domenica 25 aprile 2010

50 km di Romagna: cronaca di una debacle!

Sono appena tornato da Castel Bolognese e voglio scrivere due righe al volo visto che molti mi hanno chiesto com'è andata oggi alla 50 km di Romagna. Per me è andata male, molto male. Penso che quella di oggi sia stata la gara più dura e difficile da quando ho iniziato a correre nel 2005. Eppure di dure battaglie ne ho combattute diverse, compreso un Passatore che non è mica uno scherzo, però mai avevo avuto problemi fisici tipo quelli odierni. Per arrivare al traguardo ho sofferto come un cane e camminato come mai mi era successo prima. Forse sarebbe stato più sensato fermarsi, ma per un motivo o per l'altro alla fine sono arrivato in fondo spinto soprattutto da Luca che mi ha assistito e incitato alla grande per tutto il calvario, continuando a dirmi di resistere e di crederci. Per farla breve racconto velocissimamente come si è svolta la gara. Prima di partire mi ero memorizzato alcuni passaggi che avevo registrato nel 2008 quando feci 3h14' arrivando sesto. Devo dire che alla partenza mi sentivo molto bene, dopo due settimane di scarico pensavo di aver ben assorbito la 63,3 km di Connemara. Forse mi sbagliavo. Pronti via mi sono accodato al gruppo di Bernabei, Caroni e altri 2-3 ragazzi. Il primo tratto fino a Riolo Terme al 15° km era in leggerissima salita ma si andava sui 3'40"/km. Il passaggio al 10° km in 36'57" è stato di soli 18" più lento rispetto a 2 anni fa. Al 15 km il percorso cominciava a diventare nervoso con molte rampe che spezzavano il ritmo. Ho deciso di mollare il gruppetto e di continare da solo col bravo Luca che a mio piacimento mi passava i rifornimenti. Ho gestito lo sforzo e tutto sommato stavo bene. Ho proseguito prudente sino a Casola Valsenio dove dopo il passaggio nel paese si imboccava la discesa preludio dei 5 km più duri della gara che salivano per circa 300 metri di dislivello fino a Monte Albano. A quel punto si era al 25 km e già cominciavo ad accusare una stanchezza generale, quindi sono salito in maniera piuttosto prudente e transitato in vetta al 30° km in 2h00'54", di soli 2 minuti più lento rispetto al 2008, mi ritenevo abbastanza soddisfatto anche se la mia ambizione è quella di migliorarmi sempre. Da li iniziava una discesa di 5 km e con lei sono iniziati anche i problemi. Di solito in discesa vado forte e recupero, invece scendevo piuttosto contratto cominciando a sentire dolori in tutto il corpo, dalle gambe fino alle spalle e all'addome, i piedi sbattevano forte per terra e mi sentivo svuotato. Eppure avevo assunto regolarmente i gel energetici e avevo bevuto molto spesso. Percepivo un effetto strano e le gambe non andavano più avanti, in pratica ero semi-paralizzato. Finita la discesa al 35 km con ancora 15 km lunghissimi a dividermi dall'arrivo la luce si è spenta definitivamente e sono stato costretto ad alzare bandiera bianca, ho diminuito drasticamente il ritmo e ho iniziato una lunga via crucis fatta di tratti di cammino alternati a leggere corsette, durata la bellezza di 1h30, tanto ci ho messo a passare sotto lo striscione dell'arrivo chiudento sfinito in 3h47 circa... Non riuscivo a correre per più di 200 metri a 6-7 al km e avevo un grande desiderio di ritirarmi ma anche volendolo sarebbe stato complicato dato che non avevo nessuno che mi riportasse al traguardo e l'auto scopa sarebbe passata dopo chissà quante ore... Le cause di questa debacle penso siano facili da intuire e probabilmente come mi ha detto anche Marco Boffo (ottimo quarto in 3h03') non sono ancora riuscito a recuperare completamente dalla fatica di due settimane fa in Irlanda. Come dice "U-Professò" non sono un Highlander e quindi devo recuperare con ancora più calma di quella che avevo preventivato. Con questo chiudo lapidariamente il discorso, lascio a Voi i commenti e consigli che mai come in questa occasione saranno più graditi! Prima però voglio ricordare l'ottima prestazione del Fulmineo Franco Manzardo che dopo un lungo infortunio è tornato furioso e si è distinto con un grande 3h32', poi da ricordare il fratello Diego che ha chiuso fresco in 3h34' il suo lungo di 50 km.... Tutti due saranno protagonisti al Passatore, ne sono sicuro! In ogni caso e nonostante tutto è stato un magnifico weekend passato insieme a Diego e alle sue fantastiche figlie ed a sua moglie! Con loro mi diverto sempre un sacco ogni volta che ci vediamo. Infine un grazie particolare all'amico Luca che si è prodigato per me per tutti i 50 km e un saluto alla simpaticissima Ornella! Luca la prossima volta ti voglio sulle gambe è troppo facile andare in bici:-)

lunedì 19 aprile 2010

Puro 10000, pura fatica!

