lunedì 26 marzo 2012

Ferrara marathon

25, 30 km al massimo erano il mio obiettivo minimo per la maratona di Ferrara. Onestamente e senza fare troppa opera di vittimismo non pensavo di essere in grado di fare di più. Ma dentro di me ci speravo. Sapevo che se non avessi avuto dolori, in qualche maniera sarei potuto anche arrivare al traguardo, però non era mia intenzione farlo trascinandomi come un cadavere compromettendo un completo recupero. Per trovare un allenamento con più di 25 km ho dovuto tornare indietro nella mia agenda fino all'11 Febbraio, per l'appunto erano stati 30 km svolti in 2 parti nell'arco della giornata (12+18, uno dei miei rarissimo doppi). Poi la pesante influenza e 3-4 settimane di allenamenti intermittenti per il dolore all'inguine avevano condizionato molto i miei programmi e la mia forma. Niente mezza di Verona e maratona di Treviso. Grazie ai sistematici esercizi di stretcing un pò alla volta la situazione è migliorata e il dolore si è quasi dileguato. Nelle ultime tre settimane ho corso appena 80 km a settimana, quasi sempre a ritmi facili e quando forzavo lo facevo senza esagerare. Un simile chilometraggio è troppo poco per uno come me che per carburare e trovare i giusti ritmi deve macinare molto molto più asfalto e spingere di più. Da un altro lato ho corso con le gambe alleggerite dal fatto di non avere tanti chilometri di carico, un bel vantaggio perchè non mi facevano mai male. Nell'ultima settimana il test di mercoledì di 22 km in progressione mi aveva dato una certa fiducia, un allenamento in progressione con gli ultimi 8 km a 4'00" di media, chiuso con stanchezza ma con una certa soddisfazione. Sabato pomeriggio sono arrivato a Ferrara con già 85 km accumulati dai 5 allenamenti settimanali fino a venerdì, un record nell'ultimo mese e mezzo. Il sabato di riposo ha fatto si che l'indomani alla partenza della maratona le gambe fossero veramente fresche. Come detto all'inizio l'obiettivo minimo erano almeno 25-30 km, strada facendo avrei deciso se continuare o fermarmi. Con Maurizio avevamo concordato di partire ad un ritmo sui 4'00" al chilometro e casomai aumentare se le circostanze l'avessero consentito. I primi chilometri assieme a quelli della mezza sono stati un pò concitati, difficile correre a 4' con tutti che ti sfrecciano a lato, ma sono riuscito a trattenermi. Nei chilometri successivi ho aumentato leggermente e i parziali andavano via regolari e senza tanta fatica sul passo dei 3'52-57-55-53-51-58. Assieme ad altri 2-3 ragazzi ho corso la prima parte con apparente facilità, Maurizio causa un pit-stop mi stava dietro di una cinquantina di metri ma sapevo che dopo la metà mi avrebbe raggiunto, non tanto per un mio calo, ma perchè mi aveva detto che che avrebbe tentato di finire in progressione come a Torino. Il percorso piatto nelle campagne ferraresi mi è piaciuto molto, strade chiuse al traffico e temperatura perfetta per correre, ottimo servizio d'ordine e ristori ben disposti e dotati di bottigliette d'acqua ferrarelle frizzante naturale, una delizia:-). E' stato molto bello anche il tratto tra il 14° e il 19° chilometro lungo l'argine destro del fiume PO. Fin li nessun problema, un pò prima avevo deciso di lasciare il gruppetto davanti a me e di rimanere un pò più indietro per conto mio. Mi piaceva stare da solo, e anche la Sara, al mio seguito in bici, in pratica si è fatta vedere solo un paio di volte, una al 23° km quando mi ha passato un gel e più avanti per chiedermi come stavo. "Tutto bene, di gel non ne voglio più, stai pure indietro grazie" è stata la mia risposta. Il passaggio alla mezza in 1h23'13" alla media di 3'56" rispecchiava l'andamento regolare tenuto fino a quel momento. Verso il 23° km sono stato raggiunto da Maurizio che procedeva di gran carriera ad un ritmo di una decina di secondi più forte di me. Non me la sono sentita di provare a stargli dietro anche se forse ce l'avrei fatta. Di fiato mi sentivo bene e il ritmo appena sotto ai 4' al km mi causava una fatica sopportabile e cominciavo a pensare che arrivare al traguardo non sarebbe stato così impossibile. Fino al chilometro 30 non sono mai salito sopra ai 4' al km. Il rilevamento al 31,1 km in 2h02'38" confermava che stavo tenendo e la media generale ancora a 3'56" al km lo confermava. Inevitabilmente dopo poco la stanchezza è cominciata ad affiorare e ho approfittato dei ristori e degli spugnaggi per bere e bagnarmi molto. Sapevo che gli ultimi 10km avrebbero potuto rovinarmi la giornata. Davanti a me a circa un minuto Maurizio faceva strada e ogni tanto recuperava qualche scoppiato che procedeva lentamente. Verso il 35° km cominciavo ad essere stanco però tenevo sempre un ritmo regolare, solo leggermente più lento. I chilometri più complicati sono stati il 39-40-41 tutti a 4'05" ma ero contento perchè a parte la comprensibile stanchezza e inabitudine a tutti quei chilometri non avevo calato di troppo e un pò alla volta avevo recuperato anche diverse posizioni, dalla 18esima della mezza all'11esima dopo l'ultimo sorpasso al 40 km e in più stavo recuperando anche un pò su Maurizio che evidentemente aveva speso molto tra il 25° e il 35° dopo che mi aveva superato. Il 42° km in Via Cavour, lo posso pure ammettere l'ho corso a tutta ma meglio di 3'55" non sono riuscito a fare. Ho tagliato il traguardo con un bel 2h47'14" (parziale seconda mezza in 1h24'01") dietro a Maurizio in 2h46'39" bravissimo al suo personale e a Massignani, altro amico dell'Atletica Vicentina in 2h46'15". Bravi anche Giovanni di nuovo ad un soffio dal personale in 3h15', Alberto con un bel 3h20' e nella mezza Drugo in PB con 1h23'43" e Peo con 1h28'48". Non avrei potuto chiedere di più alla mia giornata di corsa. Ho chiuso inaspettatamente la mia 43esima maratona e sono felice e contento. Nota tecnica per gli appassionati di scarpe: ho corso con le Saucony Kinvara2 e per l'ennesima volta sono stato soddisfattissimo. Arrivederci alla prossima 42 km che sarà molto molto presto:-)

lunedì 19 marzo 2012

Stravicenza 2012

Podisticamente parlando oggi sono contento per due, tre, quattro o cinque motivi. Primo motivo, la corsa non sarà tutto nella vita però è bello ritornare alle gare ed è bello farlo senza sentire male; era da troppo che non mi attaccavo un pettorale alla canotta e questo gesto mi mancava. Secondo perchè è bello avere corso i 10 km in 36'30", meglio delle più rosee previsioni. In un paio di post fa mi dichiaravo soddisfatto di scendere sotto i 38' e felicissimo di andare sotto i 37' quindi è andata bene. Dopo molto tempo sono riuscito a inanellare una buona serie di chilometri sotto i 3'40" su un percorso non facile, pieno di saliscendi e di curve secche. Terzo perchè ieri è stata una giornata bellissima e noi della Fulminea eravamo veramente in tanti e ci siamo fatti notare come al solito. Snobbati dai mass-media, ma non c'interessa perchè noi non abbiamo bisogno dei giornalisti per farci fare gli articoli sui giornali. Per la cronaca oggi il Giornale di Vicenza è tappezzato di foto e articoli su quasi tutte le squadre vicentine, tranne che della nostra che ieri era in massiccia presenza. Quarto perchè sono contento che la Sara per la prima volta si è attaccata un pettorale di una gara podistica, si è divertita un sacco ed è andata anche molto bene! Corsa = forma fisica e divertimento, adesso l'ha capito anche lei e le avversarie dovranno preoccuparsi, ahahah!....Complimenti anche alla Martina, anche lei debuttante e ad Ammirata per il suo tempo stratosferico di 35'15", migliore della squadra e 24' assoluto! Il quinto motivo mettetelo pure voi..... ciao!

giovedì 15 marzo 2012

Nuova Saucony Mirage 2

Da una settimana circa ho ripreso ad allenarmi con costanza. Tengo un chilometraggio più basso in modo da non forzare troppo il recupero dall'infortunio all'inguine che ogni sera con le sue fitte mi ricorda di essere ancora ben presente. Gli 80 km della scorsa settimana sono stati più che sufficienti per tenermi su. Devo andarci molto cauto e quindi per il momento non supero mai i 10-13 km contro i 15-20 km che facevo normalmente quando ero apposto. Combatto il dolore con costanti e massicci esercizi di stretcing, prima e dopo gli allenamenti, o per meglio dire in ogni momento del giorno che me lo consente. Per correre utilizzo sempre scarpe ben ammortizzate ma soprattutto sempre scarpe nuove o semi nuove. Da molto tempo per gli allenamenti mi sono abituato a calzare le Saucony Jazz. Da quando ho utilizzato per la prima volta la versione 12 me ne sono innamorato e non mi sono più trovato bene con altre marche. Ora siamo alla Jazz 15, un'ottima scarpa neutra dall'ammortizzazione eccellente e caratterizzata da una calzata comodissima e da una suola molto morbida, come piace a me. Il peso è contenuto a 310 grammi scarsi per il mio numero (USA 10,5) e ciò favorisce allenamenti di tutti i tipi, dai lenti ai veloci, come ripetute o progressioni. Ieri sera per la prima volta ho provato ad utilizzare le nuove Saucony Mirage 2. Sinceramente con la prima serie non mi ero trovato molto bene anche se alle gare le vedevo ai piedi di molti concorrenti che si dichiaravano soddisfatti. A me facevano venire male ai polpacci e mi sembravano troppo secche all'impatto con il terreno. Con le Mirage 2 la musica è cambiata. Sono stato contento fin da subito, non sono leggerissime come le Kinvara, quindi possono andar bene per la maggior parte degli atleti che vogliono cimentarsi in allenamenti medio-veloci o su gare di tutti i generi. Al primo impatto sono molto comode alla calzata. All'inizio se sei abituato alle Jazz ti senti un pò sbilanciato sui talloni perchè hanno solo 4mm di dislivello tra avampiede e tallone (le Jazz hanno 12mm) e si sentono tutti, ma una volta fattaci l'abitudine (10 minuti nel mio caso) si va a meraviglia. Ai piedi mi sono risultate molto confortevoli, leggere (290 grammi il numero 10,5) e molto reattive. Un pò meno ammortizzate delle Jazz ma perfette per lavori di ripetute, variazioni o cose simili. Secondo me sono ideali a partire dalle gare corte fino alla maratona e infatti sono curioso di provarle domenica alla Stravicenza e successivamente in corse più lunghe. Se uno non è un fulmine di guerra forse sono più indicate delle Kinvara le quali sono molto leggere (230 grammi stesso numero) e quando cali di ritmo ti segnano le gambe. Continuerò ad usarle e a prenderci confidenza, poi magari saprò dire qualcosa di più. Comunque al primo impatto sono veramente soddisfatto e il colore azzurro è proprio figo! Tanto per chiudere ieri sera con le Mirage 2 ho corso 12 km in 47'10" di cui 2 km di riscaldamento seguiti da 10 km di variazioni 5x1000 media 3'45" alternati a 5x1000 media 3'59". Soddisfatto soprattutto perchè non ho avuto eccessivi fastidi all'inguine, la cosa più importante. Speriamo per domenica......

