensando alla fatica che faccio io per andare 1 minuto al km più lento di lui. Nel suo volto si leggeva la determinazione di chi vuole vincere, ma per vincere al Passatore bisogna uccidere il leone, e quando il leone viene stuzzicato ti sbrana......Il passaggio ai 31,5 km di Borgo San Lorenzo in 2h00'39" alla media di 3'50"/km confermava un ritmo gara velocissimo in linea con il record della gara di 6h31' ottenuto dal piccolo-grande Mario Ardemagni.
Di Cecco distaccato dei soliti 10 metri seguiva Giorgio che non si girava mai quasi per far intendere al suo avversario che non aveva paura di lui. Ogni tanto mi fermavo a prendere i distacchi di quelli più indietro, quando glieli comunicavo mi ringraziava anche se non ce n'era bisogno: in gare del genere è importante sapere la posizione degli altri in modo da poter gestire la fatica nel modo migliore, il problema era che non c'era tanto bisogno di sapere i distacchi, bastava girarsi un attimo e ci si rendeva conto immediatamente. Il ritmo rimaneva sempre molto alto e chi avesse diminuito sarebbe stato distaccato. Sono convinto però che se Giorgio avesse rallentato a 5 al km Alberico lo avrebbe seguito anche a quella andatura, lo temeva troppo. Sono altresì convinto che Giorgio procedeva forte anche con un secondo fine ovvero quello di provare a battere il record della gara. Secondo me dentro di lui si sentiva bene, dopo una
lunga sosta per il mal di schiena si era allenato bene e forse dopo tanti anni di battaglie senza interruzioni il suo fisico ne aveva tratto giovamento e si era rigenerato. Correva alla grande, busto in avanti, braccia sciolte e falcata slanciata, sguardo sicuro, mai visto correre così bene uno, mi sembrava in formissima. Dopo Borgo San Lorenzo e qualche chilometro di fasopiano, il transito a Ronta dava l'inizio ai 10 km più duri della corsa con 700 metri di dislivello che portavano al GPM della Colla. Qui ha avuto inizio la prima parte di quello che io l'ho definito il Calcaterra Show:-) La salita è lunga e dura con pendenze che a volte rasentano il 10% di pendenza. Non potevo credere ai miei occhi quando vedevo il contachilometri della mia bici che tallonava i ragazzi segnare i 14 km/h, il Garmin mi marcava i chilometri a 4'15-20" mai sopra i 4'30".... Mi ricordo l'anno scorso la fatica che feci io su quella salita per non riuscire a fare chilometri sotto ai 6 minuti.....Dopo 2 o 3 chilometri l'attacco: Di Cecco aumenta e supera Giorgio il quale non reagisce, "ecco adesso lo distacca" penso io. Fortuna che mi sbagliavo di grosso infatti in un attimo Calcaterra lo riprende e si rimette davanti come dire "qui siamo a casa mia, stai buono comando io". Transitano al cartello della maratona in 2h45'30", mancano altri 6 km al 48° km del Passo della Colla a 915 metri
. I due proseguono ancora in coppia fino a circa 3 km dal GPM. In questo punto la salita si fa più dura, in bici fatico a seguirli e il vento è fastidioso. Proprio qui dove nessuno oserebbe, Giorgio aumenta il ritmo e in pochi metri stacca Di Cecco che resta sul posto. In poco più di 2 km gli rifila 40" di distacco e transita alla Colla in 3h11'29" più veloce di Mario Ardemagni quando fece il suo mitico record. Qui inizia la lunga e ripida discesa che conduce a Marradi, Giorgio procede veloce ma con prudenza memore forse del mal di schiena che l'ha colpito l'estate scorsa e l'ha attanagliato per molti mesi. Di Cecco con una discesa velocissima in pochi chilometri lo riprende e si rimette a ruota riformando il duo che transita al 65° km di Marradi in 4h11'34". Fino a San Cassiano al 76° km nessuna novità i due battistrada continuano uno dietro l'altro con Giorgio a scandire sempre il ritmo.
Sul volto di Di Cecco inizia ad apparire un pò di stanchezza. Dò uno guardo ai suoi assistenti che mi sembrano abbastanza preoccupati. Anche Calcaterra ha lo sguardo un pò sofferente ma ha due gambe eccezionali e un cuore enorme, non sa cosa vuol dire mollare e questa è la sua gara.... Veronica dal suo scooter non smette di incitarlo e non gli fa mai mancare niente, i tifosi lungo la strada applaudono e incitano solo il campione romano, sulle strade del Passatore è più famoso lui di Roberto Baggio, anche i bambini più piccoli sanno chi è. C'è molta ammirazione e riconoscenza per quello che ha fatto negli ultimi 5 anni e non ricordo più quante volte ho sentito lungo il percorso frasi di incitamento verso di lui. Il passaggio a San Cassiano decreta la svolta della gara e da inizio al Calcaterra Show parte II. Improvvisamente Giorgio inizia ad aumentare, la strada presenta una pendenza leggermente favorevole seppure intervallata da avvallamenti che dopo così tanti chilometri possono sembrare delle montagne. Il tassista volante imprime un ritmo insostenibile per Di Cecco, il mio garmin registra una serie di chilometri sempre sotto ai 3'40". Non è Alberico che cede ma è Giorgio che accelera e lo brucia. Dopo qualche chilometro mi fermo a prendere il distacco che è già di 50", corro da Giorgio e gli dico che è di 1'10", imbroglio un pò per dargli ancor più sicurezza nei suoi mezzi. Lui mi guarda, sorride e mi ringrazia ancora. "Ti ringrazio io per darmi queste emozioni!!!"
gli rispondo. I chilometri passano ed il ritmo rimane uguale, faccio due conti, se procede così il record della gara è suo con ampio margine, la proiezione è di un impressionante 6h25", glielo dico, sorride di nuovo (ringrazia::--))) e aumenta il ritmo....., in pianura viaggia a 3'35"/km. A Brisighella al 90° km transita in 5h39'45", gli comunichiamo che Di Cecco è a oltre 2'30" e che la vittoria è ormai nelle sue mani. Procede fortissimo, gli ultimi chilometri sono una trionfale cavalcata verso Faenza, passa sotto lo striscione del traguardo tra la folla in tripudio con in mano il Tricolore e segna un tempo che rimarrà indelebile nella storia del Passatore in 6h25'46" alla incredibile media di 3'51" al km. Di Cecco arriva secondo dopo oltre 3' anche lui eccezionalmente bravo sotto il vecchio record della gara. Dobbiamo fare un applauso anche a lui per aver corso così forte sperando che i 2 anni di inattività dovuti alla squalifica lo abbiano rimesso nella giusta via. Io non so niente della sua storia e non mi va di giudicarlo, ha pagato il suo conto ed è giusto che ci riprovi.Una seconda possibilità io la darei a tutti, una terza assolutamente no!
Forse (dico forse) è anche un pò grazie al suo asfissiante marcamento che Giorgio ha saputo andare così forte ed è riuscito in un'impresa così grande. Il terzo e il quarto sono arrivati dopo più di 35' minuti in un tempo che io mi sognerei...Grazie Giorgio, grazie per le emozioni che ci hai dato e che ci fai provare ogni volta che ti vediamo correre, spero di poterti ammirare anche l'anno prossimo per la tua settima vittoria. Andrea Rigo, un tuo tifoso...