Qualcuno penserà che per uno che corre le maratone o le ultramaratone sia estremamente facile e poco faticoso cimentarsi in gare molto più corte tipo 10-15 km. Mai affermazione "fu" più sbagliata, almeno se si parla del sottoscritto. Come ben saprete sto tentando di prepararmi al meglio per essere al via della 100 km del Passatore in programma il prossimo 29 Maggio. Perciò sto svolgendo allenamenti specifici di durata per aumentare la resistenza e l'autonomia. Dall'inizio dell'anno ho corso un paio di mezze, un paio di maratone, ho svolto un lungo di 60 km e la settimana scorsa ho corso l'ultramaratona di Connemana di 63 km di cui ho raccontato nei post precedenti. Ieri mattina invece, insieme ai miei compagni di squadra della Fulminea, sono andato a correre la Puro 10000, una gara di 10 km organizzata ottimamante dai nostri acerrimi rivali (si fa per scherzare) della Runners Team Zanè. Ai nastri di partenza più di 300 atleti. La corsa si svolgeva su un percorso di 5 km da ripertersi 2 volte che conoscevo come le mie tasche, infatti si correva sulle strade tra Thiene e Zanè dove io e i miei amici ci alleniamo quotidianamente. I primi 2 km erano in leggera ma fastidiosa salita dal centro del paese fino alle campagne di Zanè, il resto invece in una piacevole discesetta che aiutava a recuperare un pò più agevolmente. Il mio obiettivo era di correre a 3'30" al km cercando di arrivare entro i 35 minuti. Durante la settimana il recupero post Connemara non era stato dei migliori. Lunedì a Dublino non ho corso, martedì e mercoledì ho corso molto lento sui 5' al km ma le gambe erano di legno, soprattutto i polpacci. Giovedì e venerdì andava un pò meglio ma sentivo di non aver ancora le gambe in ordine, sabato nell'ultimo allenamento di 15 km ho avuto la conferma di non essere al massimo, ma domenica ho voluto esserci lo stesso dato che erano presenti molti miei amici sia in gara che lungo il percorso a fare il tifo. Come sempre ho dato il 110% partendo molto forte (per i miei canoni non certo per i primi che dopo 2 curve avevo già perso di vista), si è formato subito un gruppetto con 5-6 atleti tra cui gli amici Grasselli e Dal Zotto ed un altro ragazzo con un tatuaggio sul polpaccio che mi ricordava qualcosa ma che li per li non riuscivo a mettere a fuoco. Ho scoperto solo alla fine chi era, in gara non c'era il tempo e il fiato per parlare: era il forte triatleta amico blogger IronPippo che finalmente sono riuscito a conoscere di persona e stringergli la mano. A lui vanno i miei complimenti per l'ottima prova chiusa in 35'08" terzo di categoria MM35 dietro al camoscio di Fara Vicentina nonchè punta di diamante della Fulminea Running Team Roberto Poletto, 10° assoluto e primo di categoria in 33'52". Sono contentissimo per Roby, mio compagno di viaggio a Connemara, che dopo un lungo periodo di fastidi al tendine d'achille si sta riprendendo alla grande, ora lo aspettiamo nella sua specialità ovvero la corsa in montagna. Per quanto mi riguarda, troppa era la fatica che facevo a tenere il ritmo. Per i primi 4-5 km ho tirato il gruppetto e a seconda della pendenza della strada si viaggiava intorno ai 3'30". All'inizio del secondo giro ho dovuto per forza mollare un pò, mi sono staccato e sono rimasto da solo, il 7° km in leggera salita è stato il mio più lento in 3'52", dopo di che nella ciclabile di ritorno verso il traguardo ho ripreso una discreta velocità con gli ultimi 3 km sotto i 3'35". Ho tagliato il traguardo stremato e con le gambe doloranti, soprattutto i polpacci, in 35'44" un pò più lento di quello che speravo e anche un pò più stanco del preventivato. 22° in classifica e 4° di categoria MM40, stavolta fuori dal podio mannaggia:::---(((( Avevo in programma di proseguire e fare ancora 7-8 km ma ho preferito lasciar perdere e dedicarmi al riposo. La gara è stata vinta in volata da Diego Gaspari in 31'20". Da segnalare l'ottimo 4° posto di Michel Casolin in 32'05", il 5° di Michele Barcarolo in 32'23" e il 6° del sempreverde Enrico Vivian in 32'51" reduce dalla fatica di Parigi chiusa in 2h29'. Tra le donne gara vinta facilmente da Debora Toniolo che ha controllato agevolmente le avversarie senza spremersi troppo. Anche lei reduce da qualche acciacco si sta riprendendo bene in vista della maratona mondiale a Barcellona. Forza Debby, ti dedico una foto! La partecipazione massiccia del Fulminei è valsa il premio come seconda squadra più numerosa, grazie ragazzi!!! Tutti si sono battuti al massimo delle loro possibilità e al traguardo ho visto molti visi felici così come piace a me, questo è il vero spirito Fulmineo. Tra l'altro anche ieri abbiamo avuto altre sei richieste di iscrizione alla squadra... Non possiamo lamentarci vero Bress??? Tornando a me, dopo la fatica breve ma intensa di ieri devo cercare subito di voltare pagina infatti domenica ci sarà la 50 km di Romagna. La vedo abbastanza dura se non riescirò a recuperare bene le fatiche delle settimane passate. In questi giorni vedremo come evolverà la situazione. Al massimo andrò là per farmi un'allegra scampagnata anche se per la verità avevo in mente di tentare di battere il mio 3h14' di 2 anni fa! Comunque ci sono ancora sei giorni per rimettersi in sesto. Ci aggiorneremo in settimana, per il momento saluto tutti ringraziando Filippo che mi ha regalato le belle foto che ho inserito nel post!

martedì 13 aprile 2010

Connemara: cronaca al volo e super foto!

Sono stati 63,3 km senza tregua, questa e' la sintesi estrema della mia gara che si e' svolta in modo abbastanza irregolare. Il profilo altimetrico non lasciava scampo per coloro che non si fossero risparmiati nella prima parte. I primi 21,1 km sono stati senza dubbio i meno complicati, infatti la strada presentava variazioni altimetriche abbastanza dolci anche se non si correva quasi mai in tratti pianeggianti. Col senno di poi il passaggio alla mezza in 1h21' scarsi forse e' stato un po' troppo veloce. In quel momento mi sentivo molto bene e pieno di energie e mi pareva di correre con ampio margine. Mi trovavo in seconda posizione con il primo gia' davanti di un paio di minuti e gli inseguitori, compreso Simone, dietro di un minuto circa. Da li in poi sapevo che il percorso sarebbe iniziato a farsi piu' duro. C'erano continuamente dei tratti di salita, anche piuttosto impegnativa, che si alternavano a discese che col passare dei chilometri si facevano sentire sempre di piu' sulle gambe. In una delle salite piu' dure sono stato superato da due atleti, un certo Walmsley, detentore del record della gara e Vasily, il vincitore dello scorso anno. Andavano piu' forte ed io ho preferito tenere la mia andatura e non ho neanche provato ad inseguirli. Il passaggio alla maratona appena sotto le 2h46 e' stato in linea con le previsioni fatte il giorno prima con Simone. Se si voleva tentare di finire in 4h10-15' bisognava transitare al 42 km almeno con quel tempo. La parte piu' dura della gara iniziava negli ultimi 20 km. C'erano due tratti di 3 km in salita con dislivello di circa 100 metri di quelli che ti segnano veramente le gambe, soprattutto se affrontati con gia' oltre 40 km all'attivo. Il primo era intorno al 43 km e l'ho affrontato con cautela riconquistando momentaneamente la terza posizione. Nel tratto successivo in discesa ho cominciato ad accusare eccessivamente la stanchezza. Invece che recuperare cominciavo a sentire le gambe appesantirsi cosi' nei successivi 12-13 km di continui saliscendi ho dovuto rallentare di molto il ritmo perdendo nuovamente la terza posizione. Sapevo anche che al 57 km sarebbe iniziata un'ultima impegnativa salita con pendenza del 5-6%, quindi per forza di cose ho dovuto tirare un po' i remi in barca. Se volevo arrivare al traguardo con le mie gambe non avevo alternativa. Sono salito quindi a velocita' ridotta assecondando la crisi e chiudendo i chilometri piu' duri in 5'10" e 5'40". Quello davanti a me non e' che ne avesse molto di piu' e per un momento mi e' sembrato di avvicinarlo. Giunto al culmine della salita al 60 km mi rimanevano gli ultimi due di buona discesa e un ultimo finale in leggera salita per tentare di raggiungerlo. Ho provato a dare il tutto per tutto scendendo a 3'45" ma non ce l'ho fatta e alla fine mi sono dovuto accontentare del quarto posto chiudendo in 4h21'43" parecchio stanco pero' non stremato. Tutto sommato sono soddisfatto perche' ho assecondato bene la crisi degli ultimi ultimi 20 km alzando un po' il ritmo e gestendo la fatica cercando di immedesimarmi nella fatica che dovro' affrontare al Passatore. A proposito di Passatore, un altro candidato da aggiungere alla lista dei possibili vincitori della 100 km sarà il vincitore di Connemara 2010 David Kirkland che ha dominato abbattendo il record della gara di 4h10' abbassandolo a 4h03'29". Fortissimo inglese al debutto in ultramaratona gia' capace di correre la 50 km di Gibilterra in 3h03'. Segnatevi questo nome... Infine vi lascio con qualche fantastica foto per rendervi l'idea del posto meraviglioso in cui siamo andati a correre. Le immagini sono state scattata da un fotografo professionista che ringrazio molto per avermene concesso l'utilizzo. Se volete vederle tutte cliccate sul questo link: Alituv's photostream . Connemara sei troppo bella, ci vediamo l'anno prossimo con la consapevolezza che con un po' di esperienza in piu', data da una migliore conoscenza del percorso, potro' fare meglio!