lunedì 12 marzo 2012

Un cauto ottimismo

Non mi sbilancio più e se si potesse scrivere sottovoce lo farei. Nel post della settimana scorsa ho ricevuto molti consigli su come gestire il dolore all'adduttore. Alcuni, tra cui l'esperto Vivian e il disponibilissimo Califfo, mi hanno consigliato di "abusare" con gli esercizi di stretcing. Una pratica che mi ha sempre annoiato, ma che mi è sempre stata consigliata da più parti. E mi sembra che i frutti si vedano in fretta. Da lunedì scorso mi sono sistematicamente dedicato agli allungamenti seguendo schemi che già conoscevo e aggiungendone alcuni altri segnatalatimi dai miei amici più navigati. Sembra una cagata e invece lo garantisco, fanno effetto.....Siamo chiari: i malanni non sono del tutto spariti ma nel giro di una sola settimana, da zoppicante che ero, mi sono raddrizzato e se non altro riesco a correre (e anche bene negli ultimi giorni). Dopo un paio di giorni di camminate, lunedì ho ripreso a correre con ritmi lenti. Ho iniziato lunedì stringendo i denti dal dolore e con 10 km a 5.20 di media. Da martedì in poi sempre un pò meglio e leggermente più veloce con i dolori che un pò alla volta andavano trasformandosi in fastidi. Sempre meglio fino ai 12 km in progressione di venerdì chiusi più veloci dei 4'10"/km, i 14 km tranquilli di sabato e i soddisfacenti 12 km di ieri, dove ho provato ad alzare ancora di qualche centimetro l'asticella dello sforzo. Dopo 3 km di buon riscaldamento ho fatto una bella progressione da 4'00" a 3'40" al km. Il dolore è sempre li dietro l'angolo quindi devo andare cauto soprattutto nei cambi di direzione e cercare sempre di non dare brusche accelerate o strappi (per quanto ne possa essere in grado). Nel totale della settimana sono arrivato a 80 km con le gambe che sono molto brillanti e libere dalla fatica. Si sente proprio la differenza tra il correre solo 10-11 km al giorno al posto dei 16-17 a cui si è stati abituati per anni. Forse è anche più bello e sarebbe il caso di prenderci l'abitudine. Ovviamente dipende dagli obiettivi, per preparare una gara di 10 km o una mezza si può anche fare, me se si vuole affrontare una maratona è troppo poco. Beh intanto facciamo un passo alla volta, per il momento ho voluto testarmi anche soprattutto per vedere cosa potrei valere in vista dei 10 km della Stravicenza di domenica prossima dove spero di riuscire a prendere il via. Un risutato sotto i 38' sarebbe soddisfacente, mentre uno sotto i 37' sarebbe fantastico in queste condizioni, in ogni caso l'importante è esserci!

lunedì 5 marzo 2012

Ancora stop, bastaaaaaaa!

Dopo Verona anche Treviso è saltata. Passata l'influenza e ripresi gradualmente gli allenamenti sembravo quasi pronto almeno per correre una maratona come lungo. E invece dopo l'ultimo test un pò tirato di mercoledì (20 km con 14 km a ritmo gara), ecco il riacutizzarsi del dolore all'adduttore e all'inguine destro che mi hanno fatto tanto tribolare in passato. Un vecchio infortunio che mi ha tenuto fermo per un bel pò di tempo proprio nello stesso periodo di tre anni fa. Era da un mesetto che avevo cominciato ad avvertire dei fastidi all'inguine destro, piccole fitte che però non mi impedivano di correre normalmente. Solo qualche dolore intermittente che negli ultimi giorni della settimana è diventato insopportabile. Nell'allenamento di giovedì ho sofferto e nonostante il dolore forte ho corso senza mai fermarmi fino alla fine; invece venerdì dopo soli due chilometri ho dovuto gettare la spugna e ho proseguito al passo per altri otto per fare sbollire il nervoso. Nonostante la rabbia in corpo, domenica non ho voluto mancare a Treviso per sostenere i miei amici. Bisogna essere sportivi nella vita e non si deve badare solo a se stessi, per me è così, anche se ovviamente soffro a stare a bordo strada a vedere gli altri che corrono. Se non si può correre è giusto andare ad incitare i propri amici e compagni di allenamenti quotidiani che magari ne hanno bisogno. E come fu a Padova tre anni fa, proprio quando ero infortunato, ieri ho assistito ad una grande prestazione del Bress che ha ottenuto ancora il suo nuovo personale in maratona scendendo sotto le 3 ore e 16'. Sono stato veramente contento per lui perchè so quanto duramente e con quanto impegno si è allenato. Mi sa che sono il suo portafortuna. Anche Drugo è stato bravissimo al traguardo in PB con 3h06' ed Edo a conferma della sua bravura con un ottimo 2h55'. Mao ha chiuso la sua fatica di 50 km di allenamento pre-Passatore con una maratona in scioltezza in 3 ore. Unico sfortunato Giovanni alle prese con qualche problema di tenuta sulla lunga distanza ma si trattava solo di un lungo in preparazione di Padova e Copenaghen. Tranquillo sei sulla buona strada, non ti devi preoccupare. Per quanto mi riguarda non so cosa dire, per il momento aspetto e ogni tanto proverò a corricchiare per vedere come va. Di sicuro non sto qui nella poltrona a marcire.

giovedì 1 marzo 2012

Il ritmo maratona

Dopo lo stop di sette giorni per l'influenza, ieri sera dopo la ripresa di sabato scorso ho svolto il quinto allenamento consecutivo (cinque giorni=81 km). E' stato difficoltoso ripartire, sia per la spossatezza causata dall'influenza, sia per l'inspiegabile mal di gambe dovuto ai sette giorni di inattività. Lunedì mattina, dopo la corsa domenicale col Bress, facevo fatica a camminare normalmente, la stessa sera quando è stata ora di correre ho iniziato molto lentamente e con molti dolori agli arti ma dopo 6-7 km la situazione era migliorata e sono riuscito a chiudere con altri 8-9 km con media sui 4' al km. Martedì ho svolto una corsa facile di 13 km e le gambe facevano un pò meno male. Mercoledì mattina mi sono fatto fare un massaggio da Claudio e la sera, almeno appena partito, le gambe davano sensazioni migliori. Ho voluto provare a correre sul ritmo gara che vorrei tenere domenica a Treviso: ebbene dopo 6 km di riscaldamento rapido a 4'20"/km, per i successivi 14 km ho impostato un'andatura appena sotto ai 4' al km chiudendo con un totale di 20 km in 1h21' (media 4'04"/km). Fino ai 16-17 km la fatica non è stata neanche poi tanta, invece alla fine ho dovuto stringere un pò i denti e non so come avrei potuto farne altri 22 per finire una maratona..... Nel complesso si vede che non sono in grande forma, il cuore sta mediamente sui 7-8 battiti più alto rispetto al solito e la sudorazione raggiunge livelli altissimi come se fossimo in piena estate. Ci sono ancora quattro giorni per arrivare a domenica e per migliorare ancora un pò, nei prossimi allenamenti correrò meno e più lentamente in modo da essere più fresco possibile alla partenza di Vittorio Veneto. Penso (spero...) che non avrò problemi a correre i primi 30 km più veloce di 15 km/h, per gli altri 12 vi do appuntamento a lunedì per le considerazioni post-gara, ci sarà da soffrire come sempre. L'auto scopa è a disposizione dei maratoneti ritirati ogni 5 km dal 20° km in poi quindi nel caso non saranno problemi a raggiungere Treviso. Speriamo in una giornata di sole anche se al momento le previsioni non sono proprio di questo avviso:-(
IN ALTO IL MIO ARRIVO A TREVISO DI 2 ANNI FA IN 2:36' CHE AL GIORNO D'OGGI SEMBRA UN MIRAGGIO (FOTO DI STEFANO MORSELLI-PODISTI.NET)

lunedì 27 febbraio 2012

Arrancando verso Treviso

Sabato pomeriggio ho ripreso gli allenamenti dopo sette giorni di riposo assoluto a causa dell'influenza. Avevo tanta voglia di correre, anche perchè per la prima volta dopo mesi la temperatura era di un fantastico, fantasticissimo tepore. Per paura di colpi d'aria mi ero vestito troppo, con pantaloni lunghi, maglia felpata, giubbetto antivento senza maniche e berretto di lana. Alla soglia del ridicolo direi....ma il timore di un colpo di coda della bastarda era dietro l'angolo e ho preferito rischiare di morire dal caldo piuttosto che il contrario. L'obiettivo di ripartire con 18 km si è rivelato fin da subito troppo ambizioso. La partenza è stata difficile con i primi 2 km lentissimi soprattutto causa il sempre più presente fastidio (ormai trasformatosi in dolorose fitte) all'adduttore destro nella zona appena sotto l'inguine all'interno della coscia. Nei successivi chilometri in leggera discesa il dolore si è affievolito e l'andatura arrancante non evitava un'abbondante sudorazione. Dopo 9-10 km il desiderio di fermarsi e riposare un pò era quasi superiore alla forza di volontà che mi diceva di non mollare per nessun motivo. Ho deciso di resistere e il ritorno verso casa è stato quasi traumatico a ritmo decrescente fino a oltre i 5' al km. Alla fine ho dovuto accorciare il percorso e accontentarmi di 17 km in regressione alla media di 4'41" al km. Sono arrivato a casa disidratato e molto stanco ma contento di avercela fatta senza soste. Il primo giorno di ripresa è andato. Ieri c'è stato il secondo in compagnia del Bress e con un'altra giornata di caldo primaverile a 16-17° caratterizzata da una fastidiosa brezza. Stavolta pantaloncini sopra il ginocchio, maglia più leggera, ancora giubbetto antivento e berretto di lana. Siamo partiti con obiettivo di 15-16 km e sensazioni di estrema fatica come il giorno prima, l'adduttore pizzicava meno e i primi 8 km in leggera salita sono stati duri anche se il ritmo era un pò più rapido sui 4'35" al km. Nel tratto pianeggiante ho provato ad accelerare per vedere cosa succedeva, a pari fatica andavo soprendentemente a 4'10" e nei 6 km in discesa ho corso a 4' di media, con parecchia fatica daccordo ma almeno la fatica era motivata. Alla fine sono stati 16 km in progressione a 4'20" di media, con FC di 10 battiti sopra la norma ma decisamente molto meglio del giorno precedente. Oggi non va molto bene: ho un male diffuso alle gambe e senza esagerare mi sembra di essere reduce da una maratona. Dolori diffusi ai quadricipiti e l'impressione di avere il piombo dentro ai polpacci, non so come farò stasera.... Se dopo sabato mi davo il 10% di possibilità di correre domenica la maratona di Treviso e dopo ieri il 20%, oggi le percentuali sono nuovamente in calo. Ci terrei molto a parteciparvi ma realisticamente oggi le possibilità di arrivare al traguardo sono basse. Ho ancora qualche giorno per recuperare, forse giovedì o venerdì avrò le idee più chiare ma se partirò sarà sempre un'incognita. Mi è già capitato in passato di arrivare ad una maratona dopo un paio di settimane no, ad esempio ricordo il calvario di Roma l'anno scorso dove arrivai in ginocchio....ma ricordo anche la sopresa di Verona dove dopo una settimana di malanni ottenni un risultato inaspettato. Quindi meglio aspettare ancora qualche giorno prima di alzare definitivamente bandiera bianca. Deciderò all'ultimo momento, intanto per rifarmi mi sono iscritto alla maratona di Ferrara del 25 Marzo.