P.s: per vedere le foto ingrandite cliccateci sopra
Faenza ho trascorso uno di quei pomeriggi che difficilmente verranno cancellati dalla mia memoria. Ho avuto la fortuna di poter assistere da vicino con la mia bicicletta al trionfo di Giorgio Calcaterra in quella che è considerata la più importante e difficile corsa di ultramaratona: la 100 km del Passatore. Per vincere il suo sesto Passatore consecutivo Giorgio ha dovuto ricorrere a tutte le sue immense doti atletiche, oltre che alla sua classe e umiltà impareggiabili. A contendergli la vittoria un parterre di atleti di prim'ordine a partire dall'esperto Marco D'Innocenti (purtroppo costretto al ritiro), ai soliti russi, alla mina vagante Emanuele Zenucchi ma soprattutto ad Alberico Di Cecco al rientro alle gare ed al debutto in una 100 km dopo aver scontato una squalifica di 2 anni per uso di doping. La gara è stata ser
ratissima fin dalla partenza. Zenucchi ha imposto subito un ritmo da maratona ed incalzato da Giorgio e Di Cecco ha fatto subito selezione. Nella salita verso Fiesole i 3 battistrada correvano come fossero in discesa sotto i 4' al chilometro e il distacco dagli altri era già evidente. Calcaterra si preoccupava di non dare troppo spazio a Zenucchi e lo guardava da vicino; Di Cecco, inesperto di gare così lunghe, tallonava Giorgio e seguiva il suo ritmo con apparente facilità, correva con una falcata corta e radente al suolo con una elevata frequenza. Risulterà subito chiara la sua tattica: correre su Calcaterra sperando in un suo cedimento. In tutta la gara non l'ho mai visto dargli un cambio, ma Giorgio dall'alto della sua classe ed esperienza non si è mai lamentato anche se sono sicuro che un pò era infastidito. Dopo il
transito a Fiesole il gruppetto dei tre si è ben presto ridotto a due. La tattica suicida di Zenucchi lo ha costretto a strapparsi di dosso il pettorale ancora prima del 20° km. Mi dispiace perchè se avesse corso con un pò più di modestia sono sicuro avrebbe potuto tranquillamente puntare ad un buon terzo posto. Gli avevo dato la mia disponibilità a seguirlo ed assisterlo lungo il percorso in bici raccomandandogli però di non tentare di tenere testa a Giorgio come molti in passato avevano fatto fallendo clamorosamente. Ben presto la fatica e altri problemi l'hanno assalito e consigliato all'abbandono. Da questo punto in poi la corsa è proseguita in un duello spettacolare con Calcaterra seguito come un'ombra da Di Cecco. Faceva caldo e Giorgio continuava a bagnarsi con acqua amorevolmente fornitagli dalla sua Veronica; Di Cecco sembrava in moto, non vedevo fatica nel suo sguardo, correva così facile che mi dava quasi il nervoso pensando alla fatica che faccio io per andare 1 minuto al km più lento di lui. Nel suo volto si leggeva la determinazione di chi vuole vincere, ma per vincere al Passatore bisogna uccidere il leone, e quando il leone viene stuzzicato ti sbrana......Il passaggio ai 31,5 km di Borgo San Lorenzo in 2h00'39" alla media di 3'50"/km confermava un ritmo gara velocissimo in linea con il record della gara di 6h31' ottenuto dal piccolo-grande Mario Ardemagni.
Di Cecco distaccato dei soliti 10 metri seguiva Giorgio che non si girava mai quasi per far intendere al suo avversario che non aveva paura di lui. Ogni tanto mi fermavo a prendere i distacchi di quelli più indietro, quando glieli comunicavo mi ringraziava anche se non ce n'era bisogno: in gare del genere è importante sapere la posizione degli altri in modo da poter gestire la fatica nel modo migliore, il problema era che non c'era tanto bisogno di sapere i distacchi, bastava girarsi un attimo e ci si rendeva conto immediatamente. Il ritmo rimaneva sempre molto alto e chi avesse diminuito sarebbe stato distaccato. Sono convinto però che se Giorgio avesse rallentato a 5 al km Alberico lo avrebbe seguito anche a quella andatura, lo temeva troppo. Sono altresì convinto che Giorgio procedeva forte anche con un secondo fine ovvero quello di provare a battere il record della gara. Secondo me dentro di lui si sentiva bene, dopo una
lunga sosta per il mal di schiena si era allenato bene e forse dopo tanti anni di battaglie senza interruzioni il suo fisico ne aveva tratto giovamento e si era rigenerato. Correva alla grande, busto in avanti, braccia sciolte e falcata slanciata, sguardo sicuro, mai visto correre così bene uno, mi sembrava in formissima. Dopo Borgo San Lorenzo e qualche chilometro di fasopiano, il transito a Ronta dava l'inizio ai 10 km più duri della corsa con 700 metri di dislivello che portavano al GPM della Colla. Qui ha avuto inizio la prima parte di quello che io l'ho definito il Calcaterra Show:-) La salita è lunga e dura con pendenze che a volte rasentano il 10% di pendenza. Non potevo credere ai miei occhi quando vedevo il contachilometri della mia bici che tallonava i ragazzi segnare i 14 km/h, il Garmin mi marcava i chilometri a 4'15-20" mai sopra i 4'30".... Mi ricordo l'anno scorso la fatica che feci io su quella salita per non riuscire a fare chilometri sotto ai 6 minuti.....Dopo 2 o 3 chilometri l'attacco: Di Cecco aumenta e supera Giorgio il quale non reagisce, "ecco adesso lo distacca" penso io. Fortuna che mi sbagliavo di grosso infatti in un attimo Calcaterra lo riprende e si rimette davanti come dire "qui siamo a casa mia, stai buono comando io". Transitano al cartello della maratona in 2h45'30", mancano altri 6 km al 48° km del Passo della Colla a 915 metri
. I due proseguono ancora in coppia fino a circa 3 km dal GPM. In questo punto la salita si fa più dura, in bici fatico a seguirli e il vento è fastidioso. Proprio qui dove nessuno oserebbe, Giorgio aumenta il ritmo e in pochi metri stacca Di Cecco che resta sul posto. In poco più di 2 km gli rifila 40" di distacco e transita alla Colla in 3h11'29" più veloce di Mario Ardemagni quando fece il suo mitico record. Qui inizia la lunga e ripida discesa che conduce a Marradi, Giorgio procede veloce ma con prudenza memore forse del mal di schiena che l'ha colpito l'estate scorsa e l'ha attanagliato per molti mesi. Di Cecco con una discesa velocissima in pochi chilometri lo riprende e si rimette a ruota riformando il duo che transita al 65° km di Marradi in 4h11'34". Fino a San Cassiano al 76° km nessuna novità i due battistrada continuano uno dietro l'altro con Giorgio a scandire sempre il ritmo.
Sul volto di Di Cecco inizia ad apparire un pò di stanchezza. Dò uno guardo ai suoi assistenti che mi sembrano abbastanza preoccupati. Anche Calcaterra ha lo sguardo un pò sofferente ma ha due gambe eccezionali e un cuore enorme, non sa cosa vuol dire mollare e questa è la sua gara.... Veronica dal suo scooter non smette di incitarlo e non gli fa mai mancare niente, i tifosi lungo la strada applaudono e incitano solo il campione romano, sulle strade del Passatore è più famoso lui di Roberto Baggio, anche i bambini più piccoli sanno chi è. C'è molta ammirazione e riconoscenza per quello che ha fatto negli ultimi 5 anni e non ricordo più quante volte ho sentito lungo il percorso frasi di incitamento verso di lui. Il passaggio a San Cassiano decreta la svolta della gara e da inizio al Calcaterra Show parte II. Improvvisamente Giorgio inizia ad aumentare, la strada presenta una pendenza leggermente favorevole seppure intervallata da avvallamenti che dopo così tanti chilometri possono sembrare delle montagne. Il tassista volante imprime un ritmo insostenibile per Di Cecco, il mio garmin registra una serie di chilometri sempre sotto ai 3'40". Non è Alberico che cede ma è Giorgio che accelera e lo brucia. Dopo qualche chilometro mi fermo a prendere il distacco che è già di 50", corro da Giorgio e gli dico che è di 1'10", imbroglio un pò per dargli ancor più sicurezza nei suoi mezzi. Lui mi guarda, sorride e mi ringrazia ancora. "Ti ringrazio io per darmi queste emozioni!!!"
gli rispondo. I chilometri passano ed il ritmo rimane uguale, faccio due conti, se procede così il record della gara è suo con ampio margine, la proiezione è di un impressionante 6h25", glielo dico, sorride di nuovo (ringrazia::--))) e aumenta il ritmo....., in pianura viaggia a 3'35"/km. A Brisighella al 90° km transita in 5h39'45", gli comunichiamo che Di Cecco è a oltre 2'30" e che la vittoria è ormai nelle sue mani. Procede fortissimo, gli ultimi chilometri sono una trionfale cavalcata verso Faenza, passa sotto lo striscione del traguardo tra la folla in tripudio con in mano il Tricolore e segna un tempo che rimarrà indelebile nella storia del Passatore in 6h25'46" alla incredibile media di 3'51" al km. Di Cecco arriva secondo dopo oltre 3' anche lui eccezionalmente bravo sotto il vecchio record della gara. Dobbiamo fare un applauso anche a lui per aver corso così forte sperando che i 2 anni di inattività dovuti alla squalifica lo abbiano rimesso nella giusta via. Io non so niente della sua storia e non mi va di giudicarlo, ha pagato il suo conto ed è giusto che ci riprovi.Una seconda possibilità io la darei a tutti, una terza assolutamente no!Forse (dico forse) è anche un pò grazie al suo asfissiante marcamento che Giorgio ha saputo andare così forte ed è riuscito in un'impresa così grande. Il terzo e il quarto sono arrivati dopo più di 35' minuti in un tempo che io mi sognerei...Grazie Giorgio, grazie per le emozioni che ci hai dato e che ci fai provare ogni volta che ti vediamo correre, spero di poterti ammirare anche l'anno prossimo per la tua settima vittoria. Andrea Rigo, un tuo tifoso...