lunedì 12 aprile 2010

Aggiornamento da Connemara

Ciao, scrivo al volo da un internet point di Dublino. Io e Simone siamo appena tornati da Connemara dove ieri immersi in un paesaggio indescrivibile abbiamo corso l'omonima Ultramaratona, gara dura quanto affascinante. Un saliscendi interminabile lungo 39,1 miglia (63,3 km). Mi sono classificato 4' con il tempo di 4h21', Simone 6' in 4h34. Saluti a tutti c'e' una pinta di birra che ci aspetta al St. Gogarty!!!

giovedì 8 aprile 2010

Connemara stiamo arrivando!!!

Finalmente domani mattina si parte per la vacanza in Irlanda. Non sarà solo una vacanza dato che per ogni buon podista DOC che si rispetti la parola vacanza significa anche GARA. Infatti insieme a Simone correrò la utramaratona di Connemara , una corsa di 63,3 km (una maratona e mezza) che si svolgerà per l'appunto all'interno del parco naturale omonimo situata nell' Irlanda occidentale, più precisamente nella Contea di Galway. Rinomato in tutto il mondo per i suoi bellissimi, desolati e selvaggi paesaggi, il Connemara è tappa fissa di molti turisti che visitano l'Irlanda e di molti trekker o amanti della natura. Il territorio di quest'ampia regione infatti è composto quasi esclusivamente di torbiere, basse ma aspre e brulle montagne e soprattutto costellata da laghi, stagni e piccoli corsi d'acqua. La corsa si svolge proprio all'interno del parco ed il percorso si snoda in un anello che prevede tre partenze intermedie, ultra ore 9.00, maratona ore 10.30 e mezza ore 12.00 con arrivo unico. Osservando l'altimetria e ascoltando le recensioni fattemi da Simone, già partecipante e vincente per due volte consecutive alla maratona, mi sono già messo l'anima in pace. So già che non ci sarà tregua nemmeno per un attimo per via dei saliscendi e considerando anche che la zona è sempre caratterizzata da un fastidioso vento. Va beh, io e Simone ci siamo già alleati e faremo di tutto per dare più filo da torcere possibile ai podisti locali. Il viaggio sarà anche un'occasione per visitare le famose scogliere di Moher, che significa "scogliere della rovina" (Cliffs of Moher), impressionanti e suggestive scogliere a picco sul mare situate sulla costa occidentale del Clare. Meta turistica celebre in tutto il mondo, è uno dei luoghi più visitati d'Irlanda. Il punto più alto delle scogliere, che sono lunghe circa otto chilometri, raggiunge i 214 metri d'altezza sull' oceano atlantico, mentre la propaggine più meridionale, Hag's Head ("Capo Hag") scende a 120 metri. Altra meta immancabile, speriamo di riuscire ad andarci lunedì, saranno le Isole Aran, un gruppo di tre isole situate all'imbocco della baia di Galway. Le isole sono formate quasi interamente da materiale calcareo, evidentissima questa conformazione geologica nella parte di Inishmore chiamata Wormhole, una scogliera calcarea a picco sul mare. L'intenzione sarebbe quella di noleggiare una bicicletta e di godersi appieno delle bellezze del luogo con un bel giro lento tutto intorno. Speriamo che le gambe all'indomani della ultramaratona di 63 km ce lo consentano. Altra visita d'obbligo sarà per la capitale Dublino dove trascorreremo il primo e gli ultimi due giorni del viaggio. Città bellissima già vista dal sottoscritto un paio di anni fa in occasione della trasferta in Irlanda per la maratona di Longford .
Parlando di allenamenti, questa settimana è stata dedicata allo scarico pre-gara. Lunedì ho corso 11 km a 4'45"/km, martedì 15 km a 4'10"/km, mercoledì 15 km di cui gli ultimi 8 in progressione da 4'00" a 3'30" per richiamare un pò il ritmo maratona, stasera farò ancora 14-15 km con gli amici Fulminei a ritmo tranquillissimo, domani e sabato incredibilmente non correrò ma mi rifarò sicuramente domenica con 63,3 km impiccatissimi:-). Bye Bye amici, ci sentiamo la settimana prossima al ritorno!