mercoledì 22 febbraio 2012

Altro che gara...

Nell'ultimo post di giovedì caldeggiavo il ritorno alle gare nell'imminente mezza di Verona che avrebbe dato inizio alla nuova stagione. Questa volta ho parlato troppo presto ma chi poteva prevedere quello che poi è stato? La settimana scorsa a parte una fastidiosa fitta intermittente all'inguine destro tutto sembrava procedere regolarmente, dopo qualche chilometro di riscaldamento il dolore si rarefaceva e non creava più di tanto scompiglio per poi sparire quasi del tutto. Avevo ridotto l'intensità degli allenamenti ed ero curioso di testarmi in una mezza per vedere a che punto ero in vista dell'imminente Treviso marathon. Neanche un accenno dei cronici raffreddori che ogni anno in questo periodo mi assillano. Negli ultimi anni, considerata la mia quotidiana esposizione alle intemperie, per lavoro ma soprattutto per gli allenamenti che svolgo in ogni condizione atmosferica tutte le sere, ho sempre deciso di fare il vaccino anti-influenzale e devo dire che ha sempre svolto egregiamente la sua funzione dato che, a parte solo per un paio di giorni l'anno scorso, era da un bel pò di tempo che non mi ammalavo. Quest'anno ho pensato di non farlo anche per verificare se è veramente così protettivo come dicono. I risultati non hanno tardato a farsi vedere. Sabato mattina mi sentivo normale e avevo deciso di non correre per riposare al meglio per la mezza dell'indomani. Nel pomeriggio la situazione è cambiata ed ho iniziato a sentirmi strano, la febbre è salita rapidamente e da li a poco un potente raffreddore mi ha assalito. Sono stato preso da un costante mal di testa nella parte frontale e la febbre è passata da 36 a 38.5 nel giro di poche ore. Il dottore mi ha prescritto dei medicinali, tipo tachipirina e aerosol, e un pò di pazienza, è un'influenza rabbiosa che può durare anche 10 giorni. Oggi la situazione non è migliorata di molto, la febbre continua ad andare su e giù e la testa mi fa ancora male, il raffreddore non accenna a diminuire e gli effetti dell'aerosol tardano a farsi sentire. In pratica da qualche giorno sono completamente privo di olfatto e se voglio farmi passare il mal di testa devo usare analgesici. Ormai le mie speranze di correre a Treviso il 4 marzo sono ridotte al lumicino e se anche riuscirò ad andarci sarà solo per un (tribolato) allenamento. Non è che sia questione di vita o di morte parteciparvi a tutti i costi, l'ho già disputata almeno cinque volte e anche se salta per un anno non muore nessuno. Mi spiacerebbe molto di più se mi dovesse capitare di dover saltare quella di Madrid o di Chicago. In ogni caso ho già addocchiato un obiettivo di riserva che potrebbe essere posto a Ferrara il 25 marzo, ci penserò, intanto cercherò di guarire prima e meglio che potrò.... Per il momento good run Amici! Ci aggiorniamo.

giovedì 16 febbraio 2012

Di nuovo in gara!

Finalmente domenica si torna a gareggiare in una mezza maratona, una distanza che mi piace ma che non è la mia preferita. Non mi intimorisce particolarmente come quando mi appresto ad affrontare una maratona anche se è pur sempre da non sottovalutare e a 14 giorni da Treviso sarà un bel banco di prova per capire a che punto siamo con la preparazione. Mi piacerebbe arrivare a Treviso per puntare alle 2h40-41' ma non so neanche se attualmente sono in grado di correre una mezza in meno di 1h20'. Sarà anche vero che sono uno che ha sempre avuto più resistenza che velocità ma per ambire ad un tempo simile in una 42 km penso che si debba essere in grado di correre i 21,1 km in almeno 1h17'-18'. Capita quindi giusto a puntino la mezza maratona di Giulietta&Romeo a Verona, un'occasione per ritornare a respirare l'atmosfera della competizione e per verificare con il cronometro ufficiale alla mano il proprio stato di forma attuale. Correre a Verona mi è sempre piaciuto, è una città molto bella ed è sempre bello passarci una giornata con gli amici, solo della Fulminea saremo in 29, più ci saranno tutti quelli delle squadre concorrenti..... Il percorso, modificato rispetto agli anni passati, è scorrevole e non presenta grosse difficoltà se non l'attraversamento di un paio di ponti. La partenza è situata presso lo stadio Bentegodi e l'arrivo con il passaggio all'interno dell'Arena è molto suggestivo. Ci sono molte curve ma buona parte del tracciato si svolge nel centro della città. Due anni fa corsi la mezza in 1h15'49" e qualche settimana dopo la maratona a Treviso in 2h36'34". L'anno scorso mi lanciai nella maratona e nonostante un raffreddore potentissimo e un percorso che negli ultimi 12 km era intasatissimo dal traffico dei partecipanti alla mezza riuscii a staccare un 2h39' inaspettato. Tornando ad oggi, dopo le ultime due settimane di carico chilometrico, da lunedì ho ridotto di molto gli allenamenti e sette giorni di scarico ci stanno proprio bene. Lunedì e martedì ho corso 10 km senza faticare troppo. Ieri sera c'è stato l'allenamento impegnativo infrasettimanale pregara: obiettivo 7 km di riscaldamento a 4'30"/km + 8 km a 3'50"/km, senza guardare i parziali nel Garmin, ovvero 15 km a sensazione tentando di avvicinarmi il più possibile ai tempi prestabiliti. Ebbene devo dire che sono stato bravo perchè ho sgarrato di poco chiudendo i primi 7 km in 31'02" (4'26"/km) e gli altri 8 km in 31' netti(3'45"/km). Giuro di non aver mai guardato il cronometro ed è stato curioso guardare i km parziali alla fine appena arrivato a casa. A sensazione e a fatica, immaginavo e speravo di essere andato un pelo più forte e fortunatamente è stato così. Ho tenuto un pò di margine, soprattutto nel riscaldamento che è stato facile, poi nei chilometri tirati ho gestito lo sforzo senza mai arrivare al 100% assestandomi al 90-95% dello sforzo. Forse guardando i parziali avrei anche potuto osare un pò di più ma ogni tanto è bello anche esercitarsi sui ritmi di corsa cercando di imparare ad andare a occhio alla velocità scelta. Nei 10 km di martedì mi sono sbagliato di soli 10" sul tempo previsto di 45'.... Gli allenamenti proseguiranno oggi e domani con altri 10 km facili, sabato sarà il giorno di un meritato riposo dopo oltre un mese e mezzo di allenamenti quotidiani. Domenica avremo un'idea più precisa di quali frutti avranno dato tutti questi giorni di sudore. Li si che bisognerà tirare fuori il 100% e anche qualcosa di più. Dopo di che forse avrò un'idea un pò più chiara di dove andrò a parare il 4 marzo a Treviso...

lunedì 13 febbraio 2012

Un'altra settimana voluminosa

Gli ultimi 14 giorni sono stati molto intensi: in totale 16 allenamenti e 281 km corsi che fanno più di 20 km al giorno di media (garantisco che sono tanti anche se fatti ai miei ritmi lenti). Dopo i 145 km della settimana scorsa, anche in quest'ultima non sono stato con le gambe incrociate e nonostante le condizioni climatiche avverse ne ho fatti altri 136. E' stato molto freddo ma al contrario che in altre zone dell'Italia ha nevicato pochissimo e a parte ieri non ci sono mai stati problemi a correre in strada. Ho letto in altri blog di amici costretti a correre per tutta la settimana sul tapis roulant causa le abbondanti nevicate oppure dover lottare contro venti a 100 km/h. Posso dunque considerarmi fortunato e ringraziare il cielo di aver dovuto sopportare solo il freddo. Prima o poi verrà anche il caldo..... Ho iniziato la settimana lunedì sera con 15 km tranquilli a 4'20", martedì 18 km a 4'17" con gli ultimi 10 più allegri, mercoledì ancora 15 km con gli ultimi 9 in progressione fino a 3'50" (poca fatica), giovedì un bel giro di 23 km con Drugo e Ober a ritmo costante sui 4'20-25". Venerdì è stato il giorno dell'allenamento di qualità, ovvero un fartlek con quattro serie di 1'-2'-3' forti alternati ad altrettanti minuti di recupero veloce. Con il riscaldamento sono stati in tutto 18 km a 4' al km di media di cui gli ultimi 12 in fartlek a 3'50", non eccezionale ma col freddo che c'era quella sera mi sembra già buono; il cuore poi a solo 151 battiti di media mi ha dato la sensazione che nonostante le gambe siano piene di chilometri la condizione sia abbastanza buona. Sabato è stato il giorno del doppio: la mattina 13 km a 4'30" in palestra, la sera altri 17 km fuori a 4'10", totale 30 km! Domenica pomeriggio dopo la lieve nevicata della notte ho fatto gli ultimi 17 km della settimana in compagnia del Bress, ritmo soft obbligatorio causa fondo stradale in alcuni tratti completamente ghiacciato. Questa settimana è finalmente giunta l'ora di tirare un pò il fiato, correrò molto meno sperando di arrivare poco stanco alla mezza di domenica prossima a Verona. Sarà un ottimo banco di prova per farsi un'idea in prospettiva dell'ormai imminente maratona di Treviso del 4 marzo.
P.S: nella foto in alto è ritratta la strada dove un giorno mi piacerebbe andare a correre a petto nudo:-)

lunedì 6 febbraio 2012

Sette giorni chilometrosi nel gelo

Sebbene odii il freddo e i mesi invernali, il gelo di questi giorni non ha minimamente condizionato o diminuito la mia voglia di correre. Anzi, al contrario, l'ha aumentata. Per trovare nel mio diario una settimana con così tanti chilometri percorsi sono dovuto tornare indietro fino al mese di agosto 2010. Negli ultimi sette giorni ho macinato 145 km suddivisi in otto allenamenti (venerdì doppio). Mi sentivo bene quindi ogni sera sono riuscito a fare più chilometri di quelli per cui ero partito. E a solo 27 giorni dalla prima maratona dell'anno questo è tutto oro colato. Sto accumulando resistenza e convinzione di farcela in un discreto tempo anche se la velocità attualmente non è molto elevata. L'obiettivo di questo ultimo mese sarà di migliorare anche quella, poi a Treviso avremo il giudizio e in caso negativo ci saranno delle altre corse per rifarsi. L'importante intanto è buttare giù le basi. Sono stati sette giorni intensi corsi nel gelo assoluto, sempre sotto zero, a parte un paio di allenamenti svolti in palestra sul tapis roulant. Vediamo giorno per giorno come sono andati.