P.s: per vedere le foto ingrandite cliccateci sopra
lunedì 23 maggio 2011
Moonlight half marathon
Buona la prima....La mezza di Jesolo sotto la nuova gestione della Venice Marathon ha avuto un grande successo con i suoi 2586 classificati. Serata calda ma non troppo. Si sudava molto però si riusciva a correre al massimo delle proprie possibilità lungo lo scorrevole e collaudato percorso che si snodava tra Punta Sabbioni e Piazza Mazzini in pieno centro. Squadra Fulminea agguerritissima con quasi 20 elementi all'arrivo. Dopogara espolsivo al Gasoline, chi è mancato ha fatto male! Ho corso un'ottima gara e sono arrivato 12' assoluto e 2' di categoria in 1h16'37" rispettando il pronostico che mi ero imposto nel post precedente. Non c'era un grande parterre di top runner, a parte Pertile che ha vinto in 1h07", Boudalia e un altro paio di keniani e marocchini, non c'era nessun altro. Organizzazione un pò stitica in quanto a premiazioni, infatti premiavano solo il primo di ogni categoria con un pettorale per la maratona di Venezia, peccato averlo mancato per un soffio ma per fortuna lo stesso giornò mi consolerò andando a Lubiana.
Ho corso regolare, senza portarmi dietro il cronometro, incollandomi alle prime 2 ragazze. Ogni tanto mi informavo sul tempo chiedendo il parziale a qualcuno che avevo di fianco. Per la verità non ce n'era più di tanto bisogno poichè percepivo dalle mie gambe che procedevo liscio e regolare. Non potevo andare di più e non volevo andare di meno. Penso di essere sempre stato sotto i 3'40" al km, quello che mi interessava. E' bello gareggiare senza guardare il cronometro e ascoltando solo le proprie sensazioni cercando di dare il 100%, per questo sono particolarmente contento, quando si sta bene non servono i Garmin. Onore anche agli altri Fulminei: ne cito solo alcuni ad esempio senza offendere gli altri. Prima di tutti il Bress (guardate che cappello, mio regalo x la prestazione), bravissimo e sfortunato che per pochi secondi non è sceso sotto l'ora e 30, poi
il Zanze (nella foto brinda felice) al suo personale in 1h26'31" si vedeva in allenamento che andava forte, Giovanni alla sua ennesima follia dopo essere venuto a Jesolo in bici (120 km) ha corso con non poche difficoltà di stomaco, Monica al suo debutto assoluto in meno di 2 ore, Silvia che ha stretto i denti nonostante un dolore all'anca. Unica delusione il Lazza che proclamava un under 1h50' è schiattato clamorosamente dopo pochi km ed è giunto in 2h05", allenarsi un pò di più no????
giovedì 19 maggio 2011
Il freno tirato...
Fisicamente mi sento molto bene. Con l'avvicinarsi dell'estate e l'innalzarsi delle temperature mi diverto sempre di più a correre. Mi alleno quotidianamente anche se un paio di settimane fa avevo detto che avrei iniziato ad alternare la corsa con qualche uscita in bici. A dire la verità la bici finora l'ho usata una sola volta; è ancora troppo forte in me l'attrazione per la corsa e poi fino alla settimana scorsa non c'era ancora quel caldo che per me è fondamentale per uscire in bici. In seconda battuta sono abbastanza concentrato a completare gli allenamenti in vista della mezza maratona di Jesolo di sabato 21 Maggio. Dopo di che per un pò di tempo non avrò più grossi obiettivi. A Jesolo non andrò certo a caccia del PB che non sarei mai in grado di ottenere, ma non andrò neanche per fare il turista: cercherò di correre al meglio delle mie possibilità attuali puntando ad ottenere una prestazione di almeno 1h17'. In questo ultimo periodo sebbene non stia seguendo alcun tipo di tabella mi sto allenando molto scrupolosamente. Bene o male i 100 km a settimana li supero sempre e il numero minimo di chilometri quotidiani è di 15. Due o tre volte la settimana cerco di tenere su il ritmo, o con variazioni, o con progressioni, o con qualche bel collinare, o con delle ripetute, negli altri giorni vado piano e mi godo il panorama e il recupero. La settimana scorsa dopo più di un anno sono tornato in pista col Bress e gli altri ragazzi. Da quando hanno chiuso la pista di Thiene non ci ero più andato se non un paio di volte in quella di Schio che però è un pò troppo scomoda per me. A Zanè, a 3 km di corsa da casa mia c'è una pista asfaltata in discrete condizioni di manutenzione e a parte qualche buca il fondo è abbastanza regolare; in pratica è come correre in strada però c'è il vantaggio che si viaggia in pianura, cosa un pò complicata quassù da noi. Ho fatto un 3x2000 a 3'42"/km con recuperi da 1000 a 4'00". Mi pareva di fare un pò troppa fatica però... Lunedì sera in strada ho corso una bella progressione da 4' a 3'30" e sono tornato a casa contento e assetato. Ieri sono tornato alla pista di Zanè col Zanze: obiettivo 5 x 1000 a ritmo gara con 5 x 1000 di recupero veloce. Dopo un buon riscaldamento di 4 km mi sono lanciato nei 1000 che sono venuti fuori regolari a 3'36" con recuperi a 3'55" al km per un totale di 10 km in 37'35". Sulla strada del ritorno approfittando della piacevole discesa ho corso gli ultimi 3 km in progressione finendo i 17 km in 1h06". Le sensazioni sono state buone però nelle ripetute da 1000 mi pareva di correre con il freno tirato, oltre una certa velocità non riuscivo proprio a correre e se tentavo di aumentare andavo subito in affanno percui ho dovuto assestarmi vicino ai 3'35" al km che non sarà certo il mio ritmo gara di sabato (troppo veloce....); se invece diminuivo di 10-15" il ritmo mi pareva di poter proseguire per molto tempo. Ho sempre pensato di essere più resistente che veloce e ultimamente ne ho sempre di più la conferma.... In certi momenti il Zanze mi passava via con facilità poi però nel recupero a 3'55" lo raggiungevo agevolmente..... Mah forse è meglio se mi iscrivo al Passatore eh eh eh, mi sembra proprio di essere nato per le gare lunghe, almeno li si va piano. Parlo di quelli come me, non certo di Giorgio Calcaterra:-)
lunedì 16 maggio 2011
Saucony day e 10 Miglia del Montello
Altro weekend di corsa. Questa volta io e il Bress eravamo impegnati in una due giorni che ci ha portato nella bellissima zona del Montello nei pressi di Montebelluna. Il sabato pomeriggio in qualità di opinion leader e ambasciatori della Saucony siamo andati al raduno annuale dell'azienda tenutosi a Volpago del Montello (TV). Un piacevole pomeriggio passato assieme a tutti i personaggi della Saucony, top runner, testimonial, opinion leader e ambasciatori, un bel gruppo di persone affezionate al marchio americano che di anno in anno si sta diffondendo sempre di più anche qui da noi. Durante il pomeriggio Marco Boffo ha illustrato la sua attività di promoter, i programmi dell'azienda, lo scopo dell'attività di ambasciator, i vari prodotti e infine ha presentato i top atleti. Star d'eccezione il campione Giorgio Calcaterra, testimonial della casa dal suo approdo in Italia, che alla presentazione di Marco ha strappato un applauso collettivo alla platea. Uomo tanto forte quanto umile con un curriculum sportivo che alla lettura di Boffo non finiva più. Per chi non lo sapesse accenno solo ad un paio di suoi record: 5 volte consecutive vincitore del Passatore, quest'anno reduce da un infortunio tenterà di raggiungere il record assoluto di vittorie della più famosa 100 km al mondo; è nel guinnes dei primati per aver corso nell'anno 2000 16 maratone sotto le 2h20'... Di fianco a Giorgio a rappresentare la Saucony, Danilo Goffi, Monica Carlin, Giovanna Volpato, Giancarlo Simion, i fratelli De Matteis e tanti altri forti atleti, beh insomma io e il Bress ci sentivamo i più scarsi:-) Ciliegina sulla torta è stata la presentazione di una nuova testimonial, Manuela Levorato che evidentemen
te non ha bisogno di presentazioni, campionessa a livello mondiale nei 100 e 200 metri, una ragazza oltre che carina anche molto simpatica e alla mano. Il pomeriggio è trascorso veloce e dopo un paio di aperitivi e i saluti a tutti gli amici della banda siamo tornati verso casa dato che il Bress aveva la tigre alle calcagna e l'indomani la sveglia era puntata alle 6 per presentarci alla partenza della 10 miglia del Montello. Purtroppo le previsioni meteo non lasciavano scampo: dopo un sabato estivo all'insegna dei 30° si prospettava una giornata di pioggia battente con tempetature in picchiata. E così fu, diluvio e 10° alla partenza!!!! Il mio compito era quello di assistere e motivare il Bress durante tutta la gara allo scopo di ottenere un crono intorno a 1h07" e una media di 4'10"/km. Era l'ultimo allenamento tirato in vista del tentativo di record nella mezza che avverrà sabato prossimo a Jesolo. Con le sue fiammanti Saucony Mirage il Bress ha galoppato su e giù per le colline del Montello non curante del freddo della pioggia battente e del fastidioso vento. Soffrendo e in lotta costante con gli avversari ha tagliato il traguardo chiudendo l'ultimo km in sprint a meno di 4' al km nel vano tentativo di raggiungere il buon Calcaterra che dopo aver chiuso la sua fatica in 53 minuti al 10° posto era tornato a ritroso per accompagnare al traguardo negli ultimi 2 km la sua ragazza Veronica che se la stava giocando col coltello tra i denti con il Bress::--)) Al grido di Bress: "Giorgiooooo ti prendooooo....." (n.d.r. seguito dai conati di vomito) i due hanno fatto l'allungo finale e ci hanno preceduto di appena 8 secondi. Ci rifaremo un'altra volta eh eh!! Intanto un applauso al Presidente che mi ha bruciato al fotofinish in 1h8'03" in 132° posizione alla media di 4'13"/km va fatto. Considerate le difficoltà del percorso e le condizioni meteo a mio avviso questo tempo vale ampiamente un under 1h29" alla prossima Moonlight Half Marathon di sabato 21 Maggio! Obiettivo minimo per il Bresssss!