giovedì 1 aprile 2010

Divertimento e fatica

Sono passati dieci giorni dall'ultimo post, mi ero ripromesso di scrivere qualcosa della settimana passata entro lunedì, ma purtroppo per una cosa o per l'altra non ne ho mai avuto il tempo e nel frattempo siamo già arrivati a giovedì e un'altra settimana sta volgendo al termine. Durante il giorno diversi impegni, lavorativi e non, mi hanno tenuto spesso lontano dal PC e la sera dopo l'allenamento non avevo proprio voglia di mettermi li a scrivere. Adesso finalmente sono riuscito a ritagliarmi questi dieci minuti per raccontare brevemente com'è andata in questi ultimi giorni. Dopo la maratona di Seregno per recuperare bene ho messo in pratica i consigli di Mario Ardemagni. Per chi non lo conoscesse quest'uomo ha vinto un paio di mondiali di 100 km con un record personale di 6h18', avete letto bene 6h18', ottenuto se non erro nel 2004 a Winschoten in Olanda dove riuscì a correre la prima maratona in 2h39' e la seconda in 2h37', con un lieve calo nel finale che forse gli costò il record mondiale di 6h13' sulla distanza. Mario nello stesso anno all'età di 41 anni fu capace di correre al Passatore in 6h31', non so se avete idea di cosa significhi un tempo simile, tanto per fare un paragone Giorgio Calcaterra, attuale protagonista incontrastato delle 100 km, al Passatore non è mai sceso sotto le 6h37' e il suo personale sulla distanza è di 6h28' ben 10 minuti superiore a quello di Ardemagni. Ebbene direte voi perchè racconti tutte queste cose? Rispondo subito. A Seregno e anche in altre occasioni parlando sia con Mario che con Giorgio ponevo la questione di come fare a recuperare in fretta dopo gare di lunga durata tipo maratone o ancora peggio gare di 60-100km. La risposta è stata la stessa per entrambi: "devi correre a ritmo molto lento per quasi tutta la settimana". Ardemagni mi ha detto che nei giorni successivi ad una maratona o ad una ultra invece che riposare correva anche per 1h30' ad un ritmo di 6' al km, stessa cosa per Calcaterra che dopo una gara impegnativa dice di correre spesso e volentieri a 4'30"-40" anche per 25-30 km. Perchè non dovrei credergli? In pratica correre lentissimo serve a rigenerare la muscolatura ed è come effettuare una specie di massaggio, un massaggio attivo. Il vantaggio rispetto al riposo è che si mettono altri chilometri sulle gambe aumentando l'autonomia. Ed è quello che sto cercando di fare anch'io, ovviamente con le dovute proporzione rispetto ai due marziani di cui ho appena parlato. Tenete presente che ultramaratoneti di simile livello arrivano a 200 km a settimana, io al massimo forse arriverò a 150 nelle settimane di punta. Appunto la settimana scorsa sono arrivato a 138 km, che per me sono un'esagerazione, mettendo in pratica gli utili consigli di Mario e Giorgio. Sino a mercoledì ho corso sempre intorno ai 4'45"-5'00" al km uscite di circa 15 km, giovedì e venerdì ho aumentato un pò i ritmi correndo un progressivo con media finale sotto i 4' e una CL a 4'10" con le gambe che giravano a meraviglia. Sabato invece è stata la giornata dedicata al divertimento grazie ad una bellissima uscita di gruppo con gli amici della Fulminea, c'erano anche molte delle ragazze iscritte alla squadra, tutte molto agguerrite e determinate a superare il test a cui le sottoponevo ovvero correre il giro del Gelso di 2,6 km in meno di 14'. CATTIVE COME LA MUERTE come dice il Bress. E' stato un pomeriggio molto bello e conviviale che penso si ripeterà molto spesso questa primavera-estate. E' stata anche un'altra occasione per il sottoscritto per mettere in pratica il metodo Ardemagni il giorno precedente ad un allenamento molto duro. Infatti l'indomani a Verona mi aspettava un lungo di 60 km da correre a ritmo gara 100 km. L'appuntamento era fissato assieme ad altri atleti della Nazionale di Ultramaratona presso la facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Verona diretta dal prof. Federico Schena che con il suo team sta studiando gli effetti della corsa sugli ultramaratoneti. Ci sono stati fatti tre prelievi del sangue: uno prima dell'allenamento, uno subito dopo e un altro dopo ancora un'ora. All'inizio e ogni 20 km correvamo tre giri di pista con applicata l'apparecchiatura K4 che serve a monitorare il consumo di ossigneno, inoltre tramite speciali apparecchiature veniva osservata e filmata la dinamica di corsa per vedere come muta con il passare dei chilometri. E' stata una bella esperienza, speriamo sia stata anche utile per migliorarsi. Era da Novembre 2008 a Tarquinia che non correvo tutto d'un colpo più di 42 km e vi garantisco che è stata dura, molto dura, in certi momenti se non si è li con la testa non si riesce ad arrivare in fondo. I primi 20-30 km sono passati veloci e senza problemi anche se correre su un circuito di 10 km mi metteva parecchio a disagio. Quando faccio i lunghi preferisco un giro unico o al massimo due. Dal quarantesimo chilometro complice anche l'improvviso innalzamento della temperatura la stanchezza ha cominciato ad affiorare e a farsi sentire, cercavo di tenere un'andatura più regolare possibile intorno ai 4'-4'10"/km. Al 50° km ero veramente molto stanco ma ho tenuto duro fino al 60° km chiudendo in 4h08' nei tempi previsti. Alla fine le gambe erano dure e mi facevano molto male, avevo perso circa 3 kg di liquidi nonostante avessi bevuto molto. Diciamo pure che di quelli presenti al test ero sicuramente il più provato, ma me lo aspettavo considerato il lungo tempo trascorso dall'ultima fatica simile. Gli altri, tra cui alcuni atleti delle gare di 24 ore, non parevano neanche stanchi..... Ripensandoci a mente fredda dopo alcuni giorni posso dire che le sensazioni sono state abbastanza buone, mi aspettavo di affaticarmi molto, era più che normale, non sono mica andato a spasso e il tempo finale con media di 4'08"/km non è male. Un altro tassello della mia preparazione verso il Passatore è stato posato. Sono consapevole che sarà dura, ormai sono iscritto anche se ovviamente l'iscrizione non da l'obbligo di partecipazione ma serve solo come ulteriore stimolo a non mollare in alcuni momenti duri della preparazione. Avanti così e poi vedremo, intanto tra 9 giorni assieme a Simone correrò a Connemara vicino a Galway in Irlanda un'ultramaratona di 63,3 km (una maratona e mezza) ottima occasione per una bella vacanza di 5 giorni e per continuare la marcia di avvicinamento alla Firenze-Faenza. Certo che a volte mentre corro così tanto a lungo penso:"Ma perchè lo faccio? Cosa mi spinge a tutta questa fatica? Non potrei farlo solo per divertimento come è stato sabato pomeriggio?" Probabilmente un giorno non molto lontano sarà così, ma la gioia che da tagliare il traguardo a volte ripaga di tutto il sudore versato.... Voi cosa ne pensate?

lunedì 22 marzo 2010

A Seregno una maratona a sorpresa esaltando il campione Giorgio Calcaterra

Ad una settimana dalla Maratona di Treviso, eccomi di ritorno per fare il punto della situazione. La settimana scorsa teoricamente era dedicata allo scarico post-maratona. Fino a venerdì e sabato in effetti è stato così, ho corso sempre molto lentamente per recuperare bene dallo sforzo. A parte lunedì, dove ho fatto 10 km in palestra, gli altri giorni ne ho fatti sempre 15 in modo da tenere alta l'autonomia e rimanere ben allenato, le ultramaratone si stanno avvicinando e le gambe devono abituarsi a pestare sempre più strada altrimenti ciao... Sentendo gli altri ultramaratoneti, io penso di essere quello che fa meno chilometri eppure non mi sembra di farne così pochi, 127 km solo questa settimana per me sono fin troppi. Sabato mattina mi sono sparato 15 km a 3'45" provando a tirare un pò a 6 giorni da Treviso e le gambe hanno risposto benino anche se le sentivo ancora abbastanza legate. Nel pomeriggio sono andato a Seregno, l'indomani c'era in programma il Campionato Italiano di Ultramaratona sulla distanza dei 100 km. Indovinate un pò chi ha vinto? Ma ovvio, il grande Giorgio Calcaterra che con una gara in solitaria ha abbattuto il suo primato personale portandolo a 6h28' (media 3'53"/km) distanziando il secondo, il bravissimo Silvio Bertone, di 47 minuti. A dire la verità qualcuno ha provato ad impensierirlo ma forse aveva fatto male i conti e non sapeva contro che muro sarebbe andato a sbattere mettendosi contro di lui. Il tale era un russo, un certo Vozar Attila, forte di un personale di 6h47', il quale credeva di tenere testa al tassista volante. La gara si svolgeva su un bruttissimo circuito di 50 km da ripetersi 2 volte che attraversava 18 comuni della Brianza in un via vai di stradine piene di curve a 90° e con una giornata caratterizzata da una leggera pioggia. Il primo giro è stato coperto dai due battistrada in 3h15, poi il Giorgione nazionale ha dato gas e del giovane russo non si è più vista traccia, so solo che Silvio Bertone mi ha riferito di averlo visto dilaniato al 90 km (in effetti al traguardo non l'ho visto arrivare). Il secondo giro di Calcaterra testimonia il fatto che ha corso in controllo infatti con 3h13' è stato più veloce del primo. Il suo arrivo in ottime condizioni fisiche ha dimostrato che aveva ancora margine... Incredibile uomo dalle 1000 risorse!!! Fuoriclasse imbattibile!!! Quando guardo lui tutto il resto sembra piccolo piccolo e quel poco che faccio io mi sembra ridicolo! A proposito di ridicolo: a parte fare il tifo ieri avevo in programma di correre una trentina di chilometri nella maratona che si svolgeva in concomitanza della 100. Sono partito abbastanza spavaldo conscio della possibilità di fermarmi ma con il dubbio di come fare a tornare alla zona di partenza/arrivo. Ho tirato abbastanza nella prima mezza e a dire la verità per i primi 15 km le gambe mi sembravano discrete. Ma la maratona dura 42 km. Il passaggio di 1h21 alla mezza mi è sembrato anche troppo veloce considerato l'obiettivo di correre intorno ai 4' al km. Invece tra una cosa e l'altra sono andato un pò più forte. Dopo il 30 km ho iniziato a rallentare parecchio, cercavo un punto dove abbandonare ma ad un certo momento ho preso la decisione di arrivare al traguardo. Le gambe non erano molto daccordo ed erano molto pesanti pertanto ho proseguito con molta calma e negli ultimi ristori me la sono presa anche molto comoda tanto che un paio di volte mi sono anche fermato per bere abbondantemente e tirare il fiato. Non avevo particolari ambizioni cronometriche e chiudere un minuto più o meno non mi faceva la differenza, l'importante per me era stare sotto le 3 ore e di margine ce n'era abbastanza. Quindi seppur con qualche difficoltà sono arrivato al traguardo in 2h48'30" rispettando la media prestabilita in partenza. Con stupore mi sono trovato anche in doppia premiazione, prima 8° degli italiani e poi sul podio 2°MM40 (in calo rispetto alle ultime 2 gare) con la buona compagnia dell'amico blogger KayakRunner che ho avuto il piacere di conoscere di persona, 3° di categorie MM40 con nuovo PB di 2h52'49", grande! Metto in archivio così un'altra maratona, inaspettata e non programmata. Si tratta della mia trentesima e molto probabilmente anche della più brutta sebbene l'organizzazione sia stata all'altezza. Purtroppo si è corso tra l'indifferenza della gente e con il rischio costante di essere investiti dalle auto, ma questo a quanto pare sembra sia una costante quando ci si trova a disputare delle corse nei dintorni di Milano.