Lunedì 30/1: 18 km a 4'13", temperatura -1°C.

Martedì 31/: 20 km con ultimi 10 in progressione a 4'04" di media, temperatura -1°C.

Mercoledì 1/2: 16 km sul tapis con ultimi 10 alternando 1 km a 3'50" a 1 km a 4'20", è stata dura (FC media 152 bpm).

Giovedì 2/2: 21 km in 1h25'00" con ultimi 10 km a 3'53", FC media 150, temperatura -2°C.

Venerdì 3/2: doppio allenamento, alle 12.30, 12 km in palestra sul tapis, alle 19, 18 km a 4'15", temperatura -5°C, totale 30 km.

Sabato 4/2: 20 km a 4'28", temperatura -3°C.

Domenica 5/2: 20 km a 4'14", temperatura -1°C.

Provo soddisfazione sia per i tanti chilometri macinati che per il veloce recupero da un giorno all'altro; i ritmi sono nelle mie possibilità attuali, non che possa andare tanto più veloce ma penso di poter ancora migliorare. Per questa settimana conto di fare ancora tanta strada ma non ho ancora fatto programmi, deciderò come sempre giorno per giorno. Spero che il freddo cessi un pò, stamattina il termometro segnava -7°C e per stasera non mi aspetto innalzamenti improvvisi, per cui penso che tornerò in palestra per una tranquilla corsetta in canotta e pantaloncini corti:-)

giovedì 2 febbraio 2012

Corsa a vista, basta tabelle!

Anche quest'anno ci ho provato, anche quest'anno dopo poco ci ho rinunciato. E' bello farsi le tabelle: rigenerazione, corsa lenta, media, ripetute, lunghi di 30 km, ecc.ecc. E' bello programmare, è bello buttar giù chilometri sulla carta, ma poi alla fine quando bisogna farli veramente magari alla canna del gas e non si è determinati al 100% è difficile da rispettare, almeno per me, almeno in questo periodo. Diciamo pure da tutto il 2011 in poi non sono più stato in grado o non ho più avuto voglia di sottomettermi a programmi prestabiliti. Mi diverto molto di più correndo così come viene. E così ogni sera vado a sensazione, con i miei amici o da solo, se ho voglia di tirarmi il collo lo faccio altrimenti vado tranquillo e mi diverto. Percui anche stavolta ho deciso, basta tabelle. Punto e basta, fine. Da inizio gennaio ho iniziato ad allenarmi per le maratone primaverili, il 4 marzo sarò a Treviso penso per un rodaggio, il 22 aprile a Madrid e il 20 maggio a Copenaghen spero in buona forma. Sono partito seguendo un programma che mi ero preparato ma che in pratica non ho mai osservato fin dal primo giorno. Mi ero programmato salite, ripetute e lunghi ma in realtà ho ascoltato più le mie sensazioni fisiche del momento che osservato tabelle. Ad inizio anno mi sentivo stanco, dunque nelle prime due settimane sono partito con pochi chilometri, nella terza e quarta ho aumentato fino ad arrivare ai 110 della scorsa. Gennaio se n'è andato con 436 km in 28 allenamenti, meno degli anni passati ma pur sempre un chilometraggio rispettabile (14 al giorno di media). Non ho mai corso più di 23 km in un giorno ma nell'ultima settimana sono arrivato spesso a 17-18. Questi giorni sono caratterizzati dal gelo, niente di clamoroso considerando che siamo in febbraio. Sento dire in televisione che mai da 27 anni a questa parte ha fatto così freddo....quante cazzate sparano i media, personalmente non ho mai avuto caldo in febbraio, ricordo bene che nel 2010 assieme ad alcuni amici Fulminei ho corso in una giornata con -11° e ghiaccio per terra... e non è stata l'unica, anche negli altri anni un pò di freddo c'è sempre stato, siamo in inverno e non siamo ai caraibi! Sono i soliti catastrofismi mediatici! Questa settimana, abortita la tabella e le ripetute in pista che prevedeva, non sto battendo la fiacca, voglio consolidare l'autonomia e recuperare un pò di rapidità (se mai ne avessi). Negli allenamenti serali, a parte quando faccio rigenerazione, cerco di inserire sempre delle variazioni di ritmo. Lunedì ho corso 18 km con gli ultimi 10 km in progressione a 3'-55"4'00", martedì altri 20 km in progressione con gli ultimi 5-6 a 3'50". Ieri sera ho sfruttato le 20 entrate che ho acquistato in palestra ancora nel 2010 e mi sono sparato 16 km sul tapis roulant: dopo il riscaldamento ho alternato km a 3'50" a km a 4'20". E' stato senza dubbio l'allenamento più duro dei tre con il cuore che arrivava a punte di 162 battiti e alla fine per chiudere alla media di 152 bpm a 4'17"/km ho dovuto tribolare assai. Ho sempre detto che per me correre sul tapis mi da la sensazione di faticare di più... o è il tapis difettoso ma non credo dato che ce ne sono cinque uguali della Tecnogym che danno gli stessi risultati e causano la stessa fatica, o sono io, oppure è proprio così... Fuori all'aperto se voglio correre a 152 bpm di media devo andare almeno a 4'/km. Stasera per non essere da meno del mio amico Giò voglio spararmi una mezza maratona in solitaria; ritmo tranquillo per i primi 7-8 km per poi chiudere in progressione fino a quando ne ho. Vorrei chiudere la settimana almeno con 120 km per rifarmi dalla pigrizia della scorsa dove sono riuscito ad arrivare solo a 110. Vedremo, di programmi non ne faccio più ;-)

venerdì 27 gennaio 2012

In pista con Bressdicorsa

Giovedì 26 gennaio ore 7.03, sms di Bress nella chat Fulminea Secret di Whatsapp: "Stasera ore 18.34 chi viene in pista a Breganze per variazioni di 2x1000 a 4'10" rec. 1000 a 4'40" + 5 km di riscaldamento?". Rigo presente! Ci troviamo quindi puntualissimi all'ora prefissata solo noi due, gli altri non hanno il coraggio di affrontare certi ritmi di sera con una temperatura di -2°C. Avverto subito il Bress che dovremo essere regolarissimi, quindi coltello tra i denti dall'inizio alla fine, saranno 17 km o 42,5 giri serrati. Ci avviamo per il riscaldamento nel buio più assoluto della pista, stasera non ci sono allenamenti calcistici dunque noi poveri runner se vogliamo correre in pista dobbiamo arrangiarci, ma non ci sono problemi il presidente ha la lampada frontale e ci vediamo quasi come di giorno. Partiamo furiosi per 5 km di riscaldamento a 4'30", i primi giri sono tragici e il freddo che penetra nelle ossa da la sensazione di avere dolori ovunque, le gambe stanno recuperando dalla distruzione subita nei saliscendi brutali della Montefortiana e ci vogliono 3-4 km per cominciare a star meglio. Io rimango all'interno vicinissimo al cordolo che molto spesso accarezzo con le scarpe (ad un certo punto ho fatto anche un bel capitombolo inciampando sul bordo in ferro!!!), Bress rimane un pò più esterno per aumentare ancor di più la fatica facendo più strada. Dopo il riscaldamento iniziamo nostri 2000 girando regolari mai sopra a 1'40" a giro, il recupero a 4'40" al km risulta facile, ecco il riassunto km per km:

1 km 4'10"

2 km 4'09"

3 km 4'39"

4 km 4'09"

5 km 4'09"

6 km 4'42"

7 km 4'08"

8 km 4'08"

9 km 4'42"

10 km 4'09"

11 km 4'08"

12 km 4'35"

Totale compreso riscaldamento 17 km in 1h14'45" media 4'23". Peculiarità dell'allenamento è stata la grande regolarità di cui sono soddisfatto, con un'occhiata al cronometro ad ogni giro riuscivo a tararmi perfettamente sul ritmo da tenere. Cosa dire del Bress? Non mi pareva neanche tanto affaticato, doveva solo badare a portare a casa un ottimo allenamento (al resto pensavo io) ed alla fine se l'è cavata egregiamente, gli allenamenti dell'ultimo mese stanno pagando e i frutti iniziano a vedersi. Posso tranquillamente affermare che saremmo potuti andare anche qualche secondo più veloce, ma come ha saggiamente suggerito il presidente, meglio correre tutte le serie regolari piuttosto che fare le prime a tutto gas e finire in ginocchio! E come dargli torto, siamo stati dei Rolex! Le mie gambe stavano meglio dai giorni precedenti e, dopo un inizio "ruvido" causato dall'umidita e dal freddo, ho sentito veramente poca fatica. Già ieri ero riuscito a correre relativamente facile 17 km di fondo lento a 4'09" di media dopo un lunedì e martedì con rispettivamente 12 e 17 km a ritmi lentissimi con dolori ovunque. La mia settimana continuerà stasera con altri 17 km partendo lento per finire con 10 km in progressione, domani con 13 km di corsa lenta e domenica con un lungo collinare di 30 km che dopo tanto tempo mi dovrebbe far terminare i sette giorni con più di 120 km.