lunedì 9 maggio 2011
12' Maratona del Custoza-Sommacampagna
863 classificati per quella che molto probabilmente è stata l'ultima edizione della Maratona del Custoza. Gara come sempre ben organizzata da Simone Lamacchi e dal suo gruppo. Più che una maratona quest'anno è sembrata un'ultratrail tanto si è corso su strade sterrate e capezzagne con continue variazioni di pendenza. Nonostante questo devo ammettere che questa corsa è una di quelle che mi piace di più, corrrere tra le colline del Custoza e lungo le rive del fiume Mincio dà sempre un effetto bellissimo e la soddisfazione all'arrivo è superiore alla media considerando anche la maggiore fatica rispetto ad una 42 km tradizionale. Al contrario dello scorso anno dove correvo un lungo più alcuni altri chilometri a fine gara in preparazione del Passatore, sono partito con l'intenzione di andare più veloce possibile. I primi 5 chilometri sono trascorsi veloci in un tratto di pianura insieme all'amico Massignani (come a Padova e tante altre volte), dal sesto chilometro iniziavano i saliscendi che ci portavano a transitare al 18' km a Valeggio sul Mincio. Fino a li siamo stati sempre affiancati e in solitaria, nelle salite perdevo un pò ma recuperavo bene in discesa, non avevo buonissime sensazioni ma non mi sentivo neanche male, faceva un pò di caldo che a me piace molto. All'imbocco della ciclabile che risaliva il Mincio fino al 27° km non sono più riuscito a tenere il passo di Martino, procedevo ad un ritmo regolare di 4'00" al km e lui un pò alla volta è sparito davanti a me. Facevo fatica ad andare di più. Passaggio alla mezza in 1h22', contro l'1h27' dello scorso anno in cui avevo praticamente passeggiato in previsione di una chiusura in progressione. Verso il 24° km ho superato un concorrente guadagnando la nona posizione, subito persa per il contro-sorpasso subito da Sartori. Uscito dalla ciclabile iniziavano i 15 km finali, quelli più duri caratterizzati da continue salite anche molto dure.
La variante di percorso tra il 30° e il 35° km ha reso la gara ancora più impegnativa rispetto al solito, c'erano parecchi tratti di mulattiera con fondo sconnesso dove bisognava stare attenti a dove si appoggiavano i piedi, le salite erano brevi ma secche seguite da discese ripide. Sono stato sempre incollato a Stefano che però nei chilometri finali mi ha progressivamente distanziato di circa un minuto. A 4 km dalla fine nonostante la stanchezza sono riuscito a recuperare una posizione superando un ragazzo in palese difficoltà. Negli ultimi 3 km in discesa non sono riuscito ad andare in progressione come negli anni precedenti, ho gestito al massimo la fatica cercando di chiudere sotto le 2h50', ce l'ho fatta per poco finendo nono in 2h49'43" e primo di categoria M40; anche quest'anno la forma di montasio da 6,2 kg da portare alla mamma l'ho conquistata:-) Rispetto al 2010 ho perso 5 minuti nella seconda parte, due o tre sicuramente per il percorso più difficile, gli altri probabilmente perchè l'anno scorso avevo gestito meglio la gara risparmiandomi molto di più nella prima parte. In ogni caso mi ritengo soddisfatto di come sono andate le cose. Con Sommacampagna chiudo il ciclo di maratone programmate per i primi 5 mesi dell'anno, e tranne Roma (dove ero acciaccato per l'influenza) tutte mi hanno soddisfatto pienamente. 5 maratone alla media di 2h44'07", con una migliore prestazione di 2h39'28" a Padova che mi riempie di contentezza. Avrò anche perso qualche minuto rispetto al 2-3 anni fa ma la voglia e l'entusiasmo di cimentarmi in quella bella avventura chiamata MARATONA non mi è ancora passata e credo che non mi passerà mai. Chissà che non ne trovi una da correre a Giugno o a Luglio prima di cimentarmi quest'autunno a Berlino e a New York:-) Per il momento mi fermo a 38 e tiro fuori la bici, da stasera si inizia con un paio di uscite settimanali da alternare alla corsa, mi avete sentito Marines e Tosto?::--)) Buona settimana a tutti!
lunedì 2 maggio 2011
L'ora di Martellago
Ieri a Martellago si è svolta la 4' edizione dell'ora di corsa su strada. Gara come sempre ottimamente organizzata dagli amici del Brema Running Team che ringrazio molto per avermi invitato. Si è corso su un tracciato di 1288 metri che si snodava tra le vie del centro della simpatica cittadina veneziana. Ai lati del circuito un folto pubblico che ci ha incitato e applaudito per tutti i 60 minuti. Il profilo altimetrico era pressochè pianeggiante con al massimo 2-3 metri di dislivello da affrontare ad ogni tornata, unica difficoltà le parecchie curve e i vari zig-zag da affrontare nel doppiare i concorrenti più lenti. Partenza alle 18 con una gradevole temperatura di 24-25 gradi. Favorito d'obbigo Said Boudalia che correva per battere il record della gara di 19296 metri fissato da Slimani nel 2010. In campo femminile la favorita Monica Carlin partiva anch'essa con l'obiettivo di superare il suo record di 15614 metri ottenuto nel 2009. Il mio obiettivo era quello di arrivare il più vicino possibile ai 17 km. Purtroppo non ce l'ho fatta e mi sono fermato a soli 16438 metri a pari merito dell'amico Marco Boffo con il quale ho avuto il piacere di correre fianco a fianco per tutta l'ora. Siamo arrivati da buoni amici per manina:-) in settima e ottava posizione. Marco era alla sua prima gara del 2011 e rientrava dopo un lungo stop di 4 mesi per un infortunio che lo aveva fermato dopo lo sfortunato mondiale di Gibilterra nel Novembre 2010. Dopo l'arrivo l'ho visto molto soddisfatto dato che sono appena 20 giorni che ha ripreso ad allenarsi regolarmente. In partenza molto umilmente mi aveva confidato di puntare a correre a 3'50-55"/km ma sapevo che poteva tranquillamente correre almeno al mio ritmo e in effetti è stato così. Abbiamo sofferto insieme dandoci qualche cambio e siamo andati con quel minimo di margine in modo tale da non subire crolli nel finale.
La media ufficiale di 3'39"/km non mi soddisfa in pieno dato che puntavo a tenere almeno i 3'35"/km e se penso che alla maratona di Padova ho tenuto un ritmo di 3'46" un pò di rammarico è giustificato..... Ad ogni modo considero quello di ieri un ottimo allenamento che da solo non sarei mai riuscito a svolgere. Buone sensazioni in vista della difficile maratona del Custoza che andrò ad affrontare domenica prossima 8 Maggio a Sommacampagna, le gambe stanno bene e la voglia di correre è tanta. Come ampiamente previsto la gara è stata vinta da Boudalia con 18957 metri poco lontano dal record assoluto (quando mi ha doppiato ho sentito un colpo di vento:-)) e in campo femminile dalla Carlin con 15576 metri anch'essa vicinissima al suo record. P.S. Nelle foto mi vedete con il nuovo completo arancio fosforescente della Saucony che mi piace moltissimo!
giovedì 21 aprile 2011
La fatica della 42 km
Stamattina aprendo la posta ho ricevuto una mail di un amico con allegata una foto che mi ritraeva durante l'ultima maratona di Padova. Voglio che la vedano tutti, soprattutto quelli che pensano che per me sia una passeggiata correre una gara di 42 chilometri. La foto è la dimostrazione lampante di quanta fatica ho fatto e di quanto ho sofferto per arrivare fino in fondo. Ogni maratona è una sfida contro se stessi, un modo di mettersi alla prova, di verificare se i duri allenamenti quotidiani hanno dato i loro frutti, un lungo viaggio durante il quale si ha tutto il tempo di pensare a tante cose, a volte anche a chi ti ha fatto venire l'idea di iscriverti.....Ma poi all'arrivo il sentimento della gioia, la soddisfazione di avercela fatta per l'ennesima volta e la consapevolezza di avere dato ancora una volta il 110% sovrasta ogni dolore e cancella i momenti di fatica avuti durante il percorso. Rimane solo la felicità. E' solo per questo motivo che corro!