lunedì 15 marzo 2010

7' Treviso marathon: scommessa quasi vinta!

Treviso 14 Marzo 2010, quarta partecipazione personale alla Treviso Marathon. Edizione sottotono con circa 3000 partecipanti (dati forniti dall'organizzazione) e 2224 classificati (dati reali). Giornata fresca finalmente con un bel sole in cielo ad allietare i podisti. Ero partito con l'ambizioso obiettivo di migliorare il mio primato del 2008 di Treviso che era di 2h35'58". Ebbene non ce l'ho fatta ma ci sono arrivato molto vicino con il tempo di 2h36'34", 18'esimo assoluto e ancora una volta 1° della categoria MM40 con più di 9 minuti di vantaggio sul secondo. Lo dico francamente, sono contento, contentissimo, solo io so quanta fatica ho fatto a rimettermi in rotta dopo le ultime due maratone autunnali di New York e Firenze che mi avevano lasciato l'amaro in bocca nonostante la buona preparazione estiva sostenuta. Ai primi di Dicembre dopo Firenze, ho deciso di ripartire da zero. Mi sono allenato scrupolosamente tutti i giorni, ho fatto 1500 km di allenamenti in 3 mesi e mezzo e ieri ho colto i frutti del buon lavoro, evviva!!! Una vittoria di categoria a 41 anni compiuti, è il caso di ricordarlo, per me equivale ad una vittoria assoluta e in ogni caso i miei coetanei erano 429, pertanto per me è grosso motivo di soddisfazione! Finalmente sono tornato vicino alla mia migliore forma di 2 anni fa e questo mi fa ben sperare in vista delle future ultramaratone. Ieri sono partito forte nel gruppo di 5-6 atleti guidati dall'amico Enrico Vivian che aveva il compito di fare da lepre per 30 km a Laura Giordano che puntava alle 2h34-35'. I primi 10 km sono passati veloci in 35'39" senza fatica agevolati dalla leggera discesa. Dopo il 14 km ho mollato il gruppo e ho alzato il ritmo di quel poco che mi serviva per non naufragare in una sicura crisi, per me erano troppo rapidi e non potevo proseguire così quindo ho preferito arrangiarmi. Così sono andato avanti per i rimanenti 28 km in perfetta solitudine, ho avuto qualche difficoltà negli interminabili rettilinei dopo il ponte della Priula con il vento (leggero ma fastidioso) costantemente contrario. Il passaggio alla mezza 1h16'21" conferma la mia maggiore attitudine alle gare lunghe, tre settimane fa a Verona chiusi la mezza poco più velocemente in 1h15'47". Vivian è stato un pacer eccezionale, il problema era riuscire a stargli dietro. Quando si è fermato al 30° km io sono arrivato dopo 50" in 1h 49'46" come da scaletta personale, quei 50" avrebbero fatto la differenza alla fine se fossi riuscito in precedenza a stare coperto nel gruppetto. Negli ultimi 12 km ho gestito il calo e nonostante la stanchezza ho superato 3-4 atleti che erano decisamente messi peggio di me. In ogni caso il tempo finale di 2h36'34" mi soddisfa anche se puntavo a scendere sotto le 2h36, negli ultimi 12 km rispetto a 2 anni fa ho perso meno di 1'. Per il resto la giornata è stata stupenda, ho corso in canottiera senza guanti e berretto. Il pubblico ai passaggi nei vari paesi è stato fantastico e il suo incitamento mi ha dato una mano a non mollare nei momenti difficili. Ottima è stata anche la prestazione del mio presidente Bress con il quale ho trascorso un piacevole fine settimana, per pochi secondi ha mancato il PB che rimane di 3h19' e spicci ma vi rimando al suo pazzo blog per tutti i dettagli. Mi fa ugualmente piacere la prestazione dell'amico Filippo Lo Piccolo che è stato grandissimo ed ha mantenuto la promessa di scendere sotto le 2h20 con un fantastico 2h19'25" che gli è valso il sesto posto assoluto. Anche Marco Boffo ha ritoccato il suo PB a 2h27'28", lo vedo bene x le future 100 km e sono contentissimo per lui. Purtroppo non sono riuscito a presenziare al blog point poichè ero molto preso con i preparativi pre-gara, in ogni caso nelle fasi di riscaldamento ho trovato diversi amici blogger tra cui la Franca con la sua bella chioma bionda, furbacchiona ci hai beffati tutti eh eh eh...!! Infine un applauso e un ringraziamento ai 26 amici che nel sondaggio hanno indovinato la mia prestazione. Giancarlo sei sempre in pole-position! Ai 15 che mi avevano pronosticato sotto il PB faccio la promessa di riprovarci entro fine anno. Ai 2 sfigati che mi davano per ritirato rispondo dicendo che sono molto contento di averli delusi per l'ennesima volta e gli auguro di cuore che capiti a loro alla prima occasione, ma non credo che sia gente che corre!!! In ogni caso ricordatevi che Rigo non si ritira mai:-) Alla prossima sempre in onda su Rigo Channel:-)
LE FOTO CHE VEDETE IN QUESTO POST SONO STATE STATE SCATTATE DA FRATE TACK E DA SUO FRATELLO NICK CHE RINGRAZIO PUBBLICAMENTE PER AVERMI AUTORIZZATO A PUBBLICARE (DEVO ANCORA CHIEDERGLIELO UFFICIALMENTE). LA PRIMA MI RITRAE IN CONDIZIONI SEMI-CRITICHE AL 41° KM, LA SECONDA SI RIFERISCE ALLE FASI DI PARTENZA, LA TERZA CON FILIPPO.