lunedì 23 gennaio 2012

Montefortiana 2012

Ieri mattina faceva veramente freddo a Monteforte d'Alpone. Ore 9.30 appuntamento per la classica mezza di Gennaio con una temperatura ben al di sotto degli zero gradi. Non sopporto più questo freddo così pungente che mi ha costretto a indossare 3 magliette (2 maniche corte e una maniche lunghe). Dopo un sabato di riposo le mie gambe stavano bene ma non mi sono illuso poichè ero consapevole di non essere in grado di fare un buon tempo. Buono per me sarebbe significato arrivare circa in 1h20' come è capitato spesso negli anni precedenti. Mi sarei accontentato anche di 2-3' in più ma purtroppo non mi trovo in un gran periodo di forma e per di più in questo inizio anno sono stato ben lontano dalle selettive salite delle Bregonze che circondano il mio paese. Quindi per mancanza di voglia nessun tipo di allenamento in salita e i frutti si sono visti subito al 4,5 km quando è iniziata la rampa che conduceva verso il GPM di Fittà al 10 km circa. Al primo accenno di fatica ho calato subito il ritmo e ho proceduto ad un'andatura quasi sempre sopra i 5' al km. Maurizio mi ha subito distaccato e ci siamo rivisti solo al traguardo; molti altri sono stati i soppassi subiti ma non ci ho sofferto più di tanto dato che non avevo armi per difendermi. Ho pensato che salendo di conserva forse in discesa e negli ultimi 6 km in pianura avrei potuto recuperare qualche posizone. In effetti la discesa non è stata male, mi pareva di andare bene anche se non mi sono tirato troppo il collo. La strada era viscida e i tornanti stretti erano umidi e ghiacciati (per tutti). I 4 km di discesa sono andati via a 3'20" ma nonostante tutto non sono riuscito a recuperare più di un paio di posizioni. Nel tratto finale ho avuto molto freddo e le gambe, soprattutto le cosce, mi facevano male e riuscivo a correre appena sotto i 4' al km. Ho tagliato il traguardo in 1h25'58", 54' in classifica, affaticato e non molto soffisfatto. Come sempre però i festeggiamenti del dopo gara al bar all'angolo dalla Graziella assieme al numeroso gruppo di Fulminei e non, sono stati rigeneranti e dissetanti!!! Oggi le gambe fanno abbastanza male quindi per tre giorni farò soltanto allenamenti di recupero sperando di rimettermi in piena efficienza per giovedì dove ho il programma un bell'allenamento in pista.

mercoledì 18 gennaio 2012

7x1000 a pranzo:-)

Oggi pausa pranzo allenante, altro che primo e secondo con dolce finale.... Assieme al Fulmineo Giò alle 12.30 siamo andati in pista a Breganze e ci siamo sciroppati un bel 7x1000 con recuperi da 600 metri per un totale (compreso il riscaldamento) di 37,5 giri che sono 15 km. Correre alla luce del sole in questo periodo di gelo è molto più stimolante che col buio; ieri sera ci mancava poco che durante l'allenamento al consueto orario delle 19 io e il Bress ci congelassimo, correre a -4°C è proprio una rogna! Com'è andata oggi? Direi secondo le previsioni: volevo correre le ripetute almeno a 3'30" al km e sono venute mediamente a 3'29". Dopo una prima sparata troppo forte a 3'23" mi sono assestato su un 3'26-27" (1'22-23" al giro) con le ultime due in calo a 3'34" quando non ne avevo proprio più... I recuperi da 600 sono stati a 4'30" al km, in totale compreso il riscaldamento di 4 km sono stati 15 km in meno di un'ora, discreto! Un pò alla volta mi sta tornando la voglia di correre in pista e sono sicuro ne trarrò anche qualche beneficio, l'importante è non mollare mai.... Ora fino a domenica solo corse tranquille, bisogna recuperare bene perchè la Montefortiana è una brutta gatta da pelare con i suoi terribili saliscendi. L'appuntamento con la pista è per giovedì prossimo per un'altra pausa pranzo di corsa!

martedì 17 gennaio 2012

Cambio di programma

Qualcuno si sarà accorto che ho tolto il countdown relativo alla maratona di Boston del 16 aprile. Ebbene si, dopo alcuni giorni di riflessione ho deciso di rinunciare alla trasferta. Ho fatto due conti e ho pensato che non ne valesse la pena spendere 222 € al giorno di hotel (solo pernottamento), più 600 € circa di aereo, più spese di soggiorno per mangiare e girare, per un totale di circa 2.500 € per un viaggio di appena cinque giorni. Valutando bene, il tutto è sembrato eccessivo per le mie tasche. Probabilmente ci rimetterò i 150 $ di pettorale ma ormai la decisione è presa: a Boston ci andrò un'altra volta. Forse mi sono iscritto troppo affrettatamente anche contando sul fatto di dividere le spese della camera con qualcun'altro, quel qualcun'altro che alla fine non c'è stato e che mi sarebbe costato solo di camera 555 € in più....Per consolarmi ho trovato subito la maratona di riserva, e che riserva!!! Il 22 aprile c'è la Rock'n roll Marathon a Madrid dove ero stato l'estate scorsa. La città mi era piaciuta un sacco e mi ero ripromesso di iscrivermi alla maratona ma poi avevo dovuto scartare l'ipotesi di correrla quest'anno causa la quasi concomitanza con Boston. Alla fine invece ecco fatto e sono già iscritto...desiderio realizzato e costo ridotto a meno di un quarto. Ho già prenotato tutto e per chi fosse interessato questi sono i prezzi molto abbordabili che ho trovato: 50€ iscrizione maratona, 95 € volo diretto a/r Venezia-Madrid con EasyJet, camera doppia 200 € di 3 notti!!! Città meravigliosa, clima ottimo, birra buonissima e maratona con oltre 10.000 partecipanti su un percorso che sembra molto bello anche se piuttosto impegnativo. Con il resto dei soldi che ho risparmiato non andando a Boston ho già pianificato la maratona di Copenhagen per il mese di Maggio, anch'essa a prezzi simili a quelli di Madrid. Per la maratona d'oltreocaeno magari puntiamo ad andare in autunno a Chicago dove i prezzi dovrebbero essere un pò più umani rispetto a Boston. Comunque c'è tempo, vedremo. Ora parliamo di allenamenti, la settimana scorsa è andata discretamente bene. Ho corso sei giorni su sette con 101 km all'attivo e un paio di uscite impegnative portate a termine con soddisfazione. Giovedì dopo tanto tempo (penso da marzo o aprile) assieme ad alcuni amici Fulminei sono tornato in pista. Sono stati 18 km (45 giri) dei quali 4 di riscaldamento seguiti da 5x2000 con recuperi da 800m. Ho corso regolare sempre sul piede dei 3'40"/km o un pò più rapido con i recuperi a 4'15"/km. Non velocissimo ma secondo le mie possibilità attuali. L'altro allenamento tirato è stato sabato dove ho corso un medio collinare di 18 km in 1h10'30", ho dovuto impegnarmi a fondo ma alla fine ce l'ho fatta. Negli altri giorni sono sempre andato piano e domenica invece che correre il previsto lungo di 25 km mi sono limitato a solo 15 km per recuperare dalla fatica di sabato. Ieri è iniziata la settimana 2 che terminerà domenica con la Montefortiana, una mezza molto impegnativa che si snoda nelle colline veronesi del Soave e che disputerò per la settima volta. Nei miei anni migliori l'ho corsa in 1h19'-20', quest'anno sarebbe bello riuscire a finirla sotto 1h24'. I 5 km di salita sono duri e non penso di essere molto allenato per affrontarli nel migliore dei modi, in ogni caso ce la metterò tutta. La settimana di allenamenti sarà più o meno così strutturata (le varianti sono all'ordine del giorno):
LUNEDI' 16: 13 Km a 4'10"
MARTEDI' 17: 15 Km a 4'30"
MERCOLEDI' 18: 7 x 1000 a 3'30" rec. 600
GIOVEDI' 19: 12 Km a 4'30"
VENERDI' 20: 10 Km a 4'20"
SABATO 21: 7 Km o Riposo
DOMENICA 22: MONTEFORTIANA

martedì 10 gennaio 2012

Settimana 1

Con dieci giorni di ritardo comincia la preparazione alle maratone primaverili di Treviso e Boston. Ho continuato a posticipare l'inizio perchè tra feste natalizie e altre cose, la corsa più che farmi divertire mi creava un eccesso di fatica. Mi trovo in un periodo di forma scadente cosicchè anche correre a 4.20 mi fa sudare assai e richiede una certa concentrazione. Nei primi sette giorni dell'anno ho corso poco e lentamente. Da domenica ho iniziato ad aumentare i chilometraggi con 20 km in regressione (!). Non solo per colpa mia ma anche a causa del giro che avevo scelto che era caratterizzato dai primi 8 km in discesa da Thiene a Villaverla, poi 10 km in salita fino a Zanè e gli ultimi 2 km fino a casa ancora in discesa. E' stato faticoso arrivare a 20 km e alla fine la sensazione era quella di averne percorsi molti di più. Media totale 4'09". Ieri sera volevo fare 12-13 km di recupero, ma dopo i primi 10 non ero ancora soddisfatto quindi al bivio verso casa invece che tirare dritto ho svoltato a sinistra e ho ripreso ad allontanarmi. Alla fine sono stati altri 20 km, stavolta però in progressione. In realtà non avevo alternativa dato che ero partito a 4.50 e l'unica possibilità era quella di aumentare ed è stato così con gli ultimi 10 km corsi tra i 4' e i 4'10" al km. La considero una buona prova di testa, è bello partire per trotterellare per 45' e invece tornare a casa dopo 1h25' con 20 km in cassaforte. Il resto del programma settimanale è questo:
MARTEDI' 10: 15 KM
MERCOLEDI' 11: 12 KM
GIOVEDI' 12: 5X2000 REC.800
VENERDI' 13: 13-15 KM
SABATO 14: 17 KM
DOMENICA 15: 25 KM LUNGO COLLINARE
A fine settimana dovrebbero essere circa 115 km ma come avrete capito in questa specie di tabella "farsa" le varianti sono all'ordine del giorno quindi i km potrebbero trasformarsi in 80 come in 130....