domenica 17 aprile 2011
Padova ok:-)
lunedì 11 aprile 2011
Domenica si va a Padova
Dopo aver corso con soddisfazione chiudendo con grande regolarità la Treviso Marathon, il recupero è stato abbastanza rapido. Dopo 3 giorni riuscivo già a viaggiare vicino ai 4 al km ma durante tutta la settimana non ho svolto allenamenti particolarmente impegnativi percorrendo in ogni caso 105 km. Nella settimana appena trascorsa ho fatto 120 km con 2-3 allenamenti molto buoni. Il mercoledì 6 km di fondo lento seguiti da 12 km con variazioni di 1'-2'-3'; il venerdì 20 km a ritmo facile sul percorso collinare del gelso; sabato altri 18 km sotto un caldo torrido (qui da noi c'erano almeno 32° gradi quando sono uscito a correre verso le 17) per precauzione mi ero portato dietro una borraccia con l'acqua e mai è servita così tanto, nonostante il caldo ho corso in progressione partendo a 4'15" e chiudendo gli ultimi km a ritmo maratona con media finale a 4'02". Ieri (domenica) idem con 15 km di cui gli ultimi 11 a 3'52"/km di media. Negli allenamenti ho collaudato le nuove scarpe Mirage (A2) della Saucony, eredi delle gloriose Tangent. Come tutte le Saucony sono molto confortevoli alla calzata, la suola è un po più rigida rispetto a quella delle Kinvara, l'impatto con l'asfalto risulta più secco ma l'ammortizzazione è sempre molto buona. Complessivamente un'ottima scarpa sia da allenamento che da gara per atleti di peso medio come me. Domenica prossima ritorno a correre la Maratona di Padova da dove manco dal 2006. In quel giorno di Aprile fece un caldo tremendo ma nonostante tutto alla mia terza 42 km riuscii ad arrivare a 2h44', una grande gioia x un risultato insperato.... Guardate la foto dell'arrivo a braccia alzate quando avevo ancora molti capelli in testa e la maglietta gialla della Fulminea doveva ancora nascere. L'obiettivo per domenica sarà dunque quello di tentare di migliorare la mia prestazione del 2006, il caldo non mi fa paura, anzi mi piace:-). La settimana dal punto di vista degli allenamenti sarà la classica pre-maratona: non troppi chilometri e ritmi tranquilli ad eccezione di mercoledì dove come al solito cercherò di correre 8 km al ritmo gara (chissà quale sarà...). Ci vediamo a Padova con la mitica canotta gialla assieme agli amici della Fulminea Giovanni, Maurizio e tutti gli altri, in totale se non sbaglio saremo in 12 più tutti quelli che verranno a fare il tifo!!!
domenica 27 marzo 2011
Aspettando il post della Treviso Marathon 2011
Oggi a Treviso è andata decisamente meglio rispetto a domenica scorsa a Roma. Sono arrrivato 35' assoluto in 2h41'10" con prima mezza in 1h20'45" (il real time di 1h20'21" di TDS è stranamente inesatto) e seconda più veloce in 1h20'25". Grande prestazione anche di Giovanni che dopo Roma ritocca ulteriormente il proprio personale abbassandolo a 3h22'18" e della Sirena che al debutto in maratona sfodera un super 3h50'01". Bravissimi tutti e due!!! Voglio sottolineare anche la mitica prestazione dell'amico Stefano Scaini che al debutto in maratona si è piazzato 4' con il mega tempo di 2h16'48", un missile:-) A domani per il post completo della bellissima Treviso Marathon 2011
lunedì 21 marzo 2011
Maratona di Roma 20 Marzo 2011
Weekend bellissimo e maratona sofferta, ecco in sintesi estrema il mio fine settimana a Roma. Dopo una settimana abbastanza tribolata causa i miei malanni fisici avevo messo in preventivo che non potesse andare benissimo. Devo essere sincero, venerdì appena arrivato a Roma come pure sabato e domenica mi sentivo molto in forma, il raffreddore e la febbre erano spariti e i giorni di riposo dagli allenamenti mi avevano ridato molte energie. Mi sentivo le gambe molto fresche e riposate, l'unico dubbio riguardava il fatto di avere corso solo due volte durante tutta la settimana, cosa che prima d'ora non mi era mai capitata. Non capisco ancora se correre così poco nella settimana pre-gara faccia meglio o peggio. Io sono sempre stato dell'idea che se non ti alleni non vai e non ho mai creduto a quelli che dicono che star fermi fa bene. Io penso che sia meglio correre un pò meno ma correre sempre..... e infatti i fatti mi hanno dato ragione. Analizzando l'andamento della mia gara non dovrei essere molto soddisfatto, invece alla fine conti fatti sono contentissimo del risultato. Non si può sempre essere al top e giornate di sofferenza come ieri possono sempre capitare. Come spesso accade mi sono fatto prendere un pò la mano all'inizio. L'entusiasmo di partire in prima fila di fianco ai migliori atleti del mondo mi ha fatto perdere un pò il controllo della situazione. La partenza dai Fori Imperiali verso l'Altare della Patria è stata memorabile, non sono riuscito a contenere l'euforia e sono scattato molto veloce tanto che alla prima salitella verso il Circo Massimo ho dovuto rallentare un pò.
Il passaggio in 18'33" al 5° km in Via Ostiense è stato troppo veloce per le mie possibilità attuali. Nei chilometri successivi ho dovuto rallentare il passo dato che le gambe non ce la facevano già più, ho subito diversi sorpassi e non sono mai riuscito ad attaccarmi dietro a qualcuno che mi facesse un pò da scudo contro il vento contrario che in certi momenti nella prima parte era veramente insoppostabile. Il passaggio al 10° km sul Lungotevere Testaccio con parziale di 19'25" mi ha scoraggiato parecchio, in più continuavo a vedere gente che mi superava e non riuscivo a correre sotto i 3'55'/km! Era troppo presto per andare in crisi. Come se ciò non bastasse quel tratto di percorso era abbastanza deprimente e il vento mi innervosiva a più non posso. Ho deciso di fare il possibile per tenere duro e ho remato cercando di mantenere la lucidità, fino al 15° km ho tenuto discretamente anche se soffrivo troppo, il passaggio dopo piazza Cavour in 57'34" (media 3'50"/km) con parziale di 19'33" (media 3'55"/km) decretava un calo lento ma inesorabile... Speravo che il transito a San Pietro dal papa mi desse un'iniezione di nuove energie e motivazioni invece l'uscita da Via della Conciliazione mi ha gettato in una crisi profonda; devo dire la verità nel rettilineo che mi portava verso la mezza maratona ho pensato anche di fermarmi. Quando ho visto Bourifa fermo lungo il percorso ci è mancato veramente poco che lo imitassi. Di colpo non sono più riuscito a correre sotto i 4'/km, al 21° km in 4'20" ero lì lì per gettare la spugna e ritirarmi, poi quando ho visto il cronometro al passaggio della mezza segnare poco più di 1h22 ho deciso di continuare e di tenere duro, non potevo fermarmi, la parte più bella della maratona di Roma iniziava negli ultimi 7-8 km e io volevo gustarmela, o almeno provarci con tutte le forze. Il 22° km a 4'28" è stato sconf
ortante, di botto non mi sentivo più energie, a quel punto ho dovuto attingere al massimo dalla mia forza di volontà. Ho tenuto duro, ho fatto 2 conti e ho preso la decisione di cercare di correre regolare su un passo più lento che mi consentisse di non soffrire troppo. 4'10" poteva andare bene per chiudere sulle 2h50', il problema era che non ci riuscivo e i chilometri mi venivano tutti irregolari e spesso sui 4'20-30". Al 25° km al Foro Italico ho chiuso con un parziale di 4'15"/km. Quel tratto della maratona non mi è piaciuto per niente e così è stato fino oltre la Moschea nel Lungotevere Flaminio dopo il 30° km. Gli altri atleti mi superavano di continuo, al 30° km sono transitato in 149' posizione con un parziale di 20'44", media 4'09", mi ero assestato su un ritmo che mi consentisse di correre senza soffrire oltremodo e mi sembrava di stare un pò meglio. Si trattava di resistere fino al 35° km, poi gli ultimi 7 km si sarebbero corsi nella storia ed ero sicuro che avrei recuperato un pò di morale e un forse anche pò di posizioni...Il passaggio al 35° km a Largo Torre Argentina è stato con un parziale di 20'59", in 2h20'55" alla media totale di 4'01"/ km. Ora iniziavano gli ultimi 7 km con attraversamenti nei punti più belli della Capitale: Piazza Navona, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, un passaggio molto suggestivo ma duro alla Fontana di Trevi, di nuovo alll'Altare della Patria, al Campidoglio e ai Fori Imperiali per finire al Colosseo. Cinque chilometri durissimi per i continui saliscendi e per la pavimentazione molto sconnessa ma emozionantissimi e stupendi. Nonostante la stanchezza sono riuscito ad alzare la testa e a gustarmi le meraviglie di Roma, che spettacolo!!!!