martedì 9 marzo 2010

Treviso: appuntamento classico

La 7' edizione della Treviso Marathon è alle porte. Dopo la Belluno Feltre ho dedicato alcuni giorni allo scarico e al recupero. La gara si è fatta sentire nelle gambe per parecchi giorni ma nel fine settimana la situazione era tornata alla normalità, sabato pomeriggio ho corso una CLS di 18 km a 3'55"/km di media, domenica invece 21 km alternando per 4 volte 3 km a ritmo maratona (circa 3'40"/km) a 1 km a 4'00"/km, chiudendo alla media di 3'50"/km in 1h21' scarsi. E' stato un allenamento difficile poichè le condizioni meteo non erano proprio le migliori con folate di aria gelida che mi hanno spezzato il ritmo soprattutto nel tratto il leggera salita di ritorno verso casa. Complessivamente la settimana se ne è andata via con 102 km percorsi. Questi ultimi sette giorni, come in ogni settimana pre-maratona che si rispetti, li dedicherò allo scarico quasi completo. Ieri 10 km tranquilli sul tapis in palestra, oggi 12-13 km di CLR, domani altri 13 km di cui 7-8 a ritmo maratona, giovedi e venerdi 12-13 km di CL, sabato riposo e domenica vedremo come andrà, la forma c'è basta solo farla fruttare al massimo. Domenica sarò alla mia quarta partecipazione alla Treviso Marathon e alla mia 29° maratona. E' una corsa che mi piace per l'ottima organizzazione, il percorso molto scorrevole adatto ad ottenere buoni tempi e per il calore enorme del numeroso pubblico che si incontra nell'attraversare i vari paesi. L'unica incognita è il meteo che in questo periodo come ogni anno fa un pò le bizze. Nel 2006 si corse con la neve, nel 2008 con un caldo che faceva credere di essere a Maggio, quest'anno verdremo ma non credo che farà molto caldo. Gli altri anni sono sempre andato bene: nel 2006 alla mia seconda maratona feci 2h46', nel 2007 feci 2h36' e nel 2008 2h35', primo di categoria MM35. Obiettivo di quest'anno? Ma si dai diciamolo pure tanto non sono scaramantico: l'obiettivo è migliorare il mio tempo del 2008. Andare sotto le 2h36' non sarà certo una passeggiata, ma se non rischierò mai saprò se alla fine ce l'avrei fatta, quindi partenza a tutto gas e poi si vedrà!!!
Qui ci sono gli articoli relativi alla Treviso Marathon del 2008, se vi può interessare dateci un'occhiata:
http://andreadicorsa.blogspot.com/2008/03/5-treviso-marathon-la-mia-gara.html
http://andreadicorsa.blogspot.com/2008/03/tutto-pronto-per-treviso.html
http://andreadicorsa.blogspot.com/2008/03/treviso-giornata-di-personali.html
http://andreadicorsa.blogspot.com/2008/03/tutti-i-risultati-dei-fulminei-treviso.html

lunedì 1 marzo 2010

Le montagne russe della Belluno-Feltre

Belluno-Feltre: andata anche questa! Era l'ultimo allenamento, se vogliamo chiamarlo così, o meglio l'ultimo test in vista della imminente maratona di Treviso che avrà luogo tra 13 giorni! Una gara da me definita come "Le Montagne Russe" a causa dei continui saliscendi che caratterizzano l'impegnativo percorso di 30 km che si snoda dai 350 metri di quota della partenza di Belluno ai 280 dell'arrivo a Feltre. Una corsa dove è impossibile impostare un ritmo regolare e dove i muscoli delle gambe bruciano dalla fatica causata dai continui cambiamenti di pendenza. Il mio obiettivo era quello chiudere in 1h50' simulando un ritmo maratona di 3'40"/km. Ebbene non ce l'ho fatta ma ci sono arrivato molto vicino terminando la mia fatica, è proprio il caso di dirlo, in 1h50'39" media 3'41"/km, 14° assoluto e 1° della categoria MM40. E' sempre una bella soddisfazione salire sul gradino più alto del podio, categoria o non categoria che sia! Sono partito subito al ritmo stabilito, nelle discese correvo facile e guadagnavo leggermente rispetto al gruppetto formato insieme alla prima donna e ad un altro paio di ragazzi, nelle salite faticavo di più e perdevo leggermente anche perchè non volevo forzare esageratamente a sole due settimane dalla maratona. In ogni caso la fatica è stata tanta, la discesa dal 17° al 21° km è stata provvidenziale per un buon recupero in vista dei successivi chilometri di impegnativa salita dal 23° al 27°. Il passaggio alla mezza in 1h16'29" di soli 40" più lento rispetto a domenica scorsa a Verona è una conferma della mia miglior attitudine alle gare lunghe piuttosto che a quelle corte e veloci, tipo 10 km o mezze maratone. Nei 9 km finali sono un pò calato ma la causa principale sono stati quei 3-4 km di salita che veramente mi hanno massacrato. A Treviso in confronto si correrà sul velluto, un biliardo lungo 42 km ad eccezione di qualche piccola salitella verso la metà e a 2 km un pò impegnativi nel finale. Se la forma rimarrà così potrei tentare il colpaccio, adesso devo pensare a scaricare bene facendo solo qualche piccolo richiamo di velocità in modo da arrivare il più fresco possibile al 13 Marzo. La gara è stata vinta da Migidio Bourifa in 1h36'00" seguito da Boudalia in 1h37'57" e dal nostro amico blogger Filippo Lo Piccolo in 1h39'15" che finalmente dopo tanto tempo sono riuscito a conoscere di persona, troppo simpatico con quella faccia da bambino e quell'accento siciliano che noi quassù non siamo tanto abituati a sentire, oh ma quanto parli???? Eh Eh, comunque sei un razzo, vai come un aereo! Grande ci vediamo a Treviso, sicuramente andrai sotto le 2h20" e io punto ad arrivare a non più di un quarto d'ora dietro di te!!! La trasferta bellunese è stata un'altra occasione per incontrarsi nuovamente col mitico Frate e con Simone che mi ha tallonato dal primo all'ultimo chilometro, mananggia quanto sei in forma, domenica tifiamo tutti per te al tuo debutto delle ultramaratone alla Strasimento. C'era anche il presidente Bress che ha finito la sua fatica in 2h19'33" in leggera difficoltà di stomaco nel finale, peraltro ben assistito..... ma vi racconterà dettagliatamente lui se e quando ricomincerà a scrivere nel suo blog.... Oh fratello datte na mossa che i tuoi fans si stanno stufando di aspettare! E infine un grazie all'amico Bassa che si è fatto più di 200 km per passare una serata insieme a noi e che poi come sempre si è ben difeso con un 2h09'57" nonostante le non perfette condizioni fisiche. Salutami la Pina!!