giovedì 5 gennaio 2012

200.000

Oggi guardando il counter in fondo alla pagina del mio blog mi sono accorto che da quando ho iniziato a scrivere nel gennaio del 2008 sono state superate le 200.000 pagine viste e le 130.000 visite. Significa che mediamente in quattro anni ogni giorno 137 persone hanno letto qualcosa su queste pagine. Un giorno nel 2008 dopo la 100 km di Tarquinia superai addirittura le 1000 visite! A me sembra un bel risultato, sono abbastanza orgoglioso ma anche un pò stupito perchè considero questo blog come niente di eccezionale se non un piccolo diario personale on-line che mi aiuta a tenere in mente le mie vicende di corsa. Non ho ancora ben capito a chi possa interessare in particolare tutto ciò. Non essendo all'altezza ho sempre evitato di dare consigli di alcun genere e nei miei racconti, che sono quasi esclusivamente semplici cronache delle mie corse quotidiane, ho solo scritto le mie personali sensazioni. Grazie a questo blog sono nate delle belle amicizie che considero il risultato più bello. Mi auguro (ce la metterò tutta) di tenerlo in vita ancora per lungo tempo. Grazie a tutti e continuate a seguire quelle che chiamo sempre le mie semi-tapasciate:-)

martedì 3 gennaio 2012

La prima settimana dell'anno

Apro il 2012 con una bella foto che ritrae me e i miei compagni di staffetta alla maratona di San Silvestro disputata a Calderara di Reno il 31 dicembre. Abbiamo corso bene, tutti al massimo delle nostre possibilità e alla fine siamo arrivati 9' nella classifica generale su 82 squadre. I parziali sono stati i seguenti: 1' frazionista Giovanni, 10,920 km in 43'32"; 2' frazionista Zanze, 10,425 km in 40'34"; 3' frazionista Mao, 10,425 km in 38'11"; 4' frazionista Andrea, 10,425 km in 37'48", per un tempo totale di 2h40'05". Grande divertimento e gara che potrà servire a noi della Fulminea come idea per future manifestazioni. Per la verità abbiamo già corso una staffetta in occasione del mio compleanno l'anno scorso, forse sarà il caso di ripeterla, si vedrà....
Con l'inizio del nuovo anno si riparte con nuovi obiettivi. Il primo appuntamento rilevante della stagione a cui terrei far bene è la maratona di Treviso il 4 marzo, subito dopo ci sarà Boston il 16 aprile, per il seguito ci sono già delle idee ma devo ancora decidere. Quest'anno Treviso è stata anticipata di qualche settimana di conseguenza anche la sua preparazione sarà più breve rispetto agli anni passati. L'ho già corsa cinque volte quindi conosco bene il suo percorso che è scorrevole ma anche noioso in alcuni tratti anche se il passaggio nei vari paesi è molto suggestivo e caratterizzato da un grande calore della gente. Il migliore risultato l'ho ottenuto nel 2008 in 2h35'58" ma anche nel 2010 sono andato bene con un 2h36'34" che mi ha soddisfatto pienamente. Mi sono preparato un programma di allenamento, niente di particolare, una specie di linea guida da seguire con la speranza di arrivare in discreta forma all'appuntamento e scendere sotto l'obiettivo minimo delle 2h40', forse un pò ambizioso per le mie condizioni attuali ma so che posso ancora arrivare a certi tempi, dipende più dalla testa che dalle gambe. Cercherò di postarlo nel blog settimanalmente, magari per qualcuno potrà essere interessante osservare come si allena un semi-tapascione come me:-) Ultimamente su di me non hanno avuto molto successo le tabelle che mi ero preparato, mi spiego meglio: non mi riferisco ai risultati cronometrici che mi hanno più o meno soddisfatto, ma al fatto di essere riuscito a seguire il programma previsto con costanza e dedizione come una volta. Da un paio d'anni mi sono un pò stufato di allenamenti preconfezionati e di tabelle, se ho voglia ci do dentro, altrimenti corro come viene senza guardare tanto il cronometro; molto spesso questa seconda opzione è stata la mia preferita negli ultimi tempi. Ad ogni modo i chilometri che faccio sono sempre tanti (nel 2011 sono stati 5391 km per una media di quasi 15 al giorno) perchè correre mi scarica dalla tensione e distoglie i miei pensieri dai problemi quotidiani del lavoro e del resto. Le prestazioni saranno anche un pò calate ma il divertimento è sempre lo stesso e le ambizioni anche. Come sarà il 2012? Lo vedremo presto, intanto ho già apportato una modifica importante alla mia tabella che partiva subito rabbiosa ad inizio anno. Ho preferito cancellare la prima settimana e concedermi sette giorni di corse lente alternate a riposo in modo da ripartire fresco l'8-9 gennaio. Il 1° gennaio ho corso 8 km a 5'30", ieri ho riposato, da oggi a giovedì farò ancora corse brevi e lente oppure riposo, venerdì ci sarà la podistica della befana a Poianella, una garetta di 6km che credo non mi toglierà troppe energie. Da domenica o lunedì proviamo ad iniziare a fare sul serio!
W LA CORSA!

sabato 31 dicembre 2011

Riepilogo 2011 Andreadicorsa

CHIUDIAMO L'ANNO A BRACCIA ALZATE....
Nel 2011 sono arrivato a 5.391 km di corsa e ho disputato in totale 25 gare.
UNDICI sono state della lunghezza compresa tra i 5 e 15 km con miglior risultato ottenuto alla Gazzetta Run di Bassano del Grappa, corsa di 10 km su strada in 34'59" alla media 3'30" al km. La più emozionante delle gare corte è stata senza dubbio la Stragiaxà organizzata alla grande dal Bress e dal suo Staff che si è svolta pochi giorni fa a Zanè. (vedere il post precedente). Bella la maratona a staffetta corsa stamattina 31 dicembre a Calderara sul Reno assieme ai compagni di squadra Mao, Zanze e Giò, dove ci siamo classificati 9' assoluti con il tempo di 2h40'05" e ho corso la mia frazione in 37'48".
CINQUE sono state le mezze maratone con miglior risultato alla Moonlight Half Marathon di Jesolo con 1h16' 37" alla media 3'38"/km in una serata dove correvo senza particolari velleità cronometriche e che invece si è dimostrata molto positiva.
NOVE sono state le maratone con migliori risultati conseguiti a Padova (2h39'28", media 3'47"/km), Verona (2h39'53"), Treviso (2h40'47") e peggiore a Roma in 2h50'45". La media totale delle nove maratone corse è stata di 2h44'33". Le migliori prestazioni sono arrivate nella prima parte dell'anno da Febbraio ad Aprile-Maggio, quelle meno soddisfacenti verso la fine dell'anno dove forse si è fatta sentire un pò di stanchezza, Berlino (2h43'17") e New York (2h46'46") sono state un pò sotto le aspettative.
La stagione è finita, ora guardiamo all'anno prossimo ma prima andiamo a festeggiare la fine del 2011. Buon 2012 a Tutti!

martedì 27 dicembre 2011

Stragiaxà 2011, una grande vittoria della Fulminea!

Nata quattro anni fa da un'idea del nostro presidente Bress per riunire un gruppo di amici all'indomani delle abbuffate natalizie in una corsa con poco di competitivo ma tanto di amichevole e conviviale, la Stragiaxà alla sua quarta edizione si è trasformata in qualcosa di più di tutto ciò, molto di più! Nel mese di novembre grazie ad un'iniziativa di Edoardo Gasparotto, promotore di una serata per illustrare le attività delle associazioni "Città della Speranza" e ABEO, tra i membri della Fulminea nacque subito il desiderio di fare qualcosa di concreto per aiutare anche se in minima parte queste associazioni che operano senza scopo di lucro per sostenere gli sfortunati bambini malati di tumore nelle loro costose cure. Sono bastati quattro sguardi tra il Bress e il suo entourage e la macchina organizzatrice si è messa subito in moto. Quale migliore occasione per raccogliere qualche fondo a favore di questi sfortunati bambini se non quella della imminente Stragiaxà? Detto fatto........ Lunedì 26 dicembre a Zanè è andata dunque in scena la quarta edizione di questa corsa di 10 km. I risultati, non cronometrici (anche quelli comunque ottimi), ma di partecipazione sono stati oltre ogni aspettativa. Quasi 200 partecipanti per un incasso di 2.080 Euro che Edoardo ha provveduto a dividere in parti uguali e a consegnare immediatamente ai responsabili delle due associazioni che erano presenti ieri in Via Preazzi a Zanè. E' stato bello avere con noi il presidente della città della Speranza e il rappresentante della ABEO, Max Bogdanich, tra parentesi anche vincitore della gara:-); inoltre è stato significativo avere tra di noi l'assessore allo sport del Comune di Zanè, il quale ha appoggiato tutta l'operazione. Il risultato finale è stato un piccolo contributo della Fulminea e di quanti hanno voluto partecipare alla corsa donando quello che potevano a favore di questo nobile scopo. Se tutto ciò è stato possibile è solo grazie al grande Lorenzo Bressan che ha orchestrato alla grande tutta l'organizzazione. Sembra facile, a parlare sono capaci tutti ma a fare pochi, è stato troppo bravo!!! Io e gli altri ragazzi, nel nostro piccolo l'abbiamo aiutato con immenso piacere ma è stato lui a fare tutto e gliene va dato merito pubblicamente. GRAZIE! Grazie anche agli sponsor che ci hanno aiutato, Masep, Puro Sport, ProAction, e grazie soprattutto a tutti quelli che sono venuti a correre e hanno creduto nella Fulminea e nella Stragiaxà! In questo link potete trovare tutte le foto dell'evento scattate dal nostro bravo Alvin che per l'occasione si è trasformato in fotografo (e che fotografo, le prime tre sono sue). https://plus.google.com/photos/110838011082266968461/albums/5690543441846144081?banner=pwa#photos/110838011082266968461/albums/5690543441846144081 Per quelli che hanno partecipato e vogliono ricevere le loro foto basta che scrivano a stragiaxa@gmail.com lasciando il loro numero di pettorale e il loro nome. Su Facebook potete trovare anche quelle della Silvia, quella della Sara qui di fianco vestita per l'occasione da Babba Natale è stata scattata da lei. Grazie ancora a tutti e alla prossima!

giovedì 15 dicembre 2011

Finalmente si può riposare un pò....