In 5 km ne ho superati 22 e sono passato dalla 148' alla 126' posizione. Non andavo velocissimo, ma evidentemente gli altri erano più stanchi di me e il fatto di essermi un pò risparmiato dopo la mezza si è fatto sentire eccome. Negli ultimi 2,195 km ne ho superati altri 12, ho corso al massimo nella salita dietro al Colosseo e ho tagliato il traguardo in 2h50'45", felice nonostante tutto....E' stata dura, durisssima, ma alla fine ce l'ho fatta e sono orgoglioso di aver chiuso con onore la mia 35' maratona sotto le 3 ore in 114 posizione su 12596 classificati:-) Chiudo ringraziando i miei compagni di viaggio, Giovanni e il Tosto che anche loro nonostante le difficoltà hanno portato a casa la meritata medaglia. Giovanni nonostante i crampi ha ritoccato il suo personale portandolo a 3h23'42", il Tosto anch'esso vittima di problemi fisici ha chiuso con bravura in 3h32'. E' stato un magnifico weekend! Alla prossima che sarà molto presto, vero Giò???:-)
giovedì 17 marzo 2011
Roma capoccia:-)
Eravamo rimasti ai dubbi causati dai miei malanni stagionali...Dunque, dopo 2 giorni di esenzione assoluta dagli allenamenti (purtroppo non ho potuto esimermi di andare a lavorare) la situazione sembra sia migliorata. Voglio dirlo sottovoce, in ogni caso, vada come vada oggi le gambe le sento belle vispe e vogliose di lanciarsi nella loro 35esima 42 km...Lunedì e martedì non mi sentivo per niente bene, di solito non ho mai la febbre pertanto per me avere oltre 38° mi deprimeva oltre il normale. Ho deciso di curarmi, anche se con medicine leggere tipo aspirina, fluimucil e areosol con soluzione fisiologica solo allo scopo di aprire un pò le vie respiratorie. Ieri la febbre era sparita e ora il naso è molto più libero.... Stamattina ho deciso di riprovare a correre, ho indossato le Saucony Kinvara, le scarpe che userò a Roma, e sono partito per il mio allenamento. L'intenzione era quella di correre una 15ina di km dei quali gli ultimi 7-8 a ritmo maratona, quale ritmo maratona? Lunedì ho faticato a correre per 10 km a 4'40"....a cosa avrei potuto ambire oggi? Ho pensato di non fare calcoli ed andare a sensazione, un punto a favore ce l'avevo: quando uso le Kinvara di solito vado bene:-) Partenza ore 11, strano per me, di solito a quest'ora sono ancora a letto. Il cielo è nuvoloso ma non piove, la temperatura è di 12-13° e si sta benissimo, per la prima volta dell'anno indosso i pantaloni al ginocchio, dopo poche centinaia di metri mi tolgo i guanti e il giubbetto smanicato, è una vita che corro e ogni volta ho la mania di vestirmi troppo. Nessun problema ripongo tutto nella tasca posteriore della maglia e mi concentro sulla corsa ascoltando le gambe e sperando che non mi deludano. Imbocco la solita strada in falsopiano in salita che per i primi 5,5 km fino a Carrè rompe le scatole. Il primo chilometro vedo piacevolmente sul Garmin che passa in 4'05", nei successivi chilometri in salita sto con apparente disinvoltura sempre intorno ai 4'10", sarà la corsa alla luce del giorno, saranno le scarpe, sarà il riposo, boh... Verso il 4° km mi affianca un anziano signore in bicicletta accompagnato dal suo bastardino. Il signore mi fa i complimenti per la velocità che tengo, gli rispondo che dopo in discesa vorrei accelerare un pò di più, il suo cane mi affianca, si vede che è vecchiotto (ha 11 anni) e mi sembra alla canna del gasss, come me lunedì penso, ah ah aaahhh. Ad un certo punto il signore mi fa una domanda: "Sai che domenica c'è la maratona di Roma?", "Certo" gli rispondo, "La farò anch'io, domani mattina parto in treno...". Il signore incalza con le domande, quando mi chiede: "Ma quelli che vincono vanno via alla tua velocità?", penso che mi sta prendendo per il culo e gli rispondo: "Mi scusi ma sta scherzando? Io sto viaggiando a 15 all'ora, quelli che vincono vanno a 20-21, li vedo solo in partenza...". "Ahhhh mi dice..... non pensavo". Dopo un'altra cinquantina di domande mi congeda, "Ora ti saluto che vedo che sei abbastanza affaticato a continuare a rispondermi, in bocca al lupo per domenica, ciao!". Meno male, penso io, cominciavo a stufarmi di domande e tra un pò vorrei provare a correre a Ritmo GARA! Finalmente solo!! Arrivo così al 7° km dove inizia la leggera discesa e io inizio ad accelerare, il km 8 è a 3'41", molto bene, fino al 10° tengo un ritmo impegnato, all'11° respiro un pò (3'52"), poi fino al 15° continuo in progressione chiudendo in 59' il mio allenamento. Gli ultimi 8 km sono stati a 3'46" di media, meglio di quello che speravo. Un'ottima velocità che non potrò tenere per tutti i 42 km domenica ma per un bel pò spero di si... Dopo lunedì la fiducia torna a salire, vedremo!!!! Ciao a TUTTI!
martedì 15 marzo 2011
Roma di nuovo a rischio
Come nel 2009 anche quest'anno non so se riuscirò a correre la Maratona di Roma. Sono proprio sfortunato nei confronti di quella che è considerata la maratona più bella d'Italia. 2 anni fa fui costretto a dare forfet a causa della pubalgia che mi tenne fermo per un paio di mesi. Quest'anno invece è da un bel pò di tempo (da prima della maratona di Verona) che mi porto dietro un fastidioso raffreddore che negli ultimi 10 giorni si è trasformato in sinusite. Sto cercando di curarmi facendo areosol con acqua di Sirmione e assumendo qualche aspirina ma gli effetti tardano a farsi sentire. Ho parecchio dolore nella zona intorno al naso, negli zigomi e nella fronte, faccio fatica a respirare ma nonostante tutto mi sono sempre allenato anche se a ritmi e chilometraggi un pò più blandi. L'apice negativo spero di averlo toccato ieri sera, dopo una corsa/calvario di 10 km che sembravano 100 sono tornato a casa, avevo dolori ovunque e mi sono misurato la febbre che era a 38.3. Sono andato subito a letto e dopo una bella dormita stamattina mi sembrava di stare meglio, se non altro la febbre non c'era più. Ora farò un paio di giorni di riposo assoluto e giovedì riproverò a correre, spero con buoni risultati. Venerdì si parte per Roma dove domenica voglio correre a tutti i costi, sono convinto che tutto sommato potrò fare una buona gara visto che l'allenamento c'è. Stavolta non ho intenzione di fare da spettatore come l'altranno! P.S: nella foto in alto potete vedere di schiena con la maglia grigia Marco D'Innocenti, primo italiano classificato alla Maratona di Roma del 2009. Grande Marco, ci vediamo a Roma!!!
mercoledì 2 marzo 2011
4x3000 dura ciò
L'altra sera mi sono sparato una bella (si fa per dire) seduta di ripetute da 4x3000. Sapevo di non aver ancora ben recuperato dalla maratona di 8 giorni prima ma ho deciso di affrontarle lo stesso, e nel caso di particolari difficoltà avrei gestito la situazione rallentando un pò. Basandomi sul mio ritmo maratona, che attualmente è di 3'47"/km, avrei dovuto correre almeno 5-7" più veloce al km, ma considerando quanto appena detto e anche tenendo presente il fatto che questi allenamenti per offrire le condizioni migliori andrebbero corsi con la luce del sole e in pista, mi sarei accontentato di chiudere con una media pari al R.Mar. Dopo 5 km di riscaldamento in 21' 29" sono arrivato nella Rigo Run Zone e sono partito per la prima serie che mi ha visto regolare su tempi compresi tra i 3'45" e 3'50" al km, recupero da 1 km in 4'09". La seconda e la terza serie sono state simili come pure i recuperi. Nella quarta serie ho dato il massimo ed è stata la più veloce con una media di 3'40" al km, i muscoli delle gambe mi bruciavano e sono arrivato a casa molto stanco ma contento dei miei 20 km in 1h19'. E' stato un ottimo allenamento, non sarò un fulmine ma mi sto sempre più avvicinando alla forma migliore. Per domenica ho in mente un'altra seduta molto impegnativa, un 4x4000, stavolta voglio correre con il sole, vediamo come va!