giovedì 25 febbraio 2010

Altra settimana con test finale

Ormai mancano poco più di due settimane alla mia prima maratona stagionale che avrà luogo il 14 Marzo a Treviso. Dopo la mezza maratona di domenica scorsa a Verona, dove ho avuto la conferma delle sensazioni positive provate negli allenamenti degli ultimi due mesi, domenica prossima ci sarà un'altro test importante: la Belluno Feltre, una corsa di 30 km nella quale vorrei correre al mio ritmo maratona ovvero più o meno intorno ai 3'40"/km. Il compito non sarà facilissimo poichè l'altimetria del tracciato non è proprio regolare, tendenzialmente è in discesa ma ci sono diverse variazioni di pendenza con degli scollinamenti che si faranno sentire sulle gambe. Due anni fa alla prima edizione, corsi come allenamento in progressione chiudendo in 1h57' ma il percorso era quello lungo 31,1 km. Quest'anno invece sembra che sia stato accorciato a 30 km esatti quindi punto a correre intorno all' ora e 50'. L'importante è non devastarsi troppo, l'obiettivo principale momentaneo rimane Treviso. Intanto gli allenamenti proseguono. Lunedì ho corso 13 km a 4'27" sul tapis roulant poi ho svolto diversi esercizi di stretcing e di potenziamento agli addominali. Le gambe stavano discretamente bene anche se sentivano un pò la fatica del giorno prima, soprattutto i polpacci mi davano un pò fastidio. Martedì ho corso 15 km a 4'10" in leggera progressione e senza particolare fatica, le gambe stavano molto meglio anche se non ancora al 100%. Ieri sera ho svolto un ottimo allenamento, dopo 7 km di CL a 4'06" ho alternato x 10 volte frazioni da 400 metri in 1'21" a frazioni da 400 in 1'31". Le gambe erano leggere e giravano a meraviglia, ho chiuso gli ultimi 8 km di variazioni alla media di 3'35"/km in pratica im mio ritmo mezza attuale, e in totale i 15 km in 57'25", media 3'50". Cuore 169 max, 155 media. Stasera (giovedì) corsa di scarico di 15 km, domani (venerdì) 14 km di CL in leggera progressione, sabato 8 km, piccola sgambata in vista dell'impegno di domenica! Stasera pizza Fulminea, evvvvaiiiiiii!!!!!!!

lunedì 22 febbraio 2010

Mezza di Giulietta e Romeo

Gli allenamenti dell'ultimo periodo mi avevano detto bene. Mi serviva la conferma in una gara ed è arrivata proprio ieri mattina alla Mezza maratona di Giulietta e Romeo a Verona. Sapevo di avere sulle gambe un ritmo più veloce di 3'40" al km però dovevo verificare esattamente qual'era il mio vero limite attuale. Durante la settimana sono capaci tutti di andare forte, ma per me quello che conta è la gara della domenica segnata dal tempo del cronometro ufficiale. Li non ci sono scuse o scorciatoie che tengano. Ai nastri di partenza in pieno centro città di Verona vicino a Piazza Brà e all'Arena c'erano circa 6000 atleti di cui 4000 iscritti alla mezza. Sono partito subito veloce con un primo chilometro a 3'22", un pò troppo rapido per me ma si sa che è sempre così con l'adrenalina a 1000 causata dalla partenza. I passaggi successivi si sono assestati su un ritmo di 3'30" leggermente più veloce di quello che avrei potuto permettermi, avevo deciso di spingere quasi al massimo finchè ce l'avrei fatta, poi avrei gestito un eventuale calo. La mezza è una gara dove si corre senza fare tanti calcoli, non è una maratona dove bisogna anche fare due conti con un'eventuale crisi. In mezza non deve esistere la crisi, al massimo si può ammettere un piccolo calo che in qualche maniera si deve gestire. Dal 6° km ho iniziato a rallentare di quei 2-3 secondi che bastavano per non andare in difficoltà. I primi 10 km si sviluppavano in un percorso scorrevole con diverse curve in una zona periferica di Verona completamente priva di pubblico. Passaggio al 10° km in 35'38" media 3'34"/km. Fino al 15 km la musica non è cambiata, ho corso sempre in solitudine a ritmo regolare, le gambe giravano bene però si rifiutavano di andare più veloci. Peccato perchè di fiato ne avevo. Ad un certo punto sono stato raggiunto da un gruppetto di 4-5 persone tra cui ho riconosciuto Giovanna Volpato, andavano quel filino più veloce e non me la sono sentita di provare ad attaccarmi a loro, ho preferito tenere la mia andatura e proseguire da solo. Rilevamento del 15° km in un tratto di salita abbastanza insidioso in 53'40" media 3'34". Gli ultimi 6 km sono stati senza dubbio i più belli, anche se i più complicati, con l'entrata nel centro storico attraverso il ponte Scaligero piuttosto impegnativo da scavalcare e finalmente con un pò di pubblico ad incitarci. Meglio correre sul porfido ma con un pò di gente ai lati che ti incita piuttosto che su un bell'asfalto liscio in completa solitudine. L'ultimo chilometro con passaggio dentro l'Arena è stato molto emozionente. Ho tirato al massimo per stare sotto l'1h16' e ho chiuso esattamente in 1h15'49" mendia 3'35"/km in 38' posizione assoluta. Le mie conferme le ho avute e sono soddisfatto perchè è andato tutto come speravo. In preparazione alle varie maratone che ho corso in passato, ho chiuso spesso delle mezze sotto 1h16' e poi nella 42 km sono sempre andato intorno alle 2h35', speriamo sia un buone segnale anche per Treviso. Un altro piccolo passo è stato fatto. Domenica prossima ci sarà un ulteriore test alla Belluno-Feltre dove proverò a correre al mio ritmo maratona intorno ai 3'40"/km. Lunedì prossimo avrò ulteriori indicazioni a due settimane esatte dalla Treviso Marathon. Prima di chiudere voglio fare i complimenti a tutti i componenti della mia squadra, La Fulminea (senza fare nomi perchè mi dimenticherei sicuramente di qualcuno), che anche ieri si sono contraddistinti tutti per impegno e ottimi risultati. Bravissimi!!!
LE FOTO CHE MI RITRAGGONO IN QUESTO POST SONO STATE PUBBLICATE PER GENTILE CONCESSIONE DI STEFANO MORSELLI DELLA REDAZIONE DI PODISTI.NET