Andata anche Reggio Emilia, la mia nona maratona stagionale, 42esima in assoluto e soprattutto ultima dell'anno 2011. Come sempre Reggio si è rivelata una bellissima esperienza, una gara ben organizzata e sviluppata in un percorso attraverso le colline circostanti la città reggiana che presenta non poche difficoltà altimetriche. Ho chiuso con il tempo di 2h44'51", un paio di minuti sopra le mie aspettative ma pur sempre abbastanza soddisfatto con una prima parte in 1h21'50" ed una seconda in leggero calo 1h23'00". Dopo una settimana all'insegna dello scarico quasi completo mi sono presentato al via con le gambe fresche e riposate che però negli ultimi 10-12 km di gara, quelli più favorevoli, sono diventate legnose e non mi hanno dato modo di recuperare il tempo perso nei saliscendi precedenti. Nel finale, di fiato mi sentivo bene e mi pareva di avere ancora delle buone energie, anche grazie al grande carico di carboidrati della sera prima, ma non riuscivo ad avere quel cambio di velocità su cui speravo, percui mi sono adagiato su un ritmo appena più veloce dei 3'55" al km fino all'arrivo. Non si può sempre essere al massimo percui bisogna prendere e portare a casa senza lamentarsi tanto:-))
Ora mi aspetta un periodo di scarico e di feste che però non durerà molto, infatti mi sono appena iscritto alla maratona di Treviso che l'anno prossimo è stata anticipata al 4 marzo. La preparazione inizierà ai primi di gennaio e vedrà come tappe intermedie la Montefortiana il 22 gennaio e la mezza di Giulietta&Romeo il 19 febbraio a Verona. Il programma di allenamento è già pronto ma per il momento voglio godermi queste tre settimane di riposo e di feste natalizie. Non sarà comunque completo riposo podistico poichè non smetterò di correre, infatti come tradizione da quattro anni a questa parte il 26 dicembre si correrà la mitica STRAGIAXA' organizzata dal Bress e dalla Fulminea. Occasione in più per tutti di non mancare è il fatto che quest'anno tutto il ricavato delle iscrizioni sarà devoluto in beneficienza alle associazioni Città della Speranza e ABEO che si occupano dell'assistenza ai bambini malati di tumore. Per informazioni non esitate a contattare lorenzobressan@gmail.com ciao a tuttiiiiiii!!!!!!!
P.S: LA PRIMA FOTO DI STEFANO MORSELLI DI PODISTI.NET MI IMMORTALA ALL'ARRIVO DELLA MARATONA, LA SECONDA DI ARTURO BARBIERI DI PODISTI.NET MI RITRAE VERSO IL 10° KM IN COMPAGNIA DELL'AMICO MASSIGNANI AUTORE DEL TEMPO DI 2h40'.

lunedì 5 dicembre 2011

Reggio Emilia il primo amore

La mia prima maratona fu il giorno 11 Dicembre 2005 a Reggio Emilia. A quel tempo per me il mondo della corsa era una cosa completamente nuova e da scoprire. Sapevo a mala pena dell'esistenza di calzature apposite per praticare questo sport. Avevo iniziato a corricchiare con costanza e regolarità all'inizio dell'anno con l'obiettivo di recuperare la forma fisica persa a causa di una vita che stava diventando un pò alla volta sempre più sedentaria e che era a dir poco sregolata. Ci avevo già provato con scarsi risultati nel 2003 e 2004 ma dopo una decina di uscite senza risultati avevo preferito lasciare perdere tenendomi i miei chili e continuando le mie allegre scorribande notturne. Si faceva troppa fatica a correre e credevo che quelli che disputavano le maratone fossero dei marziani. Il 15 febbraio 2005 c'è stata la svolta. A 36 anni appena compiuti ero arrivato a 93 kg ormai ben oltre 20 kg sopra il peso forma di quando praticavo il calcio e il tennis da giovane. Quella sera decisi di riprovare a correre sperando di non cedere dopo pochi tentativi come le altre volte. Calzai le mie Asics da tennis, indossai la mia tuta stile Rocky Balboa e andai a correre nel circuito da un chilometro che avevo misurato il giorno prima in macchina. Furono 7 giri infernali conclusi in 49' e il giorno dopo con le gambe a pezzi ci riprovai fermandomi distrutto dopo 5 km in 37'. Arrivai a fine mese con un totale di 7 uscite, la fatica era sempre tanta e i risultati non si vedevano ma il peso, grazie anche ad una dieta più sana, era calato di un paio di chili. Tenni duro e in tutto il mese di marzo feci altre 18 uscite sempre di 6-7 km. Il peso scendeva quotidianamente e la velocità aumentava di pari passo, mi trovai ben presto a correre i 7 km in meno di 35' minuti. La soddisfazione mi prendeva e la corsa cominciava a piacermi. Nel mesi successivi le uscite aumentarono ancora e ai primi di giugno con il peso sceso a 75 kg correvo i 7 km in 31-32'. Il muro dei 30' era ormai vicino e venne abbattuto per la prima volta l'11 luglio dopo 75 uscite di corsa: feci un 29'53" a 4'16" di media al km che mi riempì di soddisfazione. In quei 5 mesi mi ero rimesso in piena forma fisica arrivando a 70 kg di peso (come adesso), cominciavo a capire qualcosa di corsa, grazie a qualche amico iniziai a conoscere meglio gli strumenti che servivano per esercitare questo sport, iniziai ad apprezzare l'uso di calzature e dell'abbigliamento studiati appositamente per la corsa. Un pò alla volta mi stavo appassionando sempre di più ma non me ne rendevo conto, non avevo ancora in mente di partecipare ad una gara e dopo avere raggiunto il mio obiettivo dei 7 km in meno di mezzora stavo già pensando ad un nuovo traguardo: 14 km in un'ora. Ormai ero diventato un super sportivo, alternavo quotidianamente corsa e bici occupando tutte le mie serate in un modo o l'altro. Con il caldo mi piaceva molto pedalare nelle strade di montagna vicino casa e al contrario di quanto si diceva in giro mi sembrava che le uscite in bici mi aiutassero nel recupero dalle fatiche podistiche. Nel mese di agosto iniziai ad aumentare i chilometraggi arrivando fino a 10 km. Il 29 settembre per la prima volta ne feci 14; ad ottobre presi sempre più confidenza con la distanza ma il muro dell'ora non crollava sebbene ci arrivassi sempre più vicino. Si trattava solo di aumentare la resistenza. Verso fine ottobre scattò la scintilla: un amico mi propose di iscrivermi ad una mezza maratona, la Garda Trentino Half-marathon. Mi sono iscritto con un pò di titubanza ma convinto di farcela. In una sera della settimana precedente provai a correre i 21 km, non ne avevo mai fatti più di 14 in precedenza e fu molto faticoso. Alla fine conclusi sfinito i 21 giri del mio percorso da cricieto in 1h39'. La settimana dopo, il 13 novembre chiusi la mia prima gara in 1h26'50" alla media di 4'07"/km molto più veloce di quanto avessi sperato. Fu una gioia immensa e il giorno dopo invaso dall'entusiasmo ero su internet a cercare una maratona a cui partecipare prima di fine anno. Trovai la maratona del tricolore di Reggio Emilia in progamma quattro settimane più tardi e decisi di iscrivermi. Con l'aiuto del solito amico approntai una specie di tabella. Quattro settimane per preparare una maratona non erano molte, i programmi che trovavo sui giornali specializzati erano strutturati in almeno 8-10 settimane. La settimana seguente feci il mio primo lungo di 28 km, fu molto duro ma in qualche modo arrivai in fondo intero. Un pò alla volta mi abituai a correre tutti i giorni e settimanalmente percorrevo anche 80-90 km, a novembre avevo percorso 280 km, il mio record. Nell'ultima settimana prima della maratona l'ansia cresceva, la paura di non farcela e di dover fermarsi a camminare durante la corsa mi assillava. Sono andato a Reggio il sabato pomeriggio da solo. Giunto là non conoscevo nessuno, ho girato come un pesce fuor d'acqua per l'expò non facendo altro che pensare alla mattina seguente. La sera ho mangiato e sono andato in camera a prepararmi la roba per il giorno dopo; non ho chiuso occhio per gran parte della notte pensando al fatto di non essere adeguatamente preparato ad una simile fatica. Finalmente l'ora della partenza. Ricordo ancora la grande agitazione del pregara e la determinazione che mi ha spinto ad infiltrarmi nella prima griglia di partenza vicino ai migliori. Lo sparo dello starter è stato liberatorio, sono partito determinato ad arrivare entro le 3 ore, non sapendo per quanto tempo avrei potuto tenere il ritmo dei 4'15" al km su un percorso non proprio facilissimo. Alla fine dopo mille sofferenze ce l'ho fatta e con gioia e lacrime ho tagliato il traguardo della mia prima maratona in 2h58'45". Una felicità incredibile che ha legato in modo indelebile questa corsa ai miei ricordi. L'anno dopo non volli mancare e mi ripresentai nuovamente. In un anno avevo fatto già un bel pò di esperienza e progressi, terminai in 2h38'51", un crono che al giorno d'oggi mi sogno....Nel 2007 mi proposero di fare il pacer delle 3 ore e accettai con entusiasmo perchè non avevo mai provato quell'esperienza. Fu molto bello ed emozionante cercare, nel mio piccolo, di aiutare qualcuno a scendere sotto il fatidico muro e credetemi anche quella volta l'arrivo fu emozionante. L'ultima mia apparizione a Reggio fu l'anno scorso in una gara sofferta chiusa in 2h45'49" alla fine di una stagione molto tribolata. Domenica prossima 11 dicembre 2011 segnerà per me un altro importante traguardo. A sei anni esatti dalla mia prima, Reggio mi darà l'opportunità di vedere per la 42esima volta l'arrivo di una 42 km nell'anno del mio 42esimo anno di età...Il tutto condito con il pettorale numero 42:-)

lunedì 28 novembre 2011

4' Mezza dei 6 Comuni

Dopo una pausa di alcuni giorni dovuta ad una settimana piena di impegni lavorativi torno al mio blog per aggiornare brevemente la situazione sperando in futuro di essere un pò più continuo ed avere almeno una cadenza settimanale. Ormai è passato un pò di tempo e sarò anacronistico ma voglio ritornare per un attimo alla mezza dei 6 comuni e alla bella giornata che l'ha caratterizzata. Dopo l'edizione bagnatissima dello scorso anno, domenica ci siamo trovati in una giornata con temperatura ideale. Si è corso con un bel sole ed una temperatura intorno ai 10°. Quarta edizione della gara di casa che partendo da Villaverla passa per i comuni di Malo e Marano Vic. per concludersi a Thiene, la mia città. Per me è una gara che mi rimane sempre nel cuore anche se per la verità avrei preferito fosse una maratona come accadde alla prima edizione del 2008. Collaudata l'organizzazione ben diretta da Giorgio Marchesano che penso si possa dichiarare soddisfatto di aver visto al traguardo 578 atleti più i soliti abusivi che pur di non spendere i 10 euro dell'iscrizione si intrufolano nel percorso sfruttando pure i ristori e il banchetto finale offerto. La gara è stata vinta da Enrico Vivian con il tempo di 1h14'09" davanti a Confessa e Boukatta. La Fulminea ha dato prova di grande attaccamento alla manifestazione con 40 presenze (ma eravamo anche di più....); il migliore è stato indubbiamente Maurizio Ammirata in 1h17'55" giunto felicemente 12'esimo al traguardo e autore del suo nuovo PB in mezza su un percorso per niente facile caratterizzato da una lieve ma costante salita (complimenti Mao, un vero Fulmine). Secondo il debuttante Michele Stefani in 1h19'02", ragazzo molto promettente che prossimamante darà grandi soddisfazioni a tutti noi della Fulminea. Terzo sono arrivato io appena dietro a Michele in 1h19'07", primo di categoria MM40 e soddisfatto dopo le ultime fatiche sostenute. Via via tutti gli altri, da non dimenticare le prestazioni di Edoardo in 1h22'31", Manea in 1h24'12", Zanze in 1h25'38" (PB), Busin 1h27'59" (PB) praticamente insieme ad Alvin, poi il Bress un pò dileguato alle prese con il suo nuovo stile di corsa qualunquemente running come dice lui:-) Bravi tutti dai!!! Il dopo gara come sempre è stato degno di nota con grande festa al bar Buzzolan che ha causato un pò di mal di testa per la mattina seguente. La settimana appena passata è stata di mantenimento, ho sempre corso tranquillamente cercando di recuperare il più possibile. La stagione di gare non è ancora finita e prima del meritato riposo di fine anno mi aspetta un'altra fatica: voglio arrivare al traguardo delle 42 maratone sempre sotto le 3 ore nel mio 42 esimo anno di età e questo avverrà alla maratona di Reggio Emilia con il pettorale numero 42. Appuntamento quindi tra 2 settimane a Reggio, ma ci sentiamo prima, promesso!!! Buona settimana a tutti

lunedì 14 novembre 2011

New York, sempre la numero uno!