lunedì 28 febbraio 2011
Settimana di scarico
La settimana post-maratona è stata dedicata al recupero. Il raffreddore che mi accompagna da ormai 10 giorni non accenna a volersene andare, ormai ci ho fatto l'abitudine dato che nei mesi invernali per me è una costante, in questo momento però è in fase molto acuta e mi da parecchio fastidio. Lunedì e martedi ho corso 10 e 13 km a 5' al chilometro. Nonostante avessi appena fatto una maratona a ritmo sostenuto, a parte una comprensibile stanchezza generale, non avevo dolori particolari. Le gambe mi facevano poco male procedendo ad un ritmo facile. Mercoledì ho aumentato la distanza arrivando a 15 km, i primi 5 molto lentamente e gli altri in una leggera progressione fino a 4'10", tutto bene. Giovedì è stata la volta delle ripetute da 1 km col Bress, gli ho fatto un pò il ritmo e sono stato contento perchè a 4'10" non provavo fatica e le gambe giravano bene. E' sempre soddisfazione vedere un tuo amico che da l'anima per tornare ai suoi livelli, nel mio piccolo cerco sempre di stimolarlo e in passato sono stato ricambiato con grosse soddisfazioni. Venerdì altra uscita di ripetute, stavolta toccava a Giovanni fare le sue serie di 3 x 3 km a 4'10" e io sono andato molto volentieri con lui a fargli compagnia. Siamo stati abbastanza regolari, con un lieve calo nel finale probabilmente dovuto al non ancora completo recupero di Giò dalla maratona di Verona. Sabato corsa di 15 km in 1h02", ho chiuso in progressione con 4 km da 3'50" a 3'35", gamba discreta. La domenica piovosa con temperatura bassa mi ha fatto decidere per una bella giornata di riposo assoluto (il terzo dal 1° Gennaio). Settimana chiusa con 86 km. Le ripetute da 4 x 3 km a 3'45" le ho rinviate a stasera. Mi fanno sempre un pò paura sto genere di allenamenti comunque si parte per tenere almeno quel ritmo poi se non ce la farò mi adeguerò a qualcosa di più tranquillo.
lunedì 21 febbraio 2011
Verona, andata anche questa....
Verona 20 Febbraio 2011PREMESSA
Fino all'ultimo momento non ero sicuro di riuscire a correre. Da giovedì mi sono ritrovato con un raffreddore fortissimo e con una debolezza diffusa tipica dell'influenza. Devo essere sincero, a Verona volevo correre a tutti i costi, avevo diverse cose da verificare in merito al cambio del sistema dei miei allenamenti. Però per riuscire a correre una maratona bisogna essere anche in grado di stare in piedi. Sebbene stessi piuttosto male sono andato a correre sia giovedì che venerdì e anche sabato mattina, giorno che di solito quando corro la maratona dedico al riposo. Mi sono messo sotto torchio per vedere se il mio fisico si sarebbe liberato dai virus oppure se l'influenza avrebbe vinto la sua battaglia costringendomi alla riununcia. Sia giovedì che venerdì ho corso 13 km ad andatura lenta sudando tantissimo. Sabato mattina ho toccato il fondo, in palestra sul tapis roulant sono arrivato a 4 km in 22' e poi ho deciso di fermarmi, sono andato a fare un bagno turco per vedere se le vie respiratorie si liberavano un pò, poi sono andato a Verona a prendere il pettorale ma la situazione non migliorava, mi sentivo molto debole e fiacco. Tornato a casa, veloce doccia e pizza con Giò, insieme al quale l'indomani mi sarei recato a correre la 42 km. La notte ha portato bene, non ho dormito molto per la tensione e il nervoso, ma la mattina appena alzato mi sentivo decisamente meglio, a parte il raffreddore mi pareva di essere in forma. L'ottima cena a base di bigoli al pomodoro e pizza della sera prima pareva avesse fatto miracoli, mi sentivo pieno di energie!! Tra me e me ho detto: "allora ci proviamo..."
LA GARA
Alle 9.02 minuti lo starter dà la partenza. Decido di andare subito all'attacco per sentire come stanno le gambe dopo 3 giorni
di fiacchezza con ritmi sopra i 4'40". Lo sciame di neri prende subito il largo. Io mi attacco al gruppetto delle prime 3 ragazze, tutte di colore (foto a lato di Stefano Morselli - Podisti.net). Come guida hanno un paio di pacer che non sono capaci di fare il loro lavoro, corrono a strappi e dopo 5 km in 18'24" dietro a loro decido di rallentare un pò e di andare con il mio passo. Insieme ad altri 3 ragazzi formiano un gruppetto (altra foto di Stefano Morselli). Fino al 10° km sto davanti io, passiamo in 37'04", media
3'42", mi sembra un pò esagerata ma mi pare di correre sul velluto tanto le gambe sembrano leggere. Il raffreddore mi limita un pò solo nella respirazione per il resto mi sento pienamente efficiente. Verso il 13° km i tre aumentano leggermente e io non me la sento di stargli dietro, non vorrei pagare poi il conto. Rimango da solo e non mi dispiace, posso gestire come voglio e sputare senza tanto preoccuparmi di centrare qualche collega:-) Passo al 15 km in 55'51", sarà l'ultimo riferimento del mio Forerunner 405 che improvvisamente un pò prima del 16° km si spegne appena dopo avermi segnalato "batteria scarica" (l'avevo lasciato in carica tutta la notte ma deve avere qualche problema, qualcuno ricorderà che mi successe anche alla LGM). Non mi preoccupo più di tanto, oggi mi sento così bene che non ho bisogno dell'orologio e in ogni caso ai passaggi ogni 5 km posso controllare il tempo. Durante i vari 5.000 ho tutto il tempo, per fare calcoli e proiezioni in modo da ingannare la fatica e far passare più veloce il tempo. Buona tattica finchè hai gambe...... Passaggio alla mezza in 1h19'00", in anticipo rispetto alle previsioni. Proseguo solitario nelle vie della periferia Veronese. Le strade sono completamente sgombre sia di auto che di persone a fare il tifo. Tutti gli incroci sono presidiati dai militari dell'Esercito anche se in giro non si vede anima viva. Il percorso è abbastanza scorrevole anche se ci sono un paio di cavalcavia tosti da superare e a Chievo c'è un bel tratto in salita seguito da una bella discesa che favorisce un pronto recupero. Transito al 25 km ma purtroppo non c'è il cronometro, non mi preoccupo più di tanto perchè sento che ho ancora una buona andatura, ho solo un leggero mal di pancia. Davanti a me ne ho un paio nel mirino e vedo che un pò alla volta mi sto facendo sotto. In un tratto di strada dove passiamo nei due sensi mi fermo per un pit stop velocissimo (solido) e quelli che passano dall'altra parte delle transenne non si esimono da qualche battuta. Riparto al volo all'inseguimento, mi avvicino al 30 km e al momento che temo di più..... non il muro del 30 km bensì il muro dei semi-maratoneti.... Il 30 km corrisponde al 9° di quelli che corrono la mezza che è partita con i suoi quasi 5000 concorrenti 1h15' dopo di noi. Il mio sogno di trovare 12 km di strada divisa in 2 parti, una per i maratoneti e l'altra per quelli della mezza svanisce ben presto. Passo al 30° in 1h53'27"....proiezione 2h39', mi va bene. Sarà l'ultimo riferimento che vedrò prima di entrare in guerra con quelli della mezza. Svolto a sinistra e mi butto nella mischia. Oggi pomeriggio ho fatto presto a calcolare quante persone mi è toccato superare in 12 km. Dopo pochi metri dal congiungimento ho raggiunto il Presidente Bress che correva insieme ad un altro Fulmineo. Il Presidente in grande ripresa si è classificato 1031° assoluto. Dopo una dura lotta a spallate, gomitate, urli, curve larghe, mancati ristori, sono arrivato all'ultimo km ed ho raggiunto il Zanze che si è classificato 376° assoluto. Fatti 2 conti quindi ho superato circa 650 persone in 12 km su vie strette e piene di curve, sono arrivato al traguardo stremato ma felice dell'insperato crono di 2h39'53"(media 3'47"/km), 24esimo assoluto e 3' di categoria MM40. Faccio solo una domanda finale perchè non ho voglia di mettermi a fare polemiche: a voi sembra giusto che a un maratoneta che si fa un culo così per fare un tempo decente venga riservato un trattamento simile offrendogli una sopresa simile nel momento più duro e critico della gara? Io preferisco lasciar perdere, sono abbastanza incazzato, magari ne parleremo in un altro post. Sia inteso ce l'ho con gli organizzatori e non con i concorrenti della mezza che avevano tutto il diritto di correre come volevano senza l'obbligo di dar strada ai maratoneti più veloci...FINEIntanto adesso inizio a pensare a ROMA..... Treviso au revoirrrrrrr!!!!!!