lunedì 15 febbraio 2010

Sotto esame

Altra settimana di allenamenti con sensazioni positive. 112 km per una media giornaliera di 16 km, non troppi per uno che vorrebbe tornare ad essere un ultramaratoneta ma neanche pochi se si considera che in questo momento, ancora lontano dagli obiettivi superiori ai 42 km, servirebbe a ben poco superare certi chilometraggi solo in funzione della preparazione di una maratona. Per ora va bene così, sto puntando molto più sui ritmi che sulla quantità. Passato il 14 Marzo e la Treviso Marathon, proseguendo verso la 50 km di Romagna e la 100 km del Passatore invertirò un pò la rotta riducendo per forza di cose la velocità a favore di un maggior numero di km. Ma c'è tempo per pensarci, faccio ancora ora a cambiare idea 3 volte! Quindi guardiamo ad oggi e andiamo avanti un passo alla volta. Dunque come raccontavo nel post precedente, giovedì ho svolto una buona seduta con 12 variazioni da 400 metri alternando frazioni da 3'30"/km a frazioni a 3'52"/km. Sabato invece ho corso 20 km in 1h15'15" (media 3'45"/km) cercando di simulare lo sforzo della maratona. E' stato molto impegnativo considerando anche l'andamento sinuoso del percorso e l'orario tardo di rientro della sera precedente. Domenica, dopo la festa carnevalesca del sabato sera, avrei dovuto concedere il bis, ma valutato un pò tutto, compreso il mal di gambe ereditato dalla fatica del giorno prima, ho optato per 22 km sempre sullo stesso percorso, ma con andatura un pò più tranquilla e con chiusura in progressione in 1h27'55" (media 4'00"/km). In entrambi i giorni ho utilizzato le nuove Saucony Tangent4 eredi delle già eccellenti Tangent3 che mi avevano tanto soddisfatto negli ultimi 2 anni. Cosa dire? Forse sono ancora migliori delle loro progenitrici: molto leggere (260 grammi il numero 10,5), reattive e ben ammortizzate. Saranno sicuramente le scarpe che mi accompagneranno domenica alla mezza di Verona e in tutte le gare che seguiranno. Per un pò le amate Skylon verranno utilizzate solo per gli allenamenti ma torneranno alla ribalta quando riprenderò con le ultra. Domenica vedremo se le buone sensazioni degli ultimi tempi saranno ufficializzate da un risultato cronometrico soddisfacente. L'obiettivo è di correre a 3'40"/km o anche più veloce ma i dubbi che mi assillano sono innumerevoli come tutte le volte che mi cimento in una gara. Ce la farò? Non ce la farò? Siamo sempre sotto esame.... L'esito lo sapremo solo domenica 21 Febbraio verso mezzogiorno!
PROGRAMMA SETTIMANA 15-21 FEBBRAIO
LUNEDI': 10-12 KM CLR + ESERCIZI IN PALESTRA
MARTEDI': 15 KM CL
MERCOLEDI': 6 KM CL + 3x2 KM A 3'30" RECUPERO 1 KM
GIOVEDI': 15 KM CLR
VENERDI': 12-13 KM CL
SABATO: 7-8 KM CL
DOMENICA: MEZZA MARATONA DI VERONA

venerdì 12 febbraio 2010

Variazioni 12+12x400

Gli allenamenti continuano in maniera piuttosto intensa anche se ultimamente ho poca ispirazione ma soprattutto mi manca il tempo di aggiornare con più frequenza il blog. Nei momenti di libertà penso più ad allenarmi bene e a godermi la vita che a stare seduto davanti al PC. Durante il giorno nonostante il clima malvagio sono quasi sempre fuori per lavoro a misurare e quando sono in ufficio ho altro da fare che scrivere sul blog....In questi cinque minuti liberi faccio un breve resoconto della settimana in corso ed illustrerò il mio programma fino a domenica 14 febbraio. Lunedì, martedì e mercoledì ho corso rispettivamente 12, 14 e 15 km di corsa lenta. Lunedì per recuperare dal lunghissimo di 35 km di domenica sono andato più tranquillo, martedì e mercoledì come al solito invece due uscite uscite sui 4'05-10" senza particolari difficoltà. Ho fatto più fatica mercoledì probabilmente perchè ero un pò appesantito dai 14 km del giorno prima sul tapis roulant e anche perchè ero infastidito da una fitta gelida pioggia. Per me 14 km sul tapis in termini di fatica equivalgono a 25 in strada e il giorno dopo mi sento sempre più pesante del solito. Ieri sera, dopo una giornata uggiosa con pioggia e neve che per fortuna non ha imbrattato eccessivamente le strade, alle 19 mi sono avviato per il mio allenamento quotidiano. Dopo 6,4 km di CL e un saluto al volo col Bress (trovato per caso) che si apprestava a svolgere il mio stesso tipo di allenamento, ho iniziato con 12 variazioni da 400 metri corse mediamente in 1'24" (3'30"/km) alternate a 12 x 400 in 1'33" (3'52"/km). Avevo impostato il giro automatico del Garmin a 400 metri quindi andavo benissimo a controllare immediatamente i tempi delle varie frazioni senza star li a fare tanti calcoli mentali come accade solitamente. E' stato un ottimo allenamento, tenevo con discreta facilità il ritmo di 3'30" mentre nei 400 sui 3'50" recuperavo abbastanza facilmente. Le ultime tre frazioni sono state le più veloci e le ho corse tutte in 1'20" che vuol dire andare a 3'20" al km, per me una velocità super sonica! In totale sono stati 9,6 km a 3'40" di media e 16 km comprensivi di riscaldamento in 1h01'51" (media 3'52"/km) con FC 166 max e 155 media. Sensazioni positive a 4 settimane dalla Treviso Marathon e a 8 giorni dalla Mezza di Verona dove vedremo se il cronometro ufficiale darà conferma! Stasera correrò 12-13 km di recupero in vista della doppietta di sabato e domenica dove ci saranno due giorni consecutivi di CLS (corsa lunga svelta) di 20 km a 3'50" circa, inframezzati dalla festa di Carnevale in programma domani sera al NY Cafè..... AIUTOOOO!!!!! Nella foto Rigo e la Sara pronti per il Carnevale, l'abito è ancora TOP SECRET!

domenica 7 febbraio 2010

41 e non sentirli

Oggi compio 41 anni. Grazie a tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri e anche a quelli che si sono dimenticati. E' stata una due giorni di festa caratterizzata da 25 caraffe venerdì e altre 10 oggi per suggellare l'ottimo allenamento svolto nel pomeriggio. Ieri sera è stata una grande festa, quando ci vuole ci vuole, 41 anni si compiono una volta sola... e aspettate quando arriverò a 42, un numero che fa venire i brividi!!! Tanto per non perdere il vizio oggi pomeriggio io e Fabio M8 ci siamo sciroppati un lungo di 35 km, nonostante tutto la tabella va rispettata e io non sgarro di un millimetro. Anche sta settimana sono stati 115 km di allenamenti con sensazioni positive! Solito giro di Camisino con partenza tranquilla, ma da Calvene al 13 km si è fatto sul serio con una serie di km al massimo. Ho provato tirare a tutta in salita e ragazzi mi sono stupito di me stesso.... Nei chilometri più bastardi mi pareva di andare meglio che ai tempi d'oro (se ci sono mai stati)... Dopo il semaforo grazie alla benzina super di ieri sera ho iniziato a dare il massimo: primo km in salita 4'16", secondo 4'07", terzo 3'57", quarto 4'12"! Correvo con facilità e facendo poca fatica. Il carico di carboidrati si è decisamente fatto sentire. Totale 2h22' con gli ultimi 15 km in progressione ad un ritmo mai sopra i 3'50".
Potrei dire che la mia vita attualmente è una perfetta simbiosi tra FESTA e ALLENAMENTI SCRUPOLOSI.







Giudicate Voi dalle foto:-)
P.S: Diego ma tu dov'eri? Di sicuro avresti potuto dire la tua alla stragrande, non so se mi avresti battuto nell'allenamento di oggi ma sicuramente ieri sera al bar si!!

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