46.795 arrivati su 47.438 partenti la dicono tutta: la New York City Marathon è la 42 km più popolare al mondo, ed anche la più bella (quello lo aggiungo io). Sono dati indiscutibili anche se qualcuno obietterà che è solo moda. Io dico invece che è semplicemente la migliore, in una città stupenda dove tutti si raccolgono intorno alla loro maratona! Come tutte le cosa avrà anche qualche difetto, come ad esempio un prezzo di iscrizione troppo alto, ma i suoi pregi e i lati positivi sono di gran lunga più numerosi. Ho corso diverse maratone in giro per il mondo però non ne ho mai trovata una di così coinvolgente, neanche Berlino che pure mi piace tantissimo è così calda e magica. Parigi o Roma tanto per citarne un paio sono belle ma non hanno lo stesso carisma. A NY la maratona è una festa per tutta la città, una festa che dura una settimana e termina solo alcuni giorni dopo la corsa. Nei giorni precedenti alla gara in giro per le strade non si vedono altro che persone con ai piedi scarpe da running e nei giorni successivi se ne vedono tantissime con la medaglia al collo che si salutano e si scambiano cordialmente i complimenti. Quest'anno la correvo per la terza volta. Pensando di ricordarmi bene il percorso, sono partito forte ma non fortissimo. Il primo chilometro e mezzo è piuttosto duro con la salita sul ponte di Verazzano. La partenza è ancor più difficile perchè si parte a freddo senza un adeguato riscaldamento e per di più è difficile avviarsi a ritmo lento dato che allo sparo del cannone più che dei runners le persone sembrano degli indemoniati. Non si può partire piano. Ho avuto il piacere di passare la mezzora antecedente la partenza assieme a Giorgio Calcaterra, famoso anche negli USA, che per godersi lo spettacolo ha voluto partire in mezzo ai corridori normali come me. Avrebbe potuto tranquillamente partire in griglia con i sub-elite o meglio ancora con i top-runner, ne avrebbe avuto tutto il diritto. Mi diceva che sarebbe partito un pò cauto ma qualche centinaia di metri dopo lo sparo non lo vedevo più davanti a me (chiuderà 27' assoluto 3' italiano in 2h27'19"). Probabilmente sono stato io a partire troppo piano, 4'14" al primo 1000 correndo al massimo nella rampa in salita del ponte. Nel secondo chilometro ho recuperato facilmente il gap con un buon 3'35" per poi assestarmi in quelli successivi su un ritmo di 3'45-50", almeno per i primi 15 km. I saliscendi del Brooklyn non permettevano di tenere un ritmo regolarissimo e ben presto ho capito che sarebbe stata dura come le altre volte finire senza cali. Già dopo il 15° km le gambe hanno iniziato ad indurirsi e faticavo più del normale a stare sul ritmo previsto. Strada facendo pensavo nervosamente tra me e me che neanche quest'anno avrei potuto godermi un pò lo spettacolo del pubblico a bordo strada. Cercavo di risparmiare le energie guardando poco il cronometro e facendo pochi calcoli. Dai piani iniziali prevedevo di arrivare alla mezza abbastanza integro in 1h20-21' e di gestire poi al massimo le energie nella seconda parte per chiudere al massimo in 2h43-44'. Il passaggio alla mezza è stato di 1h21'05" ma mi sentivo veramente già troppo stanco. Scavalcare il Pulaski Bridge che introduce nel Queens è stata una rogna e oltrepassare il Queensboro Bridge al 25 km quasi un calvario ma stringendo i denti ho tenuto con un parziale di 19'49" dal 20 al 25 km. La discesa dal ponte e l'arrivo a Manhattan è stata una ventata di energia, sulla First Avenue (lunga 6 km) il tifo è stato fantastico e per i primi 5 km con pendenza favorevole mi sentivo molto rinvigorito, il parziale di 19'21" non è stato male. Ma è durato poco, dopo il 30 km la fatica si è fatta sentire ed il ritmo è calato sensibilmente, non riuscivo più a correre sotto ai 4' al km e spesso e volentieri superavo i 4'10". Stava arrivando il momento più difficile, l'ingresso nel Bronx con il passaggio nel Willis Bridge, lo ha decretato. Non vedevo l'ora di arrivare anche se mi dispiaceva non potermi godere lo spettacolo che per tanti mesi avevo atteso. Il ritorno a Manhattan con il passaggio sul Madison Bridge, di cui mi ero dimenticato l'esistenza forse per la stanchezza, non mi ha fatto gustare in pieno come avrei voluto gli ultimi chilometri. Il miglio 23 (a 4'07" al km) e 24 (a 4'22" al km) rasenti a Central Park sulla Fifth Avenue sono stati i più duri della gara, sarà stato anche perchè arrivavano verso la fine ma a me sono sembrati in salita dura ed era proprio così perchè per curiosità sono andato a rivedermeli il giorno dopo e la salita specialmente alla fine era proprio ripida. Le ultime due miglia all'interno di Central Park, un vero spettacolo in questo periodo dell'anno con tutti i colori dell'autunno. Per quanto possibile ho cercato di godermeli e nei suoi saliscendi ho dato tutto quello che avevo. All'uscita del parco su Central Park South ho alzato lo sguardo sulla magnifica Columbus Circle circondata di gente che immetteva nuovamente nel parco per l'ultimo chilometro che ho cercato di onorare correndo al massimo e al limite dei crampi. Ho chiuso la maratona in 2h46'46" al 302esimo posto in classifica leggermente più lento delle mie aspettative ma pur sempre qualche secondo prima di due anni fa (Foto di Sara al 26° miglio). Tutto sommato sono contento anche se per la verità e per tutto quello che mi ero allenato dentro di me speravo in qualcosa di meglio. Sarà per il prossimo anno, la sfida è già lanciata!!!
LA FOTO IN ALTO E' STATA SCATTATA DA ROBERTO MANDELLI E TRATTA DAL SITO PODISTI.NET CHE RINGRAZIO.

mercoledì 2 novembre 2011

Tutto pronto per New York

Il mese di Ottobre è volato via veloce. Dal punto di vista podistico è stato un mese all'insegna della preparazione alla maratona di NY, obiettivo clou dell'anno. Io lo considero l'obiettivo clou anche se so già che il tempo che posso valere attualmente in una corsa così impegnativa (NY è dura) non può essere il migliore della mia stagione e inoltre non credo di essere in forma come nei mesi di marzo-aprile. Non potrò certo ambire ad un under 2h40' come già accaduto almeno 2 volte all'inizio di quest'anno. Non ce la feci nemmeno nel 2007 quando ero certamente più forte di adesso, o nel 2009 quando la mia forma era paragonabile a quella di oggi e feci un 2h46' in gran sofferenza. Sarebbe quindi bello e realistico tentare di ottenere una prestazione a metà tra queste due, allora potrei tranquillamente dichiararmi soddisfatto. L'obiettivo va posto sicuramente in un under 2h46'52", al di sopra del quale alla luce di tutti gli allenamenti svolti ultimamante rimarrei con l'amaro in bocca. Ma ce la farò? Bisogna tenere conto di alcuni aspetti: la NYC marathon è una corsa tosta, oltre ad essere la più sognata da ogni podista è anche la più rognosa, forse solo Boston che non ho ancora corso è più difficile. Il percorso è caratterizzato da continui saliscendi (specialmente nella seconda parte) e ci sono diversi ponti da superare, solo nel primo chilometro e mezzo in salita nel ponte di Verazzano c'è un dislivello di 50 metri da superare. Ci sono poi altri ponti difficili come quello del Queensboro al 26 km che immette a Manhattan e c'è poi la First Avenue dove si trovano continue montagne russe per finire in Central Park con i suoi famosi saliscendi. Il dislivello totale viene stimato in circa 500 metri e le gambe, almeno le mie ma ho visto anche quelle di moltissimi altri, ne risentono molto. I giorni successivi alla corsa è quasi impossibile camminare normalmente e in giro per la città è facile riconoscere quelli che hanno partecipato alla maratona. La preparazione come detto è andata bene. Dopo la maratona di Berlino mi sono rimboccato le maniche e nel mese di Ottobre ci ho dato dentro a manetta correndo 30 giorni su 31 per un totale di 520 km, anche più di quelli preventivati (sempre esagerato:-)). Ho svolto qualche buon allenamento di qualità, 2 volte un 3x4000, qualche buon progressivo, allenamenti collinari e tre lunghi da 25, 30 e 42 km. L'ultimo lungo è stato appunto quello di domenica 23 Ottobre a Lubiana dove ho corso una maratona senza mai andare in eccessiva difficoltà in 2h45', il percorso era abbastanza scorrevole e favorevole a buone prestazioni ( il primo classificato in 2h08' e i primi 10 tutti sotto alle 2h12'). La settimana scorsa è stata di scarico con corse di 15-18 km sempre a ritmi abbordabili e si è chiusa domenica alla gara del Bress con 10 km a 3'45"/km con le gambe che mi facevano male. L'ultima settimana sarà di puro scarico, lunedì e martedì ho fatto 15 km lenti in leggera progressione, stasera penso di farne 13 di cui 7-8 a ritmo gara, domani altri 12 lenti. Venerdì e sabato riposo. New York aspettaci stiamo arrivando!!!

Ti potrebbe anche interessare

Related Posts with Thumbnails