P.S: Chiudo con miei personali complimenti a GIO' per il nuovo personale di 3h26' che rimarrà li per molto poco. Le 3h arriveranno prima di quanto lui speri.... Complimenti anche a tutti i Fulminei che ieri hanno voluto essere a correre a Verona, eravamo in tantissimi, così si fa:-)
lunedì 14 febbraio 2011
Verona stiamo arrivando....
Dal prossimo fine settimana si ricomincia a fare sul serio. E' giunta l'ora di ributtarsi nell'avventura della maratona che come dico sempre per me è semplicemente la corsa più bella che ci sia. Si soffre, si tribola, si stringono i denti ma la soddisfazione che si ha quando si taglia il traguardo è impareggiabile, tutto d'un colpo svanisce la stanchezza e subentra solo il sentimento della felicità e della gioia. Dopo la partecipazione dell'anno scorso alla mezza, quest'anno ho deciso di iscrivermi alla Maratona di Verona. Inizialmente l'avevo inserita come lungo in preparazione alla Treviso Marathon di fine Marzo, poi considerato il fatto che a Treviso non andrò con particolari ambizioni ho pensato di correrla senza fare tanti calcoli e senza risparmiarmi troppo. Vorrei correrla ad un ritmo sotto i 4 al km quindi in un tempo intorno alle 2h48', non so se ce la farò ma in ogni caso partirò con quell'obiettivo, senza tanto esagerare all'inizio per avere ancora energie per un buon finale. Sono molto soddisfatto di come sono andati gli allenamenti dell'ultima settimana. In totale ho corso 126 km (record del 2011) con una media di 18 km al giorno, tanti per me. Ho svolto un paio di buoni allenamenti sia mercoledì con 5 ripetute da 2000 a 3'42"/km di media con recuperi da 1000 a 4'00", che sabato con una corsa di 20 km in progressione chiusa a 4'00"/km di media. In questo momento posso dire che questi sono tempi ottimi per il mio livello semi-tapascionico, più veloce non riesco ad andare e in ogni caso ho notato un progresso rispetto ad una settimana fa dove ho tenuto gli stessi ritmi sulla ripetute da 1000. Gli altri giorni ho corso sedute lente di 16-18 km in modo da agevolare al massimo il recupero muscolare. L'unico dubbio che ho riguardo domenica è la tenuta sui 42 km dato che è dai primi di dicembre ovvero dalla Maratona di Reggio Emilia che non supero ilunedì 7 febbraio 2011
42
Grazie a tutti x gli auguri che mi stanno arrivando e un abbraccio particolare a tutti coloro che ieri sono venuti alla mia festa al Gelso! E' stato proprio bello, una corsa a coppie affrontata con lo spirito giusto da tutti. Sembrava che i concorrenti avessero più sete che voglia di correre e purtroppo si sono rotti i computer percui non c'è nemmeno traccia delle classifiche....Guardatevi le foto scattate da Alvin cliccando sul link . In quella in alto vedete Ciano che si abbevera tra un cambio e l'altro....
Ecco le classifiche che nel frattempo sono arrivate:
1. Iodice - Legnaro tempo tot 38.55
2. Roncaglia S – Gasparotto E. 39:42
3. Pretto - Busin 39:55
4. Rosa - Scapin 40:27
5. Ammirata – Grotto 41:05
6. Battaglia – Pigatto 41:26
7. Augeri - Mattana 41:32
8. Dal maso - Perotto 41:55
9. Roncaglia M. – Maculan E. 42:10
10. Caretta - Ghiraldini 43:05
11. Lavarda - Sossan 44:52
12. Luzzi - Meneghello 44:54
13. Rigo – Lazzarotto 44:59
14. Cavedon - Pesavento 45:10
15. Bello' - Greggio 45:11
16. Tezza A –Tezza S. 45:23
17. Centofante - Perotto 45:30
18. Ghirardello - Bilato 46:10
19. Bressan L. – Gianesin S. 46:29
2. Roncaglia S – Gasparotto E. 39:42
3. Pretto - Busin 39:55
4. Rosa - Scapin 40:27
5. Ammirata – Grotto 41:05
6. Battaglia – Pigatto 41:26
7. Augeri - Mattana 41:32
8. Dal maso - Perotto 41:55
9. Roncaglia M. – Maculan E. 42:10
10. Caretta - Ghiraldini 43:05
11. Lavarda - Sossan 44:52
12. Luzzi - Meneghello 44:54
13. Rigo – Lazzarotto 44:59
14. Cavedon - Pesavento 45:10
15. Bello' - Greggio 45:11
16. Tezza A –Tezza S. 45:23
17. Centofante - Perotto 45:30
18. Ghirardello - Bilato 46:10
19. Bressan L. – Gianesin S. 46:29
P.S: Guardate questo link ormai siamo famosi, parlano di noi anche su Podisti.net, grazie Edoardo chissà come rosicano quelli della concorrenza ah ah ah aaaaaaa:-)
domenica 6 febbraio 2011
giovedì 3 febbraio 2011
E' arrivata...:-)
Accantonata definitivamente la tabella, gli allenamenti proseguono senza sosta. In questo periodo ho deciso di navigare a vista, corro come va va, un pò più rilassato e soprattutto meno schiavo del cronometro. Forse vado un pò più piano di quello che potrei se mi impegnassi di più, ma credetemi, va benissimo così! In questo momento ho un sacco di altre cose per la testa anche se ovviamente la corsa rimane sempre una delle principali. La settimana scorsa dopo la Montefortiana ho scaricato un pò, lunedì ho riposato e nei giorni successivi ho svolto allenamenti di fondo lento di lunghezza sempre intorno ai 15 km. Anche questa settimana sono partito senza particolari velleità, fino a mercoledì ho corso sempre tranquillo. Mi sento molto bene anche se per la verità, sarà per colpa dei molti impegni di lavoro che mi obbligano spesso e volentieri a stare tutto il giorno fuori nei campi a misurare, a volte mi sento così stanco che faccio fatica a correre 15 km a 4'20"/km di media. Ieri sera ho deciso di provare delle ripetute da 1000 metri. Come al solito ho corso nell'anello di 1,3 km di Zanè caratterizzato da 500 metri in leggera salita e altrettanti in leggera discesa. Dopo 5 km di riscaldamento e avvicinamento a 4'23"/km ho iniziato con 8 serie da 1 km che sono andate così: 3'46"-45"-49"-50"-51"-46"-41"-35", con recuperi da 500 metri a 4'05". In totale 17 km in 1h 08', è stato un allenamento impegnativo ma che mi sentivo di correre con molte energie anche se con poco margine. Ho iniziato con un pò di riserva per arrivare alle ultime frazioni con ancora buone energie e in effetti i tempi in progressione lo dimostrano. Sono tempi un pò alti ma che mi danno sempre soddisfazione dato che a poco più di 4 al km recuperavo agevolmente; quando invece tentavo di correre sotto i 3'40" andavo in affanno percui mi sono dovuto accontentare. L'ultima frazione a 3'35" è stata dura.... I prossimi giorni saranno ancora caratterizzati da corse tranquille. Sabato, festa del venerdì permettendo, vorrei tentare un lungo di 30 km per chiudere la settimana sui 120 km; la maratona di Verona si avvicina e non voglio arrivarci senza avere una buona autonomia sulle gambe.
Parlando d'altro, oggi è arrivata la mia nuova moto!!!! La BMW R1200GS che sostituisce la già gloriosa GS800 che in nemmeno due anni mi ha portato in giro per mezza Europa facendomi fare ben 20.000 km. La 1200 in versione Triple Black con ruote a raggi a mio avviso è semplicemente fantastica. Classico motore twin bialbero 4 valvole per cilindro da 110 CV, coppia da
paura, ABS, controllo di trazione, sospensioni elettroniche, manopole riscaldabili, insomma non manca niente, direi che mi sono fatto proprio un bel regalo di compleanno! Sabato me la porto a casa.... A proposito di compleanno, se volete festeggiarlo con me e i miei compagni della Fulminea ci vediamo domenica alla corsa del Capitano, vi aspetto:-)
Parlando d'altro, oggi è arrivata la mia nuova moto!!!! La BMW R1200GS che sostituisce la già gloriosa GS800 che in nemmeno due anni mi ha portato in giro per mezza Europa facendomi fare ben 20.000 km. La 1200 in versione Triple Black con ruote a raggi a mio avviso è semplicemente fantastica. Classico motore twin bialbero 4 valvole per cilindro da 110 CV, coppia da
paura, ABS, controllo di trazione, sospensioni elettroniche, manopole riscaldabili, insomma non manca niente, direi che mi sono fatto proprio un bel regalo di compleanno! Sabato me la porto a casa.... A proposito di compleanno, se volete festeggiarlo con me e i miei compagni della Fulminea ci vediamo domenica alla corsa del Capitano, vi aspetto:-)
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